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Punto di Vista - Silverwords

 

AMICO FRAGILE

Ama e ridi se amor risponde

piangi forte se non ti sente

dai diamanti non nasce niente

dal letame nascono i fior

                 ...

Cosa avrebbe potuto fare alla fine degli anni cinquanta un giovane nottambulo, incazzato, mediamente colto, sensibile alle vistose infamie di classe, innamorato dei topi e dei piccioni, forte bevitore, vagheggiatore di ogni miglioramento sociale, amico delle bagasce, cantore feroce di qualunque cordata politica, sposo inaffidabile, musicomane e assatanato di qualsiasi pezzo di carta stampata? Se fosse sopravvissuto e gliene si fosse data l'occasione, costui, molto probabilmente, sarebbe diventato un cantautore. Così infatti è stato ma ci voleva un esempio.  Fabrizio De Andrè

 

NELLA MIA ORA DI LIBERTà - FABRIZIO DE ANDRè

Quel che dirà di me alla gente

Quel che dirà ve lo dico io:

Da un pò di tempo era un pò cambiato

Ma non nel dirmi amore mio

 

NODI

Stanno giocando a un gioco

Stanno giocando a non giocare a un gioco

Se mostro loro che li vedo giocare

infrangerò le regole

e mi puniranno

Devo giocare al loro gioco 

di non vedere che vedo il gioco


 

PLATONE

Ricordate, cittadini, che non è difficile sfuggire alla morte quanto lo è sfuggire alla malvagità: quest'ultima corre più celere della morte...

 

THOMAS MANN

Alcuni non possono fare a meno

di sbagliare la strada,

perchè per essi non esiste

una strada giusta.

 

EUGENIO MONTALE

(I suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell'oro
che s'è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre.)

                           Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,
mi salutasti - per entrar nel buio.

La bufera

 

PABLO NERUDA

Tutte le chiavi umide della terra marina
conoscono ogni grado della mia gioia,
                              sanno
che lì voglio dormire tra le palpebre
del mare e della terra...
        Voglio essere trascinato
giù nel profondo, con le piogge che il vento
infuriato del mare assalta e stritola,
e poi, per canali sotterranei, proseguire
verso la primavera che rinasce.
Scavate accanto a me la fossa di lei che amo e un
giorno
lasciate che mi accompagni di nuovo in questa terra.

Disposizioni

 

ODE AL SUO AROMA - PABLO NERUDA

Odore

di casa pura

e di cascata

fragranza di colomba

e capelli

aroma

della mia mano

che perlustrò la luna

del tuo corpo

le stelle

della tua pelle stellata

l'oro

il grano

il pane del tuo contatto

 

RITRATTO

Esiste una bocca scolpita

un volto d'angelo chiaro e ambiguo

una opulenta creatura pallida

dai denti di perla

dal passo spedito

esiste il suo sorriso

aereo, dubbio, lampante

come un'indicibile evento di luce 

 

SIGMUND FREUD

 

Queste frecce possono conquistare Troia
queste soltanto (Sofocle)

 

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Citazioni nei Blog Amici: 31
 

 

Edward Hopper

Post n°322 pubblicato il 21 Maggio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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    Non dipingo quello che vedo, ma quello che provo.

Edward Hopper

 
 
 

Paolo Veronese

Post n°321 pubblicato il 20 Maggio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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  Nui pittori si pigliamo licentia che si pigliano i poeti et i matti.
Paolo Veronese

 

"... E' anche l'ultimo grande colorista del secolo, il più grande forse, insieme al Giorgione e al Tiziano, per avere creato un metodo, tutto suo, di fare "cantare" i colori, non impastandoli sulla tela, anzi distendendoli divisi, ma in modo tale che l'impasto, e quindi la reciproca influenza, si verifichi nella nostra retina".
Piero Adorno

 
 
 

Nostalgia del presente

Post n°320 pubblicato il 11 Maggio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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In quel preciso momento l'uomo si disse:
che cosa non darei per la gioia
di stare al tuo fianco in Islanda
sotto il gran giorno immobile
e condividere l'adesso
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto.
In quel preciso momento
l'uomo stava accanto a lei in Islanda.
 
 
 

Solo l'uomo

Post n°319 pubblicato il 28 Aprile 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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Non venivano gli alberi,
non scorreva con me l’acqua
vertiginosa che volle uccidermi,
né la terra ispida.
Solo l’uomo,
solo l’uomo era con me.
Non le mani dell’albero,
belle come volti, né le gravi
radici che conoscono la terra
mi aiutarono.
Solo l’uomo.
Non so come si chiama.
Era povero come me, aveva
i miei stessi occhi, e con quelli
apriva il sentiero
perché un altro uomo passasse.
Ed eccomi qui.
Per questo esisto.
Credo
che non ci uniremo lassù in cima.
Credo
che sotto la terra niente ci aspetti,
ma sulla terra
andiamo insieme.
La nostra comunione è sulla terra.

 
 
 

... più che mortale, angel divino...

Post n°318 pubblicato il 19 Aprile 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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   "Si dipinge con la mente non con la mano".
Michelangelo

    "Questa opera è stata ed è veramente la lucerna dell'arte nostra, che ha fatto tanto giovamento e lume all'arte della pittura, che è bastato a illuminare il mondo".
Giorgio Vasari

    "Michel, più che mortale, angel divino".
Ludovico Ariosto

    "Si comincia dal turbamento, si passa all'entusiasmo, si finisce con l'annichilimento. Michelangelo è andato oltre l'uomo".
Lamartine - 1868

 
 
 

La pittura e la poesia

Post n°317 pubblicato il 10 Aprile 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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    La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. Adunque queste due poesie, o vuoi dire due pitture, hanno scambiati i sensi, per i quali esse dovrebbero penetrare all'intelletto.

 ...dalle proporzionali bellezze di un angelico viso risulta un armonico concetto.

 
 
 

Dream

Post n°316 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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    Un giorno ho fatto un sogno: stavo dormendo nella mia macchina mentre un amico guidava per me, quando abbiamo avuto un incidente. Stranamente al mio risveglio, ho avuto la sensazione di essere stato io a causarlo. Non ero ancora completamente sveglio quando ho cominciato a scrivere questa storia. Lo stato a metà tra la veglia e il sonno potrebbe essere un sogno o un incubo. Come quando camminiamo per la strada della vita: incontriamo gente che siamo destinati a incontrare e non c'è modo di evitare che i percorsi si incrocino.     

 
 
 

Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

Post n°315 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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    "Ho voluto tracciare un ritratto delle gioie, delle rabbie, dei dolori e dei piaceri che segnano le nostre vite, attraverso quattro stagioni e attraverso la vita di un monaco che vive in un tempio nel lago di Jusan, circondato soltanto dalla natura."    Kim Ki Duk

 
 
 

...o lo tocchi l'amore o lo lasci andare...

Post n°314 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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     E così alla fine tutti tornano perché riemerge la nostalgia dell’inizio. Tornano quando non c’è più bisogno, quando il sole di mezzogiorno ha ormai asciugato l’acqua sulla sabbia del mare al tramonto, quando il vento anziché bussare lieve spacca i vetri la notte, quando è inesorabilmente tardi. Un attimo dopo che ci si è abituati all’assenza, come la luce accesa alle sette del mattino, la felicità che va a giocare d’azzardo e perde tutto per strada. Le persone dovresti amarle quando il loro cuore ne ha il desiderio e non quando conviene, e se proprio non ce la fai, se non puoi ricambiare questo desiderio, se non le puoi amare, devi lasciarle in pace. Se non si è stati in grado di restare al momento giusto non si deve inventare un momento giusto per tornare. Non si scippano sorrisi in ritardo. Le curve dei sorrisi fanno girare la testa all’amore, quelle dell’arcobaleno incantano l’anima della pioggia fermandola, ma ciò che di prezioso è ignorato si dilegua alla svelta. In un’altra vita ti dissi che a volte il vero coraggio è quello di restare e non quello di andare. Oggi ti dico che c’è sempre un motivo valido per andare, come per restare, è la parte che prevale che fa la differenza. Quando te ne vai, però, anche se non lo sai, senza sprecare inutili parole, fai una promessa silenziosa, la promessa che siccome hai scelto di andartene non tornerai.

    Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via.

    Credo che l’amore abbia un punto di non ritorno, un punto che una volta varcato non ci permette di tornare indietro. E’ in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare. E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita.

    Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te... per sempre.

   
    Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare.

 

http://massimobisotti.it/

 
 
 

L'unità di misura non è il tempo, ma il valore.

Post n°313 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da xvaghestelledellorsa
 
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    È vecchio ciò che si è dimenticato. E quello che non si può dimenticare, è accaduto appena ieri. L'unità di misura non è il tempo, ma il valore. E la cosa che ha in assoluto più valore, divertente o triste che sia, è l'infanzia.

 
 
 
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INFO


Un blog di: xvaghestelledellorsa
Data di creazione: 08/09/2009
 

Nascondi ciò che sono

e aiutami a trovare la maschera

più adatta alle mie intenzioni

                    ...

E il mio maestro m'insegnò

com'è difficile

trovare l'alba dentro l'imbrunire

                     ...

Testardo

di quella sublime testardaggine

senza la quale si resterà sempre

alla periferia delle cose

 

BALLATA PER LA MIA PICCOLA IENA

Nel tuo piccolo mondo, fra piccole iene

anche il sole sorge solo se conviene

Uccidi ma non vuoi morire

 

IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO

 

GUARDASTELLE

Sotto il cielo la terra

ogni uomo è una stella

una speranza sospesa

tra la scienza e la guerra

Guardastelle, guarda

è un cielo di fiammelle

 

Per fermare la musica cliccare qui

 

CHARLES BAUDELAIRE


Sono Bella, o mortali! come un sogno di pietra

e il mio seno, a cui s'è di volta in volta ferito

ognuno, è fatto per ispirare al poeta

un amore come la materia eterno e muto.

 

VICTOR HUGO

Ma il capriccio non esiste.
Le cose sconcertanti che noi chiamiamo in natura capriccio e nel destino caso
sono frammenti di legge intravisti
.

 

FRANCESCO GUCCINI



IL PENSIONATO                    

Ma poi mi accorgo che

probabilmente è solo un tarlo

di uno che ha tanto tempo

ed anche il lusso di sprecarlo

Non posso o non so dir per niente

se peggiore sia a conti fatti

la sua solitudine o la mia

 

ROBERTO VECCHIONI

Che piano piano muove i tuoi capelli
e si risveglia nei tuoi occhi belli
e che ogni giorno come fosse il primo
si guarda intorno come un bambino

Piccolo Amore non c'è niente al mondo
più grande in fondo
di questo Amore

 

CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE ERRANTE DELL'ASIA

Che fa l'aria infinita, e quel profondo

Infinito seren? che vuol dir questa

Solitudine immensa? ed io che sono?

 

Si potrebbe quasi dire che io esisto nella misura in cui esisto per gli altri, e al limite, che essere significa amare.

(Una risposta...)

 

LADY OSCAR


Guarda, gli uccelli migratori stanno volando verso sud, volano liberi e felici nel cielo, ma poi in primavera torneranno nei luoghi da dove sono partiti. Nessuno può impedire questo.

Andrè



 

LARS VON TRIER


Gli artisti devono soffrire.
Il risultato è migliore.


Non è un cattivo regista.
E' un regista cattivo.

 

KRZYSZTOF KIESLOWSKI


... che non riesci a percepire il sopraggiungere dei concetti narrativi e a materializzarli prima che questi non abbiano già raggiunto da tempo il profondo del tuo cuore.

Stanley Kubrick

 

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Ogni porta si aprirà

chissà perchè

se l'accarezza Lupin

sto tremando qui dentro di me

chi lo sa, stanotte tocca a me

se gioielli e denari

e tesori non ho

a Lupin il mio cuore darò

 
 

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