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Dream_Hunter
   
 
Creato da Dream_Hunter il 08/09/2006

TrovaTeStesso

Ognuno di noi è in cammino per trovare se stesso ................................................... La vita e' cosi'. Non fai nemmeno in tempo a guardarti indietro che ti e' scivolata tra le mani, come la sabbia, come l'acqua del mare. Tra le dita non resta che polvere d'esistenza e i ricordi rimangono impigliati tra le unghie. Un instante tra due silenzi infiniti che urla la sua volontà di esistere, una luce nel buio che lascia una speranza per chi ci ha visto brillare. Dream Hunter

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LA PORTA

Eccomi, sono qui. Davanti a quella porta chiusa da millenni.
Il tempo e la sua storia l'hanno chiusa per sempre.
Piove ancora, l'algida mano s'accosta al ligneo muro e le nocche tremanti intonano un lamento sordo.
L'eco di quella ritmica richiesta trova di nuovo quell'unica e
taciturna conferma.
Oltre, io so che si nasconde molto, molto altro:
un fuoco che arde senza scaldare nessuno; uno specchio rotto dai ricordi di un passato dannatamente presente; un orcio colmo di lacrime mai piante ed un scrigno pieno di felicita' mancata.
Con un passo lento ma sicuro volto le spalle a quell'antro di ignote paure.
E torno a vivere ove il mio destino mi porta.

E voi da quale parte della porta siete?

 

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Nickname: Dream_Hunter
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Domande & Risposte

Post n°113 pubblicato il 17 Maggio 2012 da Dream_Hunter

Piu' che la fatalita' o la casualita' degli eventi e le storie ad esse connesse lasciano strascichi inaspettati quelli che io chiamo : "i perche' senza perche'".
Sono domande senza risposte che fanno parte di un mondo che di solito non ci appartiene, di  una sfera emozionale e di contatto diversa da quella tra noi e il nostro interlocutore.
In parole povere domande a cui, almeno razionalmente, anche chi dovrebbe dare una risposta non e' in grado di farlo o non vuole farlo. Questo di solito accade per non porre pregiudizio su uno stato di cose o su un rapporto interpersonale. La diversita' impone il rispetto delle scelte altrui con l'accettazioni delle "non risposte" ma si sa, l'incertezza non colmata, e' il peggiore nemico della stabilita'.
Talvolta ci si sente tra l'incudine fatta di noi stessi e forgiata dalla nostra sensibilita' - a certi temi ed argomenti - e il martello del dubbio che batte ogni volta che vi sia uno spazio da occupare tra i pensieri che corrono.
Vorrei avere il dono di vedere il mondo con gli occhi di chi non sono io per capire ed andare avanti, cancellare il dubbio, soddisfare le motivazioni con le stesse risposte interiori ed istintive  di chi lascia i suoi perche' senza perche' o trovare una via d'uscita fatta di silenzi blindati senza soluzione di continuita' tra un passato che genera domande ed un futuro non in grado, forse, di accettare scomode risposte. Mi chiedo infine: vale la pena cercare queste "verita' nascoste"? Forse vivere con la coscienza di un piccolo dubbio e' meglio che vivere con la rivelata ma spiacevole verita...

Ciao, Pietro

 
 
 

Distanze

Post n°112 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da Dream_Hunter


La vita prende a schiaffi la tua noramlita', se ne infischia di chi sei o cosa fai e ti trascina lontano. C'e' un punto d'arrivo, un destinazione verso la quale andrai tuo malgrado. Ti sembra di poter scegliere ma la vita ha gia' scelto per te.
Nulla di irrisolvibile, di tecnicamente mitigabile, ma che lascia comunque il segno attraverso la stanchezza dei gesti e l'affano del rincorrere il tempo nelle sue forme e nelle sue dilatazioni. Pare alquanto stupido soffermarsi sulla temporaneita' di questa o altre situazioni analoghe. Il disagio della distanza esiste e si nutre delle assenze, dei mancati contatti, delle piccole cose che aiutano a vivere meglio se stessi e chi si ama. Ogni opportunita' ha un prezzo da pagare ed una  nuova esperienza da provare. L'impossibilita' di condividere queste esperienze ne riduce la portata e fa si che resti di esse una lebile traccia, un inizio ed una fine nel libro del tempo della propria esistenza nel quale, la distanza, ha strappato un pizzico di anelito vitale lasciandoci sospesi fino al ritorno.

Ciao, Pietro :D

 
 
 

Qualcuno su cui contare

Post n°111 pubblicato il 30 Dicembre 2011 da Dream_Hunter

Per chi ha bisogno di un segno per delimitare la fine di un tempo e l'inizio di un altro.
Per chi non crede che basti un segno, un giorno o uno sguardo per cambiare le cose, prendere un'altra direzione.
Per chi ha tutto e chi non ha niente.
Per chi vorrebbe ma non ha il coraggio, la voglia, la forza di andare oltre.
A tutti voi e a chiunque incontri queste parole sulla sua strada un solo augurio  per l'anno a venire voglio fare: che possiate trovare qualcuno su cui contare,sempre.
Nel bisogno per un aiuto, nella gioia per la condivisione.

Buon anno a tutti voi !!!!

Ciao, Pietro

 
 
 

Di nuovo qui....

Post n°110 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da Dream_Hunter

E' difficile, arrivati ogni anno in questi giorni, esismersi dal cadere nel fragore degli auguri natalizi. Tra i regali ancora da fare, le ultime corse per scrivere messaggi d'auguri piu' o meno simpatici ci ritroviamo  nell'immanenza dell'Evento che si rinnova e che cristianamente celebriamo. Ci sovviene anche l'ansia da "fine anno": bilanci, rimpianti e soddisfazioni a volte colte tra le pieghe di una vita sostanzialmente condotta a rincorrere qualcosa o qualcuno.
Siamo di nuovo qui, siamo piu' o meno sempre quelli di un'anno fa ma ci accorgiamo che qualcosa, dentro, e' cambiato. Riviviamo nella nostra mente le immagini, belle e brutte, scattate durante dodici mesi tra lacrime e sorrisi  nascoste ai piu' dal nostro essere sempre e costantemente uguali (esteriormente) a noi stessi, per altri. Volevamo molto ma spesso abbiamo osato meno, abbiamo rinunciato a molto ed a volte neanche questo e' bastato a salvare cio' a cui tenevamo davvero. E come sempre all'inizio di qualcosa formuliamo i nostri buoni propositi, facciamo i nostri piani, definiamo le strategie, affiniamo le tattiche di una nuova guerra che ci accingeremo a combattere nella speranza di vedere realizzati i nostri desideri insieme, possibilmente, a chi amiamo. E forse questo l'augurio migliore che si possa fare di questi tempi assai scarsi di altro sonante mezzo, nella speranza che i sogni non siano nella lista dei beni di lusso da tassare in futuro.

Auguri sinceri a tutti voi.

 

Ciao, Pietro :D

 
 
 

Un porto sicuro

Post n°109 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da Dream_Hunter

Ho smesso di credere alle parole del passato anche se il loro suono continua a far tremare le mie emozioni.
Ho sotterrato l'ascia di guerra e lasciato scorrere il fiume dell'insoddisfazione piu' in la' dei miei sogni.
Ho dato al mio tempo piu' tempo ed al mio spazio piu' profondita'  per ascoltare il rumore della vita ed il sussurro dei desideri.
Ho cosparso la mia anima di dubbi ed incertezze per cogliere il frutto acerbo dell' essere vivo.
Sono e vorrei ancora essere diverso e forte, coraggioso e fragile e ritrovarmi, quando l'uragano e' al mio fianco, a scorgere la luce di quel faro ancorato sulle calde braccia di un lido sicuro, dove albergano amore e sincerita'.
E tornare in mare aperto con la certezza di ritrovare quel luogo  e quella luce in ogni mia scelta e in ogni mia condivisione.

Ciao, Pietro :D

 
 
 
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I SOGNI CI AIUTANO A CAPIRE CHI SIAMO


I sogni a volte ci fanno capire molte cose che la realta' ci nasconde profondendoci dosi di normalita' e di abitudine. Eccone uno, "tradotto" per l'occasione in parole, che mi ha dato da pensare e mi ha fatto riflettere molto.  

Buona Lettura.


" E'se fosse vero!!!" - esclamo' con uno sguardo attonito rivogendosi al suo inusuale e muto interlocutore mentre si guardava allo specchio.Purtoppo lo era. La sua immagine non era piu' la stessa, stentava a riconoscere quei tratti nuovi, cosi' profondamente diversi da quello a cui era abituato a vedere. Non piu' quello sguardo sicuro e determinato ma solo due piccole fessure stampate sul suo viso che a stento facevano passare il senso della vita intorno a lui. Le sue mani, un tempo forti e capaci, non riuscivano neppure a girare l'ultima pagina di quel libro che lo aveva condotto in un luogo al confine tra se stesso ed il tempo, tra la voglia di essere qualcuno diverso ed una realta' piena di "perfezione" che non gli dava tregua. Quelle paure che per tutta la vita lo avevano accompagnato, emergendo episodicamente ad ogni bivio importante, erano ormai padrone incontrastate del suo essere. Un gigante di argilla sotto la pioggia che si sgretolava ad ogni goccia tornando ad essere materia informe e non piu' eletta a sfidare il mondo.

 

LA NOSTRA STORIA

La nostra storia

Caducità dell'essere, confine tra sottili speranze ed immensi dolori. Gioie, poche, quelle si. Ma se dell'universo siamo piccoli spilli allora e per una volta sola, pungiamo l'orgoglio del tempo e viviamo. Un attimo, un soffio di vento, un solo battito di ciglia, tutto è solo per noi. Delle piccole cose facciamo tesoro, delle grandi osserviamo l'ombra scorrere sul nostro esile fiore. Lasciamoci andare a piccoli sorsi di felicità: in fondo non abbiamo mai nulla da perdere a riscrivere la storia, la nostra.