Post n°6941 pubblicato il
21 Aprile 2012 da
valledelcedrino
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di sabato 21 aprile 2012

Orosei, costi troppo alti rispetto al ticket incassato.
Scatta l'allarme: la spiaggia rischia il ritorno all'anarchia.
Partenza ad handicap e non senza sorprese per la stagione dei ticket sulle spiagge più rinomate del litorale oroseino. Avanti ieri mattina in Comune sono state aperte le buste con le offerte per la gestione degli ingressi di Biderosa, Sa Curcurica e Su Barone presentate da due cooperative locali che hanno accolto l'invito dell'amministrazione comunale. Nessun problema per le prime due, aggiudicate entrambe alla cooperativa Cala de Mar che ha presentato il massimo rialzo consentito sulle basi d'asta stabilite dal Comune (il 25% rispettivamente su 60mila euro e 10mila euro) così come del resto ha fatto l'altra società partecipante, la coop le Ginestre, che l'anno scorso aveva gestito sia Biderosa che Su Barone. A premiare l'offerta dalla prima coop (che comprende diversi giovani imprenditori locali associatisi per l'occasione) e stato il maggior numero di addetti che si è impegnata ad assumere per la gestione stagionale dei due litorali. La sorpresa in negativo è arrivata però per la spiaggia di Su Barone, diversi chilometri di candida sabbia delimitati da una folta pineta: l'asta per il suo affidamento è andata deserta. Nessuna delle due cooperative partecipanti al bando ha presentato una proposta economica per la sua gestione ritenendo troppo onerose le condizioni poste dal Comune che aveva portato a 20mila euro suscettibili di aumento sino al 25% il suo canone di concessione comprendente la custodia e il controllo del sito e del numero della vetture in sosta, la pulizia e la raccolta giornaliera e differenziata dei rifiuti. Una cifra alla quale doveva poi sommarsi (come previsto quest'anno anche per le altre due spiagge date in gestione) il costo dell'installazione e della manutenzione dei bagnotti chimici amovibili da posizionare lungo il litorale. La spiaggia più grande di quelle messe a bando e quella con il maggior numero di posti macchina e moto autorizzato giornalmente (840 auto e 150 motocicli) rischia dunque di rimare senza gestore e ripiombare così nell'anarchia più totale in cui era finita sino all'estate del 2008 quando per la prima voltaa fu sottoposta a ticket dalla passata amministrazione comunale. Una situazione che l'aveva ridotta a un carnaio brulicante di tende e accampamenti abusivi senza ordine e senza controllo, con i cespugli di macchia mediterranea che la incorniciano trasformati in latrine a cielo aperto e montagne di rifiuti di ogni genere e tipologia abbandonati in ogni dove. Un litorale da sogno che grazie al contingentamento nelle ultime tre estati ha ripreso il suo fascino e la sua valenza ambientale e paesaggistica, come attesta lo status di sito di interesse comunitario di cui gode al pari della più nota e blasonata Biderosa, della quale per altro non teme concorrenza né dal punto di vista della bellezza né da quello della pulizia di acque e spiagge. La mancata aggiudicazione è un serio handicap al quale il Comune dovrà porre rimedio al più presto per evitare che possa ripetersi lo scempio degli anni passati.


LA STORIA


foto Panoramio: Paveloz
Contingentamento tra polemiche e incendi.
Non è nato sotto una buona stella il ticket per la spiaggia di Su Barone. Quando fu istituito nel luglio del 2008 (4 euro a vettura) suscitò un vespaio di polemiche sia tra i residenti che tra i suoi frequentatori di mezza provincia ma anche in consiglio comunale con l'opposizione fortemente contraria alla decisione dell'allora giunta Derosas. Polemiche infuocate e non solo metaforicamente. Nella notte tra il 26 e il 27 luglio, a una settimana esatta dall'entrata in vigore del ticket, una delle due passerelle da cui si accede all'arenile venne data alle fiamme. La struttura portante resse, ma la passerella in legno andò distrutta. Col passare del tempo le polemiche rientrarono. Il contingentamento dei litorali è ormai diventato prassi comune un po’ in tutta la Sardegna.
di Angelo Fontanesi
