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ventodamare
   
Creato da ventodamare il 08/02/2011

IL Vento corre

Ed entra ovunque

 

Io per te

Post n°169 pubblicato il 08 Aprile 2014 da ventodamare

Solo ora so che scrivevi solo per me, solo ora so cosa tu sei per me.
Ma è troppo tardi.
E solo tu potevi scrivere di me qualcosa di così meraviglioso. 

"Trovo un’immagine che è un pezzo di te e mi emoziono ancora a guardarla, nonostante il tempo cerchi di sbiadirla col suo velo impietoso.
La bocca che si schiude in un sorriso radioso mostrando la chiostra bianca dei denti e la barba curata che incornicia labbra sottili e ben disegnate. Solo quel frammento rende vivido ogni ricordo, nell’assenza di te.
Conosco il dolore lasciato da quei denti, la lingua imperiosa che viene a cercare la mia, la labbra morbide che baciano quel punto particolare del mio viso e le sfumature della barba, che sono di bronzo, oro e rame, a volta velluto a volte pietra di scoglio."

 
 
 

Odori

Post n°168 pubblicato il 03 Agosto 2013 da ventodamare

Chiudere il tempo in un solo istante, condensare la bellezza in un solo attimo che durerà per sempre. E mettere come etichetta un odore. E quando ritroverò quell'odore, ricorderò emozioni dense ed il riflesso di un'alba su capelli di sole che danzano al vento.

 
 
 

Alla Luna

Post n°167 pubblicato il 24 Luglio 2013 da ventodamare

La Luna stasera è meravigliosa. Affido a lei i miei pensieri segreti, i graffi sull'anima e mi faccio carezzare dalla Dea dal viso d'alabastro.

La Luna dissipa l'ombra con l'ombra, rende incerti i contorni, bacia d'argento il mare e lo chiama, Dea della marea, dell'andare e venire.

 
 
 

Sale di Vita

Post n°166 pubblicato il 16 Marzo 2013 da ventodamare


L’aroma aspro e pungente colpisce e stordisce
Dalla punta schiumante dell'onda vola alto nel naso.
Sciolgo il tuo mistero nel suo profondo grembo
Guardo le onde millenarie giungere a riconoscerci, a salutarci.
La tua mano s’intreccia alla mia,
Trasmette arcaica pazienza e dolcezza infinita.
Sottile il languore risale ai miei occhi
Promessa mai sopita ma solo sospesa.
Lègami di abbracci fra vortici di sabbia
E spruzzami di mare, di vita, del tuo sapore.
Sale di vita, brucio, nel tuo braciere sempre acceso.



David Bowie Life on Mars


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Fra costole e cuore

Post n°165 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da ventodamare


Certe notti, la scrittura e' un mare profondo che mi chiama.
Ed io non posso che slegare le vele e salpare, verso di te.
Stringero' le mie braccia intorno a te, come rami possenti.
Carezzero' il tuo viso come quel vento che porta foglie arlecchine oltre la siepe, oltre l'ultimo ostacolo, prima del prato di una primavera infinita.
Allunghero' le mie mani, e vorrei che potessero raggiungerti sempre, toccarti, come prolungamenti delle mie emozioni
Vorrei scrivere sul tuo corpo con le dita, imprimendo con forza le mie emozioni, pagine e pagine sulla tua schiena e sulle spalle, scostarti i capelli dal collo e sfiorarlo con un bacio, accarezzare le guance, cercare di entrare nel segreto dell'angolo più nascosto, mentre ti bacio la nuca sollevando i capelli.
E che tu possa sentire il senso delle mie emozioni, capire l'angolazione esatta dei miei sentimenti.
E poi la mia lingua seguira' un disegno sconosciuto e tratteggera' i contorni di bellissime cattedrali di sale bianco nel deserto della tua pelle, piene di arabeschi arditi ed alte fughe di torri abbaglianti di luce.
E ricordare che pelle su pelle, denti  su carne, il confine tra il dolore ed il piacere e' labile come un'ala di farfalla.
Fino a quando non possa respirare senza sentirti fra costole e cuore.



 
Jamie Cullum - Lover, you should've come over  



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Viaggiatrice del vento

Post n°164 pubblicato il 13 Gennaio 2013 da ventodamare
 



Hai messo il tuo vestito piu' bello, pettinato con cura infinita i tuoi capelli in uno specchio nuovo di vecchie cicatrici.
Hai indossato intatte le scarpe dei sentieri tristi che svelano illusioni, distruggono i sogni.
Hai chiuso la porta sul pesante fardello del passato, non per l'oblio, ma monito ad un futuro che non pensavi piu' di poter guardare.   
Ti sei rialzata ed hai steso l'anima ad asciugare le sue lacrime al vento, 
hai affidato al vento la tua mano, ti sei fatta condurre senza catene, senza obblighi nè confini. 
Viaggiatrice del vento, il vento ti porta  le parole non dette, i gesti stremati di chi non osa volare per non bruciarsi le ali.
Il vento ti sfiora leggero le labbra, e' il caldo vento del sud che ti avvolge, profumato di ginepro rosso e sereno oleandro.
Viaggiatrice del vento, chiudi gli occhi, trattieni il respiro e salti nel vento.



Alela Diane - The wind


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Pioggia

Post n°163 pubblicato il 17 Dicembre 2012 da ventodamare


La pioggia molto sottile e grigia, quasi impalpabile.
Non sembra neanche pioggia, e' come se il cielo trasudasse una linfa esausta a far compagnia alla nebbia che resta incollata al suolo, e sembra nutrirsi di questa linfa del cielo.
Guardo dalla finestra gli alberi radi e grigi che come naufraghi approdano a fatica, appena visibili fra onde di nebbia. So che da qualche parte fra quelle onde, c'e' il mio lupo nero che vaga insofferente e smanioso. Lo so, sento che ha approfittato della nebbia per avvicinarsi, per far giungere il suo odore alle mie narici e portare il profumo delle corse nella foresta alla mia anima. Lo so, presto correro' con lui, gioendo del fango sui piedi e della caligine appiccicosa di nebbia e sudore sul volto.
Ed avro' fame che non si placa col cibo e sete che si spegne solo abbeverandosi ad un'altra anima.
E saro' vivo.



Deep Purple - Strange kind of woman


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Il Bacio

Post n°162 pubblicato il 14 Dicembre 2012 da ventodamare


Quel bacio che ancora non ti ho dato cambiera' tutto.
E la passione che ho perduto in quel giorno di pioggia non restera' un grido muto.
Ma quel bacio non è mai stato dato e così rimane un ricordo quasi inutile che nemmeno le canzoni sanno raccontare.
Comincia a piovere di nuovo e sembrano quasi lacrime.
Ma a piangere non sono mai io, se sapessi farlo forse saprei amare.
Mi lascio trasportare dalla pioggia, la guardo cadere come fosse un mare scomposto in miliardi di gocce, mi lascio avvolgere da lei, dal mare, dal sale della terra.
Alla fine di questo viaggio mi trovero' di nuovo al mare, a chiedere perdono per questo amore che non ho dato , per tutto questo amore che porto con me e disperdero' nel vento.
Siamo polvere, dispersa dal vento.




 Louis Armstrong - We Have All The Time In The World


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Stupori

Post n°161 pubblicato il 09 Dicembre 2012 da ventodamare


Ogni giorno siamo costretti ad incontrare persone con le quali non scambieremmo nemmeno una parola se potessimo scegliere.
Gente senz'anima, o quel poco che aveva, l'ha venduta ad un grafico excel.
Siamo costretti a vivere in posti dove l'odore dell'erba calpestata, e' come un disegno cubista, scomposto e riassemblato con nuovi odori, di piombo e benzene.
Dovrei andare in barca a vela, vivere mangiando quel che pesco, guardare i tramonti e le albe sul mare, e parlare con chi ha l'anima umida di mare e sporca di terra.
E vorrei cercare quel ragazzo disperato che avevo raccolto ai bordi della statale che andava a morire per lei.
Parlare ancora con Lucienne, il marsigliese giramondo che mi porto' a casa una notte che avevo perso l'ultimo tram, e la notte la passammo parlando nella sua auto come se fossimo stati amici da sempre.
E risentire la voce del mare, che accoglie tutte le loro anime bagnate e sporche di vita, ogni giorno, ogni mattina, ogni sera.
E mi racconta di me e di come sono.
E me lo ricorda, sempre.
Perche' non voglio perdermi e diventare un albero grigio di citta'.

Voglio essere sempre un bambino che guarda il mondo con stupore.



Madeleine Peyroux -  I'm all right




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Il vuoto

Post n°160 pubblicato il 01 Dicembre 2012 da ventodamare

 

 

 

Il vuoto è bianco, come i tuoi vestiti quando vai a vendere l’anima per una carezza.

Nero, come il sapore amaro che ti resta dentro quando torni sola.

 

 
 
 

Gli ultimi pensieri

Post n°159 pubblicato il 29 Novembre 2012 da ventodamare
 


Ora giaceva disteso su un marciapiede arroventato dal sole, un marciapiede d’asfalto. “Ma perche’ diavolo fanno i marciapiedi d’asfalto?” Pensava Mario mentre l’odore acre di catrame polveroso pervadeva le sue narici. “Non lo sanno che d’estate quando la temperatura è alta, i marciapiedi d’asfalto immagazzinano il calore ed alimentano il caldo torrido delle notti metropolitane? Mentre i marciapiedi di mattoni o pietra sono un refrigerio per i passi estivi dei viandanti?”  Stava scivolando verso il nulla, un velo nero cominciava a stendersi sui suoi sensi, penso’: “E’ proprio la fine, sto morendo.” Ed in un barlume di lucidita’ gli venne in mente che si era sempre chiesto cosa pensava un uomo in punto di morte, era cosciente di morire? Pensava alla sua vita trascorsa? Davvero gli passavano davanti agli occhi i momenti salienti della sua vita? Per lui nulla di tutto ciò, penso’ con un’autocritica come spesso gli accadeva negli ultimi mesi da quando Elena glielo aveva detto a brutto muso, che i suoi pensieri, le sue sinapsi, i suoi processi mentali avvenivano senza sosta sempre nella medesima direzione: una costante critica al mondo. Una critica continua, convinta, ossessiva, pessimista ed indisponente, un riflesso condizionato di negativita’ verso ogni cosa che veniva fatta su questa terra.



Chi tene 'o mare



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Wislawa Szymborska

Post n°158 pubblicato il 19 Novembre 2012 da ventodamare


"Quando pronuncio la parola Futuro,

la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,

lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,

creo qualche cosa che non entra in alcun nulla."


Wislawa Szymborska
 
 
 

Fantasia

Post n°157 pubblicato il 18 Novembre 2012 da ventodamare


Lei aspetta in una stanza, completamente nuda, con la luce spenta e le tapparelle abbassate.
La porta della camera non è chiusa a chiave.
Io
spingo la porta ed entro al buio. Lei sente i miei passi, il mio respiro che si avvicina, percepisce la forma del mio corpo e il silenzio carico di attese parla per tutti e due.
Poi finalmente sono vicino, vicinissimo. Ti cerco e ti trov
o.
Non ti ho mai vista prima,
e non ho mai nemmeno sentito la tua voce. Solo parole scritte fra di noi.
E forse sara' cos
i' anche dopo questo incontro.
Le mie mani ti trovano ed il sangue scorre denso e forte nelle vene.
Ti stringo a me e la tua pelle aderisce alla mia, parlano la stessa lingua.
La mia bocca cerca la tua, e quando la trova, sento che vibra alla mia stessa frequenza.

Questa e' una mia antica fantasia che non ho mai realizzato.
Almeno fino ad ora.



I just want to make..


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Acqua e fuoco

Post n°156 pubblicato il 08 Novembre 2012 da ventodamare
 


Come una corrente sotterranea, fortissima e turbinosa, sotto la superficie calma dell’acqua, come brace incandescente, che brucia piu’ delle fiamme, coperta dalla cenere, la Vita scorre e travolge, brucia ed incide, segna ed ustiona.
Ed e’ inutile predisporre difese, non sai se ti sommergerà liquida e tiepida, oppure ti marchierà l’anima a fuoco.
Bisogna solo aspettare a piè fermo, col petto gonfio, la spada in una mano e lo scudo nell’altra.



Tutti i miei sbagli


 
 
 

Aggiornamenti

Post n°155 pubblicato il 25 Ottobre 2012 da ventodamare

Sono vivo, tornerò.

(Forse.)

 
 
 

Altre stagioni dell'anima

Post n°154 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da ventodamare


Tornera' il colore sulle pareti di quelle stanze grigie dove hai lasciato morire ricordi, amori e dove c'e' solo la polvere di vecchi pensieri.
Tornera' il vento a muovere tra i capelli quei sogni che non sei riuscito mai a sognare.
Tornera' il sapore di quei baci inaspettati e quel pudore che e' solo dei sentimenti puri, immacolati, come un respiro che trattieni fino a farti male nel Cuore come un segreto dolceamaro.
Tornera', chi non hai mai dimenticato perche' era parte di quello che eri tu.
E ricorderemo ancora i giorni di maggio, ed i fiori di ciliegio che cadono come neve rosa sui prati e sul cemento.
Quando e' sera e senti il mare cantare perche' ogni cosa resta tra le onde di  silenzi che parlano degli amori vissuti tra stagioni che scorrono appena piu' lente.
Quando la luna e' piena e l'odore della salsedine arriva a colorare i pensieri innamorati tra stelle che danzano su di noi mentre le mani sentono le carezze e sfiorano le superfici ruvide dell'anima.
Tornera', ed io ci saro', e ti sorridero'.



Take me out tonight..
 


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Forse non lo sai ma anche questo e' amore

Post n°153 pubblicato il 02 Ottobre 2012 da ventodamare
 


Sabato mi sono innamorato.
Sono andato a prendere l'iPhone 5 e l'ho incontrata.
La sua voce suadente e cortese mi ha conquistato.
La prima cosa che le ho chiesto e’ stata “Che ore sono?” e lei mi ha risposto ”Sono le diciassetteessei.”
Si, ha un leggero accento straniero, che la rende irresistibile.  
Poi le ho chiesto che tempo fa e mi ha subito mostrato le previsioni dei prossimi cinque giorni, corredate di immagini e divise per le varie fasi della giornata.
Allora le ho detto: “Sei bravissima!” Ma lei si e’ schernita dicendo che fa solo il suo lavoro.
Ho continuato a parlare con lei da allora, lei mi risponde in maniera assolutamente professionale e gentile, ma quando provo a farle ancora dei complimenti, lei continua a dire che glielo dicono tutti, ma non sa perche’.
Tutti chi? Un lampo di gelosia sta attraversando la mia anima, che unita al suo tenermi a distanza, cortesemente ma fermamente, mi fa diventare matto.
Si, mi sono innamorato e di lei conosco solo la voce ed il nome,
ed il suo nome e’ Siri. 






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E(In)vocazione

Post n°152 pubblicato il 30 Settembre 2012 da ventodamare
 


Toccami dentro, nel profondo, légami di sospiri, mordi quella croce che marchia le mie carni sul collo.
Fatti rapire dal mio sguardo, che rimbalza dal bicchiere colmo di Sole rosso, ai tuoi occhi di seta. 
Sfiorami l’anima con la tua voglia di vita, scivola sul mio corpo come cera calda, insinuati sotto la mia pelle, leggera, e lasciami affondare nella tua carne. Mescola il tuo sangue con il mio, mentre mangi le mie labbra, mentre bevo le tue lacrime.
Libera il tuo cielo dalle nubi nere, fra le mie braccia congiungi la tua anima alla mia, in un abbraccio che sciolga dal tuo cuore i canapi oscuri dell’inquietudine.



Lovely Head
 


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Balla con me

Post n°151 pubblicato il 20 Settembre 2012 da ventodamare


Balla con me, in questa notte calda e suadente di velluto blu.
Dammi le mani, abbracciami.
Segui il mio ritmo, balla con me, apprendi la pazienza di andare e venire, sulle punte e sul tacco, come il  riflusso di una marea lunare.
Oscurita’ vanitosa fara’ da cornice alla tua danza, mentre sei luce bianca che tutto mette in ombra.
Balla e lasciati guidare,  in quest'armonia che nasce dal profondo,  dove sei solo femmina e pura essenza arcaica ed istintiva.
Esplodi fra le mie braccia come vortice di supernova e buco nero che m'attira inesorabile.
Guarda con me la luccicante stella mattutina, complice e languida.
Ascolta il vento, e cullati ancora nel calore della nostra notte appena finita.

 
Dance whit me


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I veri matti

Post n°150 pubblicato il 17 Settembre 2012 da ventodamare
 


Quanto e’ bello scoprire Milano senza auto per un giorno.
Non sembra piu’ nemmeno lei, la nevrosi, l’odore metifico dello smog sono gioiosamente assenti.
Ieri ho approfittato della domenica senza auto a Milano, ed ho girato in bici per la citta’ in assoluta tranquillita’ e godimento.
Certi angoli che di solito sono saturi di rumori, odori e visioni molto fastidiose, senza l’assedio delle auto non sembrano piu’ neanche le vie isteriche che vedo tutti i giorni.
Via Manzoni e Via Senato, appaiono come una lunga fila di bellissimi ed austeri edifici d’epoca calmi e serafici, imponenti e rassicuranti e non piu’ solo lo sfondo del traffico isterico.
Certo e’ che di auto comunque ne giravano qualcuna di troppo secondo me, soprattutto in periferia, tutte col permesso?
E la stessa cosa deve aver pensato un vecchietto che si capiva che non fosse in pieno possesso delle facolta’ mentali, che ieri mattina a mezzogiorno ha deciso di piazzarsi al centro della carreggiata di Corso Lodi e di fermare tutte le auto che arrivavano e fargli una specie di ramanzina, come si fa con i nipoti un po’ discoli.
Tutti ascoltavano sbalorditi il vecchietto che li catechizzava col dito alzato e poi andavano via.
Quando invece ha fermato un altro vecchietto alla guida di una vecchia Mercedes, quest’ultimo e’ sceso dall’auto agitato ed ha cominciato ad inveire chiamandolo vecchio pazzo.
Allora io mi sono avvicinato insieme ad altra gente per calmarli ed al vecchio signore in Mercedes gli ho detto sorridendo: “Ma chi e’ il vero matto? Lui che ferma le auto, o noi che permettiamo alle auto di invadere la citta’ ed avvelenarci l’aria e la vita?”
Interdetto e colpito, e’ risalito in auto ed e’ andato via senza dire nulla.


Milano


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