Community
 
SpiraleDiPe...
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da SpiraleDiPensieri il 07/12/2005

Spirale di pensieri

In memoria di Willie Shannon (12/06/1973 - 08/11/2006) Perché il pensiero viaggia in una sua dimensione... e non può essere ucciso!

 

Buon compleanno, figlia dell'uomo ombra

Post n°516 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Ricevo da Arianna Ballotta, presidentessa della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte (www.coalit.it) e volentiri pubblico.  Si tratta di una lettera di Carmelo Musumeci dedicata a sua figlia.  Per riflettere...

Anna Rita.

_________________________

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, in questi anni le lacrime versate per te sono state le più belle.

Spesso il tuo amore è più forte di me, della malinconia, della tristezza e della sofferenza.

Amore Bello, perdonami se non sono stato il padre che avrei voluto essere.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, tutte le notti il mio cuore, seppur coperto da sbarre, inferriate e cemento armato, scappa da me e dalla mia cella per venirti a trovare.

Molti uomini ombra pensano spesso alla morte perché è la loro unica via di fuga, io piuttosto penso a te, perché sei la mia ragione di vita.

Tesoro, perdonami se non sono stato un padre come tutti gli altri.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, il tuo amore mi ha sempre dato la forza di combattere e di non arrendermi.

Il mio mondo e il mio futuro stanno scomparendo insieme alla mia vita, eppure io ti amo come il primo giorno che mi hanno portato via da te.

Barbi, perdonami se sei cresciuta senza di me accanto.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, molti ergastolani hanno bisogno della speranza per vivere, io invece ho solo bisogno del tuo amore.

Per resistere all’Assassino dei Sogni e per soffrire di meno molti uomini ombra cercano di dimenticare quello che erano, io invece per resistere cerco di ricordarmi che ero un uomo libero.

Figlia mia, perdonami se sono più di venti anni che non riesco a darti il bacio della buona notte.

Buon compleanno figlia dell’uomo ombra, oggi ho afferrato con le mani le sbarre della mia cella, le ho strette forte, mentre il mio cuore provava inutilmente a spezzarle.

Vita mia, perdonami se non riuscirò mai a uscire.

E grazie di esserti tatuata: “Divisi da sempre, uniti dall’anima”.

Il mio cuore ti ama, io pure.

Tuo papà.

Carcere Spoleto,  Febbraio 2012

CARMELO MUSUMECI

www.carmelomusumeci.com 

 
 
 

Iraq: Pillay "scioccata" per 34 esecuzioni in un giorno

Post n°515 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da SpiraleDiPensieri
 

       L’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, Navi Pillay, si è detta scioccata dopo aver appreso che 34 persone sono state giustiziate in Iraq in un solo giorno, la scorsa settimana, ed ha chiesto al Paese di introdurre un’immediata moratoria sull’uso della pena di morte.
“Anche se fossero stati osservati i più scrupolosi standard sul processo equo, si tratterebbe comunque di un numero terrificante di persone giustiziate in un giorno solo”, è scritto nel comunicato dell’Alto Commissario. "Considerando la mancanza di trasparenza dei procedimenti giudiziari, le preoccupazioni relative al giusto processo e l’alto numero di reati punibili con la pena di morte in Iraq, si tratta di una cifra realmente scioccante”, ha aggiunto. Le 34 persone, incluse due donne, sono state giustiziate il 19 gennaio dopo essere state condannate a morte per vari crimini, secondo l’Ufficio dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani. Il numero complessivo di persone condannate a morte in Iraq dal 2004 si ritiene essere superiore a 1.200. Il numero dei giustiziati da allora è sconosciuto, sebbene almeno 63 persone si ritiene siano state messe a morte nei soli due ultimi mesi. La pena capitale può essere imposta in Iraq per circa 48 reati, inclusi diversi crimini non-mortali come – in certe circostanze – il danneggiamento di proprietà pubbliche. “L’aspetto più inquietante”, ha detto Pillay, “è che non abbiamo una sola notizia di persone condannate a morte che siano state graziate, nonostante ci siano casi documentati di confessioni ottenute mediante minacce.” Pillay ha chiesto al Governo di introdurre un’immediata moratoria sulla pena di morte, sottolineando che sono circa 150 i paesi che hanno eliminato la pena capitale per legge o di fatto, o introdotto una moratoria. L’Alto Commissario ha anche chiesto a Baghdad di “fermare le esecuzioni e con urgenza rivedere i casi degli attuali prigionieri nel braccio della morte”.

Fonte: http://www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

Pena di morte in Giappone

Post n°514 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 

       Ricevo dal dott.r Claudio Giusti e condivido volentieri.

_____________________________________________

Nel 2011, per la prima volta in vent’anni, non vi sono state esecuzioni in Giappone. Il merito va ascritto al Ministro della Giustizia e al Movimento Abolizionista giapponese, ma il Vostro aiuto è stato importante. Ora  però abbiamo un nuovo ministro (il quarto in due anni) che non è contrario alla pena di morte. Gli amici giapponesi hanno preparato una petizione e ci chiedono di firmarla.

Per favore, fatelo subito.

https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?hl=ja&formkey=dDVoV3I1d3J0bjhkUjVRaVZpdW95WGc6MQ#gid=0

Possiamo fare anche di più.

Scrivete al sindaco, al vostro deputato, al presidente della regione e non dimenticate i giornali. Domandate un chiaro impegno abolizionista, chiedete che scrivano al primo ministro e a quello della giustizia seguendo le indicazioni fornite da Amnesty International.

http://www.amnesty.it/giappone_pena_di_morte

Scrivete in italiano, siate cortesi e seguite le nostre undici regole

http://www.astrangefruit.org/index.php/it/agisci-ora/608-undici-regole-per-scrivere-lettere-contro-la-pena-di-morte-negli-usa

http://www.astrangefruit.org/index.php/it/agisci-ora/607-regole-per-scrivere-lettere-per-i-diritti-umani

 
 
 

On line la versione e-book dei libri di K.L.Guillen

Post n°513 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Ringraziando Betta per la segnalazione, segnalo che Lulu.com sono in vendita le versioni e-book dei libri di Karl Louis Guillen.  Questo il link:

http://www.lulu.com/spotlight/karlguillen

Anna Rita.

 
 
 

Colpevole e cattivo per sempre

Post n°512 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Ricevo da Arianna Ballotta, Presidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte (www.coalit.it) e volentieri posto.

Cos’è l’ergastolo ostativo?

E’ una pena senza fine che in base all’art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, mod con Legge 356/92, nega ogni misura alternertiva al carcere e ogni beneficio penitenziario ai chi è stato condannato per reati associativi

Questo anche per coloro che nel merito, riconosciuto da educatori e giudici, come nel caso di Carmelo Musumeci, dovrebbero lasciare il carcere perchè evidentemente "recuperati" (come  vorrebbe l'art.27 della nostra Costituzione)

 

Alla fine dell'articolo di Musumeci, vi è l'interrogazione al Ministro di Giustizia sull'ergastolo ostativo, presentata dal Sen. Francesco Ferrante, PD.

 

Colpevole e cattivo per sempre

“Serbare rancore equivale a prendere un veleno e sperare che l’altro muoia”(William Shakespeare)

Il Tribunale di Sorveglianza di Perugia scrive di me: (…) l’impegno del detenuto verso forme di partecipazione alla vita detentiva che denotano capacità espressive non comuni e la determinazione dallo stesso dimostrata per promuovere una campagna di informazione e di riflessione sul tema dell’ergastolo c.d. ostativo ( tendenzialmente perpetuo, salvo collaborazione con la giustizia), (…) evidenziandosi a livello culturale, politico e giurisdizionale. (Ordinanza udienza del 6 ottobre 2011).

Il gruppo trattamentale del carcere di Spoleto scrive di me:

-Una prevalenza di  aspetti positivi. Concretamente coinvolto in tutte le iniziative ricreativo-culturali organizzate. Per il particolare impegno mostrato lungo tutto il percorso di studi, ha ricevuto un encomio in data 19.05.2011 e uno in data 24.05.2010 per l’impegno mostrato nel corso di una rappresentazione teatrale. La partecipazione a vari concorsi letterari in ambito nazionale ha prodotto note di apprezzamento, riconoscimenti e premi da parte di esponenti  della comunità esterna. Recentemente il Musumeci ha pubblicato un suo racconto all’interno di una antologia intitolata “Racconti da carcere”, pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore. Sensibilmente interessato a tematiche di carattere sociale, egli si relaziona da tempo con diverse associazioni, vicine al “sistema Carcere”. Dimostra un grande interesse per i temi di rilevanza sociale e per le problematiche legate all’esperienza detentiva. Il detenuto ha da tempo avviato un percorso di revisione critica non manipolatorio né riduttivo: certamente favorito dallo studio delle materie giuridiche, da una diversa consapevolezza del concetto di legalità, dalla disponibilità ad azioni riparatorie all’interno della Comunità Papa Giovanni XXIII, da un forte investimento positivo verso gli affetti familiari. (…)

Giudizio di affidabilità individuale

(Relazione di sintesi, ottobre 2011).

 

Eppure, nonostante tutte queste belle parole dei miei “giudici” e dei miei “educatori”, non potrò mai uscire se non collaboro con la giustizia e se non metto in cella un altro al posto mio. E domando: ha senso scrivere e sprecare risorse istituzionali per un uomo colpevole e cattivo per sempre che deve morire in carcere? Credo che la non collaborazione dovrebbe essere una scelta intima, un diritto personalissimo e inviolabile, e non dovrebbe assolutamente portare conseguenze penali (o di trattamento) così gravi e perenni. Penso che la non collaborazione dovrebbe essere una scelta da rispettare e non dovrebbe essere punita con una conseguenza penale così grande e smisurata per un ergastolano ostativo,  a tal punto che sembra che la non collaborazione sia ancora più grave del reato commesso. Credo che un uomo abbia il diritto di scegliere di non collaborare per le proprie convinzioni ideologiche, morali, religiose, o di protezione dei propri familiari. Sto cercando di migliorarmi e di cambiare rimanendo me stesso, probabilmente  per i “buoni” questa è una colpa grave e mi costerà vivere in carcere fino all’ultimo dei miei giorni, colpevole e cattivo per sempre, ma  in carcere si soffre di più quando si viene perdonati, per questo, sotto un certo punto di vista, molti di noi non possono che essere felici che i "buoni" non ci perdonino.

Carmelo Musumeci - Carcere Spoleto,  Gennaio  2012


Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-06462

Atto n° 4-06462

Pubblicato il 21 dicembre 2011

Seduta n° 649

Ferrante - Al Ministro della giustizia -

Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nel Paese esistono due tipi di ergastolo: quello normale, che lascia almeno uno spiraglio di speranza per ottenere una eventuale misura alternativa al carcere o beneficio penitenziario; quello ostativo che è una pena senza fine che, in base all'art. 4-bis dell'ordinamento penitenziario di cui alla legge n. 354 del 1975, nega ogni misura alternativa al carcere e ogni beneficio penitenziario a chi è stato condannato per reati quali, ad esempio, l'associazione a delinquere o per l'esecuzione o la partecipazione a vario titolo a un omicidio; per meglio comprendere la questione bisogna tenere presente che con il decreto-legge n. 306 del 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 356 del 1992 si è introdotto nel sistema di esecuzione delle pene detentive una sorta di doppio binario, nel senso che, per taluni delitti ritenuti di particolare allarme sociale, il legislatore ha previsto un regime speciale, che si risolve nell'escludere dal trattamento extramurario i condannati, a meno che questi collaborino con la giustizia: per questo motivo molti ergastolani non possono godere di alcun beneficio penitenziario - quali permessi premio, semilibertà, liberazione condizionale; in Italia ci sono più di 100 ergastolani che hanno alle spalle più di 26 anni di detenzione, il limite previsto per accedere alla libertà condizionale; la metà di questi 100 ha addirittura superato i trent'anni di detenzione; al 31 dicembre 2010 gli ergastolani in Italia erano 1.512, quadruplicati negli ultimi sedici anni, mentre la popolazione comune detenuta è solamente raddoppiata; al 31 dicembre 2010 i detenuti presenti nelle carcere italiani erano 67.961 e quelli in semilibertà poco più di 900 e di questi solo 29 sono ergastolani. 29 su 1.512, a fronte di quasi 100 in detenzione da oltre 26 anni; su questi dati Paolo Canevelli, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Perugia, ha rilasciato (al Convegno Carceri 2010: il limite penale ed il senso di umanità tenutosi a Roma il 28 maggio 2010) questa dichiarazione: "(...) Per finire, e qui mi allaccio ai progetti di riforma del Codice penale, non so se i tempi sono maturi, ma anche una riflessione sull'ergastolo forse bisognerà pure farla, perché l'ergastolo, è vero che ha all'interno dell'Ordinamento dei correttivi possibili, con le misure come la liberazione condizionale e altro, ma ci sono moltissimi detenuti oggi in Italia che prendono l'ergastolo, tutti per reati ostativi, e sono praticamente persone condannate a morire in carcere. Anche su questo, forse, una qualche iniziativa cauta di apertura credo che vada presa, perché non possiamo, in un sistema costituzionale che prevede la rieducazione, che prevede il divieto di trattamenti contrari al senso di umanità, lasciare questa pena perpetua, che per certe categorie di autori di reato è assolutamente certa, nel senso che non ci sono spazi possibili per diverse vie di uscita (…)"; a titolo di esempio di una situazione molto difficile per numerosi detenuti, la vicenda di Carmelo Musumeci che si trova ora nel carcere di Spoleto sembra paradigmatica: entrato con licenza elementare, mentre è all'Asinara in regime di 41-bis della citata legge n. 354 del 1975, riprende gli studi e da autodidatta termina le scuole superiori; nel 2005 si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Sociologia del diritto dal titolo "Vivere l'ergastolo"; nel maggio 2011 si è laureato all'Università di Perugia al corso di Laurea specialistica in Diritto penitenziario, con relatore il professor Carlo Fiorio, docente di Diritto processuale penale; nel 2007 conosce don Oreste Benzi e da allora anni condivide il progetto "Oltre le sbarre", programma della Comunità Papa Giovanni XXIII; ha pubblicato nel 2010 il libro "Gli uomini ombra", e nel 2011 "Undici Ore d'amore di un uomo ombra" editi da Gabrielli Editori; è autore di molti racconti e del romanzo "Zanna Blu" di prossima pubblicazione, con la prefazione di Margherita Hack; promotore della campagna "Mai dire mai" per l'abolizione della pena senza fine, collabora con diverse testate, blog e associazioni come "Antigone" o "La Meteora"; il Tribunale di sorveglianza di Perugia, in una recente ordinanza, scrive di lui: "(…) l'impegno del detenuto verso forme di partecipazione alla vita detentiva che denotano capacità espressive non comuni e la determinazione dallo stesso dimostrata per promuovere una campagna di informazione e di riflessione sul tema dell'ergastolo ostativo (…)"; mentre l'Area Osservazione e trattamento della casa di reclusione, nel protocollo 34712/Tra del 14 ottobre 2011, scrive di lui: "(…) La permanenza presso questo istituto permette di rilevare una prevalenza di aspetti positivi nelle intenzioni che il soggetto in esame ripone nel voler dare un senso alla pena dell'ergastolo alla quale è stato condannato. Concretamente coinvolto in tutte le iniziative ricreativo- culturali organizzate (…)". Sempre il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Perugia dichiarava che: "(…) Il carcere di Spoleto, per esempio, ha circa un centinaio di ergastolani, molti dei quali condannati per delitti integralmente ostativi e che quindi non vedono assolutamente prospettiva di reinserimento, per i quali l'ergastolo (che pur viene ritenuto costituzionalmente legittimo nel nostro Paese proprio perché c'è la possibilità di un suo superamento) in realtà nei confronti di quelle persone un superamento non ci sarà mai, o sarà molto difficile perché deve passare o attraverso una scelta collaborativa (che chi è condannato per reati di criminalità organizzata ben difficilmente dopo tanti anni intende praticare) oppure deve passare attraverso pronunce di oggettiva impossibilità di una collaborazione che sono altrettanto difficili, anche tecnicamente, da sviluppare (…)"; la collaborazione con la giustizia è una scelta processuale, mentre il pentimento è uno stato interiore; la collaborazione permette di uscire dal carcere, ma non prova affatto il pentimento interiore della persona; va superato un sistema carcerario che abbandona i detenuti a se stessi e che non agevola affatto la rieducazione e, nel caso degli ergastolani ostativi, esclude completamente ogni speranza di reinserimento sociale, si chiede di conoscere: nel quadro dello sforzo per rendere più umane le condizioni delle carceri e dei detenuti, se il Ministro in indirizzo non ritenga giunto il tempo di promuovere il superamento del complesso di disposizioni che comporta l'ergastolo ostativo per numerosissimi condannati all'ergastolo; in particolare, se al Ministro in indirizzo risultino i motivi di sicurezza per i quali Carmelo Musumeci si trova ancora collocato nella sezione alta sorveglianza e non in media sicurezza.

 
 
 

Richieste di pen-pals dagli States

Post n°511 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 

       Ultimamente sono arrivate diverse richieste di pen-pals da parte di detenuti americani, ma le disponibilità ad iniziare una corrispondenza si sono dimostrate poche.  Se qualcuno fosse interessato ad iniziare un'amicizia di penna con qualcuno detenuto negli States, condannato a morte e non, contatti Arianna Ballotta, Presidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte (www.coalit.it) all'indirizzo arianna@linknet.it

Grazie!


Anna Rita.

 
 
 

"Pena di morte viva": Arianna Ballotta intervista Carmelo Musumeci

Post n°510 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Ricevo dall'amica Arianna Ballotta, Presidente della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte (www.coalit.it), una sua recente intervista a Carmelo Musumeci (www.carmelomusumeci.com), detenuto nel carcere di Spoleto e condannato all'ergastolo ostativo, ovvero "pena di morte viva".  Vi invito a leggere attentamente e divulgare.  Ringrazio Arianna per il suo costante e concreto impegno nel campo dei diritti umani.

Anna Rita.

________________________________________________________

Arianna - Pochi sanno che cos’è la “Pena di Morte Viva”, perché purtroppo se ne parla troppo poco. Carmelo, vorresti gentilmente spiegare in cosa consiste? E quali sono i reati per cui si può essere condannati a tale pena? Esiste un modo per ottenere una commutazione di pena?

Carmelo - In questi giorni è uscito il mio secondo libro “Undici ore d’amore di un uomo ombra” (Gabrielli editori) con la prefazione di Barbara Alberti (per ordinarlo ci sono le istruzioni sul mio sito personale www.carmelomusumeci.com). E rispondo a questa domanda riportandoti alcuni brani del mio libro: L’ergastolo ostativo (chiamato dagli uomini ombra anche  la “Pena di Morte Viva”) è una pena che se non fai la spia non esci, ed è incredibile che si lasci allo stesso detenuto, e non allo Stato di Diritto,  la possibilità di uscire o stare dentro. Si potrebbe uscire, però non usciamo perché non vogliamo mettere un altro al posto nostro. L’ergastolo è una pena di morte dove il boia è il tempo. Una pena di morte dove vieni ammazzato ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno, ogni anni anno che passa.  Sotto un certo punto di vista gli ergastolani sono le persone più “fortunate” della terra perché sono gli unici che guadagnano qualcosa dalla propria morte: la libertà. I rivoluzionari francesi, con molta più umanità dei nostri politici attuali, nel loro codice penale del 28 settembre 1791 abolirono l’ergastolo perché aberrante e lasciarono la pena di morte. La Pena di Morte Viva viene data per gli omicidi commessi per agevolare la criminalità organizzata.

Arianna - Mi risulta che tale pena venga comminata solo in Italia, ossia nessun Paese facente parte dell’Unione Europea ha nel proprio ordinamento la pena dell’ergastolo ostativo, che peraltro va contro quanto previsto dalla stessa Costituzione del nostro Paese, secondo cui “le pene devono tendere alla rieducazione” del reo. Secondo te, per quale ragione l’Italia è così distante in questo senso dagli altri Paesi dell’Unione?

Carmelo - Arianna, c’è una strategia in comune fra lo Stato e l’Antistato. Entrambi hanno interesse che l’ergastolo in Italia non sia mai abolito, perché in caso contrario il primo perderebbe un comodo nemico da sfruttare politicamente e il secondo perderebbe il suo esercito. Arianna, devi sapere che molti criminali se avessero la speranza di rifarsi una vita  abbandonerebbero le organizzazioni malavitose.

Arianna - Vorresti gentilmente dire come vive in pratica, giorno dopo giorno, una persona condannata alla “Pena di Morte Viva”? E come vivono i suoi familiari?

Carmelo - Arianna, è difficile per tutti vivere e stare in carcere, ma è quasi impossibile vivere se sai che non uscirai mai.  Purtroppo si vive come morti che respirano, ma che giustizia ci potrà mai essere in una pena che non finirà mai?  Per un condannato alla Pena di Morte Viva la realtà è più dolorosa di qualsiasi incubo.  Per prima cosa al mattino quando apro gli occhi guardo le sbarre della mia finestra per costatare che mi trovo dove un giorno dovrò morire.  Prima di alzarmi dalla branda ricordo a me stesso che non devo vivere del passato e neppure di futuro.  Devo vivere solo di questo maledetto presente.  Tutte le mattine alla televisione ascolto che nel mondo dei vivi tutti si preoccupano per qualcosa, invece pochi si preoccupano per qualcuno.  Prima di uscire al passeggio mi guardo allo specchio e mi sorrido.  Dall’altra parte vedo un’ombra che mi sorride anche essa.  In quel sorriso però non c’è allegria.  È un sorriso triste.  Più che un sorriso sembra un ghigno, ma è tutto quello che ho per continuare a sorridere alla vita.  Arianna, chi fuori ti vuole bene soffre il carcere più degli uomini ombra perché non può fare nulla per aiutarti.

Arianna - Come sai, la nostra associazione segue molti condannati a morte negli USA e in altri Paesi che prevedono la pena capitale. Cosa diresti ad un condannato in attesa di esecuzione, senza alcuna possibilità di grazia? Scambieresti la sua condanna con la Tua?

Carmelo - Ad un condannato in attesa di esecuzione direi:  La tua pena è finita.  Certo che scambierei la “Pena di Morte Viva” con quella normale.  Arianna, mi faccio spesso molte domande.  E cerco sempre risposte.  Molti uomini ombra dopo tanti anni di carcere non pensano più alla libertà.  Io invece purtroppo continuo a pensarci.  E non so se questo è un bene o un male,  perché se continuo a sognare la libertà metà di me è felice, mentre l’altra metà non lo è.  Ieri sera prima di addormentarmi ho letto su un libro che la filosofia è morta perché non ha saputo stare al passo con la scienza.  Questa mattina appena ho aperto gli occhi, ho pensato che forse anch’io sono morto perché neppure io, dopo venti anni di prigione, riesco più a stare al passo con la vita.  E non ci riescono neppure più i miei sogni.  Devi sapere che da alcuni anni anche i miei sogni non fanno altro che sognare fantasmi che si muovono con i soliti gesti, che pensano i medesimi pensieri e che provano gli stessi desideri.  Arianna, non ho paura della morte, ho paura solo della vita.

Arianna - Per concludere, quali iniziative, a Tuo avviso, dovrebbero essere intraprese affinché vengano apportate modifiche alla normativa vigente?

Carmelo - Uno sciopero collettivo ad oltranza di tutti i 1500 ergastolani circa che ci sono in Italia: forse dopo un centinaio di morti i “buoni” per non sembrare cattivi abolirebbero la “Pena di Morte Viva”.

Carmelo Musumeci

Spoleto, dicembre 2011

P.S.: Cara Arianna, grazie di dare un po’ di luce e un po’ di voce agli uomini ombra. Il mio cuore ti manda un sorriso fra le sbarre della mia cella e ti auguro che la forza dell’amore sia sempre con te.  Arianna, credo che un buono che vuole bene ad un “cattivo” è una persona felice.

Grazie di volermi bene.

 
 
 

Aiutiamo Cristian Fernandez

Post n°508 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

Ricevo dal Comitato Paul Rougeau (www.paulrougeau.org) e volentieri pubblico.

       Cristian Fernandez è un ragazzino di colore di dodici anni: si trova da 9 mesi in carcere e, se non interverrà un patteggiamento o l’annullamento delle accuse, verrà processato per omicidio come un adulto rischiando addirittura di essere condannato all’ergastolo senza possibilità di liberazione. Sembra che abbia scagliato il fratellino di due anni contro una libreria procurandogli un’emorragia cerebrale che ne ha causato la morte nel giro di due giorni. La madre, Biannela Marie Susana, tornando a casa il 14 marzo scorso, trovò il bimbo più piccolo privo di sensi e attese alcune ore prima di portarlo all’ospedale. Ora anche lei è in prigione e rischia 30 anni di carcere. Qualche particolare: Cristian e sua madre vivevano in un ambiente sociale violento e degradato. La mamma ha ora 25 anni (Cristian è stato concepito quando lei aveva 12 anni) ed ha avuto già quattro figli, non tutti dallo stesso uomo. Persone ragionevoli capirebbero che Cristian è solo un povero ragazzino sfortunatissimo, che meriterebbe affetto e aiuto psicologico, non certo una condanna all’ergastolo. Si potrebbe allora pensare che questo dramma si stia svolgendosi in qualche paese del Terzo Mondo, con regole giudiziarie dettate da una mentalità primitiva e tribale. Ebbene, no, cari amici, Cristian è un bambino… americano e questa incredibile vicenda sta svolgendosi in Florida!

Uniamoci alla mobilitazione che si è creata in favore di Cristian Fernandez, scrivendo un breve messaggio all’inflessibile e spietata procuratrice dell’accusa Angela Corey, che ha in mano le sorti del bambino, chiedendole di lasciar cadere le accuse contro di lui.

Si può scrivere, anche in Italiano, un proprio beve messaggio oppure usare il testo proposto qui sotto. Questo è il suo indirizzo:

Ms. Angela B. Corey

State Attorney Duval County

Courthouse Annex

220 East Bay Street

Jacksonville, Florida 32202  (U.S.A.)

(affrancatura 1,60 euro)

In alternativa, si può scrivere alla Corey tramite il sito all’indirizzo:

http://www.sao4th.com/contact-form.php

In questo caso basta compilare i campi contrassegnati con l’asterisco rosso (nome, cognome, indirizzo e-mail e testo del messaggio), copiando poi IN FONDO ALLA PAGINA nel campo dove è richiesto “Type the two words” le DUE PAROLE indicate onde autenticare il messaggio.

Per coloro che avessero difficoltà con l’inglese, suggeriamo di copiare e incollare questo testo:

Dear Mrs. Corey, Cristian Fernandez is only 12 years old.  His act against his little brother is surely extremely serious and tragic, but, given his very  young age and his difficult life, he surely had not an adult’s awareness and responsibility for his behavior. He shouldn’t therefore undergo a trial as an adult. The charges against him should be actually dismissed. We heartily appeal to your humanity, begging you to cancel the charges or at least to avoid a trial in an adult court, which is not deserved by such a young and unfortunate boy. Respectfully

Traduzione: Gentile Signora Corey, Cristian Fernandez ha soltanto 12 anni. Il suo gesto contro il fratellino è certamente gravissimo e tragico, ma, considerando la sua giovanissima età e la sua difficile vita, egli non aveva certamente la consapevolezza e la responsabilità di un adulto in merito al suo comportamento. Pertanto non dovrebbe subire un processo come se fosse un adulto. Le accuse contro di lui dovrebbero essere abbandonate. Ci appelliamo alla Sua umanità per supplicarla di cancellare le accuse o almeno di evitare un processo davanti ad una corte per adulti che non merita un ragazzo così giovane e sfortunato. Rispettosamente.

Ovvero uno dei seguenti:

Dear Ms. Corey, I beg you to dismiss all charges against the child Cristian Fernandez and his young mother, who have been at first the unfortunate victims of a degraded social condition and in a second time of a cruel and inhumane judicial system.

Traduzione: La prego di lasciar cadere le accuse contro il bambino Cristian Fernandez e la sua giovane madre, che sono stati in primo luogo vittime sfortunate di un ambiente legale degradato e in secondo luogo ci un sistema giudiziario crudele ed inumano.

I beg you to set free, and to entrust to the social services, twelve years old Cristian Fernandez, who is in prison and awaiting to be tried as an adult, considering the duty of any civilized country to help children in trouble.

Traduzione: La prego di liberare e avviare ai servizi sociali il dodicenne Cristian Fernandez, che si trova in prigione in attesa di essere processato come una adulto, in considerazione del  dovere di ogni paese civile di aiutare l’infanzia in difficoltà.

 

 
 
 

Iniezione letale: medici ad Hospira, restingere distribuzione Pavulon

Post n°507 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 

       Un gruppo di 25 medici, in una lettera aperta pubblicata sulla prestigiosa rivista medico-scientifica “The Lancet”, hanno chiesto alla Hospira di prendere misure più severe per evitare che i propri farmaci vengano utilizzati per le iniezioni letali. Come è noto la Hospira era stata al centro delle polemiche già un anno fa per il suo ruolo di unico produttore negli Usa del Pentothal, il barbiturico che veniva usato come primo ingrediente nel cocktail dell’iniezione letale. Dopo le polemiche, la Hospira aveva cessato la produzione di Pentothal. Il nuovo intervento polemico affronta ora la distribuzione del Pavulon, un paralizzante muscolare che viene usato come secondo farmaco nell’iniezione letale. I medici, tra i quali un italiano, Carlo Colosimo, neurologo dell’Università di Roma “La Sapienza”, si sono rivolti all’Amministratore Delegato della Hospira, Michael Ball. Nella lettera, primo firmatario il Dr. David J. Nicholl, neurologo al City Hospital di Birmingham (Gran Bretagna), i medici dicono: “All’inizio del 2011 la Sua Compagnia ha sostenuto di non essere in grado di impedire l’uso improprio di uno dei vostri prodotti, il Pentothal (Sodio Tiopentale, ndt), e così ne avete cessato completamente la produzione. Questo ha fatto sì che molti stati abbiano cambiato il protocollo di esecuzione, adottando il Pentobarbital, prodotto dalla ditta danese Lundbeck. La Lundbeck, dopo alcune esitazioni iniziali, e aver ricevuto una lettera di critiche, ha agito in modo deciso attuando delle restrizioni efficaci alla catena di distribuzione del Pentobarbital, al punto che oggi alcuni di noi medici che avevamo criticato la Lundbeck abbiamo acquistato azioni della compagnia. Oggi la Hospira è la sola fornitrice del Pavulon (in inglese pancuronium bromide, ndt), il farmaco che viene utilizzato per secondo nei cocktail dell’iniezione letale. Fino ad ora la Hospira ha rifiutato di commentare se e quale azione eventualmente ha intenzione di prendere per fermare l’uso improprio di questo farmaco. Il Pavulon è un rilassatore muscolare estremamente efficace quando è utilizzato in un appropriato contesto ospedaliero, ma quando viene usato per le esecuzioni c’è la possibilità molto realistica che causi dolore e sofferenza estrema in un prigioniero paralizzato (dal primo farmaco dell’iniezione letale, il barbiturico, ndt). Nessuna compagnia farmaceutica responsabile dovrebbe avere nulla a che fare con le esecuzioni. Come recita il vostro stesso codice etico, la “Hospira ha una bussola etica che consiste nell’accettare la responsabilità di essere un cittadino etico globale”. È ora che la Hospira si adegui a queste sue nobili parole attuando un sistema restrittivo di distribuzione del Pavulon”.

Fonte: http://www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

Giappone: nel 2011 nessuna esecuzione

Post n°506 pubblicato il 01 Gennaio 2012 da SpiraleDiPensieri
 

       Il Giappone non ha eseguito alcuna condanna capitale nel 2011. Non avveniva dal 1992, cioè da 19 anni. I detenuti nel braccio della morte sono 129, un numero che è aumentato di 18 persone dalla fine del 2010, stando a quanto riportato dal giornale Yomiuri Shimbun. A pochi giorni dalla fine dell'anno è ormai nulla la possibilità che possa esserci un'esecuzione, non prevista per oggi e proibita per legge dal 29 dicembre al 3 gennaio. Questa moratoria de facto delle esecuzioni deriva dalla posizione assunta dai ministri del Partito Democratico del Giappone (PDJ) che si sono succeduti alla giustizia durante l'anno. L’ex ministro della giustizia Keiko Chiba ordinò un’impiccagione il 28 luglio 2010, circa 10 mesi dopo l’arrivo al potere da parte del PDJ. I tre successivi Ministri della Giustizia - Yoshihiko Sengoku, Satsuki Eda and Hideo Hiraoka – che hanno assunto la carica nel corso del 2011, non hanno ordinato esecuzioni.

Per saperne di più: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/japan/8982801/No-executions-carried-out-in-Japan-in-2011.html

Fonte: http://www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

Texas: Felix Rocha cerca amici di penna

Post n°505 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Ricevo dal Comitato Paul Rougeau (www.paulrougeau.org) e volentieri pubblico:Felix Rocha, detenuto nel braccio della morte del Texas, cerca amici di penna che vogliano corrispondere con lui, preferibilmente in lingua spagnola.  Qui di seguito la traduzione della sua richiesta.

Mi chiamo Felix Rocha, ho 35 anni, sono nel braccio della morte del Texas, privo di libertà dal 1996, e mi piacerebbe corrispondere con qualcuno (amici o amiche), preferibilmente in spagnolo, la mia madre lingua.

Non voglio dipingere una falsa immagine di me per essere accettato come amico. Mi piace essere sincero, sempre, e dire esattamente come sono nella speranza di essere accettato come amico nono­stante ciò.

Credo che questa sia una buona maniera di conoscersi, specie in questo caso, con questo unico mezzo che mi è possibile usare (lettere inviate per posta) e stare così in contatto con tutto ciò che esiste là fuori.

Io non dico mai quello che tu vuoi sentirti dire da me, e analogamente non mi piace che tu mi dica quello che voglio sentirmi dire io credendo che questo mi farà star bene. Se creiamo una falsa im­magine di noi e diciamo quello che in realtà non sentiamo è ovvio che non ci conosceremo mai. E allora, che senso ha corrispondere con qualcuno che non è sincero? Non credi?     

Scusami per questa lunga disquisizione.         

E’ bene qui avere qualcuno con cui discorrere, è la cosa più piacevole che ci possa essere qui, do­vendo stare in una cella tanti anni. Se mi scrivi  voglio che ti senta in libertà di commentare e do­mandare quello che vuoi, non ho nessun problema nel parlare di qualunque tema.. dicendo sempre quello che sento e penso, rispettosamente.

Forse non ha molto senso quello che vado dicendo… però che cosa ti puoi aspettare da uno che sta tanto tempo solo in questa situazione?

Bene, sono impaziente  di ricevere una lettera con una critica o qualunque cosa.

Sinceramente    Félix Rocha

Ecco il mio indirizzo:

Félix Rocha #999291

Polunsky Unit 12-DR.

3872 Fm. 350 South

Livingston, Texas 77351 (U.S.A.)

 
 
 

Willie Shannon: quinto anniversario

Post n°504 pubblicato il 08 Novembre 2011 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Cinque anni fa, esattamente mercoledì 8 novembre 2006, Willie Shannon fu legalmente ucciso dallo Stato del Texas mediante iniezione letale.  Cinque anni che non hanno cancellato il suo ricordo.

Willie Marcel Shannon

12 giugno 1973  -  8 novembre 2006

 
 
 

Taiwan: risarcimento per erronea esecuzione

Post n°503 pubblicato il 06 Novembre 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Il Ministero della Difesa di Taiwan ha annunciato che risarcirà con 4,4 milioni di dollari i familiari di Chiang Kuo-ching, un ragazzo di 21 anni che venne giustiziato erroneamente nel 1997 dopo che la corte marziale lo aveva giudicato colpevole dell’omicidio di una bambina di cinque anni.
A seguito di numerosi appelli da parte della famiglia, la corte militare ha riconosciuto la sua innocenza, ammettendo che la sua confessione era stata estorta con torture e coercizioni.

Fonte: www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

Karl Louis Guillen: libro di poesie

Post n°502 pubblicato il 05 Novembre 2011 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Ringraziando Betta per la notizia, segnalo che è disponibile "Sol´Amore", libro di poesie di Karl Louis Guillen.  Quanti fossero interessati, possono trovarlo cliccando sul link

http://www.lulu.com/product/paperback/solamore/18200350

Grazie!

Anna Rita.

 
 
 

Texas: Guy Allen cerca amici di penna

Post n°501 pubblicato il 23 Agosto 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Ringraziando Terry per la segnalazione, pubblico l'indirizzo di uomo detenuto nel braccio della morte del Texas, che desidera trovare un amico di penna italiano.  Quanti fossero interessati possono contattare Guy scrivendo in inglese, su carta bianca (una delle varie restrizioni della Polunsky Unit) al seguente indirizzo:

Guy Allen #999473
Polunsky Unit
3872 S.FM 350
Livingston, Texas 77351 - U.S.A.

Grazie!

Anna Rita.

 
 
 

Petizione per Humberto Leal Garcia

Post n°500 pubblicato il 26 Giugno 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Vi invito a leggere, firmare e divulgare la petizione in favore di Humberto Leal Garcia, condannato a morte in Texas, la cui data di esecuzione è fissata per il 7 luglio p. v. Seguendo le istruzioni che vi diamo e' molto semplice farlo.   Al momento dell’arresto e durante il processo del 1995 non fu assicurata a Leal, immigrante messicano, l’assistenza del proprio consolato in violazione del Trattato di Vienna sulle Relazioni Consolari.   Molte personalita' statunitensi, tra cui l’ex capo dell’F. B. I. William Session e l’ex governatore del Texas Mark White, hanno scritto una lettera all’attuale governatore texano Rick Perry chiedendo clemenza per Humberto Leal.
Questo il link per sottoscrivere la petizione:

http://www.thepetitionsite.com/2/save-humberto-leal

Grazie!

Anna Rita.

 
 
 

Texas (U.S.A.): aiutiamo Rodolfo Medrano

Post n°499 pubblicato il 13 Giugno 2011 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       Rodolfo Medrano è attualmente detenuto nel braccio della morte del Texas.  La sua amica Terry, che ringrazio per la segnalazione, in accordo con uno degli avvocati di Rudy ha scritto una lettera da inviare al Governatore e, nel caso in cui diventasse necessario in base all'andamento degli appelli, alla Commissione delle Grazie del Texas.  Quanti volessero aderire possono inviare nome, cognome ed indirizzo postale a Terry scrivendole alla mail white.eagle61@gmail.com  anche per richiedere ulteriori informazioni.

Anna Rita.

 
 
 

Ohio (U.S.A.): Governatore commuta condanna a morte

Post n°498 pubblicato il 11 Giugno 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Il Governatore dell’Ohio John Kasich, 59 anni, bianco Repubblicano, ha commutato la condanna a morte di Shawn Hawkins, 42 anni, nero, in ergastolo senza condizionale. A favore di un provvedimento di clemenza per Hawkins si era espressa all’unanimità il 13 maggio la Parole Board, e qualche giorno prima un nutrito gruppo di importanti esponenti (politici e giudici) legati al Partito Repubblicano. La sua esecuzione era prevista per il 14 giugno. Hawkins è stato condannato a morte con l’accusa di aver ucciso, nel giugno 1989, Terrance Richard e Diamond Marteen. Il Governatore non ha commentato la sua decisone, ma la Parole Board aveva riconosciuto che il suo processo aveva alcuni vistosi punti deboli: impronte digitali parziali e malgestite, e la deposizione di un testimone pieno di motivi per mentire. Nel 1989, quando Hawkins fu processato, non esisteva l’opzione dell’ergastolo senza condizionale. Il principale testimone contro Hawkins fu il coimputato Henry Brown, che ottenne l’immunità in cambio della sua testimonianza accusatoria. Le sue versioni cambiarono almeno 5 volte, e fallì due volte il test con la macchina della verità.

Per saperne di più: http://www.upi.com/Top_News/US/2011/06/09/Ohio-governor-commutes-death-sentence/UPI-37471307645943/?spt=hs&or=tn

Fonte: http://www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

India: boia cercasi

Post n°497 pubblicato il 04 Giugno 2011 da SpiraleDiPensieri
 

       Le prime esecuzioni in India da sette anni a questa parte saranno probabilmente rimandate dal momento che le autorità carcerarie non riescono a trovare un boia.
La presidente indiana Pratibha Patil la scorsa settimana ha respinto le domande di grazia di due condannati, Mahendra Nath Das e Devinder Pal Singh Bhullar, dando il via libera alle prime impiccagioni nel Paese dal 2004. Le autorità carcerarie sono tuttavia impreparate a causa della mancanza di boia. “Non abbiamo a disposizione un boia. Le autorità carcerarie hanno chiesto ad altri Stati di fornirne uno, finora non abbiamo però ricevuto risposte positive”, ha dichiarato Paresh Chandra Koch, sovrintendente carcerario di Jorhat, nello stato di Assam. “Fino a quando non troveremo un boia, l’esecuzione sarà rimandata”. Mahendra Nath Das si trova nel braccio della morte dal 1997 per un omicidio commesso nell’Assam. Il militante Sikh Devinder Pal Singh Bhullar è stato condannato a morte nel 2001 in relazione ad un attentato esplosivo a Delhi nel 1993 in cui restarono uccise nove persone. Das si trova detenuto nella città di Jorhat nell’Assam, tuttavia non avendo le autorità ingaggiato un boia nessuna data è stata fissata per la sua impiccagione. Anche le autorità del carcere di Tihar, a Nuova Delhi, non sono ancora in grado di fissare una data per l’impiccagione di Bhullar. “E’ difficile reperire un boia”, ha riconosciuto un funzionario del carcere, Sunil Gupta. “Ma alla fine troveremo qualcuno”.

Per saperne di più: http://www.independent.co.uk/news/world/asia/india-paves-way-for-first-hangings-since-2004-ndash-if-executioner-can-be-found-2291110.html

Fonte: http://www.nessunotocchicaino.it

 
 
 

Libro in lingua inglese per Karl Louis Guillen

Post n°496 pubblicato il 01 Giugno 2011 da SpiraleDiPensieri
 
Foto di SpiraleDiPensieri

       E' ora disponibile la versione in lingua inglese del libro "Il sangue d'altri" di Karl Louis Guillen.  Questo il link:

http://www.lulu.com/product/paperback/the-blood-of-others/15900666

Anna Rita.

 
 
 
Successivi »
 

TAG

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

meteora_advagabondo_mcantropoeticoanchise.enzogitana66dglSpiraleDiPensieriluce776psicologiaforensenitida_mentesanti1955xIoXXorchidea_selvag2012Betta_Mresposito10
 

ULTIMI COMMENTI