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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

 


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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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Sa Chita Santa OROSEI 29 marzo - 5 aprile 2015

Post n°11499 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

 
 
 

"In Orosei" di Veronica Chines

Post n°11498 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino



 
 
 

Allerta meteo sbagliati e in ritardo, sindaci in rivolta

Post n°11497 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 27 marzo 2015


Dall’arancione al rosso vivo, passando per il giallo. Tutto in 12 ore. Nuance diverse che nel codice della Protezione civile rappresentano i differenti livelli di pericolo, sulla base dei quali i sindaci stabiliscono come comportarsi. Quello di Orosei, Franco Mula, dice che tra il pomeriggio e la notte di martedì l’allerta meteo ha cambiato colore tre volte. E la situazione di gravità estrema, quando a rischio ci sono vite umane, è emersa solo alle 5 del mattino: «Alle 5.08 per l’esattezza, quando ho ricevuto l’sms di codice rosso – dice Mula –. Mi sono mosso immediatamente, ho attivato tutte le procedure. Ma il livello del Cedrino ormai era altissimo. Abbiamo aperto la foce ma era tardi. La piena ha invaso le campagne, distrutto i raccolti. Siamo stati avvisati in ritardo, non c’è stata coerenza tra i livelli di allarme. Così non va».
Le proteste.
Anche l’Anci dice che più di qualcosa non funziona. Umberto Oppus, direttore dell’associazione dei Comuni e sindaco di Mandas, si rivolge direttamente a Franco Gabrielli, numero 1 della Protezione civile nazionale. Oppus chiede una conferenza unificata con il prefetto per parlare di allerta meteo. Obiettivo: capire chi è deputato a lanciare gli avvisi e come procedere per farli funzionare al meglio.
Allarmi ingiustificati.
Durante la riunione al ministero degli Affari generali Oppus ha segnalato i numerosi casi di allarmi che si sono rivelati immotivati perché le situazioni critiche annunciate non si sono verificate. E ha aggiunto che spesso vengono emanati per pararsi in spalle da eventuali avvisi di garanzia. Il sindaco di Orosei sottoscrive: «Ne ricevo a centinaia. Il cielo splende e arriva l’allerta. Una marea da settembre a novembre scorso segnalavano possibili e copiose precipitazioni. Non è caduta una sola goccia d’acqua. Al punto che alla fine dell’autunno insieme ad altri sindaci della Baronia abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale per la siccità. È chiaro perché accade tutto questo: è un modo per scaricare eventuali responsabilità. Perché i sindaci ogni volta che ricevono un avviso devono attivare il protocollo. Quasi sempre lo fanno inutilmente».
L’assessore è soddisfatto.
Invece Donatella Spano, assessore regionale all’Ambiente, esulta. Tutto ha funzionato alla perfezione, dice: «Test superato». Quella tra martedì e mercoledì è stata la prima allerta rossa da quando il Centro funzionale decentrato della Protezione civile è diventato autonomo. «Nonostante la grande paura e gli allagamenti, tutto è andato bene», dicono la Spano e il direttore della Protezione civile Graziano Nudda. Che poi sottolineano l’importanza di collaborare con i Comuni, i primi interlocutori nel territorio. Loro non aspettano altro.

di Silvia Sanna

 
 
 

Dieci chilometri di rifiuti sul litorale dei turisti

Post n°11496 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 27 marzo 2015



ringrazio Pino Bua per la foto che ha gentilmente concesso

OROSEI. Enas sotto accusa per la mancata pulizia della diga

Dai fanghi pesanti che rischiano di occludere le condotte, fino alle carcasse di arredi, elettrodomestici, animali. A ogni pioggia un po' più forte il fiume Cedrino non manca di riversare ogni sorta di pattume nelle campagne e in spiaggia. E il giorno dopo l'ennesimo nubifragio, amministratori e tecnici puntano il dito contro l'Enas.
INVASO SOTTO ACCUSA Alla base dell'ultimo scempio ci sarebbe la mancata pulizia dell'invaso di Pedra 'e Othoni. Operazione che, appunto, spetta all'Enas. Che però al momento appare in seria difficoltà. Ne sanno qualcosa al Consorzio di bonifica della Sardegna centrale: «Non meno di dieci giorni fa», fa sapere il direttore Antonio Madau, «ben prima che iniziasse nuovamente a piovere, abbiamo sollecitato a Enas la ripulitura del lago. Ci hanno risposto che non possono farlo. Non ne conosciamo il motivo. Ma siamo preoccupati perché i fanghi concentrati deturpano l'acqua irrigua, con tutto ciò che ne consegue per l'agricoltura. E in più di un'occasione questa massa ci ha rotto le condutture».
ALLARME IN SPIAGGIA A pagare le conseguenze maggiori è il territorio di Orosei. Con la
stagione estiva ormai alle porte, come sottolinea anche il sindaco Franco Mula, «ritrovarsi con circa dieci chilometri di arenile balneabile carico di spazzatura e legname di ogni tipo, non ci pare proprio di buon auspicio. Ogni volta tocca a noi ripulire tutto e tamponare un'emergenza che si sta cronicizzando». A valle la situazione sembra sia sotto controllo: lo scorso 2 febbraio il tratto di alveo oroseino è stato ripulito su commissione del Consorzio di bonifica. Il problema potrebbe trovarsi dunque nella diga, competenza Enas. E a monte: considerando che il fiume si estende per 20 chilometri da Orgosolo fino al lago. E poi, dopo lo sbarramento, per altri 8 fino al mare.
I SOLITI INCIVILI Ma al netto degli aspetti tecnici e delle eventuali responsabilità istituzionali, come sempre a lasciare l'amaro in bocca è soprattutto la constatazione dell'inesauribile inciviltà di tanta gente. Di tutti coloro, cioè, che con leggerezza continuano ad abbandonare nell'agro, e lungo gli argini dei fiumi, ogni tipo di immondezza.

Francesca Gungui

 
 
 

In ginocchio la coop dei pescatori

Post n°11495 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 27 marzo 2015


ringrazio Pino Bua per la foto che ha gentilmente concesso

Orosei, l'inondazione del Cedrino ha devastato oltre dieci chilometri di arenile

Il giorno dopo l'ennesima inondazione sui terreni comunali di Orosei, per quanto possibile visto che l'acqua è ancora presente in una vastissima area a valle del ponte verso Santa Maria, si comincia a fare la conta dei danni. Che ancora una volta sono ingenti, e non solo sui terreni agricoli. Ad essere ancor più devastato è il litorale: oltre dieci chilometri di arenile che sono stati invasi da tonnellate di detriti. E questo a ridosso delle festività Pasquali quando nel centro della Bassa Baronia sono tantissimi i visitatori. Danni rilevanti alla operativa dei pescatori rimasti senza gli strumenti per la cattura dei pesci. Danni alle carciofaie, alle attività produttive e ai terreni coltivati in genere. Un disastro, causato secondo gli amministratori di Orosei dalla leggerezza con cui è stato affrontata il momento critico. E adesso ci si chiede: chi pagherà i danni? Chi è il responsabile di tutto questo. Il Comune chiede lo stato di calamità ma non si placano le polemiche sul metodo della comunicazione ai sindaci, sia dell'allerta che sulle condizioni di piena dello sbarramento della diga di Preda Otthoni. Che il lago sul Cedrino fosse al massimo era stato già evidenziato. Su tutte le furie il presidente della cooperativa dei pescatori Giacomo Contu: «Ci avvisavano sempre in tempo per recuperare le reti e tutti i sistemi di cattura dei pesci: abbiamo perso tutto. Ma perché non ci hanno avvisato come sempre?» «Ho chiesto loro - aggiunge il sindaco Franco Mula - di preparare una relazione che invieremo alla giunta regionale. Il problema è che nemmeno noi siamo stati avvisati. Invece, secondo chi doveva allertarci, tutto era tranquillo e sotto controllo. Questa volta ci sentiamo presi in giro. Eppure avevamo fatto due incontri con i responsabili delle diga per concordare come piano di protezione civile, la segnalazione di criticità. Incontri che praticamente risultano essere aria fritta. Nell'arenile da Osala fino a Bidderosa c'è ogni tipo di rifiuto, e chi ne piange siamo sempre noi, che siamo l' utilizzatore terminale del Cedrino. È ora di fare chiarezza».

di Nino Muggianu

 

 
 
 

Il Gruppo Azione Costiera E I GIOVANI

Post n°11494 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

 

Gruppo Azione Costiera

Sardegna Orientale

PRIMO AVVISO

IL GAC E I GIOVANI

Conferenza stampa di presentazione Martedì 31 marzo 2015 – ore 11:30 Aula magna Istituto Professionale di Stato Via Santa Chiara -Tortolì

Rappresentare l’ambiente marino della costa orientale sarda e sensibilizzare i giovani. L’idea parte dal basso e sotto la spinta propulsiva del GAC SO viene elaborata dagli studenti che frequentano l’IPSAR di Tortolì. Ne è scaturito un eccellente lavoro d’equipe che sarà presentato agli operatori dell’informazione nel corso della conferenza stampa indetta per martedì 31 marzo 2015 presso l’Istituto Professionale di Stato (IPSAR), in via Santa Chiara a Tortolì con inizio alle 11,30.

Durante l’incontro interverranno il preside dell’IPSAR Gian Battista Usai, il presidente del GAC SO Fabrizio Selenu, il direttore del GAC SO Davide Cao, la presidentessa dell’Associazione Pescatour Gianna Saba e due allievi delle classi partecipanti al concorso di idee.


TANTE PROPOSTE IN SERBO

Il Gac Sardegna Orientale diventa realtà nel 2010, grazie all’utilizzo del Fondo Europeo per la Pesca. Tra i suoi 54 partner si contano 13 comuni isolani che si affacciano sul mar Tirreno, concentrati nella fascia costiera compresa tra Posada e Villasimius. Immancabili i soci privati che per la vocazione del Gruppo non potevano non essere imprese dedite alla pesca. Ma all’interno dell’associazione senza scopo di lucro c’è spazio anche per realtà interessate allo sviluppo dell’economia locale attraverso servizi turistici e sociali. Assecondando il Piano di Sviluppo Locale “Sardegna verso il 2020”, il GAC SO studia e mette in pratica dei progetti che favoriscano nuove forme di economie idonee a risollevare un comparto in forte crisi. Le idee da applicare non mancano e hanno un ampio spettro d’azione. Si va dalla commercializzazione del prodotto ittico, alla creazione di pacchetti turistici che mettano in perfetta sintonia il patrimonio naturalistico e culturale dell’entroterra con quello costiero. Senza trascurare la salvaguardia ambientale. E molta attenzione si sta prestando alla formazione per accrescere le conoscenze, le abilità operative, le capacità competitive sia nel settore ittico, sia in quello turistico. È necessario, infatti, che le risorse umane siano in grado di essere in sintonia con le repentine oscillazioni dei mercati. E per agevolare gli operatori della pesca locali si stanno implementando delle strategie che portino ad una rivisitazione dei testi normativi che siano più chiari, omogenei e fruibili da tutti, anche in previsione di interazioni nazionali ed europee.

 

 
 
 

OROSEI. Rappresentazione sulla passione

Post n°11493 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 27 marzo 2015

Appuntamento domani alle 21con la rappresentazione nella chiesa di San Giacomo del racconto della nascita, passione e morte di Gesù Cristo, testo scritto da Sebastiano Pessei.

Nino Muggianu

 
 
 

GALTELLÌ, DIBATTITO SU ABBANOA

Post n°11492 pubblicato il 27 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 27 marzo 2015

Il movimento artigiani e commercianti liberi, organizza per oggi alle 17,30 un incontro a Galtellì. Al centro del confronto “Abbanoa e i suoi balzelli”, deposito cauzionale e conguagli retroattivi. Appuntamento nei locali Antonio P., in via Verdi. Interverranno Giorgio Vargiu, presidente Adiconsum e Stefano Zola, rappresentante del movimento.

Francesca Gungui

 
 
 

Acqua non potabile....Orosei Democratica risponde al sindaco Franco Mula

Post n°11491 pubblicato il 26 Marzo 2015 da valledelcedrino

 

Orosei Democratica ritiene opportuno fare una riflessione politica e richiamare l’attenzione del Sindaco Franco Mula. Il problema dell’acqua potabile, così come tanti altri è un problema politico e la politica avrebbe dovuto da tempo, intervenire e sanare questa situazione. I Baroniesi avevano (e ancora hanno) la necessità di risolvere questi problemi, ma erano ben consci che per raggiungere gli obiettivi, come la risoluzione dell’acqua potabile, dei depuratori, era necessaria una figura politica, capace di ascoltare e dare il conseguente contributo per conquistare i risultati desiderati. Quest’uomo politico pensavano di averlo trovato nel Sindaco Franco Mula, eleggendolo a consigliere regionale, tra l’altro, facente parte della maggioranza del governo Cappellacci, quindi in una combinazione favorevole che, crediamo, mai più si ripeterà. Chissà!!! Quel ruolo, che gli è stato demandato dagli elettori della Baronia, aveva un’importanza politicamente e socialmente strategica. Con quell’incarico avrebbe dovuto dare anima e corpo per batterti per i problemi Baroniesi che sono tanti. Quella, il Parlamento  Regionale, era la sede istituzionalmente più indicata per dare battaglia. Bisognava lottare in Regione a livello istituzionale. Sarebbe stata una lotta politica, una causa giusta per la quale avrebbe dovuto pretendere e spingere Cappellacci a intraprendere le giuste decisioni, e, pur di dare le risposte ai cittadini che l’hanno eletto, intraprendere anche azioni forti, come le dimissioni. Purtroppo chi smuove le acque non sono i politici, ma solo le piogge. Non basta indignarsi, perché,  affermare che è una vergogna, al prospetto delle tabelle delle analisi, appare come qualunquismo politico, perché chiunque sa che è una vergogna, ma è altrettanto indignante che i politici se ne freghino dei diritti dei cittadini. Molta acqua (inquinata) è passata troppo sotto i ponti ma niente si è fatto, per cui l’aspettativa dei Baroniesi è stata disattesa, tant’è che, invece di avere l’acqua buona, la Baronia si ritrova con un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua, per cui,indignarsi dopo aver avuto certi incarichi, è imbarazzate e perde di credibilità.

 
 
 

Spazzatura. Tariffa-capestro, l'Ogliastra sulle barricate

Post n°11490 pubblicato il 26 Marzo 2015 da valledelcedrino

Tariffa-capestro, l'Ogliastra sulle barricate

da L’UNIONE SARDA di giovedì 26 marzo 2015

Il presidente dell'Unione dei Comuni: class action contro la Regione

Alla fin fine si tratta di un regime di monopolio governato dalla Regione che obbliga i comuni a conferire la spazzatura dove vuole lei e magari pure più lontano e al prezzo più alto. «Tutto in base a un piano regionale dei rifiuti datato e a un sistema inefficiente», avvisa Davide Ferreli, sindaco di Lanusei e presidente dell'Unione d'Ogliastra, sei comuni (con Arzana, Elini, Loceri, Barisardo, Ilbono) che gestiscono insieme il servizio di raccolta e trasporto dell'immondizia. Come il resto del territorio e l'intera provincia di Nuoro, devono conferire a Tossilo, 249 euro a tonnellata, la tariffa più salata in Sardegna. «A Macchiareddu e a Olbia pagheremmo la metà. E invece la Regione ci costringe a pagare il servizio di smaltimento che costa di più, il servizio più caro per legge, negandoci la possibilità di scegliere l'impianto che costa meno e di risparmiare così decine di migliaia di euro. Un risparmio che a noi amministratori comunali darebbe modo di alleviare la Tari». Il peso della tassa sui rifiuti, occorre ricordarlo, in base alla legge di Stabilità ricade tutto sui cittadini (prima, con la Tares, i comuni avevano la possibilità di impegnare anche fondi di bilancio).
Apposta l'Unione d'Ogliastra sta preparando un ricorso contro la Regione. «Gli avvocati sono al lavoro per prepararlo e per verificare se è possibile recuperare il maltolto, cioè - spiega il presidente dell'ente - il denaro che siamo costretti a versare in più rispetto ad altri territori solo per compensare l'inefficienza complessiva di un sistema fondato su un piano dei rifiuti ormai datato». Un primo passo, è l'auspicio del sindaco di Lanusei «verso un'azione collettiva, una class action volta a fare chiarezza su quanto sta accadendo. Come Unione d'Ogliastra ci candidiamo a guidare la protesta che si leverà anche dalle amministrazioni di altri territori».
È il nuovo piano regionale dei rifiuti la priorità, avverte. «Perché ancora si ragiona su dati vecchi e ambiti di conferimento pensati per alimentare impianti, come l'inceneritore di Macomer, che devono avere un tot di spazzatura per vedersi garantita la massima efficienza produttiva. Il fatto è che ci sono sistemi di smaltimento nuovi e più efficienti...». Era sindaco di Lanusei da qualche mese quando è andato in Germania per visitare la Novis, azienda leader delle tecnologie di smaltimento dei rifiuti (è la stessa azienda che, tra l'altro, ancora aspetta una risposta dall'assessorato all'Ambiente dopo la proposta di piccoli inceneritori mobili che bruciano le carcasse di maiali uccisi dalla peste suina). «Ho visto cose interessanti, soluzioni moderne utilizzate nei Paesi più avanzati d'Europa. Perché in Sardegna non possiamo fare lo stesso? Alla Regione chiediamo il coraggio di puntare su sistemi innovativi. E il coraggio di una scelta politica: il rifiuto è una risorsa, anche economica, per chi lo produce e chi lo differenzia. Non può alimentare un business fondato sul monopolio e sull'obbligo di conferimento imposto ai comuni».

Piera Serusi

 
 
 

Orosei, il Cedrino inonda la piana: distrutti i raccolti

Post n°11489 pubblicato il 26 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 26 marzo 2015


Danni ingenti in Baronia, devastata la spiaggia di Osalla

Ore di paura a Orosei per il fiume Cedrino che ieri si è ingrossato pericolosamente e ha inondato la piana devastando ettari ed ettari di terreni coltivati. Piogge torrenziali, per tutta la giornata di lunedì e martedì, hanno messo in ginocchio il paese della Baronia, già messo a dura prova dal ciclone Cleopatra nel novembre del 2013. Alle 5 del mattino di ieri, quando il sindaco Franco Mula ha ricevuto il messaggio di massima allerta dalla protezione civile, il livello del fiume era già ingrossato di due metri. A nulla è servita la sua decisione di aprire immediatamente la foce del fiume per permettere alle acque di defluire. Ormai il danno era fatto. Le acque hanno raggiunto la piana di Orosei distruggendo ettari di terreni coltivati e trasformandoli in una vera e propria palude. Un disastro per gli agricoltori che ora possono solo fare la conta dei danni: per quest'anno il raccolto è andato in fumo. Ieri pomeriggio, nonostante la pioggia continuasse a cadere, incessante, gli agricoltori erano già al lavoro per liberare i canali e portar via gli alberi caduti. «Piove da lunedì pomeriggio, non ha mai smesso - raccontano - Sembra di rivivere l'incubo dell' alluvione del 2013». Questa volta per fortuna non c'è stato alcun pericolo per le persone. «Nessun disagio nel centro abitato, ma la piana è stata completamente inondata - racconta il sindaco - I danni per gli agricoltori sono ingenti. In ogni caso è un disastro che si poteva evitare». Per il sindaco, infatti, la colpa non è del forte maltempo, ma delle comunicazioni a singhiozzo con l'Enas, l'ente che gestisce la diga di Pedra 'e Othoni. «Lunedì sera il livello della diga aveva già raggiunto i 102 metri e le acque si sono riversate nel fiume. Se i tecnici dell'Enas mi avessero avvisato avrei aperto subito la foce, il Cedrino non si sarebbe ingrossato e non avrebbe allagato la piana - protesta il sindaco -: È un problema che abbiamo affrontato più volte coni responsabili dell'Enas, inutilmente visti i risultati». Ma anche le allerta meteo diramate dalla protezione civile regionale non hanno aiutato Franco Mula. «Fino a lunedì sera c'era un' allerta moderata, poi un bollettino più lieve fino alle 5 del mattino di ieri, quando all'improvviso ho ricevuto all' alba l'avviso di massima allerta - racconta- Non ho fatto neanche in tempo ad allertare il Coc, il nucleo di protezione civile del Comune, che la piana era già stata inondata dalle acque». Il Cedrino ha provocalo danni non solo all'agricoltura ma anche allo splendido arenile di Orosei: i detriti portati a valle dal fiume hanno devastato i dieci chilometri di spiaggia della pineta Osalla. «L'arenile è ricoperto di bottiglie di plastica, di scaldabagni, di rifiuti di ogni tipo. Sono preoccupato per la stagione turistica», confessa il sindaco. Che ha chiesto lo stato di calamità naturale. «Siamo abituati a rimboccarci le maniche, lo abbiamo già fatto nel 2013, ma da soli non riusciremo mai a riparare tutti i danni».

di Gianna Zazzara

INVIATA A OROSEI

 

 
 
 

Il Cedrino allaga la piana a Orosei, danni ingenti

Post n°11488 pubblicato il 26 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 26 marzo 2015


Dorgali resta senz'acqua

Emergenze, polemiche e presunte negligenze. Il Cedrino è straripato sotto l'incessante pioggia caduta nella notte tra martedì e ieri. Allagate le campagne della piana, agricoltura in ginocchio. Il sindaco di Orosei Franco Mulas, sbalzato dal letto alle cinque del mattino dal codice rosso della Protezione civile, ha emanato in fretta e furia l'ordinanza di apertura della foce del fiume per agevolarne il deflusso a mare. Pericolo scongiurato. Ma ora il primo cittadino punta il dito contro la gestione della diga di Pedra 'e Othoni da parte dell'Enas. «Da giorni venivano sollecitati ad aprire per fare defluire le acque. Il livello ha raggiunto i 103 metri, cioè quello di guardia. E nemmeno ieri hanno pensato di preavvisarci». Il giorno dopo è d'obbligo la conta dei danni. «Stiamo effettuando sopralluoghi», fa sapere, «ma una cosa mi sento di ribadirla: siamo stufi di essere la discarica della provincia. Anche questa volta ci ritroviamo con sette chilometri di arenile deturpato da carcasse di arredi, elettrodomestici, legna di vario tipo. Segno che il Cedrino non viene ripulito. Ma anche di una carenza nei controlli». In generale il temporale ha funestato tutta la provincia. Tanta paura, per fortuna danni contenuti. A Torpè diverse case, al di là della diga di Maccheronis, sono state evacuate per evitare che gli abitanti rimanessero isolati. Una interruzione di energia elettrica ha comportato la temporanea sospensione dell'approvvigionamento dalla sorgente di Su Gologone lasciando senz'acqua Dorgali. A causa del maltempo a Dorgali ieri le scuole sono rimaste chiuse. Oggi regolare apertura.

Francesca Gungui

 

 
 
 

Galtellì. La difesa della Vite

Post n°11487 pubblicato il 26 Marzo 2015 da valledelcedrino

Perseguono le iniziative di questa amministrazione, nel diffondere nozioni teoriche e pratiche ai tanti agricoltori/operatori o semplici hobbisti, che si cimentano nella coltivazione della vite o olivo, grazie alla collaborazione con l'Agenzia Laore Sut Baronia.

Sono in corso le lezioni sul campo per la potatura a tal riguardo, si comunica che in data 9 Aprile 2015 alle ore 17.30 presso l'anfiteatro comunale, in via S.Pietro, si tratteranno i seguenti argomenti:

1) Le principali avversità della vite

2) Le strategie di difesa fitosanitaria

Il tutto sarà a cura del Dott. Agr. Franco Fronteddu.


Giovanni Santo Porcu

 
 
 

DAL 27 AL 30 MARZO. Il Tenore de Orosei Antoni Milia in tour a Grenoble

Post n°11486 pubblicato il 25 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 25 marzo 2015


Partirà venerdì 27 Marzo la tre giorni francese del gruppo Tenore de Orosei Antoni Milia, dedicata a promuovere la cultura musicale e le tradizioni di Orosei con la dimostrazione della tessitura delle palme nella città di Grenoble, capitale delle Alpi Francesi. Una tre giorni ricca di appuntamenti che metteranno in primo piano la cultura del canto, iriti e le tradizioni oroseine nella settimana di Pasqua. Si comincia sabato 28 nella splendida chiesa di Saint André che ospiterà il concerto del gruppo oroseino. Una esibizione che vedrà spaziare il Tenore de Orosei Antoni Milia, dal canto Sacro della Settimana Santa al millenario canto a tenore. Un concerto a trecentosessanta gradi nel pianeta del canto tradizionale che metterà ancora una volta in evidenza la straordinaria bravura del gruppo. L'importanza che verrà dato al gruppo baroniese sarà sottolineata dalla presenza dei rappresentanti delle stampa locale. Il tutto sarà infatti trasmesso in diretta dalla radio locale Fontaine e ripreso da una tv del posto. Domenica 29 marzo il gruppo Oroseino animerà la santa messa della domenica delle Palme Presieduta dal Vescovo di quella diocesi. Anche in questo caso, il tutto sarà sempre trasmesso in diretta dalle più importanti radio della Cittadina Francese. Per il Tenore de Orosei Antoni Milia composto da Roberto Nanni (Cronta), Alessandro Contu (Bassu), Francesco Mula (Mesu Voche), Davide Pala (Cronta gutturale) e Tore Mula (Voche) e leader storico del gruppo, sarà ancora una volta una buona occasione per portare oltralpe le ricchezza delle tradizioni isolane. Il gruppo per l'occasione vuole esprimere un ringraziamento particolare «a chi ci ha dato una mano per la riuscita dello spettacolo, la signora Rimedia Deroma, la Signora Michela Camboni e Filippo Mureddu. Una nota di rammarico, invece a chi è preposto alla Cultura al Comune di Orosei spesso e volentieri sordo e restio a promuovere o finanziare le iniziative preposte a promuovere e far conoscere le vastissime tradizioni che il paese gelosamente custodisce e che meriterebbero un posto di rilievo e, perche no, anche qualche attenzione in più».

Nino Muggianu

 
 
 

Associazione Croce Bianca Orosei. Il giorno 28 marzo 2015 é convocata l’assemblea ordinaria soci

Post n°11485 pubblicato il 24 Marzo 2015 da valledelcedrino

Assemblea soci ordinaria

Il giorno 28 marzo 2015 é convocata l’assemblea ordinaria soci in prima convocazione alle ore 18 ed in seconda convocazione alle ore 19 con il seguente ordine del giorno

  • Elezione del Collegio dei Garanti
  • Elezione del Collegio Revisori dei conti
  • Rendiconto programma primo trimestre

 
 
 
 
 

OROSEI. Le buste per l'umido verranno distribuite fino al 30 aprile

Post n°11483 pubblicato il 24 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 24 marzo 2015


L'assessorato all'ambiente di Orosei ricorda che a partire dal 18 marzo fino al 30 aprile ogni mercoledì e giovedì, dalle 11 alle 13 in Comune è possibile ritirare gratuitamente, le buste per la raccolta dell'umido distribuite dalla società che si occupa della raccolta dei rifiuti. Per potere ritirare le buste i cittadini devono dimostrare di aver pagato l'ultima bolletta Tari. Oltre queste date le buste verranno distribuite presso l'eco centro di Sas Mancas. Si ricorda che è attivo il numero verde 800212488 che i cittadini possono sempre chiamare per ogni evenienza.


Nino Muggianu

 
 
 

OROSEI. Rappresentazione teatrale

Post n°11482 pubblicato il 24 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 24 marzo 2015


Tutto pronto per la rappresentazione del 28 marzo nella chiesa di San Giacomo. Si tratta del racconto, sceneggiato e cantato della nascita, passione e morte di Gesù Cristo. All'iniziativa che si terrà alle 21, parteciperà Su Cuncordu de Orosei.

 

 
 
 

Dove si butta la carta delle uova di Pasqua?

Post n°11481 pubblicato il 23 Marzo 2015 da valledelcedrino

Spesso a Pasqua ci chiediamo dove vada gettata la carta delle uova. Dobbiamo distinguere tre tipi principali di incarti:

  • I più diffusi sono l’involucro in plastica trasparente e l’involucro con l’esterno colorato e l’interno argentato: in questi casi gli incarti sono realizzati in polipropilene (PP5) o in poliaccoppiato plastica-alluminio. Essendo imballaggi devono essere conferiti nella raccolta di plastica e lattine (fonte: COREPLA). Ricordo però che gli involucri argentati possono anche essere utilizzati nel riciclo creativo; io ad esempio li porto alla scuola materna di mio fratello dove le maestre li utilizzano per i lavoretti dei bambini.

  • Meno diffusi sono gli involucri in tessuto non tessuto, che non sono riciclabili e devono essere conferiti nel secco indifferenziato.

  • Infine alcune uova, solitamente piccole, sono ricoperte da un sottile strato di alluminio colorato, che si accartoccia facilmente. Nei Comuni della Valle del Cedrino devono essere conferiti nel sacco di plastica e lattine, ma nel caso vi troviate in un altro comune occorre verificare se l’alluminio si raccoglie con la plastica o con il vetro.

Eventuali nastri e cordini devono essere conferiti nel secco indifferenziato, mentre le fascette di cartoncino vanno nella carta. Infine i bicchieri che sostengono le uova e i contenitori e gli involucri delle sorprese vanno conferiti nella plastica.

In caso di dubbi non esitate a commentare.

Stefano Salgò

 
 
 

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Post n°11480 pubblicato il 23 Marzo 2015 da valledelcedrino

 
 
 
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