Sinistra per Tivoli
spazio per il libero dibattito tra i soggetti della sinistra della val d'aniene
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Post n°783 pubblicato il 20 Novembre 2009 da larmando.furioso
I lavoratori dell'Alcoa, venuti a Roma per protestare contro i licenziamenti e per chiedere spiegazioni a Scaiola perché non possono pagare l'energial prezzo determinato dall’Autorità per l’Energia , in reime speciale, per i suoi forni di fusione vengono manganellati. Siamo una repubblica fondata sul manganello
Al minuto 2:53, un poliziotto tira una testata a un lavoratore. |
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Post n°782 pubblicato il 15 Novembre 2009 da orzoueit
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Post n°781 pubblicato il 12 Novembre 2009 da ronda.rossa
NOTA del 13/11/2009 questo post è stato copiato dal blog dei "Verdi per la pace" gestito da verdi.tivolied. Oggi è stato rimosso senza nessuna spiegazione. Ripensamento? |
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Post n°780 pubblicato il 11 Novembre 2009 da red.azione
continua a leggere su www.rifondazionetivoli.it |
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Post n°779 pubblicato il 09 Novembre 2009 da larmando.furioso
Lettera di Padre Alex Zanotelli È stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto-Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo: a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%; b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011. Questo decreto è passato in Senato per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso: l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge. E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita! E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia. ”Se la Camera dei Deputati - ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua – non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.” Per questo dobbiamo denunciare con forza: - il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia.” - il partito di opposizione, il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione). - ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica. Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto. E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre. E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale. E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera. Chiediamo alle Regioni di: -impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli; -varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico. Chiediamo ai Comuni di: -Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua; -dichiarare l’acqua bene di non rilevanza economica; -fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate. Chiediamo ai sindacati di : -pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali; -mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua. Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) di : -proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27); -protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua; -chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce. Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato. Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi, ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete. |
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Post n°778 pubblicato il 06 Novembre 2009 da larmando.furioso
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Post n°777 pubblicato il 04 Novembre 2009 da ammannito
Sul numero di Settembre de "Il Cittadino" è stato pubblicato un articolo di L. Meloni che illustra la vicenda di Dresda, città tedesca cancellata dall'elenco dei Siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO dopo la decisione delle Amministrazioni Locali di realizzare un progetto che comprometterà le caratteristiche per le quali Dresda era stata inserita in questo elenco. Viene svolta un'analogia con il caso della lottizzazione "Nathan" che stenderà una colata di cemento a pochi passi da Villa Adriana anch'essa inserita nell'elenco dei siti patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO. L'articolo completo si trova sul blog della sezione WWF di Tivoli
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Post n°776 pubblicato il 03 Novembre 2009 da larmando.furioso
Non si puòchiudere un occhio o cavarsela con la battuta "che il carcere non è un albergo a cinque stelle": il carcere è un luogo di custodia dove non si può esercitare nessuna violenza fisica perché già la reclusione è, per la maggior parte dei detenuti, una sofferenza continua e non una pena riabilitativa. Possiamo scrivere al Presidente Napolitano affinche ascolti anche la voce del "popolo della rete" che chiede giustizia per Stefano, verità sulla morte ed esprime ogni giorno la propria solidarietà ai familiari del giovane romano.
Inviamo la seguente e-mail Caro Presidente, copiandola su questa pagina web: https://servizi.quirinale.it/webmail/
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Post n°775 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da ammannito
La decisione del World Monuments Fund, la più importante organizzazione no-profit per la tutela dei siti monumentali (www.wmf.org), di inserire Ponte Lucano nel World Monuments Watch, la lista dei monumenti mondiali maggiormente minacciati di distruzione, presentata lo scorso 6 ottobre 2009 a New York, ha già cominciato a produrre qualche effetto. Il vice presidente del Consiglio Provinciale di Roma, Sabatino Leonetti dell’Italia dei Valori ha presentato il 27 Ottobre una mozione “nella quale si esprime la piena approvazione per la decisione presa dal WMF di inserire il complesso archeologico di Ponte Lucano e del Mausoleo dei Plautii nella lista 2010” ed impegna il Presidente della Provincia di Roma ad attivarsi su questo problema al fine di giungere al recupero di questo importante monumento che versa in condizioni di assoluto degrado. “Sono certo – ha dichiarato Leonetti – che il Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti si attiverà con tutte le istituzioni competenti, nazionali e non, per il recupero e la riqualificazione del complesso archeologico di Ponte Lucano”. Le associazioni riunite nel Comitato per il Recupero di Ponte Lucano (Associazione Rosa di Maggio, Comitato Promotore del Barco, Italia Nostra, Società Tiburtina di Storia e d'Arte, WWF - www.salviamopontelucano.com) esprimono la propria soddisfazione per la presentazione di questo documento e formulano l’auspicio che non solo l’Ordine del Giorno venga presto portato in discussione nei prossimi giorni in sede di Consiglio Provinciale, ma che sia anche adottato dall’Assemblea con il più ampio consenso possibile, e che in breve tempo seguano azioni concrete da parte della Provincia di Roma. In particolare sarebbe fondamentale che la sistemazione del nodo di Ponte Lucano, prevista dal noto protocollo d’intesa tra Beni Culturali e Regione Lazio per la soluzione definitiva dell’agibilità del monumento romano, sia adeguatamente considerata in sede di progettazione esecutiva dello snodo stradale di Ponte Lucano la cui realizzazione è a carico dalla Provincia di Roma.
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Post n°774 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da red.azione
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NOBDAY

PER ANGELO












stamattina sono capitato al mercato durante un vero e proprio blitz della polizia municipale tiburtina.
Prendendo atto dell’attuale situazione in cui versa l’amministrazione del Comune di Tivoli, viene da parafrasare un vecchio detto popolare: ”il peggior sordo è chi non vuol sentire”.
È stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.







Inviato da: nuvola47
il 19/11/2009 alle 00:27
Inviato da: vivaviva
il 18/11/2009 alle 21:43
Inviato da: pragmatico
il 15/11/2009 alle 18:23
Inviato da: deluso
il 15/11/2009 alle 15:21
Inviato da: padrone
il 14/11/2009 alle 23:12