Creato da ingridmessina il 18/10/2014
 

Le mie montagne

Valtellina

 

 

Ieri Chiuro in Valtellina

Post n°159 pubblicato il 27 Marzo 2017 da ingridmessina

La vita a volte è difficile da vivere, ma se c'è quella mano amica che

ti aiuta a risollevarti e farti sentire speciale, quel sorriso che si posa sul

cuore per donarti un po' di serenità e qualcuno che fa di tutto per portarti

via la tristezza e donarti un po' di dolcezza, tutto diventa più leggero...






 
 
 

Un affettuoso augurio per un sereno giovedì 💗

Post n°158 pubblicato il 09 Marzo 2017 da ingridmessina

“Sono maestre di dignità le donne.

Non bisogna lasciarsi distrarre

dall’ondeggiare dei fianchi

se vogliamo capire qualcosa di loro,

dobbiamo soltanto guardarle negli occhi 

perché i loro occhi dicono

quello che le bocche sanno tacere....”



 
 
 

8 Marzo - Giornata Internazionale della Donna

Post n°157 pubblicato il 08 Marzo 2017 da ingridmessina






 
 
 

LIVIGNO (SONDRIO)

Post n°156 pubblicato il 04 Marzo 2017 da ingridmessina



Livigno


Livigno

Livigno è una località sciistica che può tranquillamente essere definita

il paradiso della neve, qui è possibile praticare tutti gli sport invernali,

primo tra tutti lo sci. Per lo sci alpino sono presenti piste per 115

chilometri, divise in 12 nere, 37 rosse e 29 blu, con una rete di

impianti di risalita che comprendono 11 skylift, 6 cabinovie e 14

seggiovie; le discese si trovano a quote che vanno da un minimo

di 1800 ad un massimo di 2900 metri sul livello del mare. Il

comprensorio sciistico di Livigno si divide in 2 macroaree

sciistiche, il Mottolino ed il Carosello 3000, queste due stazioni si

contendono i 2 versanti montuosi della vallata e gestiscono separatamente

i rispettivi domaine skiable. Nonostante la concorrenza e la rivalità tra c’è

anche un ottimo rapporto di collaborazione che prevede uno skipass unico

in modo tale da accedere indistintamente a tutte le piste.

Tra le varie discese troviamo la pista Polvere, caratterizzata da una

serie di percorsi boardercross, una vera e propria attrazione per chi

ha una padronanza dello sci tale da affrontare avvallamenti, paraboliche

e forti pendenze ; e che dire del Natural Pipe, un avvallamento naturale

che consente a tutti i freestyler e gli appassionati di snowboard di esibirsi

in emozionanti acrobazie.

Allo sci nordico sono dedicate 30 km di piste costantemente battute

e baciate dal sole. Livigno è inoltre dotata di un importante snowpark

, organizzato secondo diverse linee in base alla difficoltà, dalla S per i

neofiti alla XL per i grandi appassionati e gli esperti; da ricordare inoltre

la jibbing area, attrezzata con decine di strutture tra cui box, walls, bank,

rails.

Per chi invece volesse volgere lo sguardo al passato e in generale per

tutti quelli che vogliono riscoprire il sapore delle tecniche tradizionali dello

sci, è possibile praticare il telemark, proprio nella zona che ne ospita

annualmente il festival internazionale, il Free Heel Fest.

CLIMA SIBERIANO E NEVE SEMPRE ABBONDANTE

Livigno è conosciuta da tutti come “il piccolo Tibet” una definizione che

la paragona alle alte montagne dell’Himalaya dove la neve ed il gelo sono

una costante. Questa zona dell’Alta Valtellina è famosa per essere una

delle più fredde di tutta Italia, l’elevata altitudine e la sua particolare

posizione geografica la espongono a correnti gelide che imperversano

durante tutta la stagione invernale portando la colonnina di mercurio a

segnare anche i -30 gradi. Le temperature siberiane vanno in coppia

con le abbondanti nevicate che assicurano neve sempre fresca

durante tutto l’inverno tanto da prolungare la stagione sciistica fino al

1 maggio.

Altri sport sulla neve

Altra attività invernale molto diffusa è l’escursione con le ciaspole,

lungo le valli ricoperte dal soffice manto nevoso; gli stessi che possono

essere percorsi praticando lo sci alpinismo e la novità che negli ultimi

anni sta riscuotendo molto successo tra i frequentatori della neve;

il nordic walking, ideale per tutte le fasce di età per tenersi in forma

stimolando la circolazione senza eccessivi sforzi

.
Ed ancora a Livigno ci si può divertire con: free ride (qui la neve fresca

non manca mai), arrampicata su ghiaccio, heliski (come in alaska),

equitazione sulla neve, go kart su ghiaccio, snow kite, motoslitte,

snowbike, pattinaggio, sleddog, quad.

Vacanze Benessere

Negli anni la località sciistica di Livigno non si è mai fermata e continua

a lavorare per offrire una vacanza più completa possibile, recentemente

è stata rafforzata l’offerta dedicata alle vacanze benessere sulla neve.

Decine di hotel oggi offrono, oltre al tradizionale soggiorno invernale,

anche una serie di trattamenti benessere come massaggi e sedute in

SPA per rigenerare il corpo e scacciare lo stress accumulato nei giorni

di lavoro.

Il turismo wellness a Livigno trova la sua massima espressione nel 

Wellness Park Acquagranda, uno dei centri benessere tra i più grandi

d’Europa con strutture moderne di beauty farm, bagno turco, centro

fitness e diversi percorsi wellness con itinerari che guidano verso il

piacere e lo star bene.

Duty free, shopping senza IVA

Livigno è famosa non solo per la neve ed il gelo intenso ma anche per

essere una “zona franca” ovvero un paese dove non si pagano le tasse.

Non stiamo parlando di evasione fiscale ma di una legge dello Stato

Italiano che ha reso questa località di confine, libera dalla tassazione

nazionale. I prodotti qui costano molto meno rispetto ad altre

destinazioni invernali perché sono al netto delle imposte.

Questo ha portato alla nascita di un turismo particolare fatto di

shopping lungo le vie del centro tra negozi e boutique dove poter

scatenare la voglia di acquisti.


 
 
 

Il Carnevale in Valtellina: allegorie e maschere alpine

Post n°155 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da ingridmessina

Il Toni, la Bernarda, l’Ammaestratore dell’Orso Bianco, il Paralitico: sono questi alcuni dei volti del Carnevale in Valtellina. Se, per esempio, ci fermiamo a Grosio, centro della media valle dalla significativa e spiccata identità storica e culturale, queste ed altre figure allegoriche, saranno le protagoniste indiscusse dei prossimi giorni. La festa degli eccessi per eccellenza bussa con insistenza alle porte dell’inverno per chiamare la primavera con quell’allegria fittizia che precede il tempo della penitenza, il tempo della Quaresima. Quel che è certo, comunque lo si voglia vivere, è che anche in Valtellina il Carnevale vanta antiche origini.

Accanto alle caricature dei protagonisti dei giorni nostri, c’è sempre, infatti, un’ attenzione - più marcata e intensa in alcuni centri della provincia - alla tradizione, di sicuro la più efficace in termini di espressività. Al di là del fascino delle sfilate, le cornici sono uniche: il cielo terso, le cime innevate e le antiche piazze dei paesi festosamente chiassose. Dai 1800 metri di quota di Livigno, percorrendo idealmente la Valle vi proponiamo le feste più suggestive.

 
 
A Livigno un trofeo dedicato al Carnevale

Quest’anno il Carnevale non si fa attendere. Nemmeno il tempo di archiviare il Natale ed è già ora - il prossimo 9 febbraio - di martedì grasso. 
Ad aprire le danze, però, sarà Livigno il 4 febbraio con il Carnevale delle Contrade. Musica, colori e scherzi, ma anche tanta competizione, all’insegna dell’allegria si intende. Le storiche contrade di Livigno, infatti, si sfideranno per aggiudicarsi l’ambito trofeo del Carnevale 2016. Ad attendere i contradaioli, rigorosamente in costume, vi saranno numerose prove. Vincerà, infatti, la contrada che saprà essere più abile, più creativa, più fantasiosa nei costumi e nella maschere, così come nell’allestimento dei carri che sfileranno per le vie del paese.

Il programma prevede giochi e intrattenimenti anche per domenica 7 febbraio e per il martedì grasso.

 
A Bormio viene spodestato il Sindaco

Verissimo il detto che a Carnevale ogni scherzo vale, tanto che a Bormio il 7 febbraio, giorno dedicato al Carnevàl di Mat, il Sindaco deve obbligatoriamente cedere il posto al Podestà di Mat. Il tutto avviene con tanto di incoronazione ufficiale. A questo punto vige l’anarchia, o meglio il potere passa nelle mani di Arlecchino e della Compagnia di Mat che danno pubblica lettura di tutti i pettegolezzi e le lamentele dei cittadini.

Nella bellissima piazza del Kuerc, infatti, vi è una cassetta nella quale i cittadini possono, nel corso dell’anno, depositare tutti i loro messaggi. La giornata prevede, verso mezzogiorno, una sfilata per le vie del centro. In testa ovviamente gli Arlecchini con i bambini che scortano il Podestà.
In piazza del Kuerc poi ci si sfida sul palo della cuccagna.

 
Ad Aprica coriandoli sulle piste

L’11 e il 13 febbraio ad Aprica il Carnevale va in scena con numerosi appuntamenti. Di certo la Festa par i Sciori - l’11 febbraio a partire dalle 20.20 - è da non perdere. Nella contrada di San Pietro infatti si potrà assistere alla festa in onore dei turisti che diventano protagonisti e testimoni di una fedelissima ricostruzione del passato con tanto di contradaioli in costume tradizionale affaccendando negli antichi mestieri. Una festa ricca di curiosi risvolti enogastronomici: saranno infatti offerti deliziosi dolci e bevande del passato.

Il 13 febbraio poi sfilata per le vie del centro e in serata, alle 19.30, la Fiaccolata di Carnevale grazie ai maestri di sci che daranno vita ad una spettacolare discesa.

 
 
Grosio festeggia mentre tutti gli altri fanno già penitenza

Con il Carneval Vecc di Grosio si conclude il fitto calendario degli eventi valtellinesi. L’appuntamento è la prima domenica di Quaresima, una data molto simbolica perché, mentre per tutti sono già iniziati i sacrifici quaresimali, la maschere grosine si concedono un ultimo momento di irriverente euforia. Come anticipato all’inizio di questa allegra carrellata, sono le maschere vecchie le vere protagoniste di un carnevale che merita di essere visitato e vissuto appieno. I volti dei personaggi della tradizione carnevalesca grosina vengono indossate ogni anno dalle stesse persone. Una tradizione che si tramanda. Un privilegio non da tutti.

In prima fila abbiamo la coppia composta dalle Magra Quaresima e dal Carneval Vecc – una vecchietta magra, vestita di stracci e un signore rubicondo e ben pasciuto – allegoria del passaggio dalle baldorie del Carnevale al rigore della Quaresima, seguita da altri travestimenti popolari tra cui l’Orso e la sua Accompagnatrice, la vecchia Bernarda che in una gerla trasporta un Poppante che spruzza la folla con il suo biberon pieno di vino e il Buffone Toni, l’Arlecchino di Grosio.
Ad accompagnare questo parata ovviamente non mancheranno i carri, satirici o fiabeschi, che molto spesso mettono in scena momenti importanti della vita del paese. 

 
A Sondrio, il Carnevale inizia al cinema

Quest’anno a Sondrio, nel capoluogo di provincia, il Carnevale inizia sabato 6 a cinema. Tutti in maschera per assistere alla proiezione gratuita del film Inside Out a partire dalle 15.00 presso il Cinema Excelsior.
A seguire vi sarà l’apertura ufficiale del Carnevale e domenica 7 febbraio, a partire dalle 14.00, tutti per le vie della città per assistere al passaggio dei carri.

 

Questa, dunque, una selezione di ciò che vi attende in Valtellina per l’ormai imminente Carnevale. Il calendario delle manifestazioni è molto ricco. Quasi in ogni centro della provincia, infatti, sono organizzati e promossi momenti di festa in maschera. Dipende da ciò che si cerca: se la tradizione e il folklore, oppure la moderna rappresentazione di una festa che resta comunque antica nella sua essenza. 


 
 
 

SAPORI DI VALTELLINA

Post n°154 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da ingridmessina


Sapori di "Taragna" in guazzetto
di porcini con formaggella d'alpe


 
 
Impastare la polenta "Taragna" precedentemente frullata
 
con il resto degli ingredienti, far riposare per un'ora circa

e poi stendere la pasta dello spessore di 2 mm.
 
Formare dei fagottini aggiungendo

come ripieno la formaggella tagliata a cubetti.

Tagliare i porcini a dadini, scaldare in un sautè

poco olio con uno spicchio d'aglio in camicia e rosolare,

unire i porcini e saltare per un minuto.
 
Aggiungere i pomodorini concassé e sfumare con del vino bianco,

unire il brodo e cuocere per pochi minuti.

Nel frattempo cuocere i fagottini in acqua salata.
 
Disporre i funghi senza il liquido sul fondo del piatto,

appoggiarvi sopra i fagottini e salsare con il brodo ridotto
 
e legato con poco olio extravergine, finire il tutto con dei trucioli

di Latteria Livigno Grotta e chips di polenta. 



- Ingredienti -
 
200 g farina Smart
125 g polenta "Taragna"
80 g uova intere
4 g sale
100 g formaggella d'alpe
150 g funghi porcini
50 g pomodorini
vino bianco
olio d'oliva
brodo di carne
aglio
30 g formaggio
Grotta Livigno
10 g polenta chips
 



Chef
Michele Bormolini 

 

 
 
 

Toast ‘I love you’

Post n°153 pubblicato il 14 Febbraio 2017 da ingridmessina


 

 

 

 Risultati immagini per Toast innamorati

 

Ci sono molti modi di dire “ti amo”, ma sorprendere la persona amata con un

inaspettato messaggio mattutino potrebbe rivelarsi uno dei più efficaci.

Sono certa che dei toast caldi che esprimono una dichiarazione d’amore

non lasceranno indifferenti il partner: con questo stampo

“I love you” i vostri pensieri romantici saranno più originali!

Risultati immagini per fidanzatini di peynet immagini

 

 
 
 

Villaggio Hogewey in Olanda

Post n°152 pubblicato il 11 Febbraio 2017 da ingridmessina

Il villaggio si chiama Hogewey, e al suo interno è dotato di tutti i servizi,


come supermercati e bus.


La differenza è che commessi, baristi, e autisti sono anche medici, infermieri


e operatori sanitari.



 
 
 

Gnocchetti di patate e ortiche alla valtellinese

Post n°151 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da ingridmessina

Gnocchetti di patate e ortiche 
con crema di formaggio di capra
e cipolle caramellate


 
 


Preparare gli gnocchi di patate inserendo

 nell'impasto un paio


 
di cucchiaini di ortiche precedentemente lessate e tritate a coltello. 

Per la salsa

 sciogliere una noce di burro in padella, imbiondire 
un cucchiaio di cipolle tritate ed

 aggiungere una fetta di formaggio 
ed un goccio di latte affinché tutto diventi

cremoso. 
Una volta scolati gli gnocchi, saltarli nella salsa e impiattare guarnendo con

fette di cipolla precedentemente caramellate 
e una generosa macinata di pepe.




- Ingredienti -
 
300 g farina 00
100 g ortiche
cipolle rosse
30 g formaggio
di capra di alpeggio
latte
burro
zucchero
sale
 




Chef
Gianluca Bassola

 

 
 
 

La Valtellina

Post n°150 pubblicato il 09 Febbraio 2017 da ingridmessina

Paesaggi-Valmalenco_home

La Valtellina si trova nel nord della Lombardia, al confine tra l’Italia


e il cantone svizzero dei Grigioni.


Ha la peculiarità di essere l’unica grande vallata fluviale alpina


disposta da est a ovest.


È lunga 120 chilometri e larga circa 65.



Due le vallate principali. Quella dell’Adda, che sorge nel bormiese,

attraversa alta e bassa Valtellina e si tuffa nel lago di Como

.E quella del Lira e del Mera, che corrisponde

alla Valchiavenna, dal passo dello Spluga

e dalla Val Bregaglia fino al lago di Mezzola.

 
 
 

PIZZOCCHERI ALLA VALTELLINESE

Post n°149 pubblicato il 03 Febbraio 2017 da ingridmessina

Eccovi gli ingredienti e la ricetta per preparare i Pizzoccheri alla valtellinese, il piatto simbolo della cucina della Valtellina

I pizzoccheri sono un primo piatto tipicamente invernale, anche se si mangiano tutto l’anno in Valtellina ed in Lombardia nella zona del lago di Como.

I pizzoccheri sono tra i piatti più tipici della cucina di montagna, una volta considerata come povera. Si tratta di una "pasta" basata su farina di grano saraceno che viene servita con verza e formaggio di baita, ma che oggi è diventato un piatto molto apprezzato e noto in Italia e può essere compreso in un menu vegetariano invernale. Ma passiamo ora alla ricetta ed agli ingredienti.

 Preparazione 20 minuti
 Cottura 20 minuti
 Tempo totale 40 minuti
 Dosi per 6 persone
 Calorie 329 kcal
Ingredienti per pizzoccheri alla valtellinese
  • 500 grammi di pizzoccheri (si possono fare anche in casa, ma richiederebbe molto più tempo)
  • 200 grammi di ormaggio semigrasso valtellinese: vi consigliamo il Casera od il Bitto
  • 4 di patate medie
  • 1 di verza
  • 40 di burro
  • di salvia
Preparazione
  1. Per prima cosa dovete tagliare il formaggio a fettine sottili.

  2. Poi dovete pelare e tagliare le patate a piccoli dadi e lavare e tagliare anche la verza in striscioline.

  3. A questo punto, potete cuocere le patate e la verza in acqua salata per circa 5 minuti. Una volta terminata la cottura, aggiungervi i pizzoccheri facendo cuocere per un altro quarto d’ora circa.

  4. Fate ora rosolare la salvia nel burro e quando i pizzoccheri sono ancora al dente scolateli versandoli in una teglia, unendo anche formaggio e burro fuso.

  5. Mescolateli bene e fate amalgamare burro formaggio e pizzoccheri: mi raccomando di servire ben caldo.

Ma i pizzoccheri alla valtellinese sono davvero un piatto così pesante come dicono molti? Molti li considerano tra le pietanze più pesanti: possiamo concordare, ma ovviamente molto da come vengono cucinati. Se si abbonda con il burro, il rischio di rimanere a metà piatto è reale.

Pizzoccheri alla valtellinese ricetta

Pizzoccheri alla valtellinese: il piatto tipico simbolo dell Valtellina insieme a Bresaola e agli Sciatt.

Suggerimento: vi consiglio di accompagnare i Pizoccheri con una buona bottiglia di vino tipico della valtellina come il Sassella Riserva o Inferno.

Buon Appetito e per digerire i pizzoccheri al meglio, vi consigliamo un bicchiere di digestivo, ad esempio di liquore alla liquirizia.

Pizzoccheri alla valtellinese

Pizzoccheri alla valtellinese: un piatto invernale… ma chi lo disdegna anche fuori stagione?


 



 
 
 

C'è ancora gente speciale in giro!!! Montanari si, ma col cuore che pulsa....

Post n°148 pubblicato il 31 Gennaio 2017 da ingridmessina

Il cuore della VALTELLINA: fieno e foraggio per gli allevatori colpiti da sisma e neve


Il Distretto Agricolo valtellinese si sta attivando per inviare balle di fieno e foraggio nelle zone colpite dalle scosse

Fieno e foraggio per le aziende agricole colpite dal sisma e dalla neve. Perché a cinque mesi dal primo, violento, terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia, tra le vittime delle nuove scosse ci sono anche gli allevatori e i loro animali.

“In questi giorni di grande emergenza il Distretto Agricolo della Valtellina sta coordinando le azioni di sostegno agli allevatori colpiti dal sisma per nutrire gli animali costretti a fare i conti con il clima proibitivo – afferma il sindaco di Tresenda -. Gli agricoltori della Valtellina doneranno balle di fieno e foraggio, in spedizioni cadenzate e organizzate secondo le esigenze delle stalle. Terremo i contatti col territorio colpito dal sisma, dopo che alcuni rappresentanti hanno svolto più sopralluoghi negli ultimi tempi, e organizzeremo i trasporti chiedendo il supporto economico delle amministrazioni comunali e associazioni che hanno attivato raccolte fondi”.

Molti dei 42 Comuni che compongono il Distretto Agricolo hanno già dato la loro disponibilità: “Inizialmente dovrebbero partire tra i dieci e i quindici autotreni, contenenti all’incirca 3mila balle di fieno per far fronte alle situazioni di emergenza. Verrà comunque fornito un report sull’iniziativa, nel massimo della trasparenza e dell’informazione”, conclude il primo cittadino.

Secondo la Coldiretti sono circa tremila le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite: “Per effetto del maltempo – sottolinea Coldiretti – è crollata fino a dimezzarsi la produzione di latte negli allevamenti in queste zone a causa dello stress termico in una situazione in cui solo nelle Marche si contano ora seicento mucche e cinquemila pecore al freddo nelle neve senza ripari. Si stima che appena il 15% delle strutture di protezione degli animali siano state completate fino ad ora e gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse”.

Immagine correlata


 
 
 

GOCCIA DI RUGIADA.....

Post n°147 pubblicato il 29 Gennaio 2017 da ingridmessina

“Una timida goccia di rugiada

arrossì e svelò

un amore segreto.

Tutte le rose del giardino

sono ora in subbuglio,

non parlano d’altro

che di quell’amore.”



 

 
 
 

Sogno diurno....

Post n°146 pubblicato il 21 Gennaio 2017 da ingridmessina

Che un sogno mi levi in cielo

che un trepido d'ombra e d'amore

esso non abbia mai fine

e ch'io sogni di notte

il mio sogno diurno....

[V. Hugo]





Paul Baudry - Le rève


Fu uno dei più celebri rappresentanti della "pittura accademica"

del Secondo Impero.

Entrò nell'École nationale supérieure des beaux-arts

a 16 anni grazie a una borsa municipale. Nel 1850 vinse il 

Prix de Rome con William Bouguereau.

Ammiratore del Correggio,

fu uno specialista dell'affresco.



 
 
 

Ho avuto bisogno di silenzio......

Post n°145 pubblicato il 18 Gennaio 2017 da ingridmessina

Ho avuto bisogno di silenzio.


La perdita di un'amica, un pezzetto di me che é andato via.


La contagiosa risata, gli occhi che brillavano, la sconfinata bontà...


perché lei era proprio un'altra cosa.


Sono stanca, questo Cielo é doloroso.


Domani cercherò di tornare alla normalità.


Ma stasera ho ancora bisogno di un po' di silenzio.





 
 
 

La mia lunga vacanza a Playa del Carmen. - Messico

Post n°144 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da ingridmessina

Circa 365 giorni fa mettevo piede per la prima volta in Messico con l’obiettivo di attraversare il paese fino ad arrivare a Città del Messico, la capitale. Amici e parenti mi davano del pazzo, dicendomi che forse sarebbe stato meglio rimanere a casa: Il Messico è pericoloso! oppure sei pazzo, da solo in Messico? erano i commenti più gettonati prima della partenza.

Non li ho ascoltati e ho seguito il mio istinto, come ormai sono abituato a fare. Ma a distanza di un anno mai avrei immaginato di passare la maggior parte di questi ultimi 12 mesi in questa nazione. Eh si, perchè per la terza volta sono di nuovo in questo fantastico paese. La verità è che il Messico mi ha stregato: per il cibo, la gente, i luoghi che ho visitato e tanti altri motivi che ora mi sfuggono. E che forse nemmeno io so spiegare.

Un consiglio? Se hai sentito al telegiornale che il Messico è pericoloso, per favore spegni la TV e fai un viaggio da queste parti.

vivere a playa del carmen messico

Con l’obiettivo di riattraversare il paese e visitare alcuni luoghi e città che non avevo avuto tempo di vedere durante i miei due viaggi precedenti, ho deciso di vivere a Playa del Carmen per qualche mese prima di riprendere il cammino e proseguire il mio percorso da nomade digitale. Ultimamente sento il bisogno di rallentare il ritmo e fermarmi più a lungo in una città, per vivere come una persona del posto e prendere abitudini e comportamenti diversi da quelli italiani.

Ma perchè proprio questa città presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo e molto più costosa rispetto ad altre località messicane? Semplice! Playa del Carmen mi ha fatto sentire a casa; ho trovato la mia dimensione qui, lontano dalla nazione in cui sono cresciuto e al di fuori della mia comfort zone. E pensare che l’anno scorso Playa fu solo una tappa nemmeno troppo entusiasmante del mio primo viaggio in Messico.

 playa del carmen spiaggia

Vivere a Playa del Carmen

Sebbene non sarà per sempre, perlomeno non adesso che nella mia testa girano ancora tanti progetti e altri posti in cui vivere, sono convinto ancora una volta di aver fatto la scelta giusta. Fermarmi qui per un po’ mi ha dato la giusta tranquillità per portare avanti il mio lavoro e recuperare le energie per continuare a vivere a modo mio. Questo stile di vita non sempre è facile ma l’ho scelto personalmente e non posso che esserne felice.

Senza dubbio Playa è una delle città più care del Messico, essendo situata sulla Riviera Maya, in prossimità di Cancun, dove migliaia di turisti si riversano durante tutto l’anno a passare le loro vacanze. Ma non sono qui a fare il turista e non è nemmeno quello che cerco dalla mia personale esperienza. Si tratta di un viaggio a lungo termine che mi permette di vivere come una persona del posto e guardare con occhi diversi questa nazione e la sua gente.

Vivere a Playa del Carmen come un local mi permette inoltre di abbassare i costi ed evitare i prezzi turistici di questa località. Se anche tu sei un nomade digitale e stai pensando di fermarti in Messico per qualche settimana o mese, voglio condividere con te qualche suggerimento per aiutarti a risparmiare a Playa e sfatare qualche luogo comune sulla mia personale esperienza.

playa del carmen

Alloggio

Se hai intenzione di passare da queste parti e fermarti per un po’, l’ideale è cercare un appartamento, meglio se distante dalla 5° Avenida, la via principale di Playa. Ti basterà camminare 10/15 minuti verso il centro per trovare soluzioni meno turistiche e di conseguenza più economiche.

Puoi prenotare una sistemazione provvisoria per i primi giorni, magari con Airbnb, e poi una volta arrivato qui, camminare per Playa in cerca di cartelli appesi alle finestre delle abitazioni o ai pali della luce, con il classico messaggio Se Renta.

 
 
 
 
 

ARREDARE CASA A NATALE

Post n°142 pubblicato il 16 Dicembre 2016 da ingridmessina

Come arredare casa per Natale: quali decorazioni natalizie scegliere per un arredo in stile moderno e tradizionale. Idee decorazioni fai da te per la tavola di Natale, il camino, l’ingresso di casa, le scale, la cucina, il soggiorno ed ogni altro ambiente di casa.


Arredare e decorare la propria casa per Natale rappresenta un momento distensivo e rilassante, da condividere con il proprio partner, i propri figli, amici e parenti.

Il primo passo per regalare agli ambienti di casa la magia del Natale è scegliere i colori e lo stile che meglio si adatta al vostro arredamento.

Per un arredo in stile classico, i colori da scegliere saranno certamente quelli tradizionali: il rosso, l’oro, l’argento, il verde ed il bianco.

Tante le idee ed i suggerimenti per arredare la propria casa per Natale a seconda del colore scelto.



















 
 
 
 
 

Mercatini di Natale in Valtellina

Post n°140 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da ingridmessina

Mercatini di Natale

I Mercatini di Natale di Albosaggia sono molto di più di un’esposizione natalizia

I Mercatini di Natale di Albosaggia sono molto di più di un’esposizione 


natalizia dove trovare i regali per i propri cari o per degustare una 


prelibatezza tra le tante eccellenze enogastronomiche della provincia 


di Sondrio. I Mercatini di Natale di Albosaggia sono un’esperienza da 


vivere con i tanti e variegati appuntamenti in programma nelle due 


densissime giornate tra musica e folklore, cultura e solidarietà. 


Organizzati per il dodicesimo anno consecutivo dalla Fondazione 


Albosaggia, i mercatini sono pronti ad animare le corti, i viottoli, 


le piazzette della Località Paradiso con la magica atmosfera del Natale. 


«Oramai i Mercatini di Natale di Albosaggia sono diventati il principale 


mercatino natalizio della provincia di Sondrio e per la prossima edizione 


stiamo lavorando per accogliere al meglio i tanti appassionati che ogni anno


 raggiungono il nostro paese. Infine possiamo già annunciare che, per 


la gioia dei più piccoli, stiamo lavorando per fare loro una gradita sorpresa» 


hanno commentato dalla Fondazione Albosaggia.


 



Gustare la bresaola della Valtellina. Un salume delizioso e salutare, garantito 


dal marchio IGP, prodotto secondo le severe regole del disciplinare di produzione 


e nel rispetto della tradizione. Assaggiare le mele IGP di Valtellina, nelle varietà 


Golden Delicious, Red Delicious e Gala, un prodotto eccellente che presenta tutte le


 caratteristiche della mela di montagna: croccante, profumata, aromatica e succosa. 


Scoprire nel sapore del formaggio Bitto l'aroma delle erbe di montagna o degustare il


 formaggio Valtellina Casera, semigrasso di latteria di antica tradizione.










 
 
 
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