Creato da ziagiuditta0 il 12/03/2013
M5S L'ALTRA POLITICA
 

 

Sito ottimizzato con TuttoWebMaster

 

CLICCA IL BANNER

http://www.beppegrillo.it/

 

PAOLA TAVERNA 

 

DIBA

 
 

Powered by Traduttore
https://translate.google.com/

 

 

I COMMENTI SONO BEN ACCETTI 
 GLI INSULTI NO
SIAMO TUTTI ADULTI E SAPPIAMO ESPRIMERE
NOSTRI CONCETTI SENZA OFFENDERE
 
GRAZIE ,NONNAFRA 

 

Contatta l'autore

Nickname: ziagiuditta0
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 66
Prov: MO
 

Ultime visite al Blog

oscardellestelleLolieMiuRICO_rmamedillynonna.fraziagiuditta0misteropaganojoanna.antimoStolen_wordsmassimocoppaaldogiornogolimaurimo.vi.dachristie_malry
 

Ultimi commenti

ciao Aldo grazie
Inviato da: nonna.fra
il 19/02/2017 alle 09:07
 
CIAO ZUA GIUDITA, COMPLIMENTI PER IL POST. UN BUON FINE...
Inviato da: aldogiorno
il 10/02/2017 alle 18:00
 
:-)
Inviato da: ziagiuditta0
il 26/01/2017 alle 20:35
 
:-)
Inviato da: massimocoppa
il 26/01/2017 alle 13:28
 
grazie Aldo , buona serata
Inviato da: ziagiuditta0
il 25/01/2017 alle 18:01
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Area personale

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 

Archivio messaggi

 
 << Marzo 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

 

L’Unità sullo scoop di papà Renzi

Post n°4800 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

 

 

Stanno a zero solo se si tratta del partito detenuti , le chiacchiere sul M5S sono verità sacrosante , partono da zero e arrivano a mille per tornare a zero dopo gli accertamenti .
Evvaiiii coerenza

 
L'immagine può contenere: 3 persone, sMS

 

 

 

 

Fabio Martina

 

Le chiacchiere stanno a zero, le tangenti a 30mila….

 
 
 

La bufala di Corriere, Repubblica e Messaggero,non si rassegnano

Post n°4799 pubblicato il 14 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

M5s, “Di Maio difese Marra”: ma le chat dicono il contrario. La bufala di Corriere, Repubblica e Messaggero

 

MEDIA & REGIME

“Penso che nel gabinetto non possa stare”, scriveva alla Raggi il 10 agosto. “Aspettiamo Pignatone. Poi decidete/decidiamo. Non si senta umiliato. E’ servitore dello Stato”. Ma sui giornali va solo l’ultima parte. E l'esponente del M5s viene bollato come un "bugiardo". Ma ora annuncia: "Pronto a chiedere risarcimenti danni per centinaia di migliaia di euro"

“E Di Maio scrisse alla sindaca: Marra è un servitore dello Stato“. E poi: “Spunta un caso Di Maio, aiutò Marra a restare“. E ancora: “M5s, le chat che smentiscono Di Maio. Scrisse a Raggi: Marra è uno dei miei“. Sono i titoli del Corriere della Sera, del Messaggero e di Repubblica. Tre articoli che riportano più o meno la stessa notizia, tutti richiamati in prima pagina con un titolo molto simile, che mettono nel mirino il vice presidente della Camera del Movimento 5 Stelle. La sua colpa? Un messaggio inviato su whatsapp  a Virginia Raggi, il 10 agosto del 2016 in cui il deputato pentastellato definiva “un servitore dello Stato” Raffaele Marra, ex vicecapo di gabinetto della sindaca, poi arrestato per corruzione il 16 dicembre dello stesso anno. Quel messaggio viene inoltrato allo stesso dipendente comunale finito sotto inchiesta dalla prima cittadina, poco dopo che quest’ultima lo ha ricevuto da Di Maio.

Ma come? Quello che è stato indicato come l’uomo nero del Campidoglio, il Richelieu di Palazzo Sanatorio, il dirigente finito a Regina Coeli insieme al “costruttore della casta”, Sergio Scarpellini,  indicato come “un servitore dello Stato”? E poi da Luigi Di Maio, il deputato del M5s che appena domenica scorsa, ai microfoni di Lucia Annunziata, assicurava di aver “continuato a chiedere di rimuovere quel signore” (cioè Marra ndr) “già dall’estate del 2016”? Insomma il contenuto dei tre articoli rischia di mettere in serio imbarazzo il vicepresidente della Camera, che sarebbe autore di una vera e propria bugia: in pubblico assicura di aver chiesto “la cacciata” di Marra, in privato invece lo elogiava con quel termine talmente altisonante – “servitore dello Stato” – da essere perfetto per un titolo da prima pagina. E infatti in prima pagina ci finisce con i renziani e altri esponenti del Pd che vanno subito all’attacco del parlamentare grillino: “Di Maio ha mentito“, sentenzia su twitter il senatore dem Stefano Esposito.

Le due chat e il messaggio inoltrato – I tre ipotetici scoop di  Corsera, Repubblica e Messaggero, però, hanno un problema: si basano tutti fondamentalmente su una notizia incompleta, monca, che nel caso di specie ne altera completamente il senso. Per evitare quel problema sarebbe bastato chiedere una replica o una conferma al diretto interessato, e cioè allo stesso Di Maio. Cosa che non è avvenuta e quindi per chiarire l’intero contesto bisognerà aspettare le ore 10 e 28 di martedì 14 febbraio quando un lungo take dell’agenzia Ansa riporterà l’intero contenuto della chat principale di questa vicenda, quella tra Di Maio e Raggi. Si perché in questa storia le discussioni su whatsapp sono due. Una è appunto quella tra il vicepresidente della Camera e la sindaca, diffusa dall’Ansa, e fino a quel momento rimasta memorizzata soltanto nei telefonini di Di Maio e Raggi. L’altra, invece, è quella tra la prima cittadina e Marra, finita agli atti dell’indagine sul dipendente comunale arrestato e dunque pubblicata dai giornali. Le due conversazioni hanno come punto d’incontro l’sms che ha fatto finire sotto accusa Di Maio e cioè lo stralcio dei messaggi inviati dal deputato a Raggi e da quest’ultima inoltrato a Marra.

La chat Raggi – Marra – È il 10 agosto del 2016 e  in quelle ore il funzionario comunale è nervoso: parecchi esponenti del Movimento 5 Stelle, infatti, chiedono da giorni il suo allontanamento. “Vorrei anche ricordarti che ho manifestato la mia disponibilità a riprendere l’aspettativa sin dal giorno in cui ho incontrato il vice presidente Di Maio a cui manifestai la mia disponibilità a presentare l’istanza qualora non fossi stato in grado di convincerlo, carte alla mano, sulla mia assoluta correttezza morale e professionale. L’incontro, come sai, andò molto bene, tanto che lui mi disse di farmi dare da te i suoi numeri personali. Cosa che per correttezza non ho mai fatto. Pensavo che quell’incontro potesse rappresentare un punto di svolta. Evidentemente mi sbagliavo”, scrive Marra alla sindaca. La quale, forse per tranquillizzarlo, alle ore 15 e 48 minuti gli risponde inoltrandogli una parte del sms ricevuto poco prima dallo stesso Di Maio.

“Quanto alle ragioni di Marra, lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato. Sui miei, il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla”, si legge nello stralcio di sms girato da Raggi al dipendente comunale. Un pezzo di messaggio rimasto memorizzato nel telefonino di Marra, e dunque finito sui quotidiani che mettono Di Maio sotto accusa. A leggere quelle poche righe sembra quasi verosimile che il parlamentare abbia in realtà “protetto” Marra, definito appunto “un servitore dello Stato”, praticamente “uno dei suoi“. La verità, però, è un’altra. E basta leggere la conversazione integrale dal quale proviene quella porzione di messaggio per capire che le cose hanno un senso completamente opposto rispetto a come sono state raccontate. Solo che, come detto, il dialogo integrale fa parte di un’altra chat, quella tra Di Maio e Raggi.

La chat Di Maio – Raggi –Pignatone cosa ti ha detto dopo che gli hai inoltrato il suo nominativo (di Marra, ndr)? In ogni caso nella riunione con me, Marra non mi ha mai chiesto se andare in aspettativa o meno. Semplicemente mi ha raccontato i fatti. Io l’ho ascoltato. Perché tu me lo avevi chiesto. Sono rimasto a tua disposizione non sua. E penso che nel gabinetto non possa stare, perché ci eravamo accordati così”, scrive il deputato alla sindaca il 10 agosto 2016 alle ore 14 e 32 e dunque prima che Raggi parlasse con Marra. Di Maio quindi ha detto la verità: per lui e per il M5s Marra doveva andare via già nell’estate del 2016.

A Di Maio la sindaca di Roma replica: “Pignatone mi risponderà quanto prima, l’elenco conteneva una prima tranche da 20 nominativi. Stanno effettuando le verifiche“. È a quel punto che il deputato risponde nuovamente alla prima cittadina: “Quanto alle ragioni di Marra. Aspettiamo Pignatone. Poi insieme allo staff decidete/decidiamo. Lui non si senta umiliato. È un servitore dello Stato. Sui miei il Movimento fa accertamenti ogni mese. L’importante è non trovare nulla“, si legge nel messaggio inviato alle ore 14 e 55. Meno di un’ora dopo Raggi estrapolerà quella parte di messaggio per inoltrarlo nell’altra conversazione, quella con Marra. Sarà quello l’unico stralcio a finire nell’indagine sul dipendente comunale, e quindi sulle pagine dei giornali.

M5s: “Gravità inaudita” – Ed è proprio contro i quotidiani che si scaglia il Movimento 5 Stelle. “La faccenda è di una gravità inaudita perché quello che hanno scritto è falso, fuorviante e non verificato: perché le parziali informazioni in loro possesso sono state pubblicate senza compiere tutte le dovute verifiche al fine di uccidere la reputazione di Di Maio”, si legge sul blog di Beppe Grillo, in un post che contiene le fotografie originali dei messaggi tra Raggi e il vicepresidente della Camera. Il quotidiano Repubblica replica al M5s con un articolo pubblicato online. “Quello pubblicato oggi da Repubblica – si legge sul giornale diretto da Mario Calabresi – è il testo che Virginia Raggi ha girato a Raffaele Marra del suo scambio di sms con Luigi Di Maio. Non si tratta quindi di una selezione di frasi operata dal nostro giornale. Si tratta del testo conservato nella memoria del cellulare sequestrato a Raffaele Marra al momento dell’arresto e agli atti dell’inchiesta” . Nessun cenno, però, alla versione integrale della vicenda, riporta dall’Ansa e che stravolge il senso dell’articolo di Repubblica, ma un attacco alla “propaganda delirante e pericolosa” di Beppe Grillo, rea di diffondere “nel Paese un clima di odio verso la stampa”.

Di Maio: “Dubitate dei titoli che leggete sui giornali”  – Nel pomeriggio anche Di Maio fa sentire la propria voce in un video su Facebook: “Oggi c’è una campagna diffamatoria da parte di tre quotidiani italiani – attacca il vicepresidente della Camera – quando questa mattina ho letto questi articoli mi sono armato di santa pazienza e ho ripercorso le chat per individuare questo passaggio – prosegue Di Maio – confermo parola per parola quanto detto da Lucia Annunziata”. “Se i direttori autorizzano questi articoli, allora si devono scusare e, guarda caso, i giornalisti che mi attaccano sono quelli che avevo segnalato all’Odg per lo scandaloso caso delle polizze”, sottolinea il vice presidente della Camera che aggiunge: “Se il Paese è in queste condizioni è perché i quotidiani scrivono queste cose – scandisce ancora l’esponente del M5S – i direttori dicano da che parte stanno, se stanno dalla parte dei lettori o da quella dei partiti”. Quindi rivolgendosi al popolo grillino: “Cominciate a dubitare ogni mattina dei titoli che leggete sui quotidiani cartacei e online”.

 
 
 

Vittorio Feltri replica sulla patata e insulta Di Maio

Post n°4798 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

Questi sono i  giornalisti in Italia , più hanno paura più offendono e noi dobbiamo credere a quello che scrivono?
Mi auguro che almeno questi post su fb siano dei fake , c’è da vergognarsi ad avere dei giornalisti che si credono dei geni e insostituibili.
Ragazzi del M5S  qua ci sta non una ma dieci denunce, avanti cosa aspettate, basta con queste paranoie , hanno stancato .

 
 
 

continua il martirio della Raggi

Post n°4797 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

Di tutto e di più per non parlare di Sala, parlare della sindaca Raggi per non far sapere i danni fatti dal sindaco di Milano  e un gioco sporco che solo il PD, il PDL e FI sanno come fare .
Di Berlusconi  si parlava delle OLGETTINE  per non far sapere che destra e sinistra avevano in mente di rovinarci e ci sono riusciti. Con la Raggi stanno sbagliando tutto , gli italiani almeno la maggioranza ha capito che più  gli danno contro più si attaccano al M5S e continuano a scegliere l'onestà . Fateci votare e vediamo 

Giuseppe D'Ambrosio

Continuate. Continuate pure.
Ormai solo uno stupido non si rende conto a quale gioco state giocando sulla pelle di una persona.
Si, persona prima che sindaco perchè state offendendo una persona, una donna, da mesi la state massacrando, offendendo e facendo ogni altra possibile schifezza.

Io sono vicino a Virginia prima di tutto a livello personale perchè non è accettabile quello che sta subendo ma soprattutto spero lei sia con tutti noi del MoVimento 5 Stelle a festeggiare quando grazie al voto dei cittadini andremo a governare e questi squallidi personaggi, per la prima volta nella loro vita, dovranno trovarsi un lavoro!


 
 
 

La verità di Salvatore Romeo sulla polizza alla Raggi

Post n°4796 pubblicato il 04 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

 

Leggo tante inesattezze in queste ore che necessitano una precisazione, se non altro perché stanno tirando in ballo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il MoVimento 5 Stelle con mio sommo dispiacere. Ho stipulato diverse polizze vita perché offrivano un rendimento certo. Inoltre queste polizze mi offrono,come a tutti gli investitori, la possibilità di incassare il capitale con un riscatto totale o parziale in caso ne abbia bisogno. Questi prodotti finanziari prevedono l’indicazione di un beneficiario terzo in caso di morte del contraente. Quindi, solo in caso di mia morte, eventualità su cui certamente non ho scommesso, il capitale andrebbe all’eventuale beneficiario. Non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c’è anche Virginia Raggi, l’attuale sindaco di Roma, indicata come beneficiario - in caso di mia morte - di una polizza da 30mila euro il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale, per una grande stima e amicizia nei suoi confronti, così come ho fatto con le altre persone negli altri prodotti finanziari su cui ho investito. Quindi, prima che su questa storia si costruiscano castelli in aria, voglio dire che mi dispiace innanzitutto aver arrecato danno alla Sindaca e a tutto il MoVimento 5 stelle. Sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri. E voglio anche chiarire che non c’è stata e non c’è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Di conseguenza, procederò legalmente contro chiunque riporti i fatti in maniera distorta o diversa da quanto sto dichiarando.
 
 
 

Muri più imponenti anti-immigrazione nel mondo

Post n°4795 pubblicato il 02 Febbraio 2017 da ziagiuditta0

Muri nel mondo,leggete tutto e rimarrete stupiti dove sono e quando sono stati fatti , il buonismo per ideologia inculcato da chi diventa ricchissimo e impoverisce il popolo e di una ipocrisia mostruosa.
Trump e stato votato per il suo programma e lo sta portando avanti da subito, appena una settimana dopo aver giurato e entrato alla casa bianca ha già fatto cose importanti come fermare il TPP e presto anche il TTIP sperando serva di lezione anche a noi , a detto che amplierà il muro fatto da Clinton che fatto da lui andava benissimo , fatto da Trump e un razzista , la solita ipocrisia .
TRAMP CONTINUA , IL MONDO A BISOGNO DI REGOLE 


MURI ANTI

Trump x chi e’ contro…. Tu rispondi così… Ipocriti dove eravate?

FACCIAMO UN GIOCO?
Siccome ormai siamo tutti mega esperti di muri anti-immigrazione e anti-terrorismo, ho pensato di elencarvi tutti i muri di separazione più imponenti presenti nel mondo (in ordine di lunghezza). 
Sia chiaro, per me creare muri è sempre la morte delle politiche multilaterali e di integrazione nonché un pessimo deterrente al transito di irregolari e armi, proprio per questo vi chiedo, quanti, tra questi muri, conoscevate già? Siate sinceri.
L’obiettivo non è interrogarvi sulle vostre conoscenze bensì interrogarci, noi tutti, su quanto peso diamo, all’interno dei nostri dibattiti quotidiani, ai temi che “qualcuno” sceglie per noi invece che a quelli che abbiamo sotto gli occhi da decenni. 
Attenzione a chi ci impone i suoi temi, è la tecnica migliore per distrarci dai nostri.
Aspetto le vostre risposte 

India – Bangladesh
Anno di costruzione: 1989
Lunghezza: 4.053 chilometri
Motivo: fermare il flusso di immigrati provenienti dal Bangladesh, bloccare traffici illegali e bloccare infiltrazioni terroristiche

Marocco – Sahara occidentale, Berm
Anno di costruzione: 1989
Lunghezza: 2720 chilometri
Motivo: difendere il territorio marocchino dal movimento indipendentista Fronte Polisario

Arabia Saudita – Yemen
Anno di costruzione: 2013
Lunghezza: 1.800 chilometri
Motivo: impedire presunte infiltrazioni terroristiche

Stati Uniti – Messico, muro di Tijuana
Anno di costruzione: 1994
Lunghezza: 1.000 chilometri
Motivo: impedire l’arrivo negli Stati Uniti dei migranti irregolari messicani e bloccare il traffico di droga

Israele – Palestina
Anno di costruzione: 2002
Lunghezza: 730 chilometri (in costante aumento)
Motivo: ufficialmente, impedire l’entrata in Israele dei palestinesi e prevenire attacchi terroristici, de facto, annettere illegalmente aree palestinesi al territorio israeliano

Iran – Pakistan
Anno di costruzione: 2007
Lunghezza: 700 chilometri
Motivo: proteggere il confine dalle infiltrazioni dei trafficanti di droga e dei gruppi armati sunniti

India – Pakistan, line of control
Anno di costruzione: 2004
Lunghezza: 550 chilometri
Motivo: dividere la regione del Kashmir in due zone, quella sotto il controllo indiano e quella sotto il controllo pachistano

Zimbabwe – Botswana
Anno di costruzione: 2003
Lunghezza: 482 chilometri
Motivo: ufficialmente, contenere i contagi tra il bestiame ed evitare lo sconfinamento delle mandrie, de facto, impedire l’arrivo di migranti irregolari

Cipro zona greca – zona turca, linea verde
Anno di costruzione: 1974
Lunghezza: 300 chilometri
Motivo: il muro corrisponde alla linea del cessate il fuoco voluto dall’Onu in seguito al conflitto che divise l’isola

Israele – Egitto
Anno di costruzione: 2010
Lunghezza: 230 chilometri
Motivo: contrastare terrorismo e immigrazione irregolare

Kuwait – Iraq
Anno di costruzione: 1991
Lunghezza: 190 chilometri
Motivo: arginare un’eventuale nuova invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, dopo la guerra del golfo

Bulgaria – Turchia
Anno di costruzione: 2014
Lunghezza: 30 chilometri
Motivo: arginare i flussi migratori provenienti da est

Irlanda, Belfast cattolica – Belfast protestante, peace lines
Anno di costruzione: 1969
Lunghezza: 13 chilometri
Motivo: separare i cattolici e i protestanti dell’Irlanda del Nord

Ceuta e Melilla – Marocco
Anno di costruzione: 1990
Lunghezza: 8,2 chilometri e 12 chilometri
Motivo: bloccare l’immigrazione irregolare dal Marocco nelle enclavi spagnole di Ceuta e Melilla

Corea del Nord – Corea del Sud
Anno di costruzione: 1953
Lunghezza: 4 chilometri
Motivo: la divisione delle due Coree in seguito alla guerra del 1953

 
 
 

Il motorino del “Costituzione Coast to Coast” e stato venduto

Post n°4794 pubblicato il 01 Febbraio 2017 da ziagiuditta0
 

Lo scorso giugno, indignato dall'occupazione renziana delle TV e preoccupato per quel che avrebbero potuto fare alla Costituzione, decisi di realizzare un'idea che avevo da mesi: girare ad agosto tutta l'Italia in motorino e fare comizi nelle località di villeggiatura. Selena, la mia fantastica collaboratrice, iniziò a contattare i gruppi locali del M5S. Sono stati loro, autofinanziandosi, ad organizzare le piazze, i palchi, le amplificazioni. Insieme a Stefano, che mi ha accompagnato e mi ha aiutato con le dirette FB, sono partito il 7 agosto e, puntualissimi, sono arrivati gli attacchi dei parlamentari del PD: «quanto spenderà di benzina?»; «chissà quanti sprechi sui caselli»; «e la moto la pagheranno i contribuenti?». Io mi sono messo a ridere ma non ho dimenticato.

Il “Costituzione Coast to Coast” è andato alla grande. Le piazze erano stracolme, centinaia di centauri mi hanno accompagnato sulle strade d'Italia e in rete i comizi sono stati seguiti da centinaia di migliaia di persone. Ho visitato posti splendidi che non conoscevo: il Cilento, Crotone, Le Castella, il lago di Garda, l'entroterra ligure, il Gargano etc etc. Abbiamo iniziato a portare avanti le ragioni del NO al referendum, mentre chi si domandava quanto avrei pagato di benzina si godeva 42 giorni di ferie. Io, tecnicamente, non ho fatto ferie, ma è stata lo stesso la più bella estate della mia vita!

Oggi che ho venduto lo scooter posso darvi alcuni numeri. Dal 7 agosto al 7 settembre ho speso in totale 802,36 euro! Circa 480 euro di benzina e meno di 50 di caselli (non ho quasi mai preso l'autostrada). Mi hanno ospitato praticamente dovunque, mi hanno invitato a pranzo, a cena, mi hanno regalato formaggi, frutta, olio d'oliva. La spesa più grande l'ho sostenuta per comprare il motorino: circa 7400 euro. Li ho spesi io questi soldi, non il contribuente come accusarono certi calunniatori professionisti. Ebbene quel motorino, l'altro ieri, è stato venduto a 10.150 euro. Questo denaro (tutto quanto) è già arrivato - senza passare sul mio conto - ad un'associazione di Accumoli che lo utilizzerà per dare una mano alle vittime del terremoto. Nelle prossime settimane vi comunicherò come sarà speso.

Pensate, l'asta dello scooter se l'è aggiudicata un ex-editore dell'Unità! Fantastico, l'ex-editore dell'Unità che compra il motorino del “Coast to Coast”. Io sono stato benissimo, ce l'ho messa tutta, mi sono impegnato, mi sono anche divertito, ho mangiato bene, ho dormito benissimo, ho visto, come mai avevo fatto prima, il Paese più bello del mondo e ho dato (insieme a tanti altri) un contributo per la vittoria del referendum. Salutateci gli elicotteri blu, gli arerei blu, gli esperti di comunicazione made in USA. Salutateci il finanziamento pubblico ai partiti, i rimborsi elettorali, le scorte. Noi ci teniamo questa comunità. Grazie a tutti!

 
 
 

Il vizio oscuro dei “palazzi della politica”

Post n°4793 pubblicato il 30 Gennaio 2017 da ziagiuditta0
 

Smisi di votare PD (e surrogati vari) quando mi resi conto che si occupava dei problemi interni e non di quelli dei cittadini che sosteneva di rappresentare. E' cambiato qualcosa? Parlano della politica che parla della politica e che parla della politica. Il vizio oscuro dei “palazzi della politica” è quello di farti staccare dalla realtà. Entri con proposte per contrastare la povertà, per lanciare il made in Italy, per sostenere la piccola impresa, per rendere le pensioni più eque e poi – se non stai attento – diventi un esperto di premi di maggioranza, sbarramenti, collegi uninominali etc etc. In pratica ti trasformi - senza nemmeno rendertene conto - in un oggetto di Montecitorio, un divanetto, una quadro con una cornice dorata o un lampadario. La politica (intendo dire quella “istituzionale”) non è una professione, è un “servizio civile” da fare a tempo determinato. Qualcuno potrebbe obiettare: “l'esperienza è fondamentale”. Senz'altro l'esperienza è molto importante, i primi mesi in Parlamento sono stati difficili, abbiamo dovuto imparare come scrivere un atto, abbiamo dovuto capire come funzionavano le commissioni. Avevamo davanti gli “esperti” che ci guardavano dall'alto in basso, poi a quei grandi esperti hanno bocciato tutto quel che si poteva bocciare. Gli “esperti” hanno prodotto due leggi elettorali incostituzionali, gli “esperti” hanno trasformato una Repubblica fondata sul lavoro in una fondata sui “voucher”, gli “esperti” hanno bloccato l'Italia su riforme costituzionali bocciate dal Popolo sovrano, gli “esperti” si sono occupati di banche, e poi banche e ancora banche, sostenendo il capitalismo finanziario (loro padrone) in modo vergognoso. Gli “esperti” si sono dimenticati il mondo reale. Il M5S (con le sue imperfezioni e i suoi errori) non ha mai smesso di stare in piazza, di occuparsi di temi, di soluzioni. Sta tutta qui la differenza. Mentre altri parlano di correnti noi vogliamo conquistare il reddito di cittadinanza. Come? Spiegandolo in tutta Italia, organizzando ogni tipo di attività per creare consenso su questa proposta. Perché la miseria cresce nel nostro Paese e va resa illegale! Sabato 4 sarò a Terni e venerdì 10 a Potenza. Venite con noi!

 
 
 

Effetto Cadrega

Post n°4792 pubblicato il 30 Gennaio 2017 da ziagiuditta0
 

 

di Beppe Grillo

In questi anni, da quando è nato il MoVimento 5 Stelle, e anche negli ultimi tempi, ci sono state persone elette con il nostro simbolo che hanno deciso di andarsene, nei comuni, nelle regioni, in Parlamento e in Europa. Le motivazioni sono sempre ridicole, un copincolla delle balle dei giornali e che anche loro smentivano prima di uscire. Mancano di fantasia e di creatività. La cosa che li accomuna tutti è l'"effetto cadrega", che poi è la vera ragione del tradimento. Ognuno di loro si è ancorato alla sua poltrona e al suo stipendio fregandosene di essere stato eletto con un simbolo e un programma che hanno tradito e senza il quale non sarebbero mai arrivati dove sono. Il MoVimento 5 Stelle senza queste zavorre può solo fare meglio. L'unico modo per eliminare l'"effetto cadrega" è il vincolo di mandato. Chi tradisce gli elettori e non è più d'accordo con il programma per il quale è stato eletto, se ne torna a casa e lascia spazio al primo dei non eletti.

Ps: è stata avviata la procedura per far valutare al collegio dei probi viri la condotta del consigliere regionale M5S in Liguria Battistini.

http://www.beppegrillo.it/2017/01/effetto_cadrega.html

 
 
 

A CHI SERVONO I MIGRANTI? VIDEO

Post n°4791 pubblicato il 30 Gennaio 2017 da ziagiuditta0
 

A COSA SERVONO I MIGRANTI? DIEGO FUSARO LO RIVELA IN DIRETTA A MATRIX

 

Che cos’è l’immigrazione di massa a cui stiamo assistendo e a cosa servono i migranti?

Si tratta di problemi che non vengono mai affrontati dalle classi dirigenti europee, sia a parole che nei fatti. A queste domande ha risposto il filosofo Diego Fusaro nel corso del programma Matrix. Di seguito le sue parole:

In primo luogo [l’immigrazione, ndr] giova al potere e ai signori della mondializzazioni capitalistica perché garantisce un abbassamento dei costi della manodopera. Se l’immigrato fa 5 euro all’ora ciò che l’italiano fa a 10, è evidente che poi costringerà anche l’italiano a fare a 5 quello che prima faceva a 10. Marx direbbe ‘l’esercito industriale di riserva nelle mani del capitalismo nella lotta di classe.

Secondo punto. L’immigrazione serve a fare in modo che il conflitto resti proiettato nell’orizzontalità del conflitto tra servi, tra disoccupati immigrati e disoccupati italiani, e non salga mai verso l’alto, cioè verso i signori del mondialismo e della finanza.

Terzo punto. La migrazione come deportazione di massa oggi in atto serve esattamente a imporre un nuovo profilo antropologico, quello del dis-occupato. I migranti, proprio come i nostri giovani sono precari, non occupano un posto fisso, sono costretti a essere delocalizzati, spostati secondo i flussi del capitale e dei suoi movimenti sradicanti. Ecco in quale senso possiamo dire che oggi l’immigrazione di massa è una deportazione di massa. E lasciatemi dire: il nemico non è il migrante, che anzi è un nostro amico con cui dobbiamo cercare di stringere rapporti di solidarietà conflittuale contro il potere. Il nemico non è chi fugge, ma chi costringe a fuggire. Il nemico non è chi è disperato, ma chi getta nella disperazione la gente. Il nemico non è chi migra, ma chi costringe i popoli, compresi gli italiani, a migrare, seguendo le logiche sradicanti della mondializzazione”.

Non possiamo che essere d’accordo con Fusaro. È importante che gli italiani ascoltino le sue parole, perciò vi chiediamo di condividere questo articolo per farlo leggere ai vostri amici, parenti e conoscenti.

Fonte: qui

 

 
 
 
Successivi »