Creato da kardish il 30/08/2007

VADO PERMANENTE

Movimenti statici, stabilità precarie, equilibri passeggeri e certezze inattendibili.

 

 

Epiloghi natalizi

Post n°4 pubblicato il 31 Maggio 2008 da kardish
Foto di kardish

Mi è rimasta in mente una frase precisa. Vivo questo tempo
in attesa che accada qualcosa. Come dire che il tempo che stiamo vivendo è solo
un passaggio verso qualcos'altro che non tarderà ad arrivare. Il deus ex
machina che risolve tutto e che dà senso al futuro, al presente e al passato.
Che rilegge, reinventa e riabilita la vita trascorsa e quello che siamo stati
per dargli una luce nuova, per farci credere che avevamo vissuto proprio per
arrivare fin qui.

Io pensavo di essere in quel punto. Poi ho capito che sono scivolata avanti di
qualche metro. Ora sono alla consapevolezza che il caso regna sovrano e che il
destino non esiste. E' il punto di equilibrio tra l'assoluta libertà e la paura
del vuoto. Mi piacerebbe fare un passo indietro, ma -cerca di ricordartene-
quando ti hanno raccontato di babbo natale, sei riuscito poi a crederci di nuovo?

(Ri)Epilogo di un pensiero senza pretese.

 

 

 
 
 

Remake

Post n°3 pubblicato il 05 Febbraio 2008 da kardish
Foto di kardish

 

 

 
Desincronizzata. L’ultima beffa del destino.
Proverei a fottermene ignorando la cosa.
Ma non ci riesco più.
Ci vogliono troppa energia e troppa poca consapevolezza.
E invece –ne parlavo proprio ieri con il
desincronizzato- la consapevolezza uccide gli slanci.
Se hai la visione così chiara, è difficile poi rimetterti una benda sugli occhi e far finta di niente.

Tutto quello che provo mi sembra banale.
Tutto quello che provo l’ho già provato e già vissuto.
Un remake poco riuscito.
Sarà sempre così, immagino. Anzi, sempre peggio.
Avrò a che fare tutta la vita con scialbe reiterazioni?

Precipito di nuovo nel buio.
Stavolta neanche la disperazione.
Un’angoscia di superficie, incapace di arrivare al midollo.
Una delusione cocente ma senza sbavature.
Un dolore sobrio, misurato, rassegnato.
Lascia dentro un sapore più amaro, però.
Forse era meglio la disperazione ingenua delle prime volte.
Era un dolore incontaminato. Nero.
Meglio del grigio torbido di questi giorni così complicati.




 

 
 
 

Loop (Apparenze)

Post n°2 pubblicato il 22 Settembre 2007 da kardish
Foto di kardish

 
 

Ricominciare da capo. Ritrovarsi in un’altra città –l’ennesima- priva di vecchie date e dove nessuno sa chi ero. Sono solo quella che appaio.
Madama Libertà e Madama Potenzialità saranno soddisfatte, questa volta. È come nascere di nuovo. Una vita appena fatta che mi aspetta.
Venire al mondo.
Partorirsi. E farlo ogni volta che il bicchiere può apparire mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dei punti di vista.
Lo frantumo, il bicchiere. Lo faccio in mille pezzi, io. Ogni volta.
Ma una volta scoperto il trucco può diventare un pericoloso loop.
Anche stavolta la casa in centro. Un must di tutti i miei traslochi. Anche quando guadagnavo talmente poco da spendere tutto in affitto e bollette.
Dividevo le spese, condividevo la casa, ma abitavo in centro.
E’ che mi piacciono le strade che sembrano deserte come quelle del centro di notte.
Perché sono deserte solo finché ti piace crederlo.
Ti senti solo e nello stesso tempo
rassicurato dalla vita che scorre dietro i portoni e le finestre.

 
 

Forse mi piace solo l’apparenza della solitudine.
Forse è di tutte le cose che mi piace solo l’apparenza.

 
 
 

Uova

Post n°1 pubblicato il 03 Settembre 2007 da kardish

 

Mi prendo in giro. Mi prendo in giro spesso.
Come quando mamma, per
farmi mangiare le uova,
mi faceva credere che crescono sugli alberi.
Il deretano gallinaceo mi inquietava.
Un animo un tantinello schizzinoso, non lo nego.
Anche io faccio così con me stessa. Mi racconto costantemente una sciocchezza. Sempre la stessa. Con varianti diverse e tutte molto convincenti. Tutte volte a dimostrare
a me stessa la medesima cosa:
niente è definito, niente è definito, niente è
definito, niente è definito. Nella tua vita niente è definito.
Non soccomberai
sotto la violenza della stabilità (afthrs).
Tranquilla, ti dico! La vedo sempre con la coda dell’occhio,
la scappatoia.
È sempre lì, stabile, nel mio campo visivo.
Così, per assecondare i capricci di una bambina schizzinosa, sono diventata stabilmente precaria.

Il mio peggior difetto.
Ma tu guarda la negazione di un culo che esiti può avere...

 
 
 

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Inviato da: odisseando
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Neppure kardish a dire il vero... :)
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Oh, un post nuovo. Non ci speravo più.
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bello. perchè non scrivi più spesso? locusta
Inviato da: iulialocusta
il 10/12/2007 alle 22:43
 
Forse nell'apparenza tu sai cogliere qualcosa che in...
Inviato da: isetitna
il 24/10/2007 alle 21:10
 
 

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