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Post n°60 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da the78deck
59° GIORNATA DEL MALATO DI LEBBRA Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue.
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Domenica, 29 gennaio 2012: Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra.
E’ la 59° ricorrenza della giornata voluta da Raoul Follereau per promuovere i diritti dei malati di lebbra "Perché il malato di lebbra cessi di essere lebbroso, bisogna guarire quelli che stanno bene. Bisogna guarire quelle persone terribilmente fortunate che siamo noi da un'altra lebbra, singolarmente più contagiosa e più sordida e più miserabile: la paura. La paura e l'indifferenza che troppo spesso essa porta con sé."
Per saperne di più e contribuire ad un Mondo migliore, visitate l’AIFO – Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau - www.aifo.it .
http://www.aifo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1
La Guarigione del lebbroso è uno dei miracoli compiuti da Gesù in Galilea: il resoconto è riportato nel Vangelo secondo Matteo 8, 1-4, nel Vangelo secondo Marco 1, 40-45 e nel Vangelo secondo Luca 5, 12-16).
Luca:” Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi sanarmi». Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui. Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi». La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare. “
Tiziano De Simone |
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Post n°59 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da the78deck
GIORNO DELLLA MEMORIA Per imparare dagli errori passati.
Il 27 gennaio del 1945 i cancelli del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz furono abbattuti. Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, decretato con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento Italiano per ricordare le vittime delle immonde persecuzioni subite da coloro che vennero discriminati sulla base del loro credo religioso, idee, appartenenza politica, condizioni di salute, razza, genetica. Ricordiamoci che “il sonno della ragione genera mostri” (Francisco Goya) e che chi non ricorda il passato (ed i suoi errori) è destinato a riviverlo. Chi ama dividere il mondo in inferiori e superiori, in servi e padroni, dovrebbe chiedersi se è certo di potersi trovare dalla parte “comoda” del fucile, in caso di rovesciamento dei diritti civili di ogni uomo. In fin dei conti, prima a poi, “gli altri” siamo noi.
DESCRIZIONE In un’atmosfera surreale, una dama elegante pasteggia al tavolo, apparentemente, di un ristorante. La donna veste un abito da sera, gioielli ed, in particolare, due spille con la svastica nazista. Sembra compiaciuta del suo pasto. Ciò che a prima vista può sfuggire, all’osservatore quanto a lei stessa, è che il pasto che degusta con distacco è costituito da parti umane. Le sue. L’occhio sinistro, mancante dall’orbita vuota, nascosta dai capelli, fluttua ora come un’oliva in un Bloody Mary. Il vino che degusta è il suo sangue, come l’etichetta, che echeggia la scena stessa, suggerisce. Avambraccio e mano sinistra vengono infilzate dalla forchetta mentre, il piede sinistro compare come successiva portata, completo di scarpa, dietro ai fiori. A terra, il piede destro nasconde l’amputazione mentre col sangue traccia una linea di demarcazione, tanto netta, quanto inverosimile. Lentamente, il sangue cola dal tavolo sul pavimento e da lì scorre verso un inquietante liberatorio scarico idraulico. L’immagine è dominata dai colori giallo rosso e nero, nazionali tedeschi, che nel tentativo di conferire un’atmosfera illusoriamente calorosa, invece opprimono e creano ansia, annullando lo scenario dietro una cortina gassosa. Tavolo e sedia sono sinuosamente contorti: il primo sorretto da due servitori serpentiformi mentre lo schienale della seconda si contorce in un aspetto quasi mollemente biologico o come fiotti di liquido schizzati. In alto a sinistra due globi, rappresentano la Terra e la Luna: sono essi stessi divisi a metà, in parte illuminati ed in parte oscuri; soprattutto, però, sono costituiti da sangue umano (dell’autore) fotografato, al pari delle altre macchie e bevande, così come pure vere fotografie sono il braccio ed il piede “mozzati”.
DATI TITOLO: “ L’illusoria Alterità ” ANNO: ottobre 2009 TECNICA: mista - disegno a penna + fotografia + computer grafica.
INTERPRETAZIONE “L’illusoria Alterità” vuole trasmettere l’orrore del “cannibalismo” perpetuato dall’uomo sull’uomo, cittadino contro cittadino, tedesco contro tedesco, italiano contro italiano. Si ingannavano coloro che pensavano di stare sfogando il loro odio contro “estranei”, contro “oggetti” da usare a proprio piacimento: stavano menomando anche loro stessi, il loro popolo. Così oggi. Con quest’opera, si vuol sfuggire al tranello della demonizzazione dei “mostri”, contro i quali tutto è permesso, perché nel farlo, diverremmo ancora ed ancora mostri a nostra volta. Come nella tradizione horror uno zombie od un vampiro può rendere a sua volta mostri le persone sane azzannandole, così l’odio e l’illusione del sentirci estranei al “nemico” si trasmette da carnefice a vittima. In quest’opera si è voluto evidenziare tale errore, per tentare di spezzare la catena dell’odio, perché in realtà, come cantava Umberto Tozzi, “GLI ALTRI SIAMO NOI”.
Tiziano De Simone
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Post n°58 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da the78deck
LA BUONA STELLA !! Per tutti i Re Magi. E tutte le Regine Fate.
Auguri. I più cari, i più sinceri. Di cuore: possa la Buona Stella guidarci tutti in questo nuovo splendido anno, in questo tanto atteso 2012, in questo temuto appuntamento. Fate e Magi, Regine e Re, Principesse e Cavalieri, semplici Dame e Fanti. Possiamo noi tutti riuscire a scorgere il faro verso la meta migliore, il sogno più giusto, l’ideale più nobile, il desiderio più amorevole. Buon Natale e felice 2012!!!
The78Deck
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Post n°57 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da the78deck
TRANSFORM !! Evolvi o muori.
“Ve lo dico? Ve l’ho detto? Ve lo torno a dire ancora? Se non lo indovinerete dei begli asini sarete.” Ok, questo era solo un caro vecchio indovinello, ve lo assicuro. Squarciamo il VELO del riserbo.
Da qualche mese ho aggiunto nuove frecce per il mio arco, nuove carte al mio mazzo, nuovi personaggi al mio deck di soluzioni, nuovi assi nella manica. Un “upgraded version” insomma! Come sapete sono ingegnere abilitato, ma ho in passato raccolto altre esperienze e specializzazioni, per lo più incentrate su un unico obiettivo: rendere il Mondo un posto migliore. Ciò include aiutare le persone ad essere più felici e per farlo io affronto dei problemi per i quali ricerco delle soluzioni. Soluzioni di OGNI TIPO. E’ stato come per Tommy Acu, l’Uomo Tigre II, non accontentarsi del duro allenamento alla Tana delle Tigri (Facoltà di Ingegneria), ma girare il mondo per imparare dagli esperti di diverse discipline marziali e cimentarsi con i maestri del combattimento.
Il nostro presente è caratterizzato da una crescente ansia legata al contesto economico e sociale. Per poter esprimere nuove competenze come consulente, sono diventato “Produttore Libero”, iscritto alla sezione C dell’Albo degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi relativa ai Produttori Direttori. Questo mi permette di affrontare 4 aree di bisogno/desiderio/paura delle persone che, precedentemente, non riuscivo sufficientemente a coprire. Per semplificare potremmo vederle come…4 assi nella manica!
1. ASSO DI SPADE/PICCHE: tutelare sé e/o i propri cari in caso di eventi luttuosi o sventurati (incidenti, malattie, infortuni, invalidità, interventi chirurgici, morte).
2. ASSO DI BASTONI/FIORI: dare valore al proprio lavoro, perpetuandone gli effetti benefici al momento della pensione, con previdenze complementari.
3. ASSO DI COPPE/CUORI: risparmiare per poter godere di liquidità da bere in un sol sorso, festeggiando, al momento giusto o per dissetarsi in periodi di desertica arsura.
4. ASSO DI DENARI/QUADRI: far fruttare al meglio i propri risparmi, investendoli in modo proficuo e protetto, per non farli evaporare con l’inflazione o speculazioni rischiose.
Queste quattro carte soddisfano bisogni ed esigenze che tutti noi condividiamo ed aver appreso nuovi modi per risolvere i problemi di tutti noi, mi rende soddisfatto ed orgoglioso. E’ un piccolo miglioramento, ma giocato bene penso possa portare apprezzabili benefici al quadro generale e particolare.
Tiziano De Simone |
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Post n°56 pubblicato il 20 Novembre 2011 da the78deck
IL CARROZZONE Con le Regine. Con i suoi Re.
“ Il carrozzone va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti, i suoi re … Ridi buffone, per scaramanzia, così la Morte va via Musica, gente, cantate che poi Uno alla volta si scende anche noi … Sotto a chi tocca … in doppiopetto blu Una mattina sei sceso anche tu! Bella la vita che se ne va … Un fiore, un cielo, la tua ricca povertà Il pane caldo, la tua poesia … Tu che stringevi la tua mano nella mia! Bella la vita - dicevi tu - È un po' mignotta e va con tutti, sì, però … Però, però … proprio sul meglio, t’ha detto no!
E il carrozzone riprende la via, facce truccate di malinconia ... Tempo per piangere, no, non ce n’è, tutto continua anche senza di te ... Bella la vita che se ne va … Vecchi cortili dove il tempo non ha età, i nostri sogni, la fantasia … ridevi forte e le paura era allegria! Bella la vita, dicevi tu, e t’ha imbrogliato e t’ha fottuto, proprio tu!!! Con le regine, con i suoi re, il carrozzone va avanti da sé. ”
( “IL CARROZZONE” (1979) di Renato Zero )
Tiziano De Simone |

" alt="L'ILLUSORIA ALTERITA' - 2009" />
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Inviato da: the78deck
il 19/05/2012 alle 00:17
Inviato da: Rebuffa17
il 18/05/2012 alle 12:38
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il 18/02/2012 alle 00:24
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il 18/02/2012 alle 00:23
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il 18/02/2012 alle 00:22