TARTARUGHE

...tutto ciò che ha a che fare con le tartarughe...

 
 

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Inoltre, molto del materiale presente è frutto di ricerche sul web, pertanto esiste la possibilità che nel blog siano state pubblicate foto o testi senza il consenso dell'autore o proprietario del diritto.
Se questo dovesse avvenire, vi chiedo gentilmente di contattarmi e in breve tempo verrà rimosso tutto il materiale non autorizzato.
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terrapene carolina triunguis

Post n°600 pubblicato il 21 Novembre 2006 da G_ietta
 

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Ordine: TESTUDINES
Sottordine: CRYPTODIRA
Famiglia: EMYDIDIAE
Genere: MONOURIA
Specie: TERRAPENE CAROLINA

STATUS GIURIDICO
Inclusa in App.II CITES.
TASSONOMIA
Terrapene carolina comprende le sei seguenti sottospecie:

  1. T. c. bauri,
  2. T. c. carolina,
  3. T. c. major,
  4. T. c. mexicana,
  5. T. c. triunguis,
  6. T. c. yucatana.

immagineDISTRIBUZIONE
Come tutte le Terrapene è originaria del Nuovo Mondo. In particolare questa sottospecie ha un range di distribuzione che si estende dal Missouri all' Alabama fino al Texas. Essa, assieme alla T.c.carolina, è la sottospecie che copre il maggiore areale di distribuzione.
HABITAT
L' habitat naturale di questa specie è abbastanza vario ma caratterizzato sempre da una elevata umidità. Si possono infatti rinvenire esemplari in boscaglie, radure, praterie, campi o zone paludose.
Questo animale ama gli ambienti umidi a clima temperato caratterizzati da sporadici temporali in corrispondenza dei quali,prima e dopo, si verifica la maggiore attività di ricerca di cibo ed accoppiamento.
In questi ambienti essa passa molto tempo interrata a diversi centimetri di profondità in terriccio molto umido o fangoso.
Queste tartarughe non sono grandi esploratori e rimangono localizzati in territori non eccessivamente ampi che comprendono sempre acquitrini o specchi d'acqua dove si aggirano spesso durante la stagione calda e dove non esitano a tuffarsi.
immagineCARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI
E' maggiormente attiva di primo mattino e di sera, se le giornate non sono troppo calde è attiva anche nelle ore centrali del giorno ma la maggiore attività si registra dopo una abbondante pioggia.
Nelle giornate più calde rimane all'ombra di cespugli o interrata a 10-20 cm di profondità ove l'umidità è maggiore.
Queste tartarughe sono molto attivi rispetto ad altre e vivono anche in piccoli gruppi caratterizzati da 3-5 femmine per ogni maschio.
Durante il periodo riproduttivo si possono verificare scontri anche cruenti tra maschi e l'atto riproduttivo è comunque sempre preceduto da morsi agli arti ed alla corazza della femmina.
Essendo specie particolarmente attaccabrighe è meglio tenere i maschi separati almeno nel periodo riproduttivo.
CARATTERISTICHE FISICHE
Il carapace di questa tartaruga è molto arcuato e di colore che può variare da marroncino ad olivastro con una lunghezza di 15-18 centimetri.
Il piastrone è caratterizzato da una sola cerniera centrale che permette all'animale di chiudersi ermeticamente ritraendo all'interno del carapace zampe, testa e coda. Da questa particolarità deriva il suo nome comune "tartaruga scatola".
Questo particolare meccanismo di difesa, la cerniera, non è presente alla nascita dei piccoli ma si sviluppa e diventa funzionale a circa due anni di vita.
Un'altra particolare caratteristica di questa specie è la colorazione dei maschi adulti che possono avere le zampe anteriori, il collo e la testa di color rosso acceso, arancione o più raramente giallo intenso.
Inoltre, questi ultimi, presentano una caratteristica colorazione arancio scuro dell'iride. Infine, questa sottospecie, come è facilmente intuibile dal nome scientifico, presenta quasi sempre tre dita negli arti posteriori, in rari casi ,invece, le dita possono essere anche quattro.
DIMORFISMO SESSUALE
Il dimorfismo sessuale è spesso evidente in questa sottospecie ma non sempre.
La maturità sessuale viene raggiunta a circa 8-9 anni ed a questa età è spesso evidente la maggiore dimensione della coda nel maschio ed in particolare la coda oltre ad essere più lunga ha anche una base più larga e l'apertura cloacale è maggiormente verso l'estremità.
In questa sottospecie i maschi poche volte presentano il piastrone convesso come invece avviene nelle altre sottospecie.
Per quanto riguarda le femmine esse presentano a volte un carapace maggiormente arrotondato ed hanno le unghie degli arti posteriori più sottili e diritte del maschio nel quale sono spesse, robuste ed uncinate.
Infine non è raro osservare, dopo il settimo-ottavo anno di vita, il maschio pronunciare il pene all'esterno della cavità cloaca.
MANTENIMENTO IN CATTIVITA'immagine
Questa specie, come tutte le Terrapene ed in particolar modo Terrapene ornata, non è consigliata ai neofiti. Essa può essere alloggiata sia in ternario che all'aperto quando le temperature lo permettono.
Per la sistemazione all'aperto bisogna ricordare di predisporre un ampio recinto con il perimetro ben interrato in profondità in quanto questa tartaruga ama scavare e potrebbe così facilmente evadere.
All'interno del recinto deve essere presente un rifugio e diverse piante per far si che l'animale trovi riparo dal sole e una giusta umidità.
Non deve poi mancare un recipiente d'acqua, ove le tartarughe possano bere ed immergersi, che deve essere mantenuto pulito in quanto questi animali defecano spesso in acqua e si trasportano terra e detriti nel recipiente.
Infine almeno una o due volte al giorno occorre annaffiare il recinto con lo scopo di inumidire piante e terreno per mantenere elevata l'umidità durante la giornata.
Quando le temperature scendono sotto i 18 °C è indispensabile alloggiare le tartarughe in un ternario interno riscaldato.
Il ternario di discrete dimensioni deve avere un substrato di terriccio e foglie spesso inumidito di profondità tale da permettere agli animali di interrarsi completamente.
L'umidità ambientale deve rimanere in un range di circa 60-80% e la temperatura media deve essere di 24-26 °C con un punto caldo a 30-32 °C ed una zona più fresca.
Oltre a tutto questo non bisogna dimenticare l'indispensabile contenitore per l'acqua ed una lampada con spettro di emissione UVA e UVB.
Per questa tartaruga è inoltre indispensabile un periodo di latenza non solo per una buona salute ma anche per incentivare la riproduzione.
immagineALIMENTAZIONE
Come tutte le sottospecie di Terrapene anche la triunguis presenta una alimentazione onnivora che comprende sia vegetali come quelli per testuggini terrestri sia lombrichi, lumache, insetti ecc.
La caratteristica fondamentale della dieta di questa tartaruga è la varietà di alimenti da somministrare possibilmente sempre freschi e di buona qualità. Per quanto riguarda i neonati per il primo anno di vita circa essi sono quasi esclusivamente carnivori e solo dopo incominciano ad accettare vegetali.
E' importante integrare l'alimentazione con prodotti multivitaminici specifici una volta ogni due o tre settimane ed inoltre è fondamentale lasciare a disposizione degli animali un osso di seppia opportunamente privato del rivestimento corneo con lo scopo di fornire una giusta quantità di calcio.
RIPRODUZIONEimmagine
Le fasi di accoppiamento iniziano in primavera e si possono protrarre fino a settembre. Durante queste fasi il maschio si approssima alla femmina con movimenti circolari e mordendola agli arti ed al margine posteriore del carapace.
Una volta iniziato l'atto il maschio rimane "agganciato" alla femmina per parecchie ore in posizione quasi rovesciato.  La deposizione delle uova, da tre a cinque per covata, avviene in terriccio soffice ed umido in una buca di circa 10 centimetri di profondità che verrà meticolosamente ricoperta e mimetizzata dalla femmina.
Le uova possono essere deposte anche a grande distanza temporale in quanto la femmina è in grado di conservare lo sperma del maschio per circa tre anni in una speciale sacca e depositare uova feconde anche molto tempo dopo l'accoppiamento.
L'incubazione delle uova richiede un tasso di umidità di circa 92-94 % e temperatura compresa tra i 26 °C e i 30 °C. In queste condizioni le uova schiudono in 70-90 giorni dando alla luce piccoli di 6-8 grammi e 3 centimetri di lunghezza.
I piccoli vanno mantenuti in un ambiente umido con terriccio ed abbondante muschio dove possano agevolmente interrarsi e bere in un basso contenitore di acqua che deve essere sempre pulita.
L'alimentazione dei piccoli fino ai due anni di vita circa è quasi prevalentemente carnivora mentre dopo è analoga agli adulti.
Particolare caratteristica dei piccoli alla nascita è che non presentano la cerniera nel piastrone e hanno una carapace con disegni e linee che spariscono con l'età.
immagineNOTE
Questa specie è in diminuzione sia per le catture ma soprattutto per la diminuzione del suo habitat sottratto dall'esplosione demografica e dall'edificazione nell'areale originario.
Gli esemplari di cattura sono spesso debilitati, malati e con infezioni parassitarie. Come tutte le Terrapene non è comune in commercio e i pochi esemplari che si trovano sono spesso di pochi mesi di vita e quindi maggiormente sconsigliati al neofita.
Bisogna infine ricordare di maneggiare con attenzione queste tartarughe in quanto è possibile rimanere intrappolati con le dita tra il piastrone ed il carapace quando l'animale si ritrae.
Se pur di piccole dimensioni il carattere mordace e la forza dell'animale rendono l'operazione di liberazione particolarmente dolorosa e prolungata.

Fonte: http://www.tartaclubitalia.it

Commenti al Post:
francoroc0
francoroc0 il 22/11/06 alle 09:45 via WEB
Mi sono incuriosito dalla descrizione che fai di te nel profilo e dico benvenuta a questa signora che ama e si appassiona alle tartarughe di cui sa cosi' sapientemente descrivere caratteristiche e peculiarià. Continuero' a leggerti con grande interesse. Con simpatia, un saluto.
 
G_ietta
G_ietta il 22/11/06 alle 09:49 via WEB
mamma mia che gentleman!!! Gracias! sei il benvenuto!
 
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CHE COS'E' LA CITES



La CITES è la convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione
(CITES= Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), firmata a Washington il 3 marzo 1973 (e per questo conosciuta in Europa anche come "Convenzione di Washington") è un trattato internazionale applicato in più di 130 Paesi del Mondo. Il suo scopo è di disciplinare il commercio internazionale di specie animali e vegetali affinché questo non ne minacci la sopravvivenza.
www.corpoforestale.it

L'Ufficio CITES puo' fornire informazioni sulle specie protette e sulle leggi in vigore.
La polizia giudiziaria ha il compito di vigilare sull'applicazione delle norme in vigore. Per quanto riguarda il possesso di animali esotici e animali selvatici nostrani protetti e' competente l'Ufficio CITES presso il Corpo Forestale dello Stato (tel. 026709479).
In particolare si ricordino alcune norme che riguardano le tartarughe:
Tartarughe di terra (genere Testudo).
Tutte le tartarughe del genere Testudo sono protette e il loro possesso deve essere denunciato all'Ufficio CITES, cosi' come, entro 10 giorni, ogni nuova nascita e i decessi.
Tartarughe esotiche d'acqua: la maggioranza delle specie di tartarughe d'acqua esotiche in commercio non sono protette. Per verificare con esattezza se la specie in possesso rientra in questa categoria e' possibile chiedere informazioni al'Ufficio CITES presso il
Corpo Forestale dello Stato tel. 026709479.
Queste tartarughe sono esotiche e non possono quindi essere rilasciate in natura a causa dei danni che provocherebbero alla fauna locale. Per questo il WWF sconsiglia l'acquisto di specie esotiche, non solo tartarughe.
Chi non fosse piu' in grado di occuparsi della propria tartaruga puo' rivolgersi a:
ENPA sede di Milano tel 0297064220

Centro tartarughe CARAPAX a Massa Marittima in Toscana
tel 0566/940083 carapax@cometanet.it

 

SEI PRONTO AD ALLEVARE UNA TARTARUGA?


1-DA DOVE PROVIENE?

conoscere l'esatta provenienza dell'esemplare scelto ci farà capire meglio le sue esigenze di allevamento.
2-CHE DIMENSIONI RAGGIUNGE?
è importante sapere anticipatamente quanto crescerà la nostra tartaruga, in modo tale da essere certi di poterle offrire uno spazio adeguato, senza poi,come succede fin troppo spesso, doversene liberare.
3-SERVE IL CITES?
Prima di acquistare l'esemplare che abbiamo scelto verifichiamo se,quella specie,necessita di documentazione, e che, il negoziante o l'allevatore ce lo rilasci.
In modo da evitare sanzioni o addirittura il sequestro dell'esemplare.
4- COSA MANGIA?
La dieta deve essere varia equilibrata e deve evitare i mangimi confezionati.
Deve,per quanto possibile,racchiudere tutti i cibi che normalmente la tartaruga troverebbe  nel suo habitat naturale.Un'alimentazione errata può provocare gravi danni alla salute delle nostre Belve.
5- A CHE TEMPERATURA/UMIDITà ecc. DEVE VIVERE?
Molte persone si preoccupano solo di avere un esemplare "particolare", ignorando però che magari, quell'esemplare è nato in foreste tropicali, e che quindi, avrà molte difficoltà a vivere nei nostri climi, o comunque in piccoli terrari dove si "cerca" di ricreare l'habitat naturale.
Occorre conoscere a che temperature vanno in letargo e a quali si svegliano.
Informarsi, quindi, su tutto ciò che sono le "necessità biologiche"(passatemela!) della tartaruga.cerchiamo magari di prediligere specie autoctone.








 

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