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Prato della Valle

Post n°58 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da madame.art
 

 

PRATO  *  DELLA   *  VALLE

... e la mia amica  Altro che mela   

 

Una delle più scenografiche piazze del mondo e delle più grandi d'Europa è Prato della Valle, a Padova.

In origine teatro romano, poi ridotto a palude, il Prato della Valle fu progettato nella sua forma attuale nel 1775 dall'Abate Cerato - professore di architettura della locale Università - su commissione di Andrea Memmo, procuratore veneziano della città.

Al centro della piazza si trova l'Isola Memmia, così chiamata in onore del committente, tagliata lungo i suoi assi da due viali, interrotti al centro da una fontana circondata da panchine in pietra.

All'interno dell'isola si trovano sedici vasi ornamentali ed alle estremità dei viali ci sono quattro leggeri ponti: il Ponte Nord, i due ponti degli obelischi e il Ponte dei Papi.

L'isola è circondata da otto obelischi e da una doppia fila di settantotto statue dedicate ai personaggi più illustri della città, i notabili, padovani di nascita o d'adozione: dal mitico fondatore Antenore a Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Francesco Petrarca, Tito Livio e Galileo Galilei.

In origine le statue erano ottantaquattro, ma sei raffiguranti altrettanti Dogi di Venezia furono distrutte dai soldati dell'esercito napoleonico nel 1797. Altre statue, danneggiate dagli agenti atmosferici furono sostituite o rimodellate.





Mi sono domandata come può essere vissuta dai padovani questa bella piazza e allora l'ho domandato a uno di essi: è una signora,  un'amica,  la nostra  Lucia, Altro che mela    che così mi ha narrato:

Erano gli anni in cui non mi bastavano le grandi città e i palazzi reali e il museo del cinema e i colli dove si era schiantato l'aereo con la squadra di calcio e le furtive gite in barca sul Po e le camminate lungo interminabili corsi e strade: fu così che posai l'occhio su Padova e sui libri che narravano dei secoli che avevano plasmato una città ricca di arte e di cultura, di santi e di popoli oppressi.
Persino Dante ne aveva scritto nell'Inferno:

«E quale i Padovan lungo la Brenta
per difender lor ville e lor castelli,
anzi che Chiarentana il caldo senta;
a tale imagin erano fatti quelli
tuttochè né sì alti né sì grossi,
qual che si fosse, lo maestro felli»


Mi incuriosiva una città che aveva subìto sette alzabandiera in 16 anni: "Padova, il 24 aprile 1797, invece dell'alato leone, vedeva sventolare bandiere francesi, e lì 7 ottobre dell'anno medesimo le tedesche. Sul cominciare del 1801 succedeva l'occupazione francese, ma per soli tre mesi, ché il 5 aprile tornava qual prima l'austriaco governo. La pace di Presburgo - 5 dicembre 1805 - cedette nuovamente alla Francia i veneti domini, finché nel dicembre 1813 e più stabilmente nel 1815 si ricomposero a pace le cose d'Europa".

Alle 18:00 del 31 dicembre di un anno del Signore io salii sul treno LE-PD: sarei arrivata alla meta dopo dodici ore esatte alle 6 del capodanno dell'anno dopo, ma potrei tranquillamente affermare che il mio viaggio durò un
anno. Non chiusi occhio tutta la notte. Rivedevo le pagine dei libri sui quali mi ero documentata prima di decidere di trasferirmi a PD con l'esatto intento di dimorarvi per sempre. E oggi devo confermare che così è stato. Nella realtà un mio
amico mi avrebbe atteso in stazione; invece alla fine del mio viaggio fantastico mi attendevano Goldoni e il teatro, Goethe e le antiche librerie, Ippolito Nievo e la storia, Tito Livio e il latino patavinizzato, Galileo Galilei e la Specola, Lucrezia Corner Piscopia e l'Università, Concetto Marchesi e la medaglia d'oro all'università, la città dei fiumi e le inondazioni, la città dove i professori universitari parlavano in dialetto, la città del Santo senza nome (S. Antonio), del bar senza porte (bar Pedrocchi), del prato senza erba (Prato della Valle)...

Già alle 6:30 di quel primo gennaio il mio amico mi accompagnò subito in ‘pra' dea vàe', dove aveva prenotato l'albergo... «Ecco, vedi» mi diceva, «questa è la seconda piazza più grande d'Europa (dopo la piazza di Mosca), misura 88.620 mq e ci sono 82 statue, la prima del Canova... e le statue che mancano sono quelle dei dogi distrutte dai francesi». Io aguzzai la vista, ma continuai a vedere con gli occhi della fantasia, perché proprio quella mattina in quell'alba la nebbia era fittissima...

 



Prato della Valle nell'arte



E inoltre...

Un cordiale saluto a questo signore che - seppur mosso da necessità impellente - non ha rinunciato al piacere di circondarsi di uno splendido scenario.

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Musica di sottofondo:

Promenade
composta e suonata da Trampolino Tonante

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Crediti

Il testo è tratto dal sito www.epadova.com

 

 

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Commenti al Post:
Alcestidgl2
Alcestidgl2 il 27/01/11 alle 08:36 via WEB
Nei miei studi, giorni fa, sono stata accolta a Padova da Giotto e da Arnolfo e tu , con il tuo post, mi hai fatto respirare altra e meravigliosa aria artistica di Padova. Buona giornata Cris
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 11:13 via WEB
Ciao Cris, sono davvero lieta che questo post sia arrivato proprio a ridosso della tua visita a Padova e che ti crei una buona sensazione anche perchè - detto fra te e me - sarebbe proprio questo il mio desiderio nascosto: creare buone sensazioni in chi viene a farmi visita... A presto, M.A.
 
   
Alcestidgl2
Alcestidgl2 il 31/01/11 alle 23:00 via WEB
Ci sei riuscita davvero. E' bellissimo sentire il tocco fatato delle sensazioni artistiche. A presto Cris
 
     
madame.art
madame.art il 01/02/11 alle 21:47 via WEB
Ciao Cris, grazie ancora. M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 27/01/11 alle 15:07 via WEB
Meravigliso questo post, Gisella, meraviglioso (come tutti gli altri del resto), ma questo un po' di più: immagini che camminano a braccetto con la musica in una promenade surreale...
Ti ringrazio della dedica: è un pensiero estremamente delicato, che giro come omaggio alla città in cui vivo ormai da...dai tempi di ognuno dei personaggi delle statue che ornano Prato della Valle, anche perchè quelle statue hanno ospitato con tenerezza e discrezione certe mie effusioni amorose proprio quando la nebbia era fittissima...ovviamente....
Perdona, ma ora ho degli impegni improcrastinabili. Però non vedo l'ora che arrivi sera per tornare qui a sfogliare incantata...
Abbraccio. Lucia
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 11:35 via WEB
Eccomi, cara Lucia. Davvero delizioso il pensiero che proprio in questo luogo il tuo piccolo (ma grande) cuore battesse a ritmo accelerato... e ci ricordi anche la Nebbia non è solo nemica ma è anche una insostituibile complice. La si ama o la si odia perchè è imprevedibile e misteriosa. Le molecole di cui è composta, talvolta si combinano in modo bizzarro, scomponendo il tempo e la realtà. Ti auguro che il tuo cuoricino continui a riscaldarsi mentre passeggi e saluti questa piccola folla di notabili, artisti, scienziati e poeti. Ciao, M.A.
 
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 27/01/11 alle 19:03 via WEB
adoro l'immagine di Prato della Valle di sera, con i lampioni e la nebbia: è così che l'ho visto la prima volta e così rimarrà nel mio cuore. con quell'idea di immenso e di indefinito, di mondo sospeso tra acqua e terra, tra reale e irreale
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 11:49 via WEB
Ciao Ody. Purtroppo l'unica volta che sono stata a Padova ero una bambina ed ero in compagnia dei miei genitori. Mio padre, padovano, aveva avuto piacere di mostrare a mia madre e a me la Basilica di Sant'Antonio ma di Prato della Valle... nessun ricordo; ricordo però che era una bella giornata. Da quanto scrivete tu e Mela pare che questo meraviglioso luogo sia più godibile con la Nebbia e quindi non resta che raccomandare a tutte le persone che ci leggono di visitarlo ANCHE in quell'occasione. La magia si manifesta in molti modi, bisogna solo saperla riconoscere. Scommetto, cara Ody, che ti sei già accorta che spesso mistero e bellezza sono legate indissolubilmente... Ciao, a presto. M.A.
 
Tesi89
Tesi89 il 27/01/11 alle 22:07 via WEB
La prima volta che ho visto Prato della Valle avevo 21 anni,ero con mio marito in uno dei primi viaggetti per l'Italia che facevamo insieme da studenti, con altre coppie di amici universitari,cercando alberghetti a prezzo bassissimi, ma nel centro della città...Mi ricordo l'effetto di meraviglia che mi fece!Ody ha perfettamente ragione: un senso di sospensione fra acqua e terra, qualcosa di irreale, da quei giardini era difficile staccarsi.Ho letto questo post con molto interesse,come tutti i tuoi M.A.,e la musica di TT è sempre molto bella:) Un abbraccio a te, a mela e a tramp,ciao!
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 12:00 via WEB
Ciao Tesi. Grazie a te e a Mela, ci raccontate quanto sia romantico Prato della Valle. Dunque, al Mistero e alla Magia possiamo anche aggiungere l'Amore tra le suggestioni che sa intrecciare questo luogo. Mi riempie davvero di gioia e di orgoglio (e non per modo di dire) che in diversi fra voi abbiano visitato questa piazza e l'abbiano trovata tanto speciale così come a me è parsa guardando una fotografia. Un caro abbraccio anche a te. Ciao, M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 27/01/11 alle 22:30 via WEB
Semenzato ha chiamato il Prato 'un brano della campagna gettato nelle fauci della città per placarne il respiro'. E la sua storia nasce da molto lontano: in epoca romana è ricordato come luogo 'extrapomerium' con teatro e circo. Nel circo si processavano e si martirizzavano i primi cristiani. Il teatro Zairo fu distrutto nel medioevo. Oggi c'è un ottimo ristorante con lo stesso nome che si affaccia sul prato.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 27/01/11 alle 22:37 via WEB
Nel 1239 era il giorno solenne delle Palme e per antico uso i padovani si recavano in prato della valle. Qui l'imperatore Federico II seduto in luogo elevato si mostrò ilare e giocondo e Pier delle Vigne, suo magistrato, parlò in modo così eloquente che subitosi stabilì benevolenza e affetto fral'imperatore e i padovani.
Seguì poi la festa di Pasqua e l'imperatore, dopo la messa, mentre sedeva incoronato a S.Giustina (basilica sulla piazza) si lasciò vedere da tutti.
A questo punto si può manifestamente conoscere in che modo la potenza divina si prenda gioco delle cose del mondo: infatti sette giorni dopo si mormorò tra il popolo che a Roma papa Gregorio nel giorno della cena del Signore aveva scomunicato pubblicamente Federico in presenza di tutta la folla convenuta per l'indulgenza.
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 15:12 via WEB
Lucia carissima, ti ringrazio tantissimo per queste tue note storiche che arricchiscono e completano il post. Un abbraccio. M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 27/01/11 alle 22:43 via WEB
Saggezza di popolo.
Co san Marco dominava se disnava e se çenava;
co la cara libertà
s'ha disnà, no s'ha çena;
co la casa de Lorena
no se disna, nè se çena.
porca l'Austria!

ps: disna(pranzo)- çena (cena)
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 15:23 via WEB
Lucia, è una piccola chicca questa perla di saggezza popolare e molto arguta e umoristica come tutto quanto ha origine dal popolo. Particolarmente mi viene da sorridere al pensiero se dovesse leggere questo intervento Helga di EccomiQui; alla riga "porca l'Austria" che, guarda la sfortuna, è quella più in chiaro. Per quanto lei sia bravissima nel leggere e nello scrivere in italiano, forse questo intercalare dialettale non lo comprende. Quando sarà il momento, glielo traduciamo... così non sarà più perplessa.
 
   
altro_che_mela
altro_che_mela il 30/01/11 alle 23:39 via WEB
Alcun problema per Helga, cara madame: helga ha adottato non solo la lingua italiana ma anche le espressioni colorite, che ci arrivano dai secoli scorsi e che tutti ci facciamo premura di tramandare nelle più svariate occasioni:-). Aggiungerei anche che, essendo la storia fatta anche dai popoli e non solo dai governanti, certamente il popolo si è espresso papale-papale e io l'ho scritto rispettando il testo pari pari. Del resto, sfogliando e leggendo i diversi libri che ho sulla storia di Padova, ho trovato che tutti i testi concordano nel riferire che in quel periodo il popolo veneto era in genere 'allergico' a qualsiasi dominio straniero e non solo a quello austriaco. E poi comunque questa è la storia, che noi non possiamo cambiare e che Helga sicuramente conosce. Credo non sia il caso di preoccuparsi. Tornerò ancora a scrivere di altre chicche e delle statue. Felice notte, madame e grazie ancora per questo spazio così luminoso e illuminante :-). Mela
 
Manfredi_Alter
Manfredi_Alter il 28/01/11 alle 17:55 via WEB
Delizioso omaggio ad una delle meravigliose citta' della nostra Italia. :-)
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 15:25 via WEB
Grazie cara Manfredi, sono contentissima che ti piaccia il post. Ciao, a presto. M.A.
 
trampolinotonante
trampolinotonante il 29/01/11 alle 18:53 via WEB
Ma che splendore di post che hai fatto , madame! Questa pianura padovana, immersa nel sogno con tutti i suoi giorni e le sue notti velate di nebbia, nella vicenda della luce e delle tenebre,baciata dall'aurora e dal crepuscolo della sera, colma del tumultuoso operare, e di tutte le voci e del silenzio della luna velata anch'essa. E' un brivido quello del silenzio di Prato della Valle, un luogo immerso in una pianura colma di pace, colma di guerra, colma dello splendore dell'intelligenza umana, del balenare dei fulmini del male, tutto unito nella nebbia notturna, perforata dalla luce dei lampioni e dalle grigie e immote statue, tutto unito nella stessa attesa del risveglio del mattino. Questo si percepisce dal tuo scritto , dalle descrizioni di Mela e dalle bellissime immagini: tre espressioni che paiono immerse l'una nell'altra, che ribersano l'una nell'altra il loro significato, la loro luce e la loro ombra. La musica pulsa incanto nell'inviolabile silenzio. tt
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 15:36 via WEB
Ciao Trampolino, ti ringrazio per questo tuo commento così ricco di poesia e di immagini. Era da diverse settimane che lo avevo in mente perchè, come spesso mi accade, ero rimasta folgorata da una fotografia della Piazza che avevo veduto chissà dove nel web. E' stato anche un colpo di fortuna sapere che Lucia vive a Padova e, anzi, mi scuso se tra i miei amici vi sono altri padovani che non ho contattato, ma non mi sembra. Poi senti, potevo avvalermi della collaborazione della tua preziosa sorellina e non inserire uno dei tuoi meravigliosi brani? Che divertimento con Lucia, tenerti nascosta questa piccola "bricconata" e farti una sopresa. Ci siamo proprio divertite a fare le cospiratrici alle tue spalle. Devo dunque ringraziare nuovamente sia te che Lucia perchè senza il vostro apporto questo post sarebbe stato poca cosa. Davvero un grazie dal profondo del cuore. Ciao, M.A.
 
   
altro_che_mela
altro_che_mela il 30/01/11 alle 23:46 via WEB
beh, diciamo anche ad onor del vero che l'idea di un post così è tua, cara Gisella, e a te va il merito di averlo curato e di avere spronato me a scrivere. Mi spiace solo di non averti accontentata prima, a causa di questa pandemia influenzale che ha appiedato al completo me e la mia famiglia. Grazie a te. Lucia
 
whosthere
whosthere il 29/01/11 alle 22:30 via WEB
el prà xè el prà! bellissimo sempre, con qualsiasi tempo, con qualsiasi evento. E' una cosa viva. E' una cosa nostra.
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 16:08 via WEB
Who'sThere, che orgoglio, che verve! Di sicuro Prato della Valle è cosa tua e di tutti i suoi abitanti e ti garantisco che ve la invidiamo davvero tanto. Grazie per la visita, a presto. M.A.
 
   
whosthere
whosthere il 31/01/11 alle 21:31 via WEB
mi scuso ma sono entrata e uscita senza salutare... ho risposto impetuosamente... come un elefante in un negozio di cristalli. Chiedo venia! Ciao!
 
     
madame.art
madame.art il 01/02/11 alle 21:50 via WEB
Non ti preoccupare Who's, non ci avevo nemmeno fatto caso. Comunque sia, mi piacciono tanto gli elefanti. Ciao, a presto. M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 30/01/11 alle 11:50 via WEB
il 1600 inizia per padova con la scomunica e l'interdetto da parte di Paolo V per la mancata obbedienza in questioni del tutto temporali ossia per la mancata liberazione di due sacerdoti imprigionati per reati comuni.
Guerre religiose in tutta europa, predominio spagnolo in italia, commercio con l'oriente in crisi.
I pirati arrivano a spadroneggiare in adriatico favoriti dall'austria alla quale poi viene imposto di soffocare la pirateria.
E nel 1630 si laurea in filosofia a Padova la prima donna della storia: Elena Cornaro-Piscopia.
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 16:16 via WEB
Ho letto qualcosa della Cornaro nel web. E' una figura davvero splendida alla quale si deve tanto. Nel mondo, in tutti i settori, deve per forza nascere una donna che faccia da apripista: la prima laureata, la prima pittrice, la prima astronauta... Da un lato si crea l'evento, dall'altro tutto questo lascia spazio alla riflessione e non è necessario essere femministe. Padovani Gran Dottori. Ciao cara Lucia. M.A.
 
magdalene57
magdalene57 il 30/01/11 alle 12:35 via WEB
un bellissimo post madame, veramente ( e sai che ahimè io son noiosa come il mal di pancia...). Ho visto questo luogo in compagnia di Casalinga, è veramente unico. Mi mancano gli effetti dei lampioni di sera, vedrò di colmare questa lacuna al più presto... Padova è una città che mi piace, molto. ciao! (bello anche l'accompagnamento del mio ex amico Tramp...)
 
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 16:25 via WEB
Magda, non mi ero mai accorta che tu fossi noiosa, anzi, mi sembri una donna piena di verve e con tante cose interessanti da dire e raccontare. Mi fa tanto piacere che ti sia piaciuto il post. Mi rattrista invece apprendere la faccenda "dell'ex amico". Ma siamo sicuri che valga la pena tenersi il muso? In questo mondo irrequieto e pieno di violenza e di iniquità questa dovrebbe essere una piccola e felice oasi non solo rispetto al mondo, ma rispetto alla vita di tutti i giorni. Ciao e grazie per il tuo graditissimo intervento. M.A.
 
   
magdalene57
magdalene57 il 30/01/11 alle 19:23 via WEB
.-) le cose vanno come devono andare. e nulla più. ciò non toglie che la sua misica sia molto bella:-)
 
madame.art
madame.art il 30/01/11 alle 21:47 via WEB
Per motivi di spazio, non ho potuto inserire immagini di altre statue ma, credetimi, ve sono di bellissime di personaggi illustri che meritano di essere viste. Nel web vi sono un paio di siti che le mostrano una per una corredate da brevi commenti. Vi consiglio vivamente questa piccola caccia al tesoro. M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 30/01/11 alle 23:26 via WEB
una curiosità: circa la proprietà dell’area comprendente il prato ebbe luogo una lunga e pesante diatriba tra gli antichi proprietari, i monaci di santa giustina e l’amministrazione comunale. La questione si risolse quando d’autorità il Senato veneto ne decretò il possesso al Comune nel febbraio 1777.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 30/01/11 alle 23:28 via WEB
Altro motivo di scontro fu la scelta dei personaggi che le statute avrebbero dovuto rappresentare. Copioincollo uno stralcio dalle Memorie architettoniche dell’arch. Chevalier “…non si saprebbe dire poi il perché siasi scritto che le statue poste all’interno nel doppio giro dell’isola avrebbero tutte dovuto rappresentare uomini illustri ad onore della loro patria e ad emulazione dei nipoti….sembra bensì che se la virtù ed il sapere hanno per patria tutta la terra e che arrecano in generale giovamento e onore, senza distinzione di nomi o di climi, fu anzi atto gentile e stimabile quello di non prediligere i proprii, ma onorare ancor altri, di qualunque luogo sieno. Che se per Patria dei Padovani s’intese l’angusto spazio a che diede nome Antenore ed Elicaone, e si volle così restringerla al misero confine in cui la mette spesso l’abbietissimo amore di municipio; pure in tal caso, prescindendo anche da tutta Italia, Padova sola avrebbe offerto bastanti nomi, avendone d’avanzo. Vuolsi ben credere che sia dover primo prediligere i suoi; ma è sempre atto cortese e plausibile offrire onore a chiunque meritò della stima universale. E sia lode pertanto alla ospitalità padovana…”.
 
 
madame.art
madame.art il 01/02/11 alle 21:46 via WEB
Grazie ancora Mela per queste preziosissime annotazioni.
 
eccomiqui4
eccomiqui4 il 04/02/11 alle 15:21 via WEB
Un bellissimo post questo!!! In effetti un fantastico omaggio ad una piazza veramente particolare e bellissima. Ricordo quando c'ero per la prima volta, quasi 30 anni fa e sono rimasta colpita dal suo fascino! Grazie a te, madame e un grazie anche a mela!!! :)
 
 
madame.art
madame.art il 05/02/11 alle 16:30 via WEB
Cara Helga, è sempre bello - anche se ormai possiamo essere abituati - vedere quanto tu sia così "italiana" e italiana molto più di tanti italiani e forse ami questo Paese e apprezzi i suoi luoghi con un trasporto e una contentezza che sono davvero ammirevoli e invidiabili. Un abbraccio, M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 04/02/11 alle 22:39 via WEB
Prese anche il nome di Isola Memmia dal nome del provveditore Memmo che, quando era al governo di padova, si adoperò con ogni mezzo per raccogliere denaro e non esitò più d'una volta di ricorrere al cespite pubblico per la prosecuzione del suo progetto e ciò causava lagnanze e proteste.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 04/02/11 alle 22:43 via WEB
Per l'esecuzione delle numerose statue che avrebbero decorato il prato il Memmo si adoperò sfruttando le miriadi di conoscenze in tutta europa e tra queste i più generosi oblatori ai quali, così, era lasciata la facoltà di ricordare il personaggio che avessero scelto, prescindendo dal fattore cronologico, nel rispetto tuttavia della connessione con la città di padova.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 04/02/11 alle 22:49 via WEB
Il Memmo così si allineava alle consuetudini che vedevano nel Settecento veneto una qualificata pratica di erigere stature nei giardini. E questo fatto alla fine gli agevolò la realizzazione di quella copiosa commissione nella scelta dell'artigianato locale.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 04/02/11 alle 22:55 via WEB
Quando il Memmo fu richiamato a venezia (1776) lasciò la prosecuzione dell'opera ad un comitato di nobili, al quale peraltro spettava la ricerca dei fondi: decisero che dovevavno essere erette statue in onore di personaggi insigni con esclusione dei santi che con maggior riverenza andavano venerati sugli altari.
La prima statua eretta fu quella di Cicerone nel 1775, ma come prova, perchè venne sostituita l'anno dopo con quella di Antenore.
Su ogni piedistallo è inciso il numero della statua e l'anno in cui è stata eretta.
 
 
madame.art
madame.art il 05/02/11 alle 16:21 via WEB
Cara Lucia, grazie ancora per questi tuoi interventi che sono come piccole pietre preziose. Sono curiosa di sapere quale è la tua statua preferita, se ve ne è una naturalmente ovvero, quale o quali statue hanno assistito ai momenti romantici che hai menzionato? Dai, facciamo un pochino di gossip anche noi, la "Signorina" della situazione...
 
   
altro_che_mela
altro_che_mela il 06/02/11 alle 11:25 via WEB
eh sì, la preferenza è stata sempre per l'intero prato e per tutte le sue statue tanto fra la nebbia naturale e la nebbia negli occhi avevo poco 'vista' per distinguerle e per sceglierne una in particolare.
Più che altro la scelta è stata una questione di 'edifici': i lati del prato rivolti alla basilica di santa giustina e alla basilica del santo erano più frequentati perchè la gente uscendo dalle chiese arrivava a passarci davanti e allora....allora sceglievamo quasi sempre i lati opposti alle due chiese , quelli verso il circolo ufficiali accanto al quale c'erano più spazi aperti meno frequentati...il tutto sempre nei giorni di nebbia ovviamente che in quegli anni erano tanti veramente... quasi metà dell'inverno si viveva nella nebbia. Negli ultimi 15 anni il fenomeno si è un po' indebolito. Ora però non chiedermi se facevo il bunga bunga all'aperto vè! :-))))). Troooooppo freddo brbrbrrrrrr...:-))
 
     
madame.art
madame.art il 08/02/11 alle 22:25 via WEB
Cara Mela, la nebbia, che amica fidata, che complice disinteressata. Ora capisco un po' di più perchè ti è così cara questa piazza. Quante cose potrebbe raccontare... Un abbraccio. M.A.
 
trampolinotonante
trampolinotonante il 05/02/11 alle 10:37 via WEB
La foto della Basilica del santo con l'arcobaleno è galattica!! ma dove l'hai trovata! Complimenti! tt
 
 
madame.art
madame.art il 05/02/11 alle 16:12 via WEB
E' il frutto del mio continuo "cerca-cerca". E' per questo che passano settimane da un post all'altro! Però devo dire che in questo caso sono stata davvero fortuna. Peccato che non sia di dimensioni maggiori ma se ti è piaciuta sono davvero contenta. Ciao, M.A.
 
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 06/02/11 alle 23:56 via WEB
Tramp, la basilica nella foto non è quella del Santo ma quella di santa Giustina, dove Federico II ...l'ho scritto in un commento precedente.
Gli arcobaleni sono frequenti ultimamente, e addirittura si stagliano in coppia sul cielo nero, in pratica si vedono due arcobaleni perfettamente paralleli...sicuramente la foto è recente ed è stata brava madame a reperirla. Felice notte. Mela
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 05/02/11 alle 21:19 via WEB
capperi a Padova o pernottato un di di 12 anni fa...ero diretto a Venezia e dintorni. Purtroppo nn ho avuto tempo, ma se avessi saputo di questa meravigliosa piazza, mi sarei preso la briga di fermarmi...nonostante fossi con un'arpia di femmina al seguito...bbbrrrr evviva l'arte e abbasso le megere :)))) P.S. Complimenti per le foto, il writing e la musica! Ciau!
 
 
BobSaintClair
BobSaintClair il 05/02/11 alle 21:20 via WEB
Ho pernottato un dì..una notte, semmai...;)-
 
 
madame.art
madame.art il 06/02/11 alle 01:07 via WEB
Ciao Bob, sono contenta che ti piaccia un po' tutto di questo post, ho avuto degli amici collaboratori eccezionali. Speriamo che la prossima volta che capiti a Padova - semmai accadrà ma ora hai un motivo in più - tu possa visitare questa meravigliosa piazza. E' incredibile quanti tesori custodiscano le nostre città. A presto, M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 06/02/11 alle 11:13 via WEB
Gisella, vedo che i tuoi amici sono quasi tutti stati a PD :-): ho piacere perchè la città merita.
E PD non è solo Prato della valle. Forse un giorno ci ritorneremo ad approfondire perchè di luoghi-chicca ce ne sono un'infinità :-)
Ora desidero aggiungere una riflessione sulle statue e sulla loro sopravvivenza.
Ho scritto che alcune sono state danneggiate dal tempo, altre (quelle dei dogi) sono state distrutte dai francesi, però oggi, alla resa dei ocnti, ho trovato che quella di Antonio Savonarola, eretta nel 1778 e danneggiata dal tempo, fu rifatta ed eretta nel 1876. Invece le statue dei dogi Grimani, Morosini, Contarini e Mocenigo (distrutte dai francesi) non sono state rifatte e al loro posto ci sono delle piramidi.
Non sono state rifatte: ha prevalso l'antichissima rivalità fra PD e VE, laddove la ricchissima VE considerò per lunghissimo tempo PD come sua dependance, in quanto i signori veneziani trascorrevano le vacanze nell'entroterra padovano lungo la riviera del fiume Brenta, dove peraltro hanno costruito delle bellissime ville - le famose ville venete che sono dei gioielli e alle quali ci giungevano navigando appunto il Brenta. Ancora oggi ci sono le escursioni in barca fino a VE con visite organizzate alle ville.
Eppure PD aveva tenacemente e splendidamente richiamato l'attenzione di illustri personaggi della cultura, che vi avevano non solo soggiornato ma avevano dato lustro alla città. Diciamo allora che non avere rifatto le statue dei dogi è stata una piccola rivincita di PD-la dotta su VE-gran signori.
Buona domenica :-)
 
gioia58_r
gioia58_r il 07/02/11 alle 08:35 via WEB
a 15 anni arrivai alla chiesa di Sant'Antonio..e solo quella ho visto, e pensare che questo bel posto a quando sembra è proprio lì dietro, buongiorno
 
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 07/02/11 alle 23:05 via WEB
Gioia, effettivamente dalla basilica del santo al prato ci 200 metri circa in linea d'aria, ma le case che ci sono sui due lati della strada non ne rendono subito visibile la prospettiva..la prossima volta che capiterai a Pd non perderti il prato, mi raccomando :-)
 
 
madame.art
madame.art il 08/02/11 alle 22:35 via WEB
Ciao Teresa. La piazza rimane là ad aspettare una tua visita. Sei andata sino in Australia, è una bazzeccola per te arrivare sino a Padova! Ciao girandolona. M.A.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 07/02/11 alle 23:12 via WEB
Oggi che, come tante innumerevoli volte, mi son fatta a piedi il percorso dal centro al prato passando per il santo e per gli istituti universitari, mi sono resa conto ancora una volta quanto la città è versamente a misura d'uomo.: tutto è raggiungibile tranquillamente a piedi. E pensavo all'accenno fatto nel commento di ieri circa la rivalità fra PD e VE e mi è tornata in mente l'opera Il Mercante di Venezia.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 07/02/11 alle 23:24 via WEB
per comodità di lettura rammento la storia del Libro di Shakespeare.
Bassanio chiede ad Antonio 3000 ducati per corteggiare Porzia, ereditiera di Belmonte. Antonio è ricco, ma i suoi soldi sono investiti in navi da carico ancora in viaggio. Si rivolge allora all’ebreo Shylock, che attende da tempo di vendicarsi di lui. Ecco quindi la richiesta capestro: entro tre mesi, qualora la somma non gli venga restituita, avrà in cambio una libbra di carne del corpo di Antonio. Porzia secondo il volere paterno può sposare solo chi supererà la prova dei tre scrigni. Bassanio non si lascia ingannare e conquista la mano della giovane. Arriva la notizia che le navi di Antonio hanno fatto naufragio e lui non può pagare il debito. Le parti in causa si riuniscono davanti al Doge. Shylock pretende la libbra di carne. Il destino di Antonio sembra segnato. Ma Porzia arriva a Venezia travestita da avvocato e difende carne e onore del mercante attraverso un cavillo giuridico: Shylock dovrà tagliare dal corpo di Antonio una sola libbra senza spargere una sola goccia di sangue.
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 07/02/11 alle 23:30 via WEB
Ecco, è proprio nel cavillo giuridico (che la libbra di carne deve essere asportata senza versare una sola goccia di sangue) che risalta la differenza tra PD-ladotta e Venezia-laricca: shakespeare fa venire l'avvocatessa da Pd, dove ha studiato, per difendere il ricco veneziano che non sa come tirarsi fuori da un accordo capestro. E' la dotta PD che tira fuori dai pasticci la ricca VE.
Ciao madame, fammi un cenno se vuoi cambiare post e grazie per lo spazio che mi hai gentilmente messo a disposizione. Un saluto affettuoso. Mela
 
 
madame.art
madame.art il 08/02/11 alle 22:17 via WEB
Il mercante di Venezia è una storia bellissima, estremamente intelligente e di una sorpredente arguzia. Padovani "gran dottori"! Il post rimarrà ancora per una decina di giorni almeno, non ti preoccupare melina. Ciao, a presto. M.A.
 
maryrose6
maryrose6 il 08/02/11 alle 16:20 via WEB
Non ho parole...passo un po' di tempo al pc a causa del mio mal di schiena. Non conosco Padova e questa piazza è davvero stupenda...un grazie immenso a Mela per avermi condotto per mano in questo blog ricco di cultura.....
 
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 08/02/11 alle 17:08 via WEB
grazie a te che hai apprezzato e a madame che mi ha ospitato :-)
Una chicca/curiosità: sul mio blog troverete notizie utili sulla 'goliardìa' che a Pd si scatena l'8 di febbraio...oggi per l'appunto...
 
trampolinotonante
trampolinotonante il 09/02/11 alle 19:37 via WEB
qual'è la maschera di carnevale a Padova? tt
 
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 10/02/11 alle 20:04 via WEB
Tramp, non lo so nè mi sono mai interessata.
So delle due maschere veneziane Pantalone e Colombina.
So anche che ad Abano Terme c'è il museo internazionale della maschera. Ciao ciao :-)
 
 
stradioto
stradioto il 16/02/11 alle 18:41 via WEB
Ti rispondo io carissimo : è la faccia di un qualunque veronese !!!!!!
 
   
altro_che_mela
altro_che_mela il 20/02/11 alle 12:31 via WEB
:-))))))
 
altro_che_mela
altro_che_mela il 15/02/11 alle 00:24 via WEB
Madame, ti ringrazio per lo spazio che squisitamente hai dedicato alla città in cui vivo e che amo come la mia città d'origine, perchè entrambe fanno parte di una unica bellissima terra quale la nostra italia.
Felice notte. Mela
 
 
madame.art
madame.art il 15/02/11 alle 14:06 via WEB
Grazie di cuore a te Melina. E' stato un breve ma bellissimo percorso insieme. Alla prossima occasione ;-)))
 
stradioto
stradioto il 16/02/11 alle 18:38 via WEB
ciao Madam e buona serata , permetti ad un Veneto DOC di esaltare il gusto di chi ai tempi Serenissimi aveva progettato e costruito il Veneto delle Ville che ancora oggi è cosi poco conosciuto... e Prato della Valle è una delle tantissime gemme che arricchiscono la mia amatissima prima Patria . ciao
 
 
madame.art
madame.art il 16/02/11 alle 21:14 via WEB
Stradioto, sono felicissima della tua visita. Il Veneto dovrebbe far parte di me in quanto mio padre era padovano ma purtroppo, l'ho visitato solo da piccolina e, ovviamente, non ricordo nulla. Le ville venete: viste solo in fotografia ma che sogno, che meraviglia. Da oltre un anno ho in cantiere un post su questo soggetto ma è ancora in fieri... Spero di ritrovarti presto qui da me. Ciao, M.A.
 
realgar0
realgar0 il 24/02/11 alle 15:04 via WEB
Tutto molto bello...La tua passione per l'arte è veramente grande, d'altronde non potrebbe essere altrimenti, sei Madame Art!Vai sul mio blog potrai leggere finalmente la conclusione della mia storia!!! mko
 
 
madame.art
madame.art il 24/02/11 alle 21:01 via WEB
Ciao Marko, sono andata di corsa a leggere finalmente la fine della storia. La mia passione è l'arte, la tua è la scrittura, torna a raccontarci tante delle tue meravigliose storie ai confini della raltà. A presto. M.A.
 
stincodisantino
stincodisantino il 02/03/11 alle 15:06 via WEB
W l' Italia ! Fui a Padova, nel '900 e non solo per un giorno, ma incredibilmente mi persi la piazza ! Forse non c'era la nebbia, ecco perché non la trovai ... . p.s. grazie, bellissime foto e magnifico commento musicale .
 
 
madame.art
madame.art il 03/03/11 alle 21:45 via WEB
Ciao Stico, grazie per la verve. Hai detto bene: non c'era la nebbia e pertanto la piazza non si è materializzata ai tuoi occhi. Spero tu possa vederla di nuovo presto e poi mi racconterai, per favore. Ciao, M.A.
 
serval.s
serval.s il 04/03/11 alle 10:16 via WEB
mi evocano tanti ricordi queste foto di Padova. L’ho conosciuta quando ero studente a Milano, diverse volte l’anno andavo a Padova per prendere il pullman per la Grecia, mi piaceva di più l’estate, passavo una giornata intera nella città visitando tutti i suoi monumenti….. kalimera
 
 
madame.art
madame.art il 04/03/11 alle 22:01 via WEB
Mi fa piacere, amico Serval, averti ricordato un momento della tua gioventù... Padova, dunque per te come una via verso casa. Ora magari prendi l'aereo per arrivarci però ripensarci, ripercorrere il passato può far bene all'animo qualche volta. Grazie per la tua visita. Ciao, a presto. M.A.
 
gocceinvisibili
gocceinvisibili il 05/03/11 alle 11:19 via WEB
particolare e curatissimo il vostro blog
 
 
madame.art
madame.art il 07/03/11 alle 23:32 via WEB
Grazie GocceInvisibili, cerco di fare il possibile. Spero presto in una tua prossima visita. Ciao, M.A.
 
artfactory
artfactory il 22/10/11 alle 08:40 via WEB
favolosa Complimenti Amica ..Ciao
 
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