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Creato da xteneraladyx il 16/07/2009

CUORE IN VIAGGIO

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Il ritratto ( X)

Post n°471 pubblicato il 16 Maggio 2012 da xteneraladyx
 



Irene arrivò in cucina e lo trovò che stava cercando di mettere insieme  qualcosa per la colazione. Il caffè era riuscito a farlo, il suo aroma si spandeva per tutta la stanza.
Andrea aveva trovato mezza crostata fatta da Celeste, del pane tostato e della marmellata di ciliegie.
Sentendola arrivare le chiese “Non posso offrirti di più per stamattina, spero ti possa accontentare”

“Sfameresti un bel po’ di gente con quello che hai rimediato. Va benissimo. Scusa ma vado a fare un paio di telefonate. Devo avvisare in ufficio e cercare Bettina…”

Si spostò nella sala, compose il numero dell’ufficio e avvisò che un imprevisto non le consentiva di andare a lavorare, poi provò a chiamare la sua amica.

“Pronto…ma chi è che mi sveglia all’alba?”

“Bettina, sono le dieci e l’alba è sorta da un po’! Dove diavolo eri stanotte che mi serviva il tuo aiuto?”

“Ero a far l’amore con un bel sonnifero, l’ultimo viaggio mi ha completamente sconvolto il mio ritmo sonno-veglia, ho dovuto stendermi con un sonnifero o avrei passato la notte insonne. Di cosa avevi bisogno cara?” chiese con la voce impastata.

“Bettina, non ci crederai, è successa una cosa che non potresti mai immaginare. Sono a casa del pittore Tancredi, in piena notte mi ha chiamato perché aveva bisogno di aiuto, così prima ti ho cercato e poi non trovandoti, sono venuta qui da sola.”
”Tesoro, che mi stai raccontando? Alla fine ha trovato il sistema per farti andare nella sua tana di nuovo!” disse ironicamente Bettina.
”Non è vero! Ha subito un furto in villa, lo hanno anche malmenato, vedessi in che stato l’ho trovato! E indovina cos’hanno rubato? Il mio ritratto….”
”Ma dai…che cosa strana. Solo quello?”
”Si pare solo quello e lui dice di sapere chi è stato. Non ha voluto che lo portassi in ospedale né dai carabinieri per la denuncia. Dice che sa esattamente dove trovare i ladri”

“Quell’uomo è pieno di misteri e più si infittiscono e più diventa interessante…”

“Bettina! A volte proprio non ti capisco, comunque dice che ti conosce di fama. Legge le tue recensione. Mi pare di avere capito che ti apprezza anche molto come critica d’arte”

“Bè tesoro, il mio mestiere lo so fare bene. I veri artisti sanno accettare una critica e una lode dando ad ognuna il peso che deve avere. Mi piace quest’uomo, sempre di più. Me lo devi presentare”
”Si, certo…vabbè Bettina ti lascio, mi sta aspettando per la colazione.”
”Fate già colazione insieme come due colombi? Chissà cosa avete combinato stanotte…”

“Niente Bettina, non c’era niente da combinare. Lui era più morto che vivo e io proprio non ci ho pensato a quella cosa.”

“Bambina, te lo dico con tutto il cuore: inizia a pensarci! O resterai una povera zitella che piange davanti alla tv ogni sera guardando le fiction strappacuore, degli amori altrui.”
”Ok…ciao Bettina. Sai sempre come essermi di conforto”
Riattaccò e andò in cucina, Andrea le stava versando il caffè, la guardò e noto un’ombra in volto.
”Tutto bene Irene? Qualche cosa che non va?”

“No tutto bene. Bettina era KO per un sonnifero stanotte, ecco perché non mi ha risposto…”

“Ora che ci penso, sono stato un incosciente a chiederti di venire qua in piena notte. I miei aggressori avrebbero potuto essere ancora qua intorno. Ma eri l’unica che potevo chiamare. Non ho molte conoscenze qua. La mia famiglia vive in Spagna e non sono uno che fa amicizia facilmente e comunque i miei amici più intimi sono in Spagna, dove la mia famiglia si è trasferita, quando io avevo quindici anni. Mio padre era un diplomatico, la Spagna è stato il suo ultimo incarico e poi dopo la pensione si è fermato là con mia madre.”
”Una vita da cittadino del mondo allora?” disse Irene sorridendo
”A volte vorrei trovare un posto da sentire mio e fermarmi….” i suoi occhi cercarono quelli di Irene, lei non riuscì a sostenere lo sguardo.
Il messaggio che le mandava era inequivocabile, ma lei ricacciò la fantasia prima che la facesse diventare troppo romantica e disse soltanto: “Il tuo destino ti porterà a quel luogo”
”Io spero di esserci già arrivato…” e lo disse prendendole le mani e stringendole dentro le sue.

 
 
 
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