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Sicurezza vera e allarmi sociali: la camorra tra noi.
Post n°17 pubblicato il 16 Luglio 2009 da cpeinfo
Credo che dopo tanto duellare su questioni spesso di lana caprina, che probabilmente si poseranno quando le spade elettorali verranno rinfoderate, la notiza dell'arresto di 42 arresti di affiliati al clan dei casalesi in provincia di Modena, uno dei quali a Vignola, costituisca quella giusta dose di reale che imponga a tutti una sveglia. Con doccia fredda, nel caso. E' ormai fuori di dubbio, e solo chi porta i paraocchi può negare il contario, che la camorra ha trovato casa qua da noi, a Modena, a Vignola. Le cifre e i fatti snocciolati dalle forze dell'ordine non lasciano adito a dubbi: bische locali, taglieggiamento di imprenditori, infiltrazione nei subappalti, estorsioni. Tutto qua, tra noi, tra le mele, l'aceto e il nocino.In campagna elettorale si è parlato molto di sicurezza, in special modo la destra ( o le destre, difficile a Vignola capire chi rappresenti chi a la droite). Ma era la sicurezza mediatica, quella dei vigilantes eroi per una notte, quella delle ronde padane e poi multicolori a difederci dalle orde barbariche. Insomma era la solita carica di paura indotta e cavalcata, che faceva leva sulle pulsioni minimali e militaresche del cittadino vendicatore. Non aveva necessariemente bisongo di un nemico, quasta campagna sulla sicurezza, era un generico fronte contro un diverso. Questa roba qua, è molto più seria. Qua si taglieggia, si gambizza, si estorce . Il tessuto sociale è soggetto a periodoci eventi stressanti, che lo colpiscono, lo modellano, lo mettono alla prova e alla frusta, come le ultime elezioni, ad esempio. Con questi nuovi arrivi la prospettiva è quella di un corpo che si ammala di cancro, qualcosa di assai più grave, e alquanto diverso da trattare. Una frase mi ha colpito, riportata dalle forze dell'ordine: i taglieggiati non hanno parlato. I negozianti hanno ceduto. Credo che sia davvero difficile per chi non nè allenato al mestiere delle armi fronteggiare chi , pistola alla mano, minaccia di fare secco un tuo caro, o di renderti invalido. Penso in tal senso che i commercianti taglieggiati siano la parte più esposta, più vulnerabile. Il procuratore antimafia De Raho e il comandante dei CC Iannizotto hanno detto l'unica cosa auspicabile: chi sa , parli. L'ingresso nelle nostre terre del cancro malavitoso vede nei cittadini, tutti, la prima sentinella. Come un domino, la prima tavola che cede, si tira dietro tutto il resto. Come un cancro, si deve intervenire prima che la metastasi dilaghi. Al di la di tante manfrine elettorali sulla sicurezza e sulle grottescche ronde con ometti con aquila bicipite sul fianco e panza chiusa in camicia color cachi, la vera battaglia sulla sicurezza ce la giochiamo qua. Noi, e tutti quelli che abiteranno questa terra. Ciò significa che il semplice cittadino che va a prendersi il caffe, può accorgersi che il proprio barista è sottoposto a pressioni indebite. Che nel tal cantiere i subappalti vengono concessi con una noncuranza delle regole di controllo. Che il gommista di colpo deve cedere il negozio a persone mai viste prima. E le banche possono aguzzare occhi e sensibilità pensando che, negare un prestito al professionista o all'operaio, può senza volerlo gettare chi è disperato nelle braccia degli strozzini. Sino a qualche anno fa, queste cose apparivano come echi lontani provenienti da un mondo che non ci sfiorava, e che a noi non interessava indagare. Oggi il tempo è cambiato. Dopo l'estate, aprofittando magari della costante presenza di 'Libera' sul territorio ( a Savignano, nella fattispecie) di queste cose dovremo pur parlare. La giunta Vignolese deve sapersi mostrare sensibile a questi fatti, e mettere in atto ongi possibile dispostivo di prevenzione. Nessuno può essere lasciato solo di fronte a questi galantuomini. Il tempo di parlare di ronde o di improbabili e risibili scenari alla Rudolph Giuliani è passato. Questa è una questione di sicurezza vera. Immediata, tangibile. Il pericolo non viene dal migrante sbandato che si lava nella fontana di piazza Braglia, ma da qualcuno che verrà chiedere di cedergli il negozio, l'attività commerciale, con offerte difficli da rifiutare.
Maurizio |
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