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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

 


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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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Nuoro, sequestro da 1 mln a allevatore coinvolto nel traffico di stupefacenti

Post n°11407 pubblicato il 05 Marzo 2015 da valledelcedrino


I Finanzieri del nucleo di polizia Tributaria di Nuoro e i carabinieri della compagnia di Siniscola hanno sequestrato a un allevatore di Loculi, - già arrestato nell’estate del 2014 per traffico di stupefacenti - una villa, conti correnti, denaro contante e un’auto per un valore complessivo di circa 1 milione e centomila euro.

Dagli accertamenti economico-patrimoniali svolti dai Finanzieri nuoresi, sotto il coordinamento del pm di Nuoro Giorgio Bocciarelli, è emerso come Giovanni Mercurio, negli ultimi dieci anni, fosse riuscito ad accumulare ricchezze sproporzionate rispetto al proprio profilo reddituale. Fortune, queste ultime, derivanti non dall’allevamento di animali, ma da un’attività sicuramente più remunerativa, quella del trafficante di droga.

LE INDAGINI - Condotte dalle Fiamme Gialle, sono scattate subito dopo l’arresto dell’uomo, eseguito lo scorso 25 giugno dai carabinieri di Siniscola con l'aiuto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna”. Nell’occasione il Mercurio era stato trovato in possesso non solo di oltre 50 kg di marijuana e di altre sostanze stupefacenti, ma anche di denaro in contante - oltre 330 mila euro - rinvenuto in una buca scavata nel giardino della propria abitazione. Ma l’uomo era, già da tempo, conosciuto dalle forze dell’ordine: qualche anno prima, infatti - nel 2009 -, i militari dell’Arma gli avevano sequestrato altri 260 mila euro in contanti, sempre di provenienza illecita e, anche questa volta, interrati nel giardino della propria casa.

GLI ACCERTAMENTI SULLA MOGLIE - I controlli della Guardia di Finanza di Nuoro non hanno riguardato solo Mercurio, ma anche sua moglie (non coinvolta nelle vicende legate ai traffici di stupefacenti), anche lei titolare dell'attività di allevamento.

Si è così scoperto che, a fronte dei redditi esigui dichiarati - quelli ufficialmente percepiti, dal 2003 a oggi, dal pregiudicato e da sua moglie - il conto in banca dei coniugi Mercurio lievitava “inspiegabilmente” di anno in anno.

8.500 euro e 4.300 euro: questi i redditi - solo per fare un esempio - percepiti congiuntamente dal Mercurio e da sua moglie rispettivamente nel 2011 e nel 2013. Importi, però, che non si avvicinano, nemmeno lontanamente, alle esorbitanti cifre transitate, in quegli stessi anni, sui conti di famiglia: 74 mila euro nel 2011 e 98 mila euro nel 2013.

Per ottenere ulteriori conferme circa la (già evidente) netta sproporzione esistente tra le modeste entrate “ufficiali” e le uscite della famiglia Mercurio, le Fiamme Gialle hanno fatto ricorso anche a dati statistici - forniti nella circostanza dall’Istat - relativi al costo medio della vita e ai redditi mediamente percepiti in Sardegna.

 

 
 
 

Droga, beni per oltre un milione sequestrati a un allevatore

Post n°11406 pubblicato il 05 Marzo 2015 da valledelcedrino

NUORO. Una villa, conti correnti, contanti e un’auto per un valore complessivo di circa 1,1 milioni di euro sono stati sequestrati ieri nel Nuorese a un allevatore di Loculi, Giovanni Mercurio, 51 anni, già arrestato il 25 giugno scorso dai carabinieri della compagnia di Siniscola che nel suo ovile avevano intercettato un carico di 50 chili di marijuana. In quell’occasione, in una buca scavata nel giardino di casa sua, erano stati trovati oltre 330mila euro.

Nel 2009, sembre i carabinieri, gli avevano sequestrato 260mila euro in contanti, sempre di provenienza illeciti, sotterrati nel giardino. Il sequestro di ieri, effettuato dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Nuoro e dai carabinieri della compagnia di Siniscola, segue gli accertamenti patrimoniali svolti dalle Fiamme gialle sull’allevatore che negli ultimi 10 anni, grazie probabilmente al traffico di droga, aveva accumulato ricchezze considerate sproporzionate rispetto al suo reddito di allevatore.

I controlli della Gdf di Nuoro si sono estesi anche ai beni della moglie, allevatrice, non coinvolta nelle vicende di droga per cui è indagato Mercurio, che al momento è agli arresti domiciliari. La coppia - secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal pm di Nuoro Giorgio Bocciarelli - denunciava redditi esigui, ma il suo conto in banca lievitava inspiegabilmente anno dopo anno: in particolare, nel 2011 i coniugi avevano denunciato al fisco un reddito di 8.500 euro, ridotto a 4.300 euro nel 2013. Eppure sui conti di famiglia le Fiamme gialle hanno trovato depositati 74mila euro nel 2011 e 98mila due anni più tardi.

Durante l’operazione di ieri, disposta dal gip di Nuoro Claudio Cozzella, i carabinieri di Siniscola e dello Squadrone eliportato «Cacciatori di Sardegna» assieme ai finanzieri hanno scoperto altri 30mila euro in contanti, nascosti nel vano tapparella della camera da letto di Mercurio a Loculi, cifra che si somma ai 590mila euro già sequestrati nel 2009 e nel 2014 durante le operazioni antidroga. I beni e il denaro sequestrati sono destinati a essere confiscati. Nel giugno scorso Mercurio era stato arrestato con altre quattro persone in occasione del sequestro di un carico di 50 chili di marijuana arrivato con un camper assieme a due uomini della penisola, che avevano portato a casa dell’allevatore anche un campione di eroina come «assaggio».

 
 
 

«Orosei, una base per l'elisoccorso vicino alle cave»

Post n°11405 pubblicato il 05 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 5 marzo 2015






L'idea di un'imprenditrice dopo gli ultimi gravi episodi

Ha proposto al Comune di realizzarla sui suoi terreni

Un'imprenditrice che non parla di crisi economica, della difficoltà di fare impresa e delle tasse troppo elevate è già una notizia. Se poi si aggiunge il fatto che Romina Elena Dessena, titolare di una cava a Orosei e presidente dei giovani di Confcommercio di Nuoro e Ogliastra, vuole investire i suoi denari per realizzare una pista per l'elisoccorso e una sede infermieristica in paese allora è una vera sorpresa. «L'anno scorso ci sono stati sette incidenti nelle cave, dei quali due mortali - spiega l'imprenditrice - E forse quelle morti si potevano evitare se i soccorsi fossero stati tempestivi». Per trasportare i feriti da Orosei all'ospedale di Nuoro, infatti, oggi bisogna aspettare l'elicottero che arriva da Alghero e impiega quasi un'ora. «Poi c'è la difficoltà di trovare un'area dove atterrare e questo allunga ancora di più i tempi e mette a serio rischio la vita delle persone», dice l'imprenditrice. Romina Elena Dessena sa quello che dice. È titolare della società Marmi Elena che si occupa della lavorazione ed estrazione del marmo. «Nella mia azienda l'anno scorso ci sono stati due incidenti e ho visto di persona le difficoltà che devono affrontare gli operatori per prestare i primi soccorsi». Per questo motivo la Dessena ha chiesto al Comune di Orosei di mettere a disposizione un'area per realizzare una pista per l'elisoccorso e una sede del 118. «Se ciò non fosse possibile, il terreno al Comune lo cederei io, a titolo gratuito». A Orosei, nel settore delle cave, lavorano più di 800 persone. «Come imprenditrice ho l'obbligo di tutelare la vita dei miei dipendenti - dice la Dessena – A Orosei non c'è alcuna assistenza di primo soccorso. L'ospedale di Nuoro dista più di 40 chilometri. E, nel caso di incidenti gravi, per l'arrivo dell'elisoccorso bisogna aspettare più di un' ora». L'auspicio della Dessena è che il Comune prenda a cuore il suo progetto e lo sostenga. «La mia è una richiesta formale che spero venga accolta dal sindaco Franco Mula. Ormai è un'esigenza improrogabile dopo i numerosi incidenti che si sono verificati lo scorso anno». Nell'attesa di una risposta da parte del Comune l'imprenditrice ha deciso di organizzare alcune simulazioni di soccorso. «Nella mia azienda dedicherò una giornata alla formazione sul campo - annuncia la Dessena -. È necessario che i lavoratori sappiano quali soccorsi prestare nel caso di infortuni. Sono convinta che in questo modo i luoghi di lavoro possano diventare molto più sicuri».


(g.z.)

 
 
 

OROSEI. Via al ripristino ambientale della discarica di Gargannari

Post n°11404 pubblicato il 05 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 5 marzo 2015

Verrà ripulita, sanata e restituita alla comunità per essere riutilizzata l'area che per anni è stata adibita a discarica del paese, in località Gargannari. L'area si trova a un chilometro dalla periferia sud del paese, a poca distanza dalla Orientale Sarda 125 in direzione Dorgali. Adesso il comune di Orosei intende procedere all'affidamento dei lavori per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale della discarica dismessa, mediante procedura negoziata. Circa 23mila euro la somma che è stata stanziata dai fondi di bilancio per portare a termine i lavori di risanamento ambientale. L'intervento prevede la bonifica e la messa in sicurezza del sito mediante la rimozione di fonti inquinanti delle matrici ambientali circostanti. Il termine massimo per la conclusione dell'opera è stato fissato in 34 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Adesso le imprese interessate hanno tempo fino alle 12 dell'11 marzo per presentare la propria manifestazione di interesse. «Si tratta del vecchio mondezzaio di Orosei, adesso dismesso, località Settile, zona cave. Verrà bonificata poi vedremo che utilizzo se ne dovrà fare - dice il sindaco Franco Mula - Con questo lavoro Orosei non ha altre situazioni di bonifica per cui dal punto di vista ambientale siamo a posto».

Nino Muggianu

 
 
 

Minacce a Irgoli, condanna a 4 mesi

Post n°11403 pubblicato il 05 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 5 marzo 2015

Quattro mesi di condanna per aver minacciato l'aspirante acquirente della sua casa che era stata messa all'asta. Inducendolo con toni e parole a desistere dal proposito. È questa la pena inflitta ieri a Salvatore Flore, 57 anni di Irgoli, dal giudice monocratico del tribunale di Nuoro Manuela Anzani. Più lieve rispetto ai sei mesi sollecitati dal pm Francesca Picu. L'imputato era difeso dall'avvocato Francesco Lai che annuncia il ricorso in Appello. La vicenda risale al 2008: l'abitazione di Flore era finita al centro di una vendita giudiziaria e nel tribunale barbaricino, quel giorno, si svolgevano le operazioni. La famiglia Scanu - Pietrino e sua moglie - si erano recati nel palazzo di giustizia con l'intenzione di partecipare. Ma sulle scale avevano intercettato il proprietario dell'immobile. Salvatore Flore, appunto. Che, impettito, aveva urlato: «Se comprate quella casa non dormirete più sonni tranquilli».

Francesca Gungui

 
 
 

Assemblea Regionale della Rete Borghi Autentici della Sardegna, tenutasi a Scano di Montiferro il 27 febbraio 2015.

Post n°11402 pubblicato il 04 Marzo 2015 da valledelcedrino

La nuova sfida dei Borghi Autentici della Sardegna

Presentato a Scano di Montiferro il Piano delle Strategie e il Manifesto 2015 della Rete BAI

Nuove scommesse e una sfida per il futuro. Combattere la crisi è possibile e lo si fa credendo fermamente nelle piccole realtà, in quei gioielli di eccellenza che ogni giorno combattono contro spopolamento, dispersione scolastica e disoccupazione. La Rete Borghi Autentici della Sardegna in occasione dell’Assemblea Regionale, tenutasi a Scano di Montiferro lo scorso 27 febbraio, ha presentato il Piano delle Strategie per la Sardegna e il nuovo Manifesto dell’Associazione, che riunisce piccoli e medi Comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale.

Coordinati da Renzo Soro, vice presidente nazionale BAI, nella splendida cornice del Teatro Nonnu Mannu, dopo i saluti di Franco Frascaro, Sindaco di Scano di Montiferro, sono seguiti gli interventi di Maria Lucia Giau, delegata Regionale BAI Sardegna, Vincenzo d’Urbano, consigliere BAI, e dei numerosi Sindaci e amministratori comunali che hanno raggiunto l’assemblea per raccontare la loro esperienza con Borghi Autentici, le buone pratiche, le problematiche in via di definizione e le loro opinioni in merito al Piano delle Strategie e al nuovo Manifesto della Rete Borghi Autentici.

Progetti di alto rilievo, che fanno della Sardegna una terra di sperimentazione di buone pratiche territoriali.

Una occasione importante – ha esordito Soro – di crescita per tutte quelle realtà che conservano e valorizzano le proprie virtù civiche, le bellezze e le molteplici realtà artigiane. Lo scopo dei Borghi è quello di lavorare in rete e crescere in rete. I nostri sono Comuni che ce la vogliono fare, che vogliono crescere e alimentare la speranza, soprattutto per i giovani, futuro dei nostri centri”.

Il Piano delle Strategie ha avuto inizio nel dicembre 2012 e, rifacendosi alla Legge Regionale n.6 del 15/3/2012, si concluderà a settembre 2015.

Cooperazione, sperimentazione, bellezza, ospitalità e innovazione, le parole chiave del Piano che si propone di irrobustire la capacità locale nel concepire, promuovere e condurre progetti in ambito di reti corte e lunghe privilegiando la cultura dell’investimento e disincentivando quella della spesa.

Con questa adesione abbiamo deciso di intraprendere un percorso di crescita differente: non solo opere pubbliche ma politiche volte alla crescita e al miglioramento dei Borghi – ha precisato Lucia Giau -. Il Piano delle Strategie è stato attuato grazie al fatto che il numero crescente degli associati ha fatto sì che la Regione riconoscesse un finanziamento al quale si aggiunge una quota di partecipazione che deriva dai fondi della pubblica amministrazione. L’obiettivo è quello di far rete, andando a irrobustire la capacità locale nel concepire, promuovere e condurre progetti diretti”.

9 gli assi portanti del Piano che va a promuovere la nascita di una rete di produttori agroalimentari con il progetto “Sardegna Autentica”; integrare e implementare sistemi di offerta turistica integrata; creare cooperative di comunità e, ancora, dotare i Comuni BAI di strumenti di gestione e pianificazione locale sul tema della biodiversità attraverso l’avvio di competenze professionali locali; inoltre, con il percorso Borgo Autentico Certificato verrà messo a punto un piano di miglioramento a 5 anni condiviso con i cittadini. Il Piano delle Strategie prevede ancora la costituzione e valorizzazione di un Centro di Competenze e la definizione e sostenimento di progetti sperimentali di impatto regionale.

Ad oggi, dopo 694 ore di riunioni, incontri e iniziative di partecipazione locale sono 165 gli operatori economici e le associazioni locali coinvolte nei progetti, 14 i tutor dell’ospite impegnati nelle comunità ospitali e 51 i soggetti tecnico-professionali impegnati nel piano delle strategie di cui 37 residenti in Sardegna.

La creazione di una Comunità di Cambiamento dove si realizza una governance tra cittadini e amministrazione che, insieme, decidono di cambiare è al centro del nuovo Manifesto dei Borghi Autentici d’Italia, presentato da Vincenzo D’Urbano.

8 temi su cui innestare le azioni di sviluppo locale per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità e incrementare la qualità della vita nei borghi e nei loro territori. Reti di vicinato, comunità di cambiamento, composte sempre più frequentemente da giovani dove si mette al centro la persona, il cittadino. Il concetto di smart city trova terreno fertile nella rete dei borghi che si pone come obiettivo la valorizzazione del capitale naturale, il diritto al benessere e la tutela del saper fare produttivo ma, anche, la produzione culturale e il grande bacino dell’agroalimentare, unico settore a non conoscere crisi. Si creano così cittadini consapevoli che amano il loro borgo e lo sanno raccontare rendendo ancor più speciale il valore aggiunto dell’accoglienza.

In questa Italia speciale che desidera avviare progetti, iniziative e azioni di sviluppo che traggano valore dalla consapevolezza delle proprie risorse identitarie, paesaggistiche, culturali e produttive, si premiano il valore, la ricerca e gli studi sul tema. E’ accaduto anche in sede di assemblea, quando tre studenti sono stati premiati con un assegno da 1500 euro per la realizzazione di una tesi di laurea che richiamava i temi dell’associazione.

- Tema A: Maria Giorgia Pisano, con una tesi dal titolo “Il confine tra Luce e Ombra. Architettura per non vedenti. Centro di riqualificazione professionale a Osilo per non vedenti” con un punteggio totale di 105;

- Tema B: Antonella Sanna, con una tesi dal titolo “I percorsi di Gramsci” con un punteggio totale di 95;

- Tema C: Piero Cossu, con una tesi dal titolo “Analisi acustica della realizzazione di [ l ] intervocalico nella parlata di Suelli. Una prospettiva sociolinguistica”, con un punteggio totale di 77.

Tra i prossimi appuntamenti, due sono a Milano in occasione della rassegna “Fa' la cosa giusta” (13-15 marzo) e per Expo 2015: dal 1 maggio, infatti, data di apertura dell’esposizione universale, sarà online il portale di e-commerce di Sardegna Autentica.

 
 
 

Incidente nella cava, operaio ancora grave

Post n°11401 pubblicato il 04 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 4 marzo 2015


Orosei, stazionarie le condizioni di Franco Podda rimasto schiacciato dal mozzo del camion

Sono stazionarie ma non è in pericolo di vita Franco Podda il meccanico di 37 anni di Irgoli rimasto gravemente ferito due giorni fa a Orosei mentre era intento a riparare un mezzo in una cava. Il giovane è ancora sotto osservazione dei sanitari che stanno valutando le conseguenze del grave trauma interno subito. E l'ennesimo incidente sul lavoro nelle cave per l'estrazione del marmo a Orosei anche se questa volta l'incidente non si è verificato nella zona di estrazione, Podda che lavora come meccanico, era infatti intento a fare una riparazione ad uno dei grossi camion che vengono utilizzati per il trasporto dei blocchi di marmo e dai materiali in genere, all'interno di una delle aziende che si occupano di estrazione di marmo. Il mezzo, da quanto si è saputo, pare che fosse stato sollevato e messo in sicurezza sui cavalletti. L'operaio si stava apprestando a riparare una delle ruote del grosso camion ed era intento a smontare i pezzi della trasmissione sotto il mezzo. Un'operazione che avrà fatto decine di volte per le riparazioni ai camion e alle macchiane operatrici. Pare però che, inavvertitamente un altro camion che transitava nei pressi del mezzo in riparazione lo ha urtato, tanto da causare la caduta di un mozzo pesantissimo, che l'operaio aveva già smontato. Il pezzo gli è caduto addosso schiacciandogli il torace. Immediato l'intervento dei compagni di lavoro che hanno sollevato con i cric il mezzo e chiamato il 118. L'operaio è stato trasferito a Nuoro dall'elisoccorso.

Nino Muggianu

 
 
 

Orosei. Aiuto agli alcolisti, apre il consultorio

Post n°11400 pubblicato il 04 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 4 marzo 2015


A Orosei è operativo il consultorio per aiutare le persone affette dalla dipendenza da alcol. Ogni martedì, dalle 16 alle 19, nel centro di aggregazione sociale, situato nel ex mercato civico, uno psicologo specializzato sulle dipendenze è a disposizione di chiunque richieda una consulenza.

 
 
 

Irgoli - Biblioteca Comunale. Realizza una Pigotta, Unicef

Post n°11399 pubblicato il 04 Marzo 2015 da valledelcedrino

venerdì 6 marzo alle 15.30 ancora ago e filo a scopo benefico Realizza una Pigotta, Unicef Irgoli - Biblioteca Comunale


 
 
 

Riunione Comitato Prov. Minibasket Nuoro

Post n°11398 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino


L'Asd Pallacanestro Orosei ospitera MERCOLEDI 4 MARZO 2015 a partire dalle ore 19 presso l'Agriturismo Gollei in Loc. Su Catreathu (direzione Cala Liberotto, ss 125 km 231) la riunione mensile del Comitato Provinciale Minibasket presieduto da Salvatore Moro. L'incontro e' aperto a tutti i dirigenti e istruttori responsabili della provincia di Nuoro e dell'Ogliastra.



nella foto:
AGRITURISMO GOLLEI, LOC. SU CATREATHU, SS 125 - KM. 231
sede della riunione.

 
 
 

Orosei, incidente in cava: operaio grave

Post n°11397 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 3 marzo 2015


Un 37ennedi Irgoli è rimasto schiacciato dal mozzo di una ruota del camion mentre era al lavoro per sostituirla.

Ancora un incidente sul lavoro in una cava di marmo a Orosei, nello stabilimento del: la Marmi Scancella. Ieri mattina attorno alle 8 un meccanico è rimasto schiacciato sotto un "pezzo" del camion mentre effettuava dei lavori di riparazione. Ha riportato un grave trauma cranico e toracico da schiacciamento. Franco Podda, 37 anni Irgoli, è stato soccorso dai volontari del 118 di Orosei e dall' ambulanza medicalizzata di Siniscola. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco di Siniscola e un elicottero dall'elisoccorso di Alghero che lo ha trasportato all'ospedale San Francesco di Nuoro dove si trova ricoverato. Le condizioni del giovane sono gravi ma non correrebbe pericolo di vita. L'incidente è accaduto poco dopo le 8. Podda era intento a fare una riparazione ad uno dei grossi camion che vengono utilizzati per il trasporto dei blocchi di marmo e dai materiali in genere, all'interno di una delle aziende che si occupano di estrazione del marmo. Il mezzo, da quanto si è saputo, pare fosse stato sollevato e messo in sicurezza sui cavalletti. L'operaio si stava apprestando a riparare una delle ruote del grosso camion ed era intento a smontare i pezzi della trasmissione sotto il mezzo. Un'operazione che avrà fatto decine di volte per le riparazioni ai camion e alle macchiane operatrici. Pare però che, inavvertitamente un altro camion che transitava nei pressi del mezzo in riparazione lo ha urtato, tanto da causare la caduta di un mozzo pesantissimo, che l'operaio aveva già smontato. Il  pezzo gli è caduto addosso schiacciandogli il torace. Immediato l'intervento dei compagni di lavoro che hanno sollevato con i cric il mezzo. Nonostante i fortissimi dolori Franco Podda è rimasto lucido fino all'arrivo dei soccorritori, allertati dai compagni di lavoro. Lanciato l'allarme alla sala operativa del servizio nazionale 118 in pochi minuti alla cava sono giunti i volontari di Orosei. li ferito è stato stabilizzato e sedato dai medici della medicalizzata e trasferito nel campetto polivalente a qualche centinaio di metri dal municipio dove è atterrato un elicottero dei vigili del fuoco che hanno caricato a bordo il ferito per poi trasferirlo all'ospedale San Francesco di Nuoro. Sul posto dell'incidente sono arrivarti anche i vigili del fuoco di Siniscola e I carabinieri di Orosei che hanno avviato una inchiesta per accertare la dinamica dell'incidente. Qualche giorno fa sempre in una cava di Orosei c'era stato un altro incidente in cui un operaio era rimasto ferito da un masso di marmo che si era staccato dalla parete sotto la quale lavorava. Due anni fa, invece, in una cava vicina si erano verificati due incidenti mortali.

di Nino Muggianu


 
 
 

Lavora sotto un camion, ferito nella cava di marmo

Post n°11396 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di martedì 3 marzo 2015


OROSEI. Secondo incidente in sette giorni, è allarme sicurezza

È sotto il camion per fare una riparazione. D'improvviso l'urto di un altro mezzo fa perdere l'appoggio. Il mozzo delle ruote cede, finisce sopra il meccanico che rischia il peggio. Ora è ricoverato all'ospedale di Nuoro, ha fratture varie, ma non corre pericolo di vita. Succede ieri mattina a Orosei, in una cava di marmo, a sette giorni esatti dall'incidente che manda al “San Francesco” Luigi Pira, colpito da un masso ma salvato dall'elmetto. Stavolta la tipologia è diversa da quella abituale, slegata dal solito blocco che cede all'improvviso e travolge l'operaio. Si sfiora, comunque, la tragedia.
LA DINAMICA Poco prima delle 9 nella cava di Oroe Franco Podda, meccanico trentasettenne di Irgoli, è al lavoro per riparare un camion. Opera sotto il mezzo, ha a che fare con il mozzo delle ruote. D'improvviso un escavatore o una gru in manovra urta il camion. A quel punto il mozzo cede e va sopra il meccanico che rischia di essere schiacciato.
LE CONDIZIONI I soccorsi sono immediati. Gli operai presenti nella cava si prodigano per liberare il meccanico. Scatta l'allarme che mobilita il 118 e l'elicottero dei vigili del fuoco. Il velivolo trasporta il ferito all'ospedale di Nuoro. Franco Podda viene subito sottoposto ad accurati accertamenti medici dai quali emerge un quadro più rassicurante rispetto a quanto si teme all'inizio. Il meccanico ha un trauma toracico da schiacciamento, fratture alle costole. Ma è fuori pericolo.
INDAGINI Nella cava di Oroe intervengono i carabinieri di Orosei e della compagnia di Siniscola, coordinati dal capitano Andrea Senes. Avviano gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti ed eventuali responsabilità. Nel frattempo, la notizia dell'ennesimo incidente rimbalza da Orosei a Irgoli, il paese del meccanico.
PREOCCUPAZIONE La sicurezza è una preoccupazione condivisa. Se ne fa interprete il sindaco di Orosei, Franco Mula, che dice: «Abbiamo rischiato due tragedie in pochi giorni. C'è qualcosa da rivedere. Dobbiamo sederci per vedere dove apportare rimedi per garantire una maggiore sicurezza dei lavoratori». Antonella Mereu, sindacalista della Fillea Cgil, commenta: «Le aziende di Orosei sono ben strutturate, il tipo di lavoro è di per sé pericoloso. Anche quando ci sono condizioni di sicurezza c'è il caso imprevedibile. In ogni caso serve più formazione».

Marilena Orunesu


 
 
 

A breve incontro in Comune sugli abusi edilizi di Orosei

Post n°11395 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 3 marzo 2015


Demolizioni delle case che presentano abusi edilizi, a breve verrà convocato un incontro apposito. Il sindaco Franco Mula fa un appello a tutti i cittadini che ritengono possano essere interessati da situazioni di questo tipo, affinché si adoperino, magari avvicinandosi agli uffici competenti per capire come muoversi in caso di possibile sanatoria, onde evitare di trovarsi le ruspe in casa come è successo qualche giorno fa. A tal proposito - sottolinea il primo cittadino di Orosei - in quella occasione, l'informazione al sindaco è arrivata solo in mattinata. Non vorrei creare allarmismi - aggiunge - ma vorrei dare a tutti quelli che si trovano in una certa condizione, di adoperarsi in un modo o nell'altro per cercare di sanare le cose. Mi rivolgo a chi doveva demolire una parte del fabbricato e ancora oggi magari non lo ha ancora fatto. Il consiglio è di non aspettare che si muova la procura. Bisogna fare i passi giusti. Abbiamo già fato e lo rifaremo: riconvocheremo tutti quanti, caso per caso. Non c'è tempo da perdere - conclude il primo cittadino - bisogna vedere com'è la situazione di ognuno, prima che sia troppo tardi».

Nino Muggianu

 
 
 

Minacce, chiesti 6 mesi

Post n°11394 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di martedì 3 marzo 2015

IRGOLI. Processo dopo l'asta giudiziaria

Sei mesi di reclusione con l'accusa di minacce e violenza privata. È la richiesta formulata ieri dal pm del tribunale di Nuoro Francesca Piccu nei confronti di Salvatore Flore, 57 anni, di Irgoli. Nel 2008, dopo un'asta giudiziaria legata alla vendita della sua abitazione, avrebbe minacciato l'aspirante acquirente. «Se comprate quella casa non dormirete più sogni tranquilli», sono le parole con le quali avrebbe persuaso l'altro a recedere dal suo proposito. Il destinatario delle minacce era un servo pastore di Onifai, Pietrino Scanu. L'uomo nel frattempo è morto, assassinato nel febbraio 2013 insieme al suo datore di lavoro, l'allevatore di Loculi Giuseppe Ruiu. I due furono trucidati da due killer a colpi di fucile nelle campagne di Irgoli. A trovarne i corpi all'alba del 5 febbraio di due anni fa, avvisati da una telefonata anonima, erano stati i carabinieri della Compagnia di Siniscola. Scanu era stato colpito alla testa, Ruiu al petto. Quel delitto ancora oggi è in buona parte avvolto nel mistero. Flore è difeso dall'avvocato Francesco Lai che ieri per il suo assistito ha chiesto l'assoluzione. Il giudice Manuela Anzani ha rinviato per eventuali repliche: domani mattina la sentenza.

Francesca Gungui

 
 
 

Progetto ambiente. Galtellì spende 10 mila euro

Post n°11393 pubblicato il 03 Marzo 2015 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di martedì 3 marzo 2015

L'amministrazione comunale di Galtellì, ha investito diecimila euro per aderire al progetto Atlantide, presentato dalla cooperativa Lariso, su input della Fondazione Con il sud, associazione di supporto al volontariato nel promuovere infrastrutturazione sociale nel mezzogiorno. Previsti percorsi di coesione sociale e sviluppo, tramite i progetti rivolti alla minor produzione di rifiuti, ma anche al riuso dei beni prima di iniziare il ciclo dei rifiuti.

 
 
 

Report settimanale ShinyStat, account blog/valledelcedrino

Post n°11392 pubblicato il 02 Marzo 2015 da valledelcedrino

Report settimanale dell'account: valledelcedrino

Periodo: 23/02/2015 - 01/03/2015
Descrizione del sito: Blog
URL: blog.libero.it/ValledelCedrino/
Categoria: Servizi/Informazione
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OROSEI. Schiacciato da un camion in una cava, è grave

Post n°11391 pubblicato il 02 Marzo 2015 da valledelcedrino

 

L'incidente è avvenuto alle 8 del mattino.

Il ferito, un meccanico di 37 anni di Irgoli, è stato portato in elicottero al San Francesco di Nuoro

OROSEI. Incidente sul lavoro in una cava di marmo a Orosei, questa mattina attorno alle 8 . Un meccanico è rimasto schiacciato sotto un camion mentre effettuava lavori di riparazione. Franco Podda, 37 anni di Irgoli, ha riportato un grave trauma toracico da schiacciamento.

Il meccanico è stato soccorso dai volontari del 118 di Orosei e dalla medicalizzata di Siniscola. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco di Siniscola e un elicottero dalla elibase di Alghero che ha trasportato Podda, in condizioni abbastanza serie, all’ospedale San Francesco di Nuoro.

(nino muggianu)

 
 
 

Nuovo incidente nella cava di Orosei. Grave un operaio 37enne di Irgoli

Post n°11390 pubblicato il 02 Marzo 2015 da valledelcedrino

Nuovo incidente nella cava di Orosei

Grave un operaio 37enne di Irgoli

Grave un operaio di 37 anni, di Irgoli. L'uomo è rimasto schiacciato, per cause ancora da accertare, sotto la sponda di un camion mentre lavorava nella cava Oroè. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Siniscola ed i medici del 118 che hanno trasportato l'operaio nell'ospedale San Francesco di Nuoro. Mentre i Carabinieri della compagnia di Siniscola stanno effettuando gli accertamenti per individuare eventuali responsabilità. La settimana scorsa sempre nelle cave di Orosei era avvenuto un altro incidente dove era rimasto ferito gravemente un altro operaio, di 38, travolto da un masso

 
 
 

CARNEVALE Irgoli, grande successo per la pentolaccia a cavallo

Post n°11389 pubblicato il 02 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 2 marzo 2015


Pubblico delle grandi occasioni ieri a Irgoli per la terza edizione della Pentolaccia a cavallo. La spettacolare giostra equestre si è tenuta tra due ali di folla entusiasta che ha applaudito le esibizioni dei vari gruppi. Tanti anche gli spettatori arrivati dai centri limitrofi. I cavalieri, a gruppi di tre, tutti rigorosamente mascherati, dopo una breve galoppata dovevano colpire con i bastoni le "pentolacce", Un atto di abilità e precisione che ha divertito il pubblico. A organizzare lo spettacolo è stato il comitato di Sant'Antioco, con il patrocinio del comune di Irgoli. Un connubio che sta dando ottimi risultati. Ieri, fin dalle prime ore del mattino, gli organizzatori erano impegnati a sistemare e a controllare tutte le possibili criticità in tema di sicurezza. Le grandi balle di fieno sono state posizionate nei punti più pericolosi della pista ricavata in via Cavour, di fronte al campo sportivo. Proprio in tema di sicurezza, gli organizzatori hanno steso uno strato di terra battuta sopra l'asfalto, così come prevedono le regole, in maniera tale che gli zoccoli dei cavalli affondino nella terrà senza colpire lo strato del manto stradale. Insomma, nulla è stato lasciato al caso e la manifestazione, che inizialmente era in programma sabato scorso, si è svolta nella tarda mattinata di ieri. L'organizzazione della manifestazione è stata impeccabile grazie alla collaborazione dei carabinieri e dei vigili urbani che hanno curato la parte del servizio d'ordine, al Comune di Irgoli e ai sindaci di tutti i comuni della Valle del Cedrino.

di Nino Muggianu

 
 
 

CALCIO PROMOZIONE girone B

Post n°11388 pubblicato il 02 Marzo 2015 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di lunedì 2 marzo 2015

FANUM: Boccucci, Branchitta, A. Patteri, Fois, M. Patteri, Sanna, Lai, Milai, Manca, Spina (20' st Polizzi), Talanas. All.: Dessolis.

SPORTING SINISCOLA: Isacchi, Satta, Corria, Melino, Depalmas, Pilosu, Pala, Gavioli,Ferreli, Cadoni, Senes. All.: Pittalis.

ARBITRO: Pinna di Sassari.

RETI: 20' Cadoni, 38' st Sene, 45' st Ferreli.

Parte forte il Siniscola che tiene il pallino della partita per una ventina di muniti costringendo capitan Spina e soci nella loro metà campo. Al 20' c'è un rapido contropiede del Siniscola, palla a Cadoni che si presenta al limite dell'aria piccola da solo e batte Boccucci: La reazione della Fanum è veemente e sfiora il pareggio in almeno tre occasioni. Nella ripresa è ancora la Fanum a cercare il pareggio ma inutilmente, le sue azioni si spengono inesorabilmente nel muro della difesa orchestrata da Depalmas. Al 7' lancio su Lello Cadoni che stoppa al volo si gira e fa la barba alla traversa. Al 12' Talanas viene fermato in ottima posizione, per un inesistente fuorigioco. Al 16' quasi gol del Siniscola: Senes semina il panico in area gran tiro ravvicinato respinto corto dal portiere, si accende una mischia, poi Branchitta spazza. Al 17' Cadoni apre sulla destra per Pilosu, che da posizione decentrata spara un diagonale che finisce di un soffio fuori. Al 38' il raddoppio, sugli sviluppi di un calcio d'angolo c'è una corta respinta della difesa oroseina e Senes di testa mette in rete. Al 40' salvataggio sulla linea di Boccucci su gran tiro di Senes. Al 45' traversone di Senes per l'accorrente Ferreli che a porta vuoto segnala terza rete.

Nino Muggianu

da L’UNIONE SARDA di lunedì 2 marzo 2015

Parte forte il Siniscola nel primo tempo. Al 20' Cadoni si presenta al limite dell'aria e batte Boccucci. La reazione della Fanum è veemente e sfiora il pareggio in tre occasioni. Nella ripresa la Fanum cerca il pareggio ma inutilmente. Al 22' occasione per Lai: stop e tiro di prima, di poco alto. Al 38' arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo c'è una respinta della difesa oroseina e Sene di testa mette in rete. Al 40' salvataggio sulla linea di Boccucci su gran tiro di Senes. Al 45' traversone di Senes, Ferreli aggancia la palla e a porta vuota segna la terza rete.

Fabrizio Ungredda

 
 
 
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