Community
 
valledelced...
   
 
Blog
Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli e Onifai, si rispettino e siano in grado di vedere al di là dei propri confini affinché la Valle del Cedrino si imponga e sovrasti per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione.

 
 

 


Gruppo d'Intervento Giuridico


 

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: valledelcedrino
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 39
Prov: NU
 

 

 
La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

ONIFAI. Protezione civile nuova riunione

Post n°10274 pubblicato il 23 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 22 aprile 2014


Il Comune prosegue di gran carriera nei passaggi necessari all'istituzione del gruppo locale di Protezione civile. Un'istituzione di cui si è sentita la mancanza durante le ultime calamità naturali che hanno colpito il paese causando gravi danni e forti disagi a tutti. Oggi alle 19,30 nella sala consiliare di terrà una riunione alla presenza dell'architetto Capello per prendere visione della bozza del regolamento del gruppo comunale di Protezione civile. Intanto il sindaco Daniela Satgia ricorda a chi non l'avesse ancora fatto, che può iscriversi al gruppo locale di protezione civile usando gli appositi moduli che si trovano sia sul sito istituzionale del Comune che presso l'ufficio protocollo.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Irgoli, rimborsi agli allevatori colpiti dalla lingua blu

Post n°10273 pubblicato il 23 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 22 aprile 2014


A giorni anche i pastori irgolesi colpiti la scorsa estate dall'epidemia di lingua blu che aveva falcidiato i pascoli di mezza Sardegna riceveranno i rimborsi stabiliti dalla Regione per ogni capo morto a causa della febbre catarrale e certificato dal servizio veterinario della Asl di Nuoro. Il decreto regionale che certifica in 701 le pecore morte di blue tongue negli allevamenti irgolesi, è arrivato l'altro ieri in Comune e ora occorreranno un paio di giorni affinchè la somma (96mila euro in totale) venga contabilizzata dalle casse comunali e corrisposta poi ai pastori che da mesi attendono questo conforto economico. Anche per quanto i rimborsi dovuti ai pastori irgolesi infatti a dicembre si era verificato uno spiacevole equivoco: le prime certificazioni regionali parlavano infatti di appena 230 ovini morti in tutto l'areale della bassa Baronia che comprende i pascoli di Orosei, Irgoli, Galtelli, Onifai e Loculi, «Ricordo agli allevatori colpiti dalla lingua blu - spiega il consigliere incaricato per l'Agricoltura Iacopo Porcu - che questi rimborsi riguardano solo il danno per gli animali abbattuti a causa della blue tongue e non comprendono invece ancora il mancato reddito».

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Parchi vietati, mamme arrabbiate

Post n°10272 pubblicato il 23 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 22 aprile 2014


OROSEI. «Non sappiamo dove portare i nostri bambini»

Mamme sul piede di guerra a Orosei: i parchi comunali versano in stato di abbandono e loro non sanno più dove portare a giocare all'aria aperta i propri figli. La denuncia compare sul profilo facebook del Comune baroniese. Sotto i riflettori, in particolare, i giardini pubblici di Orthilippa che si trovano nel centro del paese, dove, accusano le madri, l'erba è già molto alta e rischia di diventare pericolosa soprattutto con l'arrivo della bella stagione quando il caldo la trasforma in sterpaglia secca che prende fuoco facilmente. Ma non è tutto: i giochi (la maggior parte sono in legno) starebbero gradualmente andando a pezzi, sono inutilizzabili e iniziano a conferire all'ambiente un aspetto spettrale. Stesso discorso per quanto riguarda il parco di Su Rimediu , che si trova all'entrata di Orosei vicino all'omonimo santuario. Anche questo molto più simile a una giungla, a quanto pare, che a un luogo deputato al tempo libero di bambini anche molto piccoli. L'unico polmone verde che si salva, concludono le mamme, è quello della Marina, che versa in buone condizioni. Ma ha il difetto di essere un po' lontano dal centro abitato e per raggiungerlo è necessario prendere l'auto. E questo comporta complicazioni organizzative, oltre al fatto di dover rinunciare a una passeggiata.

Francesca Gusai

 
 
 

Fanum Orosei vs Ichnos Nuoro.

Post n°10271 pubblicato il 22 Aprile 2014 da valledelcedrino



"L'A.s.d. Fanum Orosei è lieta di invitare tutti i concittadini, tutti i giovani "forestieri in paese per la Pasqua, tifosi e non, all'ultima gara casalinga della stagione.

A 32 anni dall'ultima storica Promozione, Orosei tenta il salto di categoria.

A due giornate dalla fine, a -1 dalla capolista, abbiamo bisogno di tutto il vostro calore per coltivare questo sogno.

Vi aspettiamo numerosi!

Se puoi sognarlo, puoi farlo!"

 
 
 

La stagione riparte grazie agli indigeni

Post n°10270 pubblicato il 22 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 22 aprile 2014


OROSEI/TRIONFA IL TURISMO INTERNO

Per il momento russi, scandinavi e turisti nordici in generale rimangono confinati nelle pagine di cronaca e nelle previsioni più ottimistiche degli operatori delle vacanze. Qualche straniero a dire il vero lo si vede: per lo più sono i soliti ciclisti svizzeri e tedeschi amanti delle strade sarde in primavera o villeggianti fai da te che si affidano con sempre maggiore fiducia al mercato on line ma rimangono difficili da stimare come volumi e indotto. Ma a salvare la bassa stagione e soprattutto a movimentare i primi ponti primaverili sulla costa baroniese sono "arrivati i nostri". La cavalleria leggera, che ha salvato il ponte pasquale e che tra sabato e lunedì ha riempito le piccole e medie strutture ricettive facendo registrare buoni numeri anche nel settore della ricezione, parla in limba. Sassarese e cagliaritano soprattutto. Un trend che gli operatori locali avevano già subodorato la stagione scorsa e che rimane a tutt'oggi l'unico segmento delle vacanze in grado davvero di allungare la stagione turistica dei grandi numeri che anche quest'anno rimarrà circoscritta ai tre/quattro mesi tra giugno e settembre. Un ponte primaverile di tre/quattro giorni da trascorrere in Sardegna, per chi deve attraversare il mare e mezza Europa. rimane un lusso riservato a pochi. Continuano a rimanere altissimi nell'economia di una mini vacanza i costi del trasporto senza contare le difficoltà logistiche che incontrano (non solo i turisti) per raggiungere e poi lasciare l'isola. E quelli che ce la fanno si ritrovano con un budget di spesa già pesantemente eroso dal viaggio. Ben vengano dunque i sardi, che gioco forza stanno cominciando a farsi i conti in tasca e ad orientarsi vero piccoli sprazzi di vacanza magari da ripetere durante l'estate ma da trascorrere a due passi da casa e raggiungibili a costo zero o quasi in luoghi e strutture altrettanto belli e ospitali rispetto a quelli esotici e a prezzi stracciati ma dai servizi a rischio pubblicizzati in tutte le agenzie di viaggio. Il turismo autoctono insomma potrebbe rivelarsi la vera novità in positivo di questa estate. Ieri intanto buona partenza per gli agriturismo dell'interno e per alcune zone attrezzate della costa oroseina affollate proprio e soprattutto da turisti isolani. La splendida giornata ha dato poi una gran mano d'aiuto agli operatori del settore e alle iniziative di contorno organizzate da alcuni Comuni. Come la Paschisedda di Galtellì, con il paese che ha aperto gratuitamente i suoi monumenti al pubblico e tutte le strutture ricettive e di ristorazione si sono consorziate per offrire menù tipici e di qualità a prezzi giusti alle comitive giunte nel borgo caro alla Nobel Grazia Deledda dai maggiori centri dell' isola.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Grande fede e tradizione nel rito di S'Incontru

Post n°10269 pubblicato il 22 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 22 aprile 2014


Orosei, l'appuntamento religioso celebrato in tutti i paesi della bassa Baronia

Folla di turisti e fedeli che hanno assistito a veri capolavori di coreografie sacre

I riti della Settimana Santa, conclusi domenica con la processione de S'Incontru celebrata in tutti i paesi della bassa Baronia, si confermano momenti di grande fede popolare e tasselli di cultura e tradizione tramandati praticamente senza soluzione di continuità da oltre quattro secoli. Ma si dimostrano anche un prezioso volano promozionale per il territorio, specie quanto gli appuntamenti che hanno scandito la settimana appena trascorsa vengono presentati come unica vetrina e offerte come valore aggiunto alle attrattive del luogo. Un modulo che ha funzionato piuttosto bene, con buoni numeri di presenze registrati sia ad Orosei che a Galtellì. Positivo dunque, come forse non accadeva da tempo, il bilancio del primo ponte festivo di questa primavera gratificato anche da due giornate di bel tempo, con cielo limpido e soleggiato e con temperature assolutamente gradevoli. Tutti fattori che hanno contribuito anche al successo delle processioni de S'Incontru svoltesi domenica mattina in tutti i centri della Valle del Cedrino, da Orosei e Loculi passando per Galtelli, Irgoli e Onifai. Manifestazioni seguite in totale da migliaia di fedeli ma anche da tanti turisti (specie a Orosei e Galtelli) giunti appositamente per assistere a dei veri e propri capolavori di coreografie sacre. Protagonisti indiscussi di questi appuntamenti i confratelli de sas corfarias che da secoli sono i veri e unici custodi delle movenze, dei tempi e dei canti dei riti pasquali sbarcati in Sardegna a seguito della dominazione iberica. Associazioni laiche che hanno sede negli antichi omonimi oratori, composte secondo rigide gerarchie interne e che in alcuni centri dell'isola (Orosei è tra questi) non hanno mai interrotto nel corso dei secoli il loro compito di trait d'union tra la rigida dottrina ecclesiale e le pulsioni anche sanguigne sino a sembrare trasgressive della fede popolare. Confratelli e consorelle che meritano tutte un plauso e una citazione: dalle tre confraternite di Orosei (Sas Animas, Santa Rughe e Su Rosariu), alle due omonime di Galtellì e Irgoli (Santa Rughe e Sas Animas) , alle altre due di Onifai (Vergine del Carmelo e Confraternita di Santa Croce) sino all'unica attivissima di Loculi, quella di Santa Rughe, che da sola provvede a tutti i riti liturgici e paraliturgici della settimana Santa loculese. Senza il loro lavoro (che dura un anno intero) la loro fede e la loro passione in Sardegna non esisterebbe nessuna Chita Santa e andrebbe perduto peraltro il grande patrimonio del canto sacro sardo. La stragrande maggioranza dei cori a cuncordu isolani nasce e ha origine proprio dentro gli oratori delle confraternite, scuole canore tramandate oralmente da priore in priore sino ai giorni nostri e studiate con sempre maggiore interesse dai più illustri etnomusicologi del mondo.


di Angelo Fontanesi

 
 
 

FEDE E TRADIZIONI. Sa chita santa mette, insieme Orosei, Irgoli, Onifai e Galtellì

Post n°10268 pubblicato il 20 Aprile 2014 da valledelcedrino

 

da LA NUOVA SARDEGNA di domenica 20 aprile 2014


Si spera nella clemenza del meteo per festeggiare in tutti i sensi in "gloria" la domenica di Pasqua. Appuntamenti di grande richiamo anche turistico sono previsti questa mattina sia ad Orosei che a Galtelli per il rito de S'Incontru che chiude le liturgie della Chita Santa. Protagoniste principali saranno ancora le confraternite che porteranno in processione sino ad incontrarsi le statue del Cristo risorto e della Madonna scandendo il momento clou con le strofe del Magnificat intonate a cuncordu, Appuntamento che in tono più sobrio verrà celebrato anche nei vicini paesi di Irgoli e di Onifai. Terminati con la santa messa di Resurrezione i riti religiosi cominceranno poi quelli profani del grande pranzo pasquale. Tanti comunque anche i ristoranti e gli agriturismi che hanno deciso di scommettere su questo punte pasquale, Come faranno per il lunedì dell'Angelo quasi tutte le attività di ristorazione e ricettive di Galtellì che in accordo con le associazioni del paese, della Pro Loco e con la collaborazione del Comune daranno vita alla quarta edizione della Paschiscedda a Galte. Aperti per l'occasione tutti i monumenti e le chiese antiche del paese mentre i visitatori forestieri potranno avvalersi delle guide turistiche locali pronte ad accompagnarli lungo l'itinerario deleddiano tra vicoli e scorci del centro medioevale o sulle pendici del monte Tuttavista con il suo momento naturale de Sa Petra Istampata o il suggestivo Crocifisso bronzeo altro dodici metri che svetta sulla cima del monte.


di Angelo Fontanesi

 
 
 

Investitore indagato per omicidio colposo

Post n°10267 pubblicato il 20 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di domenica 20 aprile 2014

 

LA TRAGEDIA DI OROSEI

Mario Sale sarà interrogato martedì, finora non è riuscito a spiegare che cosa gli è successo al momento dell'incidente

All'origine dell'incidente potrebbe  anche esserci un malore Intanto sono migliorate le condizioni della moglie di Gavino Porcu presto sarà dimessa

La notizia più confortante dopo il tragico incidente d'auto che venerdì sera ha causato la morte di Gavino Porcu, 75 anni di Lula, ex geometra comunale, è arrivata ieri mattina dall'ospedale San Francesco di Nuoro dove era stata ricoverato d'urgenza la moglie della vittima, Maria Teresa Rosu, anche lei travolta da un auto impazzita mentre con il marito passeggiava sul marciapiede della via del Mare. Ad investire la coppia, poco prima delle 19, era stata una Peugeot 208 condotta dal galtellinese e 46enne Mario Sale. Le condizioni della donna, dopo le apprensioni dovute a un forte trauma cranico e a un leggero edema cerebrale, sono in netto miglioramento. L'ematoma cerebrale è in via di riassorbimento e le altre lesioni non destano grosse preoccupazioni tanto che Maria Teresa Rosu potrebbe lasciare l'ospedale nuorese molto presto. Difficilmente comunque potrà assistere ai funerali del marito che si svolgeranno oggi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Lula alle 17. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri che mirano a fare piena luce non tanto sulle modalità dell'incidente apparse chiare da subito, ma piuttosto sulle cause che l'hanno causato. Prima di tutto non si capisce come la vettura condotta da Sale, che proveniva dalla Marina e si dirigeva verso il paese in compagnia di una sua amica oroseina (entrambi usciti illesi), abbia potuto percorrere oltre 200 metri a forte velocità, senza rallentare la corsa nonostante abbia in successione centrato due vetture parcheggiate, falciato la coppia di pedoni e quindi andando a sbattere violentemente contro tre vetture parcheggiate a ridosso di una terrazza bar con numerosi tavolini occupati da clienti. Dopo che l'alcol test eseguito sul conducente dell'auto è risultato negativo rimangono in piedi due altre possibilità: un guasto meccanico che ha bloccato l'acceleratore dell' auto rendendola ingovernabile, oppure un improvviso malore che ha reso incapace il conducente di controllare. l'auto. Per questo la Peugeot è stata messa sotto sequestro mentre per Mario Sale si prospettano nuovi interrogatori é probabilmente nuovi test clinici per fugare ogni dubbio. Una vita sfortunata e zeppa di avversità quella vissuta sinora dall'uomo, coinvolto da giovane in un brutto fatto di sangue (per il quale ha interamente scontato la sua condanna penale) e una volta riacquistata la libertà era stato seguito con profitto dai servizi sociali del suo paese. Un lungo periodo di reinserimento sociale, durante il quale si era anche sottoposto con successo a una terapia disintossicante mentre ora viene seguito dai medici per una malattia, che potrebbe essere all'origine della tragedia. Venerdì al termine della sua folle corsa è rimasto immobile e attonito, appoggiato alla sua auto, a seguire le fasi dell'infruttuoso tentativo di rianimazione di Gavino Porcu. Solo dopo che un lenzuolo ha pietosamente coperto il corpo ormai senza vista dell'ex geometra comunale, l'investitore è stato allontanato dai carabinieri dalla scena dell'incidente per essere sentito. Mario Sale avrebbe detto di essersi sentito improvvisamente mancare e di non essere più risuscito a controllare la vettura. Alcuni suoi conoscenti raccontano di un episodio simile capitatogli di recente in una campagna vicina al paese. Ci potrebbe essere una causale patologica insomma dietro la tragica fine di Gavino Porcu e il ferimento della moglie Maria Teresa Rosu, ma tutto è ancora da verificare. Per ora l'investitore rimane indagato per omicidio colposo aggravato, accusa che già da martedì potrebbe tradursi in un formale atto di imputazione.

 

IL DOLORE

oggi i funerali di Gavino Porcu a Lula

I funerali di Gavino Porcu verranno celebrati oggi, domenica di pasqua, nella parrocchia di Santa Maria dell'Assunta di Lula dove difficilmente troveranno posto tutti i familiari, amici e conoscenti che non vorranno rinunciare a dare l'ultimo saluto all'amico. Conoscenze e amicizie che Gavino Porcu e la moglie Maria Teresa Rosu (insieme nella foto) hanno coltivato in tutto il Nuorese e che hanno quasi tutte un comune denominatore: l'amore per la cultura e per le tradizioni. Passione che la coppia metteva a disposizione di chiunque con sincerità ed entusiasmo. Maria Teresa Rosu non solo è animatrice e anima pulsante della biblioteca di Lula ma per le sue iniziative è in tutto il Nuorese. Una passione che il marito Gavino Porcu sposava a tempo pieno seguendo e collaborando attivamente a tutte le iniziative. Un profondo amore per la loro terra che si evince anche dalla cura e dal rispetto delle tradizioni che hanno riposto nel restauro di un antica casa acquistata nel centro storico di Orosei dove ora i due figli maschi gestiscono un B&B.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

«Travolti sul marciapiede»

Post n°10266 pubblicato il 20 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di domenica 20 aprile 2014


Maria Teresa Rosu ha saputo solo dopo alcune ore che il marito non ce l'aveva fatta

In ospedale il dolore della donna: perdo un compagno speciale

Ha saputo poche ore dopo l'incidente che suo marito Gavino Porcu, 75 anni, di Lula non ce l'aveva fatta. Troppo gravi le ferite riportate nel terribile impatto con un'utilitaria impazzita, guidata da Mario Sale di Galtellì, che li ha travolti mentre passeggiavano in via del Mare a Orosei nella sera in cui si celebravano i riti del Venerdì Santo.
IL DOLORE Con Maria Teresa Rosu, 61 anni, originaria di Orosei, bibliotecaria a Lula dove viveva ormai da tanti anni, la sorte è stata più benevola. La donna è ricoverata al San Francesco di Nuoro con diversi traumi in varie parti del corpo. Un ematoma alla testa, cinque costole fratturate, entrambe le mani fasciate e un ginocchio contuso. Non è per fortuna grave. Ieri mattina con l'animo intriso di dolore ha ricevuto la visita di parenti e amici. Tutti hanno cercato di lenire quella ferita profonda.
VISITE IN REPARTO Ricoverata nel reparto di Chirurgia parla con una voce fioca di quei tragici momenti con il cugino del povero marito, il dirigente scolastico Nazario Porcu, e don Franco Pala, parroco di ma originario di Lula, che porta in quella stanza al settimo piano dell'ospedale il conforto della fede. «Sento un dolore immenso», dice la donna che negli anni Ottanta e anche di recente ha collaborato con L'Unione sarda e ha poi sempre continuato il suo impegno culturale in tantissime iniziative. «Mio marito era un vero uomo. Una persona di grande spessore e cultura che si dilettava a leggere di filosofia. Un compagno speciale con cui ho condiviso 44 anni bellissimi».
I RICORDI DELL'INCIDENTE Il pensiero di Maria Rita Rosu torna a quel tragici momenti di venerdì. «È accaduto tutto all'improvviso, io e Gavino eravamo già sul marciapiede, quando abbiamo notato l'auto, senza controllo, che ci veniva addosso e non abbiamo potuto fare niente per evitare l'urto», dice la donna che sottolinea di non aver risentimento nei confronti dell'investitore. «Non contemplo l'odio, ma se ha sbagliato è giusto che paghi il suo debito con la giustizia».
PASQUA DI LUTTO La famiglia Porcu si doveva riunire in questi giorni di festa a Orosei, dove uno dei figli della coppia, Giuseppe, ha un Bed and breakfast. Qui era atteso anche suo fratello Cristian, avvocato. Una Pasqua che diventa di lutto. Oggi a Lula, alle 17, verrà celebrato il funerale di Gavino Porcu.

 

Un malore all'origine del terribile schianto

Mario Sale, l'operaio di 46 anni di Galtellì, che venerdì ha perso improvvisamente il controllo della sua auto andando a urtare più mezzi prima di travolgere Gavino Porcu e sua moglie Maria Teresa Rosu, è indagato per omicidio colposo aggravato e lesioni plurime.
Sono questi i reati contestati nel fascicolo aperto dal pm Luca Forteleoni, titolare dell'inchiesta, avviata dopo la morte del geometra comunale di Lula in pensione e al ferimento di sua moglie. L'investitore è stato comunque sottoposto alla prova dell'alcol test, ma che è risultato negativo. All'origine dell'incidente, che avrebbe potuto provocare una strage se la Pegeout non si fosse arrestata a pochi metri dai tavolini di un bar, ci sarebbe stato un malore dovuto alle precarie condizioni di salute di Sale. Lo avrebbe riferito agli inquirenti anche la compagna dell'operaio che si trovava in macchina con lui.
Intanto, i carabinieri di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes, stanno ancora svolgendo una serie di accertamenti sulla dinamica dell'incidente.

Luca Urgu

 
 
 

Loculì, limba e tenores per l'indentità

Post n°10265 pubblicato il 20 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di domenica 20 aprile 2014

Giovedì prossimo dalle 18 presso "Sa domo de sas artes e de sos mestieris" si terrà una conferenza-concerto sul tema "Loculesu e sardu. Identitade sarda e identidade de bidda in su cantigu a tenore" dedicata alla memoria di Piero Sanna. L'iniziativa, che gode del patrocinio del Comune, è curata dall' associazione Tenores Sardigna e dal tenore Santu Pretu de Locula. L'appuntamento sarà aperto dai saluti del sindaco Vincenzo Secci e di Pipinu Cidda e Massimo Chessa in rappresentanza dei gruppi organizzatori. Seguirà la conferenza sul tema del convegno on gli interventi di Pipinu Cidda e Simone Pisanu dell'Università Guglielmo Marconi di Roma. Al termine esibizione dei tenores Nunnale de Orune, Montalbo de Thiniscole, Munserrata de Oliana, Antonia Mesina de Orgosolo e Santu Predu de Locula.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Coppia falciata da un'auto sul marciapiede

Post n°10264 pubblicato il 19 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di sabato 19 aprile 2014


TRAGEDIA A OROSEI

Gavino Porcu, 75 anni, è morto pochi minuti dopo, mentre la moglie Teresa Rosu è ricoverata in gravi condizioni a Nuoro

La Peugeot 208 bianca è piombata ad alta velocità su via del Mare, correndo con due ruote sul marciapiede ha centrato un'auto parcheggiata, poi un' altra e infine ha travolto una coppia che stava camminando sul marciapiede. Le decine di testimoni che poco prima delle 19, nella trafficatissima via del Mare, hanno assistito al terribile incidente hanno parlato di una scena da film dell' orrore. Gavino Porcu, 75 anni, un geometra in pensione di Lula è morto, mentre la moglie Maria Teresa Rosu, 61 anni di Orosei, bibliotecaria a Lula, è ricoverata in gravi condizioni all' ospedale di Nuoro, ma non correrebbe pericolo di vita. D'improvviso la Peugeot 208 proveniente dalla Marina di Orosei e condotta dal 41enne galtellinese Mario Sale sbuca sul rettilineo che porta in paese e si infila oltre il bordo strada proseguendo le sua corsa sul largo marciapiede. Prima va a cozzare ad alta velocità contro un'auto parcheggiata, dopo, cento metri, senza perdere velocità e proseguendo sempre a cavallo del marciapiede, centra un'altra vettura parcheggiata nell'area di sosta dentro il marciapiede. E appena dopo falcia la coppia che a piedi si dirigeva tranquillamente verso il centro del paese. Dopo aver travolto i due pedoni, l'auto prosegue la sua folle corsa trascinando sull'asfalto il corpo di Gavino Porcu per altri trenta metri prima di andare ad abbattersi contro altre tre vetture parcheggiate accanto ai tavolini di un bar. Gavino Porcu, nonostante i disperati tentativi di rianimazione eseguiti prima da un dottore presente per caso sulla scena dell'incidente e poi da medici e operatori del 118 di Nuoro, Orosei e Irgoli, muore dopo pochi minuti sulla strada. Prima che possa essere caricato sull'elisoccorso dei vigili del fuoco che aveva raggiunto Orosei. Maria Teresa Rosu viene invece soccorsa sul posto dagli operatori del 118 e quindi ricoverata d'urgenza al San Francesco di Nuoro dove arriva in gravi condizioni. Oltre ad alcune sospette fratture in varie parti del corpo, la donna ha riportato un importante trauma cranico  con edema per il quale durante la notte è stata sottoposta a una lunga serie di accertamenti. I medici mantengono uno stretto riserbo sulla prognosi anche se alcuni segnali inducono ad un cauto ottimismo, ma solo oggi si saprà qualcosa di più certo sulle sue condizioni. Per i rilievi sul posto sono intervenuti i carabinieri di Orosei e gli agenti della Polstrada. L'investitore (che viaggiava in compagnia di una conoscente oroseina) è stato sottoposto all'esame dell'alcoltest che è risultato negativo ed è stato sentito a lungo di carabinieri. Rimane da appurare il motivo per il quale ha perso il controllo dell'auto dando il via al tragico slalom tra le vetture parcheggiate e i pedoni che passeggiavano tranquillamente in una bella serata primaverile nell'aria festosa della settimana di Pasqua. Un venerdì santo che ad Orosei si è tinto di sangue, gettando nel dolore due intere comunità: quella lulese e quella oroseina, coinvolte in un grande dolore comune per una tragedia assurda. Gavino Porcu e la moglie Maria Teresa Rosu, che vivono stabilente a Lula, sono però di casa ad Orosei dove vivono i familiari della donna e dove i due figli della coppia gestiscono un apprezzato B&B ricavato in una antica casa del centro storico.


di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Coppia investita, muore il marito

Post n°10263 pubblicato il 19 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di sabato 19 aprile 2014


L’INCIDENTE È ACCADUTO IERI ALLE 18,50. L’AUTO DELLINVESTITORE, SENZA CONTROLLO, HA TRAVOLTO LA COPPIA E DANNEGGIATO ALTRE CINQUE VETTURE IN SOSTA.

Il conducente dell'auto, Mario Sale di Galtellì, è stato denunciato per omicidio colposo

La vittima è Gavino Porcu, di Lula, grave Maria Teresa Rosu

Passeggiava con la moglie sul ciglio della strada a Orosei quando è sopraggiunta un'utilitaria che ha investito in pieno entrambi. Per Gavino Porcu, 75 anni, di Lula, tecnico comunale in pensione, non c'è stato niente da fare. Sua moglie, Maria Teresa Rosu, 61 anni, bibliotecaria, è caduta a terra e ha sbattuto la testa. Portata d'urgenza con l'elicottero all'ospedale San Francesco di Nuoro, è stata sottoposta a Tac. Le sue condizioni sono apparse gravi ma non è in pericolo di vita. Il conducente dell'auto, Mario Sale, 46 anni, operaio di Galtellì, è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo. È il tragico bilancio dell'incidente stradale che è avvenuto ieri pomeriggio in via del Mare e che ha trasformato il Venerdì Santo in un giorno di sangue.
I SOCCORSI Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il 118 e una pattuglia dei carabinieri di Orosei coordinati dal capitano Andrea Senes della Compagnia di Siniscola. L'investitore è stato sottoposto alla verifica con l'alcoltest, che però è risultato negativo. Non è escluso che possa essere stato colto da malore. Gavino Porcu e Maria Teresa Rosu (originaria di Orosei) sono molto conosciuti e stimati a Lula: persone impegnate nel sociale, lei è una scrittrice e politicamente attiva.
FUORI CONTROLLO Sono circa le 18,50 quando Sale sta percorrendo la strada che dalla spiaggia conduce in paese. A un tratto perde il controllo della sua Peugeot e non riesce più a rimettersi in asse. Seguono attimi concitati e di paura. Diversi testimoni racconteranno che il mezzo ha iniziato ad andare a zig zag cozzando contro le prime tre vetture parcheggiate. Per un soffio non ha raggiunto i tavolini esterni di un bar che si trova a ridosso della strada. Ma la tragedia è dietro l'angolo, Gavino Porcu e Maria Teresa Rosu stanno camminando e si accorgono troppo tardi del pericolo. Quando arriva l'auto, che danneggia anche altri due mezzi, non possono far nulla per mettersi in salvo.
A Orosei i due coniugi trascorrevano spesso il fine settimana, soprattutto ora che hanno ristrutturato una casa del centro storico e ne hanno fatto il loro rifugio del fine settimana e delle vacanze. Maria Teresa Rosu, poi, a Orosei ha la sua famiglia e va spesso a trovarla. La coppia ha due figli, uno ha seguito le orme del padre diventando geometra, l'altro è un avvocato.

Francesca Gungui

 
 
 

Gli ex dipendenti salveranno il Salumificio Murru

Post n°10262 pubblicato il 19 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di sabato 19 aprile 2014


Irgoli, la nuova azienda sarà guidata da Michele Battacone

Acquisiti tutti i marchi oltre a capannone e attrezzature

Per uno che è stato per quasi un ventennio amministratore di un paese dell'interno, le "mission impossible" non esistono. Per questo, Michele Battacone, vicesindaco di Irgoli per un mandato dal 1994, quindi primo cittadino per due volte.(Ds e poi Pd) e infine consigliere di minoranza sino al 2012, è conscio che quella che sta intraprendendo è una sfida difficile e impegnativa ma che può essere affrontata e vinta: salvare la "Salsiccia Murru di Irgoli" da sicura scomparsa e di riportarla in pochi mesi ai ranghi di prodotto leader, sia per qualità sia per numeri, nel mercato sardo. C'è lui infatti a capo alla Salumeria Sarda, la nuova srl formata da ex dipendenti del Salumificio Murru, che ha preso in affitto capannone e attrezzature dell'industria di salumi ora in fase di pre concordato presso il tribunale fallimentare di Nuoro. Una ventina di dipendenti (tra i quali anche Battacone) pronti a riprendere già dai primi di maggio la produzione e a ripartire alla conquista della piccola e media distribuzione isolana. Dopo il tracollo della ditta madre ora in fase di pre concordato fallimentare (ma questa è un altra storia), era questa la notizia più attesa: quella sul futuro di-una realtà industriale che per ben 50 anni non è stata solo fonte di sostegno e di lavoro per decine di famiglie (sino ad occupare circa 100 dipendenti) ma ha legato indissolubilmente il nome di un territorio a un prodotto tipico locale: la salsiccia di maiale. «Ed è da li che ripartiremo - dice Battacone -, avvalendoci anche e soprattutto della professionalità acquisita in questi decenni e di un brand che è da sempre sinonimo di qualità e di genuinità». La mossa che potrebbe rivelarsi vincente per Battacone e soci è proprio il fatto che la nuova srl non ha solo affittato locali e attrezzature della ditta madre, ma ne ha acquisiti anche tutti i marchi. La salsiccia che tra poche settimane uscirà nuovamente dallo stabilimento irgolese (prodotta prevalentemente come sempre con carni suine selezionate provenienti dagli allevamenti certificati del nord Italia) sarà quindi commercializzata sempre come Salsiccia. Murru di Irgoli. Un nome una garanzia insomma, che ha spinto anche qualche istituto di credito a credere. nella nuova scommessa degli ex dipendenti Murru concedendo loro una confortante iniziale boccata di ossigeno. La curiosità su questo fronte è che, nonostante il massimo riserbo, sembra che non sia una banca isolana e neanche italiana. Forse sulle tradizioni genuine sarde credono più gli stranieri. Intanto sulla nuova intrapresa imprenditoriale irgolese ha ben titolo di dire la sua, la famiglia Murru che per voce di Rosaria, figlia maggiore del patron Antioco, augura alla nuova gestione grandi successi. «La grave crisi generale, unita ad altre criticità aziendali - spiega Rosaria Murru - ci ha costretto a fare una scelta importante e sofferta, nell'obbiettivo della salvaguardia del marchio, della quota di mercato e dei posti di lavoro. Abbiamo dato in affitto l'azienda a una società sarda, guidata da un ex dipendente, ritenendo che il marchio Murru, con i suoi prodotti di qualità, possa continuare a essere leader nel mercato. E questo - sottolinea – nonostante potessero essere attuate altre scelte: come vendere o affittare a una multinazionale, salvaguardando l'interesse privato ma lasciando un grosso punto interrogativo rispetto all' occupazione locale». La famiglia Murru non si nasconde, non scappa e ha tutta la volontà di onorare i suoi creditori. A partire dagli ex dipendenti «nessuno dei quali - tiene orgogliosamente a ribadire Rosaria - è stato licenziato. E se molti di loro, a dispetto della crisi hanno trovato occupazione in proprio o comunque nello stesso settore, è per l'alto livello di lavoro mantenuto in 50 anni nell'azienda dalla nostra famiglia».


di Angelo Fontanesi

 
 
 

Salumificio Murru: una scelta sofferta

Post n°10261 pubblicato il 19 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di sabato 19 aprile 2014


«La grave crisi generale, unita a criticità aziendali, ha portato i Murru a fare una scelta importante e sofferta, nell'obiettivo della salvaguardia del marchio, della quota di mercato e dei posti di lavoro». Così la famiglia titolare dello storico salumificio di Irgoli spiega la decisione di dare in affitto l'azienda a una società guidata da un ex dipendente. «Riteniamo che ancora oggi il marchio Murru con i suoi prodotti di qualità possa continuare a essere leader nel mercato. Per questo, insieme all'azienda, è stata trasmessa tutta la conoscenza, la passione e la sapienza necessarie per la lavorazione dei buonissimi prodotti che tutti conoscono».
La famiglia sottolinea che «potevano essere attuate altre scelte: vendere o affittare l'azienda a una multinazionale estera, salvaguardando l'interesse privato, lasciando però un grosso punto interrogativo rispetto all'occupazione locale. Per questo auguriamo alla nuova gestione grandi successi».

 
 
 

Spiagge, stop alle coop morose

Post n°10260 pubblicato il 19 Aprile 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di sabato 19 aprile 2014

Orosei, regole dure nel nuovo disciplinare per la gestione delle aree attrezzate

Regole più chiare e trasparenti per i bagnanti nelle spiagge attrezzate sottoposte a ticket ma anche condizioni più severe e vincolanti per le cooperative che si aggiudicheranno il servizio. Nel nuovo disciplinare di gara stipulato per l'aggiudicazione del servizio di gestione delle quattro aree attrezzate (riservata a cinque coop locali invitate dal Comune) che andrà a bando il 29 aprile, un intero capitolo è infatti dedicato agli oneri contrattuali che gli eventuali assegnatari dovranno rispettare per vedersi aggiudicare definitivamente il servizio. Primo fra tutti quello di non essere morosi nei confronti del Comune per precedenti concessioni. Alcune cooperative che negli anni passati hanno gestito gli ingressi delle spiagge a pagamento di Orosei (Biderosa, Sa Curcurica, Su Barone e l'area di sosta attrezzate di Sa Prama) risultano infatti non aver saldato ad oggi quanto dovuto al Comune per le precedenti gestioni. E contestualmente, stante quanto stabilivano i vecchi disciplinari, il Comune non si ritrova tra le mani polizze fidejussorie a totale copertura del contratto di aggiudicazione. Ebbene da quest'anno questo non sarà più possibile. Per prima cosa il soggetto o l'impresa che presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa per la gestione di uno dei siti a pagamento per poterne avere l'aggiudicazione definitiva sarà obbligato a presentare una fidejussione a totale copertura dell'importo offerto. Dovrà inoltre presentare una polizza assicurativa per la copertura dei rischi da responsabilità civile verso terzi per danni a persone e cose. Nel caso in, cui l'aggiudicatario non sottoscrivesse l'atto nel termine fissato, si procederà alla revoca dell'aggiudicazione e all'incameramento del deposito cauzionale. Ma oltre a tutelarsi per l'imminente stagione balneare (il servizio di gestione aree attrezzate partirà il 15 maggio) il Comune vuole anche mettere a posto i conti lasciati in sospeso. Saranno infatti esclusi dalla procedura finale di aggiudicazione, coloro che versano in situazione di morosità nei confronti, dell'ente. Per evitare ciò dovranno provvedere con pagamento dell'importo dovuto in un'unica soluzione entro 10 giorni dal provvedimento di aggiudicazione provvisoria. li Comune insomma, quest'anno non intende incorrere in nessun passo falso sul fronte ticket.

di Angelo Fontanesi

 

 
 
 

Orosei: travolti da un'auto mentre passeggiano Muore un uomo, la moglie è in gravi condizioni

Post n°10259 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

 

Tragedia a Orosei. Un'auto è piombata ad alta velocità su due coniugi che passeggiavano in via del Mare.

La vittima è Gavino Porcu, 79 anni di Lula, ex bibliotecario. L'uomo è morto sul colpo. La moglie Maria Teresa Rosu 61 anni di Orosei, è stata trasportata in elicottero al San Francesco di Nuoro. E' in gravi condizioni.

La vettura era condotta da un 46enne di Galtellì.

 

 
 
 

Auto impazzita piomba su una coppia in passeggiata: lui muore

Post n°10258 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

Tragedia a Orosei in via del Mare, la macchina ha investito in pieno marito e moglie, Maria Teresa Rosu bibliotecaria di Lula sbalzata di lato, trascinato per diversi metri Gavino Porcu pensionato

OROSEI. Tragedia in via del Mare: marito e moglie passeggiavano affiancati, un’auto è piombata loro addosso ad alta velocità, la donna è stata sbalzata di lato, il marito è stato agganciato e trascinato per diversi metri fino a quando la macchina non si è fermata ed è morto quasi subito.

Si chiamava Gavino Porcu, aveva 75 anni, è spirato nonostante i tentativi di rianimarlo dei medici dell’ambulanza arrivata pochi minuti dopo l’incidente. la moglie Maria Teresa Rosu, 61 anni, bibliotecaria di Lula, è stata ricoverata all’ospedale San Francesco di Nuoro con varie fratture, ma non corre pericolo di vita.

L’investitore risulta essere un quarantaseienne di Galtellì.

 
 
 

Dinamo Camp a Orosei

Post n°10257 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

LA TAPPA DI OROSEI DEL DINAMO CAMP SI SVOLGERA' DAL 14 AL 20 LUGLIO c/o IL MARINA BEACH

"Giocare, imparare e divertirsi, coltivando la passione per il basket con Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Amedeo Tessitori e Massimo Chessa, e allenandosi sotto lo sguardo di coach Meo Sacchetti e dei suoi assistenti Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli"

UNA GRANDE OPPORTUNITA' PER I GIOVANI CESTISTI DI OROSEI E DELLA PROVINCIA DI NUORO !!

Le iscrizioni scadono il 30 Aprile alla mail  dinamocamp@dinamobasket.com o contattare il dirigente responsabile Roberta La Mattina al  3899277860.
 
Nuova edizione dei camp estivi biancoblu, un'opportunità itinerante offerta all'intera Sardegna! Stop alle iscrizioni il 30 aprile 2014
 
Estate biancoblu. Un'edizione speciale e itinerante, con la Dinamo Sassari sempre più patrimonio dell'Isola che va incontro alla Sardegna e ai suoi giovani, pronta a regalarsi a loro nelle sei tappe del Dinamo Camp 2014. Un'estate indimenticabile da vivere, in campo, assieme ai grandi beniamini del pubblico biancoblu, punti di riferimento per tutti i ragazzi che vogliono giocare a basket. Giocare, imparare e divertirsi, coltivando la passione per il basket con Manuel Vanuzzo, Jack Devecchi, Brian Sacchetti, Amedeo Tessitori e Massimo Chessa, e allenandosi sotto lo sguardo di coach Meo Sacchetti e dei suoi assistenti Paolo Citrini e Massimo Maffezzoli. Una nuova edizione del Dinamo Camp è pronta a partire.

Sardegna biancoblu. La Dinamo che va incontro ai ragazzi, al suo territorio, alla sua Sardegna. Due settimana a Sassari nel mese di giugno a Monteoro, poi tappe sul Golfo dell'Asinara a Stintino, a Olbia (ospitata nella splendida e futuristica location offerta dal Geovillage, partner biancoblu, e già SOLDOUT), a Cagliari e a Orosei, in un vero e proprio “giro di Sardegna”, tour che consentirà al maggior numero di giovani possibile di partecipare ai Dinamo Camp 2014. Istruttori qualificati, location suggestive, programma e giornate organizzate al dettaglio in modo da ottimizzare e rendere complementari i tempi dedicati alla pratica sportiva, al relax e al divertimento.

Info. Per prenotare sarà necessario inviare una mail all'indirizzo dinamocamp@dinamobasket.com o contattare il dirigente responsabile Roberta La Mattina al 3899277860 con termine per la scadenza prenotazioni fissato inderogabilmente per il 30 aprile 2014. Il programma:

- 9/14 giugno 2014 – Sassari (Monteoro) – 70 posti disponibili – costo 170 euro Day Camp tutto compreso

- 16/21 giugno 2014 – Sassari (Monteoro) – 70 posti disponibili – costo 170 euro Day Camp tutto compreso
* nel caso in cui si desiderasse partecipare a entrambe le tappe di Sassari il costo complessivo, tutto compreso, sarà di 300 euro

- 23/29 giugno 2014 – Stintino – 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)

- 30 giugno 2014/6 luglio 2014 – Olbia (Geovillage) - SOLDOUT

- 7/13 luglio 2014 – Cagliari - 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)

- 14/20 luglio 2014 – Orosei - 70 posti disponibili – costo 450 euro all inclusive (pernottamento, vitto, assicurazione e materiale compreso)
* in riferimento alla  tappa  di  Orosei è possibile scegliere la formula del day camp al costo di  270 euro
 
Sassari, 08 aprile 2014
Ufficio Stampa

 
 
 
 
 

Una società per il salumificio

Post n°10255 pubblicato il 18 Aprile 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 17 aprile 2014


IN AZIENDA DA QUASI 20 ANNI, MICHELE BATTACCONE, GIÀ SINDACO DEL PAESE, ORA TENTA IL SALTO IMPRENDITORIALE: GUIDA LA NEONATA SOCIETÀ “SALUMERIA SARDA SRL”. RILEVERÀ GLI ATTUALI 30 DIPENDENTI E PROSEGUIRÀ LA PRODUZIONE

Iniziativa per salvare la storica azienda, avviata nel 1965 e finita in pessime acque

Salsicce ancora made in Irgoli, ma senza la famiglia Murru

IRGOLI «Sono prodotti buoni. E poi è giusto sostenere l'attività». Eva Puggioni arriva da Galtellì, si affaccia nel market e corre a comprare le salsicce. Marchio inconfondibile, legato al coraggio di Antioco Murru che nel 1965 lancia la sua scommessa: vendere su vasta scala quel prodotto sempre fatto in casa, secondo tradizione. L'azienda diventa grande: arriva a occupare 80 persone, a mettere sul mercato un milione e mezzo di chilogrammi di prodotto finito, a fatturare 16 milioni di euro. È la Fiat della Baronia. Dopo il successo che incorona Murru re dei salumi arriva la discesa. Il 2013 è l'anno nero. L'azienda, nel frattempo gestita dalla figlia Rosaria, va giù: produzione al minimo, i lavoratori scendono a 28-30. Troppo forti le difficoltà finanziarie della famiglia Murru perché il salumificio, che ormai annaspa, possa risalire con le sue forze. Ora si volta pagina.
RISERVATEZZA Nel market di famiglia i prodotti di sempre: salamino corona, salame fetta golosa, salsiccia piccante, salsiccia launeddas , lardo, prosciutto, pancetta. E tanta cortesia. Ma nessuna parola sul futuro. All'ingresso dello stabilimento va allo stesso modo: gentilezza e riservatezza. Parla solo Michele Battaccone: a lui è legato il rilancio dell'azienda.
NUOVA SOCIETÀ Studi in economia, due mandati da sindaco di Irgoli, Battaccone è soprattutto uno storico dipendente del salumificio Murru dove entra nel 1995, si occupa della produzione, segue da vicino tutta l'attività. Lo vede anche andare a picco. Ora guida la “Salumeria sarda srl”, neonata società che il 4 aprile firma un contratto di affitto dell'azienda con “Salumificio Murru srl”. La famiglia conserva la proprietà, cambia la gestione. Atto registrato, presentato in Comune e in Tribunale con la comunicazione di avvio dell'impresa. «La famiglia Murru ha scelto professionalità dell'azienda per garantire la continuità del prodotto e la qualità, come pure i posti di lavoro e il lustro di una realtà importante anche fuori dalla Sardegna», dice Battaccone.
PERSONALE Lui, naturalmente, crede nella scommessa. «Gli spazi per il rilancio ci sono tutti perché c'è richiesta del prodotto e il marchio Murru è noto ovunque: è la salsiccia che tutti conoscono. Ora la produzione c'è ma non secondo i quantitativi richiesti», sottolinea Battaccone. Il personale è tra le priorità. In base agli accordi la nuova società ha tempo fino al 30 aprile per l'assorbimento dei dipendenti del salumificio. Passaggio in corso in questi giorni, con il coinvolgimento dei sindacati. «Puntiamo a mantenere la base occupativa e a incrementarla», dice Battaccone che ha come punto di riferimento la situazione pre-crisi, ovvero l'attività del 2012 che non è quella dei tempi d'oro ma sarebbe comunque accettabile. È il traguardo della nuova società che per ora vuole contare sui lavoratori superstiti per allargare eventualmente dopo, una volta recuperati gli spazi di mercato persi negli ultimi tempi.
VICINI AI CLIENTI La strategia commerciale? «Vogliamo portare nei punti vendita più vicini ai clienti questi prodotti di qualità, come avveniva prima, con una diffusione capillare, meno legata alla grossa distribuzione», spiega Battaccone che conta di concludere a maggio la fase di traghettamento verso il nuovo corso. «L'azienda c'è, i prodotti ci sono, ripartiamo con la grinta di sempre». Lo slancio d'ottimismo sembra far impallidire perfino la crisi. «Questa realtà è un valore importante per tutti: per Irgoli è stata e mi auguro torni a essere una valvola fondamentale sotto l'aspetto occupativo. E poi è un'azienda sarda con una dimensione non solo regionale: ci sono tutti gli elementi perché sia invogliato da un punto di vista personale e motivato anche a dare lustro al territorio e alla Sardegna visto che qui il prodotto viene lavorato da maestranze isolane».

IL SINDACO. Giovanni Porcu

«Siamo in attesa  di buone notizie per il futuro»

«Non conosco le ultime vicende societarie, comprendo la riservatezza. Aspetto che l'azienda comunichi se ci sono spiragli di ripresa rispetto a una situazione che sappiamo difficile. È una speranza importante che il salumificio riprenda la produzione». Il sindaco Giovanni Porcu dà voce all'attesa del paese, alle paure e agli auspici diffusi che ogni altra persona qui tace. Nessuno ha voglia di esternare commenti. Non filtrano neppure gli umori dei lavoratori che restano senza stipendi per mesi, portano pazienza, stringono i denti sperando in una soluzione. Non si coglie neppure quale sia il gradimento della nuova società che dovrebbe ereditare gli attuali dipendenti perché la riservatezza è professata senza cedimenti o inclinazioni all'ottimismo né al pessimismo.
«Il salumificio non rappresenta solo un elemento di immagine per Irgoli: ci sono persone, posti di lavoro, cultura d'impresa. È una delle produzioni più importanti del territorio. Per questo speriamo di avere presto buone notizie», aggiunge il sindaco mentre attorno allo stabilimento c'è un'apparente quiete. Via vai senza eccessi nel market, annesso alla vecchia struttura, e dirimpetto alla nuova e alla villetta della famiglia Murru: giochi di bimbi in giardino, tanti fiori, cancello aperto. Ma nessuna voce.

Scommessa degli ex, attività in proprio

Al di là delle difficoltà che ora sgretolano il suo impero, Antioco Murru lascia una cultura d'impresa prima di lui poco familiare a Irgoli. Due ex lavoratori, che nel suo stabilimento apprendono l'arte di trattare la carne e preparare le salsicce, tentano in proprio di fare tesoro dell'esperienza.
L'anno scorso Costantino Serra apre una macelleria nel centro di Irgoli e un'altra nel cuore antico di Onifai. Non è solo: nel negozio di Irgoli c'è il figlio ventenne, Giovanni Antonio. «Ho lavorato da Murru per vent'anni. Ero contentissimo. Nel 2006 mi sono ritrovato fuori, senza lavoro e con debiti da pagare». Ora, assieme alla carne, vende le salsicce fatte con le sue mani. «Questa attività mi piace, anche se la crisi si fa sentire. Ho avuto coraggio a fare questa scelta, ma il coraggio non basta. L'esperienza che ho fatto da Murru mi è servita moltissimo. Io lì ho sempre lavorato con piacere».
Antonello Cherchi ha 39 anni, una moglie e due bimbi. Per vent'anni lavora da Murru. Lo scorso luglio, in piena crisi dell'azienda, opta per la mobilità. Medita il daffare. Oggi è pronto a inaugurare il suo salumificio, a Irgoli. «Ho avuto la fortuna di iniziare da Murru al tempo in cui la lavorazione era artigianale, non ancora industriale. Ora mi serve molto: produco le salsicce in maniera esclusivamente artigianale», dice. «Questo lavoro mi piace, finché ero da Murru stavo bene. Poi non si poteva andare avanti, ho valutato altre possibilità di lavoro nell'ambito dello stesso settore, anche fuori. Ma non ho visto vie d'uscita. Non posso cambiare lavoro: ho deciso di rischiare in proprio».

di Marilena Orunesu
INVIATA

 
 
 
Successivi »
 
 






 

INSTALLATO

14 marzo 2011

 

ULTIMI COMMENTI

SALVATORE NANNI: POETA.

 

I COMMENTI DI SPORT.

 

E-MAIL

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

 

Scudo della Rete

 

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog