Community
 
valledelced...
   
 
Blog
Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli e Onifai, si rispettino e siano in grado di vedere al di là dei propri confini affinché la Valle del Cedrino si imponga e sovrasti per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione.

 
 

 


Gruppo d'Intervento Giuridico


 

 

 

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: valledelcedrino
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 38
Prov: NU
 

 

 
La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

« Orosei. Biderosa, il Com...ABUSI EDILI» IL CASO OGLIASTRA »

Orosei, il ritorno delle campane.

Post n°6893 pubblicato il 11 Aprile 2012 da valledelcedrino

dadi mercoledì 11 aprile 2012


Dopo anni di silenzio hanno scandito di nuovo il rito di S'incontru.

Finisce "in gloria", e non solo metaforicamente, la Settimana Santa oroseina 2012 quanto mai ricca quest'anno di appuntamenti di contorno ai tradizionali riti liturgici e paraliturgici. Le campana bronzee del campanile della parrocchiale di san Giacomo domenica mattina hanno infatti suonato a distesa durante tutto il rito de S'Incontru come non accadeva da alcuni anni. L'appello lanciato da Bruno Venturi direttore artistico per conto del Comune di questa settimana di eventi, è stato dunque raccolto, e il suono a gloria delle campane suonate da due arrepicatores hanno dato quel tocco in più al momento topico della festa della Resurrezione assistita da una folla numerosissima nonostante il tempo inclemente. Una conclusione di successo per Sa Chita Santa dove peraltro i maggiori attori protagonisti sono stati sempre li stessi: i confratelli e le consorelle degli oratori di Santa Rughe, Sas Animas e Su Rosariu, e tutte le mandatarias delle chiese del paese. Maestri cerimonieri e cantores delle antiche paraliturgie di origine iberica i maschi, perfette coordinatrici del tutto e insuperabili nell'arte dell'addobbo floreale di sepolcri, altari e baldacchini le donne. Loro e solo loro sono l'anima pulsante di una festività religiosa che come nessun'altra coniuga in un conteso di reciproco rispetto la profonda fede laica popolare con i crismi liturgici della dottrina ecclesiale. Un connubio indissolubile che fa della Chita Santa oroseina una delle più suggestive e partecipate di tutta la Sardegna nonché prezioso laboratorio di ricerca per etnomusicologi e studiosi delle tradizioni di tutto il mondo. Un evento che il Comune quest'anno ha cercato di promuovere anche come veicolo di attrattiva turistica affiancando ai riti tradizionali diversi appuntamenti di contorno nel tentativo di creare una miscellanea di manifestazioni che non stridessero tra loro ma che si amalgamassero e si completassero a vicenda. Un esperimento tutto sommato riuscito (anche se con qualche critica costruttiva) che ha riscosso anche un discreto successo di pubblico specialmente nelle due date clou che sono state la lettura drammatica de "La comedia de la Passion" di Fra Antonio Maria di Esterzili messa in scena dal gruppo teatro di Orosei il mercoledì sera nella parrocchia di san Giacomo e il concerto di Enzo Favata Looking for Eden (Cercando il paradiso) svoltosi sabato scorso al cineteatro Pitagora.

 


I protagonisti:
cori, gruppi musicali e compagnie teatrali.


Sette cori (Su Cuncordu de Orosei, Sos cantores de sa Turre, santa Rughe, Coro di Orosei, Su Cuncordu e tenore de Orosei, Urisè e la corale Santa Maria del mare), tre gruppi musicali (Pina Muroni con Luca Sirigu e Giacomina Nanni, Enzo Favata con Mario Crispi; Maurizio Corda e Mariano Chelo e Griff Trio), due compagnie teatrali. (Giovanni Carroni con Franco Persico e Il Gruppo teatro Orosei diretto da Bruno Venturi) e sei fotografi (Giovanna e Francesco Ungaro, Renzo Quaglia, Antonio Farris, Martino Corimbi e Giovanni Sale). Questi i protagonisti laici che hanno animato la Chita Santa organizzata dall'assessorato alla o Cultura (retto da Daniela Contu) 0 con" patrocinio di Regione e Camera di commercio.

di Angelo Fontanesi


Commenti al Post:
Francesco8812
Francesco8812 il 11/04/12 alle 14:15 via WEB
Bellissima l'organizzazione della " Settimana Santa "di Orosei. Peccato solo che il Martedi santo" per la processione dei Misteri,si cantassero i "GOTZOS DE SOS TZIOMOS" PERCHE GESU' E'ANCORA VIVO, ALMENO CHE DA NOI NON SI PIANGA UN MORTO PRIMA DI MORIRE.E NON " I Gotzos del Venerdi Santo e Giovedi Santo "cantati TANTO PER CANTARE QUALCOSA, se le cose non si sanno sarebbe meglio DOCUMENTARSI. Ancora un altra imprecisione viene fatta la Domenica " di Pasqua "con il rito delle " CAMPANE" Anticamente almeno nel mio piccolo so che, alle 10.30 Si faceva il primo rintocco delle Campane,che indicava l'inizio della Messa, alle 10.40 si faceva il secondo rintocco" CHE INDICAVA ALLE CONFRATERNITE CHE I BALDACCHINI ERANO QUASI PRONTI PER USCIRE " il Terzo rintocco veniva eseguito alle 11.00 " CHE INDICAVA ALLE CONFRATERNITE CHE I BALDACCHINI " STAVANO USCENDO.LE campane sono TRE Jacobba, Maria e Antoni su Campanore, Anche per suonare le Campane bisogna essere preparati. Sperando che il prossimo Anno si possa migliorare,Cordialmente Francesco Mula
 
 
tranquilla35
tranquilla35 il 11/04/12 alle 14:43 via WEB
Caro Francesco8812 la mattina di Pasqua prima de S'Incontru ho sentito parlare tante persone di tuo zio, del fatto che molti di loro (e io con loro) auspicavano in un suo ritorno come VERO campanaro di Orosei, e ci auguriamo di cuore che quelle campane ritornino a suonare la vecchia e tradizionale "sinfonia" pasquale come Dio comanda! E se tuo zio non vuole ritornare, che almeno insegni a qualcuno come si suonano! Con simpatia!
 
   
Francesco8812
Francesco8812 il 11/04/12 alle 15:18 via WEB
Nel cd registrato in Germania dalla casa discografica Winter&Winter, le campane suonate a gloria in occasione della domenica di Pasqua, vengono suonate da: Tore Mula " penso non abbia bisogno di presentazioni "il sotto scritto e Francesco Flore,penso che come si dice in sardo " SUE IMPARARE CHEST IMPARATU " anche se di imparare non si finisce mai.
 
Francesco8812
Francesco8812 il 11/04/12 alle 15:20 via WEB
Bella la "Settimana Santa " ad Orosei,ottima regia,degna dei confratelli più anziani. Ma vorrei fare alcune critiche(da profano) MARTEDI SANTO PROCESSIONE DEI MISTERI. Nella quale si contemplano i cinque misteri dolorosi ( NON VIACRUCIS) più il sesto mistero "Gesù incontra sua Madre. A ogni una delle sei fermate corrispondono i "GOTZOS DE SOS TZIOMOS" (SCORDATI DALLA REGIA). MERCOLEDI SANTO ( DA PROFANO ) SU MAMUTINU in cui si celebra "L'UFFICIO " Delle letture del Giovedi Sant,secondo quanto previsto dall'antica "LITURGIA DELLE ORE" Si svolgevano a OROSEI con lo sfondo del sepolcro illuminato da un particolare candeliere dotato di quindici candele. I confratelli di S.Croce si alternavano nell'esecuzione in lingua latina di altretanti brani tratti dalle lamentazioni di Geremia,intervallati da salmi.Al termine di ogni lettura si spegneva una candela, fino a lasciarne accesa una,la più alta,a sua volta venivana spenta non appena i fedeli terminavano di recitare il cantico di Zaccaria.La chiesa restava nell'oscurità.Era questo l'istante in cui si eseguiva il "MAMUTINU " i confratelli ed i fedeli battevano "MANI " E " LIBRI " sui banchi con fragoroso rumore. GIOVEDI SANTO ( DA PROFANO ) Visita alle sette chiese "COME DICE IL CANTICO SETTE ISPADAS DE DOLORE " a Orosei Otto perche ? VENERDI SANTO,LASCIAMO PERDERE CHE è MEGLIO. Pasqua,tante polemiche per le campane ma finalmente quest'anno,hanno suonato. ( da Profano ) si fanno tre rintocchi il primo il secondo normali il terzo a GLORIA. Le campane si chiamano Antoni,jacobba e Maria. E'Maria che suona a gloria accompagniate dalle altre due. BELLA LA REGIA BELLI I FIGURANTI, PERO' CON UNA DOCUMENTAZIONE PIU' APPROFONDITA ERA ANCORA PIU BELLO. P.S. GLI ARRIPICATORI NON HANNO ARRIPICATO. CORDIALMENTE TORE MULA
 
 
amirp1
amirp1 il 11/04/12 alle 16:28 via WEB
da profano...in grazia chi sono gli "arripicatori"?che ruolo hanno?!
 
   
Francesco8812
Francesco8812 il 11/04/12 alle 17:23 via WEB
Carissimo " amirpi " La parola "ARRIPICCU" deriva sicuramente dalla parola Replica,che ne caso delle campane risponde a Ritmo di altre due. Sintetizzando è il movimento del braccio" VELOCE " sul batacchio.
 
     
amirp1
amirp1 il 11/04/12 alle 21:15 via WEB
grazie per il chiarimento,i tuoi precedenti commenti sono talmente pregni di saperi, da titolarti ad una eventuale regia per i riti a venire,quale migliore regia se non quella dei registi,senza nulla togliere a quantaltri...!!
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 14/04/12 alle 05:13 via WEB
Un grazie particolare ad Angelo Fontanesi che ha saputo seguire con cura e attenzione lo svolgersi di tutta Sa Chita Santa di Orosei. Un grazie a tutti quanti ci hanno aiutato a dare risalto a questa grande tradizione che prosegue ‘mutata’ nei tempi. Perché le tradizioni appunto ‘mutano’, come gli uomini. ‘Mutate’ e ‘immutate’, perché immutata è la forza e la fede e la fedeltà che le tiene accese. Le campane potevano suonare meglio, peggio, di più o di meno. Però almeno hanno suonato, e al di sopra delle discussioni passate. I ‘Gotzos’ non erano quelli, ma intanto si sono sentiti i canti in strade vuote di macchine, pulite, rispettate. Non vi è stata alcuna ‘regia’ -rispondo a quanti stolidamente ribadiscono questo concetto senza grande cognizione di causa, forse, attribuendone al sottoscritto la ‘responsabilità’: il mio nome non appare da nessuna parte, se non nella cartolina, dove peraltro su un mio lavoro non si usa il termine ‘regia’, ma ‘direzione’. Mi piacerebbe aver ‘inventato’ tutto quel mondo, ma in questo caso, non ho cambiato nemmeno una virgola. L’unica ‘regia’ è nella tradizione di una grande festa di popolo e di devozione, con dentro anche le sue incomprensioni, i bisticci, le liti. Dal canto mio -da parte nostra- ci si è voluti limitare a dar risalto, a creare sfondo. E questo articolo ce ne rende testimonianza. Riguardo poi che cosa si cantasse o meno il martedì, o il giovedì, o quante chiese siano state visitate, se sette o otto o nove…questi sono conti che si possono fare con i diretti interessati delle confraternite, col parroco. E allo stesso tempo sono cose che fanno ‘vivere’ la tradizione. La stessa che non si finisce mai di conoscere, sondare. Sos Misterios, infatti, altro non sono che la celebrazione dei misteri dolorosi, nel giorno che secondo San Giovanni precedette la morte del Cristo, avvenuta di mercoledì (tre giorni dopo, il sabato prima del tramonto, risorse); e probabilmente è per questo che il Cristo a Orosei lo si trova già nei sepolcri, prima d’essere crocifisso e poi ‘iscravadu’ il venerdì come recitano i ‘sinottici’. Che cos’è tradizione? Sos nenneres forse? che splendidamente fanno da letto al Cristo deposto in sos Sepurcros ? Se si volesse salvare la tradizione bisognerebbe riportarli al solstizio d’estate, da dove provengono, o alla Festa di San Giovanni, il Battista, questa volta. Fino a quando la tradizione appartiene a una specie piuttosto che a un’altra, a una cultura piuttosto che ad un’altra? E chi ne decide la retroattività? (Bruno Venturi)
 
marimariedda
marimariedda il 14/04/12 alle 07:54 via WEB
Io ho partecipato quest'anno ai riti ma non ho ritrovato l'emozione di cui parla Tore Mula nel precedente intervento....le tradizioni e soprattutto i riti sacri della settimana santa vanno seguiti pedissequamente,in questo Galtellì docet, dove il RITO viene svolto immutatamente da lustri.Se poi vogliamo trasformare i riti in una rappresentazione ad uso e consumo turistico....nulla quaestio!
 
 
Francesco8812
Francesco8812 il 14/04/12 alle 19:02 via WEB
Carissimo (Bruno Venturi ) Gesù scaccia i mercanti dal tempio è quaranta tre anni che sono confratello di Santa.Croce, per 25ANNI " Ero il campanaro di San.Giacomo " penso che tutta la paraliturgia della settimana santa a partire dalla Domenica dell Palme ( DIMENTICATA ) al rito dell' (LUNEDI SANTO,DIMENTICATO ) al "RITO" del MERCOLEDI santo ufficio delle tenebre ( su Mamutinu DIMENTICATO ) I CONFRATELLI NON LA FACESSERO PER SCOPO DI LUCRO O PER FINI TURISTICI MA PER FEDE E DEVOZIONE SEGUENDO IN PRIMIS UNA GERARCHIA E DEI RITUALI COME DA STATUTO DELL ORATORIO. SONO CONTENTO CHE LE CAMPANE HANNO SUONATO MA ANCHE PER L'ORO C'E UNA PRASSI DA SEGUIRE. PER TANTO CREDO CHE PER POTER FARE UNA "SETTIMANA SANTA " COME SI SVOLGEVA UN TEMPO CI SI DEVE DOCUMENTARE CON PERSONE CHE VERAMENTE HANNO PARTECIPATO A CERTI RITI E NON CERTO AFFIDANDOSI A DELLE PERSONE CHE "INDEGNAMENTE " INDOSSANO IL SACRO ABITO DELL ORATORIO E NON DISTINGUONO UN " UN INSEGNA " DI UN PRIORE A UNA " LANTERNA " DEL SACRESTANO MINORE. NON MI PRONUNCIO PER QUANTO RIGUARDA " S'INCRAVAMENTU " E " S'ISCRAVAMENTU" MI DOMANDO ANCORA PER QUANTO RIGUARDA LA PROCESSIONE DEL VENERDI SANTO QUANTE ERANO LE " MARIE " IO RICORDO CHE SE NE PORTAVA UNA. CORDIALMENTE TORE MULA
 
Tzirillottu
Tzirillottu il 14/04/12 alle 20:59 via WEB
.........Orosei, la sua importanza storica, le sue tradizioni, le sue tante chiese, i suoi tanti cori, il suo bellissimo centro storico, le sue potenzialita'...... Il sentimento che si prova e' quello del dispiacere, del disgusto, della stanchezza. Ma si prova anche la voglia di proseguire, di cambiare le cose in meglio continuando nella partecipazione, nel dire una buona parola anche se inascoltata, nel perpetrare quello che gli altri ci hanno tramandato, considerando che anche chi ce lo ha tramandato ha modificato qualcosa interiorizzando e personalizzando ciò che ha visto. Lungi da me la condanna o l'assoluzione di nessuno, ma lungi da me il giudizio di nessuno. Penso ci siano pero' persone che ridicolizzano il nostro paese pensando di avere la paternità di non so quale storia, hanno semplicemente la paternità di ciò che hanno conosciuto come tanti altri, ma loro sono i custodi genuini di tutto. A questi dico di vergognarsi, di avere Uno scatto di umiltà, di amor proprio e del proprio paese in senso lato. A questi dico che se non hanno avuto credito e perchè la loro credibilità e nulla. E con questo non voglio dire che le loro parole non abbiano fondamento. Dico semplicemente che non sono persone credibili. Tutto qua! Le cose non si cambiano con le critiche sterili o con pseudo convinzioni inventate, bisogna partecipare, perchè tutto si evolve, tore non e nato nel mille seicento insieme alla confraternita di Santa croce e così altri che rivendicano originalità. Non e stato il primo ne l'ultimo a suonare le campane (speriamo)! Gli uomini passano il resto rimane, si evolve e si modifica. vergognaaaaaaa.
 
 
Francesco8812
Francesco8812 il 16/04/12 alle 16:15 via WEB
Carissimo " Tzirillottu " La notte porta consiglio,e quindi sono d'accordo con te,le tradizioni mutano. perciò propongo che l'anno prossimo le Arcate vengano accompagnate dalla banda musicale,al posto dei fiori l'erba spinella,magari ingaggiamo anche 4 cantori rap, per intonare il Magnificat non occorrerà che il prete porti l'incenso,propongo di dotare anche gli spettatori sugli spalti di vuvuzelas,poi magari anche un rave party per la sera, con i confratelli che ballano la capoeira e a mezza notte un minuto di silenzio in ricordo di giuda ( iscariota ) Cordialmente sig.Tore Mula
 
   
Tzirillottu
Tzirillottu il 16/04/12 alle 23:30 via WEB
...carissimo signor tore, non vedo il bisogno di estremizzare il discorso, lei difetta nel capire gli altri, ha la verità e la scienza in tasca oltre che la conoscenza teologica, canora e quant'altro(ha partecipato al concilio di Nicea, di Trento ma mancava al concilio Vaticano secondo). Non ha bisogno di discutere con nessuno ne di inchinarsi alle tanto decantate gerarchie da lei apprese dal lontano 1600! Ma allora che bisogno c'è di confraternite, preti, riti. Lei e' tutto e sa tutto. Lei che parla tanto di confraternite da fuori (solo per criticare in senso negativo) perchè non le frequenta? Lei che parla di fede, perchè non va in chiesa? Nel mio precedente intervento volevo solo dire che per costruire bisogna partecipare e confrontarsi. Confrontarsi nel sociale e' obbligatorio! Altrimenti si finisce per fare i pseudo-santoni, incantatori per breve tempo, affascinanti per un attimo, ma poi vuoti e ai margini....a sparlare rivendicando la primogenitura su tutto e su tutti. Se lei e' così ferrato torni pure nella confraternita e non avra' problemi a far prevalere le sue ragioni. Ma purtroppo credo che sia piu facile buttare fango sempre suoi altri senza contraddittorio. Vero?
 
     
Francesco8812
Francesco8812 il 17/04/12 alle 19:32 via WEB
Carissimo Tzirillottu Sono Francesco Mula,Partendo dal fatto che una persona che si nasconde"DIETRO UN NOMIGNOLO LA DEFINISCO UNA PERSONA PRIVA DEI COSI DETTI ATTRIBUTI. "penso ti sia sfuggito qualcosa,prima di fare certe esternazioni insensate,sarebbe opportuno leggere "BENE TUTTI I COMMENTI AL BLOG " per evitare di fare certe figuraccie, NON MI DILUNGO TANTO NON VORREI SPRECARE ANCORA FIATO CON PERSONE CHE A PARER MIO EQUIVALGONO A ZERO,MA MI LIMITO A LINKARTI UNA DELLE TANTE RISPOSTE SCRITTE DA TORE,SPERANDO CHE IL DISCORSO SI CHIUDA QUA...!!!!! Non sarò nato nel seicento ma mi sono "PROFESSATO NEL ORATORIO DI SANTA CROCE NEL 1969 IL GIORNO 4 NOVEMBRE(San.Carlo.Boromeo) ESSENDO PARROCO DON.GIUSEPPE CALVISI,PRIORE " CARTA VALERIO " DEPOSITARIO " CORONAS SEBASTIANO " HO FREQUENTATO L'ORATORIO PER 43ANNI FACENDO TESORO DI TUTTE QUELLE NORME E REGOLE CHE GLI ANZIANI MI INSEGNAVANO IN QUEL PERIODO,A PARTIRE DA L'UFFICIO DEI DEFUNTI A TUTTA LA PARA LITURGIA DELLA SETTIMANA SANTA, PRENDENDO APPUNTI E DOCUMENTANDO TUTTO CIO' CHE SI SVOLGEVA IN CONFRATERNITA,TENGO A PRECISARE CHE DELL ORATORIO DI SANTA CROCE NON SI HA DATA CERTA DELL SUA COSTRUZIONE,PERO' RITENGO CHE SIA STATO EDIFICATO A FINE 500 PUO' VERIFICARE LA DATA SUL RENE SINISTRO DEL CROCIFISSO SUL ALTARE. CON CIO' LE VOGLIO DIRE CHE NON SONO UN PRESUNTUOSA MA UNO CHE A SEMPRE OSSERVATO LE REGOLE E LE ORDINAZIONI INSEGNATEMI DAGLI ANZIANI. CORDIALMENTE SIG.TORE MULA P.S NON MI VERGOGNO DI CIO' CHE AFFERMO
 
     
Francesco8812
Francesco8812 il 18/04/12 alle 19:29 via WEB
Carissimo "CHARADRIUS ALEXANDRINUS,IN ARTE TZIRILLOTU". Scusa se ti chiamo col nome scientifico;visto che ti nascondi dietro lo "PSEUDONIMO" di un piccolo trampoliere. In primis non ho infangato nessuno,anzi sono stato infangato io più volte da quelli che chiami "CONFRATELLI . In secundis sono stato,e lo sono tuttora confratello. Non occorre partecipare al concilio di tento,ne al concilio vaticano secondo.Qiello che dico e affermo l'ho sperimentato. Mi parli di tornare in confraternita (QUALE ? ) Confraternita era una volta quando non c'erano gli spalti(non ci sono fedeli di prima e seconda categoria).Se in certe cose sono ferrato!? Dai mi stai simpatico, ti voglio svelare segreto tanti e tanti anni fa,hanno inventato una cosa cosa, che si chiama libro,non sono fatti per fare il sopra mobile, ma, hai presente quei fogli che hanno all'interno? bene!quelli si leggono. Dai ti voglio chiedere una cosa. chiedi a uno qualsiasi degli attuali confratelli e dico a uno qualsiasi,compreso forse anche te. Quale è la preghiera che un confratello dice prima di sedersi al suo posto? Bene e la prima cosa che insegnano a noi confratelli. Rispondi..!! P.S con questo chiudo tutto il discorso se ti va di continuare,qualificati.Non fare come lo pseudonimo che ti sei scelto.Che urla di nascosto per cercare d'intimidire il nemico. Cordialmente Sig.Tore Mula
 
     
Tzirillottu
Tzirillottu il 19/04/12 alle 15:39 via WEB
Sig. Tore Mula, approfitto della tua confidenza e simpatia per darti del tu se mi è permesso. Non ho risposto prima perché sono stato attaccato da tal Francesco Mula che non conosco e non ero al corrente della sua esistenza, quindi non capivo con chi esattamente avevo a che fare. Ora so che è tuo figlio. Se mi permetti debbo consigliarti di non farlo rispondere per conto tuo, sai argomentare bene da solo le tue risposte senza avvocati. Oltretutto dopo avermi accusato di non avere attributi ha semplicemente incollato un tuo precedente commento. Il ragazzo ha poche idee e anche confuse. Detto questo, per chiudere, altrimenti stiamo qui a controbatterci e non stà bene, voglio dire alcune cose. Contrariamente a te non mi occupo ed intendo di ornitologia, sapevo che “su zirillottu” è un simpatico uccellino della famiglia delle beccacce, ma ho scelto il nick name per il senso ironico che viene attribuito nella nostra lingua a questo vocabolo. Non sono confratello anche se trovo confraternite e confratelli un mondo molto interessante dal punto di vista sociale. Non mi nascondo affatto dietro nessun nomignolo, il blog dà la possibilità dell’anonimato, io lo trovo vantaggioso, nel senso che prevalgono le idee e non chi le rappresenta, questo potrebbe essere condizionante, soprattutto nel nostro piccolo mondo paesano. Detto questo, sperando di non averti urtato troppo, ti dico che se qualcuno ti ha offeso sei tu che devi avere gli attributi per difenderti e fare valere le tue ragioni. Su una cosa però permettimi di dissentire da te. Quando parli di rientro nella confraternita dici “quale”. Mi pare che la tua confraternita sia quella di Santa Croce. Ma dici “quale” perché non riconosci più le confraternite cosi come sono, non le approvi e quindi decidi di starne fuori. Sbaglio? Allora ti faccio una domanda, cosa vorresti fare in merito? Fondarne una a tua misura? Eliminare tutti i confratelli? Continuare a criticare dai margini? Vai dal parroco!! Oppure dal vescovo! Ops, scusa anche qui bisogna andare in ordine gerarchico! Oppure non approvi neanche questa gerarchìa alla quale le confraternite rispondono e hanno sempre risposto? Non ho capito bene….. vorresti tornare nella confraternita e pretendere che il mondo si adatti alle tue regole e conoscenze? Provaci, credo che nessuno ti mandi via! Riguardo ai libri potevi evitarmi il tuo sarcasmo, so leggere scrivere e fare di conto. Ti assicuro che ne ho letto tanti e so come sono composti e rilegati. La preghiera del confratello non essendo confratello non la conosco, potresti illuminarmi? Per favore però dimmi anche la fonte, se orale o scritta, poi saprò una cosa in più. In ultimo, non ho bisogno di urlare per spaventarti, perché non sei mio nemico, il mio voleva essere un dialogo pungente ma costruttivo. Mi sà che non siamo riusciti a costruire niente. Non volermene. In bocca al lupo per il futuro! p.s. Riguardo l'edificazione degli oratori, a proposito di libri, c'è ampia documentazione di date e documenti. Ritenere è una cosa, documentare è un'altra.
 
Tzirillottu
Tzirillottu il 14/04/12 alle 21:02 via WEB
Cara marimariedda, Mai ho polemizzato con te per nulla, semplicemente perchè mi trovo tante volte in accordo con il tuo pensare. Ti prego pero di informarti meglio, vivendo alcune realtà da protagonista. Vedrai che i risvolti cambiano, e di molto. Saluti
 
 
scantariata
scantariata il 14/04/12 alle 21:55 via WEB
credo che marimariedda abbia ragione per certi aspetti...a orosei si prende troppo alla carlona l'aspetto religioso della Pasqua e troppo spesso diamo spazio a pseudoprofessionisti che vogliono monopolizzare le nostre usanze infischiandosene delle tradizioni...chissa' perchè approdano tutti qui!!
 
   
Tzirillottu
Tzirillottu il 14/04/12 alle 22:24 via WEB
Come sempre, non ho polemizzato con marimariedda..... In pratica, pero', qual'e il problema? Da dove partiamo? E sopratutto.....dove vogliamo arrivare? .
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 15/04/12 alle 00:43 via WEB
Salve Tore, non so a che mercanti si riferisca. Io non sono stato pagato per quello che ho fatto, dal Comune di Orosei. Riguardo il resto sarà forse utile che Lei, in quanto confratello, parli con la confraternita e pianifichi le cose, le ritualità. Io mi sono limitato ad ascoltare, e basta. Poi ho aiutato a montare la tribuna, ho raccolto qualche cartaccia...nient'altro. Non so se la Signora MariMartuccia si riferisse a me, nel parlare di semi-professionisti, ma, di nuovo, non è di me che si parla, perchè io sono un professionista -il fisco e la laurea mi riconoscono tale- e non sono intervenuto nelle cose così scandalose o ignoranti che mi si ascrivono. E quindi, signori: "Pace, Cristo è risorto!"
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 15/04/12 alle 00:50 via WEB
Scusate, intendevo riferirmi a 'Scantariata' e non a Mari Mariedda. Questo succede quando ci si firma con pseudonimi di copertura. A me piace uno come Tore che scrive 'Tore', ma il resto, per me è 'muntone', pseudo- muntone, para-muntone
 
marimariedda
marimariedda il 15/04/12 alle 10:29 via WEB
Gentilissimo Bruno Venturi mi è sembrato di scorgere un bel po di astio nel suo commento.Io ho solo detto che i riti della settimana santa devono restare tali, poi se si trasforma qualcosa ad uso e consumo turistico ....beh....ben venga ....ma non è più rito.Partendo da questa constatazione lei mi chiama marimartuccia che ovviamente richiama alla mente la bertuccia, poi parla di paramuntone ....io mi chiamo Maria che problemi ci sono? Quale intellettuale,che lei è,dovrebbe sganciarsi e volare più alto su certi aspetti e accettare anche le riflessioni ...perchè di questo si tratta.Io non la ho criticata per il lavoro svolto, ho solo pensato che si possono fare delle cose parallele con diverso significato, non ho offeso il suo lavoro, lei invece mi ha offeso!
 
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 15/04/12 alle 14:34 via WEB
Signora Maria, come può vedere più sopra, mi ero anche scusato per la confusione. Riguardo allo 'sbertucciare', mi creda, non ho quel tipo di carattere, e non amo quel tipo di sarcasmo. Non ho ravvisato offese nei miei confronti, anche perchè a me le cose piace farle, altri ne parlino, ma io le faccio. Riguardo il concetto di 'rito', e le sue preferenze Galtellì VS Orosei, di nuovo non sono d'accordo. Quello lo chiamo 'campanile', 'campanilismo'. Il rito è quello che la gente fa, non quello che dice lei. A Orosei hanno celebrato i LORO riti pasquali (che magari non coincidono con i miei, ma che ho trovato interessantissimi). Spero di non poter mai essere io -e che non possa essere Lei- a giudicare che cosa sia rito e che cosa non lo è. Signora Maria...
 
marimariedda
marimariedda il 15/04/12 alle 20:05 via WEB
Lungi da me far polemica sig Bruno Venturi, ma il concetto di rito è insito nella parola stessa, non sono campanilista, Galtellì è solo un esempio dei paesi del circondario in cui le confraternite ripropongono in maniera costante il rito della passione di Cristo immutato nel tempo e non sono nè io nè Lei a poter cambiare usanze e tradizioni consolidate da anni.La spettacolarizzazione o il volevamo stupirvi con effetti speciali non corrisponde al rito cattolico del venerdì santo proposto in chiesa e tramandato da generazioni.La passione del venerdì santo con il rito della crocifissione è stato svolto dalle confraternite sempre nello stesso modo così come il suono delle campane del giorno di Pasqua.Non lo dico io ma uno dei confraelli che da anni ha visto e partecipato al rito il sig. Mula. Poi lei può anche introdurre il teatro di Pina Bausch in chiesa ma non è RITO.Saluti
 
 
Francesco8812
Francesco8812 il 15/04/12 alle 21:25 via WEB
Carissimo " tzirillottu" Non sarò nato nel seicento ma mi sono "PROFESSATO NEL ORATORIO DI SANTA CROCE NEL 1969 IL GIORNO 4 NOVEMBRE(San.Carlo.Boromeo) ESSENDO PARROCO DON.GIUSEPPE CALVISI,PRIORE " CARTA VALERIO " DEPOSITARIO " CORONAS SEBASTIANO " HO FREQUENTATO L'ORATORIO PER 43ANNI FACENDO TESORO DI TUTTE QUELLE NORME E REGOLE CHE GLI ANZIANI MI INSEGNAVANO IN QUEL PERIODO,A PARTIRE DA L'UFFICIO DEI DEFUNTI A TUTTA LA PARA LITURGIA DELLA SETTIMANA SANTA, PRENDENDO APPUNTI E DOCUMENTANDO TUTTO CIO' CHE SI SVOLGEVA IN CONFRATERNITA,TENGO A PRECISARE CHE DELL ORATORIO DI SANTA CROCE NON SI HA DATA CERTA DELL SUA COSTRUZIONE,PERO' RITENGO CHE SIA STATO EDIFICATO A FINE 500 PUO' VERIFICARE LA DATA SUL RENE SINISTRO DEL CROCIFISSO SUL ALTARE. CON CIO' LE VOGLIO DIRE CHE NON SONO UN PRESUNTUOSA MA UNO CHE A SEMPRE OSSERVATO LE REGOLE E LE ORDINAZIONI INSEGNATEMI DAGLI ANZIANI. CORDIALMENTE SIG.TORE MULA P.S NON MI VERGOGNO DI CIO' CHE AFFERMO
 
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 16/04/12 alle 00:31 via WEB
Maria, Signora Maria. Lei parli dei riti. Del teatro di Pina Bausch, lasci parlare chi conosce il teatro di Pina Bausch. E si ricordi che stiamo parlando di Cristo e di Maria, che non saranno certo felici nel sentire queste diatribe oziose... Ognuno faccia del suo meglio per dare risalto a quell'unica storia di una Madre che perse il Figlio per un disegno che non fu certamente il suo (di lei, Maria)
 
   
marimariedda
marimariedda il 16/04/12 alle 16:20 via WEB
Il suo fare supponente è uguale al risultato della sua drammatizzazione del rito della settimana santa.Quanto a Pina Baush probabile che la sua interlocutrice ne sappia abbastanza , non creda di essere il solo a parlare e conosere il teatro....ma non mi interessacontinuare a discutere con chi non è in grado di sopportare un piccolissimo rilievo.Se lei pensa di aver fatto una degna rappresentazione con il suo lavoro ....ebbene questo dovrebbe bastare !Saluti signor Bruno!
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 16/04/12 alle 21:07 via WEB
Non c’è nessuna supponenza, ma solo la certezza che se Lei ha rilevato in alcuni momenti della nostra Azione Drammatica influssi della Bausch, vuol dire o che non ha visto il lavoro in questione, o che non ha mai visto il Tanztheater, e ne parla solo per sentito dire. Né ho mai lontanamente pensato di aver compiuto un rito con la ‘Passion’ eseguita in Chiesa. Il Teatro è rito, ma è rito sociale, non religioso. Dunque non è stato compiuto alcun rito, ma si è voluto offrire ulteriori occasioni di riflessione, di raccoglimento, di ‘ecclesia’, a coronare l’importanza storica e devozionale della vostra ‘Chita Santa’. D’altra parte non si dice, qui “Chie cantat precat duas vortas’? In merito al fatto se la cosa che abbiamo fatto sia degna rappresentazione o no, evidentemente Lei non l'ha ritenuta tale, ma la gente che è venuta a vederla ci ha molto ringraziato, la Chiesa era piena, i giornali ne hanno parlato bene (oltre a Fontanesi, vedi F.Gungui nelle pagine della cultura dell'Unione), io so, dal canto mio d'aver fatto il possibile, e così i 'ragazzi' che hanno lavorato con me. Questo sì, ci può bastare. Su una cosa trovo che Lei, Maria, abbia ragione: non v'è alcuna ragione per cui questa discussione debba andare avanti, e perciò mi congedo, gentilmente, da Lei. Bruno Venturi
 
     
marimariedda
marimariedda il 17/04/12 alle 00:23 via WEB
Sig. Bruno il livore malcelato le hanno impedito di leggere bene il mio commento , dove non ho paragonato il suo lavoro a quello di Pina Bausch (paragone alquanto esagerato direi quasi blasfemo con la grande coreografa)ho scritto che si poteva portare anche Pina Bausch come meraviglioso e massimo esponente del mondo teatrale.Non attendo repliche!
 
     
forzaoro
forzaoro il 16/04/12 alle 23:48 via WEB
Spero solo che dopo tanti sfoghi , piu' o meno centrati , si possa arrivare a fare una sintesi ! Una manifestazione come quella vissuta a Orosei , sa Chita Santa , ha riempito d'orgoglio gli oroseini , un grazie a tutti , a coloro che hanno profuso impegno affinché il tutto fosse perfetto . Naturale che organizzare una manifestazione così complessa , ove la storicità dell'evento richiede conoscenza storica precisa , può causare qualche piccolo disguido , ma oserei dire se questi sono i presupposti , il prossimo anno avremmo una Pasqua da Oscar . Grazie a tutti . Non se la prenda sig Venturi , noi oroseini siamo molto esigenti , a volte sfioriamo anche l'antipatia , spero che le critiche fattegli non siano fine a se stesse , ma lo sprone a fare ancora meglio , grazie anche a lei. Bittas
 
 
kantekante
kantekante il 16/04/12 alle 12:24 via WEB
Ogni rito, ogni tradizione si evolve ed è il prodotto dei popoli che lo e la praticano. ben venga la pratica dei riti e delle tradizioni, ben vengano gli studi "vivi" sui riti e le tradizioni che li rendono partecipati e non museali e dunque a un passo dalla morte, dal museo. orosei è stata viva in quei bei giorni de sa chita santa, Galte anche. il signor Venturi - col quale mi complimento per il lavoro - ha contribuito con la sua professione ( e per questo è stato coinvolto) semplicemente a contribuire al contesto generale, occupandosi di uno sguardo più ampio su tutto, l'assicurazione della pulizia dei vicoli, l'atmosfera delle chiese, la creazione di un sito (per la prima volta) che rendesse più fruibile l'evento da parte di tutti, la coordinazione fra gli eventi laici (ed anche spettacolari ben venga) che mai si sono incrociati con quelli religiosi. sulle "tradizioni" non ha messo bocca ma casomai l'orecchio curiosissimo da studioso e appassionato quale è della nostra terra, delle sue manifestazioni rituali, religiose e non. bellissima festa, complimenti sinceri a TUTTI quelli che hanno contribuito a renderla tale: mentzus a novas... un saluto ironico a tutte le pie donne che non vedevano l'ora di chiudere le chiese, e che i bambini vengano a me... pace sia!
 
   
martineriu01
martineriu01 il 16/04/12 alle 16:52 via WEB
@kantekante,anziché ironico trovo molto irrispettoso, privo di spirito, piuttosto stupido, il richiamo alle “pie” donne da parte di una persona che dimostra di non sapere, di non aver capito, di non essere in grado di osservare quanto importante sia il ruolo di quelle donne che lui ritiene di mettere in ridicolo chiamandole “pie” e accusandole di non vedere l’ora di chiudere le porte della chiesa, dopo gli spettacoli. Solo una persona che non frequenta la chiesa (unu palas a cresia) può pensare di definire così persone che con ammirevole impegno per tutto l’anno curano la bellezza, il decoro e l’accoglienza delle nostre chiese, patrimonio di tutta la comunità del quale quando fa comodo tutti ci facciamo vanto. L’opera di queste “pie” donne raggiunge il culmine proprio in occasione della Settimana Santa, quando con il loro impegno, con la loro laboriosità e con le loro ammirevoli capacità, rendono orgogliosi tutti noi per quanto sono capaci di fare. Dalla pulizia delle chiese, riconosciuta unanimemente da tutti coloro che vengono da fuori, quindi senza pregiudizi, alla preparazione dei sepolcri nelle varie chiese per finire con le arcate che tutti si spingono per poter fotografare in occasione di S’Incontru. A chi esprime giudizi con tanta leggerezza, è sfuggito sicuramente che per ottenere tali riultati, sono chiamate anche a mettere la mano in tasca e contribuire in proprio per portare a termine tutte le attività con il massimo del risultato. A chi esprime giudizi con tanta leggerezza, sfuggono anche gli orari che queste donne sono costrette ad osservare durante la Settimana Santa, per poter portare a termine l’impegno oneroso del volontariato di “mandatarias” e allo stesso tempo, non abbandonare le proprie famiglie. Chi giudica con tanta leggerezza non si è certamente soffermato a guardare quale sia il livello di inciviltà dei suoi concittadini in chiesa e forse anche il suo. Che le “pie” donne che avevano fretta di chiudere fossero stanche? Forse qualcuno potrebbe pensarci, visto che quest’anno è stato loro imposto qualche sacrificio in più, per far godere le persone colte come te degli spettacoli teatrali, dei quali non minimizzo l’importanza, quando gli stessi non prevaricano il rispetto di chi lavora, per giunta gratis! Da parte di nessuno, neanche in questo blog, dove tanto si dibatte di campane, di pseudo confratelli, di regia più meno riuscita, si è sentito un grazie nei confronti di queste persone che per fortuna lasciano cantare chi come te pensa di fare ironia, non rendendosi conto che dice solo stupidità! KanteKante tue ses de sos menzus!
 
     
kantekante
kantekante il 16/04/12 alle 23:05 via WEB
certo signor Martine, bravissime e complimenti per il loro lavoro, peccato che mancasse un sorriso di gioia nel vedere le chiese piene di musica, di teatro e di gente unita... un sorriso, stanco ma pur sempre un sorriso verso chi lavorava come loro, verso gli ospiti della chiesa, benvenuti... se lei lo trova stupido mi dispiace, mi dispiace se ho avuto una sensazione stupida. del lavoro in se e delle composizioni mi sono già complimentata con le autrici. certi luoghi per richiamare la tanto abusata parola di questi commenti presuppongono anche dei comportamenti rituali, e mi scusi se insisto le chiese sono case... aperte.
 
     
martineriu01
martineriu01 il 17/04/12 alle 12:15 via WEB
Vede signora kantekante, anch’io sono un signora e senza risentimento alcuno nei suoi confronti insisto nella mia convinzione che è questa: scontata l’affermazione che le chiese sono case aperte, meno scontato dimenticare che c’è chi, a titolo puramente gratuito e di volontariato, si prende cura di aprirle e pertanto a loro va rivolto per prime il sorriso. Nel pieno rispetto e apprezzamento, pur con qualche riserva sul mancato peno coinvolgimento proprio delle interessate, delle attività svolte, resta pur sempre da obbiettare che si sarebbe potuto porgere un bel sorriso a chi avesse rispettato per esempio l’indicazione di non trascinare oggetti per terra in fase di preparazione dell’attività teatrale, per non costringere noi a ridare la cera, se le persone quando escono dalla chiesa non dimenticassero puntualmente di chiudere gli inginocchiatoi, costringendoci ad un ulteriore giro e facendo capire che veniamo considerate meno che serve, se qualche porco non si tagliasse le unghie in chiesa, se chi segue il teatro o la musica non usasse i banchi come panchine da stadio, con i piedi sopra, se non ci fosse chi orina negli angoli della chiesa (all’interno), se in giornate di festa (per tutti meno che per noi) come S. Giacomo 2011, a fine messa non avessimo dovuto lavate l’acquasantiere e la fonte battesimale, dove qualcuno durante la messa ci ha versato dell’urina putrida…e poteri continuare con altri esempi…Vede che forse un mancato sorriso è meglio di un falso sorriso di circostanza. Peraltro vivo come lei in una realtà che poco mi ha abituato a riceverne, eppure vado in banca, vado al market, negli ambulatori, negli uffici pubblici etc. etc. e le garantisco che non vedo tutti questi sorrisi o facce allegre, nonostante in questi luoghi ci vado per portare soldi. Se lei faceva parte degli artisti del teatro, a fine rappresentazione ha gradito senz’altro gli applausi, a noi tutte sarebbe bastato un grazie generale, invece lei per prima, confermando una totale mancanza di considerazione nei nostri confronti è andata a complimentarsi (sottolineando delle distinzioni) con quelle che ritiene le uniche degne di tale gesto perché hanno realizzato le arcate e i sepolcri, dimenticando che, fatte salve le loro capacità e la loro fantasia, il tutto è frutto di un lavoro corale e che il plauso fa piacere e buon sangue a tutti. Infine il sorriso non bisogna solo pretenderlo, quando è possibile bisogna offrirlo per prime. Con questo per quanto mi riguarda, possiamo porre fine a questa diatriba, se volesse o dovesse continuare garantisco che avrò argomenti per rispondere.
 
     
kantekante
kantekante il 17/04/12 alle 12:43 via WEB
in più occasioni Bruno Venturi ha ringraziato tutte le figure che hanno contribuito. nessuno del gruppo del teatro ha fatto una sola cosa che lei ha detto... mi dispiace deluderla. i fautori di tutte quelle cose che io stessa giudico molto maleducate non sono le ragazze e i ragazzi (suoi compaesani) del teatro...
 
     
martineriu01
martineriu01 il 17/04/12 alle 13:27 via WEB
@kantekante, sarà anche vero che Bruno Venturi ha ringraziato tutti, sappiamo anche che è anche un modo per mettersi al sicuro da brutte figure non dimenticando nessuno e va bene… non facciamola lunga per quello e non è Bruno Venturi l’oggetto del contendere…Leggendo attentamente si renderà conto che i ragazzi del teatro non sono stati accusati delle schifezze riportate, semmai servivano per farle capire che quelle da lei definite ironicamente “pie” donne hanno più di una ragione per sorridere quando vogliono e a chi vogliono e qualche volta possono essere stanche e irritate come tutti. Lei sorride sempre ai suoi figli? Per quanto riguarda comunque i ragazzi del teatro è proprio dopo la loro rappresentazione che siamo state costrette a ridare la cera. Tutto questo, e qui la chiudiamo per farle capire che prima di fare dell’ironia bisogna conoscere il paese che ci ospita e le varie realtà che lo compongono, nativi o no che siamo.
 
     
kantekante
kantekante il 17/04/12 alle 15:14 via WEB
mi scusi veramente, detto e compreso tutto non capisco allora cosa c'entri il teatro... forse non siamo gli interlocutori giusti per le sue lamentele, con le persone maleducate abbiamo a che fare quotidianamente, cercavo solo di farle comprendere - apprezzando e stimando il lavoro svolto da tutte voi - che forse con un po' di gentilezza in più si ottiene solo che gentilezza in più, tutto qua. buon lavoro signora Martine e mi creda senza ironia...
 
     
martineriu01
martineriu01 il 17/04/12 alle 15:31 via WEB
A kantekante.Per chiuderla qui in modo sereno, cordiale, e spero senza ulteriori repliche, faccio notare che non sono stata io a fare ironia sulle pie donne e sulla mancanza di sorrisi, definizione e accusa che hanno scatenato la mia reazione. Saluti.
 
     
kantekante
kantekante il 17/04/12 alle 15:46 via WEB
d'accordo con lei non era un'accusa comunque solo un piccolo dispiacere... sempre cordialmente e gentilmente
 
Francesco8812
Francesco8812 il 15/04/12 alle 21:37 via WEB
Carissimo sig.venturi riguardo hai mercanti al tempio non mi riferivo di certo a lei,ma mi è venuto alla mente di sette quadri dipinti qualche anno fa per coprire lo sfondo dei sepolcri ,siccome i quadri erano otto si è pensato bene di fare non la visita alle sette chiesa ma alle otto.naturalmente i quadri erano stati pagati con fondi della comunità europea e che niente avevano a che fare con l'austilità dei nostri oratori e delle nostre chiese. Anzi mi ha fatto piacere che non ha confuso i sepolcri con l'orto degli ulivi in quanto la TRADIZIONE OROSEINA SI BASA SUL VANGELO SECONDO GIOVANNI, che fa risalire la morte di Gesù al Mercoledi Santo secondo il rito Ambrosiano. Cordialmente il sig.Tore Mula
 
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 16/04/12 alle 00:38 via WEB
Caro Signor Tore, la ringrazio per la puntualizzazione. Sono convinto della sua buona fede, nel senso più alto della sua Fede. Mi auguro di poterla incontrare presto per potermi confrontare con Lei, per poter capire, per poter approfondire la conoscenza della cultura di quessta vostra grande terra
 
   
amirp1
amirp1 il 16/04/12 alle 08:50 via WEB
con rispetto...ho idea che abbia imboccato la strada giusta!
 
solo_una_domanda
solo_una_domanda il 16/04/12 alle 11:30 via WEB
Cari Signori Tore&Bruno (bravi tuttedue), dopo che vi incontrate, vi confrontate, vi spiegate, e finalmente (spero) vi capirete a vicenda, ci aggiornerete con uno vostro sunto? In attesa sempre che l'attesa non sia troppo lunga. vi saluto.
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 17/04/12 alle 21:59 via WEB
Non sarà certo, la Signora Maria (Marimariedda), a dettarmi il permesso di replicare o no. Non solo ho buoni motivi per credere che la Signora non abbia mai visto un lavoro di Pina Bausch, ma ora, da oggi, so che non ha visto neanche il lavoro dei ragazzi di Orosei, che ho avuto l'onore di dirigere. Quindi si parla per sentito dire e si associa il mio lavoro a quello della Bausch solo perchè anni fa lavorai su Blaubart di Pina Bausch, e proprio con dei ragazzi di Orosei. Dopodichè la frase in questione è "Poi lei può anche introdurre il teatro di Pina Bausch in Chiesa...", e se si voleva parlare di Pina Bausch, purtroppo morta da diversi anni, la frase è stata mal formulata. Ripeto il concetto di che cosa sia 'rito' o cosa non lo sia, non sarà certo Maria, nè il sottoscritto a fefinirlo: in Germania cantano Bach in Chiesa, ed è rito... Se assistessimo ad uno spettacolo di Katachali in una Chiesa, sarebbe rito, magari induista e non cattolico, ma sempre rito. Concludendo, quando ho ringraziato Mandatarie e Prioresse, non l'ho fatto per convenienza, 'o per evitare brutte figure', ma perchè ci credevo... Come si dice, 'la bruttezza è negli occhi di chi la vede'. Se poi dopo la 'Passion de Nuestro Senor Jesu Christu', si è dovuto dare nuovamente la cera, me ne dispiaccio. Noi abbiamo fatto il possibile per dare meno fastidio possibile -recitando su teli neri e spessi (nessun attore ne era esterno). Queste, semmai, per un altr'anno, saranno questioni di rapporti, di accordi fra Prioresse, Parroco (il molto gentile Don Cheri) e il Comune di Orosei. Io ho fatto solo il mio lavoro. Semplicemente e umilmente, con quindici persone che ho ritenuto assai rispettose. Se poi la Chiesa era piena, per noi sarà sempre un motivo di soddisfazione. E ringrazio, anche per questo, la gente tutta di Orosei. Bruno Venturi
 
 
marimariedda
marimariedda il 17/04/12 alle 22:45 via WEB
Sig. Bruno, non se ne condolga per il mio intervento....lei è un bravissimo professionista e il suo lavoro è stato professionale al massimo.D'altro canto come dice lei ha fatto tutto il possibile e noi lo ringraziamo per questo. Il rito ognuno lo interpreta a proprio modo e io non ho mai visto uno spettacolo di Pina Bausch, e neanche il suo spettacolo. Chiedo scusa per aver osato tanto, non intendevo porre limite alle sue repliche , credevo la interessasse proseguire in questa sterile polemica.Il prossimo anno mi rendo disponibile a passare uno strato di cera alla fine dello spettacolo.Saluti sig. Bruno.
 
   
scantariata
scantariata il 18/04/12 alle 09:27 via WEB
il sig.Bruno continua a replicare facendo leva sulla nostra presunta ignoranza in campo teatrale ma dimentica sempre che il succo del discorso è un altro ed è insito nella buona educazione e correttezza di chi è stato ospite ma sotto qualche aspetto organizzativo ha lasciato un po a desiderare,ben venga il teatro(anche se la tradizione impone ben altre usanze e costumi)ben vengano gli "attori e attrici"locali ma non deve mai dimenticare che puo' entrare e arrivare ovunque solo usando un po piu' di delicatezza riguardo il lavoro degli altri anche perchè non è meno importante del suo,la cera la prossima volta la ripassa lei in persona cosi' lo capisce meglio,adiosu.
 
     
kantekante
kantekante il 18/04/12 alle 12:44 via WEB
Dispiace che ad ogni commento, frase, spunto di riflessione si risponda inalberandosi. chi è bituato ad occuparsi del sociale sa, perché lo pratica quotidianamete, che in simili occasioni, cioè quando un'intera comunità è impegnata in un'organizzazione, tutti fanno qualcosa di straordinario - fuori dall'ordinario - di faticoso e molti lo fanno senza compenso, ma per passione e amore del proprio paese. questo tutti gli interlocutori di questa pagina web dovrebbero tenerlo in conto. dentro tutto questo calderone di figure la collaborazione serena fra tutti avrebbe contribuito alla migliore riuscita del lavoro di tutti e alla maggiore soddisfazione di ogni figura. sulle cose orribili che succedono in chiesa che ci ha descritto il signor Martino o signora ci sono da fare delle riflessioni che vanno al di là della serata teatrale de "sa chita", dunque ci sono altre dinamiche, precedenti, non risolte, di cui non siamo a conoscenza e non c'entrano con la serata teatrale, è normale - per gli addetti ai lavori - che se faccio teatro in chiesa monto un cavo in chiesa, e che se passo la cera devo usare la cera, è lavoro l'uno e l'altro, non è colpa di chi ha montato una cavo - faccio un esempio - se poi qualcun altro deve o vuole passare la cera, dunque perché attaccarsi fra chi era li e lavorava semplicemente per lo stesso fine? su una altra cosa vorrei fare una riflessione, sul livore, lo scatto nervoso di molti commenti, sempre sul piede di guerra e davvero lontani dal vero spirito cristiano, de aeddare che cristianos: rileggendo tutti i post continuo a sentire questa cosa lontana, e poi nessuno è ospite in una chiesa se non de "su babbu mannu" ammesso che esista davvero, siamo ospiti dovunque anche a casa nostra, mi risulta che il signor Venturi viva qui da venti o forse più anni e comunque è stato coinvolto per fare teatro e regia e dunque il suo lavoro quindi ospite di chi... non capisco. sulla figura della donna nella chiesa è davvero interessante leggere ciò che è successo durante il dibattito teologico che si è svolto ad Austis che come saprete potete trovare ben descritto da Michela Murgia in Ave Mary.... altre riflessioni, non lontane da tutto questo dibattito animato, essere mandatoaria e dunque volontaria presuppone il piacere di fare le cose? io spero di si, lo spero davvero, per tutte quelle donne che per "tradizione" non possono partecipare alle altre mansioni de "sa chita" ma possono fare le bellissime decorazioni e le pulizie e tutto ciò che rende il tutto più piacevole, più profumato, più femminile... ma almeno che sia un piacere, se no, non mi sembra di dire qualcosa di offensivo o stupido il tutto sarebbe un po' triste. ancora, la "specialità", l'evento speciale di avere una lettura drammatica in una chiesa piena di persone che ascoltano in davvero religioso silenzio La Passione Di Cristo, non dovrebbe da solo rendere tutti e sottolineo tutti contenti, non è una novità che le chiese si svuotano sempre di più di questi tempi... e potrei andare avanti all'infinito.. cerchiamo di pensare di più prima di parlare e se non sappiamo qualcosa chiediamola, anche tipo "Signor Venturi può aiutarci a passare la cera e tutti voi del teatro.." credetemi, nessuno avrebbe detto di no. buona Pasqua.
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 19/04/12 alle 10:08 via WEB
Scantariata... Non faccio leva sulla vostra ignoranza teatrale! Rispondo solo a supposte (di) accuse teatrali -una è anche nel suo ultimo post- che tentano di usare il teatro contro di me, non sapendo che io mi occupo di teatro da una vita, ormai... Riguardo la cera, avrei ben preferito passarla altre mille volte, pur di non sentire parlare di 'chiesa' in questi termini. Un'altra volta, con voi, spero di avere l'opportunità di parlare di Cristo, della Madonna, e non di cera. Quando ero piccolo, dall'età di otto anni, aiutavo sempre mia madre a passare la lucidatrice. E mi piaceva anche. Se proprio vogliamo 'rimuovere' il problema religioso, occorrerebbe interrogarsi sull'opportunità di passare la cera o meno su quel tipo di cotto, piuttosto che lasciarlo ad una sua vita naturale. C'era una volta..
 
     
scantariata
scantariata il 23/04/12 alle 10:11 via WEB
Bruno...lei fa teatro da una vita..c'è chi da altrettanto tempo si dedica a pulire e rendere dignitosa la casa del Signore,la prossima volta credo sia opportuno informare gli addetti alle pulizie in modo che questi si organizzino al meglio per non vanificare il lavoro di una giornata intera e doverlo ripetere a tarda notte.Il cotto bisogna proteggerlo dall'avvento del tempo..e dai graffi che potrebbero comprometterlo ulteriormente.
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 28/04/12 alle 00:36 via WEB
Scantariata...ora, come nel caso di Marimariedda, so precisamente con chi sto parlando -nomi e cognomi, che non pubblico solo per decenza. In realtà è solo da 25 anni che faccio teatro, e non la si può ancora dire 'una vita' -ne riparleremo fra altri 25, se Dio vorrà... Ma la differenza è che io sono entrato in questa discussione solo per ringraziare, mentre da parte vostra -uomini(!) e donne di chiesa- si sono solo sentite allusioni, offese, illazioni... Ecco perchè ho ribattuto e ribatterò sempre ad ogni vostra battuta. Perchè Cristo -ma se per voi non bastasse, allora vi direi, la 'convivenza civica'- ci impone per primo l'uscita dall'anonimato, e per secondo la concordia, la collaborazione, la condivisione. Insomma, l'amore. Oppure, la spada (vedi Matteo, il Vangelo). E con amore, salvo altre offese o illazioni anonime, subdole o meschine, esco dalla discussione
 
     
marimariedda
marimariedda il 28/04/12 alle 06:30 via WEB
Sig. Bruno Venturi lei mi chiama in causa sempre, arguisco che è rimasto parecchio piccato per il semplice fatto che io ho rilevato che quest'anno il rito della settimana santa è stato leggermente stravolto.Dov'è l'offesa o l'illazione? A meno che non voglia dire che l'ho offeso quando ho parlato di paragone blasfemo con Pina Bausch...bè allora se è questo che le ha dato fastidio potrò porre rimedio dicendo che Lei Sig. Bruno è paragonabile a Pina Bausch.Solo che come donna di Chiesa in queste sterili polemiche preferirei non si nomini il nome di Dio invano . Spero che nulla più la disturbi del mio rilievo.Anzi guardi....tutto è come dice Lei.Arrivederci sig. Bruno.
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 30/04/12 alle 13:10 via WEB
E daje! con Pina Bausch! Io l'ho chiamata in causa, come scrive lei, solo perchè ora so precisamente chi siete, voi anonime inquisitrici, con nome e cognome. Se vorrete un giorno un dibattito pubblico su Pina Bausch, sono a disposizione. E finalmente uscirete dall'anonimato. Subdolo, meschino. Per quanto riguarda la Settimana Santa 'leggermente stravolta', parlatene con i vostri compaesani, se un bel giorno riuscirete ad uscire dall'anonimato e ad accettare un confronto sereno e soprattutto cristiano! -cioè, come Dio comanda. Io per il vostro paese mi sono occupato di tutt'altro che dei vostri Riti. O no? Vuole forse affermare che il 'leggermente stravolto' è dipeso da me? E' una pura idiozia! Io mi sono limitato a far togliere automobili dal percorso delle processioni, e a segnalare un terrazzino pericolante lungo la via. Era lì da anni. Ora non c'è più. Ho messo in scena un testo della drammaturgia sarda sacra. E' per questo che ho leggermente stravolto i riti? Non tutti sono d'accordo, Signora -ma forse sarebbe meglio dire Signore...
 
     
marimariedda
marimariedda il 30/04/12 alle 17:14 via WEB
A ridaje....devo proprio parlare di Pina Bausch con Lei dopo che non è più un coreografo ma a quanto dice lei un controllore della sicurezza urbana? Spettava dunque a lei segnalare la periocolosità del terrazzino che era in quello stato pericolante da anni???Bè....se non sbaglio abbiamo dei vigili urbani addetti sia al controllo del traffico e dei parcheggi che al controllo della sicurezza dell'abitato....non credo che abbiano delegato lei in questa veste.....Ci manca solo che abbia adottato pure l'ordinanza per dare legittimità al suo operato!!!!!Rivederci sig. Bruno!!!
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 01/05/12 alle 17:19 via WEB
Infatti non sono un coreografo, nè forse un regista, nè niente. Sono un povero laureato. Tutto qui. Contattato dall'attuale Amministrazione Comunale di Orosei per coordinare gli accadimenti rituali e quelli festivi della Settimana Santa, ho messo al servizio la mia esperienza -sicuramente superiore alla sua (o alla vostra, visto che Marimariedda scrive a quattro mani col marito, o una volta uno e una volta l'altra...). La Polizia Municipale quest'anno ha svolto un magnifico lavoro, e così l'Ufficio Tecnico, e tutto l'Assessorato, e pure il vostro Sindaco nonostante i suoi mille impegni: lo scorso anno avevate le campane preregistrate e un'auto parcheggiata proprio dove avveniva 's'Incontru' -per non parlare delle auto parcheggiate lungo le processioni... Per anni due processioni con centinaia di persone al seguito passavano sotto il terrazzo pericolante. Quest'anno non potevamo: la vostra 'Chita Santa' era pubblicizzata in tutta la Sardegna, non si poteva rischiare. La Polizia Municipale aveva già segnalato i problemi all'Ufficio Tecnico: occorreva la volontà politica-amministativa a cambiare lo stato di questi fatti. E c'è stata, il vostro Sindaco Franco Mula, nonostante le scommesse che anche quest'anno sarebbe stata la solita cosa, si è adoperato perchè queste cose migliorassero. E c'è riuscito, con tutta la sua Amministrazione. Io ho solo 'raccordato' queste grandi cpacità di fare che sono mel vostro Paese. Cosa molto diversa, da chi, servendosi dell'anonimato, sta lì, sempre, dietro, sempre al buio,e sparla, spara, e sparla, senza fare mai, mai niente -magari anche in nome di una fede, che senza la carità è pura idiozia
 
     
marimariedda
marimariedda il 01/05/12 alle 21:07 via WEB
Mi scusi nuovamente sig. Bruno io credevo che lei fosse un coreografo.Dalle sue affermazioni invece risulta che l'attuale amministrazione lo ha incaricato di segnalare le strutture pericolanti lungo il percorso della processione e far togliere le auto parcheggiate male che ostruiscono le vie di passaggio del corteo sacro ...e quest'anno "occorreva la volontà politica-amministativa a cambiare lo stato di questi fatti".... e lei ci è riuscito.Credevo che l'amministrazione si servisse di un ufficio tecnico peraltro abbastanza efficiente o di un servizio di polizia municipale che io ho sempre ritenuto all'altezza della situazione.Evidentemente non ho mai capito le funzioni e i compiti degli uffici comunali ....oppure qualcuno dell'amministrazione ha sbagliato nell'attribuire a Lei funzioni e compiti istituzionali e quindi propri dell'ente comunale.La cosa diventa sempre più inquietante!!!
 
     
Juanneddu1
Juanneddu1 il 01/05/12 alle 23:05 via WEB
Sig. Bruno Venturi, adesso le suggerisco un consiglio, Lei ci ha stancato con le sue difensive, lasci perdere, cosa pensa di fare? Lei é stato perfetto. Basta!!!!!!
 
SabrinaMereu
SabrinaMereu il 21/04/12 alle 20:42 via WEB
Essendo parte in causa (in quanto allieva del gruppo teatrale di Orosei) con nome e cognome, concordo pienamente con quanto detto da Kante Kante e Bruno Venturi! La delicatezza (e il rispetto per il vostro lavoro, che sia volontario o retribuito) in fase di preparazione, durante e dopo lo spettacolo, l'abbimao avuta, e la cera... l'avremmo passata noi! Ma altrimenti poi di cosa vi potevate lamentare? Ma se deve eseere solo una quastione di cera in effetti ...C'era una volta!
 
Juanneddu1
Juanneddu1 il 23/04/12 alle 01:49 via WEB
Credo che la settimana Santa deve restare come l'abbiamo da sempre conosciuta, organizzata e diretta dalle tre confraternite di Orosei e dal parroco. Iniezioni di regie esterne e quant'altro non servono, dobbiamo attingere dai nostri ricordi e da documenti dei nostri padri, foto e scritti non mancano. Saluti a tutti, Juanneddu1
 
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 23/04/12 alle 22:29 via WEB
D'accordissimo. E infatti non v'è stata alcuna regia, nè esterna, nè interna.
 
 
zichineddabelledda68
zichineddabelledda68 il 01/05/12 alle 21:35 via WEB
Ciao sono zichi-zichi68, mi spieghi un po’ signor Bruno, se non c’èra regia esterna e né interna chi è stato il direttore d’orchestra secondo lei???????? Il Buon Gesù??????? Non capisco poi perché si scalda così tanto per niente! Tanto le nostre tradizioni non le cambia nessuno né lei e né altri, noi siamo i legittimi depositari e noi continueremo a tramandarle alle nostre future generazioni, come del resto le hanno tramandate a noi i nostri vecchietti. Quindi tanto mi da tanto, che lei con fare da furetto si sta creando un piccolo spazio pubblicitario con questa storia, comunque le do il benvenuto a nome di tutta Orosei, personalmente non la conosco, spero che lei si sia integrato bene nella nostra comunità e non come altri, poverini, ultimamente sono oggetto di scherno da parte di alcuni facinorosi razzisti per futili motivi. “penso per ignoranza tribale più che altro” PS Mery-Mery, sei sempre la solita perché ti ostini così con questo bravo signore, lui infondo vuole solo rendersi partecipe delle nostre tradizioni al solo scopo di indirizzarci nella giusta strada e di farsi un po’ di pubblicità che male c’è in tutto questo? Saluti a tutti, meno 3 anzi meno 4 anzi meno 6 blogghisti, dall’amatissima, simpaticissima e sempre più bellissima zichi-zichi68.
 
   
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 05/05/12 alle 10:52 via WEB
Io non mi scaldo affatto, anonimi signori e signore... Ritengo solo curioso che mi si voglia tirare in ballo -con le balle sulla regia, coreografia, tradizione- e che in nome del proprio anonimato non si ammetta replica firmata, a questa poco santa inquisizioncina strapaesana. Nè mi sembra che questo blog serva a farsi pubblicità...con tutto il rispetto per il blog. La vostra Settimana Santa ha avuto una decina d'articoli tra Nuova e Unione, in cui sono stato citato ogni volta, ma anche questa -a parte la soddisfazione della vostra Amministrazione Comunale per essere stati seguiti ampiamente dalla stampa regionale- non mi è valsa alcuna pubblicità. Anche perchè non credo nella pubblicità. E' vent'anni che faccio questo lavoro in Sardegna, e le migliaia di allievi-amici che ho avuto sono la sola pubblicità che mi interessa e che nessun fiato anonimo potrà mai cancellare. I vostri riti sono stati completamente gestiti dalla Parrocchia e dalle Confraternite. Io non ci ho messo una parola. L'Ufficio tecnico comunale e la Polizia Municipale hanno lavorato egregiamnte. Io mi sono solo offerto come coordinatore, anche fisicamente. So che rispetto allo scorso anno qualche miglioramento c'è stato e questo mi basta. Poi, come accade in tante festività religiose, è stata organizzata una rassegna di musica e teatro che potesse coronare l'importanza dei riti pasquali di Orosei. Ciò è avvenuto. Tre di questi eventi erano offerti al paese da gente di Orosei. La mia funzione è stata quella di coordinare questi accadimenti. Ciò che viene definita una Direzione Artistica. In ottimo accordo con l'Assessore alla Cultura, Daniela Contu, abbiamo organizzato tutto l'aspetto pubblicitario -pubblicità in tutta la Sardegna, con manifesti 6 metri per 3, oltre a 300 manifesti 70 per 100 diffusi in tanti paesi, un sito... E sono io che non capisco perchè ci si debba accalorare tanto. E' stata un ottima esperienza, e una bellissima manifestazione. Che altro dire?
 
     
marimariedda
marimariedda il 05/05/12 alle 14:22 via WEB
Fra le mille contraddizioni del ruolo svolto in occasione della settimana santa ....ci mancava anche quello del coordinamento dell'ufficio tecnico e dei Vigili Urbani :-))))....immagino ci sia stato formale atto d'incarico da parte dell'amministrazione....altrimenti la vedo male anche in quest'ultimo ruolo!!!
 
     
zichineddabelledda68
zichineddabelledda68 il 05/05/12 alle 20:03 via WEB
Che carina, se mi vede il signor Bruno sicuramente mi darà una parte da recitare. Saluti dalla più carina del blog zichi-zichi68.
 
     
BrunoVenturi
BrunoVenturi il 07/05/12 alle 12:07 via WEB
Nessun formale atto d'incarico. Solo molta voglia di fare bene -la stessa che mi anima da vent'anni a questa parte, esperienza (quella che non ha lei caro Signore), e voglia di fare qualcosa per questa nostra terra -anche a costo di sbagliare -cosa diversa da chi, come Lei, caro Signore, se ne sta nascosto dietro la sua vergogna, e in nome del suo anonimato, parla parla e parla senza mai far niente, ammorbando il paese solo per la sua propria infelicità
 
     
marimariedda
marimariedda il 07/05/12 alle 16:19 via WEB
ahh.....un volontario....:-)) bene bene! Signorina please...:-))).
 
     
kantekante
kantekante il 07/05/12 alle 21:04 via WEB
Ritengo molto offensivi i post rivolti al sign. Bruno Venturi, offensivi e lontani dalla realtà, dalla reale comprensione della realtà. Le mansioni per cui è stato coinvolto sono state principalmente due: 1 - direzione artistica della settimana che significa coordinamento e non creazione di alcun momento religioso compito da sempre svolto per tradizione delle confraternite e così è stato anche questa volta né più né meno, 2 regista, per la conduzione di un laboratorio teatrale su "La Passione di Cristo" da uno dei testi di Antonio Maria da Esterzili. Questo è quanto e lo dico dall'interno, dall'interno della dinamica lavorativa che ha animato quei giorni, gli eventi musicali di cui mi ritengo collaboratrice sono stati delicati e mai si sono incrociati con la vita religiosa e le processioni e le messe... vi fa tanta fatica credere. Bruno... lascia perdere, è triste parlare se non si è ascoltati e creduti, certo sarebbe stato bello che queste persone avessero accolto il tuo ringraziamento in queste pagine al loro paese, alle sue forze e alla sua bellezza, bellezza che noi - che non ci riteniamo ospiti, ne stranieri - abbiamo solo cercato di esaltare e musicare - campane, Griff, Enzo - bellezza che godiamo quotidianamente lavorando con e per i loro bambini, senza lamentarci mai. Lasciamo perdere e a noi buon lavoro sempre e pazienza infinita, la bellezza di quei giorni l'ha detta la gente, il sole, gli spettacoli e i grazie ricevuti, ancora a tutti davvero Buona Pasqua. Pierangela Calzone.
 
     
amirp1
amirp1 il 09/05/12 alle 17:00 via WEB
Pierangela che bella sorpresa..!! p.s.:per cortesia visiona bene il filmato di martedì mattina,e resetta per bene l'ultimissima ripresa...era un dialogo semiserio con l'operatrice dietro la telecamera...(acc... non ha cancellato!!)confido nel tuo operato...bacissimi a presto!
 
     
kantekante
kantekante il 09/05/12 alle 19:52 via WEB
? non ho capito... quale filmato? e chi sei? comunque davvero non è una bella sensazione parlare con tutti questi anonimi, se vuoi scrivermi il mio indirizzo è kantekante@libero.it, sembra che mi conosci bene..
 
     
amirp1
amirp1 il 09/05/12 alle 20:02 via WEB
pierà...abbiamo fatto il bucato e steso i panni assieme ieri mattina...:)))vabbè che c'era tanto sole!?aribacissimi
 
     
kantekante
kantekante il 10/05/12 alle 12:52 via WEB
ah! bene! me lo dirai a scuola allora, il cerchio si restringe! un bacio...
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 






 

INSTALLATO

14 marzo 2011

 

SALVATORE NANNI: POETA.

 

I COMMENTI DI SPORT.

 

E-MAIL

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

 

Scudo della Rete

 

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog