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Post n°118 pubblicato il 09 Aprile 2011 da ellonatura
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Post n°117 pubblicato il 08 Marzo 2011 da ellonatura
Tutti coloro i quali prestano attenzione alla propria salute sanno che occorre seguire una sana alimentazione, utilizzare abiti in fibre naturali, preferire detersivi il più possibile innocui per l'ambiente e saper scegliere i prodotti cosmetici giusti. Giusti non solo per il proprio tipo di pelle e non solo perché non sono stati testati sugli animali, ma giusti anche perché non contengono prodotti dannosi per la salute della pelle, un organo cui non diamo sempre l'importanza che merita. Abituati come siamo ad essere "impermeabili", non riflettiamo che la barriera della pelle può essere attraversata dalle molecole più piccole e che è proprio lo scopo della maggior parte dei prodotti per il corpo riuscire a valicare quel confine per giungere all'interno dell'organismo. Purtroppo oltre a veicolare molecole utili per lo scopo che il prodotto si propone (idratare, nutrire, rendere elastica la pelle, depurare, disinfiammare...) molti prodotti veicolano anche sostanze tossiche e dannose per la salute di tutto l'organismo. Da qui l'inportanza di saper leggere le etichette, il famoso INCI: l'elenco in cui le sostanze presenti in un cosmetico o in una crema sono elencate dalla più presente in quantità alla più esigua. Ecco qualche esempio degli ingredienti più diffusi da evitare ad ogni costo: - Alluminio: presente nella maggior parte dei deodoranti e nei cosmetici. Pare sia collegato al morbo di Alzheimer, a disturbi polmonari, cardiaci e della fertilità. - Oli minerali (come il Petrolatum e la paraffina liquida): allergizzanti e cancerogeni. - Conservanti (come tutti i "paraben" e l'EDTA): sono allergizzanti e possono interferire con il normale funzionamento del sistema ormonale. - Profumi: risultato di prodotti vari di sintesi, ove non sia indicato che sono oli essenziali, possono irritare la pelle, causare nausea, asma ed "interferire" sull'umore inducendo irritabilità o depressione. - Detergenti (tra i quali il famoso Sodio Lauril Solfato) che oltre a irritare le pelli più sensibili, possono trasformarsi in sostanze cancerogene. Molte altre sono le sostanze che con troppa leggerezza vengono inserite nei prodotti di uso quotidiano per la cura della persona. Si tratta di sostanze che rendono il prodotto più profumato, più facile da applicare e che si conserva più a lungo. Eppure i prodotti naturali non sono una chimera, sempre più aziende, magari piccole e che cercano di "rimanere a galla" si impegnano a realizzare prodotti che davvero servono per la cura della persona. Certo i costi di produzione sono diversi e così la spesa per il consumatore finale. E poi ci sono persone curiose e intraprendenti che imparano a farsi da sole creme, deodoranti, dopobarba, tonici. Certo è una produzione solo per sè e per qualche amico intimo; occorre un pò di pazienza e la consapevolezza che si dovrà consacrare un pò di spazio nel frigorifero di casa per quei prodotti più delicati che, senza conservanti, non durerebbero più di qualche giorno sulla mensolina del bagno, ma la soddisfazione è garantita. Per approfondire e sperimentare: |
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Post n°116 pubblicato il 15 Febbraio 2011 da ellonatura
Le brutali forze degli asura (dèmoni) avevano a lungo dominato e oppresso il mondo. Neppure gli dei erano stati capaci di opporsi a esse: erano stati sconfitti ed erano fuggiti alla rinfusa, umiliati, in uno stato che ben poco si confaceva alla divinità. Infine, in preda alla disperazione, avevano supplicato la Figlia dell'Himalaya di salvarli, e con loro gli esseri umani. Avevano concentrato le proprie energie e le avevano proiettate come torrenti di fuoco: da questi torrenti era emersa Durga, la Grande Dea [...] Ajit Mookerjee, Kali. La dea della forza femminile. Red, 1990, p. 9-11. |
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Post n°115 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da ellonatura
Comincia una nuova settimana. Molti sono a letto con la febbre. La città è ricoperta da uno strato di polvere, ancor più evidente visto che da un paio di giorni il sole è tornato a farsi vedere e così i suoi raggi e la luce passano tra quelle particelle volanti e fastidiose per la gola (e per molto altro). Si dice che la Naturopatia sia un'arte e una scienza che offre agli esseri umani gli strumenti per poter vivere in salute seguendo i ritmi naturali. Ma per chi vive in città i ritmi naturali sono degli sconosciuti, anche se c'è da chiedersi se chi vive in campagna li conosca ancora e li segua questi "ritmi naturali". Forse anche lì ci sono ormai necessità diverse. Forse, proprio chi vive in città è così saturo e stufo che comincia a desiderare altro, a pretendere e trovare altro. In fondo qui è molto più facile reperire piante, rimedi e cibi naturali. Non di rado faccio più fatica a trovare quel che mi serve quando vado in campagna, anche se, è ovvio, lì c'è la natura: l'aria e il sole... dell'acqua non saprei che dire, ma di certo non c'è il traffico, non c'è il rumore, non c'è la polvere. Tutti accomunati da un ritmo che non c'è più (e forse in attesa di un ritmo nuovo) che facciamo per vivere sani in questo mese che ci separa dalla primavera? Le due categorie base sono gli antiossidanti e gli adattogeni. Ottima quindi la vitamina C da acerola, da rosa canina da agrumi o da kiwi a seconda che si preferiscano compresse, estratti fluidi o semplice frutta. Rame-oro-argento in oligoelemento per i più stremati. Rhodiola rosea, Eleuterococco, Prugnolo come adattogeni in tintura i primi due in macerato il terzo. Nel piatto, verdure a foglia verde scuro e fibre per favorire (tra l'altro) l'azione disintossicante: meno tossine in circolo, meno patogeni. Anche se per la vera depurazione è meglio attendere l'inizio del prossimo mese. E poi diminuire i nervini (caffé, té nero e cioccolato), danno solo energia nervosa, mentre ci serve un'energia vitale capace di difenderci; diminuire il fumo, i cibi raffinati e i latticini... se proprio non è possibile eliminarli. Per sostenere il sistema immunitario, quello endocrino e gli organi emuntori è anche molto utile eseguire Surya Namaskar (il saluto al Sole) per 12 volte ogni mattina e, per i più appassionati, aggiungere Chandra Namskar (il saluto alla Luna) la sera. Non servono più di 10 minuti. dp
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Post n°114 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da ellonatura
Signora della notte, sorella del luminoso sole, protettrice e guida dei naviganti, colei che definisce e misura la ciclicità, la morte e la vita, la trasformazione del corpo femminile. Questo è la luna nell’immaginario umano; da sempre sinonimo di luce riflessa, da sempre misteriosa, da sempre in divenire. Poiché nei tempi antichi l’uomo ha fatto di sé un’immagine del più grande cosmo che lo circonda, ritrovando nella propria geografia interiore quegli elementi che il suo occhio osservava, anche la luna, oltre ad essere il taciturno satellite compagno della Terra, diviene un “qualcosa” che si ritrova nel corpo umano. E quel “qualcosa” è tutto ciò che nel corpo, nella mente e nelle emozioni possiede le qualità dell’introversione, dell’interiorizzazione, della calma, dell’eterno ritorno, della mutevolezza. Certamente è facile fare un parallelo con il ciclo mestruale femminile e col femminile tutto caratterizzato da ciclicità, da un pieno e un vuoto, da un nascosto e da un segreto che si fa ritmicamente manifesto. Nella fisiologia energetica yogica il secondo plesso (Swadistana Cakra) viene rappresentato disegnando una luna crescente all’interno di un cerchio che rappresenta l’elemento acqueo. Tutto il lato sinistro viene considerato lunare e femminile, liquido e discendente e, a lato della colonna vertebrale, questa fisiologia antica di secoli, fa scorrere un canale energetico il cui nome è Ida nadi, connessa al divino nella forma femminile (Devi Ma), al simbolismo della luna, alla narice sinistra, all’energia di conservazione, alla forza negativa, alla qualità recettiva. Diverse asana dello yoga propongono di conseguenza di creare con il corpo delle forme per permettere di “disegnare” le qualità che si desiderano realizzare nel vissuto quotidiano, o di cui si sente la necessità. Le stesse qualità verranno col tempo trasferite alla mente e alle emozioni. Per questo scopo è stata ideate una sequenza di asana chiamata Chandra Namaskar, ovvero “Saluto alla Luna”, con l’ulteriore intento di riconoscere, rendere omaggio e incarnare tutte le qualità di questo astro notturno. In particolare il saluto alla Luna porta tranquillità nelle emozioni, chiarezza nelle riflessioni della mente, fluidità nel corpo dove il ciclo ormonale ed endocrino vengono riequilibrati e la pelle si dice cominci a risplendere come la luna piena. Per chi volesse approfondire: 12 e 13 FEBBRAIO: Forme e colori della Luna. Stage di yoga e acquerello sul tema lunare. www.ifeformazione.it |
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Post n°113 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da ellonatura
Let Beauty be your constant ideal The beauty of the soul The beauty of sentimentsThe beauty of thoughts The beauty of the action The beauty in the work So that nothing comes out of you hands which is not an expression of pure and harmonious beauty And the Divine Help shall always be The Mother [Fai della Bellezza il tuo ideale costante. Bellezza dell’anima bellezza dei sentimenti bellezza dei pensieri
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Post n°112 pubblicato il 11 Gennaio 2011 da ellonatura
Eccoci atterrati nel nuovo anno, quasi non l’ho scritto questo nuovo numero… forse solo una volta… 2011! Cominceranno come sempre gli articolo su giornali e in TV sullo smaltire i chili in eccesso accumulati durante le festività? Non c’è da illudersi… cominceranno! Eppure a fine mese, cioè tra tre settimane, sarebbe bene cominciare a ideare una strategia antiallergica per quanti nel periodo primaverile soffrono non poco. Sembra troppo presto? Eppure, i preparati a base di piante, che possono avere effetti molto rapidi ed efficaci, nonostante quel che si dice “in giro”, devono interagire con il nostro organismo e hanno bisogno di tempo affinché la risposta sia quella che desideriamo, ovvero non soffrire nei mesi primaverili: niente occhi infiammati, niente tosse, niente stanchezza. Diverse sono le strategie che si possono adottare, perché diverse sono le persone e dunque diverse le reazioni allergiche, ma i due grandi “amici verdi” sono il Ribes Nero e la Rosa Canina. Il primo, in gemme, esplica la sua funzione a livello delle ghiandole surrenali sollecitando una azione antinfiammatoria e antiallergica tanto che spesso lo si definisce un “cortisone naturale”; inoltre riduce la produzione delle IgE, quelle immunoglobuline, cioè quegli anticorpi, che aumentano in modo considerevole proprio in un quadro allergico. La Rosa Canina in giovani getti è anch’essa ottima come antinfiammatorio e antiallergico, la sua azione è più localizzata, essendo una buona alleata del sistema respiratorio. L’uso dei macerati non è naturalmente sufficiente per “risolvere” un disturbo allergico, l’alimentazione, la modificazione dello stile di vita, l’uso di altri preparati erboristici, e tra questi, anche dei Fiori di Bach, sempre ottimi per contrastare le “allergie” anche a livello più sottile ed emozionale, devono essere presi in considerazione.
dp
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Post n°111 pubblicato il 13 Dicembre 2010 da ellonatura
"Ogni volta che avvertiamo una impossibilità, un limite o una barriera, possiamo star certi che quello sarà il campo della nostra vittoria di domani. L'ostacolo lo percepiamo proprio perché stiamo per vincerlo. Noi siamo fatti per vincere tutto e per vivere tutti i nostri sogni: perché è lo Spirito a sognare dentro di noi. E forse il primo di questi sogni, in un mondo in cui i divieti ci rinchiudono sempre di più in una gabbia di ferro, è di spingersi a navigare in mare aperto, indipendenti dal corpo e dai suoi limiti. Allora non abbiamo più bisogno di passaporti nè di visti: siamo apolidi, ma tutti i paesi del mondo sono il nostro paese." Satprem, l'Avventura della coscienza, Mediterranee, p. 132-133. |
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Post n°110 pubblicato il 09 Dicembre 2010 da ellonatura
Come le altre piante sempreverdi anche l’agrifoglio ha da sempre ricoperto un importante ruolo nelle feste invernali in particolare in quelle del solstizio, festa della luce che torna nel mondo.
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Post n°109 pubblicato il 03 Dicembre 2010 da ellonatura
Scrive il Piterà: " L'Abete è sin dal Medio Evo "l'Albero di Natale". Nell'Europa centro-settentrionale all'avvicinarsi delle festività natalizie si tagliava un Abete nella foresta e poi, a casa, lo si decorava dando inizio ai festeggiamenti. L'usanza sembra derivare dal fatto che l'Abete era anticamente considerato l'albero della nascita del sole, e per similitudine alla nascita di Gesù. Con un ramo di Abete ornato di addobbi colorati e appeso alla fine di aprile nei pressi dell'abitazione, si festeggiava il "maggio agricolo" per augurare prosperità ai raccolti. Secondo un'antica tradizione l'Abete favorirebbe la fecondità . A causa della sua prodgiosa altezza esso è ritenuto simbolo di elevatezza sublimità e fortuna. Secondo tradizioni occulte gli Abeti ospitano spiriti intenti a ridare salute e speranza agli uomini ed in particolare ai bamini; mentre fate devote, evolute e fidate, lavorano instancabilmente a spargere influenze benefinche e protettrici." - F. Piterà, Compendio di gemmoterapia clinica, De Ferrari, p- 299. In Macerato Glicerinato, l'Abies Pectinata viene usato per riminiralizzare e come sostegno per chi facilmente si raffredda. |



Inviato da: fanciullo67
il 09/04/2011 alle 18:48
Inviato da: ellonatura
il 13/12/2010 alle 10:50
Inviato da: Arcobaleno1961
il 09/12/2010 alle 15:55
Inviato da: brahmagupta
il 18/07/2010 alle 15:37
Inviato da: IoZingiber
il 01/02/2010 alle 20:08