Creato da VegaLyrae il 15/07/2006

Mente e cuore

effetti collaterali

 

 

Post N° 154

Post n°154 pubblicato il 31 Dicembre 2008 da VegaLyrae

Calendario... ( 2 di 2)

[…] Salì sul pullman e l’autista, coi suoi occhi neri e tondi, la fissò.   Le venne spontaneo sorridergli nonostante fosse di pessimo umore.   Un tempo lo si sarebbe chiamato “colpo di fulmine”, oggi semplicemente “chimica”.   In fondo non siamo diversi dagli animali e i feromoni hanno effetto su di noi tanto quanto su di loro, a dispetto dei millenni di presunta civiltà.

Aveva gli ideogrammi del reiki tatuati su un braccio.  “Sprizza energia vitale da tutti i pori” – pensò lei, guardandolo -  ma andò semplicemente a sedersi, proprio dietro a una coppia gay.

Poggiò la cesta col gatto sul sedile di fianco.   Aveva sempre preferito i cani, ma si era affezionata fin troppo a quell’animale, nonostante avesse un carattere felino, indipendente e distaccato e anche un po’ misterioso e ruffiano. Non se ne sarebbe separata mai, lo teneva sempre accanto a sè, in quella cesta che più che una gabbia voleva essere un nido.

Per ingannare il tempo afferrò un giornale abbandonato da qualcuno e iniziò a leggere.
L’ennesimo sanguinoso attentato in Medio Oriente attirò la sua attenzione. Col pensiero cominciò a soffermarsi sul senso della vita, sulle azioni e sulle miserie umane.

Era veramente una missione di pace oppure in fondo non era altro che un’azione di guerra? “Combattiamo una Guerra!” – pensò – “Tutti quanti, l’uno contro l’altro. I padri contro i figli, i fratelli contro le sorelle,  gli amanti contro le amanti. Che senso ha tutto ciò?”  Qual’era il prezzo della libertà e di un’utopica felicità? Era giusto sacrificare una vita  per il proprio personale egoismo?

Si sentì invadere da un lancinante senso di colpa. In fondo era responsabile anche lei di quelle morti,  così come lo siamo tutti noi nel momento in cui decidiamo di essere egoisti.

“Nulla è come appare!!!”  - ghignò alle sue spalle una cartomante -“Nulla è come appare!!!” 

La guardò con faccia di commiserazione.  Che cosa poteva mai saperne del mondo quella povera contadina? Al massimo il suo orizzonte si estendeva tra la casa e il campanile, mentre le miserie dell'uomo arrivavano fin sulla Luna.

“…nulla è come appare…..”  ripetè lei tra sé e sè.

E in effetti già in passato qualcuno aveva frainteso la realtà: il Libano in guerra non è affatto il Libano felix.  A volte accade che si faccia confusione perché le parole sembrano avere un certo significato, mentre invece si riferiscono a situazioni o cose o anche a persone completamente diverse. Coincidenze della vita. E conoscere solo una parte della verità porta ad equivocare.

Gli errori più grandi si fanno proprio partendo dalle false convinzioni e dai presupposti sbagliati.
E lei in quel momento nemmeno immaginava quanto tutto ciò fosse vero e quanto quella cartomante avesse ragione.

Nulla era come sembrava e perfino le guerre erano false guerre e gli attentati falsi attentati e i morti falsi morti. E i suoi sensi di colpa erano solo degli inutili sensi di colpa.

E quel giornale era falso anche lui. Ma tutto questo lei ancora non lo sapeva.

Avrebbe dovuto andare a Firenze molto prima.  E vedere che non è una città così prettamente maschile come dicono, mentre Venezia dicono sia femminile.

Anche Firenze sa essere femmina invadente. Fin troppo!

Si assopì pensando a quanto fossero ingannevoli certe situazioni e le apparvero davanti dei campi di margherite, che cominciarono a roteare in un caleidoscopico effetto colore,  fino a farle girare la testa. Benché avesse cercato di trattenersi, vomitò.

Eppure lo sapeva che non doveva addormentarsi in macchina!

Quando aprì gli occhi, insieme ai fiori, era sparito anche il gatto.

La cartomante vedendo la sua faccia sconvolta, fece spallucce e sentenziò: “Passa oltre!!”

Lei lo adorava, ma stavolta seguì il suo consiglio, non le restava altro da fare; in fondo i gatti sono troppo indipendenti per potersi affezionare realmente a qualcuno.

C’era pure il cinese a bordo. Non lo aveva notato prima, ma conosceva fin troppo bene le sue intenzioni, il chè le diede un ulteriore senso di nausea e di fastidio che accrebbe, se possibile, quello stato di disagio che già stava vivendo.

E c’erano anche altre persone. Ombre indistinte in un brusio sommesso.

Nel suo cellulare trillò un messaggio. Riconobbe il mittente nell’ombra: era una figura a cui doveva ancora dare un senso, una tessera del puzzle ancora da collocare.

Per oltre un anno aveva cercato di avvicinarlo, ma lui era  troppo preso dai cavalli: i suoi preferiti erano quelli a pelo nero, liscio e lucido.

“Sei un tesoro, mi manchi; ma dove sei finita??” recitava l’sms.

Lei restò senza parole. “No! Non erano questi i termini patuiti!”  “Cosa significava questo improvviso cambiar le carte in tavola?”

“Nulla è come appare!!!” recitava la monotona e snervante litania della cartomante “Nulla è come appare!!!”

Mentre ancora si stava rigirando quella strana tessera di puzzle tra le mani, l’autista interruppe i suoi pensieri: “Chissà chi dei due fà l’uomo....”  disse, riferendosi alla coppia gay appena scesa.

Lei rise: “Sicuramente il ciccione!”.

Quella battuta sciolse tutta la tensione che la opprimeva.

E fu sorpresa quando, occhi tondi e scuri, e con un tatuaggio del reiki sul braccio, le chiese se avesse voluto uscire con lui.

Perfettamente consapevole di ciò a cui sarebbe andata in contro: un pò per lasciarsi il passato alle spalle ma molto di più per una questione di "chimica",  candidamente,  gli rispose di sì! […]

 
 
 
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