Creato da stancodellacasta il 11/02/2008
...la testa è rotonda per permettere al pensiero di cambiare direzione!... Nè di Destra, nè di Sinistra... AVANTI!
 

3 MOSSE PER SMACHERARE VERONESI

BAMBINI POVERI

ALLE CASTE

E ALLE LOBBY  MONDIALI

VA BENE COSI'....

a me... NO!...

 

la lobby....

 

Roberto Saviano

camorra

"In Europa la camorra
ha ucciso più di ogni
altra organizzazione
terroristica o criminale:
4000 morti
negli ultimi trent’anni.

Uno ogni tre giorni"

Vergogna!!!
 

PREDICA BENE

RAZZOLA MALE!

 

(GUARDA IL MSG N. 19

COME CENSURA

L'INFORMAZIONE ANCHE LUI!)

 

La Grande Truffa: il Signoraggio

in sintesi:

e... GRILLO che ora non ne parla più!!!! chissà perchè!?!...

 

ancora signoraggio....

un agente di borsa...

 
 

Gladio

Su Gladio Veltroni faccia i nomi dei ministri implicati!

E’ preciso dovere di Veltroni e Prodi  fare i nomi dei due rappresentanti del governo che facevano parte di Gladio o smentire il presidente Cossiga che ne ha dato notizia. Chiedo al segretario del Pd e al capo del governo un sussulto di trasparenza democratica. La notizia mi preoccupa sia come esponente politico che come cittadino che ha a cuore la democrazia. Chiedo a Veltroni e Prodi, se la notizia è vera, di ritirare subito i due esponenti dal governo e, se candidati, anche dalle liste del Pd. Non si può parlare di democrazia e avere al proprio interno uomini in qualche modo implicati nelle trame oscure dell'eversione. Le notizie di nuovi documenti circa il coinvolgimento della struttura Gladio anche nel caso Moro e la presenza nel governo di simili personaggi, dimostra quanto l'Italia sia ancora lontana dal fare luce sulle vicende più tragiche della storia repubblicana. E chi vuole guidare questo paese deve assumere senza ipocrisie più di tutti la responsabilità della ricerca della verità.

 

salvabebè

molti neonati

poppano

 a bocca piena!

molti

piangono

a bocca asciutta!

 
Citazioni nei Blog Amici: 5
 

Gli onesti diventeranno leggenda.

Gli onesti sono il vero problema dell’Italia. Senza questa infame categoria di individui potremmo vivere in pace, senza denunce, scandali e la moglie di Mastella confinata a Ceppaloni. L’Italia sarebbe pacificata e serena
Gli onesti sono i veri diversi. Sono loro i disadattati. Tutti gli altri cittadini hanno gli occhi bianchi, senza pupille. Vedono la realtà attraverso Fede, Riotta, Vespa, Mentana, Ferrara. Gli onesti hanno occhi normali, vedono il mondo com’è, non come dovrebbe essere. Sono pericolosi. Alieni da sterminare.
La società italiana li sta contrastando con azioni efficaci, anche se non ancora risolutive. Diverse categorie stanno producendo anticorpi in proprio. I giornalisti onesti sono sotto scorta, come Saviano, o possono scrivere solo su quotidiani assistiti che nessuno legge, come Travaglio. I giudici dotati di pupilla, quelli che vedono Berlusconi e D’Alema per ciò che sono, finiscono sotto processo. Il CSM fa sempre, senza sconti, gli interessi del Paese. La categoria dei politici è quasi perfetta, gli onesti non sono più un problema, sono scomparsi. Gli occhi di Geronzi sono i più bianchi del pianeta Italia. Una garanzia per le bancarotte e gli AIDS-bond. Il sistema bancario con lui è al sicuro da contagi della feccia degli onesti, del resto emarginata o riparata all’estero.
Se l’informazione, la politica e la finanza sono sotto controllo, esistono, purtroppo, ancora nella popolazione frange di delinquenti anti sistema, anti inceneritori, anti condannati in Parlamento, anti base Nato Dal Molin, anti mafia, anti camorra, anti TAV in Val di Susa, anti privatizzazione dell’acqua, anti conflitto di interessi.
Gente subdola che, attraverso una palese manifestazione di onestà, vuole in realtà andare contro gli interessi del Paese. Gente antidemocratica. L’onestà in Italia è sovversiva. Ma a questa fastidiosa anomalia verrà posto rimedio. Il quinquennio berlusconiano che ci attende sanerà finalmente la parte infetta della nazione. Dopo ci saranno solo occhi bianchi e capelli finti come tutto il resto. Gli onesti diventeranno leggenda.
 

Ultimi commenti

Aiutatevi!

D'ALEMA COME TOTTI

“Vai a farti fottere – lei è un bugiardo e un mascalzone”,

con questa frase inconsulta l’onorevole Massimo D’alema

ha inveito contro Sandro Sallusti condirettore de Il Giornale

durante la trasmissione Ballarò di martedì scorso,  si stava

discutendo sulla vicenda delle dimissioni del ministro Scajola.

 

Povera Patria

 

 

MAFIA

La vera storia di

Berlusconi e Dell'Utri

1

2

3

!!!la telefonata intercettata!!!

 

arrampicarsi agli specchi.....

..."E, Non fu Mai condannato per MAFIA!!!..."

VE LO GIURO!

 

Carlo Vulpio

Via di qui!

Cattivi Magistrati

e cattivi Giornalisti!

http://www.carlovulpio.it/default.aspx

 

Area personale

 

un eroe...

Mangano: se un mafioso diventa eroe

I politici parlano tanto e cercano di raccogliere voti anche negli angoli più sporchi della Sicilia. Sono pronti a tutto. A stringere accordi con la mafia, anche se pubblicamente devono scagliarsi contro Cosa nostra o le altre mafie. Insomma, a parole sono tutti bravi. Molti politici, della legalità, dell’etica e della giustizia però non vogliono saperne nulla, perché sono elementi che non portano voti. La mafia, invece, sì.

Quando Silvio Berlusconi è arrivato in Sicilia domenica 6 aprile, qualcuno gli ha suggerito che era opportuno - per una questione mediatica - che dal palco di Palermo e poi da quello di Catania, qualcosa contro la mafia era opportuno che la dicesse. Al cavaliere questa parola “mafia” non va proprio giù e da tempo non riesce a pronunciarla. Forse per questo ha pensato bene di dire che “tutti i voti al PdL saranno utilizzati contro la criminalità organizzata”, che è molto diversa da Cosa nostra. Alcune ore dopo, al termine del pranzo, interpellato dai giornalisti che si chiedevano come mai non avesse pronunciato la parola mafia, il cavaliere ha specificato: “Per quanto riguarda la Sicilia, i voti al Pdl saranno usati contro la mafia; nelle altre regioni contro 'ndrangheta, Camorra e Sacra corona unita. Così mi sembra di essere molto chiaro”. Chiarissimo. Anche per i boss.

In Sicilia si vive di segnali, e le parole vengono pesate. E a Berlusconi in passato qualcuno glielo ha spiegato bene.
La mafia è mafia proprio perché ha contatti con i politici, altrimenti sarebbe solo “criminalità organizzata”. Ma l’uscita pubblica del cavaliere in Sicilia sembra non essere piaciuta a qualche suo amico vicino alle cosche. E così, per equilibrare le cose, Marcello Dell’Utri è corso subito ai ripari, parlando contro i collaboratori di giustizia, ricordando che il fattore della villa di Arcore di Silvio Berlusconi, il boss mafioso Vittorio Mangano, era stato “un eroe”. Il messaggio è lanciato. Si corre ai ripari e forse alla chiamate alle armi. Dell’Utri ancora una volta tende una mano a Cosa nostra. Ma i “picciotti” siciliani sembrano non essere ancora contenti dello sgarbo che è stato loro fatto il 6 aprile e per questo il cavaliere torna a parlare di Mangano, appoggiando ciò che aveva detto il suo consigliere e amico Dell’Utri.

Alla luce di tutto ciò mi chiedo se può mai essere coerente l’atteggiamento di una persona, in questo caso Berlusconi, che prima grida contro le mafie e poi sostiene e difende un capomafia, un sicario delle cosche, un trafficante di droga, un riciclatore. Si può mai sostenere un leader politico che considera eroe un mafioso, un uomo che si è macchiato le mani del sangue innocente di siciliani assassinati perché vittime di guerre fra clan, che propone per i magistrati test per la salute mentale e si scaglia contro i collaboratori di giustizia? Può mai un politico che si circonda di amici vicini a Cosa nostra, alla ‘ndrangheta, alla camorra, avere la fiducia dei cittadini? Possono le mafie, ancora oggi, dopo l’uccisione di magistrati, esponenti politici, sindacalisti, sacerdoti e giornalisti, avere la meglio sulla democrazia e sostituirsi all’insieme dei fini cui tende un governo, un partito?

Intanto il Meridione soffre e si piega alla supremazia delle mafie e dei collusi con essa. Mentre diversi politici continuano a finanziare le organizzazioni criminali con l’acquisto di cocaina per uso personale.

di Lirio Abbate

 

SEX CRIMES AND VATICAN

 

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Tu Puoi!!!!

Tu puoi andare in una trasmissione televisiva, alzarti in piedi e vendicare gli italiani.

Tu puoi parlare di parlamento pulito, di precariato, di morti sul lavoro, di raccolta differenziata.

Lo puoi gridare.

Tu puoi parlare di Mafia, di collusioni, di lottizzazioni...  di Ingiustizia...

Tu puoi fare una domanda a un "dipendente" sul conflitto di interessi, sul falso in bilancio, sull’indulto, su Europa 7, sulla corruzione di giudici per la Mondatori e PRETENDERE una risposta con una telecamera piazzata sulla sua faccia.

Tu puoi parlare e fare e dire e agire...

Tu puoi esser Libero...

Provaci!!!!

 

Furto libero e onesto per tutti

L’Italia è una democrazia avanzata fondata sulla legalità. Le leggi sono il suo punto di forza. Sono così tante, tra le 300.000/350.000, che nessuno le conosce tutte. Per ogni disposizione c’è il suo contrario, la sua eccezione, la sua interpretazione giuridica. Il numero di avvocati della città di Roma è pari a quello di tutta la Francia.
Da qualche legislatura gli italiani si fanno eleggere per migliorare le leggi. Vogliono legiferare per i reati commessi prima di essere eletti. Prima il peccato, poi l’autoassoluzione. Innocenti per aver commesso il fatto. E’ anche un’opera sociale la loro. Insieme a un presidente del Consiglio sono assolti, per fare un esempio legislativo, tutti coloro che hanno commesso falso in bilancio. Un ex reato che è ora possibile commettere rimanendo onesti.
Lo psiconano ha tracciato la via della autolegislazione. Va estesa, democraticamente, a tutti. E’ come l’autocertificazione. Chiunque, in base alle sue esigenze, si fa la sua legge, la autoapprova e la deposita in Comune. Se la legge entra in conflitto con quella di un altro cittadino, il passo successivo è l’applicazione della legge del più forte. In caso di decesso di uno dei due contendenti, il sopravvissuto godrebbe comunque dell’indulto.
L’autolegislazione farebbe emergere la pancia del Paese, quella che non vuole, giustamente, farsi processare per reati che la riguardano mentre gli altri la fanno sempre franca. Il tutto senza dover ricorrere ad atti costosi come la corruzione di giudici, o la compravendita di giornalisti, che non sono alla portata di tutte le tasche. Un foglio di carta semplice, una legge fai da te, una firma. E finalmente la libertà di delinquere.
E’ già iniziata la campagna elettorale: “Furto libero e onesto per tutti.
 

 

QUESTIONE MORALE E CONSENSO POPOLARE

Post n°82 pubblicato il 20 Febbraio 2011 da stancodellacasta
 

QUESTIONE MORALE

E

CONSENSO POPOLARE

 

Tre donne giudicheranno in tribunale Berlusconi. Tre giudici estratti a sorte. Il settimanale cattolico “Famiglia cristiana” ne parla evocando la Nemesi, nome pagano agli antipodi della concezione cristiana della storia, governata non da Fato ma dalla Provvidenza. Eppure quell’antica parola della mitologia greca racconta della credenza molto radicata del sentire popolare di ogni tempo, anche ai giorni nostri.

Tre donne in toga giudicheranno l’uomo più potente d’Italia. Questa la Nemesi, la vendetta contro chi calpesta la dignità della donna. La Nemesi, braccio implacabile del Fato, il dio del destino. Anch’essa donna e dea dell’Olimpo pagano, mistero della irrevocabile Giustizia divina.

Forma ideale e venerata nelle feste Nemesie ad Atene, eternata nel marmo dal discepolo di Fidia. Quasi forma primordiale dei “corsi e ricorsi” storici, secondo la teoria vichiana della Scienza Nuova.

Tre toghe. Non rosse ma rosee. Tre tuniche giudicheranno il Cavaliere che colleziona nei suoi giardini corolle di fanciulle in fiore. “Ma non vedo nessuna Nemesi storica – ribatte il ministro Frattini – nulla da temere se il premier sarà giudicato da un collegio di sole donne”.

Di diverso avviso il più accorto on. Pecorella, già avvocato del Cavaliere: “Ho visto un milione di donne in piazza contro il presidente… ci sono reati come quelli sessuali, su cui le donne sono più attente e sensibili”.

In quella piazza senza bandiere c’era una donna che ha supplito i silenzi vaticani: suor Eugenia Sonetti. Un boato ha salutato il suo grido contro l’ideologia della donna usa e getta, contro “le notizie di cronaca che si susseguono in modo spudorato e ci sgomentano”.

Non è solo questione di giustizia. Siamo di fronte a una crisi più profonda. Assistiamo al cedimento strutturale della politica. Gli ultimi governi non durano più di un paio d’anni. Il bipolarismo all’italiana è un vero fallimento. L’antagonismo irriducibile, il muro contro muro sono la negazione di quel minimo di cultura politica omogenea che sola può rendere governabile un Paese impantanato nell’immobilismo, con un’opposizione che non riesce a trovare una voce comune. La politica del fare si è tramutata nella tecnica dell’annuncio. Il Governo si è messo al traino del Carroccio lasciando Bossi a dettare l’agenda politica, finalizzata soltanto a una riforma federale diventata un colabrodo.

Fanno ridere certi signori che cercano d’ignorare la questione morale. Tutti laidamente attenti a non passare, ohibò, per dannati moralisti. Gelosamente rispettosi della presunzione d’innocenza all’infinito, mentre dilaga la corruzione in ogni campo. Le cronache raccontano favoritismi e familismi a tutto spiano. Promozioni e carriere pubbliche per parenti e amanti. Candidature scambiate con prestazioni sessuali. Penetrazione mafiosa nel terreno economico e istituzionale. I Parlamento ridotto a sfornare decreti modellati a misura dell’immunità dei potenti. Nel gergo politico corrente si fa passare per giudice naturale un “tribunale dei ministri” concepito ad usum per aggirare il tribunale vero, quello uguale per tutti, quasi fosse un giudice… innaturale.

E al culmine del più feroce scontro polemico ecco farsi strada l’argomento principe, blasfemo, assoluto: “Il popolo continua a votarlo, giudice sovrano è il popolo”.

E la questione morale diventa nulla di fronte alla legge del numero. Solo il vizio di chi spia dal buco della serratura. È il popolo che conta, il popolo che continua a votare incurante e tollerante, secondo l’antica italica saggezza.

Giova ricordare che molti regimi si reggono sul consenso di massa. E massa erano anche quei 1200 professori universitari che aderirono al fascismo, mentre venivano cacciati quei 12, solo dodici colleghi che ebbero il coraggio di non apporre quella firma. (e tra loro il grande economista Antonio De Viti de Marco espulso e ignorato) .

Dov’era la questione morale?

Da che parte stava?

Con quale di quei numeri così abissalmente distanti?

Con Socrate o col popolo ateniese che lo condannò a bere la cicuta?

 

Giuseppe Giacovazzo Editoriale de “La Gazzetta bel Mezzogiorno di Bari” del 19.02.2011

 

 

 
 
 

Gli Intoccabili

Post n°81 pubblicato il 26 Dicembre 2010 da stancodellacasta
 

I principi etici fondamentali che posson portare ad un miglioramento dell’essere umano, vengono censurati, criticati, degradati e manipolati da una minoranza avida di ricchezze.

Lobby potentissime conducono l’uomo verso un consumismo sfrenato, il saccheggio delle risorse naturali, trasforma il pianeta in un gigantesco immondezzaio.

Pur di non perdere il loro potere, mettono l’uomo contro l’uomo.

Nell’affannosa ricerca della ricchezza, promuovono ribellioni, atti terroristici, guerre.

Fabbricano e vendono armi e promuovono l’odio religioso, il razzismo, gli scontri tra diverse etnie. Coinvolgono nella lotta armata persone innocenti e scatenano guerre in diversi punti della Terra. Alla fine vendono materiali e attrezzature per la ricostruzione.

Le crisi internazionali vengono decise a tavolino.  Mandano in bancarotta nazioni intere, piazzando i loro uomini nei ministeri dell’economia e delle finanze. Controllano le banche, si servono dei risparmi delle maggioranze per i loro affari. Si impadroniscono delle imprese, usano i fondi azionari come fossero di loro esclusiva proprietà e poi dichiarano bancarotta.

Ordinano intrallazzi occulti, si coprono l’un l’altro le spalle: sono i cosiddeti “intoccabili”.

Giochi di potere e criminosa politica economica pianificano la povertà dei paesi più deboli.

Si appropriano delle risorse preziose di qualsiasi angolo del globo. E se non riescono attraverso questi trucchi, allora scatta l’invio di truppe per occupare il paese da depredare.

Controllano inoltre la produzione alimentare e arrivano al punto di creare epidemie, accumulando così ingenti somme con la vendita di medicinali.

Gli uomini patiscono la fame, la miseria, la paura, il dolore e le ingiustizie sociali per colpa di un piccolo gruppo di avidi ambiziosi assetati di potere e ricchezza.

Da anni si è abbattuta sugli umani una tempesta di ambizione, egoismo, odio e fanatismo. L’attuale civiltà è arrivata ad un punto critico tale che o cambia direzione o si autodistruggerà. Tra di noi c’è una minoranza che cercherà di annientare il mondo intero prima di rinunciare al potere.

La Terra è travolta da una furia nera, guidata dagli spiriti delle tenebre, dal caos, dall’ignoranza.

È arrivata l’ora di ristabilire la giustizia.

Cosa puoi fare?

 

Primo: sii cosciente che si vive un periodo di trasformazione. Preparati al cambiamento, disintossica cuore e cervello. Mangia cibi sani e naturali. Vivi a contatto con la natura.

Secondo: evita le intromissioni dei gruppi di potere. Vai a votare scegliendo onesti rappresentanti.

Terzo: opponiti alla violenza, all’ingiustizia, alle guerre.

Quarto: abbi il culto della verità, la sincerità, l’onestà e l’amore per il prossimo.

Quinto: crea un’economia no profit e una società senza classi.

Sesto: i futuri governanti devono esser eletti per servire tutti, non per esser serviti.

Settimo: le azioni da intraprendere devon esser ponderate, accompagnante da meditazione e preghiera verso la luce, l’ordine e l’armonia.

 

 
 
 

Io non salvo nessuno

Post n°80 pubblicato il 14 Dicembre 2010 da stancodellacasta
 

    

1867,398 miliardi di euro è il nuovo record del debito pubblico.

In ottobre ci siamo divorati 23 miliardi, a settembre il debito era di 1844 miliardi.

Nello stesso giorno del record che ci trascina verso l'abisso economico, il 14 dicembre 2010, alla Camera dei deputati Berlusconi ha vinto per 314 a 311.

Si è svolto nella sala di velluti rossi un confronto osceno di compari che sentono l'odore della rivoluzione nelle strade e cercano di salvarsi con un doppio carpiato come Fini, rinnegando 15 anni di inciuci come Bersani e Casini.

Nell'aula ridotta a un palcoscenico di mestieranti con battute da avanspettacolo e applausi improvvisi che scacciavano la paura del futuro (come quelli alla bara portata a braccia quando esce dalla chiesa) ci sarebbe voluta la follia di un Lombroso per interpretare volti, smorfie, ghigni, gesti.

Per illustrare una nuova antropologia: quella della merda.

In un Parlamento di venduti non è possibile parlare di voti comprati, come non è possibile trovare vergini in un lupanare.

La recita dei deputati ha avuto ancora una volta la sua rappresentazione.

Attori con stipendi stellari, macchine blu, finanziamenti (furti) elettorali da un miliardo di euro bocciati da un referendum, giornalisti al loro servizio pagati con una mancia di 329 milioni mentre il Paese va a picco.

Guardateli, non vi fanno schifo?

La Camera dall'alto sembrava questa mattina un ritrovo di vecchi compari, Berlusconi che accarezza il collo di Casini, il Bocchino tradito, il Fini paralizzato da una votazione che lo manda in pensione dopo 40 anni di carriera politica in cui non ha visto nulla, sentito nulla, detto nulla prima di uscire dal sarcofago, la vajassa di Fassino.

Le labbra della Mussolini e quelle della Carfagna , gli occhiali da sole di Frattini. Le donne incinte, tra cui l'avvocatessa del prescritto per mafia Andreotti in carrozzella.

La corte dei miracoli aveva più dignità, un circo ha più serietà, un bordello più dignità. Il 2011 la crisi economica spazzerà via questa umanità ridente che si è appropriata dello Stato e dei media. Straccioni sociali che hanno avuto nella politica l'unica via per il successo, per sentirsi importanti, indispensabili, "onorevoli".

Io non salvo nessuno e auguro a tutti di ritirarsi per tempo, prima che lo faccia la Storia che è, come si sa, imprevedibile e feroce.

 
 
 

WikiLeaks,petizione,assange,arresto,libertà,censura,informazione,cia,guerre,speculazioni,collusione,mafia internazionale

Post n°79 pubblicato il 13 Dicembre 2010 da stancodellacasta

!!!Salviamo il soldato Assange!!!

!!!Firma la Petizione!!!


Julian Assange è stato arrestato il 7 dicembre, per accuse scandalose oltre che incredibili: un rapporto sessuale consenziente, un preservativo che non ha funzionato. La verità è un’altra: Assange è stato catturato come un micidiale terrorista (un «uomo che vuol distruggere il mondo», dixit il ministro Frattini) perché nella sua qualità di direttore di WikiLeaks ha fatto luce su politiche, misfatti, crimini che dovevano restare segreti, custoditi nelle segrete di cancellerie e ambasciate, inaccessibili all´opinione pubblica mondiale che sta prendendo forma nel web. Chiediamo che sia immediatamente liberato. Allo stesso modo chiediamo chiarezza sul caso di Bradley Manning, il soldato che rischia 52 anni di carcere per aver rivelato a WikiLeaks i crimini contro i civili commessi dall´esercito Usa in Iraq. I soldati che appaiono nei video da lui trasmessi a Wikileaks, colpevoli di massacri di civili, sono stati elogiati dal comando militare Usa per il loro «giudizio sensato».

Firma la petizione su questo link!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/salviamo-il-soldato-assange-firma-la-petizione/80722/

 
 
 

IO NON SONO COME LUI

Post n°77 pubblicato il 29 Novembre 2010 da stancodellacasta

"Mosca e le sue agenzie usano i boss della mafia per effettuare le loro operazioni, la relazione è così stretta che il Paese è divenuto virtualmente uno Stato della mafia"

e il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi (''incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno'' - nota di Elizabeth Dibble incaricata d'affari americana a Roma - è il «portavoce» di Putin in Europa (Hillary Clinton, ha chiesto informazioni su eventuali ''investimenti personali'' del premier e di Vladimir Putin di cui Berlusconi sembra essere ''il portavoce europeo'').

Accogliendo l'invito dal blog di: laquartastrega, http://spazio.libero.it/laquartastrega/

pubblico quanto segue:

Quel che ci rimane disponibile è LA RETE!

Per poter esprimere il nostro dissenso, ho pensato di creare questa nota.  Spero giri l'Italia intera e che tanti immettano nei commenti la seguente frase : "NON SONO UN SUDDITO, NON APPROVO BERLUSCONI E NON PARLA IN MIO NOME. VOGLIO LE SUE DIMISSIONI !"

Copiate e incollate nei commenti e facciamo girare a tappeto questa nota. Usiamo la rete per giustificarci con Hosni Moubarak e col mondo intero, e per far capire loro che NON DEVONO ACCOLLARE LE RESPONSABILITA' DI BERLUSCONI E DEI SUOI PSEUDO-MINISTRI AL POPOLO ITALIANO. SE MAI, SOLO AD UNA PARTE DI QUESTO POPOLO. L'Italia è fatta di Santi, poeti e navigatori, oltre che da tantissime brave ed oneste persone SI DISSOCIA DALLE PAROLE, PENSIERI E DAI FATTI  che il Presidente del Consiglio ( pro tempore) dice o fa in NOME DEL POPOLO ITALIANO !

Per quanto mi riguarda, nessuna azione o parola di questa persona può rendermi complice. IO DISAPPROVO PUBBLICAMENTE !!!

Condividete e diffondete. E' un modo per usare la rete a discapito delle FANDONIE E BUGIE PUBBLICATE , SEMPRE IN NOSTRO NOME, DALLE SUE TV DAI SUOI GIORNALI E DAI MEDIA TUTTI CHE CONTROLLA E/O MONOPOLIZZA.

 
 
 

Chi trae veramente vantaggio a gestire ciò che io penso di me stesso?

Post n°76 pubblicato il 03 Settembre 2010 da stancodellacasta
 

I potenti conoscono bene il potere della suggestione e le sue applicazioni negative si possono facilmente vedere nei continui e terribili consigli a proteggersi dalla violenza, dal terrorismo, dalla sovraesposizione, dalla povertà.

Bisogna cominciare a pensare che non è possibile prendersi tutto quello che arriva, e questo si fa rompendo gli schemi e rinunciando ad alzare le mani per afferrare ogni "palla" in arrivo.

Milioni di persone alimentano il business della politica perché è stato loro insegnato a negare il collegamento tra la mente, il corpo, l’amore, l’altruismo, la comprensione.

L’accettazione passiva e acritica di una data situazione sociale può essere originata da varie e numerose credenze di base, ma tutte si riducono nel credere fortemente a un’intrinseca mancanza di potere personale che può esprimersi in frasi come:

"Chi sono io per mettere in discussione un’autorità medica?"

"Che cosa ne so io? E’ la Politica moderna che ha tutte le risposte"

"Devo avere un buon  partito nel caso mi succedesse qualcosa"

"Non ho alcun controllo sulla mi vita".

Il costoso sistema politico, ampiamente inefficace, si sostiene proprio su tali credenze. Da una prospettiva più ampia, il senso di impotenza nel creare il proprio ben-essere psico- fisico e sociale ha prodotto una inadeguata gestione delle risorse fisiche e mentali, che si è conseguentemente manifestata nell’attuale diffusione di apatia qualunquismo ed errate convinzioni.

La ricerca della giustizia e verità implica  una battaglia interna, e le persone in parte si infognano perché fermano la loro crescita mentale ed emozionale.

Il desiderio che sia qualcun altro ad assumersi la responsabilità di sistemare le cose prendendosene cura, ha creato una farraginosa burocrazia che "dalla culla alla tomba" gestisce le questioni del mondo  che sono, per lo più, fondate su paure frutto di condizionamenti mentali.

Per vivere e stare bene in questi tempi di cambiamento e trasformazione, bisogna credere in una buona società e accettare la responsabilità di avere la capacità di crearla.

Come molti stanno scoprendo, “viver meglio” non è la preoccupazione principale della politica, perché il disordine e la confusione, sono molto più redditizie che scoprire le causa e il fine dello squilibrio sociale.

Questo pernicioso approccio serve solo ad aumentare il mal-essere. Mascherare i sintomi di una società malata con le kermesse televisive e in genere con la disinformazione mediatica è un modo di pensare distruttivo e nasconde i profondi sentimenti di incapacità e impotenza che sono alla base del problema.

Avere un pensiero facilmente influenzabile e condurre una vita falsata indebolisce la società e quindi ogni singolo soggetto, e la grande diffusione di gravi destabilizzazioni sociali è la diretta conseguenza del fatto che negli ultimi anni la maggior parte delle persone ha accettato delle credenze limitanti sul funzionamento dello Stato.

Chiedetevi, in tutta onestà:

"Chi trae veramente vantaggio a gestire ciò che io penso di me stesso?"

 
 
 

martha76.mt

Post n°75 pubblicato il 14 Agosto 2010 da stancodellacasta

"Proviamo soltanto a guardarci.

Va tutto alla rovescia;

è tutto sottosopra.

I medici distruggono la salute,

gli avvocati distruggono la giustizia,

le università distruggono il sapere,

i governi distruggono la libertà,

i principali mezzi di comunicazione distruggono l'informazione

e le religioni distruggono la spiritualità"

Michael Ellner 

grazie martha76.mt!

http://spazio.libero.it/martha76.mt/

 

 
 
 

BAVAGLIO

Post n°74 pubblicato il 07 Giugno 2010 da stancodellacasta
 

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI

All’appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito oltre 255.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.

All’appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:

Valerio Onida, Presidente dell’Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara.

Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l’esame di un testo dall’impianto proibizionista e punitivo. E’ indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l’opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.

Invitiamo tutti a metterci la faccia, alla pagina Facebook http://bit.ly/cVcr10 che ha raggiunto il numero di oltre 67.000 adesioni oppure a firmare in calce l'appello che ha già raggiunto le 187.000 firme.


“La libertà è partecipazione informata”

(tratto da un'articolo su Repubblica)

Al Senato la maggioranza cerca di imporre la Legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.
Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28).
Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.
Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenna

http://nobavaglio.adds.it/index.php

 
 
 

varato yacht piersilvio,berlusconi,sacrifici,italiani

Post n°73 pubblicato il 28 Maggio 2010 da stancodellacasta

Varata la manovra "sacrifici"...

e...  il mega yacht di Piersilvio

Poi però il guerriero inciampa su di una sfortunatissima frase:

«Siamo tutti sulla stessa barca».


Ma a quale barca si riferiva il premier?

Forse al mega yacht da 37 metri del figlio Piersilvio varato ad Ancona proprio ieri, mentre veniva varata la manovra "dei sacrifici"...

Già, una "barchetta" costata circa diciotto (18) milioni di euro.

A bordo quattro suite per gli ospiti e una sala fitness.

Come sempre il premier sbaglia tempi ma NOI italiani(?!) non ce ne accorgiamo!

Mentre sul mega yacht di famiglia scorreranno fiumi di champagne e dolci donzelle danzeranno sul ponte, agli italiani(?!) toccherà darsi da fare con i secchi, per svuotare dall'acqua la bagnarola "Italia" che sta affondando sempre più velocemente.


BUONA NAVIGAZIONE A TUTTI!

 
 
 

MARCIA PER LA PACE

Post n°72 pubblicato il 11 Maggio 2010 da stancodellacasta
 

inizia la settimana della marcia per la pace Perugia-Assisi
 

Inizia oggi "T'illumino di +", la settimana promossa dalla Tavola della pace e da numerose sigle dell'informazione (LiberaInformazione, Caterpillar di Radio 2, Articolo 21, Federazione Nazionale della Stampa e Usigrai) "per dare voce agli invisibili, per un'informazione e una comunicazione di pace, contro la censura, per la libertà e il diritto all'informazione"

"Ci sono, infatti, persone, popoli, problemi, tragedie umane, guerre, conflitti; ma anche storie positive, idee, valori, progetti, iniziative e proposte che vengono costantemente nascoste, oscurate, ignorate e deformate da un mondo dell'informazione sempre più chiuso e sempre meno libero"

"tutti i giornalisti e i mezzi d'informazione pubblici, privati e indipendenti SONO INVITATI ad aderire all'iniziativa e a fare in modo che durante l'intera settimana si dia voce alle tante persone e popoli che non hanno mai voce".


E sempre oggi ci sarà a Perugia la conferenza stampa di presentazione della 'Marcia per la pace Perugia-Assisi' che si svolgerà domenica 16 maggio e sarà preceduta da un grande 'Forum della pace' che si terrà a Perugia il 14 e il 15 maggio sul tema "Abbiamo bisogno di un'altra cultura!" per invitare tutti, cittadini e istituzioni, a promuovere una nuova scala di valori, sostituendo la cultura della violenza e della guerra con la cultura della pace, dei diritti umani e della nonviolenza, sostituendo l'esclusione con l'accoglienza, l'intolleranza con il dialogo, il razzismo con il riconoscimento dell'altro, l'egoismo con la solidarietà, l'illegalità con la legalità, la separazione con la condivisione, l'arricchimento con la giustizia sociale, la competizione selvaggia con la cooperazione.
Al Forum sono attesi più di cinquemila giovani di ogni parte d'Italia. "Sarà - sottolinea Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace - una grande "Università della pace" aperta alla partecipazione di migliaia di persone, scuole, giovani, gruppi, associazioni, Enti Locali, donne e uomini che rappresentano le vittime della miseria e dell'ingiustizia, delle guerre e della violenza e che testimoniano l'impegno civile sui grandi problemi sociali, politici, ambientali, culturali del nostro tempo".
Intanto, martedi a Roma il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Vincenzo Camporini, incontrerà per la prima volta alcuni rappresentanti della Marcia Perugia-Assisi sul tema: "Possibile un dialogo tra costruttori di pace e Forze armate?". L'incontro che si terrà presso la "Bottega dei sapori e dei saperi della Legalità Pio La Torre" di Roma sarà stimolato dai giornalisti Emanuele Giordana e Ritanna Armeni autori della trasmissione "Soldati" in onda su Radio3. L'occasione dell'incontro è stata data proprio dalla trasmissione "Soldati" di Radio3 durante la quale il generale Camporini, nell'intervista, ha sottolineato che "è tempo che Forze armate e movimento pacifista avviino un dialogo". L'intervista è stata poi riportata al coordinatore della Tavola della pace, Flavio Lotti, che non ha esitato a cogliere quest'apertura e ha invitato i militari italiani a partecipare "alle giornate di discussione", preparatorie della storica marcia della pace che si tiene da anni in Umbria. [GB]

 
 
 

IL SISTEMONE

Post n°71 pubblicato il 10 Maggio 2010 da stancodellacasta

Favori grandi e piccolissimi, affari, ministeri e Vaticano: la rete di Diego Anemone e i suoi appalti milionari

L’uomo delle Grandi Opere si prodigava per mille, minuscoli servigi. Sapeva curare i dettagli. E con ogni minimo dettaglio riusciva a tessere la rete del suo sistema: quello che un giorno l’avrebbe portato ai grandi appalti e alle grandi opere. Diego Anemone, per anni, è stato l’imprenditore dei desideri. “Sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti. Se oggi pomeriggio, se Francesca potesse…io verrei volentieri…una ripassata”. Siamo a novembre 2008: da un lato della cornetta c’è Guido Bertolaso, dall’altro il factotum di Anemone, e la “ripassata” s’organizza in un batter d’occhio. Trattasi di massaggi, si dirà dopo, ma il punto è che il capo della Protezione civile ha un desiderio. E Anemone lo soddisfa. Un minuscolo servigio, appunto, ma Bertolaso lo chiede proprio ad Anemone: all’imprenditore che tanti appalti, dalla Protezione civile, riesce a ottenere.
C’è da sistemare lo sciacquone a Montepulciano , nella villa di Lorenzo Balducci. “La cassetta perde acqua”, dice Rosanna Thau, moglie di Balducci. E lui: “Faccio venire Luigi”. Un altro, minuscolo servigio. Però Balducci è l’ex “soggetto attuatore” per il G8 alla Maddalena. È l’ex presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. E soprattutto, è un vecchio amico. Un uomo che conosce bene il “sistema gelatinoso”. Un sistema che, di dettaglio in dettaglio, tocca i servizi segreti, approda nelle stanze dei ministeri, usa preti come casseforti, mette in moto soldi contanti, che poi si trasformano in assegni, che poi servono a pagare le case di ex ministri , come Claudio Scajola , e di personaggi apicali dei servizi segreti, come il generale Pittorru della GdF.

Anemone nega. Ma questa è la ricostruzione dell’accusa. E i fatti vanno ricostruiti almeno a partire dal biennio 2002-2003.

Generali, case e assegni

È in quel momento che gli Anemone s’occupano della sede del Sisde, a Roma, in via Zama. C’è un intervallo temporale da chiarire: Scajola è a cavallo con le sue dimissioni da ministro dell’Interno. Pittorru è nei servizi segreti. Entrambi poi acquisteranno, a prezzi stracciati, degli appartamenti. In entrambi le vicende spunta un amico di Anemone, l’architetto Angelo Zampolini , con un mazzetto d’assegni tra le mani. Uno dei due – per ipotesi – potrebbe aver aiutato Anemone a ottenere il “nulla osta sicurezza”: il passaporto per ogni appalto secretato. Scorriamo ancora date ed eventi.
Passiamo al biennio 2004-2006. Pietro Lunardi  è ministro per le Infrastrutture. Il suo dicastero risulta committente di parecchi lavori per la società Medea. Secondo un teste tunisino, Hidri Fathi Ben Laid, “di fatto” era una “società di Anemone e Balducci”. La Medea – tra il 2003 e il 2006 – lavora per la caserma romana dei Corazzieri di via XX settembre, per il comando generale dell’Arma dei Carabinieri, per il comando generale della Finanza, per la Farnesina. Il committente: sempre il ministero delle Infrastrutture, retto da Lunardi che, di lì a poco, spingerà Balducci su un’importante poltrona: quella di presidente del Consiglio dei Lavori pubblici. Un ottimo investimento, per l’amico Anemone, che a quanto pare ne è pure “socio di fatto”. Restiamo al 2004: la famiglia Lunardi acquista un palazzotto nel cuore di Roma, in via dei Prefetti, a cinquanta metri dalla Camera dei Deputati.  Costo: 3 milioni di euro. 600 mila pagati in contanti. Il resto con un mutuo. Venditore: Propaganda Fide, una delle nove curie romane, diretta all’epoca da Crescenzio Sepe. Un uomo molto vicino a Balducci che, da sempre, è ben introdotto negli ambienti del Vaticano.

E poi la Rai, l’Unità d’Italia...

Gli anni passano, i governi cambiano, la Medea perde gran parte dei lavori, ma non c’è problema: Balducci è sempre più nell’orbita della Protezione civile. Che si avvale, come soggetto attuatore, anche di Fabio De Santis. I servigi si moltiplicano. Agosto, ottobre e novembre 2008: Simone Rossetti, factotum di Anemone, organizza a Venezia, per De Santis e il funzionario Mauro Della Giovampaola, gli incontri con una prostituta. Anemone non disdegna d’accontentare i vertici della Rai. Luglio 2009: assume Anthony Smith, su richiesta di Balducci, al quale è stato segnalato da Mauro Masi , direttore generale della Rai. Anemone impiega e stipendia due custodi rumeni nella villa di Balducci a Montepulciano  Paga l’arredamento per l’abitazione del figlio, Filippo Balducci, gli ristruttura un appartamento e gli paga una Bmw da 71 mila euro. Passa un mese e fornisce anche i mobili per la villa di De Santis.

Piccole cricche crescono

Piccoli servigi per grandi eventi. Scrive il gip di Firenze: “Questo gruppo di imprenditori (…) può godere di rapporti privilegiati con i predetti funzionari ministeriali, con riferimento ai lavori finanziati nell’ambito dei Grandi Eventi, la cui gestione è stata affidata ai funzionari del dipartimento diretto da Angelo Balducci fino al 10 ottobre 2008 e, di fatto, ancora controllato da questi come presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici”. Balducci, il vecchio amico di sempre, il “socio di fatto” della Medea che faceva affari con il ministero di Lunardi. La “cricca” è cresciuta. Il “nos” è acquisito da anni.  Gli affari si fanno sempre più ghiotti. Il sistema è sempre più gelatinoso. Celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia: girano appalti per 700 milioni di euro. Anemone se ne aggiudica uno da 23 milioni di euro. C’è il G8 a La Maddalena: le imprese di Anemone s’aggiudicano un appalto da 58 milioni. Appalti delicati. Coperti dal segreto. Ma i segreti di Anemone, e della sua cricca, vengono violati dalla magistratura: si scopre il sistema. Attraverso Achille Toro
Il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro  procuratore aggiunto di Roma, la “cricca” avrebbe cercato di saperne di più. I pm se ne accorgono: Toro viene accusato di rivelazione del segreto istruttorio. Di lì a poco Toro si dimette. Poi si dimette Scajola . Servigio dopo servigio, inizia il declino. Sulla cricca di Anemone i segreti sono sempre meno.

Da il Fatto Quotidiano del 7 maggio

ed ora sarà la volta di SANDRO BONDI : .....

CHE PER ORA BIOCOTTA CANNES IN SEGNO DI PROTESTA CONTRO LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE PER LA PRESENZA DI UN FILM CONTRARIO AL SUOI " PRINCI'PI " (O PRINCIPI?)...  INFATTI:

Bondi a Cannes non ci sarà. Il ministro boicotta il festival in segno di protesta contro la libertà di espressione. Non è una boutade, o una trovata satirica, purtroppo, ma una notizia che ieri ha trovato conferma ufficiale. Se c’è una che può essere grata al ministro Bondi, dunque, è Sabina Guzzanti, che arriva Cannes con una inserzione pubblicitaria gratuita di portata internazionale regalata dal governo meno popolare d’Europa (perlomeno presso i cineasti). L’ultima del ministro della Cultura, infatti, è una novità assoluta: il boicottaggio selettivo del più prestigioso festival del cinema al grido: "Non vado perché ‘Draquila’, il film di Sabina Guzzanti, offende l’Italia". Spiega ancora Bondi, con una lettera aperta inviata agli organizzatori del festival, dopo aver preanunciato il suo gesto davanti alle telecamere dell’Ultima Parola venerdì sera: "Ho declinato l’invito con rincrescimento e sconcerto per la partecipazione di una pellicola di propaganda che offende la verità e l'intero popolo italiano". Il gesto, spiega l’ex ministro della cultura francese Jack Lang, "Dimostra una strana concezione della libertà". Parole che pesano due volte, perché Lang, dirigente storico del partito socialista, è oggi emissario di un presidente di centrodestra come Sarkozy.

Ovviamente insorge anche la sinistra italiana. E l’Italia dei valori, con il responsabile cultura Fabio Giambrone  aggiunge: «Berlusconi e il suo governo mostrano sempre più insofferenza verso la satira e la libertà di espressione critica: è il tipico atteggiamento dei regimi totalitari».

Ma una delle voci più critiche, ancora una volta, è quella dei finiani del Pdl, che parlano, con parole durissime, per bocca di Fabio Granata , capogruppo Pdl in commissione cultura e vice presidente della commissione antimafia: "La decisione del ministro Bondi di disertare il Festival di Cannes lascia molto perplessi sia per le motivazioni addotte sia per la rilevanza dell'evento culturale dove una grande nazione come l'Italia non può non essere rappresentata ai massimi livelli". Aggiunge Granata: "Rappresentare l'Italia è un dovere del Ministro aldilà di polemiche su questa o quella opera". E Walter Veltroni spiega come questo "tradisca un riflesso autoritario e cioè l’idea che ciò che è critico, è illecito". Il boicottaggio di un festival da parte di un rappresentante di un governo che protesta contro il film di un artista del suo paese non ha precedenti.

Si discusse a lungo se boicottare la coppa Davis ai tempi della dittatura in Cile o i mondiali di calcio in Argentina per colpire i governi dei dittatori. Ma un ministro che denuncia come antinazionale una pellicola sottintende che il festival avrebbe dovuto negargli cittadinanza perché sgradita è un inedito assoluto. Un gesto non del tutto lineare, se si considera che già in passato Bondi si era segnalato per due tentativi di boicottaggio di film che (per sua stessa ammissione) non aveva visto: "Il sol dell’avvenir", documentario sugli anni di piombo di Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella. E la Prima Linea, di Renato De Maria.

Nel secondo caso, Bondi si produsse in un piccolo capolavoro: dopo la stroncatura pregiudiziale (accusava il film di essere apologetico nei confronti dei due terroristi che raccontava) ammise che il giudizio era infondato. Ma non tornò indietro sul suo intento di congelare il prestito che il ministero aveva riconosciuto alla pellicola. La diatriba fu risolta dal produttore Andrea Occhipinti, che in una dichiarazione pubblica rinunciò ad ogni sostegno economico. L'altra perla il ministro la consegnò al Foglio, dopo aver vissuto con frustrazione il ricevimento al Quirinale degli artisti del cinema e il discorso di Giovanna Mezzogiorno (durante il quale nessuno lo aveva salameccato): "Davanti a tutto quel genuflettersi e inchinarsi di attori e attrici, di artisti e commedianti, di registi e teatranti, di cantanti e cantautori, quasi quasi mi dispiaceva di aver previsto leggi che non contempleranno più la posa prona, il servaggio, l’accattonaggio dell’artista al politico". L’unica morale che si può ricavare, dall’incrocio di queste storie grottesche è che in Italia, secondo il ministro Bondi, si possono produrre e finanziare tutti i film che incontrano il suo gradimento. E che nei festival all’estero non si possono mandare nemmeno quelli finanziati autonomamente, ma altrettanto fuori linea. E se fossero gli artisti italiani, a non mandare film a Venezia, per protesta contro il ministro Bondi?

Da il Fatto Quotidiano del 9 maggio

MA CHE PER LA VERITA'... DEVE DIFENDERSI DA NUOVI ATTACCHI:

Bondi: "La mia onestà lordata
Nulla a che fare con i faccendieri"

 

Il ministro dei Beni culturali risponde con una nota sdegnata al suo accostamento all'inchiesta sugli appalti grandi opere.

da la repubblica.it.

prossimo dimissionario??? .... STAREMO A VEDERE!....

INTANTO GODETEVI

IL PALAZZETTO

Il palazzetto di Bertolaso ai Parioli risistemato da Anemone e quel "boom immobiliare" tutto in famiglia




Alla prossima assemblea di condominio il sottosegretario Guido Bertolaso rischia una tirata di orecchie dagli altri inquilini del suo palazzo. Ma come? Uno compra casa in un villino liberty nella zona più chic di Roma, i Parioli, e poi si ritrova il suo palazzo rappresentato come una casa di periferia nei telegiornali italiani. "Tapparelle", il termine romanesco che fa venire in mente palazzi popolari con avvolgibili economici, suona come un’offesa per gli inquilini blasonati del condominio, come le figlie di Giovanni Malagò che hanno un appartamento sopra i Bertolaso mentre un altro è intestato alla Samofin del papà. "Tapparelle" è davvero un’onta per gli infissi nobili che tutti possono ammirare nella foto pubblicata sotto. Un’imprecisione semantica che sembra quasi un lapsus freudiano rivelatore dell’ansia del sottosegretario di minimizzare i lavori di Diego Anemone nella sua casa romana.

Da il Fatto Quotidiano dell'11 maggio

leggi tutto l'articolo:

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2486392&title=2486392

 
 
 

Rapporto di Freedom House, organizzazione non-profit e indipendente

Libertà di stampa: l'Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa.

La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati»

NEW YORK - L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerdì al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org.

 

CLASSIFICA - Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

PROBLEMA ITALIA - Il «problema principale dell’Italia», secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi. «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida», spiega. Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto giovedì il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libertà di stampa nel mondo, ha pubblicato la top ten dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.

 
 
 

emergency

Post n°69 pubblicato il 19 Aprile 2010 da stancodellacasta
 

Curiamo tutti, non taceremo mai di fronte agli orrori della guerra di GINO STRADA

Caro direttore, si introducono  -  direttamente o con la complicità di qualcuno che vi lavora  -  alcune armi in un ospedale, poi si dà il via all'operazione... Truppe afgane e inglesi circondano il Centro chirurgico di Emergency a Lashkargah, poi vi entrano mitragliatori in pugno e si recano dove sanno di trovare le armi. A quanto ci risulta, nessun altro luogo viene perquisito. Si va diritti in un magazzino, non c'è neppure bisogno di controllare le centinaia di scatole sugli scaffali, le due con dentro le armi sono già pronte  -  ma che sorpresa!  -  sul pavimento in mezzo al locale. Una telecamera e il gioco è fatto.

Si arrestano tre italiani  -  un chirurgo, un infermiere e un logista, gli unici internazionali presenti in quel momento in ospedale  -  e sei afgani e li si sbatte nelle celle dei Servizi di Sicurezza, le cui violazioni dei diritti umani sono già state ben documentate da Amnesty International e Human Rights Watch.

Anche le case di Emergency vengono circondate e perquisite. Alle cinque persone presenti  -   tra i quali altri quattro italiani  -  viene vietato di uscire dalle proprie abitazioni. L'ospedale viene militarmente occupato.

Le accuse: "Preparavano un complotto per assassinare il governatore, hanno perfino ricevuto mezzo milione di dollari per compiere l'attentato". A dirlo non è un magistrato né la polizia: è semplicemente il portavoce del governatore stesso.

Neanche un demente potrebbe credere a una simile accusa: e perché mai dovrebbero farlo? La maggior parte dei razzi e delle bombe a Lashkargah hanno come obiettivo il palazzo del governatore: chi sarebbe così cretino da pagare mezzo milione di dollari per un attentato visto che ogni giorno c'è chi cerca già di compierlo gratuitamente?


Questa montatura è destinata a crollare, nonostante la complicità di pochi mediocri  -  che vergogna per il nostro Paese!  -  che cercano di tenerla in piedi con insinuazioni e calunnie, con il tentativo di screditare Emergency, il suo lavoro e il suo personale.

Perché si aggredisce, perché si dichiara guerra a un ospedale? Emergency e il suo ospedale sono accusati di curare anche i talebani, il nemico. Ma non hanno per anni sbraitato, i politici di ogni colore, che l'Italia è in Afghanistan per una missione di pace? Si possono avere nemici in missione di pace?

In ogni caso l'accusa è vera. Anzi, noi tutti di Emergency rendiamo piena confessione. Una confessione vera, questa, non come la "confessione choc" del personale di Emergency che è finita nei titoli del giornalismo nostrano.

Noi curiamo anche i talebani. Certo, e nel farlo teniamo fede ai principi etici della professione medica, e rispettiamo i trattati e le convenzioni internazionali in materia di assistenza ai feriti. Li curiamo, innanzitutto, per la nostra coscienza morale di esseri umani che si rifiutano di uccidere o di lasciar morire altri esseri umani. Curiamo i talebani come abbiamo curato e curiamo i mujaheddin, i poliziotti e i soldati afgani, gli sciiti e i sunniti, i bianchi e i neri, i maschi e le femmine. Curiamo soprattutto i civili afgani, che sono la grande maggioranza delle vittime di quella guerra.Curiamo chi ha bisogno, e crediamo che chi ha bisogno abbia il diritto ad essere curato.

Crediamo che anche il più crudele dei terroristi abbia diritti umani  -  quelli che gli appartengono per il solo fatto di essere nato  -  e che questi diritti vadano rispettati. Essere curati è un diritto fondamentale, sancito nei più importanti documenti della cultura sociale, se si vuole della "Politica", dell'ultimo secolo. E noi di Emergency lo rispettiamo. Ci dichiariamo orgogliosamente "colpevoli".
Curiamo tutti. In Afghanistan lo abbiamo fatto milioni di volte. Nell'ospedale di Lashkargah lo abbiamo fatto sessantaseimila volte. Senza chiedere, di fronte a un ferito nel pronto soccorso, "Stai con Karzai o con il mullah Omar?". Tantomeno lo abbiamo chiesto ai tantissimi bambini che abbiamo visto in questi anni colpiti da mine e bombe, da razzi e pallottole. Nel 2009 il 41 percento dei feriti ricoverati nell'ospedale di Emergency a Lashkargah aveva meno di 14 anni. Bambini. Ne abbiamo raccontato le storie e mostrato i volti, le immagini vere della guerra, la sua verità.

"Emergency fa politica", è l'altra accusa che singolarmente ci rivolgono i politici. In realtà vorrebbero solo che noi stessimo zitti, che non facessimo vedere quei volti e quei corpi martoriati. "Curateli e basta, non fate politica". Chi lo sostiene ha una idea molto rozza della politica.

No, noi ci rifiutiamo di stare zitti e di nascondere quelle immagini. Da tempo la Nato sta compiendo quella che definisce "la più importante campagna militare da decenni": la prima vittima è stata l'informazione. Sono rarissimi i giornalisti che stanno informando i cittadini del mondo su che cosa succede nella regione di Helmand. I giornalisti veri sono scomodi, come l'ospedale di Emergency, che è stato a lungo l'unico "testimone" occidentale a poter vedere "gli orrori della guerra". Non staremo zitti.

Emergency ha una idea alta della politica, la pensa come il tentativo di trovare un modo di stare insieme, di essere comunità. Di trovare un modo per convivere, pur restando tutti diversi, evitando di ucciderci a vicenda. Emergency è dentro questo tentativo. Noi crediamo che l'uso della violenza generi di per sé altra violenza, crediamo che solo cervelli gravemente insufficienti possano amare, desiderare, inneggiare alla guerra. Non crediamo alla guerra come strumento, è orribile, e mostruosamente stupido il pensare che possa funzionare. Ricordiamo "la guerra per far finire tutte le guerre" del presidente americano Wilson? Era il 1916. E come si può pensare di far finire le guerre se si continua a farle? L'ultima guerra potrà essere, semmai, una già conclusa, non una ancora in corso.
La risposta di Emergency è semplice. Abbiamo imparato da Albert Einstein che la guerra non si può abbellire, renderla meno brutale: "La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire". Nella nostra idea di politica, e nella nostra coscienza di cittadini, non c'è spazio per la guerra. La abbiamo esclusa dal nostro orizzonte mentale. Ripudiamo la guerra e ne vorremmo la abolizione, come fu abolita la schiavitù.

Utopia? No, siamo convinti che la abolizione della guerra sia un progetto politico da realizzare, e con grande urgenza. Per questo non possiamo tacere di fronte alla guerra, a qualsiasi guerra. Di proporre quel progetto, siamo colpevoli.

 
 
 
 
 

RAIPERUNANOTTE

Santoro fa il pieno di ascolti sul web con Raiperunanotte

se per qualsiasi motivo derivante da scelte non personali e quindi da "censura", non hai saputo in anticipo o potuto organizzarti per vedere la trasmissione di santoro andata in onda in diretta ieri sera solo su canali "liberi", ti invio i link dove potrai vederla comodamente seduto davanti al tuo pc.

http://tv.repubblica.it/copertina/raiperunanotte/44542?video
o cercatelo su youtube.com

io ieri sera ero in piazza navona insieme a centinaia di persone che si affannano per non farsi rubare la libertà di stampa e di informazione, sono certo che riuscirai egragiamente a superare qualche "spunto" di luttazzi che deve evidentemente e appositamente scioccare!
non sono le "in-cu-là-te*" (vedi sotto) verbali che devono scioccare ma quelle materiali che stiamo vivendo costantemente, e se SENTI le cose REALI e UFFICIALI che sono state comunicate nel corso della trasmissione altro che da facili moralismi sarai colto!!!!!....
INSOMMA!!! UN SUCCESSO!
anche l'A.N.S.A. non ha potuto che confermarlo!
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/25/visualizza_new.html_1736808757.html

buona visione e buon voto!


*
http://www.dizionario italiano.it
[in-cu-là-ta]
s.f.
1 volg. Azione e risultato dell'inculare
2 fig., volg. Imbroglio, fregatura

*
http://www.homolaicus.com/linguaggi/sinonimi/
Inculata: In funz. di sost. - Sinonimi: bidonata, bidone, fregatura, raggiro || Vedi anche: buggerata, frode, imbroglio, inganno, trucco, truffa, chiavata, ciulata, pacco, sola, chiavata ciulata, impostura, turlupinatura.

 
 
 

GOLPE

GOLPE

Da questa notte l'Italia non è più, ufficialmente, una democrazia.

Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani DIVERSI dagli altri.

Le leggi d'ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà!

Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano.

Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, sono state interpretate, riverginate, riammesse.

Siamo in dittatura.

Sembra strana questa parola detta all'inizio di una nuova primavera: "dittatura":

La magistratura è fuori gioco.

Il Parlamento è fuori gioco.

Ora, persino l'interpretazione delle leggi è soggetta

al Capo del Governo!

E' compito del Governo.

La Costituzione Italiana è scritta in modo semplice e chiaro:


L'articolo 72 dice:" Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa , di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi
".

In sostanza non si possono fare decreti in materia elettorale.

Ed è ovvio il motivo.

Chi fa i decreti è il Governo e può in questo modo favorire sé stesso nei confronti delle opposizioni.

Solo le dittature cambiano (interpretano?) le leggi elettorali al di fuori del Parlamento.

 

e... intanto.... gli ITALIANI DORMONO!!!1...

e, anche...

BRUNETTA DORME 

Fatti... non Parole...

...Piu' di mille parole...

CONVEGNO DI CONFINDUSTRIA

"lo paghiamo per questo!"

 
 
 

è che proprio non riesco a starmene in silenzio mentre i PORCI affondano il GLOBO!... QUINDI TORNO!

Post n°65 pubblicato il 06 Maggio 2009 da stancodellacasta
 

Resta solo da decidere se credere o meno............. alle coincidenze.
Prima la SARS, poi l’influenza aviaria, infine la febbre suina.
Dall’inizio del secolo l’incubo della pandemia continua a riproporsi evocando i fantasmi di un lontano passato fatto di pestilenze e bubboni marcescenti, da leggere attraverso le lenti del presente che parla il linguaggio della guerra batteriologica, degli esperimenti con virus mutanti, dei laboratori segreti all’interno dei quali gli agenti virali vengono manipolati.
Come accaduto con la SARS e con l’influenza aviaria, anche l’epidemia di febbre suina che avrebbe già fatto un’ottantina di vittime in Messico e contagiato alcune persone negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, si manifesta fenomeno estremamente difficile da interpretare. Sia per quanto riguarda le conseguenze che l’epidemia potrebbe avere a livello mondiale, sia per quanto concerne gli intrecci politici ed economici che sempre si muovono sullo sfondo di “allarmi globali” come questo, destinati a traumatizzare pesantemente l’opinione pubblica.

Sul fronte degli intrecci politico/economici che potrebbero nascondersi dietro l’epidemia, le ipotesi che stanno prendendo corpo, non solo sul web, sono svariate. Molti leggono nella vicenda la volontà si scatenare un’ondata di allarmismo ingiustificato, finalizzato a sostenere l’acquisto di farmaci e vaccini a beneficio del fatturato delle grandi industrie farmaceutiche. Altri mettono sotto accusa le ricerche militari sui virus nell’ambito delle quali l’epidemia di febbre suina potrebbe essere un banco di prova. Altri ancora, soprattutto negli Stati Uniti, guardano ad un’eventuale pandemia come ad un mezzo che potrebbe essere usato dal governo per imporre lo stato d’emergenza, ormai inevitabile di fronte al crollo economico che sta facendosi sempre più grave.

Senza dubbio la connessione fra le presunte pandemie (si pensi alla SARS e all’influenza aviaria) e le fortune finanziarie delle grandi industrie farmaceutiche è qualcosa di assodato al di là di ogni ragionevole dubbio.
A questo riguardo risulta quanto mai interessante focalizzare per un attimo l’attenzione sulla multinazionale francese Sanofi - Aventis, presente in più di 100 paesi nei cinque continenti, che nel 2007 ha realizzato un fatturato di 27 miliardi di euro. Sanofi – Aventis risulta essere in Italia la prima azienda farmaceutica a livello nazionale, con un centro di ricerca a Milano e 5 stabilimenti (di cui uno a Scoppito in provincia dell’Aquila) sul nostro territorio ed è risultata fra le multinazionali del farmaco che maggiormente hanno incrementato i propri profitti in conseguenza dell’epidemia d’influenza aviaria. Basti pensare che nello scorso mese di aprile 2008 ha ricevuto dal governo USA un ordinativo di vaccino contro l’aviaria per il valore di 192,5 milioni di dollari.
Per una strana ironia del destino la multinazionale Sanofi – Aventis, lo scorso 9 marzo 2009 ha annunciato, tramite un
comunicato_stampa (http://www.sanofi-aventis.it/live/it/medias/36A1F0A3-6DEB-4CA1-8596-341D87DC9DB5.pdf) la decisione d’investire 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, che verrà situato proprio in Messico, in virtù di un accordo firmato a Mexico City alla presenza del Presidente francese Nicolas Sarkozy. Nel comunicato si fa inoltre espressamente riferimento alla “preparazione a possibili pandemie influenzali.” Questo scherzo del fato non è però rimasto isolato, dal momento che neppure un mese dopo, lo scorso 2 aprile 2009, la multinazionale Sanofi - Aventis ha annunciato di avere acquistato il produttore di farmaci generici messicano Laboratorios Kendrik, con un giro d’affari annuo di 26 milioni di euro, al fine di migliorare la propria posizione nei paesi emergenti. Acquisizione che consente oggi a Sanofi - Aventis di controllare circa il 15% dell’intero mercato dei farmaci generici messicano.
Il mese di aprile 2009 non è ancora terminato e proprio a Città Del Messico l’epidemia di febbre suina ha iniziato a mietere le prime vittime, scatenando il panico fra la popolazione... 
resta solo da decidere se credere o meno......................    alle coincidenze.
(stralcio dell'articolo di: Marco Cedolin)

 
 
 

ADDIO

Post n°64 pubblicato il 28 Gennaio 2009 da stancodellacasta

... HO RIFLETTUTO MOLTO ...

DA OGGI ABBANDONO IL BLOG!

COLGO L'OCCASIONE DELL'APPROVAZIONE

DEL DECRETO SULLE INTERCETTAZIONI

CHE MI LASCIA ALLIBITO E SCONCERTATO

LO LASCIO IN BALIA DELLA RETE!

FATENE CIO' CHE VOLETE!

 

 
 
 

SOCIAL CARD,BEFFA,POVERTA',ILLUSIONE,ECONOMIA

Post n°63 pubblicato il 20 Gennaio 2009 da stancodellacasta

COMUNICATO STAMPA


SOCIAL CARD


L’ELEMOSINA DI STATO


CHE METTE SOTTO I PIEDI


LA DIGNITA’ DEGLI ANZIANI


di:


 Michele Mangano presidente nazionale Auser


 Roma, 16 gennaio 2008


 


Carte non caricate  che obbligano gli anziani a subire situazioni a dir poco imbarazzanti ed umilianti alle casse dei supermercati ed    un farraginoso sistema per richiederla.


La tanto pubblicizzata Carta Acquisti si sta rivelando quello che noi avevamo già detto a suo tempo: una iniziativa sbagliata, un flop che fin dai suoi primi passi ha infatti dimostrato la sua inefficacia e la sua inconsistenza.


Con  l’aggravante che le migliaia di carte a credito zero consegnate agli anziani simboleggiano la scarsa attenzione e rispetto verso questa categoria  di cittadini. La cui dignità è stata messa sotto i piedi.


L’aspetto più inquietante di tutta questa vicenda è l’atteggiamento del Governo che persevera nell’errore senza riconoscerlo. Insiste in modo miope sulla validità dell’iniziativa. 


La Social Card è stata inserita nel Piano sociale triennale come strumento di contrasto alla povertà.


Ribadiamo ancora una volta che non  è in questo modo che si affrontano gli effetti  della crisi economica sui cittadini più fragili.  


 
 
 

Post N° 61

Post n°61 pubblicato il 27 Dicembre 2008 da stancodellacasta
 

La   C A S T A   del   L A T T E

Contro i distributori di latte crudo è in atto una manovra strumentale perchè minano l’ideologia agroindustriale.

 Non a caso il politico che ha lanciato il sasso è il Sen. De Castro, presidente di Nomisma, che tra i suoi finanziatori ha guarda caso Granarolo».

Coldiretti insinua un sospetto: come mai il prezzo del latte pastorizzato è sceso solo dopo l'installazione dei distributori automatici? (Da quando ci sono i distributori, infatti, il prezzo del latte pastorizzato è calato passando da 1,46 a 0,90 - 0,99 - 1,20 euro al litro).

(http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=3E6E345B1d84c1934BNUiR3FA13F)

L’attacco denigratorio contro la vendita diretta del latte crudo ha ottenuto il risultato
L’ordinanza del Sottosegretario Martini prevede:

l’obbligo di riportare sulle macchinette erogatrici in maniera ben visibile ed a caratteri in rosso l’indicazione che “il latte deve essere consumato previa bollitura”.

Questo dopo ben quattro anni, in cui centinaia di migliaia di cittadini, ogni giorno hanno acquistato il latte crudo presso i distributori self service, senza che vi sia stato un solo caso provato di infezione causato dal nostro latte (Voi tutti ne siete testimoni) come dimostrano le migliaia di analisi effettuate dal Servizio Sanitario Pubblico.


Per difendere un modo di vendita trasparente, controllabile, che permette ai consumatori di avere il miglior prodotto ad un prezzo onesto, riducendo gli sprechi e salvaguardando l’ambiente.

Per "abrogare" l'ordinanza iniqua e discriminatoria (Perché chi vende uova, pesce o carne cruda non deve apporre scritte: “Da consumarsi previa bollitura”?
Perché nei ristoranti si può servire carpaccio di pesce, o carne, insalate russe e dolci fatti con uova crude?
Perché l’industria non deve far bollire il latte? Ma può scaldarlo a 72 gradi per 15 secondi?
Perché solo il nostro latte deve essere consumato previa bollitura”?
Chiediamolo direttamente al Sottosegretario Martini
tel. 06/ 59945778 – 5779 fax 06/ 59945331
),

firma la petizione del

Consorzio Tutela Latte Crudo:

http://www.ipetitions.com/petition/consorziotutelalattecrudo/index.html 

 
 
 
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