the twilight zone
... quell'impalpabile attimo tra il tramonto e la notte, dove un attimo sembra eterno e l'eternità sembra un attimo...Non sò perchè il dio bastardo e sadico che ci ostiniamo a pregare, ci priva sempre delle cose e delle persone più belle ma di certo, ho imparato che non ci può privare dei ricordi e io, voglio ricordarti Tiziana, voglio ricordarti come la più unica delle ragazze, come una rosa rossa in un campo di timide margherite, ti ho criticato quando eri in vita e ti ho insultato, perchè nonostante ci provassi, non riuscivo ad infrangere quella barriera che erigevi ogni qualvolta mi avvicinavo troppo a te ma al contempo, non vedevo l'ora di rivedere il tuo nick e cercare di farmi perdonare ancora una volta... si lo so avevi il ragazzo, a lui la mia comprensione, il mio appoggio e il mio affetto ma pensavo a te come ad un'unione di menti, perchè come te, non ho mai trovato nessun'altra, nessuna con la tua cultura e il sapere tutto... ho il cuore straziato dalla sofferenza... perchè non sono mai riuscito a farti capire quanto mi piacevi e quanto ti ammirassi, in questo mio essere imperfetto, l'angoscia mi ottenebra il pensiero e la lucidità di scrivere... trattengo le lacrime perchè sono un uomo, perchè sono forte... ma andandotene, trascini via una gran parte di speranze... una grande fetta di certezze... e di amore. L'unica rosa è stata colta... se esiste qualcosa dopo la morte, spero di incontrarti e di poterti spiegare e dire, tutto quello che non ho potuto in vita... Per il poco che è stato tra di noi... è comunque stato tanto per una vita qualsiasi...
Matteo
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Addio Natale! Addio Natale dai tanti doni, dalle spesse coltri di neve, dai camini accesi. Addio Natale delle buone maniere, dei sentimenti veri, della voglia di stare insieme. Addio Natale dagli abbondanti e semplici pranzi, dai bambini estasiati alla vista di una cesta di caramelle colorate ... Addio Natale dalle mille speranze, dai caldi colori, dai profumi di muschio, dai semplici presepi con poche statuine, dalle lettere a Gesù bambino e dalle eccitanti vigilie passate insonni... Oggi, il 25 Dicembre, è solo un giorno in cui si cerca di rivivere l'atmosfera, di una grande festa dei tempi passati che la stupidità e ingordigia umana dell'era moderna, non ha saputo salvare.... come siamo... poveri, come siamo... soli....
GoodBye Christmas, Good Bye...
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... da giorni a Torino soffiava una brezza autunnale, chi volgeva lo sguardo alle Alpi poteva scorgere le prime cime innevate e ammirare uno dei più bei crepuscoli che la città ricordasse.
La volta celeste spaziava dalle varie tonalità di arancio e giallo fino a scendere dai viola più accesi al blu; a destra del Monviso, Venere splendeva come un diamante adagiato su di un cielo di seta mentre al suo fianco, una Luna di paglia lo stava trascinando in un lento tramonto.
Da oriente la sera, con la sua tinta uniforme puntinata di piccoli fuochi, premeva contro gli ultimi istanti di un pomeriggio che sembrava non aver fine.
Le vetture degli impiegati appena usciti dagli uffici, aggiunte alle tante che circolavano per le strade, come tutte le sere paralizzavano il traffico già lento delle vie del centro mentre viste dall'esterno, le tante luci che mano a mano si accendevano dietro le finestre o nel colore di un'insegna luminosa sembravano quasi voler tenere il passo alle stelle che qui e là, cominciavano a rendere sempre più vivida la loro tremolante luce, l'imponente ed armoniosa Mole Antonelliana distribuiva sapore di antico alla vecchia capitale d'Italia...
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Donna, immenso oceano, accogliente dimora. Donna usurato leggio, costante vitale, tremula foglia. Donna, vortice ingordo, mente diabolica, esecutrice spietata, qual di te tale termine più si addice? Qual'è il pensiero che ti possiede? Qual'è la tua prossima mossa? Odio il tuo viso, odio il tuo corpo che mi ha stretto in attimi di finto amore, odio di essermi regalato a te. Odio il mio cuore che a tentoni ti cerca in una stanza vuota mentre la mia mente lo rimprovera, perchè questo conflitto in me? Perchè certezze di una vita si trovano a vacillare dopo un tuo sorriso? Quale oscura chimica governa i nostri corpi? Dio ti bestemmio, bestemmio la mia imperfezione, bestemmio il dolore che gratuitamente e sadicamente elargisci agli uomini. Ho ritrovato solitudine, la mia cara amica, la più saggia consigliera. Con lei ho parlato e a lungo, mi intrattengo spesso sulla voglia di dare, questo bisogno incontrollabile che ho di amare, di odiare e tutto questo perchè? Per sentirmi solo vivo? E' questo il mio destino? No, no, no dio bastardo e sadico, io non sto ai tuoi giochi, non VOGLIO, cedere ai tuoi piani, io voglio solo essere vivo, io voglio solo essere un uomo, voglio la dignità di essere amato per quello che sono...
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Io so che lassù incontrerò il mio fato.
In un qualche luogo lì, tra le nubi.
Coloro che combatto io non odio, coloro che difendo io non amo.
Il mio paese, è l'incrocio per Kiltartan.
La mia gente, i poveri di quel borgo.
Nessuna morte gli arrecherà danno, nè li farà più felici di prima.
Nè legge, nè dovere mi armarono, nè politico, nè folla plaudente
ma un solitario impulso di delizia, mi guido a questo tumulto tra le nubi.
Lo soppesai tutto e tutto valutai,
gli anni a venire sapevano di spreco e di spreco,
sapevano gli anni addietro, pensando a questa vita
a questa morte...
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