Post n°6893 pubblicato il
11 Aprile 2012 da
valledelcedrino
da
di mercoledì 11 aprile 2012

Dopo anni di silenzio hanno scandito di nuovo il rito di S'incontru.
Finisce "in gloria", e non solo metaforicamente, la Settimana Santa oroseina 2012 quanto mai
ricca quest'anno di appuntamenti di contorno ai tradizionali riti liturgici e paraliturgici. Le campana bronzee del campanile della parrocchiale di san Giacomo domenica mattina hanno infatti suonato a distesa durante tutto il rito de S'Incontru come non accadeva da alcuni anni. L'appello lanciato da Bruno Venturi direttore artistico per conto del Comune di questa settimana di eventi, è stato dunque raccolto, e il suono a gloria delle campane suonate da due arrepicatores hanno dato quel tocco in più al momento topico della festa della Resurrezione assistita da una folla numerosissima nonostante il tempo inclemente. Una conclusione di successo per Sa Chita Santa dove peraltro i maggiori attori protagonisti sono stati sempre li stessi: i confratelli e le consorelle degli oratori di Santa Rughe, Sas Animas e Su Rosariu, e tutte le mandatarias delle chiese del paese. Maestri cerimonieri e cantores delle antiche paraliturgie di origine iberica i maschi, perfette coordinatrici del tutto e insuperabili nell'arte dell'addobbo floreale di sepolcri, altari e baldacchini le donne. Loro e solo loro sono l'anima pulsante di una festività religiosa che come nessun'altra coniuga in un conteso di reciproco rispetto la profonda fede laica popolare con i crismi liturgici della dottrina ecclesiale. Un connubio indissolubile che fa della Chita Santa oroseina una delle più suggestive e partecipate di tutta la Sardegna nonché prezioso laboratorio di ricerca per etnomusicologi e studiosi delle tradizioni di tutto il mondo. Un evento che il Comune quest'anno ha cercato di promuovere anche come veicolo di attrattiva turistica affiancando ai riti tradizionali diversi appuntamenti di contorno nel tentativo di creare una miscellanea di manifestazioni che non stridessero tra loro ma che si amalgamassero e si completassero a vicenda. Un esperimento tutto sommato riuscito (anche se con qualche critica costruttiva) che ha riscosso anche un discreto successo di pubblico specialmente nelle due date clou che sono state la lettura drammatica de "La comedia de la Passion" di Fra Antonio Maria di Esterzili messa in scena dal gruppo teatro di Orosei il mercoledì sera nella parrocchia di san Giacomo e il concerto di Enzo Favata Looking for Eden (Cercando il paradiso) svoltosi sabato scorso al cineteatro Pitagora.

I protagonisti:
cori, gruppi musicali e compagnie teatrali.


Sette cori (Su Cuncordu de Orosei, Sos cantores de sa Turre, santa Rughe, Coro di Orosei, Su Cuncordu e tenore de Orosei, Urisè e la corale Santa Maria del mare), tre gruppi musicali (Pina Muroni con Luca Sirigu e Giacomina Nanni, Enzo Favata con Mario Crispi; Maurizio Corda e Mariano Chelo e Griff Trio), due compagnie teatrali. (Giovanni Carroni con Franco Persico e Il Gruppo teatro Orosei diretto da Bruno Venturi) e sei fotografi (Giovanna e Francesco Ungaro, Renzo Quaglia, Antonio Farris, Martino Corimbi e Giovanni Sale). Questi i protagonisti laici che hanno animato la Chita Santa organizzata dall'assessorato alla o Cultura (retto da Daniela Contu) 0 con" patrocinio di Regione e Camera di commercio.
di Angelo Fontanesi
