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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

 


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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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Irgoli. Sagra della Salsiccia

Post n°10679 pubblicato il 22 Agosto 2014 da valledelcedrino

 
 
 

OROSEI. Le opere di Nivola in mostra in riva al mare

Post n°10678 pubblicato il 22 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 22 agosto 2014


Ultima settimana al mare per le retrospettiva su Costantino Nivola, organizzata dall'assessorato comunale alla Cultura, che rimarrà aperta sino al 31 agosto nei locali de "l'Ormeggio" attigui al Museo comunale don Giovanni Guiso. «L'ultima stagione» è il titolo dato alla raccolta di opere del grande artista oranese esposte a Orosei che si compone di una dozzina di lavori e bozzetti (provenienti in gran parte da collezioni private) realizzate dall'artista nell'ultimo scorcio della sua carriera (anni 80/90). Un'epoca quando il suo lavoro si svolgeva negli Stati Uniti, circondato e apprezzato dai più insigni protagonisti dell'allora movimento d'avanguardia. Artisti che seppero riconoscere nelle "dee madri" di Nivola e nei suoi paesaggi umanistici prestati all'architettura il genio artistico limpido e inimitabile dell'opera di Nivola.

Come spiegato dalla stessa consigliera delegata alla Cultura, Daniela Contu, nella cerimonia di inaugurazione, "la mostra ha voluto e vuole raccontare l'opera dell'artista oranese attraverso gli spazi tematici della casa, della famiglia e delle esperienze lavorative. Cardini di tutta la sua vita e fonte inesauribile di ispirazione artistica". Pur non comparendo tra gli sponsor istituzionali molto ha fatto per il successo dell'iniziativa la Fondazione Costantino Nivola con sede e museo stabile a Orani. Si deve all'architetto Angelo Ziranu della Fondazione la selezione delle opere in esposizione e l'allestimento complessivo degli spazi espositivi. All'ex presidente della Fondazione, Nicola Ugo Collu, e all'attuale, Giulio Chironi, il compito invece di

tracciare un panorama più completo e complesso di quello che rimane senza dubbio uno degli artisti isolani più importanti e noti a livello mondiale. Ma forse la vera novità di questa retrospettiva oroseina su Costantino Nivola sono stati i diversi laboratori didattici e artistici ispirati dai lavori dell'artista e organizzati negli stessi spazi dell'Ormeggio da Sergio Flore, responsabile del settore amministrativo della Fondazione Nivola, laboratori gratuiti sia per giovani sia per adulti, seguiti con particolare attenzione proprio dai ragazzi. «La. decisione dell'amministrazione comunale di Orosei di dare a Costantino Nivola una vetrina estiva così importante è un obiettivo di grande rilevanza. – sottolinea l'architetto Angelo Ziranu - che permette di far conoscere a un vasto pubblico un artista sardo di assoluto valore internazionale che è riuscito a esprimere in modo essenziale e particolare la grande ricchezza e la tradizione della sua terra». La mostra rimarrà aperta sino al 31 agosto tutti i giorni dalle 10.30 sino alle 12.30 e dalle 17,30 alle 22.30. Lunedì escluso.


di Angelo Fontanesi

 
 
 

ONIFAI. Oggi teatro nel santuario

Post n°10677 pubblicato il 22 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 22 agosto 2014

Questa sera alle 21.30, nel santuario campestre di Santu Juanne Istranzu, l'amministrazione comunale in collaborazione con la compagnia teatrale Favolaprovaveru di Oliena metterà in scena "E come portati via, rimani", tratto dalla commedia "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare.

di Angelo Fontanesi

 
 
 
 
 

Cala Liberotto, la perla del turismo ora è in abbandono

Post n°10675 pubblicato il 21 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 21 agosto 2014


La parabola di una località famosa per le sue bellezze naturali

Negli anni '80 era il volano dell'industria turistica di Orosei

Correvano i primi anni del 1980. Cala Liberotto e tutto il comparto turistico di Cala Ginepro erano il motore pulsante dell'industria turistica oroseina.  I suoi campeggi comunali erano i più noti ed appetiti di tutta la costa orientale, le sue grosse strutture ricettive il fiore all'occhiello dell'imprenditoria turistica immobiliare sarda e gli affitti delle ville e delle seconde case, nate come funghi a due passi (quando non addirittura dentro) le candide calette delle sue spiagge, spuntavano quotazioni d'affitto in stile Costa Smeralda e andavano sold out sin della primavera. I suoi locali, infine, erano il cuore attrattivo della movida oroseina. Paese che dal canto suo stentava invece ancora a capire cosa voler fare da grande e che viveva in bilico tra l'effimera bolla speculativa del mattone e l'agonia lenta ma inesorabile dell'agricoltura (economa trainante per secoli del centro baroniese) mentre lo zoccolo duro delle buste paga si consolidava nel distretto estrattivo del marmo del Monte Tuttavista. Cala Liberotto e la sua costa erano "l'Eldorado" agognato da tutti: spiagge e marine di rara bellezza, costi ancora accessibili per gli investitori ed un mercato turistico italiano ed estero in un buona salute e non ancora "drogato" dalle tariffe concorrenziali fuori mercato che cominciavano a fai notizia nei nuovi mercati internazionali del turismo. Il "tesoro" paesaggistico e ambientale di Cala Liberotto sembrava illimitato e duraturo, insomma, e faceva ben sperare. Forse meglio dire illudersi. Perché è proprio dagli anni '80 che inesorabilmente i peccati originali di un comparto turistico nato un po' fai da te hanno cominciato in maniera sempre più evidente senza che nel corso dei decenni nessuna amministrazione pubblica o ente istituzionale è riuscita a risolvere strutturalmente. Ad incominciare da una rete viaria e pedonale pubblica o da una rete di illuminazione tracciata durante le lottizzazioni degli anni 60/70 e rimasta così negli anni presentandosi ora vecchia e pericolosa in più punti. Per non parlare delle reti fognarie, inesistenti o sottodimensionate, o dei rischi idrogeologici che gli ultimi due gravi eventi calamitosi abbattutisi sul comparto nel 2004 prima e poi nel 2008 hanno messo impietosamente a nudo. Interventi che sulla carta sono progettati e finanziati da tempo (è come la nuova arginatura del rio Sos Alinos e la nuova rete depurativa a servizio del comparto ma dei quali non si vedono l'inizio). Eppure solo da qui potrà partire la rinascita di un comparto economico così importante per l'economia oroseina e non solo. Intanto dai residenti storici della borgata e dai suoi affezionati frequentatori si leva l'annuale grido di dolore e le polemiche per i giornalieri disservizi di cui sono vittime. Primi tra tutti la cura del verde pubblico, il decoro di strade e marciapiedi ed il servizio di nettezza urbana. Che saranno pure palliativi in una terapia che invece dovrebbe essere d'urto. Ma che in ogni caso aiuterebbero, eccome, a ridare fiducia e futuro ad un intero comparto turistico costiero.

di Angelo Fontanesi

 
 
 

Primi indennizzi per i capi uccisi dalla lingua blu

Post n°10674 pubblicato il 21 Agosto 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 21 agosto 2014

GALTELLÌ. Fondi regionali

I ventidue allevatori di Galtellì che si sono visti decimare le greggi dall'epidemia di lingua blu stanno già incassando i contributi per la ricostruzione del patrimonio zootecnico direttamente nei loro conti corrente. Una procedura semplificata e veloce attivata dal Comune di Galtellì nell'accreditare subito agli interessati che avevano denunciato la morte di 294 capi i quasi 36 mila euro ricevuti dalla Regione. In particolare, secondo le direttive regionali sono stati liquidati 97,50 per ogni pecora in produzione non iscritta all'albo genealogico; 183,75 euro per ogni pecora iscritta all'albo genealogico; 350 euro per ogni ariete non selezionato; 1.382 euro per gli arieti selezionati, 95 euro ogni agnello non iscritto all'albo genealogico e 156,25 per ogni agnello iscritto.
Per ora si pagano solo i capi morti ma il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu ricorda che proprio nei giorni scorsi la Regione ha recuperato risorse per 28 milioni destinate agli indennizzi del mancato reddito degli allevatori colpiti dalla moria di bestiame da allargare anche alle pecore infette nella misura del 20 per cento del carico zootecnico. «Noi abbiamo già fatto i calcoli - sostiene il sindaco - e siamo pronti a trasferire le risorse agli allevatori quando la Regione accrediterà le somme necessarie». Secondo le stime del Comune, per Galtellì servono 31 mila euro per indennizzare il mancato reddito dei capi morti e oltre 81 mila euro per il mancato reddito dei capi infetti: «Fiduciosi - conclude Giovanni Santo Porcu - aspettiamo le direttive dell'assessorato regionale all'Agricoltura».

 

 
 
 

GALTELLÌ. VIAGGI EMOZIONALI

Post n°10673 pubblicato il 21 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 21 agosto 2014

A Galtellì va in scena questa sera, con partenza dal sagrato della basilica di San Pietro,la seconda replica dello spettacolo teatrale itinerante "Viaggi emozionali 2014". Alla sua quattordicesima edizione, "Viaggi emozionali" è curato dalla regia di Monica Corimbi di Bocheteatro di Nuoro che ogni anno prepara un folto numero d piccoli allievi locali (quest'anno sono stati una quarantina) a rappresentare lungo l'itinerario deleddiano, tracciato nel centro storico del paese, storie, trame e suggestioni impresse dalla Nobel nuorese tra le righe del suo capolavoro "Canne al vento" ambientato nell'antico borgo di Galte alla fine del '80

di Angelo Fontanesi

 
 
 

Galtellì. Itinerario teatrale ispirato a Grazia Deledda

Post n°10672 pubblicato il 21 Agosto 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 21 agosto 2014

Partirà stasera alle 20,30 a Galtellì dal cortile della chiesa di San Pietro, la seconda replica di “Viaggi emozionali”, rappresentazione itinerante ispirata da 15 anni alle opere di Grazia Deledda. Ancora una volta i protagonisti saranno 37 bambini e adolescenti del paese che hanno partecipato a un laboratorio di 15 giorni diretto per Bocheteatro dall'attrice e regista Monica Corimbi. La rappresentazione bilingue avrà come scenario il centro storico di Galtellì, a partire proprio dalla chiesa romanico-pisana di San Pietro. Soddisfatti gli organizzatori di Bocheteatro che da tre lustri portano avanti il progetto voluto dal Comune e dalla Pro loco che vede proprio il teatro «come ulteriore strumento per difendere quel patrimonio culturale, identitario e sociale che contraddistingue questo bellissimo paese della Baronia, valorizzando e recuperando al contempo il patrimonio inestimabile e unico del centro storico».

 

 
 
 
 
 

Mega schermo nel centro storico

Post n°10670 pubblicato il 20 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 20 agosto 2014


Polemiche a Orosei per I'intervento realizzato in via Santa Veronica

In una estate povera anche di polemiche fanno rumore due iniziative realizzate in questi giorni nel parcheggio del Municipio di via Santa Veronica. Si tratta della postazione di bike sharing per otto posti bici e dell'installazione di un mega schermo per pubblicità commerciale e istituzionale. Le critiche maggiori ai due interventi non vertono sulla loro utilità ma sulla tempistica della loro realizzazione (per quanto riguarda la postazione di bike sharing) e sull'impatto paesaggistico (davvero imbarazzante) che quel mega schermo crea nel centro storico del paese. Ma dal Comune rispediscono le critiche al mittente spiegando come le due iniziative hanno avuto diversi iter autorizzativi ma che non avranno comunque nessun costo aggiuntivo ai già precari equilibri di bilancio. «I lavori per la realizzazione della nuova postazione per bike sharing sono stati finanziati con un contributo di circa 20mila euro dalla Unione europea e affidati con relativo bando ad una ditta continentale che (non senza qualche canonico intoppo) ha comunque terminato il suo lavoro. La nostra priorità - dice Luigi Lutazi - è ora quella di affidare la gestione del servizio alla pro loco sperando che il tutto possa entrare a regime al più presto e che venga apprezzato e utilizzato non solo nei due mesi di altra stagione ma per un arco temporale di almeno sei mesi». Ma l'assessore taglia corto anche sulle polemiche creatasi sul grande totem pubblicitario e incentrate quasi tutte sul pesante impatto ambientale causato dall'installazione del mega schermo pubblicitario. «L'opera è una iniziativa privata di un ditta locale che ha avuto tutte le autorizzazioni necessarie da parte degli uffici competenti - dice sempre Lutazi - Posa, manutenzione e gestione del servizio saranno a cura della ditta oroseina che in cambio concederà gratuitamente al Comune tutti gli spazi che riterrà necessari per promuovere iniziative e comunicazioni istituzionali».


di Angelo Fontanesi

 

 

 

 
 
 

Galtellì, domande Soggiorni termali

Post n°10669 pubblicato il 20 Agosto 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 20 agosto 2014

Il Comune di Galtellì ha aperto le iscrizioni per il soggiorno termale che si terrà presumibilmente nel periodo settembre-ottobre 2014. Possono partecipare i residenti nel paese che hanno compiuto i 60 anni di età e siano pensionati; in caso di coniugi, tale requisito dovrà essere posseduto da almeno uno dei due. Il viaggio verrà realizzato con un minimo di venti partecipanti; nel caso in cui le domande dovessero essere superiori al numero dei posti disponibili, verranno privilegiate le istanze di coppie in cui entrambi sono in possesso dei requisiti e di coloro che non hanno partecipato al servizio nell'ultimo triennio. Le domande dovranno essere consegnate in Municipio entro il 21 agosto.

 
 
 

Giammarco Derosas: ringraziamento.

Post n°10668 pubblicato il 19 Agosto 2014 da valledelcedrino

"In seguito alla mostra d'arte Giammarco Derosas, tenutasi a "sa prejone vetza" dall' 8 Agosto al 18 Agosto 2014; 

ci tengo a ringraziare tutti coloro che in questa durata di tempo sono riusciti a venire a vedere la mia mostra; 

un ringraziamento particolare lo mando all'assessore alla cultura e istruzione Daniela Contu, per la fiducia ricevuta e la grande occasione nell'esporre all'interno di uno dei monumenti che rivestono il centro storico di Orosei. 

Un ringraziamento lo esprimo inoltre, verso il personale con cui mi sono ritrovato a lavorare nel luogo espositivo,

e per finire un ringraziamento ai miei parenti, amici e tutti coloro che mi sono stati vicini in questi giorni, in questa fantastica esperienza."

 
 
 

A OROSEI, CASASODDU OSPITA BOCHETEATRO IL 26 AGOSTO 2014 ALLE 21:30 CON LO SPETTACOLO 'SORICHITTA'

Post n°10667 pubblicato il 19 Agosto 2014 da valledelcedrino



Casasoddu, informa che il 26 agosto 2014  la serata sarà dedicata ai bambini, con lo spettacolo 'SORICHITTA' a cura della compagnia teatrale Bocheteatro di Nuoro,

con Monica Corimbi e Monica Farina
pupazzi e animazione Monica Corimbi
musiche originali Stefano Ferrari
Regia Giovanni Carroni
Scene Anto Umana.                                                                                                                                                                Lo  spettacolo è stato prodotto con il sostegno finanziario del GAL MARE E MONTI, agenzia di sviluppo rurale del nuorese, nell’ambito del Programma Leader Plus, in collaborazione con l’USL n.3 di Nuoro che ha svolto lo studio scientifico e pedagogico sui prodotti alimentari tradizionali della Sardegna indicati nel testo teatrale, scritto da Monica Corimbi e Giovanni Carroni , che ha curato anche la regia. Ha vinto il premio della Comunità Economica Europea, come uno dei primi migliori investimenti nell’ambito sociale e culturale.
E’ uno spettacolo che nasce per sensibilizzare i bambini al consumo dei prodotti tipici della nostra terra: sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu , il miele e l’olio sardi ecc. , contro un sempre più crescente abuso di merendine, patatine e quant’ altro di industriale e poco sano che impera nei nostri supermercati e centri commerciali.
La storia dei sapori, dei profumi, dei colori degli alimenti sardi passa attraverso i personaggi della storia: la protagonista, una topolina massaia dal nome di Sorichitta interpretata dall’attrice Monica Corimbi, e dai suoi amici: il corvo Piticò, Zoseppeddu il porcospino e il gatto ladrone Fantagatto, insieme alle bellissime musiche originali di Stefano Ferrari. Lo spettacolo non manca di dare ai bambini.  messaggi di solidarietà e regole comportamentali generali.                                                                                                            Ingresso:biglietto unico €.5 
 
per informazioni:
info.bocheteatro@gmail.com


 
 
 

Pioggia di rassegne saltate: la crisi si abbatte sul folk

Post n°10666 pubblicato il 19 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 19 agosto 2014


Parte da Irgoli, patria di Totore Chessa e Luigi Lai, la protesta contro i tagli

La ricetta dell'esperto Spanu: torniamo allo scenario delle feste patronali

La notizia conferma l'attenzione e l'apprezzamento che i grandi della musica folk isolana godono in campo nazionale che estero. Domani a San Cesario in provincia di Modena, in occasione della rassegna Artinscena, Totore Chessa con il suo organetto diatonico e Luigi 1ai con le sue magiche launeddas suoneranno in coppia proponendo il meglio del loro repertorio. Una collaborazione quella tra Chessa e Lai collaudato in oltre 20 anni su prestigiosi palchi italiani ed esteri. Questo l'aspetto confortante della notizia, che però fa il paio con un altra, decisamente meno incoraggiante, per il folk sardo. Proprio pochi giorni fa infatti si sarebbe dovuta svolgere a Irgoli la 24esima edizione del festival Internazionale dell'organetto. Una "creatura" artistica dello stesso Totore Chessa che invece per mancanza di fondi quest'anno è saltata. «Una decisione "sofferta'", l'ha definita il consigliere comunale alla Cultura Maria Piredda. «Una scelta obbligata - conferma Totore Chessa – ma con l'amministrazione comunale stiamo già studiando come ripartire già dal prossimo anno con nuove risorse a altre sinergie». Uno "stop annunciato" già l'anno scorso quando la. 23esima edizione della rassegna, per la prima volta, si era svolta senza ospiti stranieri. Un drastico ridimensionamento dovuto alle ristrettezze economiche con cui avevano dovuto fare i conti gli sponsor istituzionali della manifestazione (Comune e Regione). Quest'anno poi il tracollo: il grosso delle risorse regionali in favore dello spettacolo è stato destinato ad un pugno di grandi eventi e i Comuni non hanno praticamente un euro di autonomia di spesa. E il grande circus locale del folclore si è sgonfiato. I casi sono tanti e diffusi. A Galtelli per lo stesso motivo non è stato possibile riproporre il connubio tra canto sardo e teatro proposto in notturna nel suggestivo scenario del Castello di Pontes. Ma ora a rischio c'è il futuro intero del folk isolano. «Il rischio è concreto – conferma Francesco Spanu da Lodè, notissimo conduttore di rassegne folcloristiche isolane nonché profondo conoscitore delle tradizioni popolari sarde. «Già in alcuni contesti territoriali sono letteralmente scomparse alcune peculiarità del nostro folclore - dice - e il proliferare di rassegne dell'ultimora non può certo comparare questa enorme perdita». Eppure per Spanu la ricetta per evitare il disastro è più semplice di quanto possa apparire: «In Sardegna i luoghi deputati a proporre canti e balli del nostro folclore esistono da sempre e sono le feste patronali».


di Angelo Fontanesi

 
 
 

OROSEI. Sabato la gara di motocross

Post n°10665 pubblicato il 19 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 19 agosto 2014

Sabato per il terzo anno consecutivo il Flat Track, disciplina di origini statunitensi derivata dallo Speedy way e riservata alle moto da cross e fuoristrada, farà tappa ad Orosei per iniziativa del Motoclub Orosei. La manifestazione si svolgerà a Tanca Idda. Si comincerà alle 17 con il disbrigo della pratica delle iscrizioni di moto e piloti. Dalle 18 alle 19 spazio alle prove libere e poi dalle 20 alle 21 avranno inizio le prove ufficiali.

di Angelo Fontanesi

 
 
 

oggi ore 21:00 circa a CASASODDU Storie di Re e Boes - conferenza a cura di Marcello Cabriolu

Post n°10664 pubblicato il 18 Agosto 2014 da valledelcedrino



Questa sera CasaSoddu darà spazio a Marcello Cabriolu che curerà la conferenza 'STORIA DI RE E BOES'.

'spesso ci viene difficile capire gli usi e i costumi del passato, ancor piu se questo è remoto, altrettanto spesso i relitti cerimoniali sfociano inondanti nella vita di tutti i giorni delineando abitudini e retaggi perduti' 

Professione: dal 1994 in Servizio permanente Effettivo presso Aeronautica Militare - Ministero della Difesa, iscritto all’Università degli Studi di Cagliari dipartimento di SS.AA. al Corso di Laurea in Beni Culturali
Incarichi
ricoperti
: dal 2006 collaboratore esterno presso la Sede Operativa di Sant’Antioco della Soprintendenza ai BBCCAA .
Aspirante Ispettore Onorario presso la Soprintendenza ai BBCCAA del Sulcis Iglesiente – Sede Operativa di Sant’Antioco(responsabili di zona Arch. Dott.ssa Giovanna PIETRA; Arch. Dott.ssa Sabrina CISCI - Soprintendenza BBCCAA di Cagliari).
Collaboratore esterno presso la Soprintendenza ai BBCCAA del Sarcidano – Barbagia di Seulo (responsabile di zona Arch. Dott.ssa Nadia CANU)
                               

 
 
 

GALTELLÌ. La Conferenza delle religioni: «Basta con le atrocità»

Post n°10663 pubblicato il 17 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di domenica 17 agosto 2014


Nessun uomo religioso di qualsiasi professione può rimanere immobile e inerme davanti alle ultime sanguinose tragedie che nel nome di improbabili guerre di fede stanno insanguinando un po tutto il medio oriente e l'Africa. In particolare, sul dramma dei cristiani e degli Yazidi che in Iraq stanno rischiando il genocidio, prende una netta posizione la Conferenza permanente continentale per l'area Mediterranea, nell'ambito dell'Onu delle Religioni, nata l'autunno scorso sulla scia dell'incontro mondiale delle religioni svoltosi a Galtelli al quale avevano partecipato alti rappresentanti delle maggiori confessioni mondiali: dai cattolici agli ortodossi, passando per protestanti, ebrei, musulmani, buddisti, induisti, taoisti e Bahai. Un'istituzione alla quale hanno aderito 29 Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente e che avrà un centro di coordinamento in Sardegna. La Conferenza, unitamente al Comitato Los milagros del Cristo di Galtellì ed il Comune, (che avevano organizzato l'incontro mondiale delle religioni) richiamano ora il documento unanime sottoscritto dai partecipanti. «Il nostro auspicio è l'immediata fine delle atrocità che si stanno verificando in Iraq verso i cristiani e gli Yazidi - è la speranza di Angelino Rojch de Los Milagros del Cristo di Galtellì -. Così come è indispensabile la fine delle persecuzioni religiose contro qualsiasi minoranza etnica e confessionale che restano infinite e senza confini. La Conferenza continentale, nel denunciare anche la tragedia dei migranti costretti a lasciare la Ubia a rischio di naufragio, e nel farsi portavoce dei valori di pace, giustizia, di rispetto della vita umana per una comunione fraterna dello stesso Dio, rivolge per tanto un appello affinché i rappresentanti delle religioni si adoperino nella loro comunità a tutti i livelli, presso le istituzioni parlamentari, con iniziative comuni in Iraq, nell'area curda, per riaffermare il valore della vita umana, bloccare le violenze ed evitare che la soluzione militare, in assenza di una pacificazione, inneschi altre gravi violenze». La Conferenza rivolge anche un invito ai parlamentari sardi e al Consiglio regionale perché, considerata la posizione geografica dell'isola, crocevia tra Europa e Mediterraneo, si attivino presso la presidenza della Camera e del Senato, al fine di assumere una forte iniziativa umanitaria per costringere Usa, Russia, Europa e Cina a presentare un piano per arrestare il genocidio.

di Angelo Fontanesi

 
 
 

Irgoli. Comitato Sannicola Leva '79 organizzano:

Post n°10662 pubblicato il 16 Agosto 2014 da valledelcedrino

 
 
 

Stasera a CasaSoddu le proiezioni dei cortometraggi prodotti con la tecnologia del drone.

Post n°10661 pubblicato il 16 Agosto 2014 da valledelcedrino

Oggi 16 agosto, alle 21:00 circa, ospiteremo a CasaSoddu la ditta VIDEOVOLO SARDEGNA di Orosei che mostrerà al pubblico presente, il drone e ne spiegherà l'utilizzo;
CasaSoddu metterà a disposizione, come sempre, la logistica e l'attrezzatura necessaria per la proiezione in FULL HD, dei filmati prodotti con l'ausilio di questa sofisticata tecnologia.

Verranno proiettati diversi cortometraggi, tutti prodotti dalla Videovolo  tra cui quello relativo al PANDA DAY,  quello relativo al TNATURA ITALY (Cross triathlon internazionale), al MUSEO CASASODDU, come pure altri  relativi ad Orosei ed il suo golfo, spiagge, costa e paese.

La durata complessiva della proiezione sarà di circa un'ora.

L'ingresso alla proiezione è libero e gratuito.

 
 
 

Un Ferragosto da ''tutto esaurito"

Post n°10660 pubblicato il 15 Agosto 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 15 agosto 2014


Orosei, il pienone c'è ma non si vede, risultato delle nuove tendenze turistiche

Il pienone c'è ma non si vede. Nonostante "gufi" e un clima altalenante sino a ieri, a Orosei il Ferragosto non tradisce. Tutto esaurito nelle maggiori strutture ricettive sia di Cala Ginepro che Cala Liberotto che in quelle della Marina. Pieni anche i B&B,gli alberghi diffusi e in netta ripresa rispetto alle passate stagioni anche il mercato delle seconde case, sempre più internet dipendente e molto più flessibile alle esigenze mutate del turismo odierno. Ma allora la gente dov'è? Verrebbe da chiedersi ad un colpo d'occhio che sia la mattina in spiaggia che la sera nella passeggiata sembra parlare invece di una stagione decisamente a ruote sgonfie. La verità, come spesso accade, sta nelle pieghe della notizia. La Sardegna continua ad essere meta prediletta dal turista bagnante e allora, pur di non perdere fasce di mercato anche nell' alta stagione, dopo il tracollo registrato in quella bassa, le strutture più attrezzate ai grandi numeri sfruttano questo appeal praticando attentissime tariffe in perfetto equilibrio tra qualità e prezzo e limando all'osso le loro marginalità. Stesso però fanno anche i clienti, che a loro volta tagliano tutto il superfluo, restringono sino a poco più di un lungo fine settimana il loro periodo di vacanze al mare, usano sempre più l'aereo e quindi limitano la propria mobilità nei luoghi di vacanza e così facendo riducendo l'indotto generale dell'industria turistica. O almeno di quel turismo che probabilmente non verrà più semplicemente perchè ha fatto il suo corso. Insomma spiagge e mare puliti e cristallini aiutano, e paga pure l'oculata gestione dei costi. Ma tutto ciò può non bastare. Occorre investire sui servizi mancanti e carenti (basti pensare che avantieri in tutta Olbia nessuna compagnia di autonoleggio aveva più una vettura a disposizione per la settimana di Ferragosto ..) e puntare sui beni di rifugio che il nuovo movimento turistico sembra prediligere. I prodotti tipici locali (ma davvero tipici e davvero locali) hanno preso il sopravvento su qualsiasi altro tipo di souvenir, così come una serata in compagnia di una buona cucina val bene qualche gelatino e qualche mojto di meno.

 

Falò in spiaggia con la leva'85

Le felici abitudini di un tempo talvolta ritornano con successo. La leva '85 per festeggiare il Ferragosto lascia da parte concertini e riesuma il collaudatissimo format del falò in spiaggia. L'appuntamento è per questo dopo cena nella centralissima spiaggia di Isporoddai alla Marina. Gli ingredienti della notte di mezza estate saranno musica mixata, stuzzichini e voglia di ballare sino all'alba.

di Angelo Fontanesi

 
 
 
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