Creato da nerogomma il 15/07/2013

Su Due Ruote

visto per la strada

 

 

Revisione auto

Post n°28 pubblicato il 28 Aprile 2017 da nerogomma
 

Revisione auto: dal 2018 il certificato che contiene il chilometraggio 

18 Aprile 2017 - Il Ministero dei trasporti e l'Italia hanno tempo fino al 20 maggio per recepire nel proprio ordinamento legislativo l'importante direttiva europea, la 2014/45 che stabilisce il cosiddetto Certificato di revisione, un documento che contiene i dati rilevati in sede di controllo, di cui uno di quelli più importanti è relativo al chilometraggio del veicolo.

E' una norma chiaramente voluta per tutelare chi usufruisce dell'auto, in quanto l'indicazione per legge dei chilometri percorsi dal veicolo dovrebbe prevenire i numerosi casi di frode nella compravendita di veicoli usati; il responsabile del settore auto dell'Unione Nazionale Consumatori Raffaele Caracciolo dichiara:"questa direttiva europea stimola gli Stati membri dell'Unione migliorare le revisioni periodiche dei veicoli con regole più severe sia per il personale che effettua gli interventi sia per il proprietario dell'auto che diventa garante dello stato della sua vettura".

Gli stati membri hanno l'opportunità e la possibilità di aumentare la frequenza delle revisioni dei veicoli incidentati, alterati o modificati , e di veicoli che abbiano superato i 160.000 Km

Temo che, essendo arrivati al punto in cui non è più economicamente sostenibile da parte dei costruttori alzare la certificazione €URO (0-1-2-3-4-5-6) per costringere i CONSUMATORI (perche conti se consumi) a cambiare auto per poter circolare, stiano inventando un nuovo modo per dichiarare inadeguata alla circolazione una vecchia auto : il chilometraggio. Certo, la norma ora è vestita da paladina a difesa degli acquirenti di veicoli usati ma la Inc.COOL.8 è lì pronta...

 

 
 
 

Ortoressia: quando mangiare sano fa ammalare

Post n°27 pubblicato il 27 Aprile 2017 da nerogomma
 

Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2015/03/ortoressia/


Chi soffre di ortoressia è controllato da un vero e proprio fanatismo alimentare, un complesso di superiorità basato sul cibo che lo porta a disprezzare chi non mangia sano.

 Incidenza dell' ortoressia in Italia
Secondo i dati diffusi dal Ministero Italiano della Salute per i disturbi alimentari, le persone affette da ortoressia sarebbero 300 mila in Italia (a fronte di tre milioni di pazienti con disturbi alimentari)
Le caratteristiche dell' ortoressia
tra i comportamenti tipici presenti nel disturbo, vi sono: lo spendere più di tre ore al giorno a pensare al cibo, selezionandolo più per i benefici sulla salute che per il gusto, il sentirsi in colpa qualora non si segua la dieta abituale, il sentirsi padroni di se stessi solo se si mangia nel modo ritenuto corretto. 
L' Ortoressia presenta i seguenti caratteri distintivi:
Ruminazione ossessiva sul cibo. La persona può trascorrere più di 3-4 ore al giorno a pensare a quali cibi scegliere. Vengono solitamente messi in atto comportamenti ossessivi riguardanti la selezione, la ricerca, la preparazione ed il consumo degli alimenti, suddivisibili in varie fasi:
Pianificazione dei pasti con diversi giorni di anticipo, al fine di evitare i cibi ritenuti dannosi (contenenti pesticidi residui o ingredienti geneticamente modificati, oppure ricchi di zucchero o sale);
Impiego di una grande quantità di tempo nella ricerca e nell'acquisto degli alimenti a scapito di altre attività, fino a coltivare in prima persona verdure e ortaggi
Preparazione del cibo secondo procedure particolari ritenute esenti da rischi per la salute (cottura particolare, utilizzo di un certo tipo di stoviglie)

Conseguenze dell' ortoressia su vita sociale e benessere
L'isolamento sociale è spesso l'esito di una scelta di vita che non può essere condivisa da chi non ha le stesse abitudini, il che giustifica l'evitamento dei momenti di socialità, spesso basati sulla condivisione di cibo, come un semplice aperitivo o una pausa caffè (durante i quali limitarsi eventualmente a consumare quasi esclusivamente acqua), con il passare del tempo, diventa impossibile andare al ristorante o accettare un invito a cena;

Chi soffre di ortoressia è infatti controllato da un vero e proprio fanatismo alimentare, un complesso di superiorità basato sul cibo che lo porta a disprezzare chi non mangia sano, fino a trovarlo poco intelligente, e poco degno di essere frequentato.
Si tratta di un fanatismo pericoloso che fonda le sue radici su una conoscenza superficiale e semplicistica delle stesse corrette regole alimentari seguite con tanta scrupolosità.Il giudizio su cosa sia giusto mangiare o meno, infatti, si basa più che altro su un sentito dire, al punto che manca del tutto la capacità di distanziamento emotivo dai problemi, fino a vivere con problematica e solidaristica partecipazione disastri incombenti a livello planetario (consumare carni contaminate dal morbo di mucca pazza, o vegetali esposti a radiazioni): una persona che riempie le giornate mangiando tofu e biscotti a base di quinoa può sentirsi altrettanto pia di chi ha dedicato tutta la vita ad aiutare i senza tetto.
A complicare il quadro si aggiunge spesso l'evitamento attivo di un confronto con i veri esperti, al punto da denigrare teorie di eminenti medici e studiosi del campo, alla luce delle proprie personali teorie.
Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2015/03/ortoressia/ 

 
 
 

Disturbi Alimentari

Post n°26 pubblicato il 27 Aprile 2017 da nerogomma
 

Crescono i disturbi alimentari

disordini sinora raccolti sotto l'acronimo Ednos (disturbi alimentari non specificati) sono in aumento. Se anoressia e bulimia sono ancora le malattie più temute, a far registrare sempre più adepti appaiono essere l'ortoressia, la drunkoressia, l'anoressia atletica e la pregoressia.

Il primo disturbo, l'ortoressia, è caratterizzato da una ossessione con il mangiare sano e puro, con il cibarsi solo di prodotti biologici, senza additivi e così via.

La drunkoressia si manifesta soprattutto tra le giovani donne che in pratica digiunano per consumare meno calorie da riservare invece per l'assunzione di drink alcolici soprattutto in compagnia. (I giovani maschi ringraziano)

In crescita anche l'anoressia atletica: le vittime praticamente invece di mangiare e vomitare il cibo come nella anoressia semplice, al fine di consumare le calorie ingerite fanno ginnastica a ritmi parossistici, rovinando relazioni personali e persino la capacità di lavorare regolarmente.

Infine ha fatto la sua comparsa tra le donne Usa la "pregoressia": si tratta del rifiuto ad aumentare di peso in gravidanza che porta le future mamme a seguire diete insane e fare esercizio fisico in eccesso. (ANSA)

 

 
 
 

una nuova minaccia incombe su di noi...

Post n°25 pubblicato il 27 Aprile 2017 da nerogomma
 

(musica di suspance) una nuova minaccia incombe su di noi... La Truffa dello Zucchero Grezzo di Canna! - Video Shock:

e di seguito una schiera di commenti di condivisione, tutti concordano, chi ne sa qualcosa in più spiega agli altri...

Mi torna in mente la descrizione di un piromane: scatena un incendio (un video shock) e rimane lì a guardare, a godersi lo spettacolo dell'orrore negli occhi di chi guarda il suo capolavoro...

 
 
 

Automobilisti contro ciclisti: un duello tutto italiano.

Post n°24 pubblicato il 21 Aprile 2017 da nerogomma
 
Tag: civilta

Anche il codice della strada snobba chi pedala
L'AGGRESSIVITÀ al volante si manifesta in molti modi: attraverso sorpassi azzardati, strombazzando il clacson quando si è fermi in coda o tentando in modi poco ortodossi di saltarla, lanciando insulti e anatemi per una mancata precedenza, incollandosi alla macchina che precede.

Talvolta, sulle nostre strade, una banale lite può sfociare in una rissa: e così per futili motivi si passa alle vie di fatto. I casi di pedalatori aggrediti da guidatori sembrano essere all'ordine del giorno. Un'inevitabile generalizzazione che, però, sembra poggiare su una solida casistica.

Che la maggior parte delle nostre strade siano state concepite e costruite a uso e consumo dell'automobile è cosa nota: per rendersene conto basta dare un'occhiata a quello che avviene fuori dai nostri confini. In Paesi ciclisticamente avanzati la bicicletta è considerata un mezzo di trasporto quotidiano mentre il nostro Codice della Strada la definisce ancora "velocipede", come se si trattasse di un bizzarro oggetto di modernariato del secolo scorso rispetto alle automobili sempre più proiettate al futuro, nonostante siano per lo più ancora alimentate da combustibili fossili.

L'insofferenza di alcuni automobilisti nei confronti dei ciclisti è palpabile sui social network e sui forum di appassionati di motori - dove non si contano i post e le pagine che inneggiano a fare strike di chi pedala, magari con un Suv - così come sulle nostre strade: il ciclista viene visto come un pericoloso ostacolo mobile da schivare e quando rivendica il proprio spazio sulla strada che "è di tutti" la miccia è già accesa e il litigio è dietro la prima curva, all'incrocio con una ciclabile oppure ai margini di una carreggiata che dovrebbe essere condivisa tra chi guida e chi pedala e invece si trasforma in un campo di battaglia.

Gli episodi accaduti sono moltissimi e riguardano sia ciclisti professionisti sia cicloamatori o semplici cittadini in bici:

ad agosto 2012 due genitori che pedalavano con la loro bimba di 16 mesi ad Avezzano sono stati aggrediti da un automobilista infastidito per aver dovuto rallentare la sua marcia.

A novembre 2014 la promessa del ciclismo Antonio Di Sante se l'è vista brutta a Tortoreto per un incontro ravvicinato con un automobilista che ha cercato d'investirlo e lo ha malmenato a causa di una mancata precedenza.

A febbraio 2015 a Bassano, dopo una tranquilla pedalata domenicale, due cicloamatori sono stati insultati, inseguiti e speronati intenzionalmente da un energumeno al volante per aver pedalato sul marciapiede davanti alla sua villetta.

Questo solo per fare alcuni esempi, ma l'elenco è ricco e purtroppo in continuo aggiornamento.

Il Codice della Strada definisce la bicicletta "velocipede" (art. 50), è molto chiaro e dettagliato sulle caratteristiche costruttive che deve avere (art. 68) ma sulle norme di circolazione contenute nel primo comma dell'art. 182 non lo è altrettanto:

"I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono procedere su un'unica fila salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro".
Quindi in città si può pedalare affiancati a un'altra bici ma non viene specificato quando ciò è consentito, lasciando un ampio margine di discrezionalità e incertezza che può essere causa di litigi con gli automobilisti. Sulle strade extraurbane bisogna invece sempre pedalare in fila indiana, salvo rare eccezioni.
Nel comma 9 risiede invece l'obbligo delle bici di "transitare sulle piste loro riservate quando esistono" e questo vale anche per le ciclabili malmesse: chi non le percorre perché sono in condizioni pessime lo fa soprattutto per salvaguardare la propria incolumità ma sta infrangendo una regola dettata dal Cds ed è passibile di multa.

Altre norme relative alla circolazione riguardano tre questioni che spesso rappresentano un elemento di criticità tra chi guida un mezzo a motore e chi pedala un velocipede:

la precedenza - come recita il comma 8 dell'art. 145 - in caso di intersezione con sentieri, tratturi, mulattiere e piste ciclabili obbliga il conducente di un veicolo ad arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada;

Il sorpasso (art. 148) deve essere fatto sulla sinistra, dopo averlo appositamente segnalato, tenendosi a una "adeguata distanza laterale" ma il Cds ne definisce anche la misura: 1.5 metri (e qui mi chiedo come si possa controllare o contestare);

la sosta e la fermata dei veicoli (art. 158) sono vietate "sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime", una prescrizione chiara che spesso viene ignorata, come documentano le tante foto che circolano di auto parcheggiate sulle piste ciclabili.

ecco qui di seguito alcune descrizioni esemplari sugli untenti della strada.

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pista_ciclabile
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Automobilista
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Mangiabitume
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Abitanti_della_strada

Un consiglio: RILASSATEVI ...siamo in troppi sulle strade, troppo nervosi, troppo di corsa, troppo arroganti o troppo distratti da cose inutili

 
 
 

Uguaglianza di genere ???

Post n°23 pubblicato il 21 Aprile 2017 da nerogomma
 

Uguaglianza di genere? A senso unico!!!  sventoliamo quella che fa odiens e alimenta i talk show

Gessica Notaro ospite al "Maurizio Costanzo Show": " Cosi mi ha sfregiato chi diceva di amarmi" La 28enne miss Romagna aggredita il 10 gennaio scorsa dall'ex fidanzato si mostra in video dopo i tanti interventi chirurgici. "Voglio che si veda cosa mi ha fatto"

e la notizia rimbalza sui TG, su internet....

Uomo sfregiato con l'acido: "Se la vittima è un maschio è meno considerato"

William Pezzullo, vittima di un'aggressione con l'acido da parte della sua ex, racconta che non riceverà neanche un euro di risarcimento
"Voglio far capire a tutti loro che la violenza non è questione di genere. Che ci sono anche uomini che la subiscono.A me è capitato".

William Pezzulo, sfregiato in faccia con l'acido dalla sua ex fidanzata, e da un suo complice, il 19 settembre 2012, racconta così alla Verità la sua disavventura.

Oggi Pezzullo parlerà davanti agli studenti dell'Istituto superiore Lunardi di Brescia e spiegherà che, a dispetto della parità di genere, "l'uomo è molto meno considerato, quando è vittima di un attacco con l'acido. Se capita a una donna, l'attenzione mediatica è diversa". Pezzulo, dal 2012 a oggi, ha subìto una trentina di interventi e da un occhio vede meno di un decimo mentre l'altro glielo hanno enucleato. "Se ho capito bene - spiega - sono a metà percorso dal punto di vista riabilitativo, poi non sarò più quello che sono adesso".

Pezzullo ha ottenuto un risarcimento da 1 milione di euro dai suoi aggressori ma non ha visto ancora nemmeno un euro e non vedrà nulla perché i due risultano nullatenenti. Lei, essendo madre di due figli, non ha mai fatto un giorno di carcere nonostante la condanna definitiva a dieci anni. In più lui deve pagare 30mila euro al suo avvocato come "percentuale stabilita dal giudice per avere ottenuto un milione di risarcimento" anche se tale risarcimento non lo avrà mai. Per sostenere le spese la famiglia ha svenduto il bar e lui ha usato persino la liquidazione del padre. Non è bastato ma, grazie a una petizione pubblica, hanno raccolto 12mila euro. In tutto ciò Stato non lo ha aiutato. "Esiste un fondo che copre i rimborsi alle vittime quando i colpevoli non provvedono a risarcire ma vi si può accedere solo se si guadagna meno di 11.500 euro l'anno. Io, invalido al 100 percento, prendo una pensione di 980 euro al mese e quindi supero questa cifra". Intanto la sua ex difficilmente andrà in carcere anche se ora i suoi figli sono stati dichiarati adottabili. È vero che rischia di perdere anche il processo d'appello ma quando sarà finito "a quel punto, avrà già scontato l'intera pena, visto che dieci anni di carcere non sono dieci anni effettivi. Di recente aveva anche un profilo Facebook in cui postava foto con suo marito, sorridente. Lei una vita se l'è rifatta. Io no".

 

 

 
 
 

Biotestamento

Post n°22 pubblicato il 19 Aprile 2017 da nerogomma
 

Biotestamento, il paziente potrà abbandonare le terapie. Ma il medico può rifiutarsi

Approvato un emendamento al disegno di legge che prevede tra l'altro il principio del divieto dell'accanimento terapeutico. Ok a obiezione di coscienza del medico, ma 'mascherata'. Governo neutrale. Marazziti: "Codificata l'umanizzazione del morire"

di ALBERTO CUSTODERO

 

ROMA - Il paziente avrà il diritto di abbandonare le terapie. Ma a fronte del divieto dell'accanimento terapeutico, il medico potrà appellarsi all'obiezione di coscienza e rifiutarsi di 'staccare la spina'. Sono queste le novità conseguenti all'approvazione di alcuni emendamenti al ddl Biotestamento: la normativa dovrà essere rispettata anche dalle cliniche private.

Io leggo: tu puoi chiederlo, il medico può rifiutartelo, tu lo prendi in saccoccia, loro hanno perso tempo a ciarlare.

Ma per una volta fare una legge univoca e senza scappatoie no ??

 
 
 

Stella Liebecks docet

Post n°21 pubblicato il 19 Aprile 2017 da nerogomma
 

Negli ultimi mesi  la Nutella ha dovuto modificare la pubblicità e cambiare etichetta almeno due volte.

L’ultimo episodio in ordine di tempo è quello registrato negli Stati Uniti, dove un tribunale americano ha costretto Ferrero a pagare oltre 3 milioni di dollari per una pubblicità «ingannevole»,  in cui si descrive la Nutella come un prodotto «nutriente» e «salutare». Il giudice ha deciso che chiunque dimostri di aver acquistato un barattolo di Nutella tra l’1 gennaio 2008 e il 3 febbraio 2012 può presentare denuncia e avere diritto a 4 dollari per ogni confezione  fino a un massimo di 5 barattoli. 

La sentenza è l’ultimo atto di una battaglia iniziata nel febbraio del 2011 da Athena Hohenberg, una mamma di San Diego che al tempo dichiarò di aver deciso di dare da mangiare alla figlia di 4 anni la crema al cioccolato dopo aver visto in tv la pubblicità incriminata. La donna ha rilevato che nello spot la Nutella era presentata come un prodotto nutriente adatto a una colazione  equilibrata e sana per i bambini. Quando la mamma ha scoperto che  due cucchiai di nutella contenevano circa 200 calorie, di cui la metà era composta da grassi, si è arrabbiata e ha avviato la contestazione. 

Io ora farò causa alla Milka perché non sono le marmotte a produrre il cioccolato, alla Loaker perchè non ci sono i nanetti, alla Peugeot perché la pioggia e le onde non si fermano a mezz’aria e via così !!

 
 
 

IL CASO MEDIATICO

Post n°20 pubblicato il 19 Aprile 2017 da nerogomma
 

CASO 1
NIENTEMENO CHE Il Codacons ha preso posizione nei confronti del programma ‘Emigratis 2', invitando Mediaset a sospenderne la programmazione. Il CASO 2-Perego ha riportato al centro delle cronache il tema del sessismo e di una rappresentazione mortificante: i due protagonisti, circolando per le strade, apostrofano le donne (straniere, e quindi impossibilitate a rispondere) con termini indicibili, l'allusione sessuale è costante e spesso violenta: le molestie verbali in strada - oggetto di tante campagne di sensibilizzazione - sono a quanto pare una delle colonne portanti del programma.
Anche se gli autori - oltre a qualche critico TV - giustificano questo spettacolo parlando di satira, il discorso non convince: la satira non può rappresentare un "passe-partout" per mettere in scena qualsiasi genere di pulsione, per legittimare qualsiasi aberrazione, il pubblico (prevalentemente maschile, e, quel che è peggio, prevalentemente giovanile: il 53% dei maschi dai 4 ai 7 anni segue il programma). Per fortuna di questa deriva del programma si è accorto anche Riccardo Bocca: l'autorevole critico, su l'Espresso, si è rimangiato l'iniziale favore nei confronti del programma ammettendo che Emigratis "non è un prototipo di trasgressione, audacia linguistica o efferato sarcasmo sull'Italia più volgare" ma "uno spettacolo basato sul conformismo e lo sfruttamento di antichi stereotipi". Meglio tardi che mai: sarebbe ora che anche Mediaset se ne accorga, eliminando dal palinsesto la trasmissione".
E CASO 3 - Alessia Marcuzzi aveva chiesto a Nancy Coppola e a Malena di spiegare al pubblico la strategia che le ha portate fino alla finale. E la pornostar si è lasciata scappare una serie di affermazioni che hanno fatto infuriare la conduttrice:"L'ho sempre preso in quel posto io .... Lo faccio per mestiere. Per una volta l'ho messo lì agli altri. ...Ho dovuto vincere la nomination contro Giulio e Samantha se no non ero più la regina del doppio anale...Questo è il mio mestiere.... Per una volta non l'ho preso nel culo io"...
Ma dopo questo sketch sul web si è scatenato un putiferio e anche il Moige (Movimento italiano genitori, ndr) aveva fatto sentire la sua voce in tutela dei minori.
Elisabetta Scala, vicepresidente e responsabile dell'Osservatorio Media per il Moige (Movimento Italiano Genitori), ha così spiegato il suo punto di vista sulla vicenda. "Quando si mettono nel cast personaggi come una pornostar - scrive il Tempo - non possiamo attenderci che non accada nulla. Bene ha fatto la Marcuzzi a scusarsi per un linguaggio scurrile inserito in un programma che i ragazzi farebbero bene a non seguire".
E ancora: "Purtroppo non abbiamo ancora un Comitato Media e Minori in funzione in quanto siamo in attesa delle nomine da parte delle istituzioni. Cio` comporta che non esiste chi vigilia sulla tv per assicurare che vengano garantiti i diritti dei minori. Casi come questo, accaduto a l'Isola dei famosi, fanno capire l'urgenza di un tale strumento di controllo e vigilanza".


In entrambi i CASI viene evidenziata l'urgenza del RIPRISTINO DI UNO STRUMENTO DI VIGILANZA E CONTROLLO CHE VIGILI SU COSA LA TV TRASMETTE... già...

RIPRISTINO!! Perché un simile strumento c'era ma la società lo ha eliminato... si chiamavaaa... GENITORI!!

E funzionavabene!!  anche senza bollini rossi e gialli, avvisi "questo programma non è adatto ai minori senza la presenza di un adulto", e tutte le diavolerie che sono state inventate per scaricare le responsabilità.


Elisabetta Scala, vicepresidente e responsabile dell'Osservatorio Media per il Moige e membri del Moige tutti, VE LI RICORDATE??

 
 
 

Fico: se sospendono Report

Post n°19 pubblicato il 19 Aprile 2017 da nerogomma

Roma, 19 apr. (askanews) –“#SeSospendonoReport siamo pronti ad andare sotto viale Mazzini con un vero e proprio presidio se la Rai chiude Report. Sarebbe un atto eversivo inaccettabile. Gli italiani che amano la libertà d’informazione si facciano sentire: usate l’hashtag #SeSospendonoReport su Twitter per far sapere che ci siete. Difendiamo l’informazione!”. E’ quanto scrive sul blog di Beppe Grillo il presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico.

“Se sospendono Report gli italiani sospendano il pagamento del canone”, sottolinea Fico.

VOLENTIERI!! ma....Roberto Fico.... dicci anche come fare però, il canone me l'hanno INGIUSTAMENTE infilato nella bolletta della luce...disdico il contratto con il fornitore?? Lo spieghi tu alla sanguisuga Rai che il canone prevede la stipula di un contratto (vedi SKY).

 

 
 
 

scelte alimentari

Post n°18 pubblicato il 05 Aprile 2017 da nerogomma
 

Impazza la diatriba alimentare: onnivori vs vegetariani Vs vegani Vs tutti gli altri.

Detto ciò, vado a digitare su un motore di ricerca "onnivori" e, oltre ai siti ove viene spiegato il significato del termine, i Blog disponibili sventolano bandiera VEGAN...

poi vado a digitare "carnivori" e, oltre ai siti ove viene spiegato il significato del termine, i Blog disponibili sventolano bandiera VEGAN...

ovviamente se digito Vegetariani o Vegani la risposta è logica

La mia domanda ora è : Perchè??

Perchè i Blogger Vegani (OVVIAMENTE NON TUTTI) sono così agguerriti verso i loro "avversari " alimentari? a volte pare quasi vogliano spaventare il lettore con titoli da TERRORE...

Perchè affannarsi e spendere così tante energie per tirare acqua al loro mulino?? Dal canto mio trovo molto più efficace il metodo di coloro che invece di urlare al complotto solleticano la mia fantasia con interessanti ricette culinarie... 

ma io cosa ne posso sapere, sono uno di quelli che pensa che ogniuno è libero di fare quel che vuole nel rispetto del vicino...

 

 
 
 

karoshi

Post n°17 pubblicato il 15 Marzo 2017 da nerogomma
 
Tag: Karoshi

Lavoravo per un installatore di un'importante marca di automazioni.
Lavoravo mediamente 60 ore alla settimana.
Lavoravo anche durante le ferie perchè ero reperibile dato che avendo le date della chiusura a fine luglio non potevo organizzarmi.
Lavoravo senza che nessuno facese sopralluoghi o mi indicasse cosa dovessi fare, spesso con materiale non adeguato al tipo di impianto che doveva COMUNQUE essere pronto per sera.

Lavoravo senza pausa pranzo per riuscire a terminare e, puntualmente, c'era sempre da criticare

Lavoravo nonostante il malessere, i problemi allo stomaco che erano insorti negli ultimi 2 anni, i dolori alle articolazioni, i lutti a cui non ho potuto partecipare...

Ho lavorato fino al 31 dicembre poi mi sono licenziato.

Ora ho un ufficio, una scrivania e perfino un bagno, pausa pranzo ed orari normali.

2013, fine agosto, mi auguravo di poter ripetere quel viaggio... bhe, ora ricomincio a sognare

 
 
 

ARRIVATI

Post n°16 pubblicato il 24 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Eccomi di nuovo sul divano, dopo 700Km percorsi in tutta tranquillità, filando veloci ad andatura turistica per 9 ore con 4 tappe benzina, pranzo, e riposo... cosa è rimasto di questa vacanza?? tante piccole cose : Mauro che testa l'insonorizzazione del bungalow come Ace ventura, Barbara che in piena notte mi costringe ad andare in un bosco alla ricerca di un presunto gattino smarrito, il cielo blu, le strade nelle valli di Perpignan, tante piccole cose che rendono felice la vacanza. Ora devo far riposare un po' il polso destro e, se siamo fortunati, ci rimane un'altra settimana per un piccolo tour locale

 
 
 

Fine Anticipata

Post n°15 pubblicato il 22 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Domani riantriamo, controvoglia ovviamente... per sabato sono previste precipitazioni violente per tutta la giornata ed io non me la sento di fare 700Km sottto un diluvio, carico e con Barbara sul sellino posteriore quindi la ragione ha avuto il sporavvento sul cuore.

Rientriamo con la speranza di non dover attendere un anno intero prima di ripartire

 
 
 

CARCASSONNE

Post n°14 pubblicato il 22 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Carcassonne è stata un po'una dellusione : l'aspettativa era alta, la realtà profondamente normale. Se pio aggiungiamo qualche milione di persone che spingono, si intrufolano e si muovono caotiche, bhè... pareva di essere al supermercato il sabato mattina.

 
 
 

Rennes Le Chateaux

Post n°13 pubblicato il 20 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

L'autostrada non è ben voluta dai motociclisti come me, la considero un "male necessario". Oggi abbiamo inforcato l'autostrada fino a Perpignan poi siamo usciti. E finalmente le statali: strade che scorrono fluide in fondo alle valli come torrenti, asfalto perfetto, curvoni morbidi, ogni tanto un piccolo paese attraversato dall'unica strada che stiamo percorrendo... rallentiamo e 'passeggiamo' nel centro abitato per poi riprendere il nostro scorrere fluidi. L'idea di oggi era Rennes e Carcassonne ma per problemi in campeggio siamo partiti tardi. Rennes , reso famoso dal CODICE DA VINCI è un piccolissimo borgo medievale degli estinti Catari. é salito alla ribalta verso la fine del 1800 quando si mormorò che l'abate avesse scovato il tesoro dei catari, poi divenuto tesoro dei templari, poi divenuto graal, infine si va mormorando che avesse scoperto qualche magagna vaticana e che il suo silenzio fosse stato comprato. Fatto sta che la chiesa che ha costruito è veramente fuori dall'ordinario. I siti internet che elencano i misteri e le coincidenze di Rennes le Chateaux non si contano. Ripartiamo che sono ormai le 18.30, verso le 19.30 sfioriamo Carcassonne che, come farebbe una splendida ragazza, ci strizza l'occho e  pare dica " ci vediamo domani"

 
 
 

IL libro

Post n°12 pubblicato il 19 Agosto 2013 da nerogomma
 
Tag: Libro
Foto di nerogomma

Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. L'ho comprato nel 1990 e l'ho letto non so nemmeno quante volte, questa volta mi ha seguito in viaggio, lo sta leggendo la mia Babi, dice che le piace... Io lo consiglio, non è un libro sulla manutenzione della motocicletta in senso stretto, nemmeno sullo Zen, è... bhè per ogniuno sarà qualcosa di diverso...

 
 
 

ANCORA SULLA STRADA

Post n°11 pubblicato il 19 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Eccoci, siamo arrivati a Bessan... nulla di eccezionale, solo un punto in mezzo ad altri. Per arrivare c'è voluta un'eternita, sotto un sole cocente. Mi scoccia ammetterlo ma dopo qualche ora il sole ha fatto evaporare tutti i liquidi, il sudore si è asciugato e con lui è evaporato anche il senso civico: abbiamo passato più di 20Km di coda sulla corsia d'emergenza e saltato la coda al casello... La coda era solo unaa di tante incontrate, e tutte immotivate, nessun incidente, nessun casello, niente cantieri, solo svincoli. In ogni caso siamo arrivati.

 
 
 

Tourrettes

Post n°10 pubblicato il 16 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Ecco dove abbiamo trascorso l'ultima settimana,un po' mi ricorda Pitigliano ma con meno attrattive storiche; domani si parte verso Bezier alla scoperta di Rennes-le-Chateaux, Carcassonne ed il viadotto di Millau... e forse altro

 
 
 

270 km di curve consecutive - Tourrettes _Verdon_Tourrettes

Post n°9 pubblicato il 16 Agosto 2013 da nerogomma
 
Foto di nerogomma

Per festeggiare il ferragosto invece della solita grigliata ci siamo dedicati alla strada: partendo da Tourrettes in direzione grasse la strada ci regala un susseguirsi di curve dolci e tonde, poi si sale e le curve diventano tornanti, la strada si stringe e finalmente il Canyon del verdon! un vertiginoso precipizio costeggiato da una panoramica eccezionale. Una piccola sosta per mangiare un piattino leggero leggero: camembert cotto nel miele poi si riparte a costeggiare la riva bassa del fiume proprio in fondo alla gola. Si torna al campeggio all'imbrunire, oggi il rettilineo piu lungo tra due curve era di 200 mt...

 
 
 
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