U*T*I*L*I*
PITTY.DI.SINISTRA
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IO SANTARELLINA DA 4 SOLDI !!!!???? su ARRENDERSI MAI!! (BANNATO OGGI LA VERITA' FA MALE LO SO )
IO VOTO ***
U*T*I*L*I*
DA WIKIPEDIA- VAMOS A CUBA :-)
La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali
11- SETTEMBRE 2012 -REFERENDUM
Rifondazione Comunista propone inoltre un altro referendum, per l’abolizione della riforma delle pensioni dalla Ministra Fornero: un modo semplice per fare centinaia di migliaia di posti di lavoro per i giovani senza tante chiacchiere.
U T I L I -
GIUSEPPE DI VITTORIO
Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 11 agosto 1892 – Lecco, 3 novembre 1957) è stato un politico e sindacalista italiano. Fra gli esponenti più autorevoli del sindacato italiano del dopoguerra, a differenza di molti altri sindacalisti non aveva origini operaie ma contadine, nato in una famiglia di braccianti, il gruppo sociale più numeroso alla fine dell'ottocento in Puglia.
CONTESSA .
GIUSEPPE GARIBALDI

Giuseppe Garibaldi (Nizza, 4 luglio 1807 – Isola di Caprera, 2 giugno 1882) è stato un generale, patriota e condottiero italiano.
Noto anche con l'appellativo di Eroe dei due mondi per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale, è la figura più rilevante del Risorgimento ed uno dei personaggi storici italiani più celebri nel mondo.
È considerato, insieme a Giuseppe Mazzini, Vittorio Emanuele II e Camillo Benso, conte di Cavour, uno dei padri della Patria.
ANTONIO GRAMSCI

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è stato un politico, filosofo, giornalista e critico letterario italiano.
Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia (1921), fu incarcerato dal regime fascista di Mussolini nel 1926. Nel 1934, in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute, gli venne concessa la libertà condizionata e fu ricoverato in clinica, dove passò gli ultimi due anni di vita.
GIUSEPPE VERDI

Verdi partecipò attivamente alla vita pubblica del suo tempo. Fu, come si è accennato, un patriota convinto, anche se nell'ultima parte della sua vita traspare, dall'epistolario e dalle testimonianze dei suoi contemporanei, una disillusione, un disincanto, nei confronti della nuova Italia unita, che forse non si era rivelata all'altezza delle proprie aspettative. Fu sostenitore dei moti risorgimentali (pare che durante l'occupazione austriaca la scritta "Viva V.E.R.D.I." fosse letta come "Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia"). Il Paese lo volle, quasi a viva forza, membro del primo parlamento del Regno d'Italia (1861-1865), eletto come Deputato nel Collegio di Borgo San Donnino, l'attuale Fidenza, e, successivamente, senatore a vita dal 1874. Fu anche consigliere provinciale di Piacenza. Rappresentò, e continua a rappresentare per molti italiani la somma di tutti quei simboli che li hanno guidati all'unificazione nazionale contro l'oppressione straniera.
ENRICO BERLINGUER

LA QUESTIONE MORALE ” Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”
Gianni Tansini, partigiano
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COPIATO DA UN AMICO -UTILE LEGGERE. .
bellissimo pensiero di Einstein che forse già conosci e spero che ti stimoli a non abbandonare: "Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla." Continua a lottare su!
ERA IERI !!
LA STORIA DEL POTERE BERLUSCONI
RACCONTATA DA UNA TV AMERICANA .
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Post n°425 pubblicato il 25 Maggio 2013 da VOTIAMO_SEMPRE
Funerali Don Gallo: fischiato Bagnasco; Lilli, "cosi' non rispettate Andrea" ![]() PRESENTE ANCHE IL SEGRETARIO PAOLO FERRERO PER L'ULTIMO SALUTO ALL'AMICO . 16:33 25 MAG 2013(AGI) - Genova, 25 mag. - E' terminato, alla Chiesa del Carmine, il rito funebre per Don Andrea Gallo, fondatore della comunita' di San Benedetto al Porto, scomparso mercoledi' scorso a 84 anni. All'uscita dalla chiesa il feretro e' stato salutato da un lungo applauso dalle migliaia di persone che hanno assistito alle esequie anche dall'esterno della chiesa, sotto la pioggia. Piu' di tremila persone somo accorse a Genova, nonostante la pioggia, per salutare Don Gallo. Gente comune, i ragazzi della sua comunita' e poi l'ex parlamentare Luxuria, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, il segretario della Fiom, Maurizio landini e il sindaco di Genova Marco Doria. OMELIA CARD. BAGNASCO INTERROTTA DA FISCHI Alcuni secondi di fischi sono scattati quando il cardinal Bagnasco, che ha celebrato l'omelia ha iniziato a parlare dell'attivita' dell'attivita' del fondatore della comunita' san Benedetto. "Don Gallo busso' alla porta del cardinale Siri, che Andrea ha sempre considerato un padre e un benefattore". Il cardinale Siri infatti allontano' Don Gallo dalla Chiesa del Carmine e solo dopo il 'prete di strada' venne accolto dal parroco di San Benedetto, Don Federico Rebora, e inizio' la sua opera per la Comunita'. Il cardinale Bagnasco ha poi proseguito l'omelia e ha detto: "nei non rari incontri anche con me parlava con schiettezza e rispetto". A queste parole il porporato e' stato nuovamente interrotto dai fischi e fuori dalla chiesa e' stata intonata 'Bella ciao'. Poco dopo e' salita sul pulpito e ha preso la parola Lilli, una donna della comunita' di San Benedetto che, rivolta alle persone presenti in chiesa ha detto: "Cosi' non rispettate Andrea, che aveva un grande rispetto per il suo vescovo. Impariamo ad ascoltare tutte le voci, come faceva lui". La Messa e' poi proseguita senza ulteriori interruzioni. Poco dopo ha preso la parola per una lettura Vladimir Luxuria che ha ringraziato Don Gallo "per averci aperto le porte della chiesa e per averci dimostrato che una chiesa inclusiva che accoglie tutti e' possibile. Grazie - ha aggiunto - di averci fatti sentire tutti, anche i transgender, figli di Dio, voluti da Dio. Ci auguriamo - ha concluso - che qualcuno ti chieda scusa". E' quindi scoppiato un lungo applauso. Uno dei ragazzi della comunita' ha poi affermato dal pulpito: "Preghiamo per Don Gallo che a Dio avra' detto: ho amato i miei ragazzi piu' di te, ma ho speranza che tu non baderai a queste sottigliezze". Ultime da "Cronaca" |
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Post n°424 pubblicato il 22 Maggio 2013 da VOTIAMO_SEMPRE
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Post n°423 pubblicato il 22 Maggio 2013 da VOTIAMO_SEMPRE
DON GALLO STA MALE SONO MOMENTI CRITICI -- A LUI VANNO I MIEI MIGLIORI AUGURI ---RESISTI COMPAGNO --- ************************************************************************** POSTO UNA BUONA NOTIZIA DA SUO SITO ---
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Post n°422 pubblicato il 20 Maggio 2013 da VOTIAMO_SEMPRE
Report, la Gabanelli incastra Grillo e Casaleggio: più alzano i toni più guadagnano soldi scritto da daw
Devastante servizio di Report sul Movimento5Stelle: la candidata al Quirinale Milena Gabanelli svela il mistero del finanziamento del partito di Beppe Grillo. O meglio, della Casaleggio Associati Srl.
Da “Il transatlantico delle nebbie” di Sabrina Giannini: la politica italiana da anni nasconde ai cittadini gli enormi flussi di denaro che i partiti ricevono, fra tutti, anche da fondazioni private istituite ad-hoc al fine di non dover rendicontare i movimenti effettuati per finanziare campagne elettorali e tanto altro. Il Movimento 5 Stelle da sempre ha fatto suo il baluardo della campagna elettorale a costo zero, almeno stando alle parole di Grillo nelle piazze. In realtà emerge che è impossibile affermare un concetto simile, a meno che non lo si intenda nel non chiedere finanziamenti pubblici. Allora da dove arrivano tutti i soldi per mantenere gli estenuanti tour di Beppe Grillo&co? In molti disillusi lo avevano già intuito: blog, in particolare pubblicità d’oro su di esso e soprattutto Gian Roberto Casaleggio. Proprio quest’ultimo è quello che più di tutti ha tenuto nascosto agli organi di informazione tutti i meccanismi di finanziamento del suo partito politico, per non parlare del suo passato poco glorioso. In pratica tanto più Grillo la butta in caciara, tanto più il suo giocattolo (blog) sforna soldi da visite e click sulla pubblicità. Mettendo insieme le sue bugie, cambiamenti di idea, persone scelte in modo unilaterale, insieme alle espulsioni e tant’altro maturato negli anni, Report e Milena Gabanelli scoperchiano il primo “vaso di Pandora” sul conto del Movimento 5 Stelle, oltre che sulla sua trasparenza e sincerità verso l’elettorato. Chissà se ora i grillini puro sangue la vorranno ancora come presidente della Repubblica, dopo aver messo in difficolta il loro giocattolo dei miracoli … Il concetto in conclusione è semplice: la politica ha bisogno dei finanziamenti pubblici per andare avanti e non lo si può negare. Ciò che è importante è che questi soldi vengano spesi per la giusta causa e non per altro, come purtroppo è avvenuto finora. |
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LAVOROPiù di 100.000 in piazza con la Fiom
Piazza San Giovanni gremita di operai, studenti, cittadini che chiedono un asvolta politica e sociale nel Paese.Decine di migliaia di persone già presenti nel corteo mentre tante altre stanno affluendo: insieme ai lavoratori metalmeccanici, esodati e molti, molti giovani. Ci sono le operaie di Bologna dietro uno striscione che porta scritto: "Basta, non possiamo più aspettare. Fiom-Cgil", ad aprire il corteo della Fiom. La partecipazione è davvero molto alta. Fortemente mobilitato il Prc. Presente tutto il gruppo dirigente di Rifondazione guidato da Paolo Ferrero. Cofferati: "Sbaglia il Pd se si tiene lontano da questa manifestazione". |
V*E*R*O*

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