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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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Festa nell'Antico Borgo di Galte

Post n°12117 pubblicato il 03 Agosto 2015 da valledelcedrino

 
 
 

AVVISO i genitori che sono disponibili i modelli per la richiesta dei servizi mensa scuola dell’obbligo e dello scuolabus

Post n°12116 pubblicato il 03 Agosto 2015 da valledelcedrino

COMUNE  DI  OROSEI

PROVINCIA DI NUORO 

AREA SERVIZI SOCIALI

Orosei lì, 30.07.2015

OGGETTO: Si invitano tutti gli interessati a fare la domanda  per i seguenti servizi:

  1. servizio Scuolabus studenti Scuola Secondaria di I° Grado  e Primaria;
  2. servizio trasporto alunni Scuola D’Infanzia per i residenti a Sos Alinos e case sparse;
  3. servizio Mensa Scuola Primaria ;
  4. servizio Mensa Scuola D’Infanzia;
  5. servizio Mensa Scuola Secondaria di I° Grado.

    I modelli di domanda si possono ritirare presso l’ufficio Pubblica Istruzione tutti i
    giorni dalle ore 10.30 alle ore 12,00 o sul sito del Comune di Orosei.

Cordiali saluti

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

F.to  Leoni Giuseppina

 
 
 

“S T A G I O N E M U S I C A L E A I R G O L I”

Post n°12115 pubblicato il 03 Agosto 2015 da valledelcedrino

Presentazione del film documentario

“S T A G I O N E   M U S I C A L E   A   I R G O L I”

di  Maria Manca, Professoressa all’Università Paris 7 ‐ Diderot di Parigi.

Un film documentario sulle tradizioni musicali di Irgoli alla scoperta di altre forme di musica e di cultura.

Il film è stato girato a Irgoli nell’estate del 2013 in varie occasioni, feste private (compleanno, spuntino) pubbliche (Sant Antioco, Sant Elene, sa Defesa a Loculi) e in diversi luoghi del paese e dintorni (abitazioni, negozi, campagne, Chiesa di Sant’Elene e di San Nicola, spiaggia sa Marina di Orosei).
Il tema del film è il confronto della tradizione popolare irgolese di canto, poesia e ballo con le forme di cultura colta come la musica classica.

Questo viene osservato tramite alcune figure del paese che rappresentano la tradizione orale: cantanti a tenore, a muttos o a chitarra, cantori religiosi, poeti improvvisatori, suonatori d’organetto o di chitarra, ballerini ed alcuni giovani del paese che invece si sono avviati verso una musica colta e scritta: il violino e il canto lirico.

Il film si svolge partendo dalle pratiche tradizionali delle feste per andare verso la
modernità dei concerti. Inizia con un ballo tondo all’organetto e finisce con un aria di Rossini; facendo alternare: performance di musica, di poesia e ballo, con interviste ai protagonisti e con interventi di studiosi.
In questo modo viene messo in evidenza com’è vissuto il rapporto tra le due culture, e alla fine emerge la problematica attuale, non solo per il paese ma anche per la Sardegna e il mondo: come è possibile introdurre modernità senza nuocere alla tradizione? Cosa succede alla cultura orale popolare quando si confronta con quella colta e scritta?

Il film invita dunque alla riflessione sulla convivenza delle due culture e sulla coabitazione tra il locale e il globale, il rituale e lo spettacolo….

 
 
 

Sposta in Organizza Altre azioni UFFICIO STAMPA GAC SARDEGNA ORIENTALE- Presenti ad Italia da Amare

Post n°12114 pubblicato il 03 Agosto 2015 da valledelcedrino

 

Comunicato Stampa n. 22 del 3 agosto 2015


NEL NORD PER ITALIA DA AMARE

Si chiama Italia da Amare, è la Fiera del Turismo di territorio e di qualità. Giunta alla sua seconda edizione, si terrà a Torino, in Piazza Vittorio Veneto, dal 25 al 27 settembre 2015.

Il GAC So ne prenderà parte con l’intenzione di promuovere, con gli strumenti più idonei, la sua appetibile porzione geografica di competenza. L’originale rassegna nasce da un’idea vincente, il Gran Tour, che risale agli inizi del diciassettesimo secolo. In quel periodo persone, per lo più giovani, arrivarono dall’Europa aristocratica a visitare il nostro paese. Non da turisti ma da viaggiatori, perfezionando le proprie conoscenze ed integrandosi nelle tradizioni e nei territori ospiti, senza spirito di colonizzazione ma vivendo un’esperienza di arricchimento culturale ed emozionale. Si è scelto il capoluogo piemontese perché è la città simbolo della magia, una città turisticamente scoperta non da molto, ricca di arte e cultura con una provincia, ora patrimonio Unesco, unica nel suo genere. Torino dispone della piazza più grande d’Italia e tra le più grandi d’Europa che permette quindi di creare un evento come “Italia da Amare” senza chiuderlo all’interno di un padiglione periferico in cemento.


NON PIÙ SOLO TURISTA MA VIAGGIATORE

Il pescaturismo e l’ittiturismo sono due dei temi più attinenti alla filosofia di “Italia da Amare”. E il suo responsabile, Mario Audisio (vedere intervista in basso), ne è un grande sostenitore perché ritiene che fare turismo significa essere in simbiosi con chi lavora nei territori visitati e possibilmente contribuire in modo responsabile alla crescita economica dei medesimi.Lo scorso anno l’Associazione Pescatour, partner del Gac, venne invitata alla rassegna, nella sezione “Mare d’Italia da scoprire”. Per problemi organizzativi non poté partecipare. L’attuale sinergia col GAC che si concreta con la creazione di un’Agenzia Territoriale del Pescaturismo e degli itinerari che dalla costa raggiungono l’interno, ha favorito l’adesione diretta del Gruppo, nel “Progetto Passione Mare”. L’intento è di coinvolgere non solo le imprese di pesca ma anche gli artefici degli altri settori che reggono il turismo del mare.
La Costa Orientale della Sardegna compresa tra Posada e Villasimius (gli altri comuni sono Siniscola, Orosei, Dorgali, Baunei, Lotzorai, Tortolì, Bari Sardo, Cardedu, Villaputzu, Muravera, Castiadas), fa parte di quei territori di nicchia che hanno reso grande il Bel Paese con le proprie tradizioni, eccellenze enogastronomiche e paesaggi fatti di borghi, piazze e bellezze naturali. Si sente più che mai l’esigenza di creare iniziative, pubblicazioni ed eventi che promuovano queste piccole realtà che spesso sono più conosciute dai turisti stranieri che da quelli italiani.


GIANNA SABA: “CI PRESENTEREMO CON UN NOTEVOLE DISPIEGAMENTO DI FORZE”

In casa Gac SO si nutrono molte speranze da questa manifestazione che potrebbe aprire nuovi orizzonti da scrutare. La presidente nazionale di Pescatour Gianna Saba farà di tutto per arrivare all’appuntamento di Torino con uno stand ricco di proposte intriganti. “Di Italia da Amare mi ha colpito il fatto che si svolga al centro di una città importante come Torino – dice - che con la sua posizione geografica strategica può ricevere i visitatori del nord Europa, potenziali fruitori ed amanti dell’ambiente marino. Ma soprattutto amanti di un’Italia che ha saputo dare una risposta concreta alle loro esigenze, visto che non riescono a stare fermi a lungo in un posto”. Vedere in Baronia, Barbagia Ogliastra e Sarrabus tanti turisti di origine mitteleuropea sarebbe un grande successo: “Credo che troveranno interessanti tutte quelle attività che il GAC SO intraprende sulla costa – continua Saba - e che si discostano dal turismo di massa sulle spiagge. Con i pacchetti turistici che stiamo ultimando, potremmo interessare una fetta di visitatori e captarli in un mondo che per loro potrebbe essere del tutto nuovo, fatto di acqua anziché di terra. Con il numeroso materiale pubblicitario in preparazione, speriamo di attirare verso la nostra costa una fetta di quel turismo attivo, tipicamente da montagna e da terra”.
Per partecipare degnamente ad una rassegna turistica d’eccellenza occorre una veicolazione promozionale di un certo spessore nella quale Pescaturismo e Ittiturismo siano predominanti: “Le riprese filmate che abbiamo effettuato durante l’escursione didattica con gli allievi dell’Ipsar di Tortolì – conclude la presidente - serviranno sicuramente a documentare una giornata tipo a contatto con queste realtà che vogliamo valorizzare nel miglior modo possibile”..


PARLA IL RESPONSABILE DI ITALIA D’AMARE MARIO AUDISIO

Come scritto sul sito ufficiale www.italiadaamare.it/ la Fiera “è un’iniziativa ad ingresso gratuito che si propone di offrire un contributo innovativo alla promozione di un turismo attento alla natura, all’ambiente, alle bellezze storico-architettoniche, ai paesaggi rurali, alpini e marini incontaminati, alle tradizioni culturali, enogastronomiche ed artigianali di eccellenza”. E al suo responsabile Mario Audisio ha fatto molto piacere ricevere l’adesione del GAC SO. “Per me il territorio di competenza del GAC SO rappresenta la Sardegna più bella – dice - è Sardegna da amare”.

Il Gac Sardegna Orientale si inserisce nel contesto Italia da Amare attraverso il progetto “Passione Mare”. Che peculiarità ha questo progetto?
Si occupa di promuovere non solo l’aspetto turistico della vacanza in quanto tale ma anche e soprattutto la scoperta di un territorio e della sua cultura, il più delle volte attraverso la conoscenza di piccole realtà economiche, culturali e paesaggistiche. Il mare non è solo spiagge e ristoranti di pesce ma la vita dei pescatori, la storia dei loro borghi marinari, la conoscenza delle loro tradizioni e dei loro saperi. Passione mare è fare finta per un periodo di vivere in queste realtà.

Un vostro giudizio sull’evoluzione del Pescaturismo e Ittiturismo in Italia e in Sardegna? Che potenzialità hanno?
Non so se ci sia già un’evoluzione. Troppo poca conoscenza e comunicazione, pochi operatori e molto spesso prestati all’Ittiturismo e al Pescaturismo solo a fini prettamente commerciali e consumistici. Manca una certificazione dello strumento e chiaramente un concreto aiuto pubblico per realizzarlo.


Esiste un’Italia di nicchia che per le sue peculiarità non avrebbe nulla da invidiare a quelle mete decisamente più ambite dei turisti. Secondo lei a cosa è dovuta questa “discriminazione“?
Non penso sia una discriminazione ma una vecchia cultura del turismo che ha sempre privilegiato un turismo di destinazione e non di conoscenza. È la differenza che intercorre tra il turista ed il viaggiatore

Il tentativo di Italia da Amare è ammirevole, secondo voi cosa bisogna escogitare per rendere tutto il Bel Paese attraente per i vari tipi di turismo?
Cominciare a creare iniziative, pubblicazioni ed eventi che promuovano quelle piccole realtà che spesso sono più conosciute dai turisti stranieri che da quelli italiani. Non è facile in quanto queste piccole realtà molto spesso non hanno i mezzi economici per promuoversi e di conseguenza non riescono a far crescere i loro territori e le realtà produttive che in essi lavorano e vivono.

Come sta cambiando il turismo negli anni dieci? In che maniera le tematiche ambientali stanno diventando preponderanti  nella individuazione di una meta turistica?
Sicuramente un cambiamento c’è. Questo grazie anche a molte trasmissioni che privilegiano sempre più gli aspetti ambientali, culturali ed ecologici dei luoghi da visitare. Ma penso che ciò non sia ancora sufficiente.


In che maniera le tematiche ambientali stanno diventando preponderanti nella individuazione di una meta turistica?
I luoghi dove l’ambiente è il più sano, il mare è il più pulito i prodotti sono i più genuini sono i nostri Parchi. Ebbene esistono pochissimi eventi, il più delle volte regionali, che promuovano nello specifico le bellezze ed i sapori di questi luoghi. Si cerca il prodotto bio ma senza sapere dove è stato coltivato. Si cerca il mare più limpido senza sapere che il mare più pulito è nelle aree marine protette. A tal fine nel 2016 sarà nostra intenzione organizzare una manifestazione denominata “IL SAPORE DEI PARCHI” che appunto vuole sensibilizzare e promuovere questi territori a 360° dimostrando al viaggiatore che all’interno di queste realtà è possibile avere e fare al top tutto ciò che normalmente si fa in luoghi di villeggiatura più nominati.

A parte il programma ufficiale ben pubblicizzato, cosa nasconde di ancor più bello la tre giorni settembrina a Torino?
Riuscissimo solo a presentare la metà di quanto proposto sarebbe per noi già un successo. La parte più importante la devono comunque fare le realtà partecipanti con le loro proposte innovative e alternative. Purtroppo il momento economico non agevola la presenza di quelle piccole perle ancora non in grado di sostenere da sole un progetto di promozione.

State ricevendo molte adesioni?
Diverse regioni coraggiose (Sicilia e Basilicata in primis quindi Calabria, Liguria, Piemonte e Lombardia) e molti piccoli operatori, borghi, associazioni e piccoli comuni da tutta Italia che cercano nonostante il momento di fare la loro parte.


A Torino si parlerà anche di Fantaturismo
È essenzialmente una forma di turismo legato al mondo della fantasia e delle leggende. Normalmente si rivolge a luoghi poco conosciuti e fuori dai circuiti turistici di massa dove aleggiano leggende e fantasie legate alla storia e alle tradizioni popolari di piccoli comunità. Castelli, chiese, torri, borghi abbandonati, cripte, eremi possono essere testimoni di situazioni in cui la realtà e la storia si legano alla fantasia e alle leggende. In Italia abbiamo più di 300 di questi luoghi.

Tutte le informazioni riguardanti il Gac Sardegna Orientale si possono leggere sul sito:

www.flag-sardegnaorientale.it/

e sulla pagina

www.facebook.com/gacsardegnaorientale








 

 
 
 

Il borgo di Galtellì ridotto in miniatura

Post n°12113 pubblicato il 03 Agosto 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 3 agosto 2015

La riproduzione dell'associazione "Volontariato per Cristo"

Un viaggio tra vecchi scorci e scene di vita quotidiana

Chi si trova in vacanza nelle vicinanze e vuole avere un fedele spaccato di Galtellì così com'era un secolo fa, può visitare nel centro storico, nella sede dell'Associazione Volontariato per Cristo in via Città di Chiampo 10, la riproduzione dell'antico borgo baroniese, raffigurante scene di vita quotidiana a cavallo tra l'800 e il '900. Un work in progress iniziato diversi mesi fa e tutt' ora in atto, rappresentazione della vita di un tempo con una cura e attenzione per i dettagli, sorprendente. «Tutti i membri dell'associazione si adoperano per tenere vive le tradizioni, la cultura, la storia e la memoria del passato per affidarlo alle generazioni future - dicono Francesca e Rosa Saggia, rappresentanti del sodalizio, felici di accogliere i visitatori con i tanti aneddoti e ricordi che sembrano provenire direttamente da una favola. Molte delle scene fanno parte della nostra infanzia come "su lavonzu in su rìu" , lavare i panni nel fiume Cedrino, o recarsi alla fonte per prendere l'acqua, occasione per scambiarsi le notizie: "sos contos de novu"». Sovrasta la scena il monte Tuttavista che riporta, ora per all'ora, il monumentale Cristo Miracoloso. La quotidianità della vita di cento anni fa, quella dura nei campi: ecco quindi il carro a buoi "sa domo 'e cochere" e l'abitazione con il telaio, riprodotte entrambe nei minimi particolari. Tanti poi sono i rimandi a Grazia Deledda, che da questi luoghi trasse tanta Ispirazione. Il premio Nobel la si può rivedere dietro una finestra della casa Pintor, intenta a scrivere mentre le dame in nero della famiglia Nieddu vanno a farle visita. A fianco, appoggiato al pozzo, il loro servo Efix. Per l'antico castello 'e Pontes, ci si è ispirati ad un dipinto aragonese del 1358. Molto bella anche la chiesa del SS Crocifisso.

di Paqujto Farina

 
 
 

Galtellì. Istruzione, fondi per gli studenti

Post n°12112 pubblicato il 02 Agosto 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di domenica 2 agosto 2015

Stanziati oltre 28mila euro per i rimborsi spese alle famiglie

I fondi per le famiglie degli studenti, per l'anno scolastico 2014/2015, sono pari a 28mila e 405 euro sono le risorse messe a disposizione delle famiglie degli alunni pendolari, che hanno frequentato e ultimato l'intero percorso di studio. Risorse che ricadranno sulle famiglie, stabilendo un tetto Isee di 20mila euro. La scadenza delle domande è stata portata al 14 settembre. Alla domanda si devono allegare gli abbonamenti mensili e biglietti del bus, nonché la certificazione Isee. L'amministrazione comunale, in fase di redazione di bilancio, ha inoltre disposto lo stanziamento di 5mila euro per l'assegnazione di borse di studio per studenti meritevoli frequentanti le scuole pubbliche medie inferiori e secondarie superiori sempre per l'anno 2014/2015. Le modalità di assegnazione saranno in base ai criteri che vedono la media, minimo del 7, sia per gli alunni della terza media che per quelli delle scuole superiori; del 70 per la maturità. «Martedì scorso abbiamo approvato il bilancio e quindi - dice l'assessore all'istruzione Pina Cosseddu - da subito stiamo attivando queste linee d'intervento che portano un po' di ristoro alle tante famiglie che ogni anno spendono importanti risorse per garantire il diritto allo studio ai propri figli, in situazioni lavorative di forte difficoltà. Quest'anno infatti abbiamo voluto incrementato di mille euro le borse di studio per i ragazzi meritevoli.

Nino Muggianu

 
 
 

OROSEI. Via del mare, nuova perdita fognaria

Post n°12111 pubblicato il 01 Agosto 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di sabato 1° agosto 2015


Nuova perdita fognaria in via del mare a proprio davanti ad un attività commerciale con i turisti che storcono il naso e residenti costretti ormai da una decina di anni a fare le bizze con un pozzetto che puntualmente ogni estate, riversa sull'asfalto i liquami. «Una situazione insostenibile» dice Raffaele Carta, titolare di un bar che si affaccia sulla strada che porta alle spiagge di Orosei.

Sergio Secci

 
 
 

Galtellì...Rimborso studenti pendolari A.S.2014/2015. Requisiti-Domanda assegnazione borse di studio

Post n°12110 pubblicato il 31 Luglio 2015 da valledelcedrino

La giunta comunale ieri con delibera propria, ha demandato al responsabile del Servizio Amministrativo, l'adozione dei successivi atti di competenza, per l'attribuzione delle sovvenzioni sul diritto allo studio.

Per l'anno scolastico 2014/2015, € 28.405 le risorse messe a disposizione delle famiglie degli alunni pendolari, che hanno frequentato e ultimato l'intero percorso di studio.

Risorse che ricadranno sulle famiglie, stabilendo un tetto ISEE di € 20.000. Considerata la lenta procedura di acquisizione dei certificati di frequenza da parte degli Istituti scolastici e dell'ISEE, la scadenza delle domande è stata portata al 14/9/2015.

Alla domanda si devono allegare gli abbonamenti mensili e biglietti Bus, nonchè la certificazione Isee.

Poi l'Amministrazione Comunale, in fase di redazione di bilancio, ha disposto lo stanziamento di € 5.000, per l'assegnazione di borse di studio per studenti meritevoli frequentanti le scuole pubbliche medie inferiori e secondarie superiori sempre per l'anno 2014/2015.

Le modalità di assegnazione saranno in seguito ai  criteri che vedono la media, minimo  del sette per gli alunni della 3a media, minimo del sette per le scuole superiori (da 1a alla 4a) e del 70 per la maturità. Graduatoria stilata progressivamente dalla votazione maggiore a quella del sette o settanta nel caso della maturità.

" Martedì scorso abbiamo approvato il bilancio e quindi da subito stiamo attivando queste linee d'intervento che portano un po di ristoro alle tante famiglie che ogni anno spendono importanti risorse per garantire il diritto allo studio ai propri figli, in situazioni lavorative di forte difficoltà. Quest'anno infatti abbiamo voluto incrementato di mille € (4000 lo scorso anno) le borse di studio per i ragazzi meritevoli. Informo inoltre che oggi gli uffici della ragioneria stanno elaborando le pratiche per il rimborso delle spese scolastiche, che probabilmente a metà della prossima settimana saranno in pagamento negli sportelli della banca"

Cordiali saluti


Pina Cosseddu

 
 
 

Galtellì...Soggiorno termale anziani 2015

Post n°12109 pubblicato il 31 Luglio 2015 da valledelcedrino

 
 
 

GALTELLÌ. Sa Preta Istampata, terminati i lavori

Post n°12108 pubblicato il 31 Luglio 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 31 luglio 2015

 

Ultimati nei giorni scorsi i lavori di sistemazione dell' area prospiciente al monumento naturalistico "Sa Preta Istampata". Grazie ad un finanziamento regionale, di circa 40 mila euro, della passata amministrazione, si è sistemata la senti eristica che porta al monumento, la cartellonistica e messo in sicurezza con staccionata alcuni tratti scoscesi. il sito riconosciuto monumento naturalistico nel 2008, consta di una fascia di rispetto di 3,14 ettari al fine di non alterare il valore naturalistico del monumento, la sua visibilità e per impedire l'alterazione dell'equilibrio naturale del sito. "Sa Petra Istampata", ubicata a 2,5 Km dal centro urbano di Galtellì, è una grande parete alta circa 40 metri con un foro quasi perfettamente circolare nella parte superiore; si trova ad un' altezza di 636 metri e costituisce una delle emergenze rocciose del settore meridionale del Monte Tuttavista. «Costituisce un esempio estremamente significativo ed esemplificativo dei processi di modellamento del territorio che si sono avvicendati nel corso delle ere geologiche fino al prodotto attuale, costituito da questa grande parete forata - commenta il sindaco Giovanni Santo Porcu - La facilità dell'accesso attraverso un sentiero di poche decine di metri che si diparte dalla strada asfaltata che conduce alla cima del Monte Tuttavista, è un elemento ulteriore di attrattiva poiché da qui è possibile per il visitatore non solo apprezzare il vastissimo panorama sulle Baronie, sui massicci carbonatici supramontani e sul grande arco del Golfo di Orosei, ma anche osservare diversi elementi naturali di forte rilevanza. Oggi il monte Tuttavista si conferma con questi interventi, un ulteriore punto di forza sull' offerta turistica».

Nino Muggianu

 

 
 
 

È stata trovata una fede nuziale a sa Marina

Post n°12107 pubblicato il 30 Luglio 2015 da valledelcedrino

 

È stata trovata una fede nuziale a sa Marina, zona centrale dopo gli ombrelloni del Marina Beach.

La data incisa è del 1982.

È depositata nell’Ufficio di Polizia Municipale del comune a Onifai.

 

 
 
 

CACCIATORI DELLA BARONIA IN PROTESTA CONTRO IL CALENDARIO VENATORIO 2015/2016 PROPOSTO DALLA R.A.S.

Post n°12106 pubblicato il 30 Luglio 2015 da valledelcedrino

CACCIATORI DELLA BARONIA IN PROTESTA
CONTRO IL CALENDARIO VENATORIO 2015/2016
PROPOSTO DALLA R.A.S.

In data 23/07/2015 si sono riuniti i rappresentanti delle Riserve Autogestite dei Comuni di Irgoli, Loculi, Onifai, Orosei e Galtellì, ossia:

  • Presidente Autogestita "Norghio" (Irgoli) Sandro Carrone (120 soci)
  • Presidente Autogestita "Matta e Sole" (Loculi) Renzo Dalu (60 soci)
    Il Capo caccia della Comp. Matta e Sole (Loculi) Chessa Melchiorre
  • Presidente Autogestita "Manasi"(Onifai) Piras Salvatore (50 soci)
  • Presidente Autogestita "Gollei Mannu"(Orosei) Augusto Caseddu (100 soci)
  • Presidente Autogestita "Sologo"(Galtellì) Renzo Soro(100 soci)

I sopra citati rappresentanti ci facciamo portavoce del malcontento che sta maturando nell’ambito dei cacciatori locali a seguito del calendario venatorio proposto il 9 Luglio scorso dalla RAS ed inerente la regolamentazione dell’attività venatoria 2015/2016.

In particolar modo vogliamo manifestare un profondo DISSENSO per quanto riguarda l’apertura infrasettimanale della caccia al cinghiale.

In tal senso ci sembra opportuno muovere tale osservazione partendo da un attenta analisi socio-culturale inerente il nostro territorio dalla quale si evince che l’attività venatoria da noi svolta è una TRADIZIONE/RITO che imperversa da tempo e viene tramandata da generazione in generazione.

Le regole della caccia, anch’esse tramandate, vanno ben oltre quelle scritte in un comune regolamento, tra le più importanti ed assimilabili al principio “del buon padre di famiglia” citiamo le seguenti:

ü  Un rigido rispetto della natura inteso nella sua interezza ossia con la conduzione dell’esercizio venatorio in modo SOSTENIBILE per il mantenimento di tutti i suoi equilibri;

ü  La regola che la selvaggina è il “frutto del fondo che la ospita” motivo per la quale solo noi siamo i reali conoscitori della condizione reale riguardante “quantità e qualità” della fauna presente nel nostro territorio.

-          E quando diciamo “noi”, non intendiamo includere coloro che praticano l’attività ma vivono in città, bensì solamente i cacciatori che in qualche modo risiedono o vivono quotidianamente le campagne.-

ü   Il rispetto verso quanti svolgono nelle campagne le proprie attività legate all’agricoltura e all’allevamento, attività entrambe di primaria importanza nella nostra zona.

-     In tal senso ci teniamo a sottolineare che noi cacciatori siamo sempre andati ben oltre il divieto di caccia all’interno di un definito “fondo chiuso” o fondo “in attività di cultura”, non solo ci siamo sempre guardati bene dal praticare “il nostro svago” in aree coltivate non recintate o adibite al momento a pascolo di bestiame, siamo invece complici di agricoltori ed allevatori che come da buona tradizione ci ospitano nelle loro aziende e ci informano su eventuali precarietà o problemi della fauna locale.

Tale complicità in alcuni casi sta venendo a mancare e in merito a tal punto la causa fondamentale che sta portando alla rottura di tale equilibrio è l’aumento eccessivo delle giornate concesse per la caccia al cinghiale.

Si è infatti passati da 7/8 giornate con apertura a Dicembre a 17 giornate con apertura domenicale a Novembre ed ora si vorrebbe, con la proposta presentata, incrementare ulteriormente per arrivare a circa 27 giornate con apertura anche il giovedì…

In questo modo il cacciatore non sarà più visto come “ospite da accogliere” che esercita la propria “attività di svago” in modo occasionale, bensì verrebbe addittato come “ospite fortemente indesiderato” che disturba le aziende agricole.

ü  La regola che la caccia va sempre vissuta SOLO ED ESCLUSIVAMENTE come un’importante momento di socializzazione e non come il proposto prelievo selvaggio infrasettimanale.

Un altro motivo di dissenso è dovuto al gravare nella nostra zona della PESTE SUINA AFRICANA per la quale la presenza nelle nostre campagne dell ungulato in questione è già stata ridotta all’osso.

In merito a quest’ultimo punto si evidenzierebbe un altro problema dovuto alla presenza di un carico insopportabile di cacciatori fuori sede i quali andrebbero ad eseguire abbattimenti per la quale le ALS locali non potrebbero eseguire gli accertamenti sui capi e di conseguenza dare il proprio benestare sul consumo della cacciagione.

Siamo coscienti che la caccia è una realtà del tutto particolare ma nel contempo siamo stanchi di osservare lo “stato immobile” della nostra regione nel tutelare le nostre ragioni e le nostre realtà locali.

Quotidianamente ci chiediamo come mai la legislazione della Sardegna sia tutt’ora inadeguata a quella nazionale, come mai non vengano fatti studi adeguati a stabilire un’adeguato prelievo venatorio e che riguardino la fauna selvatica sia migratoria che stanziale.

Di conseguenza ci stiamo anche chiedendo dove stiano finendo e per cosa vengano utilizzati i denari di 46000 (quarantaseimila) cacciatori sardi!

Nell’uniformarci con tale documento a quanto detto dalle altre realtà del Nuorese, intendiamo sottolineare che se non venisse accolta la nostra richiesta siamo pronti ed uniti per attuare le dovute manifestazioni di protesta.

Irgoli 23/07/2015

 
 
 

GALTELLÌ. Al via oggi il teatro itinerante

Post n°12105 pubblicato il 30 Luglio 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 30 luglio 2015

Stasera dalle 20 e 30 in poi le antiche vie del centro storico di Galtellì diventeranno per mia notte un palcoscenico itinerante dove verranno rievocate le affascinanti scene di vita tratte dal romanzo «Canne al vento» della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda. Tra le chiese di San Pietro, da cui partirà la rappresentazione, del Santissimo Crocifisso e della Casa delle dame Pintor il gruppo di bambini e adolescenti diretti dall'attrice e regista Monica Corimbi dell'associazione Boccheteatro di Nuoro metterà in scena le vicissitudini di Efix, delle dame Pintor e di tutti i protagonisti del capolavoro deleddiano. Luoghi da cui agli inizi del secolo scorso, durante un soggiorno la scrittrice ha tratto ispirazione per la stesura della sua grande opera. Si apre così la 16a edizione di «Viaggi emozionali - teatro itinerante da opere di Grazia Deledda» curata dalla compagnia teatrale Boccheteatro con il contributo del Comune e la collaborazione della Pro Loco di Galtellì. Gli appuntamenti proseguiranno per tutta l'estate. Stasera, il 20 agosto e il3 settembre sempre alle 20 e 3 il gruppo dei bambini e degli adolescenti, il 6 e il 27 agosto alle 21 il gruppo degli adulti diretto da Giovanni Carroni. Il teatro diventa così custode del patrimonio identitario culturale e sociale di questo piccolo centro della Baronia valorizzando il suo centro storico, tramandando i racconti di Grazia Deledda alle nuove generazioni.

Cecilia Fontanesi

 
 
 

Movimento Popolare Abba Vona in Baronia: comunicato stampa di mercoledì 29 luglio 2015

Post n°12104 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

COMUNICATO STAMPA DEL 29.07.2015

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di uscire con questo comunicato che mettesse ordine agli ultimi accadimenti e facesse anche un pò di chiarezza su alcune dichiarazioni palesemente false e tendenziose che hanno animato il dibattito di queste ultime settimane nelle nostre contrade di Baronia.

Le aspettative delle popolazioni a monte e a valle del Cedrino e soprattutto del Movimento “Abba Vona”, sono state disattese durante l’ultimo incontro che si è tenuto ad Irgoli, alla presenza dell’Assessore regionale ai LL.PP. Paolo Maninchedda, dei vertici di Abbanoa, del Distretto Idrografico Regionale rappresentato dell’Ing. Silvano,  del Genio Civile e dei Sindaci e Amministratori dei paesi della Baronia, di Dorgali (mancava il Sindaco di Oliena, nonostante fosse dato come presente dal corrispondente dell’Unione Sarda) per porre fine, pensavamo, allo stillicidio di problemi che l’acqua inquinata del bacino di Pedra ‘e Othoni continua a creare soprattutto nei paesi della valle del Cedrino.

Dai dati e dagli interventi, la situazione è risultata essere la seguente:

  1. Regione Sardegna mette a disposizione immediatamente 5 milioni di euro che serviranno, sostanzialmente, a tappare i buchi delle reti colabrodo di Oliena e Dorgali;

  2. da su Gologone, secondo i dati forniti da Abbanoa e dai tecnici del Genio Civile, possono essere “spillati” dai 90 ai 120 litri/secondo* e che la metà si disperde nelle reti colabrodo dei comuni appena nominati;

  3. che l’acqua che arriva nei rubinetti di Dorgali e di Oliena arriva direttamente dalle fonti di Su Gologone mentre in Baronia, sempre secondo i dati forniti da Abbanoa, l’acqua è quella di Pedra ‘e Othoni, acqua straordinariamente pura, con regolarità di valori e assolutamente nella norma;

  4. l’incontro di Irgoli, è servito all’assessore Maninchedda  e ad Abbanoa, per confermare l’assoluta bontà dell’acqua che esce dal potabilizzatore di Taddhore e che, a detta di Abbanoa, non solo è potabile, ma anche buona e organoletticamente ricca di parametri positivi;

  5. che il prossimo incontro per verificare quanto proposto, sarà a Natale.

Noi diciamo invece che:

a Irgoli, non si doveva discutere delle reti colabrodo di Oliena e Dorgali, o meglio, non si doveva parlare SOLO delle reti colabrodo che vanno sistemate (è un problema di Abbanoa e dei comuni interessati) tanto che del progetto che il nostro Movimento aveva presentato a tutti i livelli istituzionali se ne è parlato per qualche minuto, senza che ci sia stata data la possibilità di proiettare le slides per meglio illustrare le varie fasi e soprattutto con qualche intervento fuori dalle righe da parte dell’assessore Maninchedda, che ha attaccato duramente alcuni componenti del Movimento per alcune affermazioni, a suo modo di vedere, gravissime (l’aver detto che l’acqua del Cedrino è inquinata e che nel corso di questi ultimi decenni potrebbe aver contribuito all’insorgere di malattie molto diffuse, secondo l’assessore della Regione Sardegna, non corrisponde al vero).

Sosteniamo, infatti, che l’acqua del Cedrino sia pericolosa e che, nonostante Abbanoa si sforzi nel raccontare altre storielle, l'uso continuo di acqua caratterizzata come “sub a3” esponga la popolazione a un rischio, cosi come citato negli allegati alla  delibera della giunta regionale del 4/12/09 53/24 “Direttiva Quadro sulle Acque (Direttiva 2000/60/CE). Caratterizzazione dei Corpi Idrici Superficiali del distretto idrografico della Sardegna. Identificazione dei corpi idrici per le diverse categorie dell’analisi delle pressioni e degli impatti” dove si riporta chiaramente una classificazione dello stato chimico delle acque di tipo “scadente” e un bacino definito “a rischio” per le pressioni esercitate sul bacino stesso, e definite negli allegati alla delibera.

Già in precedenza, la delibera della giunta RAS (40/12 del 26/08/2005) riporta  “Le acque che presentano caratteristiche fisiche chimiche e microbiologiche inferiori a quelle della categoria A3 sono classificate in categoria sub-A3 e possono essere utilizzate, in via eccezionale, solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad altre fonti idriche alternative e a condizione che le stesse siano sottoposte all'opportuno trattamento che consenta di rispettare le norme di qualità dell'acqua destinate al consumo umano”. In allegato, l'elenco dei bacini classificati A3 e sub, dalla quale si evince la presenza, in elenco,  del bacino di Pedra ‘e Othoni, già classificato dai controlli del biennio 2002/2004 come potenzialmente a rischio e in categoria sub A3

Il nostro progetto, prima dell’incontro di Irgoli, ha avuto il placet dell’Assessore Maninchedda, del dott. Silvano del Distretto idrografico, del Genio Civile, dei Sindaci e Amministratori della Valle del Cedrino, ma non è stato preso nella giusta considerazione dai vertici di Abbanoa che, evidentemente, vogliono mantenere lo status quo e non risolvere il problema.

E’ li, a disposizione di chi vuole realmente prendere a cuore il problema dell’acqua potabile in Baronia.

I suoi punti di forza sono:

1) l’economicità: (costo totale di circa 600 mila euro (un difetto per il sistema marcio della politica);

2) l’inesistente impatto ambientale e paesaggistico: abbellirebbe e renderebbe fruibile a tutti, compresi anziani e portatori di handicap, un sito che attualmente presenta incongruità paesaggistiche con opere in cemento armato, (locali tecnici per il prelievo, camminatoi e piattaforme) che ne devastano la bellezza naturale;

3) la velocita di realizzazione: (con un cronoprogramma di 2  mesi per la realizzazione del progetto esecutivo, 60 giorni per l’appalto e altri 2 mesi per la realizzazione);

4) la tecnologia d'avanguardia: con monitoraggio del prelievo;

5) il basso costo di gestione e il sistema energetico ad alta prestazione.

L’incontro, proposto dall’Assessore Maninchedda per il prossimo Natale, vorremmo che venisse calendarizzato per la metà del settembre p.v., in modo da anticipare i lavori di 3 mesi che, per chi utilizza acqua inquinata da almeno un trentennio, è un recupero di tempo importante.

Crediamo anche, che il ruolo della politica sia quello di dare risposte IMMEDIATE alle popolazioni della Baronia e contiamo ancora sulla spinta che le amministrazioni locali della Valle del Cedrino, di Oliena e Dorgali possano dare in termini di ACCELERAZIONE delle noiosissime ed antiche fasi preliminari, nelle conferenze di servizi che si andranno a chiamare, nelle assemblee popolari che ci auguriamo possano essere, già dal prossimo mese di settembre, convocate per proclamare quanto ci aspettavamo già di sentire la scorsa settimana ad Irgoli, la risoluzione DEFINITIVA del problema dell’approvvigionamento idrico nella Valle del Cedrino.

Se non si creerà un fronte unico per far si che si possano realizzare, entro brevissimo tempo, le infrastrutture tecniche necessarie per portare l’acqua di su Gologone nei nostri rubinetti, avremmo fallito tutti, indistintamente, politici, cittadini, organi di stampa e rappresentanti delle istituzioni. Noi del Movimento, almeno, possiamo dire di averci provato.

 *i 90-130 litri/secondo, sappiamo che possono diventare anche 200 l/s e oltre, se si utilizzasse anche la fonte grande.

P.S. invitiamo da questa pagina i corrispondenti dell’Unione Sarda a pensare con la propria testa e a non scrivere sull’argomento cose non vere o sotto dettatura.

Orosei 29.07.2015

Martino Corimbi per il MOVIMENTO “ABBA VONA”

 
 
 

Sistemazione area Monumento naturalistico "Preta Istampata"

Post n°12103 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

Ultimati nei giorni scorsi i lavori di sistemazione dell'area prospiciente al monumento naturalistico "Sa Preta Istampata".. Grazie ad un finanziamento regionale, di circa 40 mila €, della passata amministrazione, si è sistemata la sentieristica che porta al monumento, la cartellonistica e messo in sicurezza con staccionata alcuni tratti scoscesi.


Il sito riconosciuto Monumento Naturalistico con DECRETO N.19132/DecA/53 DEL 23.07.2008, consta di  una fascia di rispetto di 3,14 ettari al fine di non alterare il valore naturalistico del monumento, la sua visibilità e per impedire l’alterazione dell’equilibrio naturale del sito. "Sa Petra Istampata", ubicata a 2,5 Km dal centro urbano di Galtellì, è una grande parete alta circa 40 metri con un foro quasi perfettamente circolare nella parte superiore; si trova ad un’altezza di 636 metri e costituisce una delle emergenze rocciose del settore meridionale del Monte Tuttavista.


Costituisce un esempio estremamente significativo ed esemplificativo dei processi di modellamento del territorio che si sono avvicendati nel corso delle ere geologiche fino al prodotto attuale, costituito da questa grande parete forata. La facilità dell’accesso attraverso un sentiero di poche decine di metri che si diparte dalla strada asfaltata che conduce alla cima del Monte Tuttavista, è un elemento ulteriore di attrattiva poiché da qui è possibile per il visitatore non solo apprezzare il vastissimo panorama sulle Baronie, sui massicci carbonatici supramontani e sul grande arco del Golfo di Orosei, ma anche osservare diversi elementi naturali di forte rilevanza.
Oggi il monte Tuttavista, meta ogni anno di migliaia di turisti, amanti della natura ma non solo, grazie alla sua  forte valenza ambientale e naturalistica si conferma con questi interventi, un ulteriore  punto di forza sull'offerta turistica territoriale.

Cordiali saluti


Giovanni Santo Porcu

 
 
 

LEVA 1985 - LOTTERIA SAN GIACOMO 2015

Post n°12102 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

 
 
 

Orosei comune "riciclone" taglia le tariffe della Tari

Post n°12101 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 29 luglio 2015

Il consiglio comunale approva il nuovo piano finanziario sulla raccolta dei rifiuti

La differenziata sale all'86 per cento. Masala: «Risultato anche grazie agli utenti»

Orosei comune "riciclone" taglia le tariffe a favore dei cittadini. Nella seduta consiliare di due giorni fa sono state approvate le nuove tariffe Tari . «Tenendo fede a tutte le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi, ora possiamo dire con certezza che si è riusciti nell'intento di ridurre il carico tariffario», commenta il delegato all'Ambiente, Giacomo Masala. Nella stessa seduta è stato approvato il nuovo piano economico finanziario sulla raccolta dei rifiuti, pari a circa l milione 745mila euro con un risparmio rispetto a quello approvato lo scorso anno di circa 225mila euro in meno. Riduzione che ha influito notevolmente sul calcolo delle tariffe, a beneficio di tutte le utenze, sia domestiche che commerciali. «Questo importante risultato è stato possibile, oltre per la diminuzione dei costi dell'appalto della raccolta rifiuti, vinto lo scorso anno dalla società Ciclat, ormai a regime, anche grazie a tutta l'attività accertativa svolta dalla società Step, che si occupa del servizio di riscossione, che ha permesso di scovare quei furbetti che per anni sono rimasti sconosciuti alla banca datti del tributo, tarsu prima, tares poi e tari ora». Sono state accertate superfici sconosciute, già messe a ruolo quest'anno pari a 50mila metri quadri e altre superfici maggiori sono ad oggi oggetto di accertamento, che dal prossimo anno permetteranno di ridurre ancora notevolmente le tariffe. «Sono previste forti riduzioni per le utenze domestiche – prosegue Masala - per esempio, un' utenza di 100 metri quadri con 2 componenti pagherà 140 euro circa contro i 165 dell'anno scorso; un'utenza sempre di 100metri quadri con 4 componenti pagherà circa 187euro contro i 228 circa dello scorso anno, con 6 componenti pagherà circa 233 euro contro i 277 dell'anno scorso. Forti riduzioni anche per le utenze commerciali. Per esempio, un ristorante con 100metri quadri di superficie quest'anno si troverà a pagare 679euro circa contro i 1.380, dell'anno passato Un bar con gli stessi metri quadri pagherà 511 euro contro i 951 della passata annualità. Riduzioni sostanziali, dunque. Con una percentuale di raccolta differenziata dell'86 per cento che fa rientrare il nostro comune fra quelli ricicloni, e questo è stato possibile grazie allo sforzo di tutti, cittadini in primis», rimarca il delegato all'Ambiente. Nel corso della stessa seduta è stata introdotta una modifica al regolamento Iuc (parte tari), «che - conclude Masala – consente di ridurre fino ad un massimo del 30 per cento la Tari a tutti quei cittadini che sulla base di progetti obiettivi si occupano di ripulire angoli pubblici del territorio comunale, e su questo ho chiesto al consiglio di demandare alla giunta la predisposizione di un apposito regolamento, in modo che i tanti cittadini meritevoli possano usufruire di questa ulteriore riduzione».

di Nino Muggianu

 

 
 
 

Orosei. Rifiuti meno cari

Post n°12100 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 29 luglio 2015


Novità sul fronte Tari a Orosei. Lunedì il Consiglio ha approvato le nuove tariffe. «Siamo riusciti a ridurre a ridurre le imposte a carico dei cittadini», fa sapere l'assessore Giacomo Masala. Nella stessa seduta è stato approvato il nuovo piano economico finanziario del ciclo di raccolta: un milione 745 mila e 51 euro, con un risparmio di 225 mila euro rispetto al 2014. Un'utenza di 100 metri quadri e due componenti pagherà 140 euro contro i 165 dell'anno scorso, se i componenti sono quattro 87 euro contro i 228 del 2014. Forti riduzioni alle utenze commerciali e per chi, all'interno di progetti obiettivo, si occupa di riqualificare angoli pubblici.

Francesca Gungui

 
 
 

Bimbo morto a caccia, 2 anni al cacciatore

Post n°12099 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 29 luglio 2015

Chiusa con una condanna la vicenda giudiziaria legata alla tragica battuta al cinghiale del 2012

E alla fine, dentro t'aula, non sono mancate nemmeno le lacrime. E il profondo dolore di chi, come Francesco Paletta, carabiniere in pensione, per una tragica domenica di caccia, è finito sul banco degli imputati con t'accusa di aver ucciso, durante una battuta al cinghiale, Andrea Cadinu, il figlio di 12 anni di un suo compagno nell'arte venatoria. «Non ho visto il bambino - aveva spiegato – io ho esploso il colpo verso il cinghiale». Per il gup Claudizio Cozzella che lo ha giudicato con il rito abbreviato, come richiesto dal suo avvocato, Francesco Lai, per quella morte Francesco Paletta merita una condanna a due anni. Così ha stabilito ieri leggendo il dispositivo della sentenza. Sei mesi in meno, tuttavia, di quanti ne aveva chiesto la pubblica accusa con il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli. Ma ieri mattina, anche se non erano presenti fisicamente in aula, nella ricostruzione della morte del piccolo nuorese Andrea, si è avvertita forte anche il dolore, finora sempre molto dignitoso e discreto, della famiglia del bambino. La tragedia era avvenuta al termine di una giornata di caccia come tante, trascorsa tra amici. Quel giorno, nel novembre del 2012, anche il piccolo Andrea Cadinu, era voluto andare a caccia insieme al papà, a un fratello, e ai loro compagni abituali di battuta. Sembrava una giornata come tante, trascorsa in mezzo alla compagnia di caccia ma sul finale della battuta, purtroppo, era arrivata la tragedia. Il bambino era stato ucciso da una fucilata esplosa verso un cinghiale ma che aveva purtroppo raggiunto lui. Il fucile che aveva esploso quel colpo era imbracciato, per l'appunto, da Francesco Paletta che in seguito era stato indagato per omicidio colposo ma anche per utilizzo di munizionamento non consentito. Il suo avvocato, Francesco Lai, nel corso della sua arringa, ieri ha ripercorso le fasi concitate del tragico incidente e ha messo in evidenza come il suo assistito non avesse alcuna colpa. Il pm Bocciarelli, dal canto suo, ha evidenziato invece gli errori commessi da Paletta nella gestione dell'arma e nella valutazione del rischio di colpire qualcuno che non fosse un cinghiale. Nella vicenda sono intervenute anche diverse associazioni animaliste.
Valeria Gianoglio

 

 
 
 

Ragazzino ucciso a caccia, due anni all'ex carabiniere

Post n°12098 pubblicato il 29 Luglio 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 29 luglio 2015

NUORO. Omicidio colposo: attenuanti e pena sospesa per Francesco Paletta

Quell'11 novembre di tre anni fa la festa si trasformò in tragedia. La battuta di caccia nelle campagne di Irgoli di un ristretto gruppo di amici ebbe un epilogo incredibile e funesto. Dal fucile imbracciato dall'ex sottufficiale dei carabinieri, Francesco Paletta, 67 anni, partirono tre colpi in direzione di un cinghiale nella macchia, uno di questi, probabilmente il secondo, raggiunse e uccise il dodicenne nuorese Andrea Cadinu, che aveva seguito il padre in quella domenica di “caccia grossa” in Baronia.
CONDANNA Nella tarda mattinata di ieri, a conclusione di un'udienza celebrata a porte chiuse davanti al Gup Claudio Cozzella, a tratti drammatica, che ha visto diverse volte l'ex carabiniere uscire dall'aula con il volto rigato dalle lacrime, l'imputato è stato condannato a due anni di reclusione per omicidio colposo con la sospensione condizionale della pena. All'ex militare è stata applicata la riduzione della pena prevista dal rito abbreviato e gli sono state riconosciute le attenuanti generiche.
L'ACCUSA Il pm Giorgio Bocciarelli al termine della sua requisitoria aveva sollecitato una condanna a 2 anni e sei mesi mettendo in evidenza l'imprudenza con cui si era mossa la squadra dei sette cacciatori (di cui tre con il fucile) con “poste mobili” in una situazione di scarsa sicurezza. Non solo l'ex carabiniere avrebbe sparato utilizzato pallettoni, munizionamento “spezzato”, vietato per la caccia al cinghiale, ma consentite per altre prede come la volpe.
Nei mesi scorsi si erano costituite parte civile nel processo alcune associazioni animaliste e anti caccia: l'Enpa, l'Anpana (associazione nazionale natura e ambiente) e la Lac (lega anticaccia), queste ultime due attraverso l'avvocato Stefano Piredda. Tutte e tre saranno risarcite (cifra da stabilire) dal condannato.
Anche la famiglia del bimbo colpito a morte in quella tragica battuta si era inizialmente costituita parte civile nel processo attraverso l'avvocato Sebastiano Costa, salvo poi uscirne - almeno in sede penale - dichiarando la propria contrarietà al rito alternativo.
LA DIFESA Nella sua arringa durata oltre un'ora l'avvocato Francesco Lai ha cercato di far crollare il castello accusatorio aggiungendo anche degli elementi mai emersi. Il legale ha concluso chiedendo l'assoluzione del suo assistito sostenendo come non vi fosse alcuna certezza che a sparare in direzione del piccolo Andrea fosse stato Paletta. Oltre al suo fucile avrebbero fatto fuoco altre due armi, quella del padre del ragazzo e quella di un terzo cacciatore, quest'ultima mai sequestrata dagli inquirenti.

Luca Urgu

 
 
 
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