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Creato da tasmi il 10/05/2005
Ciao eccomi qui, questa per me è una nuova esperienza....è la prima volta che creo questo blog...vediamo se sono in grado di gestirlo qualcuno mi aiuta? grazie grazie

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« SIAMO SOLO NOIIIIIIIIIII...

BASTA ESTERNALIZZARE LAVORO E LAVORATORI FERMIAMOLI ORA!!!!!!!!!!!!!

Post n°81 pubblicato il 16 Gennaio 2007 da tasmi

In assemblea permanente i 275 operatori:<<Nessuna garanzia sui posti di lavoro>>

 

Call center in vendita, bufera alla Wind di Sesto

 

Wind, la compagnia telefonica ex Enel, ha deciso di vendere il call center di Sesto

San Giovanni. Ed è partita la “rivolta rosa”: sono proprio le donne (due terzi dei 275 operatori degli uffici di viale Edison) a guidare la protesta.

Ieri, per tutta la giornata, le lavoratrici e i lavoratori hanno indetto un’assemblea permanente.

Il call center di Sesto è sorto sull’area ex Marelli sul finire degli anni ’90.

Un palazzo alto, segno della rinascita della città nel segno del terziario dopo la crisi delle grandi fabbriche. Si occupa del servizio clienti <<155>>, assieme ad altri quattro centri in Italia, sia per utenti privati sia aziendali. Secondo i piani di Wind, invece, dovrebbe passare di mano a una società specializzata esterna al gruppo.

I sindacati minacciano lo sciopero, in difesa non solo dei posti di lavoro, ma delle garanzie lagate agli accordi con la stessa Wind, per quanto riguarda maternità ed aiuto alle dipendenti con famiglia.

Incentivi che potrebbero non essere confermati dal futuro acquirente.

L’azienda ha comunicato la decisione di vendere il call center di Sesto lo scorso venerdì.

Ieri è stata tenuta la riunione per informare della situazione gli impiegati.

<<La maggior parte di noi-racconta una dipendente del call center -, cioè circa l’80%, ha un lavoro a tempo indeterminato.

Siamo molto preoccupati per il nostro futuro, questa decisione rischia di penalizzarci ed esporci a grandi incertezze>>.

Dopodomani ci sarà un incontro con il sindaco di Sesto, Giorgio Oldrini.

L’amministrazione comunale ha già deciso di schierarsi dalla parte delle donne

esprimendo la propria solidarietà, ed ha intenzione di indire un’assemblea pubblica sulla situazione della sede Wind.

 

Tratto da Corriere della sera 16/01/07.

 
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