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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli e Onifai, si rispettino e siano in grado di vedere al di là dei propri confini affinché la Valle del Cedrino si imponga e sovrasti per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione.

 
 

 


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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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Una società per il salumificio

Post n°10255 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 17 aprile 2014


Iniziativa per salvare la storica azienda, avviata nel 1965 e finita in pessime acque

IN AZIENDA DA QUASI 20 ANNI, MICHELE BATTACCONE, GIÀ SINDACO DEL PAESE, ORA TENTA IL SALTO IMPRENDITORIALE: GUIDA LA NEONATA SOCIETÀ “SALUMERIA SARDA SRL”. RILEVERÀ GLI ATTUALI 30 DIPENDENTI E PROSEGUIRÀ LA PRODUZIO

Salsicce ancora made in Irgoli, ma senza la famiglia Murru

IRGOLI «Sono prodotti buoni. E poi è giusto sostenere l'attività». Eva Puggioni arriva da Galtellì, si affaccia nel market e corre a comprare le salsicce. Marchio inconfondibile, legato al coraggio di Antioco Murru che nel 1965 lancia la sua scommessa: vendere su vasta scala quel prodotto sempre fatto in casa, secondo tradizione. L'azienda diventa grande: arriva a occupare 80 persone, a mettere sul mercato un milione e mezzo di chilogrammi di prodotto finito, a fatturare 16 milioni di euro. È la Fiat della Baronia. Dopo il successo che incorona Murru re dei salumi arriva la discesa. Il 2013 è l'anno nero. L'azienda, nel frattempo gestita dalla figlia Rosaria, va giù: produzione al minimo, i lavoratori scendono a 28-30. Troppo forti le difficoltà finanziarie della famiglia Murru perché il salumificio, che ormai annaspa, possa risalire con le sue forze. Ora si volta pagina.
RISERVATEZZA Nel market di famiglia i prodotti di sempre: salamino corona, salame fetta golosa, salsiccia piccante, salsiccia launeddas , lardo, prosciutto, pancetta. E tanta cortesia. Ma nessuna parola sul futuro. All'ingresso dello stabilimento va allo stesso modo: gentilezza e riservatezza. Parla solo Michele Battaccone: a lui è legato il rilancio dell'azienda.
NUOVA SOCIETÀ Studi in economia, due mandati da sindaco di Irgoli, Battaccone è soprattutto uno storico dipendente del salumificio Murru dove entra nel 1995, si occupa della produzione, segue da vicino tutta l'attività. Lo vede anche andare a picco. Ora guida la “Salumeria sarda srl”, neonata società che il 4 aprile firma un contratto di affitto dell'azienda con “Salumificio Murru srl”. La famiglia conserva la proprietà, cambia la gestione. Atto registrato, presentato in Comune e in Tribunale con la comunicazione di avvio dell'impresa. «La famiglia Murru ha scelto professionalità dell'azienda per garantire la continuità del prodotto e la qualità, come pure i posti di lavoro e il lustro di una realtà importante anche fuori dalla Sardegna», dice Battaccone.
PERSONALE Lui, naturalmente, crede nella scommessa. «Gli spazi per il rilancio ci sono tutti perché c'è richiesta del prodotto e il marchio Murru è noto ovunque: è la salsiccia che tutti conoscono. Ora la produzione c'è ma non secondo i quantitativi richiesti», sottolinea Battaccone. Il personale è tra le priorità. In base agli accordi la nuova società ha tempo fino al 30 aprile per l'assorbimento dei dipendenti del salumificio. Passaggio in corso in questi giorni, con il coinvolgimento dei sindacati. «Puntiamo a mantenere la base occupativa e a incrementarla», dice Battaccone che ha come punto di riferimento la situazione pre-crisi, ovvero l'attività del 2012 che non è quella dei tempi d'oro ma sarebbe comunque accettabile. È il traguardo della nuova società che per ora vuole contare sui lavoratori superstiti per allargare eventualmente dopo, una volta recuperati gli spazi di mercato persi negli ultimi tempi.
VICINI AI CLIENTI La strategia commerciale? «Vogliamo portare nei punti vendita più vicini ai clienti questi prodotti di qualità, come avveniva prima, con una diffusione capillare, meno legata alla grossa distribuzione», spiega Battaccone che conta di concludere a maggio la fase di traghettamento verso il nuovo corso. «L'azienda c'è, i prodotti ci sono, ripartiamo con la grinta di sempre». Lo slancio d'ottimismo sembra far impallidire perfino la crisi. «Questa realtà è un valore importante per tutti: per Irgoli è stata e mi auguro torni a essere una valvola fondamentale sotto l'aspetto occupativo. E poi è un'azienda sarda con una dimensione non solo regionale: ci sono tutti gli elementi perché sia invogliato da un punto di vista personale e motivato anche a dare lustro al territorio e alla Sardegna visto che qui il prodotto viene lavorato da maestranze isolane».

IL SINDACO. Giovanni Porcu

«Siamo in attesa  di buone notizie per il futuro»

«Non conosco le ultime vicende societarie, comprendo la riservatezza. Aspetto che l'azienda comunichi se ci sono spiragli di ripresa rispetto a una situazione che sappiamo difficile. È una speranza importante che il salumificio riprenda la produzione». Il sindaco Giovanni Porcu dà voce all'attesa del paese, alle paure e agli auspici diffusi che ogni altra persona qui tace. Nessuno ha voglia di esternare commenti. Non filtrano neppure gli umori dei lavoratori che restano senza stipendi per mesi, portano pazienza, stringono i denti sperando in una soluzione. Non si coglie neppure quale sia il gradimento della nuova società che dovrebbe ereditare gli attuali dipendenti perché la riservatezza è professata senza cedimenti o inclinazioni all'ottimismo né al pessimismo.
«Il salumificio non rappresenta solo un elemento di immagine per Irgoli: ci sono persone, posti di lavoro, cultura d'impresa. È una delle produzioni più importanti del territorio. Per questo speriamo di avere presto buone notizie», aggiunge il sindaco mentre attorno allo stabilimento c'è un'apparente quiete. Via vai senza eccessi nel market, annesso alla vecchia struttura, e dirimpetto alla nuova e alla villetta della famiglia Murru: giochi di bimbi in giardino, tanti fiori, cancello aperto. Ma nessuna voce.

Scommessa degli ex, attività in proprio

Al di là delle difficoltà che ora sgretolano il suo impero, Antioco Murru lascia una cultura d'impresa prima di lui poco familiare a Irgoli. Due ex lavoratori, che nel suo stabilimento apprendono l'arte di trattare la carne e preparare le salsicce, tentano in proprio di fare tesoro dell'esperienza.
L'anno scorso Costantino Serra apre una macelleria nel centro di Irgoli e un'altra nel cuore antico di Onifai. Non è solo: nel negozio di Irgoli c'è il figlio ventenne, Giovanni Antonio. «Ho lavorato da Murru per vent'anni. Ero contentissimo. Nel 2006 mi sono ritrovato fuori, senza lavoro e con debiti da pagare». Ora, assieme alla carne, vende le salsicce fatte con le sue mani. «Questa attività mi piace, anche se la crisi si fa sentire. Ho avuto coraggio a fare questa scelta, ma il coraggio non basta. L'esperienza che ho fatto da Murru mi è servita moltissimo. Io lì ho sempre lavorato con piacere».
Antonello Cherchi ha 39 anni, una moglie e due bimbi. Per vent'anni lavora da Murru. Lo scorso luglio, in piena crisi dell'azienda, opta per la mobilità. Medita il daffare. Oggi è pronto a inaugurare il suo salumificio, a Irgoli. «Ho avuto la fortuna di iniziare da Murru al tempo in cui la lavorazione era artigianale, non ancora industriale. Ora mi serve molto: produco le salsicce in maniera esclusivamente artigianale», dice. «Questo lavoro mi piace, finché ero da Murru stavo bene. Poi non si poteva andare avanti, ho valutato altre possibilità di lavoro nell'ambito dello stesso settore, anche fuori. Ma non ho visto vie d'uscita. Non posso cambiare lavoro: ho deciso di rischiare in proprio».

di Marilena Orunesu
INVIATA

 
 
 

Non solo miliardari, la classe media russa scopre la Sardegna

Post n°10254 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 18 aprile 2014

Orosei, albergatori in rete per promuovere il territorio

Un seminario con l'esperto di marketing Alessandro Casula

La notizia è che non sono tutti miliardari i russi che arrivano in Sardegna. Anche nell'ex Urss e poi ex Csi la classe media ha scoperto il turismo al di fuori dei propri, vastissimi confini, ma l'isola è una meta da non perdere solo per una piccola parte dei 300 milioni di cittadini di quella che è stata la galassia sovietica: appena diecimila persone l'anno. Sono circa un milione i russi (chiamamoli così per brevità perché tra loro ci sono anche kazaki, georgiani, bielorussi: solo per citare alcune delle 15 repubbliche che costituivano l'Urss) che ogni anno arrivano in Italia, perlopiù per visitare le città d'arte. Ma: solo una piccola parte, l'uno per cento, sceglie di sbarcare in Sardegna. Tra questi ci sono i miliardari che imperversano in Costa Smeralda, ma la maggior parte di loro sono esponenti di quella classe media che ogni anno sceglie di trascorrere le vacanze in Europa o in mete più gettonate e abbordabili come l'Egitto e la Turchia. Lo ha fatto, per restare ai dati del 2012, ben il 10 per cento dei circa 150 milioni di abitanti della Russia. Una percentuale che cresce in modo esponenziale con un incremento di circa il 18 per cento l'anno. Questi e tanti altri dati sono emersi giovedì scorso a Orosei nel corso di un seminario sul turismo russo che si è svolto all'hotel ristorante Su Barchile. A parlarne, Alessandro Casula, esperto in materia di marketing dei mercati emergenti (è stato tra l'altro docente alla Business school del Sole 24 Ore). Un'esperienza maturata sul campo, la sua, esattamente dal 2000, quando ha cominciato a studiare il fenomeno del turismo russo e soprattutto le possibilità di attrarlo sempre maggiormente in Italia. Casula è originario di Pula, e dunque ha cuore che questo tipo di turismo possa rappresentare una risorsa anche per l'isola, Per far ciò Casula ha creato una propria società, la Hvm srl, e con questa ha fondato il rating turistico alberghiero Russkij Kliueh (in italiano chiave russa), una classificazione insomma delle strutture ricettive a uso e consumo della vasta platea di viaggiatori russi. Molti tour operator di Mosca e Pietroburgo hanno sposato la sua iniziativa, segno del costante interesse per l'Italia. Il rating, che ha anche un sito bilingue russo-italiano (www.rusklu.com ), si propone di aiutare il turista o il tour operator nella scelta della propria destinazione. Uno dei maggiori ostacoli, come ha sottolineato Casula, è il fatto che pochissimi russi, anche tra le classi socialmente più elevate, parlino inglese, cioè la lingua più diffusa tra i viaggiatori (accade anche in Italia, peraltro). Un handicap non da poco, soprattutto perché sono pochissimi gli operatori turistici italiani che hanno fatto uno sforzo, anche minimo, per andare incontro ai visitatori di madre lingua russa. «Basterebbe tradurre un menu, o i servizi di un albergo. È molto meno , complicato di quanto possa apparire», dice Casula. Eppure le figure specializzate esistono anche in Sardegna, e sono in numero crescente. Per esempio all'incontro di Orosei, accanto ai vari albergatori del territorio, era presente la guida turistica Katia Marroccu, una giovane nuorese che vanta un'esperienza decennale proprio come accompagnatrice e interprete per gruppi russi (katiam@tiscali.it, tel. 328 0270986), che ha confermato la costante crescita di interesse verso l'isola.

di Paolo Merlini
INVIATO A OROSEI

 
 
 

Arrivano nuovi guai per l'allevatore del cane seviziato

Post n°10253 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 18 aprile 2014


IRGOLI. Denuncia dell'Ente per la protezione degli animali: gesto efferato e spregevole

Il cane straziato nelle campagne di Irgoli da un allevatore che l'ha ucciso dopo averlo trascinato per chilometri legato al gancio traino dell'auto continua a suscitare sdegnate prese di posizione.
Ora l'Ente nazionale protezione animali denuncia l'allevatore di Irgoli protagonista della vicenda. Per l'Enpa la giustificazione «dell'atroce gesto», cioè che il cane avrebbe infastidito alcune pecore del gregge dell'allevatore, è «incomprensibile».
«Il nostro ufficio legale - spiega l'ente in una nota - chiederà non solo che l'uomo venga processato per il reato di maltrattamenti e uccisione di animale, per cui rischia da tre a 18 mesi, ma che siano riconosciute a suo carico le circostanze aggravanti legate ai motivi futili. Per spiegare l'efferatezza di un gesto tanto spregevole - conclude l'Enpa - la crudeltà non basta, tale crimine può avere origine solo da una smisurata malvagità».
La dura posizione dell'ente arriva dopo la decisione della giunta comunale di Irgoli che ha deciso di costituirsi parte civile in un eventuale processo contro l'allevatore.
Il grave episodio aveva richiamato l'attenzione anche di Elisabetta Canalis. La showgirl sassarese, accesa animalista, torna ancora sull'argomento plaudendo alla decisione del comune di Irgoli.
Come lei tanti sollecitano pene esemplari sottoscrivendo messaggi che rimbalzano perfino dall'estero. «Molti volontari sardi ogni giorno salvano tanti animali dei quali non si preoccupa nessuno. L'animale in questione, forse un randagio, è andato incontro a una fine orribile, le immagini mostrano una creatura con la carne a brandelli, il muso consumato e alcune ossa visibili». È un messaggio rilanciato da più firme, anche meno note di quella della Canalis.
C'è chi esprime in modo molto più duro il suo giudizio. E chi chiede al «sindaco di Irgoli fermamente di intervenire occupandosi degli animali randagi del suo Comune, ricordandogli che per legge, è lui il diretto responsabile, e come tale è responsabile delle loro morti».

 
 
 

OROSEI. Un'ordinanza contro gli insetti nocivi

Post n°10252 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 18 aprile 2014

Meglio prevenire che curare. Specie se per avere la meglio sulla "malattia" occorra poi affidarsi a profilassi chimiche di dubbia utilità e di sicura pericolosità sanitaria. È mossa da questa considerazione l'ordinanza sindacale firmata pochi giorni fa dal primo cittadino Franco Mula sulla prevenzione, profilassi e lotta ai parassiti ed insetti nocivi. Tutti i cittadini sono infatti chiamati ad un impegno collettivo per mantenere puliti e sgombri da erbacce e rifiuti i possedimenti di loro proprietà sia nelle immediate vicinanza al centro urbano che dentro lo stesso. «Rilevato come lo sviluppo degli insetti nocivi trovi condizioni favorevoli in luoghi trascurati carenti di pulizia e in mezzo alle sterpaglie dove transita il bestiame o vive allo stato brado e dove vengono depositati rifiuti di varia natura - si legge nel dispositivo - si ordina ai proprietari ed ai conduttori di terreni, giardini compresi, immobili ubicati nelle zone urbane ed extraurbane dell'immediata periferia, di provvedere a falciare le erbe crescenti spontaneamente all'interno delle recinzioni ed all'esterno delle stesse, di rimuover eventuali cumuli di rifiuti presenti, a ripulire da erbacce e rifiuti in genere e a sfoltire i macchioni spontanei ripulendoli dei rifiuti». Particolari divieti sono imposti inoltre agli allevatori ai quali viene assolutamente vietato il pascolo nelle vicinanze dell'abitato e anche il transito con animali di ogni specie all'interno del perimetro urbano e delle zone abitate anche se solo per la transumanza di greggi e mandrie. Ai proprietari dei terreni incolti vicini all'abitato viene inoltre raccomandato di provvedere alla loro aratura. Salate le multe previste per eventuali disadempienze all'ordinanza: le sanzioni previste per i trasgressori partono da 25 sino ad arrivare a 500 euro.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

L'ARRESTO. Fermato per maltrattamenti, ieri la convalida in tribunale

Post n°10251 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 18 aprile 2014


Mercoledì sera è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia. Antonio Pasquale Flore, 55 anni, di Orosei, era stato fermato dai carabinieri intervenuti dopo una segnalazione per un brutto litigio. Ma a quanto pare, evidentemente, al loro arrivo la situazione si è rivelata più delicata di un semplice dissidio tra le mura domestiche. Tanto che hanno arrestato Flore e lo hanno portato con loro in caserma. Ieri mattina per Flore c'è stata l'udienza di convalida in tribunale. Il giudice ha convalidato l'arresto ma non ha disposto alcuna misura cautelare e ha scarcerato l'uomo, ma ha disposto che Flore resti lontano dalla casa familiare. Il processo con rito direttissimo si terrà invece a metà maggio.

Valeria Gianoglio

 

 
 
 
 
 

Irgoli parte civile per il cane torturato

Post n°10249 pubblicato il 17 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 17 aprile 2014


VIOLENZA SUGLI ANIMALI

Il sindaco: «Condanniamo senza appello qualsiasi atto crudele, ma respingiamo le offese gratuite all’intera comunità».

L'atroce fine del cane pastore morto dopo essere stato trascinato per chilometri dai suoi proprietari, agganciato al gancio traino dell'auto, è stata al centro del confronto in giunta comunale, che nella sua valutazione complessiva si allinea al profondo e diffuso sdegno che il fatto ha suscitato e continua" a suscitare nell' opinione pubblica isolana e nazionale. «La comunità di Irgoli rifugge qualsiasi atto di violenza contro chiunque perpetrato, sia esso persona umana che animale - si legge nella nota firmata dal sindaco Giovanni Porcu - e lo fa esprimendo nella stragrande maggioranza dei suoi abitanti i valori tipici della cultura sarda, improntati al rispetto e alla pratica dei suoi più genuini v.a1oridi lealtà, tolleranza, ospitalità e rispetto soprattutto dei più deboli». Una premessa che non concede sconti dunque agli autori del crudele gesto: un allevatore locale 42enne e suo figlio sedicenne, colti sul fatto lungo la Irgoli-capo Comino dai carabinieri di Siniscola che li hanno denunciati all'autorità giudiziaria per uccisione di animale. L'esecutivo irgolese va oltre e impegna l'amministrazione comunale «a costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari ogni qualvolta vengano lesi i diritti degli animali e conseguentemente la dignità della comunità». La condanna del fatto e dei suoi esecutori è dunque senza appello, ma c'è un altro aspetto delle vicenda sul quale Il sindaco e i suoi assessori vogliono mettere l'accento: respingere con forza «ogni becero tentativo di dipingere la comunità irgolese come un unicum violento e insensibile». «Con ciò non si vogliono di certo sottacere i gravi atti di intolleranza e violenza che talvolta succedono, frutto di comportamenti di minoranze esigue - scrive Porcu -. Questi comportamenti sono banditi dalla nostra cultura maggioritaria, li combattiamo a viso aperto nella consapevolezza che il cammino verso una società fondata sulla pace e sulla tolleranza sia lungo, talvolta arduo ma, infine, l'unico che guida tutte le nostre azioni. La comunità irgolese ha sempre assunto su di sé le responsabilità che gli sono proprie facendo le dovute riflessioni e anche la dovuta autocritica. Cosa che non mancherà di fare anche in questa occasione, consci del fatto che se le responsabilità di atti e fatti illeciti e violenti siano ascrivibili ai singoli, gli effetti coinvolgono tutta la comunità. Da parte nostra insomma nessuna attenuante per il grave atto e massima fiducia nell'azione dell'autorità giudiziaria, ma altrettanta fermezza nel respingere offese gratuite rivolte a tutta la comunità. Classifichiamo questi comportamenti – conclude Giovanni Porcu – frutto di ignoranza e di intolleranza alla pari di quelli assurdi e inqualificabili commessi dai responsabili dell'atroce fine del cane».

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

OROSEI. Gemellaggio con il Belgio, ospiti in arrivo perle feste

Post n°10248 pubblicato il 17 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 17 aprile 2014


Gemellaggio culturale tra Orosei e Belgio in occasione della settimana Santa che in questi giorni, ad Orosei come in tutta l'isola, sta vivendo le sue giornate clou. Sabato scorso, alla vigilia della domenica delle Palme, il coro femminile Urisè diretto da Daniela Contu è stato infatti ospite protagonista di un concerto nella cattedrale di Genk in Belgio. L'evento era patrocinato ed organizzato dalle Acli con la collaborazione del tenore sardo-belga di Genk e del musicista Raphael componente del Griff Trio atteso domenica prossima alle 21 nella parrocchiale di San Giacomo per il concerto di Pasqua. In Belgio il coro femminile oroseino ha avuto un'accoglienza calorosissima da parte di un pubblico formato in gran parte da tanti immigrati sardi residenti da generazioni in Belgio dove si erano recati anni fa per lavorare nelle miniere di carbone. La domenica di Pasqua sarà invece Orosei ad ospitare le musiche e le tradizioni del nord Europa. Alle 21 infatti nella parrocchia di San Giacomo si terrà il concerto di Pasqua con i musicisti belgi del Griff trio, un gruppo di suonatori di strumenti a fiato nord europei. Il concerto sarà arricchito dalla partecipazione di 20 piccoli chitarristi frutto dei laboratori musicali che sono stati attivati in tutta la scuola primaria a cura dell'assessorato alla cultura del Comune.

di Angelo Fontanesi

 

 

 

 

 
 
 

Comunicato stampa del Comune di Irgoli

Post n°10247 pubblicato il 16 Aprile 2014 da valledelcedrino

COMUNA DE IRGOLI          COMUNE DI IRGOLI
Su Sindigu                    Il Sindaco


Irgoli 14 de aprile 2014
Irgoli, 14 aprile 2014

Comunicato stampa

Nei giorni scorsi nel territorio comunale di Irgoli si è verificato un gravissimo atto di violenza contro un animale. La violenza è stata tale da cagionarne la morte.
L’episodio è venuto alla luce grazie al pronto intervento dei Carabinieri di Siniscola che hanno anche individuato i presunti responsabili del crimine denunciandoli alla Autorità Giudiziaria.
La Giunta Municipale di Irgoli si è riunita in seduta informale il 14 aprile 2014 alle ore 13.00, per effettuare alcune valutazioni in merito alla vicenda. Le conclusioni unanimi di un lungo e franco dibattito sono sinteticamente le seguenti.
Viene confermato che la comunità di Irgoli, pur vivendo un momento di grave crisi economico sociale e di identità rifugge ogni e qualsiasi atto di violenza contro chiunque perpetrato sia esso persona umana che animale esprimendo nella stragrande maggioranza dei suoi abitanti i valori tipici della cultura sarda improntati al rispetto e alla pratica dei suoi più genuini valori di lealtà, tolleranza, ospitalità e rispetto soprattutto dei più deboli.
Con ciò non si vogliono di certo sottacere i gravi atti di intolleranza e violenza che talvolta succedono frutto di comportamenti di minoranze esigue che però non possono cancellare quanto prima affermato.
Questi comportamenti tutti sono banditi dalla nostra cultura maggioritaria, li combattiamo a viso aperto nella consapevolezza che il cammino verso una società fondata sulla pace e sulla tolleranza sia lungo, talvolta arduo ma, infine, l’unico che guida tutte le nostre azioni.
Peraltro la comunità Irgolese da sempre ha assunto su di se le responsabilità che gli sono proprie in quanto comunità facendo le dovute riflessioni e quando è occorso anche la dovuta autocritica.
Autocritica che non mancherà anche in questa occasione consci del fatto che quantunque le responsabilità di atti e fatti illeciti e violenti siano ascrivibili ai singoli, gli effetti coinvolgono giocoforza tutta la comunità che ne subisce gli effetti più negativi.
Peraltro respingiamo con forza ogni becero tentativo di dipingere la comunità come un unicum violento e insensibile così come condanniamo ogni forma di violenza anche solo verbale tendente a soluzioni di giustizia sommaria manifestando la più ampia fiducia nelle istituzioni preposte a far rispettare le leggi e le norme.
Questo soprattutto quando da un lato e giustamente si condanna il grave atto successo mentre dall’altro si invocano provvedimenti, se non azioni vendicative nei confronti dei presunti autori del gesto non lesinando nel frattempo offese gratuite ed insensate a tutta la comunità.
Classifichiamo questi comportamenti frutto di ignoranza e di intolleranza alla pari di quelli assurdi e inqualificabili dei responsabili dell’atroce fatto.
Ci saremmo attesi, peraltro, eguale attenzione e un pò di solidarietà quando la nostra comunità è stata colpita da eventi naturali e delittuosi che hanno messo a dura prova l’equilibrio sociale del paese che ha saputo però sempre reagire alle proprie sventure.
E oggi ci piacerebbe raccontare del paese che stiamo con grande fatica costruendo: quello che si prepara intimamente con profonda passione e devozione a vivere la Pasqua; quello che si prepara alle straordinarie manifestazioni culturali che inizieranno da maggio e si protrarranno per tutta l’estate e avranno il loro culmine nella manifestazione Primavera in Baronia del 21 e 22 giugno; quello che si prepara ad accogliere i visitatori dei nostri siti archeologici e naturalistici ; quello delle nostre associazioni di volontariato che giornalmente assistono decine e decine di poveri e malati; quello delle nostre associazioni sportive che preparano i giovani del futuro; quello dei nostri studenti che si alzano ogni giorno alle sei di mattina o vanno lontano dai loro affetti e dalle loro case per studiare; quello dei nostri pastori custodi di una cultura produttiva millenaria intrisa di valori sociali e produttivi; quello – infine – di questa meravigliosa gente capace di trarre da ogni momento difficile e anche dai suoi errori ogni utile insegnamento per essere migliore.
Ciò premesso la Giunta Comunale di Irgoli:
1. Condanna senza alcuna giustificazione il fatto denunciato - qualificandolo quale atto di criminalità da cui la popolazione Irgolese si sente profondamente e sinceramente distante significando ancora una volta il proprio rispetto verso ogni forma di vita;
2. Impegna gli uffici competenti anche per il tramite del Servizio Veterinario della ASL 3 di Nuoro, con il quale si è già iniziato un utile percorso e con le risorse finanziarie che saranno allocate nel bilancio di previsione 2014, (risorse – gioverà ricordarlo – che sono veramente esigue), ad attivare ogni utile azione tendente a limitare il fenomeno del randagismo anche attraverso la sensibilizzazione dei proprietari di animali da affezione invitandoli ad una razionale e corretta detenzione.
3. Impegna l’Amministrazione Comunale a costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari ogni qualvolta vengano lesi i diritti degli animali e conseguentemente la dignità della comunità .

Su Sindigu de Irgoli
Giovanni Porcu

 
 
 
 
 

Lingua blu, arrivano i rimborsi

Post n°10245 pubblicato il 16 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 16 aprile 2014


Onifai, la Regione ha stanziato 46mila euro per gli oltre 300 capi ovini morti

Per i tanti pastori della bassa Baronia che durante l'estate avevano visto le loro greggi falcidiate dal morbo della lingua blu, quello passato era stato un Natale all'insegna della beffa. I primi fondi stanziati dalla Regione lo scorso dicembre per rimborsare gli allevatori delle pecore morte erano risultati infatti assolutamente sottostimati e insufficienti, tanto che i sindaci dell'Unione dei Comuni Valle del Cedrino avevano deciso di rispedirli al mittente chiedendo di avere al più presto tutto il dovuto. E così è stato fatto l'altro ieri (anche se non proprio celermente) con la Regione che ha finalmente accertato l'esatto numero di pecore morte a causa delle febbre catarrale in bassa Baronia, dati certificati dai veterinari dell'Asl durante il periodo dell'emergenza. «Giusto avant'ieri abbiamo avuto la notifica del decreto regionale che stanzia l'importo per il rimborso dei capi morti a causa della lingua blu nel nostro territorio - dice il sindaco di Onifai, Daniela Satgia - Per ora si tratta solo del rimborso per la morte dell'animale e non per il mancato reddito, ma per tanti pastori sarà pur sempre una boccata d'ossigeno». La quota totale spettante agli allevatori di Onifai è di circa 46mila euro per oltre 300 capi ovini ammazzati dall'epidemia. Il ritardo era stato causato da un banale errore umano. Semplicemente il numero delle pecore uccise dalla lingua blu e smaltite dai Comuni nelle diverse fosse scavate per l'occorrenza e certificate dai veterinari dell'Asl non era stato inviato per tempo all'assessorato regionale alla Sanità causando un disguido da non poco. Basti pensare che ad Onifai, degli oltre 300 capi morti, nel conteggio regionale ne venivano contati solo 30. Stesso discorso per gli altri paesi: tra Orosei, Irgoli, Galtellì, Onifai e Loculi la stima regionale parlava di appena 230 ovini morti contro i soli 500 ed oltre censiti ad Irgoli. La liquidazione dei rimborsi è prevista già per la settimana prossima.


di Angelo Fontanesi

 
 
 

OROSEI. Accoglienza dei turisti russi, seminario per gli operatori

Post n°10244 pubblicato il 16 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 16 aprile 2014


Da alcuni giorni una decina di tour operator russi soggiornano ad Orosei, all'hotel Su Barchile, per una vacanza lavoro che mira a sondare le potenzialità turistiche che la Baronia può offrire alla loro clientela. Ma non sono qui solo per osservare le bellezze del territorio e le sue potenzialità ricettive: sono ad Orosei anche con l'intento di istruire gli operatori locali sulle esigenze e sulle preferenze che il turista che proviene da oltre gli Urali cerca durante le sue vacanze. In quest'ottica stasera, a partire dalle 16, sempre all'Hotel Su Barchile, si terrà un seminario formativo patrocinato dalla presidenza della Provincia di Nuoro, e dai comuni di Orosei e Dorgali che mira ad offrire una panoramica vasta e completa sugli strumenti operativi che consentano lo sviluppo delle prenotazioni e l'accoglienza ottimale per i turisti provenienti dalla Russia e più in generale dall'area dell'ex Unione sovietica. Il seminario è gratuito ed è rivolto ai titolari di hotel, ristoranti e strutture ricettive e di servizio in genere e agli attori della filiera turistica, compresi Comuni e Province. Relatori saranno Alessandro Casula, fondatore del rating turistico-alberghiero per il turismo russo, e Russkiy  Kliuch, della Hvm srl di Cagliari e docente di marketing dei mercati emergenti.

di Angelo Fontanesi

 
 
 

Aspettando la Resurrezione

Post n°10243 pubblicato il 16 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 16 aprile 2014


Particolarmente toccante domani a Galtellì “Sa Suchena” delle confraternite

Via ai riti della Settimana Santa in Barbagia e Baronia

Incappucciati incedono austeri, in una mano il rosario nell'altra le matraculas , tavolette lignee musicali rese sonore da semicerchi di ferro. Sono i sodali delle confraternite della Baronia spagnoleggiante che rinnovano la Settimana santa. Sequenze cristallizzate, ognuna con la sua specificità territoriale, che si ripetono da Nuoro ai più reconditi villaggi interni: Mamoiada, Bitti, Desulo, Fonni, per citarne solo alcuni.
GALTELLÌ Tra gli appuntamenti clou di Galtellì domani Sa Suchena , l'ultima cena prima della Passione rivissuta dai confratelli di Sas Animas e Santa Rughe : pietanza regina la minestra di anguille. A coronare il sogno sos coccorrois , dolce di vin cotto e miele. Il tutto dentro la preziosa cornice del castello medievale di Pontes, la basilica romanica di San Pietro, la casa delle dame Pintòr di deleddiana memoria, il Crocifisso dei miracoli. Dalle 16,30 la liturgia con la messa in Coena domini , il Lavabis e la processione con le matraculas . Alle 18 va in scena S'Iscravamentu , pietosa deposizione di Gesù dalla Croce.
OROSEI Nel vicino borgo di Orosei è un tripudio di fiori, palme, rami d'ulivo. E di nenneros , diafani germogli di grano e legumi cresciuti al buio. Sono i sepolcri, gli spazi sacri visitati dai corfajos , membri delle confraternite di Santa Croce, le Anime e il Rosario.
ORGOSOLO Nel paese dei murales la colonna sonora di S'Incontru , l'abbraccio tra Gesù risorto e la Madonna, a Pasqua, si confonde con la drammaturgia degli spari a festa che enfatizzano la commozione.
NUORO Nel capoluogo i devoti riuniti in sas chircas di Santa Maria della Neve, domani alle 21 visitano sette delle chiese cittadine abbellite dagli addobbi floreali donati dai fiorai. Sottofondo i canti e le preghiere. Alle 21 di venerdì alla cattedrale il dramma di S'Iscravamentu , il corpo di Cristo viene adagiato nella chiesa di Santa Croce. Domenica S'Incontru si svolgerà come sempre in piazza Crispi alle 11,15. I cortei sacrali di nuovo insieme si recano alla messa delle Grazie.

Francesca Gungui

 

 
 
 

Torneo Uovolley 2014

Post n°10242 pubblicato il 16 Aprile 2014 da valledelcedrino

Il prossimo 17 aprile, si terrà nella palestra di via Verdi il triangolare di pallavolo giovanile tra le squadre della Sirio Orosei, della U.S. Ariete Oristano e della Selezione Regionale di pallavolo guidata dal coach Fabrizio Sarno. Il torneo è utile, per lo staff della FIPAV regionale, al fine di valutare e scegliere la squadra che dal 29 giugno al 4 luglio prossimi andrà in Basiilicata a rappresentare i colori della pallavolo sarda.

La kermesse pallavolistica di Pasqua, oltre ad essere di indubbio valore tecnico, sarà l'occasione per rinsaldare vecchie amicizie e crearne di nuove, per una pallavolo che deve essere intesa (e come tale noi la intendiamo) come uno sport che unisce chi lo pratica, in tutti i campi ed a tutti i livelli. 


Buona Pasqua e Buon Uovolley a tutti!

 
 
 

Murru affitta ai dipendenti il suo salumificio in agonia

Post n°10241 pubblicato il 15 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di martedì 15 aprile 2014


IRGOLI. Estremo tentativo per salvare l'azienda e le buste paga

Il re dei salumi Antioco Murru di Irgoli ha combattuto per la sopravvivenza della sua impresa. Ma alla fine, dopo quasi 50 anni di attività, per non affondare del tutto ha dovuto giocoforza trovare un'alternativa all'impresa familiare.
AZIENDA IN AFFITTO Da ieri è ufficiale: le redini passano a una società guidata da Michele Battacone, uno dei dipendenti storici, che con gli altri soci prenderà in affitto capannoni e macchinari. Si chiamerà Salumeria sarda. Ieri pomeriggio l'incontro tra i rappresentanti sindacali - Nicola Gaddone, Marilena De Luca, Mario Gabbas (Fai Cisl) ed Emanuela Calvisi (Flai Cgil) - ha ratificato la novità che già aleggiava da tempo. Negli ultimi 10 anni l'impero Murru si è sgretolato. Vendite in caduta libera, liquidità a singhiozzo, creditori alle costole. Nel silenzio generale le quasi cento unità lavorative hanno dovuto abbandonare i ranghi e tornare a casa con una bella lettera di licenziamento. Ora in servizio ne rimangono ventotto.
DECRETI INGIUNTIVI La vicenda ha trovato spazio tra i fascicoli del tribunale, con decine di decreti ingiuntivi di pagamento. Ora le trattative per il passaggio hanno aperto la pista al concordato preventivo (avviato proprio in questi giorni) estremo tentativo di scongiurare il fallimento. La liquidazione pilotata eviterà l'estrema unzione. Per quanto riguarda la sorte della trentina di lavoratori, Battacone e i suoi si sono impegnati a riassorbirli tutti. Ma alcuni di loro, sulla nave che affondava, avevano già fatto domanda di mobilità. La loro decisione si conoscerà solo la prossima settimana nel corso dell'assemblea in programma con i sindacati.
LA FALCE DELLA PESTE A uccidere lentamente quella che era una realtà sana è stato soprattutto l'imperversare della peste suina che in Sardegna ha atterrato un settore potenzialmente florido. Per realizzare le salsicce che hanno dato lustro alla sua creatura imprenditoriale, a un certo punto Murru ha dovuto ricorrere a materie prime che arrivano da fuori. I prodromi del disastro, oggi conclamato, si ebbero già nel lontano 1978, quando la Regione impose prima il blocco della macellazioni di maiali sardi a causa, appunto, della peste suina africana, poi la vendita dei salumi da maiali isolani. Nel 2004 il colpo di grazia con la nuova recrudescenza di Psa e gli ulteriori divieti all'export di suini sardi.

Francesca Gungui

 
 
 

Gestione spiagge, predisposto il disciplinare di gara

Post n°10240 pubblicato il 15 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 15 aprile 2014


Il ticket non dovrebbe subire aumenti e restare a 15 euro

Introito inferiore rispetto al passato per le casse comunali

La parola d'ordine sulla gestione delle spiagge questa estate è quella di partire bene, per tempo, e soprattutto senza generare incomprensioni sul vero scopo del ticket. Finita l'anno scorso ad agosto inoltrato con la stretta di mano tra il sindaco Franco Mula ed il "crociato antiticket" il consigliere comunale nuorese Francesco Guccini, la querelle sulle spiagge libere quest'anno insomma non dovrebbe neanche incominciare. Necessario sarà però, iniziare con il piede giusto. Per questo il Comune ha predisposto un nuovo disciplinare di gara per la gestione delle spiagge e delle aree attrezzate che verranno messe a bando nei prossimi giorni e che partirà per tutte dal 15 di maggio. Il ticket (che non dovrebbe subire aumenti) è previsto inizialmente nelle stesse , spiagge dell'anno scorso: l'oasi di Biderosa, la spiaggia di Sa Curcurica, il litorale di Avalè - Su Barone e l'area attrezzata alla sosta lungo il litorale di Sa Prama. Proprio ieri il Comune ha invitato le cooperative e le giovani società locali che hanno i titoli a presentare entro il 28 di aprile le loro offerte per l'aggiudicazione dei litorali. «Abbiamo calmierato in partenza la base d'asta per ogni spiaggia tenendo conto delle reali prospettive di incasso - tiene a spiegare il sindaco Franco Mula - mentre abbiamo incentivato il valore aggiunto dell'offerta premiando nel punteggio la qualità e la varietà dei servizi di supporto alla balneazione che verranno messi a disposizione degli utenti». La gestione più onerosa rimane quella di Biderosa che parte da una base d'asta di 100mila euro a stagione per scendere poi ai 30mila per la spiaggia di Sa Curcurica, ai 20mila euro per Su Barone e ai 10mila euro richiesti per la gestione dell'area di sosta attrezzata di Sa Prama, unico sito contingentato non legato direttamente alla spiaggia prospiciente. «Abbiamo stimato un introito inferiore per le casse comunali di circa 40rnila euro all'anno - spiega ancora - ma l'importante è che le cooperati svolgano con criterio il compito di tutela e di pulizia degli arenili con relativi bagni chimici e servizio di salvamento a mare e garantiscano il maggior ventaglio di attività complementari o di supporto alla balneazione nelle aree di loro gestione».


di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Orosei, stasera la processione di Sos ziommos

Post n°10239 pubblicato il 15 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 15 aprile 2014


C'è una particolarità tra le altre a distinguere i riti della settimana santa di Orosei da quelli in svolgimento in questi giorni in tanti altri paesi del circondario e di tutta la Sardegna. É la processione dei Misteri (sos misterios) o dell'Ecce Homo ("tradotto" popolarmente in limba come sos ziommos) in programma questa sera dalle 18,30. Una processione a dire il vero molto diffusa e partecipata non solo in Sardegna ma in tante altre parti d'Italia (soprattutto nel meridione) ma che si svolge solitamente il Venerdì Santo, quando invece ad Orosei dopo la paraliturgia de S'Iscravamentu vengono portati in processione dai confratelli di Sas Animas e di Santa Rughe il Cristo morto (su Brossolu) seguito dalla Croce. Stasera invece sempre le tre confraternite di Orosei, (Sas Animas, Santa Rughe e Su Rosariu) porteranno in processione dei piccoli simulacri lignei raffiguranti i misteri dolorosi della Passione di Gesti Cristo (sos ziommos appunto). Statue che raffigurano la flagellazione, l'orto degli ulivi, la via dolorosa ed altri simboli sacri. Cinque le chiese del centro storico che verranno visitate da ogni confraternita e dai suoi "ziommos" che eviteranno di incontrarsi durante i loro tragitti e in ogni chiesa sosteranno per recitare il rosario e intonare un canto dedicato all'immagine sacra rappresentata. Una processione che parte e si conclude dalla parrocchiale di san Giacomo e che ha inizio alle 18,30. Un momento di grande fede popolare, forse un appuntamento minore sotto l'aspetto coreografico tra quelli in programma sino a domenica prossima quando con il rito de S'Incontru che verrà celebrato alle 10,30 in piazza del Popolo, tra l'apoteosi dei fedeli stanti e le strofe del Magnificat, si concluderà la Chita santa oroseina.


di Angelo Fontanesi

 
 
 

Lupinu srl affonda, salumificio Murru ko

Post n°10238 pubblicato il 14 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 14 aprile 2014


La crisi dell'imprenditoria in Baronia stritola l'impresa dei fratelli Langiu di Orosei e anche la storica azienda di Irgoli

Per quarant'anni sono stati il simbolo e il fiore all' occhiello dell'imprenditoria baroniese. Ora invece annaspano tra le pieghe di una crisi industriale senza precedenti. La Lupinu Srl di Orosei, azienda leader in provincia nel settore dei materiali edili, ed il Salumificio Murru Spa di Irgoli, la più grande industria isolana di trasformazione di carni suine, di fatto non esistono più. Stritolate dalla crisi e dai debiti con fornitori e maestranze stanno faticosamente tentando di cambiare pelle (o almeno denominazione sociale) per salvare il salvabile. Con stratagemmi simili: liquidando alcuni rami secchi, smembrando le aziende tra bad e good companye, dove possibile e tribunali permettendo, cercando concordati con i creditori per poi ripartire con altre denominazioni e nuovi titolari. Lo stabilimento del Salumificio Murru Spa a Irgoli è chiuso, la produzione ferma da tempo e soprattutto i dipendenti sono rimasti senza stipendio per oltre sette mesi. Tfr a parte. Nel frattempo la famiglia Murru sta cercando di ripartire con una nuova Srl ma i tempi e le condizioni perché ciò avvenga sono molto incerti mentre diversi ex dipendenti stanno cercando di rimanere nel campo dei salumi aprendo piccole attività in proprio sia in paese che nella zona industriale di Prato sardo. Grandi manovre anche alla ex Lupinu Srl di Orosei, un brand orma). svuotato di ogni attività. Qui il piano industriale dei fratelli Langiu (storici titolari dell'impresa) è quello di ripartire con una struttura più leggera, la Lupinu Innovart, una nuova azienda in linea con le esigenze di un mercato attuale molto più sobrio e con i giovani rappresentanti della terza generazione della famiglia al timone di comando, Intanto l'attività nello stabilimento-piazzale di Foiai è ridotto al lumicino, i locali del brico sono stati chiusi e i dipendenti superstiti si possono contare sulle dite di una mano. C'è da dire che per entrambe le aziende non si è trattato di un fulmine a ciel sereno: i segni di una crisi irreversibile sia nel settore edilizio che in quello manifatturiero in Sardegna erano manifesti già da alcuni anni e in provincia di Nuoro i dati sono stati sempre tra i più scoraggianti.  La perdurante crisi economica e la stretta creditizia non ha poi aiutato i titolari a mantenere in piedi due attività imprenditoriali che sino a non più di sei, sette anni fa occupavano stabilmente oltre cinquanta dipendenti ciascuna con fatturati annuali di diversi milioni di euro. «I casi Lupinu e Murru sono sintomatici della enorme crisi che colpisce tutto il Nuorese - è il commento di Roberto Bornioli, presidente di Confindustria Nuoro Ogliastra, associazione di cui entrambe le aziende al collasso sono state storiche affiliate -. Tutto lo sforzo della nostra associazione è ora posto affinchè i tentativi di ripartenza manifestati dalle due aziende vadano in porto. Una battaglia che ha bisogno però di tutto l'appoggio politico e creditizio possibile». Più articolato e critico, invece, il parere dei sindacati: «Ognuno in questi frangenti ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità – dice Michele Fele, segretario generale Cisl Nuoro -. Nel caso specifico del Salumificio Murru alcune scelte manageriali fatte negli anni dai titolari si sono dimostrate deleterie e ora purtroppo a pagare le conseguenze maggiori saranno le maestranze».


di Angelo Fontanesi

 
 
 

Galtellì, Beccari chiede risorse per le strade

Post n°10237 pubblicato il 14 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 14 aprile 2014


Il consigliere provinciale dei Riformatori Gesuino Beccari sollecita un intervento di manutenzione delle due strade provinciali che attraversano la bassa Baronia.  «La SP 25 sino al bivio di Lula e la SP 72 Irgoli-Capo Comino, danneggiate dall’alluvione. Considerando l’elevato traffico delle due arterie destinato ad aumentare nella stagione estiva si chiede l’inserimento nel bilancio provinciale 2014 delle somme necessarie per gli interventi e che gli stessi vengano realizzati al più presto».


di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Cane ucciso, si allarga la petizione on line

Post n°10236 pubblicato il 14 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 14 aprile 2014


Sono già più di 1700, le firme raccolte nella petizione lanciata su internet per chiedere "giustizia per il cane di Irgoli". La petizione si riferisce alla tristissima vicenda del povero quattrozampe che nei giorni scorsi è stato barbaramente ucciso dai suoi padroni che lo avevano legato alla loro auto per poi trascinarlo per diversi metri. Fino, per l'appunto, a ucciderlo. Un gesto così crudele da non meritare altri commenti. I carabinieri avevano sorpreso i due, padre e figlio, autori di un gesto tanto ignobile. Ma adesso, nell'attesa che la giustizia faccia il suo corso, anche i numerosi utenti di internet e in particolare dei social network chiedono "ai giudici una pena esemplare per questo barbaro gesto". E così, attraverso il sito www.firmiamo.it , alla voce "giustizia per il cane di Irgoli Nuoro", promuovono una petizione on line. Perché, dicono i promotori dell'iniziativa, "questo orrore non può passare come tanti altri" . Certo è che le firme raccolte si stanno moltiplicando di giorno in giorno.

 

 
 
 
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14 marzo 2011

 

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