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Creato da Vasilissaskunk il 16/06/2008

ALIVE IN THE NIGHT

(foto di viaggioMIE)

 

 

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KALURA

Post n°68 pubblicato il 27 Maggio 2010 da Vasilissaskunk

sdraita nell'erba osservo correre veloci nel cielo nuvole ( quanto è grande l'universo ...) in alternanza luce e poi ombra come a rispecchaire i mie cambi umorali ....chiudo gli occhi e mi godo la carezza dei soffici fili d'erba sulla pelle .... brividi brividi lunghi ...frusciii di pensieri animati ... mi accorgo che piano il mio pensiero vola lontano ....mentre il peso dell spoglie è avolto dal verde ...

Con un dito carezzo un fiore......mentre lontano odo il tintinnio del mio acchiappasogni ..... sogno o son desta .....?

Sono una viaggiatrice anomala in un territorio mistico ....vuoi essre tu il mio territorio mistico? .....

Commenti al Post:
immatur_el_kap
immatur_el_kap il 27/05/10 alle 20:07 via WEB
nella "mistica del meriggio" si legge... "curiosa e' colei che insegue il suono nel colore mentre l'immagine riflette, di se stessa, dentro al suono".
 
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ICH BIN EIN GOTTESANBETERIN

Piccole storie e riflessioni ed immagini bucoliche di viaggi di una piccola impiegatina aSburgica che all'occorenza puo anche diventare  ...

 

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(CXX DEL CANZONIERE CINIANO)

Signor, e’ non passò mai peregrino,
o ver d’altra manera viandante,
cogli occhi sì dolenti per cammino,
né così greve di pene cotante,
com’i’ passa’ per lo mont’Appennino,
ove pianger mi fece il bel sembiante,
le trecce biond’e ’l dolce sguardo fino
ch’Amor con l’una man mi pone avante;
e coll’altra nella [mia] mente pinge,
a simil di piacer sì bella foggia,
che l’anima guardando se n’estinge.
Questa dagli occhi mie’ men’ una pioggia,
che ’l valor tutto di mia vita stringe,
s’i’ non ritorno da la nostra loggia.

 

ULTIMI COMMENTI

:-))))
Inviato da: ottobre5
il 22/01/2013 alle 19:11
 
Invece funziona proprio così. Certo che chi non ha mai...
Inviato da: fra873
il 15/11/2012 alle 16:19
 
non finziona così ma grazie lo stesso
Inviato da: Vasilissaskunk
il 13/11/2012 alle 13:05
 
"Fu il loro salvatore in tutte le loro angosce. Non fu...
Inviato da: fra873
il 13/11/2012 alle 09:47
 
qualcuna c'è , ma nella bolgia è dificle trovarla ,...
Inviato da: Vasilissaskunk
il 12/06/2011 alle 12:47
 
 

CANZONIERE DI CINO DA PISTOIA

(CXII canto)
Oimè, lasso, quelle trezze bionde
da le quai riluciéno
d’aureo color li poggi d’ogni intorno;
oimè, la bella ciera e le dolci onde,
che nel cor mi fediéno,
di quei begli occhi, al ben segnato giorno;
oimè, ’l fresco ed adorno
e rilucente viso,
oimè, lo dolce riso
per lo qual si vedea la bianca neve
fra le rose vermiglie d’ogni tempo;
oimè, senza meve,
Morte, perché togliesti sì per tempo?
Oimè, caro diporto e bel contegno,
oimè, dolce accoglienza
ed accorto intelletto e cor pensato;
oimè, bell’umìle e bel disdegno,
che mi crescea la intenza
d’odiar lo vile ed amar l’alto stato;
oimè lo disio nato
de sì bell’abondanza,
oimè la speranza
ch’ogn’altra mi facea vedere a dietro
e lieve mi rendea d’amor lo peso,
spezzat’hai come vetro,
Morte, che vivo m’hai morto ed impeso.
Oimè, donna d’ogni vertù donna,
dea per cui d’ogni dea,
sì come volse Amor, feci rifiuto;
oimè, di che pietra qual colonna
in tutto il mondo avea
che fosse degna in aire farti aiuto?
E tu, vasel compiuto
di ben sopra natura,
per volta di ventura
condutta fosti suso gli aspri monti,
dove t’ha chiusa, oimè, fra duri sassi
la Morte, che due fonti
fatt’ha di lagrimar gli occhi miei lassi.
Oimè, Morte, fin che non ti scolpa
di me, almen per li tristi occhi miei,
se tua man non mi colpa,
finir non deggio di chiamar omei.

 

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