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Creato da oopina il 01/01/2012
Parole in viaggio nella mente, nel cuore, nell'anima
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ESISTENZA
Piccolo, piccolissimo,
quasi invisibile, vuoto
il silenzio in questo
NULLA dove l'esistere
resta l'unica cosa
da cui sfuggire
non si può...vietato
solo provarci perchè
la verità è capirlo
prima possibile
ingannando il tempo
con sogni e progetti
che nel mutarli in realtà
ecco che prendi forma
e tu stesso SEI...esisti.
...l'amore, i figli
e poi i figli dei figli...
ma prima devi imparare
e poi insegnare il BELLO
di credersi eterni.
Avere fede e pregare
che il giorno si chiuda
nel respiro che rallenta
sino all'albe del domani.
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E' un male terribile
La malattia che fa paura,
che uccide dopo aver
sconfitto il tuo corpo
difeso, sino all'ultimo,
da uno spirito guerriero.
In tumore, un cancro
un male che cresce, dilaga
esonda e non ha cura
che ti faccia dimenticare
che la vita, tutte le vite,
hanno la stessa prospettiva.
La centralità della vanitas
la scordiamo quando
il tempo eterno non è
di noi mortali ma degli dei
di cui non sappiamo
ove sia oggi il luogo
da cui vanno e vengono
per insidiare con egoismo
la fragilità umana
divisa tra bellezza breve,
forza e saggezza d'un logos
che il pensiero genera
ispirandosi alla natura.
Scardina l'esistere
il dolore, ma soffermarsi,
senza fretta nè paura,
ti porta a progettare
nell'oggi un domani
a cui non penseresti
distratto da mille inezie.
E' un male terribile
ma amo la vita, ora,
ancora di più da quando
mi costringe a scegliere
e a dare ad ogni attimo
un valore inestimabile
che nessun oggetto
o cosa preziosa potrà
mai dirsi di valere di più.
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Riempire di te...il tempo
Staccata da te, lontana
sola ma prigioniera
mi creo un'idea
quella d'andare via
da sola per stare
un tempo in un luogo
che non ha per me
nè la fisicità, nè il ritmo
della quotidianità 
che è prima e sarà,
uguale, anche dopo.
Quanto posso dare
ancora, quanto avere
vivendomi nell'attimo
che accompagna l'amore
di cui ho il sapore
nel tepore del letto
che lascio ogni mattina,
disfatto, dopo le ore
che nella notte ho passato
viaggiando nei sogni
che la luce cancella.
Poesia fatta di parole,
vita fatta di tutto
ciò che attorno a me
si ricrea nella libertà
che ho in te uomo mio.
Riempire di te...il tempo
essere il riflesso tuo
quando mi senti respirare
al ritmo che accelera
il cuore nell'infinito
d'un attimo sospeso
in quel vuoto lasciato,
solo all'ebbrezza dei sensi.
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Pensiero teologico
Mi sento sbagliata,
sempre, quando vivo
dopo le parole dette,
quando non sono riuscita
a sentire la sensazione
di esser davanti al vuoto
e tirandomi indietro,
troppo tardi, precipito.
Si accavallano i pensieri,
si fanno emozioni e poi
scemano via in un amaro,
triste, sapere che è cenere,
parvenza di poter cambiare
e di non riuscire a farlo
se non dando al tempo
la possibilità di andare
oltre quelle che sono
le umane possibilità.
Henry, Sunday...nomi
e persone insieme,
spazio e tempo rubati
a paure e torture passate
che qui, ora, sono nel limbo
che possiamo dar loro
per elemosina a sbagliata
riconoscenza non meritata.
Una lingua matrigna
accompagna i colori
nella forma scelta
da cuore sulle parole
di un Dio giano,
terribile nella Genesi
e nell'Apocalisse fratello
in Maria e nella Chiesa
fatta di peccatori pentiti.
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