Creato da sofiaa7 il 02/11/2008

cazzate pensate

blog di una come tante

 

 

Che poi io che dico... ???

Post n°675 pubblicato il 15 Aprile 2015 da sofiaa7
 

Che poi a scrivere due cazzate sono bravi alcuni, ma non tutti e manco titti...

No ma l'hai letto il nome del blog? Si allora che ti aspetti da questo ennesimo post? Le linee guida per la vita, le istruzioni d'uso della sottoscritta? notizie sul parto dei canguri australiani?

Che poi a scrivere che ci vuole? Solo il tempo pensi, vero? E si, non sbagli! Ma non solo...

Servono le idee anche. Possibilmente le migliori, sennò mi annoio. Anche le peggiori, ma scritte in maniera.. non so se meglio dire tua, la tua maniera, o almeno la più adatta a un pubblico che legge, che arriva almeno a pagina 59.

Insomma qualcuno che ancora legge c'è...e anche che pensa con la sua testa, se non è messa in svendita totale per sfratto manutensivo che poi sarebbe che si droga!

Che poi non basta saper leggere per dire, bisogna anche cercare di conoscere chi scrive, un minimo almeno. O cercare di immaginare a cosa vuole arrivare con questo post.

Sarebbe fantastico saperlo. Potrei dirlo qui, così spiattellandomi senza contegno. Ma non si tratta di questo è che proprio una come me, come te, come tutti, quando scrive mica lo sa che deve dire. Scrive e poi manco rilegge. Che non è presunzione è sempre il tempo che se non fosse per il tempo rileggerei....

Che poi dopo che conosci l'autore che scrive, puoi davvero dire "ma che cazzate pensa questo" metterci un bell'aggettivo davanti o forse meglio di seguito. Ma comnunque che volevo dire?

E niente scrivere in fondo serve a questo dire che se qualcuno legge e qualcuno altro scrive allora potrebbe essere anche possibile la comprensione.

Che poi per comprendere....no vabbé serve sempre il tempo, la voglia, la possibilità e la pazienza di leggere anche attraverso quello che stai leggendo che poi so tutte CAZZATE!

Ma intanto è primavera!

Saaaluuuuuteee

 

 

 

 

 
 
 

Posso belare...

Post n°674 pubblicato il 10 Gennaio 2015 da sofiaa7

L'armatura che mi hai dato, Cristo, è una trapunta matrimoniale in piume d'oca, ricamata a mano (da mia madre!).

Io sono una persona stile post-matrimoniale, ordunque, non va bene!

Ti rispondo in merito al mistero della Pasqua ebraica, non l'ho capita. Capita!

Non ho capito se le Piaghe inflitte all'Egitto, le hai poi allargate a tutta l'umanità.

Perché io a conti approssimativi, qui le ho ritrovate tutte.

Analizziamole insieme:

  1. Tramutazione dell'acqua in sangue (Es7,14-25)...ce l'ho!
  2. Invasione di rane dai corsi d'acqua(Es7,26-8,11)...Pure!
  3. Invasione di zanzare (Es7,26-8,11)....Ci ho scritto anche un paio di post.
  4. Invasione dei mosconi (Es8,12-15)...Me la ricordo come fosse ieri!
  5. Moria del bestiame (Es9,1-7)...a iosa!
  6. Ulcere su animali e umani (Es9,1-7)...Ma de che stamo a parlà?
  7. Grandine (Es9,13-35)...ricordo in salento un'estate caddero pietre dal cielo!
  8. Invasione di cavallette (Es10,1-20)...mi è passata vicina!
  9. Tenebre (Es10,21-29)...giornaliere!
  10. Morte dei primogeniti maschi (Es12,29-30)....Per favore NO!!!

 

Non vorrei disturbarti, ma ti chiedo, ora che intenzione hai?

La fine del mondo l'hai terminata o ci stai ancora lavorando?

No, perché io ho delle urgenze e sinceramente, mi basta un segno, purché chiaro e deciso!

Grazie.

 

 

 

 
 
 

Ricotta....

Post n°673 pubblicato il 27 Ottobre 2014 da sofiaa7

....

" Musica? allora tirate fuori la musica!!!!!!!".......

 

Le parole dell'ispettore Mariano, rimbalzarono prima sulle ginocchia di Margherita e, invece di risalire verso l'alto, scivolarono in basso lungo il polpaccio fino il collo del piede, fino a terra.

Giulio invece, alla parola MU-SI-CA si voltò di scatto a guardare Margherita. Rimase muto per alcuni secondi cercando di incrociare gli sguardi degli astanti.  Le si leggeva chiaro in faccia che non capiva cosa gli stava chiedendo esattamente il commissario. Ma siccome odiava la musica, fece una somma a una cifra e nel totale incluse una gomitata al braccio di Margherita. 

Margherita rinvenne da uno stato di torpore subitaneamente.

- Che c'è? esclamò

- La musica! rispose Giulio

-Che musica?

- La tua ...

- Me l'hanno sequestrata qui, non ho più nulla...

 

- No, commissa' se parla della musica nel suo MP3 (facendo segno verso Margherita) ha ragione fa proprio schifo! Glielo dico sempre. Spegnila! Abbassa sto volume! Sempre..sempre!

Margherita tornò con lo sguardo verso l'agente. L'agente scattò in piedi e si diresse verso il Commissario con un foglio e l'MP3.  Marghertita lo seguì con lo sguardo. L'agente bisbigliò qualcosa all'orecchio del Commissario e poi tornò alla sua scrivania. Il commissario prese in mano il foglio, diede una rapida occhiata all'aggeggio e poi aggiunse:

-Signorina Ma-Ma-Margherita Bicocco, è suo questo MP3?

- Si -rispose Margherita

-Lei è colpevole di disturbo al riposo notturno e occupazione suolo privato, destinato al deposito autobus metropolitano. La sua musica rinvenuta nella perquisizione della borsa in data 25 maggio 2014 è sotto sequestro.

A quel punto Giulio lanciò una madonna dal di dentro. Poi si alzò in piedi di colpo, facendo spostare la sedia che scricchiolò risvegliando Margherita dal torpore dei sensi..

- Lo vedi che combini con questa musica??? -

L'aria si stava riscaldando. Il commissario lo invitò alla calma. Giulio si rimise seduto muovendo nervosamente una gamba.

Lui della musica non gliene importava nulla. Ascoltava la musica come si ascolta un rumore fastidioso di sottofondo. E poi, c'era il fatto che la musica di Margherita non gli piaceva! Il massimo della playlist di Giulio erano stati in passato i Duran Duran, gli Wham e cose del genere. Oggi continuava ad ascoltare Cold play e Jovanotti e tutta quella musica commerciale che passa alla radio e ti entra nel cervello per un processo di martellamento deciso da chissà chi, al posto tuo! Vittima inconsapevole di un gusto musicale orripilante!

Margherita invece, viveva di musica. Appena sveglia il suo primo gesto da anni era il pulsante On/ della sua radiosveglia! Aveva radio e lettori sparsi per la casa, un MP3 carico di musica e le cuffie fisse nelle orecchie quando camminava per strada. Artisti internazionali, musica ricercata e una grossa quantità di dischi di cui nemmeno lei sapeva quantificare il numero. Era cresciuta con un padre amante della musica lirica, che quando le parlava citava opere. Mezzo invasato, poco compreso in linea di massima.

Il commissario Mariano, intuì dallo sguardo di Giulio che da lì a poco sarebbe successo un litigio e vista l'ora notturna e la scarsa voglia di indagare sulle motivazioni dell'accaduto decise di sequestrare l'MP3 e mandarli via. Non aveva intenzione di assistere all'inutile fase di giustificazione del reato, in cui ognuno scarica le colpe sull'altro. E poi doveva andare in bagno, urgemtemente.

- Signori, l'MP3 resta nelle mie mani, voi potete andare! La penale da pagare sarà decisa dal giudice entro 120 giorni.

L'agente verbalizzò il fatto. Mise un punto e si sollevò dalla sedia indicandogli la porta i uscita.

Giulio e Margherita vennero lanciati fuori in pochi minuti dall'inizio del colloquio. Quando aprirono la porta del commissariato di Colle Salario si ritrovarono un'alba pronta e una strada senza fermate dell'autobus.

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Margherita e l'amore: solo due parole...

Post n°672 pubblicato il 05 Maggio 2014 da sofiaa7

Quando Margherita e Giulio arrivarono in caserma, li portarono in una stanza completamente vuota. Lì per lì, Giulio lanciò un bestemmione che rimbalzò da parete a parete, poi  cominicò a muoversi nervosamente avanti e dietro nella piccola stanza. Margherita prima si appoggiò al muro poi si lasciò scivolare con la schiena lungo la parete e si accovacciò sulle ginocchia. La stanza era tinta di grigio a pennello e Margherita pensò subito all'officina del suo meccanico Marione.

Non riusciva a capire, Margherita, cosa avessero fatto di così grave per finire in quel postaccio. QUindi comincò a pensare ripercorrendo la serata e arrivando all'istante in cui la volante della polizia era arrivata a sirene spiegate. C'era nei suoi pensieri solo un buco, un momento che non riusciva stranamente a ricordare, così decise di chiedere a Giulio. Si voltò verso Giulio, che intanto era intento a dare capocciate al muro, bestemmiando a ogni tocco della fronte, una santo diverso. Capì Margherita che non era proprio il momento, ma non riuscì a resistere e...

-Giu' ....Giuliooo ah Giu' " Giulio come fosse un automa fermò il rosario e con la testa ancora appoggiata al muro, si voltò verso Margherita.

"Cge c'è....che c'è???" le chiese nervoso.

E Margherita "ma noi no, noi, dopo che avemo parcheggiato l'autobus alla rimessa che avemo fatto???"

- "Ma che ne so, Margherì,  me pare che ce semo giusto dati 'n bacetto davanti ar gabbiotto, ce ne stavamo anna' da quel posto, dovevamo annà al clabbe..me ricordo che è arrivato Anselmo...e poi la volante."

Giulio pensò ad Anselmo e si azzittì di colpo. Appoggiò le mani almuro e sollevcò la fronte guardando fisso un punto che presumibilmente era uno scarafaggio spiaccicato. E iniziò a pensare...

Pensò : "quel figlio d'un cane... " e ancora "mo che lo rivedo je faccio passa a voglia de vive"... " ma ....che è successo poi?" ...e bestemmiò anche nei pensieri la sua madonna preferita, poi ebbe un colpo di memoria..e..

- "Vuoi vede' Margherì che Anselmo ha chiamato la polizia?"

- "Ma perché doveva chiama' a polizia, nun stavamo a fa niente de male..."

Giulio cominciò a pensare alla serata, si lanciò in una giostra di ipotesi, forse lo avevano intercettato sull'autostrada alla guida del 336, forse la multa davanti alla fontana, forse la velocità, forse avrebbe perso il lavoro, forse il capo, forse Anselmo...forse...forse...forse...

Ad un tratto, sentirono la porta aprirsi e un agente comparve sull'uscio. Il poliziotto lì guardò come due gravi crimilani pluriomicidi, recidivi, poi con sdegno gli fece segno di seguirlo.

Furono portati dal grande capo di guardia quella notte, tale ispettore superiore sostituto commissario Faggiano Mariano, detto "stitico" per via delle lunghe ritirate nel bagno di tutte le caserme ove metteva piede.

Li fecero accomodare su due sedie di plastica. E l'ispettore superiore sostituto commissario, senza nemmeno guardarli esordì: "Sarò buono, tirate fuori la robba e vi mandiamo agli arresti domiciliari poi...al processo..." ma venne interrotto prontamente dall'agente addetto a redigere il verbale " No commissa' questi so quelli della musica nella rimessa atac"..... 

L'agente seduto dietro la scrivania, si scaccolava il naso e attaccava scrupolosamente in fila le caccole sotto la sua scrivania

Margherita e Giulio a quel punto si guardarono sbigottiti. Giulio appena sentì la parola "musica" restò intontito qualche secondo. Poi guardò Margherita in cerca di una spiegazione. Margherita intanto, osservando le dita nel naso dell'agente, era caduta in trance con lo sguardo nel vuoto.

Fu in quell'istante che il sostituto commissario replicò

" Musica? allora tirate fuori la musica!!!!!!!".......

 

 

.

 

 

 

 

 
 
 

Margherita e il reato d'amore...

Post n°671 pubblicato il 05 Aprile 2014 da sofiaa7

Margherita presa com'era dal senso del piacere non sentì la marmitta roboante passarle ad un metro dall'orecchio, tantomeno sentì Anselmo che salutava Giulio.

Margherita cadeva in queste forme di veglia desensibile, cioé a volte le funzionavano tutti i sensi, ma spesso ne faceva funzionare solo uno, uno solo per volta, ma bene. Questa forma di blackout sensoriale, era una magia, ogni cosa che passava sotto il suo senso funzionante finiva per essere un capolavoro.

Ora immaginatevi Giulio, tra le braccia di Margherita, il motorino roboante, Anselmo che saluta e i due amanti che non si scompongono di un centimetro. Perché Margherita e vabbé era presa, ma Giulio era nella presa di Margherita, erano pari.  Anselmo proseguì dritto verso il parcheggio, prese lo zainetto dal bauletto e si incamminò verso il gabbiotto.

Davanti al gabbiotto, i due innamorati continuavano il lodevole ricamo di abbracci e baci. Anselmo non capiva che cosa stessero facendo aggomitolati lì davanti, non sapeva che cosa fare e a dieci metri dai due si bloccò leggermente imbarazzato.

-Che faccio? pensava

-Ma guarda questi ao'...ma proprio qua davanti se dovevano fermà?!...

-Ora tossisco forte...accua-accuuuuuaaaa...accuuuuuuuuuuuu

Niente!

Poi provò a battere le mani, che ve lo dico a fa?...poi decise di tossire e battere le mani insieme, provo' anche a saltellare su se stesso, ma senza successo, allora ebbe un'idea...

Entrò nel gabbiotto, prese il suo mp3 con dentro un pezzo di alta tekcno e lo attaccò agli altoparlanti della rimessa. Gli altoparlanti sparsi tra i capannoni degli autobus e il parcheggio, partirono gracchiando a volume moderato. Anselmo sorridendo, scostò la tendina delle finestre. Margherita e Giulio  stretti come sardine in scatola, si erano mossi finalmente, ora si erano appoggiati a un muretto, illuminati dal lampione e sollazzati dalla tekcno, erano entrati nella più alta forma di trance.

"Ma questi si drogano", pensò Anselmo! "ma guarda che me doveva capità stasera, porcocane"...mentre pensava e guardava dalla finestra i due incoscienti, udì una sirena della poliziain lontananza. Spense la musica, chiuse la finestra e attese. In tre secondi la volante a sirene spiegate fece il suo maestoso ingresso nel deposito, puntando il faro sui due innamorati. Dall'auto blu uscirono fuori due goffi poliziotti. Margherita e Giulio a quel punto si voltarono.

Quindi un poliziotto chiese " che cosa sta succedendo qui? tirate fori i documenti... che ve sembra il posto de fa un rave questo???...

Giulio e Margherita intorpiditi dall'amore esplosero in una grassa risata.

E il secondo poliziotto quindi aggiunse "anzi non ce li date i documenti, annamo in caserma va'..."

Vennero quindi caricati sull'auto blue e trasportati alla caserma di colle salario dove passarono la notte in cerca di una spiegazione che non trovarono, tranne il fatto che l'amore fosse forse un reato.

 

...

 

 

 

 
 
 
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