Viaggi Di Damser

il blog di due teste di cavolo

 

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PICCOLA STELLA E IL SUO CIELO

Post n°294 pubblicato il 16 Dicembre 2007 da ViaggiDiDamser

Una voce metallica annuncia che lo spettacolo sta per cominciare.
Il telone con i due "7" incrociati che copre il palco inizia a vibrare illuminato da una debolissima luce. Tutto intorno è buio totale.

Parte la musica e la luce si fa più intensa a rivelare che Lui è lì, non sul palco dove lo cercavamo tutti ma in mezzo al parterre, solo con la sua chitarra a mettere in circolo il suo e il nostro amore. Di colpo le 2 ore e tre quarti di colonna in macchina per raggiungere il Datchforum non pesano più. So che ne è valsa la pena!

Liga raggiunge il palco e incontra la band, ci saluta e ci spiega il suo tormento del 7, con una postilla in più: si è ricordato che l'ultima volta che ha suonato al Datch è stato 7 anni fa.

In preda ad un entusiasmo che ora mi fa orrore gli urlo che io, anche quella volta, c'ero. Tutti i miei vicini di posto si girano a guardarmi (con compatimento) ma io sono attenta a non perdermi l'occhiolino che mi strzza il Liga per ringraziarmi. O anche no!

Due ore precise di musica che ripercorrono 17 anni di successi suoi e di vita mia. Due ore in cui ho perso la voce perchè ho urlato troppo, ho pianto, ho ballato, sono stata davvero bene.

La sua voce non cede mai, è sempre perfetta, anche dopo le corse su è giù per il palco, perchè per lui il concerto è importante questa sera come sempre.
Il pellerossa della via Emilia ne ha fatta di strada e oggi è un uomo diverso.
Non solo perchè si è tagliato le basette (gravissimo errore) e dato una pennellatina ai capelli, ma perchè affronta il suo pubblico al 100%.

Non si nasconde più dietro a quella chitarra che, anni fa, usava come pretesto per sapere dove mettere le mani. Ormai può permettersi tutto, perchè raccoglie quello che ha seminato. Si confronta con gente adulta che lo conosce tanto, alla quale più volte dimostra di voler bene e grazie alla quale, sente di poter dire che lui nella vita ha avuto culo.

Dice che le canzoni hanno la loro storia e vivono da sole, ma che è felice che una canzone come "certe notti" l'ha scritta proprio lui.

Il palazzetto esplode, canta pure la signorina che gira per il Datch con lo zucchero filato. Ci ricorda che l'amore conta e che si può fare rock in qualche modo anche senza farsi fuori.
Due ore di concerto passano veloci, troppo per poter ascoltare canzoni, secondo me, imprescindibili.

Poi mi è successa una cosa strana: per la prima volta ho cantato senza crederci "Urlando contro il cielo", perchè il mio cielo era lì, era pieno, era bello, era tutto... come lo è sempre.

P.


 
 
 

E ADESSO?

Post n°293 pubblicato il 12 Dicembre 2007 da ViaggiDiDamser

Ho certamente sottovalutato il problema, quando ieri mattina ho deciso di non fare benzina pur essendo in riserva!

C'era una fitta nebbia e tutti i benzinai nel tragitto casa- ufficio sono sul lato opposto della strada. Incrociare era un rischio, perchè capita spesso che nonostante non si veda un bel niente qualche pirla si dimentichi di accendere i fari.

Poi non so per quale via tutti gli italiani, o almeno quelli della mia zona, hanno avuto notizia e hanno spremuto tutte le stazioni di servizio. alle 16.30 era impossibile trovare gasolio e pure il V-power si stava esaurendo.

Ora, poichè è un miracolo che sia riuscita a rientrare a casa oggi, sapendo di avere - forse- solo la possibilità di raggiungere il distributore più vicino, la macchina non la sposto da lì.

Ma adesso che faccio????

 
 
 

GRANDI PASSI

Post n°292 pubblicato il 29 Novembre 2007 da ViaggiDiDamser

Ho scoperto che vivo sul 46° parallelo, che a quanto pare, è il luogo, climaticamente parlando, più bello della terra. Mi hanno fatto notare che vivo ad un massimo di 2 ore di macchina da tutti i paesaggi più interessanti. Mi hanno ribadito che l'Italia è bella e tutto questo dovrebbe bastarmi per essere felice. Sarà, ma a me tutto questo per una vita non mi è mica bastato.

Mi è stato detto che dovremmo imparare a comprendere la relatività delle cose, consci che se c'è un lato negativo, allora c'è un lato positivo.

Mi hanno proposto di pensare che l'ottimismo è il profumo della vita, ma io faccio fatica a chiamare profumo certe puzze!

Ho appreso che è importante accettare gli altri per come sono, ma che io non vado affatto bene e dovrei limare tutti i miei spigoli.

Però ho anche scoperto che i miei sbalzi d'umore non vanno curati da uno psicologo, ma se ne andranno con l'arrivo della menopausa. Ho anche scoperto che tutte le donne sono labili, e che non posso vantare nemmeno questa come prerogativa!

Mi hanno detto che si impara ad essere genitori da piccolissimi, quando per osmosi apprendiamo tutto da mamma e papà. Ho scoperto quindi che dovrei diventare una madre fantastica.

Mi hanno detto che una vita senza mezzi di comunicazioni di massa sarebbe migliore: allora io ho sbagliato tutto!

Ho scoperto che non basta amare ed essere amati, però io non ci credo tanto.

Ma soprattutto ho capito davvero quello che mi è stato detto, e anche se non sono sempre d'accordo cercherò di fare tesoro dei consigli dispensati. Li metterò lì, accanto al Libro delle Grandi Ricette, sperando di non doverli ripassare mai!

 
 
 

SI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE

Post n°291 pubblicato il 12 Novembre 2007 da ViaggiDiDamser

Caro Luigi Spaccatorella, vedila così, se alla fine ti vorranno ingabolare puoi sempre attaccarti all'idea che sei un cecchino con i controfiocchi, e che le tue quotazioni si eleveranno alle stelle, non appena si spargerà la voce di quanta mira c'hai!Cioè voglio dire, stavi correndo con la pistola in mano, parte un colpo che supera due guard-rail a tripla onda e la rete del new-jersey centrale e arriva dritto in gola di un ragazzo seduto sul sedile di una macchina che tenta di scappare dopo una rissa tra tifosi!Avevi davvero poche probabilità di seccarlo sul colpo, come hai fatto?E soprattutto perchè lo hai fatto?Avevi voglia di rovinare 12 anni di lavoro, la gioia trascorrere le giornate con i tuoi 2 figli, ma soprattutto di rovinare la vita di uno che non sapevi nemmeno chi fosse?MMMM molto strano!Certo la psiche umana è un universo sconfinato e non sempre comprensibile, ma tu dai retta a me!
Colpevole o no, in questo Paese dove le mamme che uccidono i figli vengono assolte e mitizzate, dove i fidanzati froci provano a metterlo nel gnao a tutti, dove per un romeno che riusciamo a mandare a cagare veniamo tacciati di xenofobia, io ti consiglio di NEGARE TUTTO!!!!!Così fanno intervenire i tuoi colleghi di Parma che secondo me farebbero meglio a cambiare sede e a trasferirsi a Fatima, da sempre luogo simbolo dei misteri, e il caso cade in prescrizione.

Il fatto è questo,  io credo che tu stessi solo cercando di portarti a casa quei 1300 euro che ti servono per tirare avanti e che non pagano i rischi del tuo brutto mestiere, e che sei incappato nel rischio professionale più grande. Uccidere un innocente è il modo peggiore per morire, perchè è la tua morte consapevole. E' il tuo corteo funebre, che ti accompagnerà per sempre, col vociferare della gente che sembra che stia pregando e invece spettegola, e senza nemmeno una corona di fiori.

Tu adesso hai paura, e hai ragione!Perchè in un Paese così, che alla tragedia risponde con una violenza ancor più tragica, c'è poco da star tranquilli. E' alla gente come te a cui spezzano le gambe, (senza pensare che di spezzato hai già il cuore), e tutti gli altri invece resteranno sempre lì, sempre in curva ad attacarsi ad un coretto per avere qualcosa di sensato da dire.

Con rispetto per Gabriele Sandri.

"Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie."*

P.

Ungaretti

 
 
 

RED HOT CHILI PEPPERS

Post n°290 pubblicato il 07 Novembre 2007 da ViaggiDiDamser

L'altro giorno vado in profumeria per comprare una crema per risolvere i miei problemi giovanili e già mi offendo perchè la commessa tenta di rifilarmi una nuova crema in offerta anti- rughe. Ora il problema potrebbe essere se terminata la stagione giovanile passerò automaticamente a quella senile o se la mia epidermide potrà godere di qualche anno di purezza!
Ma il destino beffardo e la vanità mi inducono nell'orrere, un grave errore!
Rifiuto la crema anti-rughe ma compro un gloss.

Adoro il gloss come tutte le cose che mi fanno brillare, appartiene alla mia spasmodica ricerca di equilibrio.

Sulla confezione c'è scritto: volumizzante!Che scoperta, mi dico, tutti i gloss sono volumizzanti e così pago e me ne torno a casa ignara!
Io sono disordinata, quindi è chiaro che se compro una cosa il sabato prima del martedì non la metto a posto, e così mi torna in mente del nuovo acquisto ancora intonso!

E' più forte di me, apro la confezione e....shine!
Bello e brillante e non appiccica neppure!Sei euro ben spesi- penso- e mi metto a stirare!Pochi minuti dopo sento un bruciore crescente, che diventa presto un bollore!
Mi specchio e sembro la brutta copia di Nina Moric. E' il panico!Altro che bruci la città qui sto pigliando fuoco per davvero.Oltre alle labbra mi si gonfiano anche lingua e palato. Prendo la confezione e leggo le indicazioni: gloss a base di ginger e peperoncino, idrata favorendo il rilascio di collagene e aumentando la circolazione apporta un "naturale"rossore alle labbra!

Qui di naturale c'è ormai solo la mia paura di essermi rovinata per sempre, mi tuffo sotto il lavandino e metto 3 dita di crema idratante. In meno di un'ora la situazione si è ristabilita e ora sono tornata normale. Ho un trauma da peperoncino che avevo già vissuto tempo fa mangiando dei peperoncini fritti calabresi, ...però quella volta ho anche pianto!

Secondo me, mi manca  l'enzima "red hot chili peppers", consulterò Darwin per capire se è un principio evolutivo, ma da domani cerco gloss solo alla casoela!

P.

 
 
 
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INFO


Un blog di: ViaggiDiDamser
Data di creazione: 12/05/2005
 

LEGGERO

 

ROMEO AND JULIET

 

WHO WANTS TO LIVE FOREVER

 

IL LIBRO

immagine 

Una raccolta di racconti scritti da persone che amano scrivere per se stessi, per capirsi, per esprimersi, per divertirsi. E' quanto raccolto in 3 anni di vita di un giornale diario on line, che prende forma in un libro pensato per raccogliere emozioni e regalare sorrisi tramite un progetto di solidarietà. Un libro che nasce a Bologna e che ama Bologna, che sa di Ligabue e ha atmosfere rubate ai Modena City Ramblers, che racconta pensieri non sempre originali in senso artistico ma certamente originali nel senso di autentico. Un libro da leggere, anche perchè questa è la sua primaria funzione.