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Creato da el_desaparecido il 17/07/2009
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Imparare la Storia, imparare dalla Storia

Post n°879 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da el_desaparecido

Oggi è la giornata del ricordo, voluta per ricordare le vittime delle foibe, (e dimenticare le atrocità commesse dal governo fascista negli stessi territori in epoca precedente).

Con tutto il rispetto per le vittime, credo sia una giornata fondamentalmente ipocrita proprio per i motivi esposti più sopra, così come è una giornata ipocrita il 27 gennaio, giorno della memoria in cui una parte delle vittime si è impossessata del tutto dimenticando le atrocità che quella stessa parte commette quotidianamente in quelli che non a caso vengono definiti "territori occupati".

Mi auguro che un giorno tutte le atrocità commesse dall'uomo contro l'uomo possano trovare posto in un'unica giornata senza bandiere, senza ipocrisie, senza colpevoli dimenticanze.
Imparare la Storia per imparare dalla Storia


La linea arancione mostra i confini del progetto della Grande Italia nel 1940, la linea verde i territori occupati nel novembre 1942
da
www.wikipedia.org

 

Se la Storia viene letta ed approfondita bene, ponendo l'uno dopo l'altro gli eventi, legandoli in una successione cronologica finisce per smantellare qualsiasi ideologia.

La sequenza cronologica dei fatti porta inevitabilmente alla sua consequenza, un fatto è figlio di un altro e così facendo si scoprono le radici dei momenti che poi noi stampiano come flash nella nostra menoria

Indubbiamente la Storia studiata a scuola è noiosa con tutte quelle date che nelle intenzioni dei primi estensori della materia dovevano servire ad imbastire punti fermi su cui annodare il filo della ricostruzione, ma se la si approfondisce di propria volontà riserva sorprese, a volte non esattamente piacevoli , ma che almeno hanno il sapore dell'onestà intellettuale.

A me questo è capitato studiando la Prima guerra mondiale che alle elementari era stata colorata di tinte epiche, ma che proprio per questo non riusciva a mettere insieme il Piave e Caporetto, il monte Grappa con il Carso. Ad un certo punto delle mie letture, (perchè chiamarle ricerche o studi sarebbe inesatto), si è squarciato il velo dell'eroismo mitologico e mi è stato restituito un eroismo molto più umano, fatto anche di paure, di tradimenti, di giochi politici.

L'onestà intellettuale che la Storia porta con se, forse sfuma i contorni delle persone, la loro nazionalità, ma sicuramente fa emergere nomi che è necessario ricordare per capire.

Oggi, 10 febbraio, si celebra la "giornata del ricordo", voluta fortemente dalla destra italiana per ricordare la tragedia delle foibe usata sovente come contrappeso alle barbarie fasciste della seconda guerra mondiale.

Credo sia impossibile parlare delle foibe senza approfondire ciò che è successo prima, l'italianizzazione forzata dei BalcaniAnte Pavelic,

Non si può parlare delle foibe, in maniera storicamente onesta intendo, senza ricordare le parole pronunciate da Mussolini nel 1920, quando ancora non era il Duce, ma che hanno poi trovato attuazione pochi anni dopo "Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche:io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani".

Informarsi e capire ciò che avvenne dalla fine della prima guerra mondiale alla seconda liberazione di Trieste nel 1954 credo sarebbe dovere di ogni italiano, per restituire dignità a tutte le vittime ed esecrare tutti i crimini commessi in anni diversi da parti politiche diverse.
Se non si farà questo gli slavi considereranno come aguzzini gli italiani e viceversa, in questo modo senza rendere vero onore alle vittime innocenti che, come sempre accade, ci sono state dall'una all'altra parte.

La Storia è maestra severa, se non si impara si ripetono gli stessi orrori. (e su quest'ultima parola non ho sbagliato vocale)

Alex

 
 
 
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