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Vai avanti tu, che mi vien da ridere.
Post n°30 pubblicato il 05 Novembre 2009 da cpeinfo
Se fosse necessaria un’ulteriore prova di quanto iperbolica sia stata, anche qua da noi, la campagna tesa a gonfiare la bolla dell’ insicurezza percepita, bastano alcune piccole riflessioni sul colossale flop dei cittadini autorganizzati in ronde.Dopo la campagna elettorale, a sentire la quale i nostri territori stavano per essere trasformati in bivacchi per malfattori di ogni schiatta a causa, ovviamente, della molle politica del governo Prodi e dei suoi pavidi ministri, ci saremmo attesi, decreto Maroni alla mano, l’avanzata massiccia delle truppe rondaiole protese nel fulgido scopo di proteggere i campi, la prole e le vie delle nostre cittadine dalle forze del Male.Invece, dopo l’estensione del decreto Maroni teso a regolarizzare ed intercettare questo fenomeno, delle70 ronde attive (17 solo in Lombardia, 10 in Veneto), solo sei hanno chiesto il riconoscimento ufficiale a sindaco e prefetto. Tre gradi di sbarramento hanno determinato questo flop .Il primo: la democrazia non è un pranzo di gala, ma necessita di regole. Molte di queste persone, con il loro particolare modo di intendere la partecipazione alla cosa pubblica, si sono ritratte perché è stato fissato un minimo di regole, un abito di legge al quale sottoporsi. Quando il ministro Maroni è stato costretto a piantare alcuni paletti legali prevedendo appositi albi presso le prefetture , rigidi requisiti per gli aspiranti volontari, nessun collegamento con forze politiche o finanziamenti privati, ecco che si è assistito al dietro front degli animosi che fino ad un attimo prima fremevano per ingiubbottarsi e tramutarsi in garanti dell’ordine notturno.Insomma, se c’è un minimo di regola, non ci sto.Il potere deterrente della regolamentazione è tale da irretire una gran parte di questi novelli batman, e rificcarli inchiodati alle poltrone televisive. Le 70 formazioni iniziali, nate autonomamente e quindi attratte da piccole divise, per piccoli luoghi e obbiettivi condominiali, incarnavano bene il prototipo del mediocre self made man travestito : ‘ o come pare a me, o me ne sto a casa’. Allergici alle regole dello Stato anche quando ad emanarle è un ministro dell’Interno che viene dalla Lega.Il secondo micidiale sbarramento lo leggiamo da fonti del ministero : ‘Gli osservatori volontari non potranno comunque svolgere la loro attività senza aver sostenuto un corso di formazione.’ Il corso di formazione, no! Questo è stato davvero troppo, è ha contribuito in percentuale corposa a irretire la fetta di partecipanti ardimentosi che era sfuggita la primo sbarramento. Ma chi me lo fa fare di andare alla scuola serale per far uscire il batman che nascondo in seno? Suvvia…Il terzo, insormontabile, gradino che ha stoppato la rimanente pattuglia di arditi, lo ha giudiziosamente posto e ben descritto Maroni stesso quando dice : "Abbiamo voluto mantenere il carattere di volontarietà delle ronde perché nessuno vi partecipi aspettando soldi da parte di qualcun altro. In questo modo i rambo, i superman, i pirla ne rimarranno fuori’.E così la folla di aspiranti ha subito l’ultima e drammatica selezione.Le forze dell’ordine ringraziano. E se tornasse qualche soldino venuto a mancare per mezzi, benzina e divise, lavorerebbero più serenamente.M.M |
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