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Messaggi di Giugno 2012
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Post n°541 pubblicato il 29 Giugno 2012 da kekerex
Tag: aerosol, aerosol atmosferici, aerosol stratosferici, albedo, alberi artificiali, Anidride carbonica, atmosfera superiore, avvelenamento planetario, bbc, bufala dell effetto, cambiamento climatico, CO2, controllo della, effetto minimo, Effetto serra, erosione intensificata, essere distribuiti, essere rilasciati, essere rilasciati nell, fecondazione dell oceano, geoingegneria, global, lovelock, minimo investimento, nell atmosfera, nell atmosfera superiore, offrire massimo effetto, ossidi di alluminio, popolazione, potrebbero essere distribuiti, pro, rilasciati nell, rilasciati nell atmosfera, riscaldamento globale, scie chimiche, soluzione, stratosferici, tali strategie, terra, tipi di aerosol Adesso è anche la BBC ad affermare che "gli aerosol atmosferici sembrano offrire il massimo effetto con il minimo investimento, e potrebbero essere distribuiti nei cieli presto," per ridurre il "cambiamento climatico"; e su questo metodo la BBC, nel suo articolo, vi mette un'immagine molto eloquente, eccola.
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Post n°540 pubblicato il 28 Giugno 2012 da kekerex
Tag: 5 gradi, alla media, allarme rosso, ben dieci, brescia, caldo, caldo torrido, cambiamenti climatici, Caronte, della storia, ecosostenibile, El Nino, emergenza caldo, Franco, gli oceani, gradi, gradi sopra media, italia, latina, le temperature, maggio piu caldo, media mensile, ministero della salute, morti, natura, noaa, partire da, partire dal, perugia, reggio calabria, sotto media, temperature torride, tirrenia, usa Il caldo torrido di questi giorni e le morti registrate preannuciano tempi duri per il clima in Italia. Attenzione evitate mare e sole, i cambiamenti climatici e la natura si ritorgono sull'uomo perché ha creato un mondo che non è più ecosostenibile. Catastrofe?. Il passato mese di maggio e' stato il piu' caldo della storia, tenendo presente pero' soltanto le terre emerse, con 1,21 gradi in piu' rispetto alla media. Includendo anche gli oceani pero' non ci si discosta di molto: e' infatti il secondo maggio piu' caldo di sempre. A dirlo le misurazioni del Noaa (National oceanic and atmospheric administration) in un rapporto che tiene conto delle serie storiche a partire dal 1880. Inoltre, spiegano dal Noaa, si tratta del 36esimo maggio piu' caldo consecutivo e del 327esimo mese consecutivo (fin dal febbraio 1985) con una temperatura superiore alla media mensile del secolo passato. Nell'emisfero boreale e' stata registrata grazie a queste condizioni la primavera piu' calda della storia, con temperature complessive di 1,38 gradi sopra la media. Eppure, per trovare il maggio piu' caldo mai registrato non serve andare a spulciare troppo indietro nell'archivio: e' nel 2010 che la temperatura media globale del Pianeta e' stata di 15,46 gradi centigradi (0,66 gradi sopra la media del XX secolo).
Soltanto in poche zone le temperature sono state sotto la media: Australia, Bolivia, Alaska e la costa pacifica tra Canada e Usa. I picchi invece di caldo si sono avuti in Groenlandia, Siberia, Russia centrale, Stati Uniti centro-orientali, Algeria (fino a 5 gradi sopra la media). Lo spessore dei ghiacci artici e' stato del 3,5% sotto la media mensile, metre quelli in Antartide si sono inspessiti del 2,4%. La copertura nevosa in Europa e Asia e' stata la minore dall'inizio delle rilevazioni (cominciate 46 anni fa). Sulla base delle temperature delle acque degli oceani, secondo gli esperti del Noaa, c'e' il 50% di probabilita' che nella seconda meta' dell'anno si formino le condizioni meteo favorevoli per El Niño. Il caldo torrido tormenta l'Italia ed ha fatto già molte vittime. Due anziani sono morti per un colpo di calore sulla spiaggia del litorale toscano, a Tirrenia vicino a Pisa. Le due vittime sono un uomo originario di Livorno di 71 anni e una donna di Perugia di 70 anni. L'uomo è morto al bagno Maddalena di Tirrenia, si chiamava Rino Moroni e si è sentito male sembra dopo aver camminato sulla riva del mare sotto al sole. La temperatura oggi era di 30 gradi, ma per via dell'umidità il caldo percepito era molto maggiore. Poco distante ai bagni Mary è venuta a mancare la signora Serenella Venturi sentitasi male dopo essere uscita dall'acqua. In questo quadro bisogna purtroppo contare anche una morte verificatasi nei gironi scorsi a Genova sempre per il caldo e il caso del bambino morto sembra per il sole cocente durante la gita della sua parrocchia in Toscana, il piccolo Franco.
Un bollettino dunque già preoccupante. Casi analoghi si preannunciano in un weekend "di inferno" già da domani venerdì. Il Ministero della Salute ha dunque ordinato l'allarme rosso in ben dieci città. Sabato invece sarà ancora peggio con l'arrivo in Italia dell'anticiclone denominato Caronte, un nome appropriato per il caldo infernale che porterà sulla nostra penisola per un periodo che dovrebbe durare ben dieci giorni. L'allarme rosso è previsto domani in quattro città, quelle di Perugia (con una temperatura percepita di 35 gradi), Reggio Calabria (36), Rieti (36) e Roma (34 gradi). Nel corso del weekend l'allarme viene esteso anche alle città di Brescia, Latina, Perugia e Reggio Calabria. Venerdì l'allarme "arancione" riguarda Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Frosinone, Latina e Milano. In queste città si prevede che le temperature possano raggiungere anche i 40 gradi. Secondo le previsioni, il nord Italia avrà un attimo di pausa a partire da lunedì, quando sono previsti temporali a partire dal Piemonte che faranno abbassare le temperature, mentre il sud Italia continuerà a rimanere sotto al caldo torrido.
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Post n°539 pubblicato il 25 Giugno 2012 da kekerex
Tag: 100 milioni di, azioni di, banc, banca, banche centrali, bank, bankia, bce, Borsa, bot, casse di, debito, debito pubblico, delle banche, di 100 milioni, di pagare, di risanare, editrice, ESM, european, fondi di, gli interessi, gli stati, gli stipendi, grandi banche, grecia, inghilterra, istituti di credito, italia, le azioni, le banche, le grandi, le grandi banche, marx, miliardi, miliardi di, miliardi di euro, milioni, milioni di euro, nelle casse, pagare gli, pagare gli stipendi, pil, pons, portogallo, pubblico, quel punto, questi 100 milioni, risparmiatori spagnoli, rothschild, sen, signoraggio, sistema bancario, sistema contrario, spagna, stato, tratta di, trenta milioni, truffa bancaria, unione, usa «Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione». Detto da Sen Henry Ford che capiva benissimo il sistema bancario. Personalità "ben informate" avevano già ben chiaro in testa che l'interesse delle banche e quello dei popoli non possono andare nella stessa direzione. Sir Sherman Rothschild, di mestiere banchiere, così parlava nel 1863: «Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi».
Un altro Rothschild, Amschel Mayer, che nel 1773 così sentenziava: «Le guerre devono essere dirette in modo tale che le nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere». Il fatto che sia passato qualche secolo, che ci sia stata la nascita delle democrazie moderne ed il New Deal, non tragga in inganno: le regole sono rimaste le stesse; la differenza è che gli strumenti sono oggi più raffinati e le conseguenze sono enormemente più catastrofiche a causa del fatto che il "finanzcapitalismo" opera su scala globale. Altrimenti non avrebbe alcun senso ciò che è accaduto dal 2008, cioè dallo scoppio della crisi negli Usa, ad oggi: in quattro anni, per "salvare" il sistema creditizio mondiale, quello stesso responsabile del disastro economico, sono stati spesi 3.500 miliardi, quanto basterebbe a pagare tutti i debiti di Italia, Spagna, Grecia e Portogallo messi insieme. Si dice che le banche servono alle economie: senza il credito le imprese si fermano e le famiglie arrancano. Non le si può lasciar fallire, perché nel tracollo trascinerebbero con sé tutto. Il punto è: quali banche? E per quale scopo? Prendiamo l'ultimo caso, la spagnola Bankia. Si tratta di un colosso nato poco meno di un anno fa dalla fusione di varie casse di risparmio in gravi difficoltà per la bolla immobiliare, nel tentativo di risanare il sistema bancario iberico. L'operazione è stata salutata positivamente dagli esperti del settore: il gruppo è forte e risanato, si dice. Poiché però grandi investitori stranieri disposti ad accollarsi quote della banca non se ne trovano, parte la caccia disperata ai piccoli risparmiatori spagnoli che fanno arrivare nelle casse di Bankia poco più di tre miliardi, con il titolo valutato a 4,5-5 euro. Ma, al momento del debutto in Borsa, il 20 luglio scorso, il valore viene tagliato a 3,75 perché comincia ad emergere qualche dubbio sulla solidità di Bankia; undici mesi dopo il titolo crolla del 72% e la perdita per i raggirati risparmiatori spagnoli è di 2,2 miliardi di euro. La beffa? Ce n'è più di una. Il presidente Rodrigo Rato e il consigliere delegato Francisco Verdù Pons se ne sono andati incassando ciascuno un milione; Aurelio Izquierdo, direttore generale, ha lasciato Bankia con una buonuscita di 14 milioni; le grandi banche internazionali (da Jp Morgan a Deutsche Bank, da Unicredit a Barlays, da Bank of America-Merril Lynch a Lazard) si portano a casa quasi 146 milioni di euro per aver venduto le azioni di una banca nata fallita ai risparmiatori spagnoli (perché col cavolo che se le sono comprate loro...). Che cos'è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banc., Per Bankia, l'Europa deve ora tirare fuori cento miliardi, che si vanno ad aggiungere ai 3.500 di cui sopra, e non un centesimo andrà ai cittadini spagnoli, nemmeno a quelli ai quali i finanzcapitalisti hanno rifilato azioni-spazzatura.
Anzi, i soldi per darli alle banche li prendono proprio dalle tasche dei cittadini, incredibile. Per dire, il boccheggiante governo greco, che ha fondi per pagare gli stipendi solo fino a luglio (così si dice) ha sborsato 18 miliardi per i suoi istituti di credito; il Portogallo 6,6 miliardi; la Spagna 23 miliardi e non sono nemmeno serviti. Per poi si scoprire che le squadre di calcio spagnole hanno debiti per 5 miliardi con le banche nazionali; che le medesime banche, pur in rosso, hanno concesso il favore di dilazionare il debito addirittura al 2020; e che, dunque, saranno i contribuenti europei, attraverso gli aiuti agli istituti di credito iberici, a pagare gli stipendi milionari dei calciatori del Real Madrid o del Barcellona. Per non dire che, ancora oggi e nonostante tutto quel che sta accadendo, le prime venti banche europee hanno ancora in pancia derivati per una cifra pari a metà del Pil europeo, ovvero 5.854 miliardi: una mina pronta ad esplodere. Ovviamente senza colpevoli. Ma c'è di peggio. Il paradosso (solo per noi cittadini) è che per salvare le banche gli stati si indebitano sempre di più e sempre di più si allontana la prospettiva di risanare i conti; scopo per il quale ci vengono imposte le politiche di austerità. Il finanziamento dei due fondi di salvataggio previsti dall'Unione europea (l'European financial stability facility e l'European stabilyty mechanism) all'Italia costerà entro il 2012 ben 48 miliardi di euro (e mancano le quote da versare entro il 2014). Parliamo di due-tre punti di Pil. E pazienza se questo aggraverà il nostro debito pubblico, quello stesso che è intoccabile quando si tratta di pagare le pensioni di noi comuni mortali; di trovare i soldi per dare crescita all'economia; di risolvere il problema degli esodati ecc. Come dire: cosa non si fa per una banca. E' quella che qualcuno chiama la truffa del debito pubblico, il meccanismo attraverso il quale i soldi pubblici vengono drenati nelle casse private di banchieri, squali della finanza, magnati dell'industria ecc. A proposito della Banca d'Inghilterra (fondata nel 1694), Marx scriveva: «Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l'accumularsi del debito non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni delle banche». In altre parole, più uno stato si indebita, più le banche (centrali ma non solo) si arricchiscono. Indovinate chi comanda a quel punto? «La Banca d'Inghilterra - descrive Marx - cominciò col prestare il suo denaro al governo all'otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un'altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d'Inghilterra diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico». Così, conclude Marx «proprio mentre riceveva, (la Banca) rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo che aveva dato». Provate a sostituire "Banca d'Inghilterra" con "Banca centrale europea": notate somiglianze? Con due operazioni di finanziamento a basso costo, la Bce ha messo a disposizione del sistema bancario europeo una montagna di liquidità, di cui solo briciole sono andate a imprese e famiglie. Quei soldi sono per lo più serviti, da noi, a comprare i titoli di stato italiani. Uno dice: beh, è per salvare il paese dalla bancarotta e i risparmi di una vita. Macché. Secondo Marco Della Luna e Antonio Miclavez (autori di "Euroschiavi", Arianna Editrice) funziona così: mettiamo che «lo Stato ha bisogno di 100 milioni di euro per finanziare il proprio deficit di bilancio»; siccome non può stampare moneta, «emette Bot o altri titoli per 100 milioni; la banca centrale li acquista pagandoli con 100 milioni emessi ad hoc a costo zero. La banca centrale è ora creditrice di 100 milioni senza aver speso alcunché. Poi la banca centrale vende ad altri (banche commerciali, fondi di investimento, risparmiatori, banche centrali straniere) questi 100 milioni di Bot e incamera il ricavato. Questi 100 milioni sono il suo guadagno di signoraggio» (si dice proprio così, ndr), mentre lo Stato deve pagare i Bot via via che scadono. E «poiché il guadagno da signoraggio solo in parte viene reimmesso nel circuito produttivo industriale nazionale, il paese dovrà indebitarsi ulteriormente per pagare i titoli del debito pubblico alla scadenza. In questo modo molti paesi occidentali hanno avuto una crescita esponenziale del debito pubblico ... mentre gli Stati devono destinare quote ampie e crescenti del bilancio pubblico al pagamento di debito e interessi»; ovvero, «lo Stato dovrà raccogliere sempre più tasse per i banchieri e sempre meno spenderà per la società». Ingegnoso no? «E' assurdo dire che il nostro paese può emettere trenta milioni di dollari in titoli ma non trenta milioni in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività», scriveva Thomas Edison nel 1921. Eppure gli «usurai» non sono ancora soddisfatti. Basta vedere l'esito del voto greco: alla vigilia, tutti gli occhi erano puntati su Atene, con le luci dell'Eurotower (sede della Bce) accese fino a notte fonda; sembrava (e questo hanno fatto credere ai greci) che da quel voto dipendessero le sorti dell'umanità. Invece, tutto è rimasto tale e quale: borse giù, spread su. La nuova tiritera adesso è: «Serve l'unione bancaria europea!», guarda un po'. Di nuovo la stessa domanda: indovinate a quel punto chi comanderà? Capito perché «il sistema è contrario agli interessi del pubblico»?.
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Post n°538 pubblicato il 22 Giugno 2012 da kekerex
Tag: 10%, 90%, bioingegneria, borse valori, Brics, capitali di, cina, collaboraziione tre i popoli, collaborazione, Combustibili fossili, crisi, dall euro, della collaborazione, della nostra civilt, di armi, dio, eliminare, energie rinnovabili, era industriale, finanzieri, guerre di, HAARP, illuminati, IO, ior, italia, lega, mano le, MIO, mondo, moneta, natura, nostro, petrolio, popoli, problema di, propria nazione, sar, schiavitù, scie chimiche, societ di, soldi, stati uniti, stato, stock exchange, terroni, verdi Gli Stati Uniti sono FALLITI e per evitare lo sconquasso ed i rischi seri di guerra totale con la Cina e paesi BRICS, a causa del consolidamento del debito da migliaia di miliardi di dollari nei loro confronti, le agenzie di rating si stanno mangiando l'Europa a suon di valutazioni fasulle.
COLLABORAZIONE MONDIALE TOTALE FRA I POPOLI DI BUONA VOLONTA'. Il progetto diventa quindi rendere il mondo equiparabile, perché tutti abbiamo bisogno di tutti, e questo è palesemente visibile nel mondo basta volerlo enfatizzare per trovare la vera strada che porterà il mondo ad una salvezza ecosostenibile. Sarà sufficiente astrarre la vita umana dalla moneta, ed il mondo sarà salvo. Niente moneta niente crisi. Semplice vero?, dunque cosa aspettiamo a realizzare questo nuovo modo di pensare?. Anche per non sentirci più colpevoli dei quadri di autore qui raffigurati, indellebili marchi della nostra civiltà capitalistica ed industriale.
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Post n°537 pubblicato il 21 Giugno 2012 da kekerex
Tag: acidi ganoderici, allergie, ansia, antitumorali, asma, bronchite, cina, cinese, concentra sulla, del corpo, ganoderma lucidum, gli organi, insonnia, ipotensivi, istamina, ling zhi, medicina, migliora, nel nostro corpo, polisacaridi, pressione alta, pu essere, red reishi, reishi, rosso, ruolo del, sistema epatico, Sistema immunitario, tcm, triterpeni, utilizzo dell'ossigeno Che cosa è il Reishi?. Il Reishi rosso (Ganoderma lucidum), comunemente noto come Ling Zhi in cinese, è un fungo noto per avere benefici miracolosi per la salute.
Il consumo regolare di Reishi rosso può migliorare il sistema immunitario del nostro corpo e migliorare la circolazione sanguigna, esaltando in tal modo migliori condizioni di salute.
Generalmente, il Reishi è raccomandato come un adattogeno, immunomodulatore, ed un tonico generale. Il Red Reishi viene utilizzato anche per aiutare trattamenti di ansia, pressione alta, epatite, bronchite, insonnia ed asma.
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