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        <title>Ti racconto un libro</title>
        <description>I libri sono l'umanità stampata.</description>
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        <lastBuildDate>Thu, 11 Apr 2013 16:46:16 +0200</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
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            <title>Per le antiche scale</title>
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            <description>&lt;p&gt;- Mario Tobino -&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/sml/74f84545ef_7117831_sml.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;248&quot; /&gt;Il Dottor Anselmo ti prende per mano, ti accompagna in un viaggio insolito. Attraversi un luogo tra le cui pareti echeggia la poesia della solitudine. Percorri reparti infiniti, ti affacci su stanze popolate da volti che osservano il vuoto. Ascolti il silenzio rotto ogni tanto da passi di un camice bianco e qualche grido che arriva da lontano. Incroci uomini e donne nei cui sguardi distratti c'&amp;egrave; l'espressione disarmante di occhi che cercano amore. Scendi per le antiche scale di un manicomio, il carcere degli innocenti sui quali si &amp;egrave; posato il vento sublime della follia. Ognuno vorrebbe spiegarsi, dire forse com'&amp;egrave; successo, ma nessuno gli suggerisce le parole, nessuno conosce il loro passato. C'&amp;egrave; Cherubino che si socchiude al dolore. &amp;Egrave;&amp;nbsp;innamorato dell'infermiera che per anni lo ha accudito e adesso&amp;nbsp;l'aspetta dietro a una siepe fino al crepuscolo, ma lei non torner&amp;agrave;. C'&amp;egrave; una malinconica delirante che accusa i bambini di aver deviato il mondo con la loro inconsapevole perversione. Poi il paziente Solera nel reparto vigilato. Ha indossato la sottana rossa della direttrice che adorava come una dea. Si &amp;egrave; presentato nudo davanti a lei, bruciante di rabbia. Ora raggomitolato in un angolo e distrutto dai singhiozzi, pensa che tutti&amp;nbsp;lo prenderanno in giro perch&amp;eacute; si &amp;egrave; vestito da donna. Storie umane&amp;nbsp;cosparse di&amp;nbsp; ferite che pulsano di sangue,&amp;nbsp; raccontano di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&amp;nbsp;sentimenti&amp;nbsp; che non conoscono malattie. Loro si ritirano in esilio solo quando c'&amp;egrave; un'invasione nell'intelletto, come una spiaggia sommersa dal&amp;nbsp;mare. I sentimenti rimangono puri e se ne vanno in una qualche misteriosa isola, pronti a ritornare quando la febbre della mente si &amp;egrave; estinta. Tanti sono i racconti di questo libro che tocca e commuove, una raccolta di storie scritte con immenso trasporto, dove l'autore fa della malattia mentale un intenso discorso umano. Una scrittura, lo scorcio di una grande esperienza piena di sensibilit&amp;agrave; d'animo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 11 Apr 2013 16:15:33 +0200</pubDate>
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            <title>Eugénie Grandet</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;p&gt;- Honore de Balzac -&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/sml/74f84545ef_7109947_sml.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;252&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Acclamato da molti lettori e accolto come un piccolo capolavoro della Commedia Umana, Eug&amp;eacute;nie Grandet in realt&amp;agrave; &amp;egrave; un romanzo di una linearit&amp;agrave; insolita e stancante, permeato di avarizia e cinismo, con un finale amaro che sembra essere uscito dagli anfratti di una fiaba svedese. Un libro che contrappone l'amore dell'oro all'amore del cuore, la smania di possedere alla volont&amp;agrave; di dare. Una trama lenta che si svolge soltanto nel malinconico ambiente di una casa abitata da pochi personaggi come se Balzac facesse volutamente spazio per esaltare le figure degli unici protagonisti che ritiene esemplari. Pap&amp;agrave; Grandet, il vecchio avaro che ricorda la figura moderna dell'Harpagon di Moli&amp;egrave;re, &amp;egrave; un uomo detestabile che con la sua spietata ossessione per il denaro e la ricchezza, riesce a soggiogare l'intera famiglia con l'influsso di una costante umiliazione. Eugenie, bench&amp;eacute; dia il titolo al libro in qualit&amp;agrave; di personaggio cardine, non riesce invece a irrompere prepotentemente sulla scena, annientata da suo padre e al tempo stesso coinvolta in un delicato sentimento verso quell'arrampicatore sociale di suo cugino. La caratteristica apprezzata maggiormente, che ricorre nella narrativa di Balzac e soprattutto in questa storia, &amp;egrave; il fenomeno del realismo atmosferico dove i luoghi non passano mai in secondo piano per mancato interesse ma assumono un ruolo importante perch&amp;eacute; hanno fisionomie in comune con le persone. Le descrizioni degli ambienti in cui vivono i personaggi rispecchiano infatti la propria personalit&amp;agrave;. Un uomo povero d'animo non pu&amp;ograve; che vivere in una grande casa spoglia, fredda, dove i gradini della scala di legno scricchiolano sotto i passi e le stanze non sono illuminate abbastanza. Per pap&amp;agrave; Grandet la vita &amp;egrave; solo un affare, si crede ricco ma in realt&amp;agrave; &amp;egrave; il pi&amp;ugrave; misero di tutti, vive da povero per paura della povert&amp;agrave;. &amp;Egrave; il capostipite di una serie di figure sinistre che man mano prenderanno posto negli altri racconti di Balzac.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 13:01:16 +0200</pubDate>
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            <title>Jane Eyre</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;- Charlotte Bronte -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_7099645_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;158&quot; height=&quot;253&quot; /&gt;Jane Eyre &amp;egrave; un libro romantico, pieno di passioni gridate. La storia di una figura femminile animata da una volont&amp;agrave; incrollabile capace di travolgere ogni ostacolo. Una donna dal coraggio insolito che le permette di respingere anche ci&amp;ograve; che ama pur di non intaccare la propria dignit&amp;agrave;. Quel coraggio, come forza esemplare, con la quale sceglie di percorrere la strada verso un futuro incerto piuttosto che aprire la porta di un paradiso a lei non molto lontano. Non d&amp;agrave; ascolto alla voce della passione che le suggerisce di rinunciare alla lotta, non si lascia cadere in una rete di seta per poi addormentarsi sui fiori che la nascondono. La decisione che prende &amp;egrave; dettata dal principio che le consente di obbedire a una sua legge morale per essere libera senza mai subire il plagio degli altri. Non scivola nel rimpianto, non si gira al passato perch&amp;eacute; &amp;egrave; una pagina triste la cui lettura, anche di una sola riga, potrebbe allentare la presa delle sue forze.Quando le circostanze sembrano mettere in discussione le scelte che &amp;egrave; chiamata a compiere, fa un passo indietro, si ferma prima del limite a costo di cambiare il corso della propria vita. Jane Eyre &amp;egrave; anche un libro di nostalgia e abbandono. Un rito che si consuma di continuo e l'accompagna in tutte le tappe del suo aspro cammino: l' abbandono della casa di Gateshead, quei cancelli (gates) che l'avevano rinchiusa sotto le angherie dei suoi parenti; l'addio a Lowood, l'orfanotrofio dove aveva studiato e conosciuto gli stenti e la bassezza (low); la fuga da Thornfield con una dolorosa spina (thorn) nel cuore, quel posto in cui si era innamorata di Rochester, il padrone che le aveva nascosto il suo terribile segreto; e alla fine il saluto a Marsh End , dove aveva ritrovato tepore e conforto. Per lenire le pene e alleviare gli affanni, Jane si rifugia nel grembo di una natura selvaggia. I luoghi che fanno da scena alle sue giornate, rappresentano un affresco perfetto di semplicit&amp;agrave;. Si concede momenti di riflessione che trascorre per il bosco e la brughiera tra alternanze di suoni e silenzi. L'attenzione rivolta sempre ad un cielo che cambia, alla tranquillit&amp;agrave; della terra indurita dal gelo e al fascino di luoghi che hanno il carattere sacro della solitudine, sono per lei istanti perfetti di una pace senza tempeste. Un personaggio impareggiabile e potente, Jane, che esalta e commuove senza mai finire nella doloristica immagine di vittima. L'esistenza struggente e poetica di un mito che resiste all'usura del tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 04 Apr 2013 11:58:26 +0200</pubDate>
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            <title>Controcorrente</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;- Joris Karl Huysmans -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_6961902_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;164&quot; height=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;La lettura di &quot;Controcorrente&quot;&amp;nbsp;&amp;egrave; stata &amp;nbsp;una scoperta d'inestimabile valore. Un libro che rompe gli argini e&amp;nbsp;pervade &amp;nbsp;di erudizione&amp;nbsp; ogni pagina,&amp;nbsp; celebra l'estetismo e la raffinatezza ai massimi livelli, un capolavoro che, meglio di qualunque altro, rappresenta l'epoca letteraria del Decadentismo. Una prosa di grande eleganza asciutta scritta con prodigiosa bravura di stile, coinvolgente col suo vortice di bellezza, narra lo scorcio di vita e le abitudini di un intellettuale eccentrico: &lt;em&gt;Jean Des Esseintes&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Un giovane che odia la noia della vita contemporanea e sceglie di condurre un'esistenza controcorrente. Dorme di giorno, vive di notte lontano da tutti sotto il bagliore di luci dalle tinte scelte accuratamente con un preciso gioco di combinazioni . Un personaggio particolare che ama soltanto le cose dall'aria artefatta e truccata, un'esteta che arriva alla nevrosi con le sue perfezionistiche manie in fatto di architettura e mobilio, oggetti preziosi e quadri. Un uomo che svuota la natura e la realt&amp;agrave; di tutti i loro valori. Non c'&amp;egrave; nessuna cosa che il genio dell'uomo non possa creare, per Des Esseintes. Non c'&amp;egrave; fiore che non possa essere uguagliato da taffet&amp;agrave; o da carte delicatamente dipinte; non esiste chiaro di luna che fasci di luce elettrica non sappiano ricreare n&amp;eacute; roccia che la carta pesta non ripeta alla perfezione.&amp;nbsp;E oltre all'aspetto materiale delle cose&amp;nbsp;e la natura morta, Des Esseintes prova anche piacere per la&amp;nbsp;&lt;em&gt;femme-fatale&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e quasi adora, come scolpita in un' effige, la figura di Salom&amp;eacute; ed Erodiade,&amp;nbsp;donne&amp;nbsp; note alla storia per la loro crudelt&amp;agrave;. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Da questi personaggi ne seguono altri, nascono e si moltiplicano&amp;nbsp;passaggi di grande scrittura.&amp;nbsp;Raccontano di arte pittorica celebrando artisti come Gustave Moreau e Odilon Redon passando per i classici latini con&amp;nbsp;&amp;nbsp;un'attenta riflessione&amp;nbsp;al Satyricon di Petronio per poi&amp;nbsp;giungere alla poetica di Baudelaire, tanto amata dal protagonista. Un'opera raffinata e piena di fascino per chi ama la conoscenza raccontata in modo magistrale. Un libro di forte impronta autobiografica dopo il quale, al suo autore, non resta che scegliere tra la bocca di una pistola o i piedi della croce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 15 Feb 2013 11:57:24 +0200</pubDate>
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            <title>Madame Bovary</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;- Gustave Flaubert &lt;/span&gt;-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/Greta_Swanson/med/4c7b240db8_4488938_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;252&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Sfogliando le pagine di Madame Bovary mi &amp;egrave; sembrato d'incrociare lo sguardo di Emma attraverso le opere di pittori francesi. Descrizioni che portano in s&amp;eacute; qualcosa di cos&amp;igrave; meraviglioso e reale,&amp;nbsp;proposte da&amp;nbsp;una scrittura limpida come velata trasparenza di un acquerello, ne hanno creato tratti e movenze perfette. Alla sua prima apparizione sulla scena, Emma &amp;egrave; una ragazza vestita di abiti provenzali come una semplice fanciulla uscita da un quadro di Vernon. Ma gli eventi che seguono, gli incontri e le scelte sbagliate, piombano su lei facendo emergere pentimenti e rimpianti . &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;La tristezza di un'esistenza che non evolve, il tedio dilagante delle giornate e i sogni che brillano ai suoi occhi in un'atmosfera vermiglia la trascinano nel capriccio dell'adulterio. La sua vita diventa un ammasso di menzogne utili a coprire passioni segrete. Si fa forte nel suo peccato, gli amori e i piaceri a cui si concede sono effimeri e velenosi come morsi dati a un pane maledetto. Non &amp;egrave; altro che un'amante qualunque dai discorsi esagerati che nascondono affetti mediocri, un'amante il cui fascino della novit&amp;agrave; cade poco a poco come una veste lasciando nuda la monotonia di una passione che ha sempre le stesse forme e le stesse parole. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;Cambia il suo stile per la sua vanit&amp;agrave;, acquista abiti a credito , si fa pi&amp;ugrave; bella somigliando a &quot;La modiste sur les Champs Elys&amp;eacute;&amp;egrave;&quot;&amp;nbsp; dipinta da Jean B&amp;eacute;raud . Conosce le nuove mode, i migliori sarti, gli appuntamenti al teatro dell'Opera e legge Balzac per trovare appagamenti immaginari. Nel suo desiderio confonde la sensualit&amp;agrave; del lusso con le gioie del cuore, l'eleganza delle abitudini con la delicatezza dei sentimenti e i suoi pensieri sono sempre nei tanto ambiti palazzi di Parigi dai salotti con le tende di seta, realt&amp;agrave; lontana da quella che &amp;egrave; costretta a vivere. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;I sospiri e i lunghi abbracci, le lacrime e la tenerezza non si separano per lei dal balcone di un castello o dalle serate mondane, dai vestiti con lo strascico e le angosce nascoste sotto il sorriso. Emma Bovary non &amp;egrave; soltanto il racconto fatto di versi assaporati e versi scritti, &amp;egrave; un percorso artistico tracciato da una grande scrittura figurativa e quasi floreale, grazie alla quale Flaubert compone e sparge, come olio su tela, l'immagine di lei. Emma &amp;egrave; quella donna che ci lega a s&amp;eacute; nonostante il proprio fare appaia meschino e poco apprezzabile, una donna che solo un uomo ha saputo inventare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 12 Feb 2013 13:21:17 +0200</pubDate>
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            <title>Con gli occhi chiusi</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;-&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt; Federico Tozzi -&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_6935769_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;153&quot; height=&quot;236&quot; /&gt;Lo splendido scenario aspro e poetico delle colline toscane &amp;egrave; il luogo d'incontro dei personaggi che animano questa vicenda. Le campagne intorno a Siena, punteggiate dai colori del grano e degli ulivi, sembrano l'opera d'arte di un giovane pittore irrequieto. Ed &amp;egrave; proprio un quadro di macchiaioli fiorentini che pare di vedere tra le pagine della storia. Un chiaroscuro di&amp;nbsp;eventi accentuato di screziature, di sagome&amp;nbsp;senza contorni precisi che ne delineino il disegno perfetto, ma solo cose e persone scarne, essenziali, di una&amp;nbsp; semplicit&amp;agrave; che&amp;nbsp;li riduce&amp;nbsp;all'osso. &amp;Egrave; la storia di un tormentato amore, un oscuro groviglio di timidezze e violenze tra Pietro, figlio di un oste, autoritario padre-padrone , e Gh&amp;igrave;sola, giovane contadina sfuggevole, dai sentimenti ermetici. &amp;Egrave; la storia soprattutto di una porta che si apre al tempo degli inganni e al fardello d'un amore sbagliato. Una storia dove tutto il flusso di passione si arresta di colpo come lava vulcanica che si raggela e pietrifica, un&amp;nbsp;sentimento&amp;nbsp; profondo e denso &amp;nbsp;che poi&amp;nbsp;divienta&amp;nbsp;pallido fino alla trasparenza.&amp;nbsp;Ruvida ed essenziale &amp;egrave; anche la scrittura, caratterizzata da&amp;nbsp;parole e frasi in&amp;nbsp;dialetto toscano, frantumata da una punteggiatura insolita . Un libro dal sapore amaro e al tatto pungente come passi&amp;nbsp;di piedi nudi sulle ortiche. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 06 Feb 2013 12:13:27 +0200</pubDate>
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            <title>Racconti dell'età del jazz</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;- Francis Scott Fitzgerald -&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_6918390_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;235&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;Storie fantastiche e amare, ambientazioni che brillano di luce riflessa in una parte di secolo che racconta di una generazione ormai perduta. Storie che&amp;nbsp; descrivono&amp;nbsp; animate realt&amp;agrave;,&amp;nbsp; ritratti di solitudine di vita americana come quelli dipinti da Edward Hopper. Episodi narrati al chiaro di luna, tra gonne&amp;nbsp;con drappeggi&amp;nbsp;e collane di perle, tra donne che sognano e donne che tentano&amp;nbsp;l' amore. Frenesia e dissolutezza al ritmo sincopato dei quattro-quarti di un charleston danzato con spensieratezza. Le pettinature folte e i&amp;nbsp;lustrini di Betty, Edith, Caroline e altre&amp;nbsp; che camminano per strade, lucidi nastri d'asfalto, &amp;nbsp;sotto il blu cobalto della notte. Eleganza di gesti e raffinatezze che potremmo ammirare nelle foto di scena e pellicole in bianco e nero interpretate da dive algide e atomiche come Greta Garbo e Rita Hayworth. Edonismo, invenzione e qualit&amp;agrave; narrative bellissime. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 31 Jan 2013 13:06:34 +0200</pubDate>
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            <title>Le ragazze di Sanfrediano</title>
            <link>http://blog.libero.it/Veil/11865932.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #b7b7b7;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;- Vasco Pratolini -&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_6896990_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;235&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;Sanfrediano, 1948. Un quartiere popolare di Firenze fatto di case dalle pietre antiche, ammassate le une sulle altre. Popolato da operai, buona gente e soprattutto loro, le ragazze. Tosca, Loretta, Gina e le altre. Belle, spensierate, innamorate ma rivali per l'amore verso lo stesso uomo, Bob, un partigiano, soldato di terra che fa promesse da marinaio. L'uomo che vanta con orgoglio la somiglianza al celebre attore dello schermo in bianco e nero, Robert Taylor, colui che recitava al fianco di&amp;nbsp; Vivien Leigh ne &quot;&lt;em&gt;Il ponte di Waterloo&lt;/em&gt;&quot; del '40. Lo sciupafemmine di un rione che reputa come la sua riserva di caccia. Innamorato pi&amp;ugrave; di se stesso che di queste povere donne alle quali d&amp;agrave; lo stesso bacio e pronuncia le stesse parole, per ognuna all'insaputa dell'altra. Il gioco sembra bello fino a quando tutte insieme, eleganti, fiere nei loro abiti della domenica, rimodernati o fatti nuovi coi giubbotti di lana dell'autunno, decidono di riunirsi in una singolare ed ingannevole occasione per vendicare il proprio amore illuso e ferito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699cc;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;Un romanzo leggero e giocoso, dalla scrittura scorrevole che tocca&amp;nbsp; la poesia in brevi momenti.&amp;nbsp;C'&amp;egrave; la descrizione asciutta e semplice di scene che somigliano a commedie cinematografiche&amp;nbsp; di Dino Risi e soprattutto di Valerio Zurlini che ne produsse l'omonimo film nel '54. Un divertissement letterario da gustare con simpatia senza troppe pretese,&amp;nbsp; un'opera leggera che Pratolini si concesse durante una produzione narrativa dalla costante drammatica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 23 Jan 2013 13:04:44 +0200</pubDate>
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            <title>Giro di vite</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;- Henry James -&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #003366;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/med/74f84545ef_6929367_med.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;253&quot; /&gt;Qualche pomeriggio di lettura trascorso sullo sfondo di un paesaggio novembrino,&amp;nbsp; mi&amp;nbsp; aggrega a&amp;nbsp; una combriccola riunita attorno ad un fuoco. Al rumore della pioggia e la bruma che lambisce la finestra, i fraseggi di un racconto orale introducono una storia in un'atmosfera&amp;nbsp; da seduta spiritica.&amp;nbsp; Si narra l'esperienza&amp;nbsp; vissuta da Miss Giddens nell'ambiente idilliaco di una casa in campagna. La giovane istitutrice, giunta a Bly per occuparsi di Flora e Miles, ben presto si accorge che i due bambini non sono gli unici personaggi a cui&amp;nbsp; deve badare, &amp;nbsp;a loro si aggiungono &quot;gli altri &quot;. Presenze sconosciute, figure spettrali arrivate dal passato pronte a infondere&amp;nbsp; terrore. Gli spiriti di Quint e Jessel&amp;nbsp; si aggirano sulle sponde del lago, tra i merli della&amp;nbsp; torre &amp;nbsp;e per i corridoi della grande abitazione. Persone morte in circostanze misteriose che un tempo condividevano&amp;nbsp; le giornate con i piccoli protagonisti, poi ritornati come se avessero dimenticato qualcosa che una volta era appartenuta a loro.&amp;nbsp; I chiaroscuri con&amp;nbsp; i quali&amp;nbsp; James dipinge le scene della tradizione gotica ci sono tutti e sono dosati in maniera perfetta:&amp;nbsp; luci del&amp;nbsp; crepuscolo precoce, cielo grigio, fragori di tempeste, soffi di vento che spengono candele di notte. Si respira un clima&amp;nbsp; magnetico, fatto di presagi e minacce&amp;nbsp; in cui si fa avanti&amp;nbsp; lo spettro pi&amp;ugrave; temuto di sempre: il dubbio. Le cose dette e non dette, le zone oscure di&amp;nbsp; spazi vuoti che tramutano in abissi,&amp;nbsp; il gioco di sguardi&amp;nbsp; di chi vede e chi non vede le presenze, il tranello dell'allucinazione oppure la realt&amp;agrave;. Con una scena per me tra le pi&amp;ugrave; suggestive, l'autore mette in atto un geniale capovolgimento di ruoli&amp;nbsp; che mi ricorda la dinamica del celebre film&amp;nbsp; The Others&amp;nbsp; con Nicole Kidman,&amp;nbsp; quando James posiziona il personaggio reale al posto del fantasma. Miss Giddens, terrorizzata dall'apparizione oltre la veranda che d&amp;agrave; sul giardino, esce all'esterno&amp;nbsp; per inseguire il mostro immateriale. Restando dietro al vetro, nella stessa posizione che prima occupava&amp;nbsp; Quint e ancora bianca dallo spavento, sembra diventare fantasma pure lei. Un'apparizione improvvisa che induce al panico anche Mrs Grose,&amp;nbsp;&amp;nbsp; sopraggiunta nel salotto. Che siano suggestioni della mente o&amp;nbsp; silenziose crepe aperte nel muro della realt&amp;agrave;, &quot;Giro di vite&quot; sembra invitarci a vincere la paura dello sconosciuto e a varcare il confine con l'altro mondo.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 04 Dec 2012 17:36:07 +0200</pubDate>
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            <title>Rebecca la prima moglie</title>
            <link>http://blog.libero.it/Veil/11725883.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: georgia,palatino;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #6699ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;- Daphne Du Maurier -&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: verdana,geneva;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right;&quot; title=&quot;...&quot; src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/The_Painted_Veil/sml/74f84545ef_6724168_sml.jpg&quot; alt=&quot;...&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;236&quot; /&gt;In un'atmosfera onirica, la dimora di Manderley &amp;egrave; invasa dall'erica e le ortiche ne hanno sbarrato la strada. Una voce narrante senza nome attraversa il cancello che d&amp;agrave; sui viali. C'&amp;egrave; lo scorcio di un paradiso silente e segreto che porta con s&amp;eacute; una storia di ombre, la rivalit&amp;agrave; tra il presente ed un passato che tarda a scivolare nell'oblio. La nuova signora De Winter, oltre a non sembrare un'autorevole padrona di casa, perch&amp;eacute; vinta dalla paura e sopraffatta da un senso di inferiorit&amp;agrave;, &amp;egrave; costretta a convivere con una presenza impalpabile che perseguita le sue giornate. La stessa che ritrova nelle parole dei camerieri e i nuovi parenti pronti a confrontarla con chi l'ha preceduta, e nello sguardo accigliato di una governante vestita di nero, Danny Danvers , la donna che la odia per aver preso il posto della signora di un tempo. Per un effetto di suggestioni lo spirito di Rebecca, la prima moglie del conte Maxim, sembra aleggiare per le stanze, affacciarsi alla scala, nascondersi dietro sbuffi di tende mosse dal vento come se fosse ritornata oppure mai andata via. Anche le sue cose, lasciate con l'ordine intatto di una volta, fanno quasi credere al lettore che Rebecca abbia messo in scena una farsa per nascondersi in qualche angolo remoto. Si respira la tensione di una lotta impari: c'&amp;egrave; l'assenza di un affronto contro carne e sangue perch&amp;eacute; ad imperare &amp;egrave; solo un'astrazione inafferrabile percepita da una mente in cui si fa spazio il disagio e il dramma psicologico. &lt;br /&gt;La Du Maurier rivela grande capacit&amp;agrave; nel trasmettere impressioni, le descrizioni di luoghi e personaggi sono accurate e piene di trasporto come se quasi riuscissimo ad ascoltare in sottofondo la voce serafica dell'io-narrante. La costa frastagliata della Cornovaglia, la grande casa e i suoi corridoi, il fitto bosco intorno, sono ambienti che conferiscono al romanzo quel classico aspetto cupo rendendolo avvincente e intriso di mistero, elementi che si assopiscono quando, sul finire, viene inferto un clamoroso colpo di scena alla storia. Un libro di intrecci riuscito in modo magistrale; un libro che conquist&amp;ograve; la vena artistica di Hitchcock per il quale produsse una riduzione cinematografica da premio Oscar con Joan Fontain e Laurence Olivier , nel 1940. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 19 Nov 2012 16:23:58 +0200</pubDate>
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