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Creato da fortebraccio1947 il 08/11/2007

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La Repubblica fondata sul manganello

Post n°783 pubblicato il 20 Novembre 2009 da larmando.furioso

I lavoratori dell'Alcoa, venuti a Roma per protestare contro i licenziamenti e per chiedere spiegazioni a Scaiola perché non possono pagare l'energial prezzo determinato dall’Autorità per l’Energia , in reime speciale, per i suoi forni di fusione vengono manganellati.

Siamo una repubblica fondata sul manganello

 

 

Al minuto 2:53, un poliziotto tira una testata a un lavoratore.

 
 
 

Sinistra e Libertà: dopo i Verdi anche i socialisti ci ripensano

Post n°782 pubblicato il 15 Novembre 2009 da orzoueit

logo partito socialista italianoAlcuni esponenti dell'MPS e di SD, mediante modalità irrituali che erano già state stigmatizzate dai socialisti nelle scorse settimane, insistono ostinatamente nell'azione di destabilizzazione del progetto di SeL.
Nella serata di ieri, in assenza dei rappresentanti del PSI e contro l'opinione di Gim Cassano, esponente dell'alleanza Lib-Lab, si è tentato di diffondere un comunicato che nella sostanza contraddice  quanto deciso unanimemente dal Coordinamento nazionale nella riunione dello scorso 29 ottobre.
Questo modo di procedere, in totale spregio dei deliberati dell'assemblea di Bagnoli e delle condivise e sottoscritte decisioni attutative assunte dal coordinamento nazionale di SeL, si configura   come una grave lesione all'alleanza che pone i socialisti nella condizione di sospendere sui territori ogni attività connessa a SeL.
Il Segretario del partito, Riccardo Nencini ha convocato la segreteria nazionale il prossimo mercoledì per esaminare la situazione che si è inopinatamente determinata e per assumere le conseguenti determinazioni.

 
 
 

BLITZ degli uomini dello stato

Post n°781 pubblicato il 12 Novembre 2009 da ronda.rossa

resti dei cartoni dopo il blitzstamattina sono capitato al mercato durante un vero e proprio blitz della polizia municipale tiburtina.
Al comando del capitano Baste si sono coordinati davanti al giornalaio di via Empolitana, credo anche con i poliziotti o finanzieri in borghese, poi sono scesi rapidamente lungo la discesa che porta al mercato senza dare tempo ai cosiddetti abusivi di raccogliere le loro mercanzie e scappare. Tra l'indignazione dei presenti i cui commenti sono stati improntati alla solidarietà con frasi tipo: con il caos che c'è in giro, con i veri delinquenti che ci sono, vengono a perdere tempo qui!
Uno dei malcapitati che si era posizionato all'inizio del mercato è stato condotto via, da quello che doveva essere un poliziotto o un finanziere in borghese visto che aveva in mano le manette, per il bavero del giaccone di finta pelle. Il comandante dei vigili ha sceso la strada portando in una mano uno dei tavolini pieghevoli dei cosiddetti abusivi.
Gli stessi vigili si guardano bene dal controllare quello che i regolari lasciano di immondizia quando smontano le bancarelle, quello che di taroccato e falso vendono, quello che evadono al fisco.
La foto testimonia quello che è rimasto, la tristezza dell'evento e della condizione di asiatici e mediorientali. Testimonia anche il mio disgusto per la condotta di questa amministrazione tiburtina.
A quando la creazione di un mercatino domenicale sul lung'aniene destinato a chi non è in regola?
A natale ci saranno bancarelle da tutte le parti, tanto da non consentire l'uso di una piazza per la manifestazione istituzionale dell'Eco fest regionale.
Mi chiedo: tutto questo che senso ha?
Saluti
Gianni

 

NOTA del 13/11/2009

questo post è stato copiato dal blog dei "Verdi per la pace" gestito da verdi.tivolied. Oggi è stato rimosso senza nessuna spiegazione. Ripensamento?

 
 
 

Crisi Amministrativa: la posizione del Prc di Tivoli

Post n°780 pubblicato il 11 Novembre 2009 da red.azione

logo prc-sePrendendo atto dell’attuale situazione in cui versa l’amministrazione del Comune di Tivoli, viene da parafrasare un vecchio detto popolare: ”il peggior sordo è chi non vuol sentire”.

Crediamo che tutti: cittadini, partiti politici, Partito Democratico e Sindaco in primis, sono stati testimoni dei nostri molteplici “inviti”   a risolvere la crisi  attraverso la ricostruzione della vera rappresentanza politica uscita vincente dalle ultime elezioni.

E’ proprio per il rispetto del voto dei cittadini che abbiamo continuato a rimanere in amministrazione nel tentativo di “convincere” il sindaco Giuseppe Baisi ad una maggiore autonomia di azione e di coordinamento della coalizione.

continua a leggere su www.rifondazionetivoli.it

 
 
 

Acqua: diritto fondamentale

Post n°779 pubblicato il 09 Novembre 2009 da larmando.furioso

Lettera di Padre Alex Zanotelli

mondo in una goccia di acquaÈ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.
Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella  Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto-Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:
a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;
b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.
Questo decreto è passato in Senato  per essere trasformato in legge. Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso: l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.
E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita! E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia.
”Se la Camera dei Deputati - ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua – non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”
Per questo dobbiamo denunciare con forza:
- il governo Berlusconi che , con questo voto al Senato, ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie  con un vero attentato alla democrazia.”
- il partito di opposizione, il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione).
- ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto.
E  questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.
E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera.
Chiediamo alle Regioni di:
-impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Chiediamo ai Comuni di:
-Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;
-dichiarare l’acqua bene di non  rilevanza economica;
-fare la scelta dell’Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.
Chiediamo ai sindacati di :
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) di :
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate dove parla “dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);
-protestare , in nome della vita, come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;
-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce.
Infatti l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e  non sottoposta alla legge del mercato.
Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi, ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.

 
 
 

Comunicato del Prc di Tivoli: No alla proposta di Vincenzi

Post n°778 pubblicato il 06 Novembre 2009 da larmando.furioso

logo prc-seIl Partito della Rifondazione Comunista Circolo di Tivoli “F. Cerini” esprime la sua ferma contrarietà alla proposta del
capogruppo del Partito Democratico Marco Vincenzi, sia nel merito che nel metodo.

Riteniamo non praticabile la rimozione di Bernardino Romiti da Presidente del Consiglio per offrire il posto all’opposizione, il tutto all’insaputa degli attuali alleati. Infatti il ns. partito ha saputo della proposta dagli organi di stampa, questo  conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto da noi più volte espresso, sia per quanto riguarda il Partito Democratico che Marco Vincenzi i quali continuano a considerare e a trattare i partiti della coalizione (gli alleati alle elezioni) come impiccio, semplici comparse che si attengono, consapevolmente o meno, fedelmente e silenziosamente alle “alte” strategie del regista.

Tivoli 5-11-2009                                Il segretario: Giulio Bonansingo

 
 
 

"Effetto Dresda" a Villa Adriana?

Post n°777 pubblicato il 04 Novembre 2009 da ammannito

Sul numero di Settembre de "Il Cittadino" è stato pubblicato un articolo di L. Meloni che illustra la vicenda di Dresda, città tedesca cancellata dall'elenco dei Siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO dopo la decisione delle Amministrazioni Locali di realizzare un progetto che comprometterà le caratteristiche per le quali Dresda era stata inserita in questo elenco.

Viene svolta un'analogia con il caso della lottizzazione "Nathan" che stenderà una colata di cemento a pochi passi da Villa Adriana anch'essa inserita nell'elenco dei siti patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO.

L'articolo completo si trova sul blog della sezione WWF di Tivoli

http://wwftivoli.myblog.it/

 

 
 
 

Una mail per Stefano Cucchi

Post n°776 pubblicato il 03 Novembre 2009 da larmando.furioso

lutto per stefano cucchiLa scelta coraggiosa della famiglia di Stefano Cucchi, il ragazzo di Roma entrato in carcere per pochi grammi di "erba" e morto dopo pochi giorni, di pubblicare le foto del cadavere del figlio, merita una risposta da parte delle istituzioni.

Non si puòchiudere un occhio o cavarsela con la battuta "che il carcere non è un albergo a cinque stelle": il carcere è un luogo di custodia dove non si può esercitare nessuna violenza fisica perché già la reclusione è, per la maggior parte dei detenuti, una sofferenza continua e non una pena riabilitativa.

Possiamo scrivere al Presidente Napolitano affinche ascolti anche la voce del "popolo della rete" che chiede giustizia per Stefano, verità sulla morte ed esprime ogni giorno la propria solidarietà ai familiari del giovane romano.

 

Inviamo la seguente e-mail

Caro Presidente,
sono una/o cittadina/o Italiana/o indignata/o e sconvolta/o per ciò che é accaduto a Stefano Cucchi. Sono madre/padre, moglie/marito, sorella/fratello, figlia/o,cittadina/o di questo stato, sono contro ogni forma di violenza, sono per la giustizia, sono per il rispetto, sono per la trasparenza. La vicenda di Stefano Cucchi apre, ancora una volta, uno squarcio di dolore nelle coscienze di chi vive in nome di questi valori ed ogni santo giorno ne fa motivo di vita. Non mi soffermo sui fatti, noti a tutti, mi soffermo sul "semplice" valore che ogni vita umana ha il diritto di affermare all'interno della società civile cui appartiene. Urlo e chiedo VERITA' e GIUSTIZIA, per lavare il fango dell'ingiustizia e perché orrori del genere non abbiano a ripetersi mai più. Serve una mano onesta e forte, una mano salda che ci rassicuri. Spero di stringere la Sua, spero di non avvertire indugi.
Le porgo ringraziandoLa, i miei più sentiti saluti.

copiandola su questa pagina web: https://servizi.quirinale.it/webmail/

 

 
 
 

Presentata una mozione che chiede l’impegno della Provincia di Roma per il recupero di Ponte Lucano

Post n°775 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da ammannito

La decisione del World Monuments Fund, la più importante organizzazione no-profit per la tutela dei siti monumentali (www.wmf.org), di inserire Ponte Lucano nel World Monuments Watch, la lista dei monumenti mondiali maggiormente minacciati di distruzione, presentata lo scorso 6 ottobre 2009 a New York, ha già cominciato a produrre qualche effetto.

Il vice presidente del Consiglio Provinciale di Roma, Sabatino Leonetti dell’Italia dei Valori ha presentato il 27 Ottobre una mozione “nella quale si esprime la piena approvazione per la decisione presa dal WMF di inserire il complesso archeologico di Ponte Lucano e del Mausoleo dei Plautii nella lista 2010” ed impegna il Presidente della Provincia di Roma ad attivarsi su questo problema al fine di giungere al recupero di questo importante monumento che versa in condizioni di assoluto degrado. “Sono certo – ha dichiarato Leonetti – che il Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti si attiverà con tutte le istituzioni competenti, nazionali e non, per il recupero e la riqualificazione del complesso archeologico di Ponte Lucano”.

Le associazioni riunite nel Comitato per il Recupero di Ponte Lucano  (Associazione Rosa di Maggio, Comitato Promotore del Barco, Italia Nostra, Società Tiburtina di Storia e d'Arte, WWF - www.salviamopontelucano.com) esprimono la propria soddisfazione per la presentazione di questo documento e formulano l’auspicio che non solo l’Ordine del Giorno venga presto portato in discussione nei prossimi giorni in sede di Consiglio Provinciale, ma che sia anche adottato dall’Assemblea con il più ampio consenso possibile, e che in breve tempo seguano azioni concrete da parte della Provincia di Roma. In particolare sarebbe fondamentale che la sistemazione del nodo di Ponte Lucano, prevista dal noto protocollo d’intesa tra Beni Culturali e Regione Lazio per la soluzione definitiva dell’agibilità del monumento romano, sia adeguatamente considerata in sede di progettazione esecutiva dello snodo stradale di Ponte Lucano la cui realizzazione è a carico dalla Provincia di Roma.


Tivoli 29 Ottobre 2009


Comitato per il Recupero di Ponte Lucano

 
 
 

Video di striscia la notizia sulle cartiere di Tivoli.

Post n°774 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da red.azione

cartiera di tivoli

 

Tivoli 27 ottobre 2009

Il  video di Striscia sulle cartiere tiburtine

 
 
 
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