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Rivoluzione sessuale...un punto di partenza?

Post n°5 pubblicato il 21 Aprile 2009 da VeilGheil
 

HippyCome tutti ben sanno, alla fine della seconda guerra mondiale iniziò la cosiddetta guerra fredda. Ora al di là di tutto quello che si potrebbe dire in merito, soffermiamoci per un attimo sugli atteggiamenti conformisti che essa avrebbe favorito in ambito sociale. Negli USA, il conformismo prese toni puritani che si scontravano con comportamenti sessuali di natura diversa. Questo periodo di puritanesimo da Guerra Fredda sarebbe sfociato, in seguito, nella ribellione culturale che prese le forme della rivoluzione sessuale.

Detta così sembra che la gente iniziasse a fare chissà quali follie sessuali, ma in realtà si trattò semplicemente di liberalizzazione, ovvero una maggiore apertura nell’affrontare tematiche simili. Credo sia palese che già negli anni precedenti vi fossero i rapporti prematrimoniali, la masturbazione, le fantasie erotiche, la pornografia e l’omosessualità, ma tutto ciò era soffocato da “regole morali”, da una diffusa "omertà". Con la rivoluzione sessuale il tutto è venuto a galla.

Iniziando a fare tutto “alla luce del sole” anche le donne iniziarono a "prenderci più gusto" e col tempo il loro comportamento sessuale cambiò, quindi ebbero più partner e cominciarono ad avere rapporti sessuali in età più giovane.

Verso la metà del 1960 a San Francisco nacque la nuova cultura dell’”amore libero”, decine di migliaia di giovani  iniziarono a definirsi “hippy” e predicavano il potere dell’amore e la bellezza del sesso, come componente della vita quotidiana. Questo fenomeno continuò per tutti gli anni ’70 fino a quando, a metà degli anni ’80, l’opinione pubblica iniziò a prendere coscienza dell’AIDS.

Ovviamente ci furono cambiamenti, o meglio evoluzioni, anche in campo tecnologico e medico. Nuovi contraccettivi (negli anni ‘60 pillola anticoncezionale)e più sicurezza per quanto riguarda quelli già esistenti. Cure efficaci per la maggior parte delle malattie veneree dell’epoca (es.:sifilide). Con l’avvento dell’herpes genitale e dell’AIDS si puntò ancor più al sesso sicuro e all’educazione sessuale. Si iniziarono a pubblicare manuali sul sesso.

Ora voi vi starete chiedendo perché ho scritto queste cose, che tra l’altro non sono novità.

Diciamo che il tutto è partito da alcune riflessioni che mi sono trovata a fare in questi giorni, svariate riflessioni che in un modo o nell’altro mi hanno condotto a questa piccola “ricerca” (wikipedia è stata la mia fonte). Elucubrazioni che tenterò di argomentare più avanti, magari dopo essermi documentata meglio.

Del resto da qualche parte dovevo pur iniziare!

Mi piacerebbe sapere, partendo da quanto ho scritto e ovviamente guardando anche ai giorni nostri, quello che vi viene in mente in merito.

A presto.

 
 
 

Effetti collaterali

Post n°4 pubblicato il 18 Aprile 2009 da VeilGheil
 

...

 

 

...e poi ti ritrovi di nuovo come esattamente un anno fa, seduta nel buio della sera che si prolunga fino la notte, poi ... poi dipende da quello che decidi di fare … o chiudi gli occhi e il buio continua oppure aspetti un'alba che chissà quando verrà. Alcune cose sicuramente sono diverse, ma non è detto che siano migliori. La musica che hai nelle orecchie, per esempio, è diversa, è più allegra forse per celebrare un qualcosa, forse quello che vorresti o forse come carica per farlo e fanculo tutto il mondo. (sono una brava bimba, le parolacce non le dico … MENTO!) Hai paura, la stessa paura di qualche anno fa, la stessa paura che ti fece accettare l'inettitudine … o anche questa cosa è diversa?

Ancora sonniferi e camomilla rullata. Valeriana? No grazie! Questa volta le pasticche sono di cortisone. Due dita in gola? No, riserviamocele per i pasti.

C'è chi ti criticherà per questo. Anche questa volta. Soprattutto questa volta. La tua famiglia ... il loro dolore ti ucciderebbe. Il tuo ragazzo è troppo perfetto per non dirti che sei una co***ona. (sono una brava bimba, le parolacce non le dico … FUMO!) Le tue amiche sono troppo amiche perché approvino, anche se in fondo anche loro almeno una volta ... E poi c'è lui, quello che per te era l'uomo perfetto. Porca tr**a quanto s’incazzerebbe!!! (sono una brava bimba, le parolacce non le dico … MI UBRIACO!)

E a questo punto cosa importa se dico mi o ti, il succo non cambia.

Bà ci sei? No, non stavo parlando di te. Sai chi sono? Piacere mi chiamo X e ho un cuore, un cervello, due gambe, due braccia, sono sporca e posso ribellarmi. Non ci credi? Pensi che io non abbia le palle? Hahahahahahaha non avevo dubbi, del resto ti appartengo. Sai perché dico questo? Sai cosa è la mia vita? Sai chi mi ha fatto questo? IO, TU, LUI E IO. La santissima trinità del ca**o più il doppione. (sono una brava bimba, le parolacce non le dico … MI DROGO!) Ho provato a scambiarlo come facevo da piccola con le figurine, ma non lo vuole nessuno o se lo vogliono è di dominio provvisorio, lo usano senza riguardo e il riciclaggio non è assicurato.

E tu brutto infame che non sei altro, QUANDO ALL’INFERNO NON CI SARÀ PIÙ POSTO, I MORTI CAMMINERANNO SULLA TERRA e tu sarai il primo che verrò a cercare … sempre se non ti troverò già lì con il tuo esemplare di pitbull femmina … maledetta cagna!

Il mio occhio non si chiude. Ahahahhahahahahahaha Non si chiude. Ca**o! (sono una brava bimba, le parolacce non le dico … BESTEMMIO!)

Ora ci sei tu, un tu diverso, un tu che mi sta travolgendo, mi sta disorientando, che mi sta facendo toccare con mano quello che vorrei … ma è tutto così lontano, è tutto così poco mio, è tutto così chiaramente un segnale del mio fallimento. Ma ti prego, non t'impietosire, VOGLIO LA NERA VERITÀ.

–“e quanto ti ho sentita mia, in quel vecchio ferroso letto di corsia”-

E lei ... grembo che non smetterà mai di cullarmi … forse se non ci fossi stata io … sappi che ti amo!

Ora … basta! La terapia è finita. Ora … vado a letto col nemico.

 

 
 
 

Stasera esco senza camicia di forza!

Post n°3 pubblicato il 18 Aprile 2009 da VeilGheil
 
Tag: Follia
Foto di VeilGheil

Quanta follia può sopportare questa insopportabile città?.....Stasera esco così e vediamo che succede! (Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

 
 
 

Il mare tra noi. Scrittori catalani raccontano.

Post n°2 pubblicato il 16 Aprile 2009 da VeilGheil
 

CopertinaIl mar Mediterraneo. Scenario di tante storie, di tante vite. Tanto amato e a volte odiato. Culla di tanti amori e complice di tante battaglie. Misterioso eppure così penetrabile. È lui, con la sua imponenza e vastità, che, insieme alla lingua catalana, costituisce il filo narrativo comune dei racconti contenuti nell’antologia Il mare tra noi. Scrittori catalani raccontano. (Tullio Pironti editore). Venti spaccati di vita narrati da quattordici tra i più interessanti scrittori contemporanei di lingua catalana di diversa provenienza e variante linguistica: da Valencia alle Baleari, alla Catalogna interna e di costa.

Dall’ “eternal activity without action” del primo racconto all’errore di gioventù che ancora scotta al vecchio Vladimir, protagonista dell’ultimo racconto, i temi trattati sono diversi: amore e morte, odio, potere, anoressia, l’eros nelle sue molteplici sfaccettature e altri ancora.

Non c’è ordine di tempo, né di importanza nella successione dei racconti, c’è solo un unico intento: testimoniare, attraverso le varianti diatopiche, o semplicemente dette varianti regionali, la validità di una tradizione culturale e letteraria fino ad ora poco emersa. Valore che spicca nella versione originale, ma che in parte si perde nel momento in cui il testo supera i confini spagnoli e viene quindi sottoposto ad accurata e uniforme traduzione.

Caratteristica che invece risalta è lo stile narrativo, l’evoluzione dell’oggetto letterario, e la formazione esperienziale dei singoli autori, appartenenti a generazioni diverse. Di racconto in racconto si passa dalla tecnica della scrittura memoriale a quella sperimentale, fino allo straniamento delle voci narranti. Metodologie che, se in rari frangenti annoiano, nella maggior parte dei racconti catturano l’interesse del lettore.

Curatrice del libro è Nancy De Benedetto, insegnante di Lingua spagnola presso l’Università di Bari, attualmente impegnata nello studio della prassi traduttiva spagnolo/italiano in ambito sia didattico che letterario.

 

 
 
 

Chi.....sono?

Post n°1 pubblicato il 16 Aprile 2009 da VeilGheil
 
Tag: Io

Sono il caos parente al caso, la cera di 23 candele diverse colata su una bottiglia di corona, l'anta di un armadio dipinta di rosa antico e nascosta da dozzine di carte, sono musica.

Sono la mappa di una femmina, cervello e cuore, cuore e carne, carne e orgasmi, gemito liquido, sono sospiro. Sono pensieri, espressioni, sopracciglio inarcato a sinistra e ghigno all'angolo destro della bocca, parole e globuli, sono inchiostro.

Sono mattoni e vernice, legno e pittura, carta e colla, forme e idee, smalti laccati, attimi impressi, vita tangibile, sono arte.

Sono tutto. Sono niente. Sono.

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: VeilGheil
Data di creazione: 16/04/2009
 

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