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Un blog creato da valledelcedrino il 27/08/2008

Valle del Cedrino

Orosei, Galtellì, Loculi, Irgoli e Onifai, si rispettino e siano in grado di vedere al di là dei propri confini affinché la Valle del Cedrino si imponga e sovrasti per l'altezza delle idee e la dignità dell'espressione.

 
 

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La Baronia è rappresentata alla cronache dai media nazionali e regionali. Siamo raffigurati giornalmente da stimati corrispondenti de L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Pertanto questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Le recessioni giornalistiche inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet e dai quotidiani, qualora la loro pubblicazione violasse i diritti d'autore, previa segnalazione, verranno rimosse. Queste testate giornalistiche assumono una posizione di netto privilegio rispetto alle altre forme di manifestazione del pensiero, raccontando e interpretando una loro versione dei fatti, ed ecco perché il diritto alla critica costruttiva la aspettiamo, la pretendiamo dagli utilizzatori di questo libero spazio mediatico, NON sono io che devo convincere all’ennesima verità, siete voi fruitori di questo angolo mediatico che rappresentandovi, aiutate la Nostra comunità, unendoci per abbattere gli ostacoli ideologici e campanilistici che ancora ci separano e non ci portano da nessuna parte. Con sincero rispetto, Vi auguro serenità.
 

 

 

SERENITÀ E PACE

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano...Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.

canzone di Fabrizio Moro

 

AIUTIAMO GIUSEPPE A SORRIDERE. HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO PER ANDARE IN FLORIDA DOVE POTRA' ESSERE CURATO CON L'OSSIGENOTERAPIA

 
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In Baronia è nato un nuovo blog, PDLOROSEI

Post n°2651 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

 

In Baronia

è nato un nuovo blog,


http://spazio.libero.it/pdlorosei/ 

coordinatore:

Cristiano Loddo

noto "Chicchi"

visitatelo

 

 
 
 

Spazio dedicato a... Gesuino Beccari

Post n°2650 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

Spazio dedicato a...

http://blog.libero.it/ValledelCedrino/getmedia.php?Ure.jgmimJwug%3F%27%3C2%3D799%27%3F1181-kaied-okeklfpaGxfdedmid|C%3F%2570%27z%05kgonmghom-%3FQ

Vi comunico che sto seguendo sempre con molta attenzione e sollecito costantemente la risoluzione del nostro problema acqua sorgiva.
Sarà fissata per la prossima settimana presso Abbanoa a Nuoro da concordare con l' A.ATO, la data per la presentazione del primo intervento di sostituzione della condotta che da janna e ferru collegherà la centrale di Su Gologone, e chiaro che siamo ancora all'inizio e c'è molto da fare, inoltre finora non è emersa la volontà di valutare anche un aumento di prelievo dalle sorgenti, ma sono fiducioso sulla mia determinazione, che questa battaglia sarà vinta ed avremmo sicuramente entro l'anno una acqua alternativa a quella prelevata dall' invaso di Pedra ‘e Othoni. E' chiaro che siamo in notevole ritardo a causa di anni trascorsi inutilmente e quindi aspettare anche ancora altri mesi scoraggia l' animo della gente, ma almeno sembra cambiato l'impegno di altri soggetti politici del territorio, ed è rafforzativa l'interpellanza del nostro Consigliere Regionale Franco Mula, che in questi giorni ha portato in discussione nel Consiglio Regionale la problematica territoriale. Appena sarò in possesso di altri elementi informativi sull'argomento vi darò solerte comunicazione.

Un Cordiale Saluto

Gesuino Beccari

 

 
 
 

OROSEI. Omicidio Pinna vogliamo giustizia.

Post n°2649 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di martedì 9 febbraio 2010


Commemorazione del bancario a due anni dal delitto.

Nella tarda sera del 4 febbraio di due anni fa, ai bordi della statale 125, il direttore del Banco di Sardegna di Orosei Antonio Pinna veniva bloccato a bordo della sua Fiat Bravo mentre faceva rientro alla sua casa di Dorgali e freddato con un colpo di pistola al viso e un altro alla schiena. Un delitto dai retroscena ancora oscuri, che da due anni tiene nell'angoscia e nel dolore la famiglia della vittima e i paesi di Dorgali e di Orosei, dove Antonio Pinna ha lasciato indelebile il ricordo di persona integerrima e sensibile. Giovedì scorso, in coincidenza con il secondo anniversario della tragica morte del bancario, nella chiesa parrocchiale di Cala Gonone si è celebrata una sobria cerimonia religiosa di commemorazione. Accanto alla moglie Lina Sale, ai due giovani figli e a tutti i parenti, anche una rappresentanza dei suoi colleghi oroseini. «Per chi come me ha passato anni accanto ad Antonio, ancora oggi è impossibile farsi una ragione della sua tragica fine - spiega per tutti i bancari di Orosei Giovanni Branchitta - Antonio ha lasciato un vuoto incolmabile sia in banca che in tutto il paese dove si era distinto e fatto voler bene per l'integrità morale che per le sue qualità umane che metteva quotidianamente a servizio delle clientela. Per questo ci auguriamo che la sua morte non venga mai dimenticata e che sulla sua tragica fine venga fatta chiarezza. Se lo meritano i suoi familiari, chi lo conosceva e soprattutto se lo merita la sua memoria». Un commosso ricordo, ma anche una sommessa richiesta agli organi inquirenti di far luce sul caso. Richiesta che trova la massima attenzione nella persona del colonnello Felice Maselli, comandante provinciale dei carabinieri che, da quella tragica alba del 5 febbraio 2008 quando il corpo di Antonio Pinna fu ritrovato esanime dalla moglie e da un figlio usciti in piena notte notte alla ricerca del congiunto che non tornava, indagano indefessamente per dare un nome ai killer e ai mandanti del delitto. «Il desiderio dei colleghi di Antonio Pinna è anche il nostro - commenta il colonnello - per noi non esistono omicidi dimenticati. Tanto meno lo è quello di Antonio Pinna. Ma i casi non sono tutti uguali, alcuni richiedono un certo tempo di indagine, altri qualcosa di più. Recentemente abbiamo fatto luce su casi altrettanto complicati, come quello dei due fidanzati di Irgoli, e la percentuale dei delitti risolti negli ultimi anni in provincia è altissima. L'anno scorso la moglie della vittima si disse fiduciosa del nostro lavoro: ebbene dico e lei e a tutti quelli che hanno a cuore questa storia che la fiducia è ben riposta. Anche se non mi stancherò mai di ribadire che le persone dovrebbero avere più fiducia nel nostro lavoro e manifestare la volontà e la voglia di giustizia con atti concreti».

di Angelo FONTANESI


 
 
 

GALTELLÌ. E morto d'incidente, gli sgozzano le pecore.

Post n°2648 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di martedì 9 febbraio 2010


La macabra scoperta fatta dal cognato che teneva il gregge.

Ancora due pesanti atti intimidatori scuotono il fine settimana della bassa Baronia, una terra che appare senza più pace e dove il degrado sociale sembra aver superato ogni limite ipotizzabile. Particolarmente increscioso e inquietante l'episodio denunciato domenica mattina a Galtellì da Gonario Lai, 51enne di Irgoli, cognato di Mario Catgiu, l'allevatore galtellinese di 43 anni deceduto due sabati fa in un terribile incidente d'auto lungo la Irgoli-Capo Comino. Avantieri mattina Gonario Lai, che dopo la morte del cognato custodiva il piccolo gregge del defunto in località Muru a pochi chilometri dal centro abitato, quando è arrivato nel podere dove erano custodite le pecore, ha fatto la macabra scoperta di trovarle tutte e trenta morte sgozzate. All'uomo non è rimasto altro da fare che denunciare l'accaduto ai carabinieri del paese che hanno aperto le indagini su un crimine che lascia di stucco e attoniti per la brutalità del gesto e per le motivazioni indecifrabili che stanno dietro il fatto.
Egualmente oscuro il movente che ha armato la mano di chi nella notte tra sabato e domenica ha abbattuto radicalmente, probabilmente a colpi di roncola, una sessantina di alberelli di olivo che il dipendente comunale dell'area amministrativa Bernardo Obinu aveva impiantato da un paio d'anni in un terreno di sua proprietà nell'agro di Irgoli in località Pinneddu. Sia i carabinieri del paese, che sul caso hanno aperto un fascicolo di indagine, che il diretto interessato escludono che il grave danneggiamento possa avere qualcosa a che vedere con l'occupazione comunale della vittima dell'atto vandalico. L'ufficio di ragioneria dove lavora Bernardo Obinu non è infatti quello che si potrebbe definire un obiettivo sensibile e nessun provvedimento di particolare interesse è attualmente in discussione. Non rimane che la pista privata, questioni personali che qualcuno ha deciso di sistemare per le spicce. Una prassi purtroppo sempre più comune, segno di un impoverimento sociale e di un imbarbarimento dei rapporti interpersonali che sfocia con allarmante frequenza e leggerezza in atti delittuosi sempre più pesanti che accrescono un clima di insicurezza sempre più diffuso e percepito tra la popolazione.

di Angelo FONTANESI


 
 
 

IRGOLI. Mezzo milione per gli appalti.

Post n°2647 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di martedì 9 febbraio 2010


Lavori pubblici, interventi in varie strutture del paese.

È di 510 mila euro il totale delle opere pubbliche che l'amministrazione comunale ha appaltato entro lo scorso mese utilizzando i fondi della legge 37 e i residui di bilancio del 2008. Nello specifico con una spesa di 120 mila euro verrà interamente messo a norma il municipio con la sistemazione e il rifacimento dell'aula consiliare e la sistemazione dell'anfiteatro sopra la stessa sala. Venticinquemila euro verranno invece impiegati per la ristrutturazione della chiesetta del cimitero e la predisposizione di altri 40 loculi. Stessa cifra verrà impiegata per la riqualificazione di aree verdi con l'acquisto di fioriere, dissuasori stradali e giochi per bambini. La ristrutturazione e l'adeguamento della palestra della scuola media assorbirà invece 95 mila euro mentre per l'adeguamento alle nome di sicurezza del centro di aggregazione di Sa Lantia verranno spesi altri 25 mila euro. Interventi di manutenzione straordinaria riguarderanno anche il tetto del museo e la palestra delle scuole elementari (30 mila euro in totale), mentre 120 mila euro verranno impiegati per il completamento della piscina comunale coperta con la sistemazione esterna dell'area dove verranno realizzati i marciapiedi, la recinzione, i parcheggi e gli allacci alla reti pubbliche. Con 90mila euro è prevista la sistemazione delle sorgenti di Norghio con aree attrezzate di tavoli e sedie per rendere il tutto più accogliente e fruibile. «Si tratta di interventi orientati alla ricettività e all'arredo del centro urbano e del territorio - sottolinea il vice sindaco Delussu - e a manutenzioni straordinarie attese da anni».

di Angelo FONTANESI

 
 
 

IRGOLI. Piano opere pubbliche, lavori per un milione.

Post n°2646 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di martedì 9 febbraio 2010

 


Un Piano di opere pubbliche, per un importo complessivo di un milione di euro, è stato programmato dall'amministrazione comunale. I lavori più importanti, appaltati lo scorso dicembre, riguardano in gran parte l'adeguamento e la messa a norma della parte interna dell'edificio municipale, della palestra della scuola media, del centro di aggregazione sociale e delle scuole elementari. La spesa è di circa 270 mila euro.
Altri interventi riguardano la riqualificazione delle aree verdi, del centro urbano e degli ingressi al paese per un importo di 25 mila euro. Previsti anche la realizzazione in camposanto di 40 nuovi loculi (25 mila euro), il completamento della piscina comunale (120 mila euro) ed infine il ripristino dei percorsi naturalistici con la riqualificazione delle sorgenti e la creazione di aree attrezzate nell'oasi naturalistica di Norghio (90.000,00 euro). «Tutti gli interventi - dice l'assessore ai Lavori pubblici Sandro Delussu - valorizzeranno il centro urbano e il territorio comunale».

di Sonia MELONI

 
 
 

Dedicato...Gino Nanni.

Post n°2645 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da valledelcedrino

Spazio dedicato...

all'Assessore alla Viabilità e Qualità Urbana 

del Comune di Orosei,


E' da più di 14 mesi, da quando l'ha buttato giù l'alluvione, che il muro di cinta della scuola dell'infanzia (scuola materna) di Su Rimediu non era stato ancora ricostruito, da martedì, con l'inizio dei nuovi cantieri comunali, la giunta ha inviato gli operai a rialzarlo (vedi le due foto sotto). Riprenderanno i tanti interventi che mirano a migliorare la qualità del paese. Vi terrò informati delle cose che facciamo, anche con documentazione fotografiche.

Gino Nanni

La foto sotto: è della strada di Foiai dietro il campo sportivo, fatto aggiustare in questi giorni, si vede anche il canale pulito circa un mese fa, c'è solamente da rimettere la rete di protezione.

Forse qualcuno non si è accorto, ma ho pensato anche alle pensiline (vedi foto sotto) nelle fermate dei pullman che erano una schifezza, chi aspetta ha il diritto di stare al riparo.

 
 
 

Spazio dedicato a... JORDAN (amante del Basket)

Post n°2644 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da valledelcedrino

Spazio dedicato a...

JORDAN (amante del Basket)

 

A.S.D. Scuola Addestramento Alghero 93  - Baronia Basket Irgoli 43

Risultati Parziali:

29 - 16

54 - 23

62 - 33

93 - 43


Scuola Add. Pallacanestro Alghero:

Bonalume 36, Corbia 12, Raciti 7, Nieddu 6, Galluccio 5, Grosso 16, D'Appello 6, Doro 2, Ulgheri 3.

Allenatore Francesco Lai

 

Baronia Basket Irgoli:

Dicembrino 3, Abdelkhalki 12, Luche Moreno 10, Cherchi 4, Loi 2, Luche Simone 2, Fancellu 9, Pessei 1, Chessa.

Allenatore Sebastiano Tondo

 
 
 

Calcio, Prima Categoria Girone C

Post n°2643 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da valledelcedrino

dadi lunedì 8 febbraio 2010


BONORVA  6  -  FANUM OROSEI  O


BONORVA: Fadda M., Zanza, Fadda R., Morittu, Pitzalis (55' Dettori), Uras, Campus (63' Attene), Cano, Deriu, Nieddu, Meloni L. (67'Muroni). Allenatore: Lello Atzori.

FANUM OROSEI: Olianas, Velia, Patteri, Farris, Sanna A., Spiona, Marras, Boier, Argiolas, Lai, Murreddu. Allenatore: Gian Giacomo Pira.

ARBITRO: Maurizio Porcu di Oristano.

RETI: 10' Pitzalis, 23' Nieddu, 37' e 50' Deriu, 49' e 54' Campus.

BONORVA. I biancorossi locali hanno dimostato in campo di poter dare e fare molto di più. La presenza di pochi spettatori, ancora una volta, ha messo in evidenza il malumore dei tifosi che attendevano di più da una squadra costruita per vincere il torneo. Ieri la squadra ha tenuto bene il campo, il gioco è stato scorrevole e continuo. Veramente bravi Cano, Uras e Nieddu, che hanno impostato il gioco e rifornito in modo preciso e costante le punte che hanno fatto in pieno il loro dovere. Gli ospiti hanno cercato, con poca fortuna, di arginare la forza esplosiva dei locali che, nonostante un rigore sbagliato da Deriu al 16', hanno avuto sempre il controllo del gioco. Anche gli ospiti hanno avuto l'occasione per segnare ma Lai, al 25', ha tirato fuori un rigore assegnato dall'arbitro per atterramento di Velia.

di Emidio Muroni


da di lunedì 8 febbraio 2010

 

BONORVA: M. Fadda, Zanza, M. Fadda, Morittu, Pitzalis (55' Dettori), Uras, Campus (63' Attene), Cano, Deriu, Nieddu, L. Meloni (67' Muroni). All. Atzori.

FANUM OROSEI: Olianas, Vella, Patteri, Farris, A. Sanna, Spano, Marras, Boier, Argiolas, Lai, Murreddu All. Pira.

ARBITRO Porcu di Oristano.

RETI: 10' Pitzalis, 23' Nieddu, 37' e 50' Deriu, 49' e 54' Campus.

Sei reti e una gara senza storia dominata dal primo all'ultimo minuto dal Bonorva. Quella scesa in campo contro la Fanum sembrava un'altra squadra, totalmente diversa da quella vista negli ultimi tempi al comunale. I biancorossi fin dal via si impadroniscono del centrocampo e al 10' Campus impegna Olianas con tiro a fil di palo. All'11' arriva il primo gol per merito di Pitzalis che finalizza un corner battuto dalla destra da Nieddu. Al 13' primo tentativo degli ospiti con Marras. Al 16' Patteri atterra Deriu che però spara alle stelle il conseguente rigore. Al 16' Fadda impegna severamente Olianas. Al 24' c'è uno scambio in velocità tra Meloni e Nieddu che raddoppia. Al 26' Lai spreca, con un tiro a lato, un rigore concesso per atterramento di Vella. Al 38' Deriu va in gol. Al 50' tocca a Campus che beffa Olianas. Al 51' Deriu conclude in gol una bella fuga sulla sinistra, Al 55' ancora Campus sorprende Olianas con un tiro da oltre quaranta metri. Al 85' un bel tiro di Argiolas viene respinto in corner da Mario Fadda.

di E. M.

 
 
 

Calcio, Seconda Categoria Girone F

Post n°2642 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da valledelcedrino

dadi lunedì 8 febbraio 2010


IRGOLESE 3 - BIASÌ 1

IRGOLESE: Succu, Mureddu, Lostia, Porci S., Porcu M., Mura, Dessena, Podda, Flore Angioi, Porcu I.

BIASÌ: Tucconi, Bacciu, Isoni, Maludrottu, Columbu, Cossu, Modde Marco, Modde Max, Luciano, Giua, Fresi.

ARBITRO: Sanna

RETI: 26', 57' Porcu I.; 59' Dessena; 89' Fresi.

di Nino MUGGIANU

 

dadi lunedì 8 febbraio 2010

Importante vittoria per l'Irgolese che batte il Biasì e aggancia l'Oviddè al terzo posto a quota 28 punti. Tante le occasioni da rete mancate dall'undici di casa. Al 12' il vantaggio dell'Irgolese con Ignazio Porcu che, al volo, mette la palla nel sacco da un precedente cross di Angioi. Lo stesso Porcu raddoppia al 52' con un gran tiro da fuori area. Al 66' è la volta di Dessena che mette dentro su respinta corta del portiere. Sul finire della gara Massimilano Modde sigla il gol della bandiera per il 3 a 1 finale.

di  a. d.


dadi lunedì 8 febbraio 2010


TUTTAVISTA 3 - BENETUTTI 1

TUTTAVISTA: Cottu, Solinas, Manca, Sechi, Carta, Demarchi, Poddighe, Solinas P., Boninu, Chessa, Dessi.

BENETUTTI: Peddutza, Cugutu, D. Carente, Carpenti, Putzu, Baralla, Cugutu A., Cagei, Lai, Manca, Scanu.

ARBITRO: Caboni.

RETI: 9' e 19' Chessa; 59' Boninu; 79' Manca.

di Nino MUGGIANU

 

 

da di lunedì 8 febbraio 2010

Un Tuttavista decimato dalle assenze vince contro il Benetutti. Padroni di casa si subito in avanti alla ricerca del gol che arriva al 14' con Chessa dal limite. Al 17' Scanu pareggia con un bel diagonale. Al 36' Chessa sigla la sua doppietta personale. Al 44' Boninu porta a tre le reti per l'undici di casa. Al 72' palo degli ospiti con Lai. Sono tre punti preziosi per i ragazzi allenati da G. Mercuri. Da segnalare la buona prestazione dei giovani del paese De Marchi, D. Solinas e D. Manca.

di d. s.

 
 
 

Valle del Cedrino, Pubblica i commenti di SPORT *...

Post n°2641 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

Il sonante 6 a 0 subito a Bonorva dalla Fanum Orosei manda definitivamente in archivio le ambizioni di vertice della squadra allenata da Giangia Pira in 1^ categoria. Ennesima sconfitta per gli oroseini ma questa volta senza attenuanti e ora la società presieduta da Salvatore Boe dovrà far quadrato per onorare ancora un campionato comunque positivo non disdegnando di dare un'occhiata alle spalle. Arrivano invece dai campi di Irgoli e Galtellì due identici ottimi risultati per l'Irgolese e il Tuttavista in 2^ categoria, 3 a 1 degli irgolesi di Michele Pinna ai padresi del Biasì e 3 a 1 dei galtellinesi di Gianni Mercuriu al Benetutti. Il messaggio è chiaro: le due rappresentanti della Valle del Cedrino lotteranno fino alla fine per i play off con grande soddisfazione delle tifoserie locali e delle società presiedute da Efisio Vinci e Felice Chessa. E siamo al volley dove riposavano Antico Borgo di C maschile e Marina Orosei di D femminile, riflettori sulla 1^ divisione dove in campo maschile la Vbc Orosei perde 0-3 dal Fonni e non fanno meglio le omologhe del femminile della stessa Vbc cedendo anch'esse in casa per 0 a 3 con la forte Villanovese ma la politica della Vbc è improntata sui giovani e pagherà in futuro. Perde anche la Mi.An. di 2^ divisione femminile ma riesce a conquistare un set (1-3) con la capolista Volley 92 Fonni a Galtellì. Grande ennesima vittoria delle terribili under 16 della Sirio Orosei targata Gelateria Smeralda per 3 a 2 in trasferta sul Club Volley che ora son prime a punteggio pieno nel girone finale a riprova dell'ottimo lavoro giovanile della società presieduta da Mimmo Dessena. Era pressoché segnata la partita di Alghero del Baronia Basket Irgoli che sul campo di una delle favorite per la vittoria finale cede per 93 a 43 ma diminuisce nettamente il divario di punti con gli algheresi rispetto all'incontro di andata, segno di crescita dei ragazzi e di ottimo lavoro da parte dell'allenatore nuorese Sebastiano Tondo.

Spazio ai vostri commenti e interventi.

Buona settimana a tutti

 
 
 

IRGOLI. E un caprone l'assassino dell'ovile.

Post n°2640 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Nessun omicidio, l'uomo vittima della furiosa reazione della bestia.

Il pastore è stato incornato dall'animale che voleva castrare.

La soluzione del giallo sulla morte di Salvatore Monne è sbucata dalla boscaglia che circonda l'ovile dell'allevatore a Gallenora, sui monti di Norghio. Al seguito delle capre che familiari e amici della vittima stavano riconducendo all'ovile, si è stagliata imponente la figura di un becco adulto, con possenti corna sul capo e un pezzo di fune ancora attaccata ad una zampa. E' bastata quella vista a far combaciare all'istante tutti i tasselli di un puzzle dalle tinte noir che parlava di una feroce colluttazione e di un violento colpo sferrato con un corpo contundente al cranio della vittima. Era tutto vero, ma non era un omicidio. Era stato quell'imponente caprone di oltre 65 chili di peso a ribellarsi a Salvatore Monne che aveva deciso di legargli le zampe per poi castrarlo. Quello spago penzolante era la "firma sul delitto". Quel pezzo di fune spiegava l'arcano: Salvatore Monne era stato assalito dall'animale mentre si apprestava a compiere una'operazione fatta chissà quante altre volte ma pericolosa da farsi in solitudine specie quando ìe forze di un settantenne non sono più quelle di un giovane. I parenti dell'allevatore l'hanno capito subito e hanno avvisato i carabinieri che proprio in quel momento avevano appena risolto l'altro inquietante enigma di questo assurdo giallo: la pista dei soldi. Quelli che Salvatore Monne (circa 10 mila euro) avrebbe potuto avere con sé in contanti e che forse aveva movimentato la mattina di giovedì presso IL Banco di Sardegna del paese. In realtà Salvatore Monne giovedì mattina non aveva fatto alcuna operazione bancaria semplicemente perché in banca non ci era andato. L'incredibile equivoco era stato provocato da una testimonianza oculare diretta, e accreditata della massima attendibilità. Invece si era trattato di un banale scambio di persona. Salvatore Monne quindi mancava dal paese da almeno due giorni come ha sempre detto il figlioccio Francesco Flore dopo aver ritrovato il cadavere del padrino alle 16 di giovedì. A quel punto perciò svaniva anche l'ipotesi di un pedinamento dalli banca e di una rapina finite nel sangue. La notizia più attesa de due giorni a Irgoli stava prendendo forma: era stata una tragica disgrazia, cruenta ma non delittuosa. Non rimaneva che attendere l'esito del l'autopsia effettuata ieri in tarda mattinata dall'anatomopatologo Vindice Mingioni che ha confermato sostanzialmente il quadro, il caprone si sarebbe ribellato sferrando un primo colpo, quello che forse ha tramortito Monne e gli ha fatto perdere del sangue nei pressi del cancelletto, poi un secondo assalto che ha scaraventato l'uomo a distanza mandandolo a sbattere violentemente la nuca contro il muro di pietra. E infine ancora un'incornata, vibrata dal basso verso l'alto, con le appuntite corna dell'animale che sfondano il cranio e sfigurano l'orbita oculare. L'ovile cosparso di reperti ematici e le diverse anomalie sono tutte compatibili con un luogo lasciato forse per più di un giorno in balia di cani e animali al pascolo. Ieri pomeriggio tutto il paese si è voluto stringere accanto ai parenti e agli amici di Salvatore Monne durante i funerali che si sono svolti nella parrocchia di San Nicola. Un cordoglio sentito per un uomo stimato, e nel dolore comune anche un sospiro di sollievo per una certezza dei fatti che spazza comunque ombre più inquietanti.

di Angelo FONTANESI


 
 
 

IRGOLI. Ucciso dall'incornata di un caprone.

Post n°2639 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Salvatore Monne morto dopo essere stato caricato dall'animale inferocito.

Ma gli inquirenti attendono l'esito di alcuni esami del Dna.

Ieri pomeriggio si sono svolti i funerali dell'allevatore settantunenne ritrovato cadavere giovedì scorso nel suo ovile di "Galenora".

È stato ucciso dal becco imbizzarrito, uno dei due caproni che voleva castrare. Salvatore Monne, l'allevatore settantunenne di Irgoli ritrovato cadavere giovedì scorso nell'ovile di "Galenora", è morto mentre cercava riparo dopo lo scontro con l'animale riottoso (sulle corna del quale sono state trovate tracce di sangue) che l'aveva colpito al viso e alla testa. Questo stabilisce il referto del medico legale che ieri mattina, nell'obitorio dell'ospedale di Nuoro, ha eseguito l'autopsia. In realtà il referto parla di «elementi di compatibilità». Le profonde ferite alla testa e al viso sono «compatibili» con le incornate dell'ariete, ma restano da eseguire altri accertamenti - test del Dna su attrezzi da lavoro, stoviglie e su altre tracce di sangue - per dipanare tutte le maglie del giallo.
LE ESEQUIE Intanto, ieri pomeriggio, nella chiesa di San Nicola, il parroco don Angelo Cosseddu ha officiato la funzione funebre: due le bare davanti all'altare, quella di Salvatore Monne e quella di una cinquantenne madre di famiglia uccisa da un male terribile. «È stata una disgrazia, e questo, pur nel dolore - dice Francesco Porcu, geometra di 40 anni, figlioccio di Salvatore Monne - è un sollievo per chi gli voleva bene. L'idea di un omicidio sarebbe stata insopportabile». Intanto sembra che gli inquirenti abbiano accertato come priva di fondamento la testimonianza di un professionista del paese che aveva detto di aver visto in banca il vecchio allevatore proprio la mattina di giovedì. Vero è però che l'uomo custodiva diecimila euro in contanti, soldi ricavati dalla vendita di un podere e che lui voleva reinvestire in buoni del Tesoro.
LA STORIA Per abitudine, come tanti anziani, Salvatore Monne teneva in casa o nel portafogli somme di denaro molto elevate. Negli ultimi mesi aveva venduto un pezzo di terra e diversi capi di bestiame, ma aveva anche acquistato un piccolo fuoristrada di seconda mano. Era generoso («ha prestato molti soldi a chi ne aveva bisogno», racconta un conoscente) e andava a messa ogni domenica. La sua vita, comunque, era in campagna dove allevava le capre. Aveva un cruccio: l'artrosi che gli stava divorando le mani. Nonostante questo cercava di fare da sé all'ovile, anche la castrazione dei caproni, operazione molto pericolosa. L'allevatore possedeva quattro becchi, due dei quali sono stati esaminati dagli inquirenti. A colpire il vecchio sarebbe stato non l'ariete ritrovato legato, bensì un altro che pascolava attorno. La bestia ha attaccato il padrone, l'ha colpito al viso e al capo. Salvatore Monne è cascato rovinosamente su un masso, poi il disperato tentativo di fermare il sangue con la giacca militare, la caduta sul letto di letame del recinto. Gli scarponi erano senza stringhe, è quindi possibile siano stati i cagnolini a levarli via dai piedi del padrone ormai senza vita.


di Piera SERUSI

 
 
 

GALTELLÌ. Cantiere teatrale di paese.

Post n°2638 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Continua il felice connubio tra Galtellì ed il teatro. Un connubio che ormai da anni vede il fiorire nel centro baroniese di diverse e frequenti iniziative teatrali e numerosi corsi scuole di recitazione aperti alla popolazione. L'ultimo in progetto il "Cantiere teatrale di paese" un progetto patrocinato dal Comune in collaborazione con la Porta del Parco. Per le iscrizioni che c'è tempo sino al 12 febbraio data entro la quale bisognerà presentare le domande per la partecipazione al laboratorio condotto dalla regista Pierangela Calzone, in "Cantiere teatrale di paese" è aperto alle persone di tutte le fasce d'età e di tutto il territorio della Valle del Cedrino e si terrà da febbraio a maggio nei locali della Porta del Parco in via Sassari. La frequenza degli appuntamenti con i lavori del cantiere teatrale sarà settimanale e stabilito di volta in volta tra la regista e gli allievi. Il laboratorio è gratuito e aperto appunto a tutti gli interessati del territorio, il primo incontro è previsto per lunedì 15 febbraio alle 20.30 presso la Porta del Parco quando si concorderanno i successivi appuntamenti. I moduli per le iscrizioni sono disponibili in municipio e nel sito internet www.galtelli.com

di Angelo FONTANESI

 
 
 

OROSEI. Scontro politico sul Piano casa.

Post n°2637 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Dibattito sulle prospettive urbanistiche della costa.

Annunciato dall'attuale maggioranza regionale come salutare boccata d'ossigeno per il sempre più sofferente settore dell'edilizia, il così detto Piano casa continua ad essere uno strumento inutilizzato e al centro di forti polemiche tra le controparti politiche. Approvato dal coniglio regionale già da alcuni mesi, è considerato inapplicabile e gravato di illegittimità secondo l'orientamento del centro-sinistra, perfettamente attuabile e solo osteggiato per volontà o per disinformazione secondo invece tutto l'agone del centrodestra. Un dibattito che specie lungo tutta la fascia costiera, soprattutto della BARONIA, è particolarmente sentito e giunge pertanto quanto mai propizia l'assemblea pubblica sul tema "Piano casa questo sconosciuto" che si terrà ad Orosei venerdì prossimo 12 febbraio alle 18 presso la sala consiliare. Sarà direttamente l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriele Asunis a spiegare in quello che vorrebbe essere una sorta di "question time" sulla normativa, le modalità e le possibilità di applicazione dello strumento. Un vero e proprio incontro tecnico ed operativo dunque e non solo politico, rivolto sia ai possibili beneficiari di questo "omaggio" di volumetrie ma anche e soprattutto agli amministratori locali, ai tecnici privati e quelli che lavorano nelle pubbliche amministrazioni di tutta la Valle del Cedrino. Un momento di chiarificazione fortemente voluto, richiesto e organizzato da tutto il movimento imprenditoriale del territorio e dai gruppi politici del centrodestra locale. Tra questi il circolo cittadino del Pdl e il coordinamento locale dei Riformatori Sardi con il consigliere regionale Franco Mula che parteciperà alla tavola rotonda. Lo schieramento di centrodestra insomma prova a dare lustro ad un cavallo di battaglia che dopo un gran batage promozionale sinora è di fatto rimasto al palo. E lo fa in un territorio come quello oroscino che come pochi altri soffre della contrazione dell'edilizia, un fenomeno dovuto però non solo alla mancanza di strumenti urbanistici o alle severe misure di tutela ambientale stabilite da norme comunitarie, nazionali e regionali ma anche ad una recessione economica che ha drasticamente ridimensionato il mercato immobiliare. Temi, questi, che verranno affrontati tutti, inevitabilmente, nel corso dell'incontro pubblico previsto a Orosei direttamente con l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriele Asunis.

di Angelo FONTANESI


 
 
 

GALTELLÌ. L'ex anfiteatro diventerà un centro polivalente.

Post n°2636 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Dopo sei anni di attesa decotta l'appalto per la struttura comunale.

Dopo sei anni di attesa dovuti a molteplici intoppi tecnici, burocratici e normativi che ne avevano hanno bloccato l'avvio, l'altro ieri con l'espletamento della gara di appalto è definitivamente decollato l'intervento di ristrutturazione dell'ex anfiteatro comunale. L'impresa aggiudicataria è la Edil servizi, un'associazione temporanea di imprese con sede a Catania, che ha presentato un'offerta al ribasso del 17,38 %. Il finanziamento complessivo, compresi oneri vari, è di un milione 550 mila euro. L'intervento, che fa parte del programma integrato d'area NU 07 finanziato nel 2002 dall'allora giunta Cosseddu, prevede la ristrutturazione e la riqualificazione dell'anfiteatro da destinare a polivalente. Opportuni spazi saranno destinati anche ad ospitare botteghe artigiane ed esposizioni e alla promozione dei prodotti enogastronomici locali. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura su tré livelli con i caratteri dell'architettura galtellinese. All'interno sarà riposizionata l'attuale gradinata conservando 532 posti a sedere e consentendo l'accesso anche dalle vie San Pietro e Don Marras. Inoltre è prevista una sala congressi con 120 posti a sedere e l'alloggio del custode, il livello intermedio sarà contraddistinto da alcuni spazi aperti, da ballatoi e da diversi spazi espositivi il primo livello sarà invece circondato dai parcheggi e caratterizzato da un ingresso principale con portale e portici e ingresso agli uffici direzionali e all'agenzia di promozione turistica. Complessivamente l'area d'intervento sarà di 2mila e 567 metri quadri con una architettura per valorizzare i caratteri costruttivi locali con l'uso di materiali ecocompatibili, finiture ad intonaci in malta e terre coloranti, manti di copertura con tegole anticate o di recupero, rivestimenti in pietra e cotto, acciottolati tradizionali con pietre locali, quali marmi di Orosei e basalto.

di Angelo FONTANESI


 
 
 

IRGOLI. Il Comune assume due muratori.

Post n°2635 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di domenica 7 febbraio 2010


Il Comune di Irgoli cerca due muratori qualificati e un manovale, residenti nel comune, che devono essere disoccupati e inoccupati. Si offre un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per 81 giorni (gli operai comuni verranno assunti con rotazione di 20 giorni lavorativi a turno). Domande alla sede Csl di Orosei entro il 17 febbraio.

 
 
 

Valle del Cedrino, Pubblica i commenti di SPORT *...

Post n°2634 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da valledelcedrino

La Vbc Orosei con un full immersion di 4 ore di pallavolo darà il via questo pomeriggio alle manifestazioni sportive della Valle del Cedrino. Gli appassionati potranno accomodarsi nelle tribune di via Verdi fin dalle 16:30 quando scenderà in campo le under 13 feminile col San Teodoro. Subito dopo, alle 18, via con la 1^ divisione femminile e con Vbc-Villanovese, partita dove le ragazze di Lina Camboni cercheranno il colpo a discapito delle forti ogliastrine. Giusto il tempo per un the caldo e alle 19 va in campo la 1^ divisione maschile che ospita il Volley 92 Fonni. Anche in questo caso solo una grandissima prova può dare punti agli oroseini. Ferme la C maschile e la D femminile segnaliamo in 2^ divisione femminile l'impegno casalingo di domani della Mi.An. Galtelli (h.18, palasport) che cercherà anch'essa la grande prestazione col forte Fonni. Chiudiamo col volley raccontando della sconfitta interna in under 18 femminile della Impresa Edile Dessena Orosei (Sirio) col Bitti per 2-3 ma la società del presidente Dessena ha il suo pezzo forte nella under 16 targata Gelateria Smeralda che nel girone finale, dopo aver vinto la prima (3-0 alla Pvn Nuoro) vanno domattina a Dorgali (h.11) a far valere la legge del più forte. È una Sirio che fa prevedere un futuro a tinte rosa per il volley oroseino. In serata, alle 18:30, sarà il turno delle under 14 sempre a Dorgali. Arriva con un post dall'Ogliastra la notizia che questo pomeriggio dalle 16,30 a Tortoli i piccoli del Baronia Basket Irgoli iniziano i loro campionati Scoiattoli/Libellule, Aquilotti/Gazzelle e Esordienti, con richiamo al sito www.tortolibasket.it che pubblica anche la locandina della partita e delle foto stupende sulla squadra irgolese dei giovanissimi di Sebastiano Tondo, allenatore nuorese che domani si sposterà ad Alghero (h.11:30) con la sua under 17 che sfidano la Pallacanestro Alghero, una superpotenza del campionato. E siamo al calcio di 1^ categoria con la trasferta a Bonorva della tranquilla Fanum Orosei che dopo gli ultimi sfortunati eventi spera di riprendere una marcia che puo dare ancora soddisfazioni ai ragazzi di Giangia Pira, comunque sia una squadra quadrata. La società presieduta da Giovanni Boe può già sorridere. In 2^ categoria obbligo di vittoria per l'Irgolese del nuorese Michele Pinna che ospita il Biasì e che vincendo potrebbe avere fin da domani il secondo posto se Oviddè (possibile) e Union 22 (piu' difficile) dovessero bloccarsi. Gli irgolesi sfogheranno sui padresi la rabbia della sconfitta di Nuoro e rilanciando se stessi rilancerebbero anche il Tuttavista di Mercuriu che battendo la pericolante Bolotanese si rifarebbe sotto in zona play off.

Buon fine settimana a tutti.

 
 
 

IRGOLI, l'allevatore è morto per l'assalto di un caprone.

Post n°2633 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da valledelcedrino

dadi sabato 6 febbraio 2010

Nessun giallo sulla morte di Salvatore Monne, l'allevatore settantunenne di Irgoli trovato cadavere giovedì scorso nel suo ovile. L'uomo è stato ucciso da un caprone. Lo ha rivelato l'autopsia eseguita stamane a Nuoro.

E' stato ucciso dal becco (il maschio della capra) Salvatore Monne, l'allevatore settantunenne di Irgoli trovato cadavere giovedì scorso nel suo ovile. L'esito dell'autopsia, effettuata stamani all'obitorio dell'ospedale di Nuoro, ha chiarito il mistero della morte dell'uomo ritrovato riverso sul fango e il letame con una grossa ferita alla testa. Nessun omicidio, quindi, ma una disgrazia. Il vecchio pastore, che nel salto di Galenora allevava capre, è morto dissanguato dopo essere stato colpito violentemente dal becco riottoso. Questo pomeriggio alle tre i funerali.

 

 
 
 

Un macello nell'ovile di IRGOLI.

Post n°2632 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da valledelcedrino

da di sabato 6 febbraio 2010


Il pastore con la testa spaccata: la pista dell'omicidio per rapina.

Sangue dovunque, cadavere senza scarpe ma con le calze pulite.

Oggi l'autopsia. Tracce confuse e un rotolo di banconote che non è stato ritrovato.

Solo nella tarda mattinata di oggi si potrà dare una prima risposta agli interrogativi che aleggiano sulla morte di Salvatore Monne, allevatore irgolese di 70 anni, ritrovato venerdì pomeriggio con la testa spaccata in un riparo per capre nel suo ovile di Gallenora. L'autopsia prevista per ieri è infatti slittata di ventiquattr'ore. Resta in piedi l'ipotesi del delitto per rapina. Ma solo il referto dell'anatomopatologo potrà chiarire se Salvatore Monne sia stato ucciso (l'ipotesi per ora più probabile) o sia rimasto vittima di una disgrazia. Ieri mattina, l'ovile di Salvatore Monne e i locali adiacenti sono stati passati al setaccio dai carabinieri. Un lavoro lungo e per niente facile visto che la scena della disgrazia è vasta. Centinaia di metri quadrati e diversi ambienti in cui gli investigatori hanno trovato tracce di sangue, resti organici e capi di vestiario intrisi di sangue. Luoghi e reperti «inquinati» dalla presenza di cani e capre che per ore hanno calpestato e rovistato tutt'intorno. Sangue di Salvatore Monne è stato ritrovato sia sulle pietre del muro di recinzione della «mandra» in cui l'uomo è stato ritrovato cadavere, sia sull'uscio di un cancelletto distante una decina di metri che da sul retro dell'ovile. Di sangue erano intrisi anche un copricapo (unu bonette), trovato vicino al fuoristrada Suzuki dell'allevatore parcheggiato davanti alla casa rurale, e la giacchetta dello stesso Monne trovata invece in altro spiazzo dell'ovile, vicino a dove sono state recuperate anche le scarpe. Monne al momento del ritrovamento era senza scarpe e (altro particolare inspiegabile) con le calze pulite nonestante si trovasse in un ambiente fangoso e ricoperto di letame. Tracce e indizi, insomma, sparpagliati senza una apparente logica. Ora si cerca di capire come e con chi Salvatore Monne abbia trascorso le ultime ore di vita. L'unica circostanza accertata è che venerdì mattina è andato al Banco di Sardegna di Irgoli dove si è trattenuto per tre quarti d'ora per sbrigare una operazione. Secondo alcune testimonianze era in possesso di una cospicua somma in contanti, forse i 10mila euro incassati da una recente vendita immobiliare, ma non si sa ancora se abbia versato quei soldi (totalmente o in parte) o se invece sia rientrato nell'ovile portandosi appresso il «rotolo» di contanti che, nel caso, non gli è stato ritrovato. L'ipotesi del delitto si basa proprio su questo possibile movente: una brutale rapina portata a termine da qualcuno che sapeva della disponibilità finanziaria di Salvatore Monne e conosceva bene le sue abitudini, i suoi luoghi e i suoi spostamenti. Ma sino al referto dell'autopsia rimane in piedi anche l'ipotesi che tutti ad Irgoli auspicano: quella di una morte violenta e tragica ma assolutamente accidentale. Alcuni familiari che ieri mattina cercavano di recuperare le capre di Monne disperse da due giorni nei pascoli del monte di Norghio ipotizzavano una possibile incornata di un caprone che stava nell'ovile. Ma quando Francesco Porcu, il figlioccio dell'uomo, alle 16 di avantieri ha fatto la lugubre scoperta del cadavere del padrino, l'animale era legato al suo posto, distante un ventina di metri da dove Salvatore Monne giaceva per terra, con la testa spaccata, senza scarpe.


di Angelo FONTANESI


 
 
 
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