Blog
Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

 


Gruppo d'Intervento Giuridico


 

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Settembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: valledelcedrino
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Etą: 39
Prov: NU
 

 

 
La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITĄ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Messaggi del 19/11/2012

Tiro a Volo Orosei. Il nuorese ALDO MAURI terzo al Campionato Italiano della Struttura Federale.

Post n°8080 pubblicato il 19 Novembre 2012 da valledelcedrino

Prot. FITAV/st.am 11/2012                Nuoro, 29 ottobre 2012

Tiro a Volo skeet – Il nuorese ALDO MAURI terzo al Campionato Italiano della Struttura Federale.

La stagione agonistica 2012 del tiro a volo si è chiusa domenica 21 ottobre presso il TAV Valle Aniene di Roma con il Campionato Italiano della Struttura Federale e, ancora una volta, si deve registrare un buon risultato per la provincia di Nuoro ed in particolare per la associazione sportiva Tiro a Volo Orosei.

Il tiratore nuorese Aldo Mauri, da oltre dieci anni tesserato con il sodalizio del presidente Sebastiano Frau, ha conquistato un brillante 3° posto nella categoria Settore Arbitrale guadagnandosi la medaglia di bronzo.  Dopo aver seguito un corso di perfezionamento e superato il relativo esame, Mauri è infatti inserito da alcuni anni nell’elenco dei Direttori di Tiro Internazionali dell’International Shooting Sport Federation e ha spesso occasione di arbitrare nelle diverse competizioni internazionali.  In particolare, dopo essere stato chiamato dall’ISSF ad arbitrare nella prova di Coppa del Mondo del 2011 a Maribor in Slovenia, quest’anno ha svolto il ruolo di Coordinatore (cioè di responsabile del settore arbitrale) nella prova di Coppa del Mondo di Lonato (BS).

“Anche se la competizione della Struttura Federale vuole essere innanzitutto l’occasione di festeggiare assieme a tutta l’organizzazione della FITAV, è stata comunque una bella soddisfazione”, ci dice Aldo Mauri.  “In questo periodo non si è particolarmente allenati e quindi, per riuscire ad ottenere un buon risultato, diventa molto importante l’approccio mentale ed il bagaglio tecnico acquisito negli anni passati. Ciò mi ha consentito di superare altri colleghi arbitri-tiratori appartenenti a categorie superiori alla mia: di ciò sono molto contento”, conclude, “perché il risultato è anche il frutto degli allenamenti e dei consigli del gruppo di amici del TAV Orosei, con i quali da tanti anni condivido la passione per questo bellissimo sport.”

 
 
 

PROPOSTA: NORME ATTUATIVE PER LA CACCIA AL CINGHIALE

Post n°8079 pubblicato il 19 Novembre 2012 da valledelcedrino

Alla cortese attenzione di:

Assessore all’Ambiente Regione Sardegna

Assessore all’Ambiente provincia Nuoro

Federcaccia Regione Sardegna

Associazione Regionale Sardegna Libera Caccia

Caccia Pesca Ambiente Sardegna

direttore ArsVenandi

La Nuova Sardegna

L’Unione Sarda

Blog Valle del Cedrino

 

Preso atto che attualmente in Sardegna non vi sono norme inerenti il funzionamento delle compagnie di caccia grossa, il cui svolgimento delle battute è dato da usanze locali se non addirittura personalistiche, si pone alla Vostra cortese attenzione una bozza da adottare in tutto il territorio regionale.

 

PROPOSTA: NORME ATTUATIVE PER LA CACCIA AL CINGHIALE

Il direttivo di ogni singola squadra è composto da:

·         Un capocaccia ;

·         un vice-capocaccia ;

·         tre consiglieri.

I nominativi del direttivo devono essere comunicati al corpo forestale.

Il direttivo rimane in carica per un anno, al termine dei quali, gli iscritti alla squadra saranno chiamati a votare il nuovo direttivo.

Allo scadere di tale termine o in caso di rinuncia, sarà possibile presentare la domanda per l’iscrizione alla squadra. Verrà stabilito un termine ultimo per la presentazione delle domande, scaduto tale termine, il direttivo della squadra, valuterà le domande d’iscrizione e avrà facoltà di accettare o meno la richiesta di iscrizione alla squadra. E’ data la possibilità di ripresentare la domanda di iscrizione alla squadra, anche ai cacciatori non residenti già iscritti alla squadra, in scadenza di permanenza. Il direttivo valuterà.

La caccia al cinghiale è consentita nel periodo indicato dal calendario venatorio esclusivamente secondo le disposizioni in esse scritte.

Il numero di cacciatori nella squadra deve essere notificato per iscritto al capo caccia almeno una settimana prima dell’apertura della stagione venatoria. Alla domanda devono essere allegati in  copia conforme: libretto personale per licenza di porto di fucile, foglina, libretto regionale, tesserino dell’autogestita, versamenti e assicurazione.

Il capo caccia deve detenere un registro delle presenze, dove notificare  prima della battuta di caccia tutti i dati del singolo cacciatore.

Alla "chiusura" del registro delle presenze, nessun partecipante potrà più essere ammesso. Dopo tale termine, è facoltà del capocaccia di accettare, ed includere nel registro, ulteriori partecipanti in ritardo con valide motivazioni. Non sono in nessun caso ammessi cacciatori da includersi come contro-posta o come "battitori liberi" una volta chiuso il registro, salvo esplicite disposizioni del capocaccia.

Tutti i componenti della squadra verranno informati dello svolgimento della battuta di caccia, tutti i partecipanti dovranno presentarsi al punto di ritrovo entro le ore 7:00, salvo diverse indicazioni. Le poste vengono assegnate tramite estrazione, effettuata dal capocaccia dopo che questi avrà notificato a tutti i partecipanti il luogo e le modalità della cacciata. In caso di particolari esigenze (es. poca mobilità per motivi di salute, abbandono battuta entro un certo arco di tempo) il cacciatore è tenuto ad avvisare il capocaccia prima dell’inizio dell’estrazione.

Il Capocaccia e vice-capocaccia hanno la responsabilità di comunicare ai capi caccia delle compagnie limitrofe il territorio dove si svolgerà la battuta, di collocare i cacciatori alla posta e di impartire loro direttive sulle modalità di tiro. E’ facoltà del capocaccia nominare sul campo, qualora necessario dei capi-posta temporanei, che ne faranno le veci.

L’inizio della battuta avverrà solo quando saranno collocati tutti i cacciatori e il capocaccia e vice riterranno che lo svolgimento della battuta avverrà in sicurezza. Tutto questo e possibile se tutti i cacciatori sono muniti di ricetrasmettitori portatili a noma. Una volta assegnata la posta il cacciatore è tenuto a presidiarla sino al termine della battuta (il termine sarà comunicato dal capocaccia), restando in silenzio ed evitando di muoversi dal punto assegnato. Nel caso di imprevedibile, ma motivato abbandono, il cacciatore è tenuto ad avvisare il capocaccia.

Tutti i cacciatori partecipanti alla battuta, sono obbligati ad indossare giubbini e berretti o altri dispositivi ad alta visibilità di colore giallo o arancione, per evitare incidenti e sanzioni amministrative.

Per i fucili a canna liscia è fatto divieto di sparare munizioni non legali. L’unica munizione concessa è la palla unica .

Durante la battuta è vietato abbattere qualunque altra specie di selvaggina ad eccezione della volpe (munizione concessa è la palla unica).

 

La posta dovrà attenersi alle indicazioni del capocaccia o di chi ne fa le veci, sia sul posizionamento, sia sulle modalità di tiro. Non sono permesse diatribe o discussioni durante lo svolgimento della battuta. Ogni controversia verrà esposta al capocaccia solo al termine della battuta.

Durante la battuta, i battitori potranno utilizzare solo cartucce caricate a salve. I battitori sono autorizzati a utilizzare cartucce caricate a palla, in presenza di animali feriti e in quei casi dove è a repentaglio l’incolumità dei cani.

Salvo impedimenti (es. problemi di salute), le poste più vicine alla posta che ha abbattuto il cinghiale hanno l’obbligo, insieme al cacciatore abbattitore, di portare il capo abbattuto fuori dal bosco al termine della battuta in modo tale da favorire il recupero dei cinghiali. Le poste sono tenuto a collaborare alle relative attività di carico.

Per inosservanze di tale regolamento, sono previste sanzioni decise dal direttivo della squadra, non appena raccolti tutti gli elementi necessari per un’equa e corretta valutazione. Le sanzioni vanno, dal semplice richiamo, al fermo del cacciatore per una o più giornate, fino alla proposta di radiazione per il cacciatore che violando uno degli articoli, rechi danni a persone o a cose.

La presente norma deve essere sottoscritta per accettazione da tutti i cacciatori componenti della compagnia, ed avrà valore per le eventuali controversie.

 

Francesco Serra ( essegieffe@yahoo.it )

Bernardo Obinu ( onardo@tiscali.it )

 

Irgoli li, 18 novembre 2012

 
 
 

In Baronia le doppiette non hanno sparato.

Post n°8078 pubblicato il 19 Novembre 2012 da valledelcedrino

dadi lunedì 19 novembre 2012


Ma è rimasto inascoltato in gran parte dell'isola l'appello al silenzio venatorio.

Lo aveva lanciato la compagnia del padre del bambino ucciso a Irgoli.

Ieri mattina, .almeno in quasi tutta la bassa Baronia, doppiette e fucili semiautomatici sono rimasti dentro i foderi. Accogliendo l'invito dei soci dell'autogestita Norghio di Irgoli, tutte le compagnie di caccia grossa di Galtelli, Loculi, Onifai e Irgoli, tranne rare eccezioni, hanno onorato la giornata di silenzio venatorio proclamata in senso di cordoglio per la tragica fine del dodicenne Andrea Cadinu morto in seguito a un incidente di caccia durante un battuta al cinghiale nelle campagne di San Michele a Irgoli. Non così invece a Orosei e nel resto del Nuorese, dove l'appello dei cacciatori irgolesi non è stato recepito con lo stesso pathos e dove solo la pioggia ha provveduto a mettere la sordina ai fucili. «La stragrande maggioranza dei cacciatori del territorio ha accolto il nostro invito - ha detto Giovanni Porcu, sindaco-cacciatore di Irgoli nonchè presidente dell'autogestita Norghio -, ciò dimostra come il vero mondo della caccia sia stato sensibile al dramma del piccolo Andrea e cosciente dell'importanza di un momento di riflessione sulla pratica venatoria e sulle sue criticità messe in evidenza dalla disgrazia. Questa è solo la prima iniziativa che come autogestita ci siamo prefissi di intraprendere perché è ineluttabile che la caccia, e in particolare quella al cinghiale, abbia necessità di nuove norme. Le leggi non scritte tramandateci da generazioni sono ormai troppo spesso disattese e non è più tollerabile che gli eccessi di pochi siano causa di gravissimi incidenti, quando non addirittura di tragedie e di un diffuso discredito verso la caccia. Che deve tornare a essere momento di aggregazione sociale e formativo e pratica sportiva legata indissolubilmente alla natura e al territorio. Per questo, quanto prima organizzeremo a Irgoli un convegno regionale aperto a tutte le autogestite, alle compagnie di caccia e alle federazioni venatorie della Sardegna per gettare le basi di un regolamento che sani l'attuale vuoto normativo». Parole e propositi che trovano sponda in un altro sindaco cacciatore della zona, il galtellinese Renzo Soro: «Inutile continuare a nascondersi dietro un dito - dice - e far finta di non vedere quello che accade nelle campagne in tante battute di caccia grossa. Servono norme chiare e perentorie. A incominciare dal bandire senza eccezioni alcuna l'uso delle cartucce a pallettoni e istituire un registro ufficiale delle compagnie di caccia grossa con precise responsabilità e regole per ogni componente e in particolare per il capocaccia». Proposta sposata da un capocaccia, Melchiorre Chessa dell'autogestita "Mata 'e sole" di Loculi: «Quando in una battuta ci sono anche 25 fucili armati e puntati non si può improvvisare niente e la caccia non può e non deve diventare il culto delle armi. Quel bambino morto poteva essere il figlio di ognuno di noi e la sua tragica fine deve essere un monito e un insegnamento per tutti». Una cosa insomma appare certa e unanimemente condivisa da tutti i cacciatori. Anche da quelli che ieri non hanno aderito al silenzio venatorio con scuse più o meno plausibili e opinabili. Occorrono nuove norme e regolamenti chiari e controlli più numerosi e severi. Affinchè la caccia ritorni a essere pratica sportiva e passione vera e non un falso mito asservito al business politico e commerciale che la circonda e la coccola anche nelle sue forme più deleterie.

 

Funerali di Andrea, la polemica: «Perché la scuola era aperta?»

NUORO. Il cordoglio ai genitori Nicola e Rina Bussu, al fratello Francesco e ai parenti del piccolo Andrea Cadinu, i cacciatori della bassa Baronia l’avevano dimostrato in massa venerdì durante le esequie funebri celebrate nella parrocchia del Sacro Cuore. Ma anche ieri, in quel fazzoletto di terra dove per un disgraziato gioco del destino il piccolo ha trovato la morte, il suo ricordo è stato al centro dei pensieri. Fare qualsiasi cosa perché quest’assurda tragedia non si ripeta: questo il sentimento espresso da tutti i cacciatori che  con il loro silenzio hanno voluto manifestare un ulteriore segno di vicinanza e solidarietà alla famiglia chiusa in un dignitoso dolore. La scomparsa di Andrea continua a generare sconforto anche nella scuola media di Furreddu dove il ragazzino frequentava la prima classe. Dolore e tristezza alimentati anche da uno strascico polemico: «Perché – si chiedono insegnanti e genitori – in occasione del funerale di Andrea non è stata decretata la chiusura della scuola?» Forse dimenticanza. Comunque dolorosa.

di Angelo Fontanesi

 
 
 

Il Monterra che cede l'intera posta alla compagine del Fanum Orosei

Post n°8077 pubblicato il 19 Novembre 2012 da valledelcedrino

dadi lunedì 19 novembre 2012


MONTERRA  - FANUM OROSEI 0 a 1

MONTERRA: De Filippo, Mugheddu (90' Mazzei), Mura, Manca, Musiu, L. Princiotta, Larosa (73' A. Princiotta), Mereu, Ruggiu, Dessì, Sanna. Allenatore: Guai.

FANUM OROSEI: Salis, Sotgia, Dettori (65' B. Angioi), F. Sanna, Branchitta, G. Sanna, Vacca, Fr. Sanna, A. Angioi, Spina Murreddu. Allenatore: Loddo.

ARBITRO: Madeddu di Ozieri.

RETE: 67' Spina.
Prima sconfitta interna per il Monterra che cede l'intera posta alla compagine del Fanum Orosei. Al 10' del primo tempo la partita potrebbe sbloccarsi grazie a un rigore a favore degli ospiti concesso per atterramento di Sanna, ma Spina calcia sul palo e i difensori del Monterra allontanano il pericolo. Pochi minuti più tardi su angolo di Larosa Dessì colpisce di testa, il pallone passa di poco alto sulla traversa. Il primo tempo termina a reti inviolate. Nella ripresa poco da segnalare sino al 67' quando Spina recupera palla sulla trequarti e dal limite calcia di potenza verso la porta. De Filippo incolpevole, può solo raccogliere il pallone in fondo alla rete. I giocatori locali vanno alla ricerca del pari ma il risultato non cambia.

Bachisio Serra


dadi lunedì 19 novembre 2012

Black-out per il Monterra che, dopo la battuta d'arresto della gara precedente contro il Siniscola, perde in casa con la Fanum disposta a tutto pur di lasciare il fondo classifica. Il Monterra non c'è, e gli ospiti se ne accorgono presto dando avvio ad un assedio costante che andrà attenuandosi solo dopo il gol, a170'. Ma al 5' minuto Angioi dalla distanza centra la traversa, Spina al 37' sbaglia un calcio di rigore, mentre i padroni di casa non riescono ad entrare in partita. Nella ripresa i rapporti di forza non variano e al 70' gli oroseini centrano l'obiettivo con una prodezza di Spina che da fuori area calcia un missile terra-aria di sinistro, valevole tre punti. Timida la reazione del Monterra che negli ultimi minuti tenta, invano, di recuperare.

Nino Muggianu

 


 

dadi lunedì 19 novembre 2012

TRISAILIS - IRGOLESE N.G.

TUTTAVISTA - ILBONO 2 a 3

 
 
 
 






 

INSTALLATO

14 marzo 2011

 

SALVATORE NANNI: POETA.

 

I COMMENTI DI SPORT.

 

E-MAIL

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

 

Scudo della Rete

 

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog