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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Le comunità di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei, si impongano per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione, affinchè siano in grado di vedere al dì là dei propri confini.

 
 

 


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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 
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OROSEI. Nasce il gruppo "Tzilleris unidos"

Post n°11084 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 19 dicembre 2014

L'idea dei commercianti del paese per promuovere le attività

La crisi attanaglia il territorio? Meglio fare gruppo ed affrontarla tutti assieme. L'unione fa la forza, del resto. E a Orosei 11 esercenti lo hanno capito e messo in pratica, facendo nascere un sodalizio che si propone di smuovere il paese e richiamare i visitatori anche nei mesi invernali. Il nome dell'associazione è tutto un programma: Tzilleris unitos, che domani dà appuntamento a tutti per la manifestazione "Sa corte e sos ammentos", pronta a sbocciare nella corte di Sant'Antonio. Gli intenti sono degni di lode. Lo spiega bene Sebastiano Rosu, commerciante e presidente provinciale della Fiepet. «Tzilleris unitos - dice Rosu - è un progetto nato subito dopo l'estate con l'obiettivo di creare nuove alternative e rendere il nostro paese attrattivo tutto l'anno». Tzilleris unitos, insomma, vuole fare qualcosa di concreto per smuovere il territorio. Per gli esercenti l'idea è fare gruppo. In questo Orosei può contare su un patrimonio identitario davvero straordinario. Il centro abitato è un tutto un monumento, ricco di luoghi e strutture di grande fascino. A questo vanno aggiunte le risorse locali, che hanno tutte le prerogative per conquistare la gente tutti i mesi dell'anno. Destagionalizzando il settore turistico. Domani l'appuntamento è con "Sa corte e sos ammentos", che Tzilleris unitos propone con il patrocinio della Confesercenti e del Comune e in collaborazione con la Cantina sociale di Dorgali. Il cuore del centro storico si accenderà a partire dalle 17. Il programma prevede tante chicche, a partire da "Le fusioni sotto le stelle", durante la quale l'associazione culturale sulle Tracce di Dan proporrà un salto nel tempo di oltre 5mila anni, alla scoperta della tecnica di lavorazione e fusione del bronzo, con tanto di lezione archeologica a cura di Pierluigi Montalbano, dell'Università di Cagliari. Sono poi in programma laboratori per la creazione delle launeddas e la lavorazione del torrone, nonché svariate degustazioni enogastronorniche. Non mancherà il folk, con l'esibizione dei gruppi Santu Jacu, Su Concordu de Orosei, e il trio di trunfa. Launeddas e tamburello di Giangiacomo Rosu e Pier Paolo e Ignazio Piredda. Alle 21.30 concerto di Piero Marras.


Salvatore Martini

 

 
 
 

Commercianti uniti contro la crisi

Post n°11083 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 19 dicembre 2014


OROSEI. Domani laboratori e concerto di Piero Marras

Contro la crisi nasce a Orosei Sa Corte e sos ammentos , manifestazione dedicata alle tradizioni baroniesi promossa dai commercianti riuniti nell'associazione Tzilleris unitos . Domani il debutto con un'intera serata patrocinata da Confesercenti e Comune, tra musica e laboratori artigianali che sarà coro nata dal concerto del cantautore Piero Marras. «Per allungare la stagione e far conoscere le attrazioni del nostro fantastico territorio», spiega Sebastiano Rosu, presidente provinciale della Federazione italiana esercenti pubblici e turistici. «Il visitatore è ospite e viene accompagnato in un percorso di storia e tradizione». Il programma: si parte alle 17 con “Le fusioni sotto le stelle”, salto nel tempo di oltre 5 mila anni alla scoperta della lavorazione e fusione del bronzo nella Sardegna preistorica. Evento promosso dal sodalizio Sulle tracce di Dan, a conclusione tutti a lezione di archeologia con Pierluigi Montalbano dell'Università di Cagliari. In piazza Sant'Antonio realizzazione delle launeddas e del torrone. Alle 21,30 appuntamento con le armonie di Piero Marras. Sul palco si alterneranno le esibizioni dei gruppi folk Santu Jacu, Su Concordu de Orosei, e il trio di trunfa, launeddas, il tamburello di Giangiacomo Rosu e Pierpaolo e Ignazio Piredda.

( fr. gu )

 
 
 

MUSEOCASASODDU DI OROSEI APERTURA SABATO SERA 20 DICEMBRE 2014 IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE 'SA CORTE E SOS AMMENTOS'

Post n°11082 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

Museo CasaSoddu  di Orosei, fa presente che Sabato 20 dicembre 2014 resterà aperto al pubblico, gratuitamente,  dalle 16:00 alle  20,  in occasione dell' evento  'Sa Corte e Sos Ammentos"che si svolgerà   in piazza Sant'Antonio dalle 17 fino a tarda sera.  La manifestazione è organizzata dalle attività commerciali del centro di Orosei.

Museo CasaSoddu ha appena concluso anche l'evento Clone_Archeotour, dedicato alla Giornata della Rete Italiana di Cultura Popolare, esponendo i propri pezzi, 'cloni' dei bronzetti e navicelle nuragiche, a Budoni, presso il Teatro comunale 'Andrea Parodi'; per tutta la giornata intere scolaresche e numerosi visitatori hanno partecipato a questa interessante giornata, che ha visto interessate tutte le regioni unite in una Rete, che  attualmente è molto attiva e partecipata.

Museo CasaSoddu chiude in bellezza il 2014, dopo aver svolto molteplici attività culturali ed eventi di varia natura, tra cui il  progetto Clone_ArcheoTour, che, anche grazie ad un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, si è potuto realizzare per il 2014,  a Gesico,  a Ovodda,  a San Gavino Monreale e a Budoni. 

Giuseppe Soddu

www.facebook.com/casasoddu

casasoddu@yahoo.it

www.museocasasoddu.com


 

 
 
 

L'APPUNTAMENTO. Giornalisti, premio in limba dedicato a Pintore

Post n°11081 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 19 dicembre 2014


IRGOLI. Domani cerimonia

Seconda edizione domani a Irgoli del premio istituito in memoria del giornalista Gianfranco Pintore scomparso nel 2012. Appuntamento alle 11 nella sala consiliare del Comune. L'iniziativa è promossa dalla casa editrice Papiros diretta da Diego Corraine. I vincitori del concorso 2014 rigorosamente in limba (incentrato su argomenti di politica internazionale sulle nazioni senza Stato, di informatica e turismo) sono Angelo Canu, Mauro Piredda e Lisandru Beccu. Alla cerimonia saranno presenti i ragazzi della scuola media che leggeranno alcuni articoli scritti di loro pugno, il sindaco Giovanni Porcu e i familiari di Pintore.

 

 
 
 

OROSEI Appuntamento con "In vitro"

Post n°11080 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 19 dicembre 2014

L'amministrazione comunale ha programmato un appuntamento del progetto In Vitro dalle 14 alle 18 nella biblioteca comunale. Il progetto coinvolge famiglie e bambini da zero anni in su, attraverso la collaborazione di bibliotecari,librai, insegnanti, educatori ma anche degli amministratori e degli editori. Sono stati invitati ad intervenire Barbara Murgia psicologa del consultorio Familiare di Orosei e il pediatra Marco Dessena.

Nino Muggianu

 
 
 

Cinese uxoricida Il legale: «Perizia psichiatrica»

Post n°11079 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di venerdì 19 dicembre 2014

OROSEI. Interrogato in cella

Interrogatorio di garanzia ieri mattina in carcere per Wu Xiao Rong, il cinese che lunedì a Orosei ha ucciso la moglie Xiao Ling Shao decapitandola con una mannaia. L'uomo, difeso dagli avvocato Gianluca Marroccu e Maria Giovanna Pinna, a Badu 'e Carros ha fatto scena muta avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande che gli ha rivolto il gip Claudio Cozzella. La difesa dell'imputato ha annunciato di presentare nei prossimi giorni un'istanza nella quale si chiede di sottoporre l'uomo a una perizia psichiatrica che attesti la sua capacità di intendere e volere. Sia l'interrogatorio di garanzia, che il colloquio con i suoi difensori è avvenuto alla presenza di un interprete. L'incarico è stato affidato a Cheng Refreng, 38 anni, presidente dell'associazione della comunità cinese in Sardegna. Il commerciante, da due anni trapiantato in Baronia, è apparso ai suoi legali completamente sotto choc e molto provato. «Non ricordava niente. È una persona disperata e disorientata, che pare addirittura aver rimosso quei terribili momenti», ha detto l'avvocato Marroccu. In mattinata anche la sorella dell'omicida ha potuto avere un rapido colloquio in carcere con il fratello. La donna, che vive ad Alessandria, appena raggiunta dalla terribile notizia si è precipitata in Sardegna. Intanto, la salma della donna è stata restituita ai familiari che attendono di procedere alla cremazione a Sassari o a Cagliari. La volontà è portare le ceneri della poverina in Cina.

( l. u.)

 
 
 

OROSEI Termini aperti per medico di base

Post n°11078 pubblicato il 19 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 19 dicembre 2014

Termini aperti per la scelta del medico di base. A partire dal primo gennaio i dottori Michele Frau e Maria Campus cesseranno per quiescenza le propri attività.

Salvatore Martini

 
 
 

Chiusura del presidio di polizia di Orosei: secco no dai sindaci

Post n°11077 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 18 dicembre 2014

Infuocata assemblea popolare nella sala consiliare

«Sarebbe l'ennesimo scippo a un territorio martoriato»

Tutti uniti e determinati contro la chiusura del distaccamento di polizia di Orosei. Venerdì sera la sala consiliare di Orosei era gremita per l'incontro organizzato dalla Uil polizia in collaborazione con il Comune. Il sindaco Franco Mula da tempo si batte perché il presidio di polizia rimanga a Orosei. Aprendo l'incontro ha ringraziato il dirigente regionale della polizia che ha fornito alcuni chiarimenti che lasciano sperare che il distaccamento di Orosei non chiuda i battenti. Presenti all'incontro anche i sindaci della valle del Cedrino, il sindaco di Dorgali Angelo Carta, quello di Golfo Aranci Giuseppe Fasolino e il consigliere comunale di Nuoro Italo Longo. Tutti uniti nel reclamare a gran voce che non venga fatto l'ennesimo scippo ad un territorio sempre più dimenticato dal governo nazionale. «Si spendono milioni di euro per creare finti villaggi per i "giochini" dei soldati americani e tedeschi e non si trovano i fondi per mantenere un distaccamento della polizia importante come quello di Orosei che svolge il suo servizio per la sicurezza anche a Dorgali», ha protestato Angelo Carta. Durissimi anche gli interventi del sindaco di Galtelli Giovanni Santo Porcu e di Irgoli Giovanni Porcu che si dicono pronti, a manifestazioni di protesta congiunte pur di evitare la chiusura del distaccamento. In particolare, il sindaco Fasolino ha detto che è giunto il momento «che le battaglie di un comune siano quelle di tutti i comuni. Ci dobbiamo mettere in testa che se non saremo uniti nessuno ci ascolterà». Messaggi di solidarietà sono giunti anche dai senatori Giuseppe Cucca e Michele Piras. Il comandante del distaccamento di Orosei ha illustrato l'attuale situazione della stazione oroseina, e l'importanza del servizio che viene svolto dai suoi uomini. Lo stesso ha fatto il comandante della stazione di Fonni, presente all'incontro. In apertura, Giovanni Cabras segretario generale provinciale della Uil polizia, ha letto un documento nel quale viene illustrato il progetto del ministero dell'Interno che «definisce eufemisticamente la chiusura dei presidi una semplice razionalizzazione».

di Nino Muggianu

 
 
 

OROSEI. Tagli alla polizia, la denuncia del gruppo Unidos

Post n°11076 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 18 dicembre 2014

Contro il rischio di chiusura della caserma della polizia di Orosei si alza la voce del gruppo Unidos, che esprime contrarietà verso il provvedimento, rilanciando l'interpellanza che il parlamentare sardo, Mauro Pili, ha rivolto nei giorni scorsi al Ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «L'onorevole Pili si è detto contrario al rischio di soppressione dei presidi di Orosei, Fonni e Ottana - si legge in una nota inviata dalla coordinatrice di Unidos Orosei, Ilaria Rosu sottolineando l'importanza di questi tre distaccamenti operativi nel territorio provinciale». Unidos Orosei allega le dichiarazioni del parlamentare Mauro Pili. «Chiudere i distaccamenti di polizia stradale di Fonni, Orosei e Ottana è un atto irresponsabile - è stato detto al ministro Alfano - e la chiusura è un fatto grave che deve essere immediatamente rivisto alla luce della netta contrarietà dei territori e dei gravissimi disagi che provocherebbe. Il caso di Orosei è emblematico: l'assenza di un presidio di polizia andrebbe a discapito della popolazione locale e danneggerebbe il fenomeno turistico, poiché verrebbe a mancare un servizio fondamentale in un'area che va da Siniscola a Tortolì, lasciando scoperti 130 chilometri di costa».

Salvatore Martini

 
 
 

L'AUTOPSIA. Uxoricidio di Orosei, 15 colpi di mannaia poi la decapitazione

Post n°11075 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 18 dicembre 2014

Quindici colpì di mannaia alla testa prima della decapitazione, quando la donna era ormai esanime. E il risultato dell'autopsia conclusa nella tarda serata di ieri sul cadavere di Xia Lingfen, la giovane donna cinese uccisa dal marito. I risultati della perizia sono ora nelle mani degli inquirenti che solo così potranno collocare in modo esatto il momento del delitto, non ancora del tutto chiaro. L'unica cosa certa è che la donna ha cercato di fuggire ribellandosi alla furia del marito che le avrebbe inferto 10 colpi con il grosso macete. Un delitto atroce senza un movente. Il presunto uxoricida dal giorno del massacro non ha aperto bocca. Aveva anche tentato il suicidio tagliandosi le vene ma, quelle lesioni erano troppo superficiali per riuscire a causarsi la morte. Wu Xiaobo forse stamattina, assistito da un avvocato d'ufficio, verrà sentito dal gip del tribunale di Nuoro per l'interrogatorio di garanzia. Nel frattempo i carabinieri di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes sono riusciti a mettersi in contatto con una sorella della vittima che vive in Spagna e nelle prossime ore dovrà raggiungere la Sardegna.

 
 
 

Donne cinesi unite dal dolore

Post n°11074 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di giovedì 18 dicembre 2014

OROSEI. A Nuoro anche i parenti dell'uxoricida che oggi sarà interrogato in carcere

La sorella della vittima arriva dalla Spagna: «Voglio vederla»

Una è arrivata dalla Spagna, l'altra dal Piemonte. Stessa nazionalità, così come è identica la tragedia che le ha travolte. Ieri, in tribunale a Nuoro sono arrivate, in momenti diversi, per parlare con gli inquirenti, sia la sorella della vittima, Xiao Ling Shao, che quella dell'uxoricida, Wu Xiao Rong. Entrambe in lacrime, impietrite per un dramma che mai pensavano di vivere.
FAMILIARI DISPERATI Troppo grande il dolore per l'omicidio avvenuto lunedì a Orosei, quando Wu Xiabo, forse colto da un raptus, ha decapitato con una mannaia la moglie Xia Lingfen. La sorella della sfortunata commerciante, che da due anni lavorava in Baronia, era da due giorni in Sardegna. Appena appresa la notizia si è imbarcata, assieme al marito e a un cugino, sul primo volo utile da Maiorca dove vive per Cagliari. Ieri sono giunti a Nuoro con Chen Refreng, 38 anni, presidente dell'associazione della comunità cinese sarda. «Mi ha detto che non si immaginava che potesse accadere una tragedia di questo tipo», racconta l'uomo da venticinque anni nell'isola, «per lei è stato terribile. Vorrebbe vedere per l'ultima volta la sorella nella camera ardente dell'ospedale. Non è stato ancora deciso se verrà sepolta in Sardegna o trasportata in Cina».
DOPPIO DOLORE Anche la sorella dell'uxoricida è una maschera di sofferenza, la donna arrivata da Alessandria dove gestisce un bar, è sorretta a fatica da una connazionale. «Chi avrebbe mai immaginato una cosa del genere», si chiede, «mio fratello stava male, quando era in Cina si curava, ma non pensavo fosse peggiorato. Vorrei incontrarlo in carcere e chiedergli il perché di tutto questo». Seppure distanti geograficamente si sentivano spesso al telefono. «Ho parlato con entrambi domenica», continua Wu Xiao Rong, «il giorno prima del delitto, mi hanno detto che sarebbero voluti tornare in Cina. Penso ai loro poveri bambini, un maschietto di 7 anni e una femminuccia di 5, che nel mio paese vivono con mia madre. Anche loro vittime di questa tragedia».
AUTOPSIA Nel pomeriggio di ieri il medico legale Vindice Mingioni ha effettuato l'autopsia sul corpo della donna. L'esame ha confermato l'efferatezza del delitto e la particolare violenza con cui l'uomo si è scagliato contro il volto della moglie colpendola ripetutamente con una mannaia e con dei coltellacci. L'omicidio è avvenuto nelle prime ore del mattino dopo una colluttazione.
INTERROGATORIO Stamattina, alle 9,30 è invece previsto nel carcere di Badu' e Carros, dove l'uxoricida difeso dagli avvocati Gianluca Marroccu e Maria Giovanna Pinna, si trova dalla notte di lunedì, l'interrogatorio di garanzia. Si capirà così se Wu Xiabo davanti al giudice Claudio Cozzella deciderà di parlare. Un confronto che avverrà alla presenza di un interprete che dovrà non solo tradurre dal cinese all'italiano gli eventuali dialoghi ma anche trascriverli. L'incarico verrà dato dal tribunale questa mattina proprio a Chen Refreng, il presidente dell'associazione della comunità cinese in Sardegna. L'uomo conosce bene entrambe le lingue e si sta dando da fare con grande generosità per risolvere i vari problemi che questa tragedia si sta trascinando.

Luca Urgu

 
 
 

GALTELLÌ. Programma di Natale

Post n°11073 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 18 dicembre 2014

Tutto pronto per "Natale Insieme 2014 e Mercatino Natalizio". Gli organizzatori allargano a tutti la grande magia del Natale trasformando il borgo in un mondo incantato con tanto di visita di Babbo Natale per i più piccoli.

 
 
 

Interpellanza al Sindaco di Galtellì del Consigliere Comunale Gesuino Beccari

Post n°11072 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da valledelcedrino

Al Sindaco
del Comune di Galtellì

epc   Consiglieri Comunali
        Sede

epc   Consorzio di Bonifica
        Della Sardegna Centrale  Nuoro

 

OGGETTO: RIPRISTINO VIABILITA’ STRADA COMUNALE.

    A seguito della rottura di un tubo di adduzione principale della condotta idrica per uso irriguo, verificatosi nella notte del 29-30 Ottobre us., la violenza dell’ acqua ha distrutto la parte sottostante della strada comunale Bartara-Su Manganu, in località Pirastru. L’evento era stato già annunciato, da precedenti perdite, che probabilmente, sono state sottostimate, dai dirigenti dell’ Ente gestore, e oltre al danno economico, possiamo immaginare la sciagura che poteva capitare, se in quel momento transitava qualcuno, essendo arteria frequentata spesso, principalmente dagli operatori agricoli locali.

    Alla data odierna, il pezzo stradale distrutto non è stato ancora riparato ed è stata realizzata una sorta di deviazione provvisoria, che quando piove diventa un pantano, aumentando il disagio a utenti stradali.

    Signor Sindaco, con la presente la interpello, per sapere se ci sono state le scontate sollecitazioni da parte del nostro Ente, e se si sono attivati i dovuti controlli sulla qualità dell’ intervento di riparazione, in modo tale da ridurre al minimo possibile la probabilità che in fenomeno possa ripetersi, principalmente,  a tutela della sicurezza pubblica, ma anche per la dovuta e regolare viabilità dell’ arteria comunale.

In attesa di conoscere la risposta in Consiglio Comunale, la saluto cordialmente.

Galtellì 15.12.2014


Gesuino Beccari
Consigliere Comunale di Galtellì

 

 
 
 

OROSEI. Se mi vuoi bene leggimi un libro

Post n°11071 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da valledelcedrino

 
 
 

UNA REPLICA SUL PUC DI OROSEI

Post n°11070 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 17 dicembre 2014


L'assessore Bua: è ancora il piano della giunta Derosas

«L'amministrazione comunale era ed è intenzionata a portare avanti il Puc presentato dalla precedente amministrazione», precisa Tore Bua, assessore all'Urbanistica della giunta Mula. «Abbiamo soltanto cercato di chiuderlo dal punto di vista amministrativo perché mancava di alcuni pareri. Il sindaco non ha bloccato il piano alla Regione, forse ha dichiarato di averlo fatto, ma ha solo chiesto un rinvio dell'esame da parte del Ctru in attesa della predisposizione di tutti documenti mancanti dopo aver preso accordi con il responsabile del servizio regionale. Quanto al piano paesaggistico, non aspettavamo assolutamente una sua revisione con il Pps di Cappellacci per poter avere maglie più larghe e ottenere più volumetrie o fare salve le vecchie lottizzazioni. Il piano resta quello della giunta Derosas. Abbiamo dovuto riportarlo in consiglio comunale dopo l'approvazione della Vas (valutazione d'impatto ambientale) perché così ci ha chiesto la Regione», dice Bua. «Il nuovo incarico - continua - è stato praticamente definito, penso che entro dicembre sarà assegnato. Credo che entro gennaio presenteremo tutta la documentazione necessaria alla Regione, con cui abbiamo già avuto due incontri e una sostanziale disponibilità».

 
 
 

L'uxoricida chiuso in carcere non parla

Post n°11069 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da valledelcedrino

IL DELITTO DI OROSEI

da LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 17 dicembre 2014


Wu Xiaobo, cinese di 39 anni, ha ucciso la moglie a colpi di mannaia in una casa di via Nazionale: dall'ospedale alla cella

Wu Xiaobo, il cittadino cinese di 39 anni che due giorni fa ha ucciso la moglie Xia Lingfen di 32 a colpi di mannaia, fino a decapitarla, è stato trasferito nel carcere di Badu 'e Carros con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato. L'uomo che dopo il massacro aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene non ha detto nulla. Si è chiuso in se stesso senza far trapelare alcun tipo di emozione. Difeso d'ufficio verrà sentito nelle prossime ore dal gip del tribunale di Nuoro che lo sottoporrà all'interrogatorio di garanzia. Intanto i carabinieri della Compagnia di Siniscola guidati dal capitano Andrea Senes e coordinati dal sostituto procuratore Andrea Schirra, stanno cercando di ricostruire quanto accaduto e dare un movente ad una mattanza che ha impressionato tutti. Loro stessi hanno dichiarato di non aver mai visto un omicidio così efferato. Nella sala-cucina, proprio all'ingresso dell'appartamento, sangue ovunque. Così come sui muri e - sulla porta che la donna ha cercato di aprire nel tentativo di scappare. Ma il marito, accecato dall'odio, è riuscito a trascinarla dentro finendola, senza pietà, con la grossa scure trovata poi a fianco al cadavere. Si è poi spostato in una stanza attigua e dopo essersi tagliato i polsi e provocato una ferita sul collo, ha atteso di morire dissanguato. Ma quelle lesioni erano troppo superficiali tanto che i medici del San Francesco hanno potuto dimettere in serata l'uxoricida che ha così passato la sua prima notte in una cella del carcere nuorese. «In attesa dell'esito dell'autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore, stiamo cercando di rintracciare la famiglia della donna - ha dichiarato il capitano Senes - ma non è facile. Siamo, invece riusciti a contattare una sorella dell'uomo che vive a Milano. Ci rivolgeremo anche all'ambasciata cinese in Italia con la speranza che ci dia un aiuto per raggiungere i parenti della vittima». Wu Xiaobo e Xia Lingfen hanno due figli che vivono con i nonni nel paese d'origine. Sarebbero dovuti arrivare in Italia a breve per vivere con i genitori a Orosei. «Stavano preparando i documenti per facilitarne l'arrivo» hanno detto alcuni cittadini accorsi in via Nazionale appena avuta la notizia. Consideravano questa coppia normale, anche se lui è stato descritto come uno taciturno e introverso rispetto alla moglie più solare ed espansiva. Sempre alcuni oroseini due giorni fa, cercando di dare una spiegazione alla tragedia, hanno detto che la crisi economica aveva colpito anche loro. La coppia di cinesi gestiva infatti, un negozio di abbigliamento a poche decine di metri dalla casa degli orrori, lungo la stessa strada. Debiti che forse non riuscivano ad estinguere nonostante fossero puntualissimi nel pagare l'affitto dell'abitazione in cui vivevano. Nell'ultimo periodo marito e moglie pare litigassero spesso e non è escluso neppure che Wu Xiaobo fosse geloso della donna che ad Orosei (tutti la chiamavano Pina), era riuscita pure a coltivare delle amicizie. Un delitto atroce, inspiegabile, che ha sconvolto l'intera comunità da tempo abituata ad accogliere cittadini di tutte le nazionalità.

di Kety Sanna

Orosei sempre più multietnico

Orosei è sempre più multietnico. Sono poco meno di un migliaio gli extracomunitari iscritti nel registro dei residenti. Le due attività principali del centro delle Valle del Cedrino, l'estrazione del marmo e il turismo hanno convogliato da qualche anno cittadini provenienti da diversi paesi. Tra questi i cinesi, piccola comunità di cui faceva parte anche Xia Lingfen e il marito Wu Xiaobo. La comunità più numerosa iscritta nell'ufficio anagrafe oroseino, risulta essere quella dei rumeni con 260 unità; a seguire ci sono i marocchini che sono 106. Al terzo posto, sono proprio i cinesi con 26 iscritti, seguiti al quarto, dai tedeschi. Non mancane neppure i cittadini di nazionalità svizzera che in tutto sono 10 e i pachistani che invece sono 9. Seguono a ruota Senegalesi, polacchi e olandesi.

Nino Muggianu

 
 
 

Rintracciati i parenti della cinese decapitata

Post n°11068 pubblicato il 17 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di mercoledì 17 dicembre 2014

I familiari della vittima e dell’uxoricida arrivano oggi a Nuoro.

Wu xiaobo, rinchiuso a Badu ’e carros, ha nominato un avvocato di fiducia.

OROSEI. Rinviata l'autopsia per notificare gli atti a tutte le parti

Rintracciati i familiari della vittima e del suo carnefice i tempi per l'interrogatorio di garanzia e l'autopsia saranno decisamente più rapidi. Dopo la morte di Xia Lingfen, la commerciante cinese di 32 anni, brutalmente decapitata dal marito, Wu Xiaobo, 39 anni, nel loro appartamento di via Nazionale a Orosei, gli inquirenti stanno cercando di sbrogliare ancora alcuni problemi burocratici legati alla lontananza e alle difficoltà linguistiche. Un'impasse che potrebbe essere rimossa presto.
AMBASCIATA AL LAVORO Dopo la tragedia è stata immediatamente contattata l'ambasciata cinese a Roma: ai funzionari è stata comunicata la notizia del delitto della loro connazionale e dell'arresto di suo marito per omicidio volontario. Ieri la sorella dell'uomo accusato di omicidio era a Cagliari e oggi potrebbero essere a Nuoro. Intanto, l'uxoricida ha nominato i suoi difensori: gli avvocati Gianluca Marroccu e Maria Giovanna Pinna del foro di Cagliari, che probabilmente in giornata vedranno il loro assistito in carcere. Inoltre, dovrà essere nominato un legale, a cui notificare la fissazione della perizia necroscopica, anche per la parte offesa, ossia i parenti della donna uccisa. Un passaggio importante che consentirà così di indicare un perito di parte.
UXORICIDA IN CARCERE Quella di ieri è stata la seconda notte trascorsa nel carcere di Badu 'e Carros per il commerciante cinese che lunedì mattina a Orosei ha decapitato la moglie con una mannaia, infierendo sul volto della poverina con una decina di colpi inferti con violenza inaudita. L'uomo deve essere ancora interrogato, sicuramente supportato da un interprete, dal pm Andrea Schirra, titolare dell'inchiesta sull'efferato delitto, entro le prossime 48 ore.
UNA MASCHERA Impenetrabile, impassibile, quasi incapace di provare emozioni o una sorta di pentimento. È apparso così Wu Xiabo ai militari che lunedì notte lo hanno preso in consegna al Pronto soccorso dell'ospedale San Francesco per portarlo poi nella caserma dei carabinieri di via Sant'Onofrio prima di essere trasferito a Badu 'e Carros.
IL MOVENTE Ancora inspiegabile il movente del delitto. Gli inquirenti propendono per l'ipotesi di un raptus. Forse qualcosa di più si saprà nell'interrogatorio di garanzia se lo straniero deciderà di parlare uscendo dal mutismo che finora lo ha contraddistinto.

Luca Urgu

 
 
 

Il Puc della discordia resta congelato

Post n°11067 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da valledelcedrino

AMBIENTE E SVILUPPO » IL CASO OROSEI

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 dicembre 2014


Il Comune baroniese era in prima fila per l'approvazione già tre anni fa, poi venne eletto il sindaco Mula che bloccò tutto

Con la pubblicazione sul Buras, il bollettino della Regione Sardegna, del piano urbanistico comunale di Siniscola, sono saliti a tre i comuni. della provincia che hanno adeguato i propri strumenti di pianificazione territoriale al piano paesaggistico regionale (Ppr). Una percentuale minima rispetto ai 52 comuni del Nuorese, ma comunque in linea con il dato regionale che vede le amministrazioni in forte ritardo nell' adeguamento alle linee guida decise nel 2006, quando era in carica la giunta Soru, per porre un argine a un consumo del territorio che sembrava inarrestabile. Siniscola arriva dopo i comuni di Irgoli e Posada. Quest'ultimo in particolare, è stato uno dei primi in Sardegna a dotarsi del Puc, già nel 2010, anche in virtù del fatto che, assieme a una ventina di comuni nell'isola, venne scelto come esempio pilota di una copianificazione tra enti locali e Regione. Tra quei comuni c'era anche Orosei, che però oggi segna il passo nell'approvazione di un Puc che, proprio in virtù della sinergia con la Regione, sembrava cosa fatta già nel 2011. Tre anni dopo, infatti,  Orosei si trova in una sostanziale situazione di paralisi, appunto dovuta alla mancata adozione del piano, al quale si sommano alcune tegole cadute più o meno contemporaneamente sul municipio: il caso degli usi civici e una marea di concessioni edilizie rilasciate negli anni Settanta senza il necessario nulla osta paesaggistico.
Il Pps di Cappellacci.
Ma cos' è accaduto, per quale motivo sono stati accumulati ritardi cosi forti? Nel luglio scorso il comitato tecnico regionale per l'urbanistica (Ctru) ha rimandato al mittente il Puc con una serie di osservazioni, per un totale di 8 pagine. Il fatto singolare è che quegli stessi uffici regionali avevano sostanzialmente redatto il Puc insieme allo staff coordinato dal progettista incaricato dal Comune, l'architetto Sandro Roggio. Non solo, perché a quel tavolo di pianificazione partecipavano anche soprintendenze, Ufficio territoriale del paesaggio, Genio civile, Provincia. L'approvazione in consiglio comunale e la trasmissione alla Regione erano stati gli ultimi atti della giunta guidata dall' avvocato Gino Derosas, cui era subentrata nel maggio 2011 l'amministrazione con sindaco Franco Mula, tutt' ora in carica. Al tempo dell'elezione Mula era consigliere regionale: nella fila dei Riformatori ha fatto parte della maggioranza che ha sostenuto il governatore Cappellacci sino al febbraio 2014. Le diversità di vedute sulla tutela dell' ambiente tra il predecessore di Cappellacci, cioé Soru, e il suo successore, Francesco Pigliaru, sono note: basta andarsi a guardare il cosiddetto Pps ("piano paesaggistico dei sardi"), approvato in zona Cesarini dall'esecutivo di centro-destra e annullato come primo atto dalla giunta regionale oggi in carica. Che c'entra in tutto questo Orosei? C'entra perché ha voluto mantenere il ruolo di Comune pilota, ma ribaltando la prospettiva iniziale .. È lo stesso sindaco Mula a bloccare il piano in Regione poco dopo l'insediamento: «Così com' era stato approvato dalla precedente maggioranza il piano era carente di documentazione e rischiava la bocciatura. Per evitare questo pericolo ho chiesto la sospensione della verifica di coerenza e ci stiamo adoperando per sanare alcune lacune », disse in consiglio.
La rottura col progettista.
In realtà basta rileggere le cronache puntuali di Angelo Fontanesi per capire come le motivazioni alla base dell'insolito stop fossero ben altre. Annunciate, peraltro, dallo stesso Mula nelle dichiarazioni programmatiche: dare nuovi stimoli all' edilizia sollecitando «l'adozione del Piano casa e portando avanti le lottizzazioni costiere di Fuile 'e mare e Su Mutrucone», La documentazione "carente" era il parere della Provincia sulla Vas (Valutazione impatto ambientale). Ma l'ex sindaco Derosas e il suo assessore all'urbanistica, l'architetto Tore Dessena, hanno sempre sostenuto che il parere, frutto della copianificazione, era stato annunciato come positivo, e in ogni caso che lo si sarebbe potuto produrre in seguito, come accaduto per il vicino Comune di Irgoli. La cartina al tornasole del Puc sospeso per una diversa filosofia della tutela ambientale, pur legittima, è nella rottura che si consuma lo scorso anno tra il progettista Sandra Raggio e l'amministrazione comunale. Raggio, che è uno dei più apprezzati e coerenti esperti in materia di urbanistica, proprio non se la sentiva di far passare in un piano con la sua firma due lottizzazioni per un totale di 200rnila metri cubi di cemento, resuscitando vecchie zone F ("suscettibili di sviluppo turistico") di cui si era persa memoria. La revisione del Puc viene così affidata all'ufficio tecnico comunale, e dopo le modifiche del caso inoltrata alla Regione senza la firma di un progettista o ulteriori passaggi in consiglio comunale. L'attuale assessore all'Urbanistica Tore Bua, che pure non fa mistero di come la scelta di esautorare Roggio fosse unicamente del sindaco, dice che non è stata toccata una virgola del Puc originario. Derosas e Dessena sostengono invece che la maggioranza confidava nell' approvazione del Pps di Cappellacci, che tra le altre cose avrebbe consentito di resuscitare le vecchie zone F. E dunque le due mega-lottizzazioni (la Satta-Carta di Fuile 'e mare da sola prevede 160mila metri cubi).
Un nuovo incarico.
Cappellacci e il suo Pps sappiamo come sono andati a finire. Poi, nel luglio scorso, finalmente il Ctru esamina il Puc di Orosei ma lo rispedisce al mittente con una serie di osservazioni, criticando in parte anche l'impianto originario, per esempio sul fronte del dimensionamento, che pure era stato deciso in sede di copianificazione, come rimarca l'ex sindaco Derosas. Il quale avanza dubbi su eventuali modifiche successive, di cui però ufficialmente non c'è traccia. Dessena rincara la dose quando afferma che il sindaco Mula ha, per sua ammissione, bloccato il piano "a voce", senza alcun atto formale (e non si può dire che non ci sia riuscito). Arriviamo ai giorni nostri. La giunta in carica chiama in soccorso Raggio, che pure aveva messo alla porta, il quale acconsente a recarsi in Regione per chiarire i punti che riguardano il suo operato, ma nulla più. Ora il Comune di Orosei dovrà procedere a un nuovo incarico, che conferirà a gennaio. Nel frattempo è cambiata anche la composizione del Ctru nominato da Cappellacci, al quale è subentrato da qualche settimana il comitato scelto dall' attuale giunta. Altro giro altra corsa.

di Paolo Merlini
INVIATO A OROSEI

 
 
 

Cinese decapita la moglie a colpi d'ascia

Post n°11066 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da valledelcedrino

OMICIDIO A OROSEI

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 dicembre 2014


 

Wu Xiaobo, 39 anni, ha ucciso Xia Lingfen, 32, e poi ha tentato il suicidio. La coppia gestiva un negozio di abbigliamento

Ha decapitato la moglie a colpi di mannaia, poi ha cercato di uccidersi tagliandosi le vene e procurandosi una ferita con il coltello all'altezza del collo. Wu Xiaobo, cittadino cinese di 39 anni, ieri mattina ha atteso così che sopraggiungesse la morte, seduto vicino al cadavere massacrato della donna, Xia Lingfen, che di anni ne aveva 32 e che tutti in paese chiamavano Pina. La vittima era seminuda con la testa quasi mozzata e il cranio sfondato. Aveva pure cercato di fuggire ma è stata bloccata dalla furia omicida del marito. Una violenza inaudita e inspiegabile che ha scioccato tutti a Orosei. Il fatto è avvenuto in via Nazionale, al civico 305, al secondo piano di una palazzina che al livello della strada ospita il Sidis Market. Nessuno ha sentito nulla: né urla, né rumori particolari provenire dalla casa raggiungibile attraversando un piccolo cortile interno. I due, che una volta giunti in Baronia avevano aperto un negozio di abbigliamento, si erano inseriti bene così come tanti altri loro connazionali. In questo periodo di festività avevano deciso di farsi aiutare da una ragazza del posto con la speranza di poter incamerare qualche soldo in più. La, crisi aveva toccato anche loro. E stata la collaboratrice, vedendo alle 11.30 ancora le serrande del negozio chiuse, ad andare a cercare i titolari e capirne il motivo. Ma le è bastato poco. Fatte le scale esterne all'appartamento, ha notato il muro imbrattato di sangue, a fianco all'ingresso dell'abitazione. E corsa in strada e ha dato l'allarme ai carabinieri. Suonare è stato vano. È stato perciò necessario chiamare un fabbro perché aprisse la porta. La scena che si è presentata davanti agli occhi degli inquirenti e dei primi soccorritori è stata a dir poco raccapricciante. Sangue ovunque nella cucina-soggiorno dov'è stato trovato il corpo della donna ormai privo di vita con a fianco la grossa scure e un coltello ancora sporchi. A constatarne il decesso gli operatori della cooperativa sociale M.M. Soccorso Onlus che hanno una convenzione con il servizio di 118. Sono stati loro a caricare poi in ambulanza il marito della vittima e trasportarlo all'ospedale di Nuoro dove si trova ricoverato, ma non in pericolo di vita. «Era cosciente - ha detto il comandante della compagnia di Siniscola, il capitano Andrea Senes - ma per il momento non ha parlato».Wu Xiaobo è da ieri piantonato in ospedale in stato di fermo. «Stiamo lavorando e valutando se sulla scena del crimine ci possano essere elementi che possano far ipotizzare l'intervento di terzi - hanno sottolineato il sostituto procuratore della Repubblica Andrea Schirra e il colonnello dei carabinieri di Nuoro, Saverio Ceglie -. Sarà l'autopsia, inoltre, a stabilire l'ora esatta del decesso, non ancora del tutto precisa». «Una coppia normale - ha rimarcato il proprietario dell'immobile dove i due coniugi erano andati a vivere - Erano puntualissimi nel pagare l'affitto ogni mese e pare stessero preparando i documenti per portare in Italia i loro due bambini che vivono ancora in Cina». Una famiglia di emigrati come tante altre in paese, partite da casa per cercare fortuna in Italia e in Sardegna. Una coppia tranquilla che non ha mai fatto parlare di sé. Anche se però qualcuno ieri ha rivelato che tra Wu Xiaobo e Xia Lingfen in questo ultimo periodo c'erano malumori. Pare infatti che gli affari non andassero più bene, tanto da minare l'equilibrio e La serenità familiare. Gli inquirenti, comunque, non tralasciano alcuna ipotesi. Sperano a breve di poter sentire l'uxoricida e far luce così sul movente di questo atroce quanto folle delitto che ha scosso un' intera comunità.

di Kety Sanna

IL SINDACO: «SIAMO VICINI ALLA FAMIGLIA DELLA DONNA»

da LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 dicembre 2014


Clima di sconcerto in paese «Erano tranquilli e riservati»

Lo sconcerto ieri era tanto. Nessuno in paese ricordava un assassinio di tale efferatezza. «Penso di averlo visto attorno alle 8.30 che passava qui davanti - ha detto un commerciante della via - Come sempre era a testa bassa». Wu Xiaobo era un tipo taciturno, di poche parole. La moglie, Xia Lingfen, era invece più solare e si era fatta pure delle amiche a Orosei. Risiedevano in paese dal 24 settembre del 2013. Prima erano stati domiciliati ad Abbasanta e una volta arrivati nel centro baroniese avevano preso in gestione un negozio del gruppo Arcobaleno, a pochi metri da casa. «Gente tranquilla che non ha mai dato fastidio a nessuno» è il commento generale degli oroseini e li hanno accolti senza problemi. Il sindaco Franco Mula ha ricevuto la notizia mentre si recava a Cagliari. «Sono senza parole per quanto è successo - ha detto il primo cittadino che poi nel pomeriggio si è recato nelle casa di via Nazionale -. Sono diverse le famiglie di cinesi che risiedono da noi e sono tutte persone perbene. Hanno abitudine diverse dalle nostre, escono poco ma non fanno parlare di loro. Anche questa coppia - ha continuato Mula - era abbastanza riservata e questa brutta storia ci colpisce profondamente. Per noi è un fulmine a ciel sereno. Un fatto di questo tipo e di questa gravità non può che colpirci tutti - ha aggiunto -. Sono esterrefatto e rattristato. Non ci sono parole per commentare un delitto così atroce e così inspiegabile. I cinesi che sono qui a Orosei sono integrati perfettamente. Naturalmente - ha concluso il sindaco - a nome di tutta la comunità e dell'amministrazione ci uniamo al dolore della famiglia della donna». Ieri mattina in via Nazionale si sono visti solo oroseini. Dei connazionali della vittima e del carnefice, invece, neppure l'ombra. Eppure la notizia si è sparsa in un baleno. Nel giro di pochi minuti, con discrezione ma con consueta curiosità, solo cittadini del posto hanno voluto vedere cos'era successo nella parte alta del paese, facendo proprio il dramma di questa famiglia straniera che da qualche anno aveva scelto di vivere nella comunità.

Nino Muggianu

 
 
 

Decapitata con una mannaia. Cinese uccide la moglie e tenta il suicidio: salvato e arrestato

Post n°11065 pubblicato il 16 Dicembre 2014 da valledelcedrino

da L’UNIONE SARDA di martedì 16 dicembre 2014


OROSEI. Il barbaro omicidio ieri mattina nell'abitazione della coppia in via Nazionale

Decapitata con una mannaia da cucina. Quando i carabinieri sono entrati nell'appartamento di via Nazionale, al numero 305, dove da poco più di due anni vivevano i coniugi cinesi Wu Xiaobo, 39 anni, e Xia Lingfen, di 32, si sono trovati davanti una scena da film horror.
FEROCIA La donna, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è stata colpita con ferocia in più parti del volto e della testa, fino a decapitarla. L'uomo, che avrebbe utilizzato almeno due coltelli per ferire mortalmente la moglie, era seduto accanto a lei, in un angolo della cucina macchiata di sangue sul pavimento e sulle pareti. In evidente stato di choc, Wu aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene, ma ha riportato solo delle ferite lievi. Il cinese non è riuscito a dire neanche una parola ai militari di Orosei e della Compagnia di Siniscola. È stato dunque accompagnato da un'ambulanza all'ospedale San Francesco di Nuoro, piantonato dai carabinieri. In tarda serata è stato spiccato un ordine di custodia cautelare nei suoi confronti per l'omicidio della moglie Xia e l'uomo è stato condotto in carcere.
L'ALLARME Ad avvertire i carabinieri, intorno alle 11 di ieri mattina, è stata Marlisa Flore di Orosei, collaboratrice dei due commercianti che gestivano un bazar a trecento metri dal loro appartamento. La ragazza, insospettita nel vedere a metà mattina le saracinesche del negozio ancora abbassate, ha deciso di andare a bussare nella casa dove i coniugi cinesi vivevano in affitto. Un grande immobile abitato solo da una commercialista, mentre al piano terra c'è un supermercato. La donna, vedendo la porta chiusa e del sangue nella parete esterna, si è insospettita e ha chiamato i carabinieri.
LE INDAGINI Sul posto è arrivato anche il pm Andrea Schirra, titolare dell'inchiesta. Con lui il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Saverio Ceglie, il capitano Andrea Senes della Compagnia di Siniscola e Luigi Mereu del Nucleo operativo. Gli uomini della Scientifica hanno effettuato i primi rilievi, mentre il medico legale Vindice Mingioni ha ispezionato il corpo della giovane donna in attesa di effettuare l'autopsia.
MOVENTE Un delitto che appare inspiegabile, anche se gli investigatori stanno vagliando diverse testimonianze che hanno descritto l'uomo come particolarmente nervoso e introverso. Un carattere totalmente diverso da quello della consorte, che parlava italiano, descritta dai vicini come solare e socievole. «Erano persone tranquille», dice Francesco Dessena, proprietario dello stabile dove i due cinesi avevano il negozio, «dicevano che avevano due figli e che presto li avrebbero raggiunti. Si erano anche affezionati a noi». Scosso il parroco di Orosei Gesuino Corraine. «Si rimane allibiti anche se non si conoscono», ha detto il sacerdote, «è un fatto gravissimo». «Siamo senza parole», ha aggiunto il primo cittadino Franco Mula, «un delitto efferato che sconvolge la comunità».

Luca Urgu

Nel Nuorese comunità raddoppiata in sette anni

da L’UNIONE SARDA di martedì 16 dicembre 2014


Gli immigrati della Repubblica Popolare sono passati da 114 a 233 (il 7,7 % degli stranieri)

Silenziosi, pacifici e perfettamente integrati nel tessuto economico e sociale della provincia. È questa la fotografia della comunità cinese a Nuoro e provincia, una comunità che in sette anni è più che raddoppiata passando dai 114 residenti nel 2007 agli attuali 233 (dati ufficiali della sezione immigrazione della Questura di Nuoro). A Nuoro gli immigrati stanno diventando sempre più numerosi. Sino a ieri, ufficialmente, la comunità di cinesi in Provincia non era balzata alla cronaca per gravi fatti di cronaca, confermando che anche in Barbagia, Baronia e nelle altre parti del Nuorese appare perfettamente integrata con il resto della società. Molti di loro sono ormai residenti nell'Isola da diverso tempo, sono quasi tutti commercianti, qualche ristoratore, e sono presenti non solo nel capoluogo, ma anche in diversi paesi, con molti cinesi che ormai sono di seconda generazione, cioè hanno i figli nati in Sardegna e che frequentano le scuole. Una comunità che da diversi anni è stabile anche nei numeri. Il 2011 è l'anno in cui si è raggiunto l'apice con 243 cinesi, dato calato l'anno successivo a 213 per salire nuovamente a 235 nel 2013, e scendere quest'anno a 233 residenti. Gli immigrati provenienti dalla Repubblica popolare sono il quarto gruppo etnico più numeroso in provincia di Nuoro, dopo i romeni, i marocchini e senegalesi, e rappresentano il 7,7 per cento del totale della popolazione straniera residente che supera di poche unità i tremila immigrati. Un numero per certi versi sorprendente, soprattutto se paragonato alla media regionale e quella nazionale, che risultano entrambe più alte. Affidandosi agli ultimi dati Istat sull'Isola, infatti, i cinesi presenti rispetto alla popolazione di immigrati totale sono il 7,5 percento (lo 0,2 in meno di quelli della provincia di Nuoro) mentre i cinesi in Italia sono il 5,1 percento dell'intera popolazione di stranieri. Il capoluogo barbaricino è quello che fa la parte principale con quasi cento residenti e diverse attività commerciali in tutta la città, mentre l'altra comunità più grossa è quella residente a Siniscola che conta una cinquantina di immigrati. Segue Orosei, dove nel 2013 i cinesi residenti erano ventotto. Ma i rappresentati della comunità, con le loro attività, sono presenti in quasi tutto il territorio da Macomer a Sorgono, da Oliena a Dorgali, Bitti, Gavoi, Irgoli, Fonni, Posada, Lei e Ottana. Pressoché assenti invece nel cuore della Barbagia.

Fabio Ledda

 
 
 
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14 marzo 2011

 

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