Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

 

LanovelladellOSTENTO

Post n°255 pubblicato il 29 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

Non mi piace ostentare i miei affetti .... le persone care che mi stanno  intorno ... o meglio, raramente ne parlo ... le rinchiudo amabilmente in un delicato ermetismo... altro di scorso è il narcisismo dei miei  moti emotivi ...che vedete, io cerco di esprimere celandolo pero' nel velo della mia introspezione ... non ho chiaro tutto, ma ho chiaro un po di più, anche se non  posso dire di  averne  molto... 

non mi piace praticare l'ostentazione ... mi piace raccontare dei mie piccoli vortici ... le intimità le proteggo in diabolico decoro ... come quando ho realizzato un mio piccolo desiderio: quello lo posso dire, si ... cammino di cinque ore, cinque ore di salita come piace a me su, su e sempre piu su e non sarebbe mai abbastanza .. peccato che la montagna sia anche discesa... giunta allo specchio d'acqua color giada vi rividetti un po i sui occhi e poi mi buttai nelle acque fresche ..,anzi gelide per nuotare un po in qua e la... dirai e che sarà ? ah io l'ho chiamata felicità  

 
 
 

MEmorie

Post n°254 pubblicato il 26 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

MEmorie ... Si perdono sconsolanti nell'arco di due o massimo tre generazionI a testimonianza del nulla dell' IO... i legami si sciolgono lapidi si ingrigiscono...il sangue scorre altrove ... Collodi 2017 run nodo nella gola...eppsre passarono solo35anni ...ero li ...il parco mi pareva enorme ...il labirinto difficile...avevo un vestitino con fantasia di fragole e fiorellini blu...frangetta e coda cavallina, ridevo ..ferme in  una foto io e la mamma...35 anni dopo il parco mi pare così piccolo....e la consapevolezza dell'età matura così amara....

 
 
 

TANZEN Bambolina

Post n°253 pubblicato il 02 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

"Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita. Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno.

 Insegnami l’arte dei piccoli passi. "

 Il Piccolo Principe

Digressione al passato

->>Poi venne la Techno e spazzo’ via il cinguettio frivolo  della disco anni 80…cambio’ tutto .. cambiarono i contesti … la moda nel vestire e gli additivi …..

Mai una musica impersonifico’ l’alienazione di una generazione … un continuo rimbalzo di neuroni in qua e in la nella  furente noia della ripetitività quotidiana… ritmi sincopati sino alla piu’ totale aritmia cardiaca … la volontà  di annullare pensieri  con travi chimiche conficcate  nel cervello … neuroni alla deriva … il ripetersi scandito di movimenti … così come nel quotidiano:  corsa “produci _consuma_crepa” se poi ti ci entra di fare qualcos’altro nel frattempo meglio ancora !!!…………meglio ancora se ti riusciva di sopravvivere ad un rave >>>

Esaltazione totale, seppur temporale di un sublime senso di pace con il mondo ---di un dimenticare per attimi il reale –allucinazioni sensoriali potenti capaci di far vibrare …

 tehcno tanzerin warriors ..anfibi ..e fu così che i capelli divertarono inesoralbimente rossi e corti

 
 
 

rauGEIST

Post n°252 pubblicato il 02 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

A volte è piu’ semplice morire …non restare .. dici disponibilità .. ma verso cosa …. Una sensazione soltanto …  una ruvida coperta che pone fine all’avvenire ….

Dici “ un soldino per i tuoi pensieri “ ma la lezione è che rimangano  sempre celati e segreti ..veniamo forse al mondo per capire che prima della morte naturale bisogna celebrare in solitudine la morte del proprio ego …ci si puo’ circondare di qualsivoglia presenza e gongolare in stati di grazia .. ma non v’è niente che sia per sempre ….

 
 
 

sTUPore

Post n°251 pubblicato il 01 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

CI VORREBBE QUALCOSA DI SPLENDIDO … CI VORREBBE QUALCOSA DI STUPEFACENTE ... LA QUESTIONE E’CHE L’UNICA AD AVERE POTERE IN QUESTI CASI  E’ LA MIA MENTE …. CHE IO SIA UN GIRINO NEL LAGHETTO DELLA VALGRISENCHE O UNA ENORME LIBELLULA NEL LAGO DEL LITTEREIN ..UNA TROTA NELL'AQCUA GELIDA DI LICONY ..UNA VIPERA DORMIENTE DELLA VAL VENY ... O ALLORA SI CHE CI SAREBBE DA STUPIRSI SI


 
 
 

.......................

Post n°250 pubblicato il 01 Agosto 2017 da Vasilissaskunk

Ti capita mai di volere sparire ?

Di voler scappare lontano ma poi non molto quel tanto che basti per camuffarsi di bosco e inoltrasi nel proprio silenzio

Nel grande mondo delle responsabilità e dei doveri puo’ accadere spesso sai ?

E’ una questione di consapevolezza certo .. ma poi diventa una straziante necessità di azione … altrimenti di lungo ..si muore

Capita ..capita di sentire crescere dentro un oceano di lacrime e una ragione vera non c’è … percezioni di miserie altrui ? o recondita istanza passata in sordina ?

Dive sono le necessità …. Dove finisece quel sordo disumano urlo che ti squarcia dentro dal profondo….

Si naviga talvolta senza conoscere il  perché nell’ oceano dell’angoscia … e ti appigli alle bellezze del creato e al ciglio infinito della gratitudine per non morire affogato ….

E’ che certe cose si sentono dentro …sono ancestrali …. Viscerali

Cerchi nello spazio quell’abbraccio negato …. Ne esci in un gomitolo emotivo aggrovigliato

E non sai il perché

 
 
 

Son desta(SI)

Post n°249 pubblicato il 27 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

Si è sciolto un nodo .. oh quale felicità si prova collo  di una prigione immaginaria …

È un po’ come il levarsi assordante di un frastuono di campane a festa

E’ un sorriso che si allarga a dismisura ad inghiottire tutta l’aria del mondo

È un velo azzurro sull’anima che ti rende consapevole dell’importanza del qui e ora

Cio’ che conta è proprio qua tra le mie braccia , intorno .. sono esattamente nel posto dove voglio stare … sono in me e non c’è posto migliore dove alloggiare … In un viaggio continuo e profondo … negli accadimenti e nel senso degli incontri quotidiani

Un apparentemente indecifrabile codice,  di cui non è semplice cogliere al volo in nesso  …eppure, quando la ruota karmica gira …Lo sai ma soprattutto  lo senti …. Ed è prezioso assai godere dei momenti …. Renderli unici anche sul finire anche se sai che questo tu o valorizzarli non li fara che fermare nella memoria profonda del cuore

Un po’ come all’arrivo di una traversata a nuoto ..sei stanca i crampi ti fanno pulsare nel cervello in ridonDANZA  il dolore ..sbracci contro le onde ..le correnti,  sbracci per guadagnarti una meta e poi prima di uscire ..pochi secondi prima quando non puoi piu’ nuotare senno’ rischi di raschiare i sassi beh,… proprio li  realizzi che cel’hai fatta pensi .. “rimpiango che stia finendo “ ….

Grazie … come un filo grosso di lana bianca galleggia ora il nodo sciolto alla deriva verso le lande delle isole dei ricordi …grazie

 
 
 

dormi?!

Post n°248 pubblicato il 27 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

dici...dormi e' tardi! Ma e' presto...ma come faccio?la pelle ribolle tignosa di desiderio...mi prude ogni poro otturato di un ardente bisogno... Dormi! Certo sarebbe più semplice sodfisfarlo nei meandri di un sogno...sarebbe più innocuo e tendente al fluorescente...ma son qui ansimante nel buio ..cerco di abituarmi alla pupilla dilatata..risucchio le tenebre tentando di sopirlo e lui cresce..e io .beh rimango li immobile...supina ..ginocchia conserte ad angolo piegate che si strusciano...dovendolo connotare un solo volto mi compare..dormi non si ama chi non c'è..non si ama chi non c'è...un mantra d'amore infine giunge a domarmi il cuore...basta cambiare una lettera in russo e acqua diventa vodka..

 

 
 
 

warm parte secondA

Post n°247 pubblicato il 08 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

si ritrovò raganella nell'acqua di un verde cangiante colorata ...osservava il sole da sotto la superficie e si deliziava dei  suoi contorni ingranditi...pensierosa si chiedeva il perché del ripetersi di quel desiderio e sgambando distrattamente tra le canne di bambu' e i fioridi loto scoprì che non vi era risposta..lei poteva illudersi di comunicare il suo ardore..ma lo stava poi ululando al nulla  .. Ed era così!  Non c'era nulla da fare, perché sebbene lei potesse immaginare, solo il suo elucubrare poteva mangiare...

 
 
 

VulkaniKAmente

Post n°246 pubblicato il 06 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

Parte 1

Carne ossa viscere e legamenti guidati da un anima …. Dolente fiera e ardente ….

Non poteva  farci nulla… “non posso nulla fare”  … si accovacciava  nella grande conca del castagno ..tana di chissà quali fiere  voraci ..rifugio oscuro delle sue piu’ antiche  paure …

Chiuse  gli occhi per “vedere”  solo i rumori … si  strinse in se …  in una elaborata ricerca di collocazione spaziale … immaginabile soltanto … un puntino piccolo e respirante … sublimando il suo intelletto clinico comicnio’ mentalmente a salmodiare domande

“Quanto è grande l’universo ? “ “ La vibrazione di un om “

“ cosa cerchi in me ? “ chiese  il castagno … “ cerco appartenenza …”

“ Puoi alleviare questo mio senso di solitudine ? “ “ io non sono che un albero fermo in questo luogo e nel tempo fino a quando le mie radici porteranno linfa alle mie pendici ….. “

“ lascio io sia per questa notte la tua creatura … quella che porti in grembo ..vuoi ? “ “ come potrei mai rifiutartelo ? “

Hurikane slego’ le braccia dalle gambe e appoggio da seduta i palmi delle mani contro il tronco cavo … nella posizione del loto cadendo credendo di poter a lungo meditare … e invece sprofondo nel caldo denso mare del sonno…..

Si ritrovo piccola a galleggiare su un guscio di noce con accanto ragni pattinatori che la deridevano per la sua immobilità… lei era permalosam, molto permalosa zitta zitta comincio’ a gonfiarsi di acerba rabbia fino a urlare con una voce simile all’insieme dei venti di un uragano spazzo via i ragni e persino il guscio di noce e si butto sott’acqua … (continua)

 
 
 

Hurrikane hat eine LUST

Post n°245 pubblicato il 05 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

“Dovresti conoscerle le mie voglie la mattina appena alzata … o tardi la sera prima di addormentarmi “

Solo così potresti soddisfarle…. Al contrario rimarranno li furenti a fremere ..così tanto che  le cornee esploderanno  nell’immaginare ipotetiche casualità ….

Percepisco uno stimolo che mi muove ad una affascinante necessità…. La presunzione di guardare alla luna e pensare che altrettanto stia facendo tu …. Persuasa da  una profonda  emozione

Si tingeva di rosso il tramonto ieri … da sciocca sarebbe stato non coglierne l’autentica unicità … poi le tenebre hanno avvolto di profumo il bosco ..un profumo antico di consapevolezza … non si ama chi non c’è neppure se ne sente il bisogno ….

Ben diverso e percepire le anime .. sia quelle terrene ..che quelle come dire momentaneamente astrali…

Ti ho sentito e percepito nelle molecole della sera  …. Quale meraviglia sia  muoversi nello scenario di un tramonto appenninico non è cosa facile da spiegare … e’ come se io fossi stata il nulla con attorno il tutto  a ricoprirmi di infinite tessere diun mosaico tendente all’evanescente …. E lo sguardo volto solo all’infinita fine dell’orizzonte

Il Granbosco sorrideva nel catturarmi i pensieri ieri … nuotava un pesciolino a due code nella fresca fonte della stipe votiva nuotava roteando le sue appendici …scuotendo il suo piacere in vibrazione …” stingimi forte grande bosco di castagni ..che le tue felci mi avvolgano lievi solleticando i miei appetiti umorali … che il terriccio profumato mi sia di giaciglio per il sonno, mentre ti tocco in un sogno dorato ”

Si decompongono così dolciastre le mie voglie in sieri densi di ricordi dove avide mosche sarcofaghe affondano inesorabili il loro famelico appetito di immagini vissute ..ed io zitta, nascondo loro  tra le schegge delle ossa le mie esuberanti fantasie …

Sei tu il luogo ideale dove mi è dolce sfinirmi ed urlare …

 
 
 

deJAvu

Post n°244 pubblicato il 02 Luglio 2017 da Vasilissaskunk

sapori antichi... aspri comE la ruggine ...la voglia innata ed inconsapevole  di rivevere vite precedenti in due distinte situazioni ..

la prima che porta il corpo ad essere vettore di volontà ..ti riritrovi così a sbracciare in mezzo ad un lago per chilometri ..energia consumi ..energia rilasci in aqcua ... e dall'acqua ne prendi un po' alla volta fino ad arrivare .. così immersa con altri corspi che nuotano come un branco di salmoni verso la riproduzione della felicità..e tornare sulla terra ferma fa barcollare l'equilibrio,  seppur l'intelletto par ne esca rafforzato... anche se,  in un primo attimo mi sembro' quasi di soffocare...

seconda situazione : sono capitata qua per caso, nel momento in cui  per caso una volta all'anno si festeggia chi questa terra la calpesto' secoli prima di noi ...ancestrali rievocazioni ...e,  forse sono io che sono semplicemnte tornata dove la mia storia è radicata o iniziata ..tutto danza ed esce fuori dal tempo ....

 
 
 

Lascia che l’uragano insorga ancora... dichiarazione di amore

Post n°243 pubblicato il 28 Giugno 2017 da Vasilissaskunk

SE comunicando IO  per chissà quale telepatica via, io non ti diro’ mai addio … il mio cuore ci ha provato … l’oblio a volte ricopre ma non cancella …. Poi soffia una nuova stagione ..soffia e ri_scopre

Sei come il succo di gustoso cocomero … dolce intenso nell’immaginario ti sciogli piano piano_ fantasia _deliziandomi fino a sparire …. E la mia golosità per te mi porta con avidità a voler ripetere morsi per  dissetare la smania umorale  ..ed è così, che tra un battito di ciglia se cambio prospettiva io ti vedo ….

Sento il tuo pensiero sussurrato nel vento entra furente a  pulsarmi nel ventre,  potente come il verde di  questa nuova estate ..accucciata sul tuo petto ..ipnotizzata dal battito del tuo cuore li… incollata al tuo calore …..Sorriderei arricciando il naso e tu con il dito indefinito dell’anima accarezzeresti quelle pieghe che ti piacciono tanto …crogiolando nell’immensità  di un sorriso ad occhi chiusi

Ho voglia di te … che mi riempi gli spazi, vorticandomi in un abbraccio, serrati  roteiamo così forte da fondere i nostri bisogni …. Ho così tanta voglia di sapere della tua esistenza da goderne persino in assenza .., e tu come stai senza la mia presenza? … senti la mia sconvolgente essenza  avvinghiata ? li ate  starà salda radicata  fino alla dissolvenza

Ti vorrei disegnare ora di giallo caldo a sfumarti nel rosso del frutto della mia passione e se oltrepassando il pozzo al limitar del verde bosco non ti trovassi entrerei nell’antro caldo della caverna e nell’umidità del mio umore cercherei la condensa del tuo fiato per respirarti profondamente … poi finalmente ebbra uscirei nella notte della selva sorridente e danzante ..galoppando un passo dietro l’altro sentendoti alle mie spalle pronto per l’assalto … oh si se il desiderio avesse un nome proprio avrebbe il tuo ....

Lascia che l’uragano insorga ancora

 
 
 

Un callo al cuore

Post n°242 pubblicato il 31 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

Indurita ..questa era la sensazione che provava Hurricane,  e non era solo una questione muscolare raggiunta con i suoi  portentosi allenamenti ..come si erano tornite le cosce e si attardavano le braccia ..anche il suo cuore pareva proprio essere diventato solo ed esclusivamente un sodo muscolo....oppure era un callo a protezione di pindarici e improbabili deliri umorali ?

Dove erano finite le emozioni ?

Le lusinghe la  infastidivano un po' perchè le parevano poco sincere, prive di significato ..sapeva bene cio' che era e le impotava ben poco di cio' che rifletteva ...

Ma, se si percepiva bene,  non tutte le emozioni erano poi ite .. quel raschio profondo di tristezza cronica  le teneva costante compagnia graffiandole l'anima permeata ora anche da un amara biliare delusione ... era da molti anni che aveva deciso di non tenere piu' i capelli lunghi ..la faccia doveva essere in evidenza senza alcuna farsa abbellente ... e ora che il velo illusorio dell'amore al pozzo al limitare del bosco era bruciato non so come in un pomeriggio terso di un inverno inoltrato ... beh, ora sapeva ascoltare il consiglio ...senza alcun fremito o crepitio emozionale,  leggeva dunque senza pero' imolarsi a discepola ...questo la porto' davanti all'immagine della sua realtà di cio' che era diventata e la consapevolezza dolorosa le pulsava furente nelle carni come se non ci fosse un solo cuore ma una moltitudine sparsa sotto pelle a scoppiettare  .... le cresceva dentro come un essere alieno occupandone ogni intercapedine abbandonata da tempo all' oblio ... la soffocava smorzandole il respiro  ... e seppur non si ritenesse pavida ... davvero era spaventata dalla sua non azione ....

Era il momento di risalire il fiume con fatica per raggiungere di nuovo il pozzo e se non vi avesse trovato risposta ...beh ci si sarebbe gettata dentro ...così, anche solo  per vedere cosa ci fosse in fondo a quella voragine dell'anima ....

Temeraria nell'esplorare  la   buia parte  della sua coscienza per appurare se  gli occhi di giada sarebbero riemersi nuovamente e in differente veste... ( continua) 

 
 
 

..........................

Post n°241 pubblicato il 25 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

Il vento c’è eppure non ha forma e così tu ..sei come il vento quando soffia .. ti sento sulla pelle chiudo gli occhi e percepisco ancor di piu’… non c’è bisogno che porga l’orecchio all’ascolto di ipotetici dogmi ..perchè le tue carezze già mi parlano….

 
 
 

Gurteltier Tanz _La danza degli armadilli

Post n°240 pubblicato il 25 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

Un dì per caso, come spesso succedono o ci pare l’accadersi degli eventi.... in un bel prato verde contornato dal profumo di ginestre  si incontrarono due armadilli.  All’inizio faticarono a notarsi, abituati a viver di notte o in oscure gallerie sotterranee, la loro vista era abbagliata da cotanta luce così come lo era la  grande voglia di scoprire un mondo nuovo ebbro di chiaro e odorante fresche fragranze…nel riverbero del sole e a causa  della loro miopia in principio non caprino che erano della stessa razza.

Avvicinandosi ciondolando le loro corazze giocavano con il riverbero del sole creando specchietti dispettosi di luci che in alternanza accecavano l’un l’altro ….

“ Ehi tu chi sei che mi abbagli così ? “  …” Dimmelo tu per primo che io non mi fido “

Goffi nell’avvicinarsi e decisamente infastiditi da quel gioco di abbagli si irrigidirono a formare ognuno una PallaCorazza e prendendo una sorta di rincorsa …boooom ..andarono a scontrarsi …l’impatto fece un toc …che li lascio’ un po stupiti, ma non del tutto convinti ripeterono lo scontro che stavolta fu piu’  un scivolare l’uno sull’altro …

“ Ma tu sei come me ! “ “ Pare a te … ma poco importa. Le vedi quelle strane cose che si muovono nel cielo …paiono esser soffici, dici che vi sia modo per raggiungerle …. E perché ci siamo per natura privati di cotanta meraviglia per vivere nelle tenebre ? “  “Io questo non te lo so dire … so solo che ho nutrito un esigenza: vedere oltre il buio”   non dissero altro, si accarezzarono con gli artigli e annusandosi  capirono   molto di piu’ l’uno dell’altro che parlando  … La loro corazza si era strutturata e indurita negli anni delle esperienze passate …

Così  si presero intrecciando le loro code … e insieme partirono per  esplorare universi cognitivi sensoriali  sconosciuti …strusciando squama su squama e rotolando all’occorenza …godendosi i loro propiziatori umori ….consci che un di forse avrebbero potuto strusciare la loro pancia .. forse perché quella vedete era l’unica parte vulnerabile che possedevano ….

Ma forse era solo un sogno … e la tenebra sarebbe presto arrivato ..come ogni giorno nel ripetersi del creato.

 
 
 

H2o

Post n°239 pubblicato il 22 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

 

L’attenzione distolta a riconcentrarsi  sullo sconfinamento del suo  universo interiore ..possibili nuove frontiere rubate alla desolazione dell essere  ..accartocciata in se

Camminava lungo  la riva con le caviglie immerse, esse  pulsavano di un lieve dolore come  un  principio di assideramento …. Si era congelato forse anche il suo cuore il suo cuore?

Si chinava sceglieva un sasso tra un passo e l’altro ... con un indefinibile criterio di attrazione, per poi  gettarselo alle spalle   contando l’attesa prima del tonfo … gustando il massaggio viscido del muschietto verdastro sotto la pianta del piede….…

Annoiata e disillusa dal ripetersi di  sterili copioni, arzigogolii di  parole che mancavano grossolanamente il centro del bersaglio:   la sua anima….

Aveva bisogno di qualcosa di piu’ …senno’ sarebbe potuta bastare a se …nonostante la percezione di quel profondo senso di incompletezza e,  nonostante le innumerevoli esperienze avute che la portavano comunque  ad essere grata di queste tappe intermedie  di realizzazione  …

“ Cosa cerchi uragano …cosa brami che non hai ?”  tafano mentale fastidioso ronzava tra le tempie ….

Uni’ le braccia in avanti e si tuffo' in acqua uccidendo perentoria il calore  delle sue elucubrazioni  …c’era solo lei nel fluido liquido primordiale …occhi aperti a guardare le bolle del suo respiro propagarsi e il dolore nei polmoni carenti di ossigeno … poteva aprire la bocca e cercare di respirare le molecole dell’acqua fino ad annegare in se … certo avrebbe potuto, daltronde vi era pure dell'ossigeno in esse … oppure serrare i denti e rifiutarsi di respirare per quel sempre di allora …. Invece percepita la fine della sua soglia di resistenza  …usci’ convulsa a respirare l’atra parte di molecole componente il fluido da cui era riemersa …..

Scelse la composizione che la faceva vivere oltre che sopravvivere …non era semplice accattivarsi il suo ardore …

 
 
 

Die Liebe ist ein starke Narkotikum

Post n°238 pubblicato il 19 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

L’amore è un narcotico molto potente …ti sconvolge ogni piccolo e vacuo equilibrio nascondendo  il reale ..sconquassa  .. dolcemente dilania ogni senso ….le percezioni diventano allucinate come il bisogno di saziarsi _la_famosa_fame_chimica ----- poi?  ---ecco, poi, quando l’effetto se ne  va rimane solo la devastazione nella landa del  reale …

Collabora la mente subdola con chissa quale infame neurone …malefiche sinapsi  ricamano  e scavano solchi profondi nell’anima … cosa li riempirà poi, nel momento dello stordimento non ci è dato di sapere …. Ora è solo un grido “ lasciati andare ….”

VISIONE_ Uragano lo sapeva molto bene poiché da sempre era innamorata dell’amore

Seduta sulle sponde del grande fiume pensierosa mangiava le foglie cadute dei suoi pensieri  ingoiandole voraci ..una dopo l’altra … le foglie erano croccanti e le bucherellavano le papille ..sapevano di vita ….

Quale portento era  far vibrare un cuore diverso dal suo ? Con questo pensiero tra le pieghe del cervello,  eccola ipnotizzata da quello scorrere anomalo delle acque…smise di mangiare, ma non che il suo appetito si fosse poi del tutto  saziato, alzo’ i gomiti per congiungere le mani al petto in un saluto di riconoscenza divina ….

Ardore stavo correndo svelto tra le acque fendendole di passione tingendole del colore del suo sangue gorgogliante…. Eppure il tempo si stava muovendo anche in quell’attimo di eterno poco prima che la  luna abbandonasse una nuova alba …..

Erano cosi vicini da potersi scambiare i rispettivi respiri e tutto intorno pareva armonizzarsi ai palpiti scalpitanti dei loro cuori …. tutum tutum ... apnea siderale ...Uragano era un misto perplesso di gioia e  soffocante reticenza,  dentro si  chiedeva se fosse possibile far accadere ancora la tempesta ….

E la tempesta si sa sconfina in potenza per quanto possa esser poi limitata di durata.

 
 
 

Trockenseit.. Hurrikane e la siccità

Post n°237 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

Uragano osservava ipnotizzata cio' che restava del grande fiume …non era piu quello di una volta … solo li nella magica buca dalle acque color giada con le rocce a picco e nsacosta tra le fronde del bosco risplendeva ancora la sua antica beltà .....

Ricordo _ in gioventu’  si tuffava gioiosa controcorrente ed osservava i temoli verdi nuotare in parallelo, quale meraviglia  …. Che splendida sensazione sentire la potenza dello scorrere dell’acqua contro il proprio corpo …. Sbracciare furibonda per rimanere ferma seppur in movimento tra le rapide  …. Che godimento quella sferzante carezza _ STOP

Purtroppo  pero’ arrivo’ la siccità_ emozionale_ non sapeva se fosse inevitabile o meno …si presento’ un di bussando  arsa  e basta   … e, per lei che era solita travolgere in onde, questo divento’ presto ragione di sofferenza si sentiva racchiusa nel barattolo ermetico del suo essere essenziale –respiro …..ma lo spazio  a disposizione non  le era “abbastanza” e il tempo dell’attesa lo temeva  insufficiente .,..

Fu così che si ritrovo ad ingoiare il suo cuore cercando di soffocare la furia di un temporale di lacrime infinite insite nella profonda e radicata tristezza del suo essere.

Dove era il vento ora? poteva Uragano esplodere senza di lui? Si accorse che poteva aprire il tappo del barattolo e graffiare solchi caldi tra la sabbia con i suoi polpastrelli…

“ lascia che io ti respiri ora ..donami potenza ..donami Ardore “

 
 
 

LOstranoCASO di HurriKane ed Ardore _ep. 1

Post n°236 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Vasilissaskunk

Sedeva Uragano in riva al fiume impetuoso della sua vita emozionale, percepiva il fresco dell’acqua corrente  fino alla radice di ogni sua piccola cellula… ogni atomo vibrare ….reazioni chimiche in moltitudine a raccogliere e trasmettere quel piacere

“Ardore ho fame … molta fame”  …Ardore la osservava nel vento ..dall’alto con occhio incuriosito tra le fronde fruscianti degli alberi …fronde abbandonate al movimento ..danzanti di quella passione che le fa tendere al libero … appendici in altura verso quel meraviglioso cielo  di tarda primavera …ancorate salde alle radici che sognano di staccarsi e volare libere…

Erano così in sintonia uragano e ardore da potersi respirare …..

“Vuoi saziarmi ? Vuoi provarci ? La vedi quella pietra ? vedi come la corrente ci si infrange in moto perpetuo?  Quella sono io  ..io sto cercando di  farla vibrare …. Ma ho bisogno di te ardore per riuscirvi …..”

“Voglio vibrazioni e le voglio intense …”

Poiché tutto nasce insorgendo da quella sconfinata  voglia di espandersi in un universo d’amore

 
 
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

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Inviato da: Vasilissaskunk
il 30/08/2017 alle 12:49
 
sei sempre elegante, la riservatezza è nei tuoi gesti...
Inviato da: ottobre5
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Le MEmorie sono sempre in agguato ^___^
Inviato da: EMMEGRACE
il 28/08/2017 alle 18:52
 
da liquefarsi grace ..da liquefarsi ;-)
Inviato da: Vasilissaskunk
il 02/08/2017 alle 14:42
 
Eeeeggia' condivido il tuo pensiero. Sì, sì hai...
Inviato da: EMMEGRACE
il 02/08/2017 alle 11:17
 
 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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