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PRATO * DELLA * VALLE
Una delle più scenografiche piazze del mondo e delle più grandi d'Europa è Prato della Valle, a Padova. In origine teatro romano, poi ridotto a palude, il Prato della Valle fu progettato nella sua forma attuale nel 1775 dall'Abate Cerato - professore di architettura della locale Università - su commissione di Andrea Memmo, procuratore veneziano della città.
Al centro della piazza si trova l'Isola Memmia, così chiamata in onore del committente, tagliata lungo i suoi assi da due viali, interrotti al centro da una fontana circondata da panchine in pietra.
All'interno dell'isola si trovano sedici vasi ornamentali ed alle estremità dei viali ci sono quattro leggeri ponti: il Ponte Nord, i due ponti degli obelischi e il Ponte dei Papi.
Mi sono domandata come può essere vissuta dai padovani questa bella piazza e allora l'ho domandato a uno di essi: è una signora, un'amica, la nostra Lucia, Altro che mela Erano gli anni in cui non mi bastavano le grandi città e i palazzi reali e il museo del cinema e i colli dove si era schiantato l'aereo con la squadra di calcio e le furtive gite in barca sul Po e le camminate lungo interminabili corsi e strade: fu così che posai l'occhio su Padova e sui libri che narravano dei secoli che avevano plasmato una città ricca di arte e di cultura, di santi e di popoli oppressi.
Prato della Valle nell'arte
Un cordiale saluto a questo signore che - seppur mosso da necessità impellente - non ha rinunciato al piacere di circondarsi di uno splendido scenario.
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Musica di sottofondo: Promenade _____________________________________________________________________
Crediti Il testo è tratto dal sito www.epadova.com
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di decidere di trasferirmi a PD con l'esatto intento di dimorarvi per sempre. E oggi 









Ti ringrazio della dedica: è un pensiero estremamente delicato, che giro come omaggio alla città in cui vivo ormai da...dai tempi di ognuno dei personaggi delle statue che ornano Prato della Valle, anche perchè quelle statue hanno ospitato con tenerezza e discrezione certe mie effusioni amorose proprio quando la nebbia era fittissima...ovviamente....
Perdona, ma ora ho degli impegni improcrastinabili. Però non vedo l'ora che arrivi sera per tornare qui a sfogliare incantata...
Abbraccio. Lucia
Seguì poi la festa di Pasqua e l'imperatore, dopo la messa, mentre sedeva incoronato a S.Giustina (basilica sulla piazza) si lasciò vedere da tutti.
A questo punto si può manifestamente conoscere in che modo la potenza divina si prenda gioco delle cose del mondo: infatti sette giorni dopo si mormorò tra il popolo che a Roma papa Gregorio nel giorno della cena del Signore aveva scomunicato pubblicamente Federico in presenza di tutta la folla convenuta per l'indulgenza.
Co san Marco dominava se disnava e se çenava;
co la cara libertà
s'ha disnà, no s'ha çena;
co la casa de Lorena
no se disna, nè se çena.
porca l'Austria!
ps: disna(pranzo)- çena (cena)
Guerre religiose in tutta europa, predominio spagnolo in italia, commercio con l'oriente in crisi.
I pirati arrivano a spadroneggiare in adriatico favoriti dall'austria alla quale poi viene imposto di soffocare la pirateria.
E nel 1630 si laurea in filosofia a Padova la prima donna della storia: Elena Cornaro-Piscopia.
La prima statua eretta fu quella di Cicerone nel 1775, ma come prova, perchè venne sostituita l'anno dopo con quella di Antenore.
Su ogni piedistallo è inciso il numero della statua e l'anno in cui è stata eretta.
Più che altro la scelta è stata una questione di 'edifici': i lati del prato rivolti alla basilica di santa giustina e alla basilica del santo erano più frequentati perchè la gente uscendo dalle chiese arrivava a passarci davanti e allora....allora sceglievamo quasi sempre i lati opposti alle due chiese , quelli verso il circolo ufficiali accanto al quale c'erano più spazi aperti meno frequentati...il tutto sempre nei giorni di nebbia ovviamente che in quegli anni erano tanti veramente... quasi metà dell'inverno si viveva nella nebbia. Negli ultimi 15 anni il fenomeno si è un po' indebolito. Ora però non chiedermi se facevo il bunga bunga all'aperto vè! :-))))). Troooooppo freddo brbrbrrrrrr...:-))
Gli arcobaleni sono frequenti ultimamente, e addirittura si stagliano in coppia sul cielo nero, in pratica si vedono due arcobaleni perfettamente paralleli...sicuramente la foto è recente ed è stata brava madame a reperirla. Felice notte. Mela
E PD non è solo Prato della valle. Forse un giorno ci ritorneremo ad approfondire perchè di luoghi-chicca ce ne sono un'infinità :-)
Ora desidero aggiungere una riflessione sulle statue e sulla loro sopravvivenza.
Ho scritto che alcune sono state danneggiate dal tempo, altre (quelle dei dogi) sono state distrutte dai francesi, però oggi, alla resa dei ocnti, ho trovato che quella di Antonio Savonarola, eretta nel 1778 e danneggiata dal tempo, fu rifatta ed eretta nel 1876. Invece le statue dei dogi Grimani, Morosini, Contarini e Mocenigo (distrutte dai francesi) non sono state rifatte e al loro posto ci sono delle piramidi.
Non sono state rifatte: ha prevalso l'antichissima rivalità fra PD e VE, laddove la ricchissima VE considerò per lunghissimo tempo PD come sua dependance, in quanto i signori veneziani trascorrevano le vacanze nell'entroterra padovano lungo la riviera del fiume Brenta, dove peraltro hanno costruito delle bellissime ville - le famose ville venete che sono dei gioielli e alle quali ci giungevano navigando appunto il Brenta. Ancora oggi ci sono le escursioni in barca fino a VE con visite organizzate alle ville.
Eppure PD aveva tenacemente e splendidamente richiamato l'attenzione di illustri personaggi della cultura, che vi avevano non solo soggiornato ma avevano dato lustro alla città. Diciamo allora che non avere rifatto le statue dei dogi è stata una piccola rivincita di PD-la dotta su VE-gran signori.
Buona domenica :-)
Bassanio chiede ad Antonio 3000 ducati per corteggiare Porzia, ereditiera di Belmonte. Antonio è ricco, ma i suoi soldi sono investiti in navi da carico ancora in viaggio. Si rivolge allora all’ebreo Shylock, che attende da tempo di vendicarsi di lui. Ecco quindi la richiesta capestro: entro tre mesi, qualora la somma non gli venga restituita, avrà in cambio una libbra di carne del corpo di Antonio. Porzia secondo il volere paterno può sposare solo chi supererà la prova dei tre scrigni. Bassanio non si lascia ingannare e conquista la mano della giovane. Arriva la notizia che le navi di Antonio hanno fatto naufragio e lui non può pagare il debito. Le parti in causa si riuniscono davanti al Doge. Shylock pretende la libbra di carne. Il destino di Antonio sembra segnato. Ma Porzia arriva a Venezia travestita da avvocato e difende carne e onore del mercante attraverso un cavillo giuridico: Shylock dovrà tagliare dal corpo di Antonio una sola libbra senza spargere una sola goccia di sangue.
Ciao madame, fammi un cenno se vuoi cambiare post e grazie per lo spazio che mi hai gentilmente messo a disposizione. Un saluto affettuoso. Mela
Una chicca/curiosità: sul mio blog troverete notizie utili sulla 'goliardìa' che a Pd si scatena l'8 di febbraio...oggi per l'appunto...
So delle due maschere veneziane Pantalone e Colombina.
So anche che ad Abano Terme c'è il museo internazionale della maschera. Ciao ciao :-)
Felice notte. Mela