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Creato da UnaVocedaiContinenti il 03/05/2012

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....LA BIRMANIA.....

Post n°47 pubblicato il 14 Maggio 2013 da UnaVocedaiContinenti
 

 

La Birmania (o Myanmar) è un gioiello dove i lampi d’oro delle pagode e arancio degli abiti dei monaci bucano il verde intenso delle ultime foreste di teak....

 

 

Il Myanmar, noto anche come Birmania o Burma, è un Paese in via di sviluppo che si trova in una zona dell’Asia sud-orientale complessa sotto molti punti di vista, affacciata sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e racchiusa tra Bangladesh, India, territori cinesi a prevalenza tibetana, Laos e Thailandia. Questo territorio fu annesso alla colonia indiana dai britannici in seguito alle guerre Anglo-birmane dell’800

 

 

Il suo territorio è molto vario, e comprende colline, ampie pianure nell’area centrale, montagne al nord, fra cui ricordiamo Hkakabo Razi, che con i suoi 5882 m risulta essere il monte più alto del Sud-Est asiatico. I villaggi e le pagode sono sorti naturalmente nelle zone più ospitali, e particolar mente nelle pianure e lungo il corso del fiume Irrawaddy. Il fiume gode infatti di grande fertilità dalla fonte alla foce e proprio per questo ospita più dei due terzi dell’intera popolazione del Paese. Dal punto di vista storico, la Birmania è stata soggetta a continue trasformazioni ed ha accolto un grande numero di etnie: ancora oggi ne ospita ben 135 che, pur nella loro diversità, convivono in buona armonia
I villaggi e le pagode sono sorti naturalmente nelle zone più ospitali, e particolar mente nelle pianure e lungo il corso del fiume Irrawaddy. Il fiume gode infatti di grande fertilità dalla fonte alla foce e proprio per questo ospita più dei due terzi dell’intera popolazione del Paese

 

 

La Birmania custodisce luoghi incantevoli ed autentici come Amarapura, i templi di Bagan e Mingun, capaci di stregare il cuore e l’anima di ogni visitatore. Ma l’aspetto unico che distingue il Paese è la sua gente, difficile restare indifferenti rispetto ad una mentalità per noi inverosimile, fatta di semplicità, spiritualità e tradizione.
c'è molto da visitare ... abbiamo deciso di farvi conoscere Kyaittiyo Paya...

 

 

 

 

La Kyaittiyo Paya, conosciuta anche come Golden Rock, è un grande masso rotondo dorato appeso sul cucuzzolo di una montagna e sulla cui cima si trova una piccola pagoda alta circa 7 metri..

 

 

Questa pagoda è stata costruita su un macigno di forma vagamente rotonda sospeso sul picco di una montagna alta 3600 piedi che sporge sulla sottostante pianura percorsa dal fiume Sittaung.

 

 

Le tante leggende popolari nate intorno a questa roccia, oggi interamente ricoperta da migliaia di sottilissime foglie d'oro che i pellegrini vi applicano in segno di devozione, raccontano di due capelli di Buddha che sarebbero conservati nella pagoda stessa e che contribuirebbero in maniera determinante al miracolo del suo apparentemente precario equilibrio sul picco della collina. Oppure raccontano che questo macigno, assolutamente non traballante, nelle giornata di maggior devozione è solito fluttuare libero intorno al picco asserendo addirittura che tuttora un sottile filo potrebbe essere fatto passare tra il macigno stesso e la roccia sulla quale sembra appoggiato

 

 

I giovani del posto si divertono a spingerla, mostrando ai turisti quanto sia facile farlo oscillare di qua e di là
All'interno si possono scorgere i pellegrini che offrono piatti di frutta, riso e composizioni floreali, o che, soprattutto di notte, pregano e cantano al lume delle candele accese nel tempio

 

 

Ciò che colpisce in questo luogo è la sincera devozione, pochi sono i turisti, molti i fedeli e ovunque le sagome ieratiche dei bonzi buddisti dominano il paesaggio, si mischiano alla folla in preghiera, e le loro figure si stagliano soprattutto al tramonto, simili a divinità, contro la roccia dorata..… ispirano soggezione e rispetto, invitano alla meditazione in un luogo che appare fuori dal mondo, in cui lo spirito pare rifugiarsi con piacere per sfuggire all’opprimente, caotica, realtà quotidiana

 

 

Per arrivare alla Kyaittiyo Paya si parte dal villaggio di Kinpun e si percorre una strada di circa 12 km che compie un dislivello di circa 1.000 metri. Vicino al tempio c'è un hotel dove si può soggiornare. Si consiglia in modo particolare la visita all'alba e al tramonto, quando i colori e l'atmosfera sono particolarmente suggestivi

 

 

 

 

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