Community
 
cpeinfo
   
 
Creato da cpeinfo il 09/06/2009

Vignola vota

Pensieri villici

 

 

« Acqua partecipata.Sulla 180. da L'Unita d... »

Panico in cittą.

Post n°40 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da cpeinfo
Foto di cpeinfo

 

 

PANICO IN CITTA’.

LA LIDAP A VIGNOLA

Il disturbo da attacco di panico è un fenomeno complesso.

Non sempre ben identificato, spesso confuso con laffetto dangoscia, di recente classificazione nel DSM. Un ospite indesiderato che  non si fa annunciare e in molti casi non si presenta solo. Un abito che tende a rivestire il soggetto in maniera esclusiva,  intrappolandolo in una identificazione monositomatica.

L’angoscia è l’affetto che più di ogni altro permea il legame sociale, alimentato dal senso di precarietà che affligge l’individuo contemporaneo e dal momento di crisi economica attuale. Parlo di quell’ affetto normale che diviene a volte fonte preziosa di ispirazione e, solo al termine di questo continuum, può evolvere in ‘quell’angoscia eccessivamente intensa (..) tale da paralizzare ogni azione’[1]. Questo è il momento in cui la persona sofferente si rivolge al medico, al farmacista, all’ospedale, portando una richiesta spiazzante: ‘Aiutatemi, sono angosciato’. Il corpus medico risponde cristallizzando il momento d’angoscia insostenibile che il soggetto patisce etichettandola come ‘attacco di panico’, chiudendo sovente fuori dalla porta la storia pregressa dell’individuo  Più che di una diffusione epidemiologica del dap[2] possiamo quindi parlare della distribuzione sistematica di un significante che scoraggia la rettifica soggettiva, e lavora per la segregazione introducendo ad una logica che favorisce il disabbonamento dall’inconscio. Il soggetto dis-inserito dal legame sociale incontra non già un apparato che sappia mettere al lavoro l’interrogazione che sta alla base del movimento d’angoscia, quanto un surplus di rimedi pronto uso che chiude in un hangar un affetto sganciato dalla contingenza temporale .

 Il fine ‘terapeutico’ deve invece essere quello quello di  favorire lo sgretolamento di questa etichetta dando spazio alle storie soggettive, riprendendo le fila dei significanti rappresi prima e dopo il momento di crisi, sottolineando che si tratta di un movimento costante con un origine.  

Lepoca contemporanea appare,  per chi  soffre di un qualche malanno di ordine psichico, una sorta di terra di bengodi ricca di  rimedi pronto uso, soluzioni pret a porter, farmaci mirati e risolutivi. Questo stato delle cose determina una condizione diadica rimedio-paziente che, in ultima analisi, isola il soggetto e lo consegna ad una convivenza spesso monadica con la propria patologia.E invece indispensabile muoversi in un ottica antisegregante,  che vada nella direzione dellassoluta libertà di espressione, anche sintomatica, del soggetto.

La Lidap ( Lega Italiana contro i disturbi d’ansia, da attacchi di panico e da agorafobia) organizzazione della quale sono consulente nonché membro del comitato scientifico  , promuove l’incontro dei soggetti che patiscono di tale sofferenza, attraverso la pratica del gruppo di auto aiuto. Attività gruppali che sono, oggi, anche a Vignola, e che intendono porsi come centro di aggregazione per tutti quelli che abbiano interesse a districarsi in questo complesso labirinto sintomatico.

La modalità del gruppo di auto aiuto cerca di restituire   la persona sofferente alla condizione precedente al momento in cui il dap ha fatto la sua rumorosa comparsa, senza per questo credere di poter riportare il tutto ad un mitico status quo ante.  Cosa è infatti un gruppo se non un luogo nel quale condividere un iniziale senso di marginalità che, attenuato ed ammorbidito, può permettere al singolo di riprendere  le fila della sua storia interrotta? Cosa è il gruppo se non un microcosmo utile a sopperire allo sfilacciamento del legame sociale al quale va incontro chi è sorpreso dal dap?Il punto focale è evitare che il soggetto si trovi solo nel momento dellattacco, ponendo le condizioni per le quali   questo infarto della vita possa essere condiviso, in modo che i legami che il dap colpisce e mette a dura prova, resistano alle sferzate e non si spezzino. Nel gruppo, nel quale la parola regna sovrana, cè condivisione ed accoglienza.Non ci sono ricette precostituite, non ci sono scelte precluse. Una  condivisone  che ben lungi dal tramutarsi  in uno stallo, una sorta di mal comune mezzo gaudio, deve sapersi trasformare in una  zona di transito, un passaggio preliminare utile a riprendere le fila del proprio discorso interrotto.    Cè una frase analitica che  può apparire molto più  cripitca di quello che in realtà voglia significare: un soggetto si trova nello scorrere dei suoi significanti. Vale a dire che lindividuo X è definito dalle sue passioni, dalle sue attività, dai suoi amori, dai suoi passatempi e dai legami sociali. Lattacco di panico sortisce leffetto del sasso nella ragnatela: la colpisce e ne spezza i filamenti,  facendo precipitare tutte le gocce di rugiada, gli insetti e i pezzetti di legno   in un unico grumo  che cade  avviluppato al sasso.  Lo scopo della riabilitazione è dunque quello di restituire il soggetto alla sua vita originaria, permettergli di uscire dallidentificazione monadica al panico, che rischia di divenire uno stigma che alimenta se stesso.

Quando il panico arriva, le suppelletili cadono, e tutto ciò che si riteneva solido, cede.

Nulla sembra più costituire un solido appiglio nel corso della vita.  Ecco allora chiara la centrale funzione di tenuta del gruppo di auto muto aiuto.In tal senso  la dismissione degli abiti di ammalato è un opera da portare avanti da subito, anche quando le crisi di fanno sentire in modo virulento.

Il gruppo, come ricostruzione di un legame, ancorché programmato e scadenzato, deve aprire le porte  ad un individuo quando ancora il panico non è divenuto il signore della sua vita. E se questo è già successo, la circolazione  di parola ha lo scopo di riabilitarlo a percorrere le sue antiche strade oggi non più praticate.   Discutere del lavoro, della famiglia, di ciò che è andato perso  e di ciò che è in bilico, è un modo per ristabilire una situazione precedente al sisma.

La Lidap ( Lega Italiana contro i disturbi d’ansia, da attacchi di panico e da agorafobia) promuove l’incontro dei soggetti che patiscono di tale sofferenza, attraverso la pratica del gruppo di auto aiuto.Attività gruppali che sono, oggi, anche a Vignola, e che intendono porsi come centro di aggregazione per tutti quelli che abbiano interesse a districarsi in questo complesso labirinto sintomatico. Gli incontri di gruppo, i colloqui filtro e la partecipazione sono completamente gratuiti.

Questo il sito nazionale al quale fare riferimento per le attività Vignolesi e Modenesi, nonché un blog a tale scopo creato per gli utenti

 www.lidap.it

http://blog.libero.it/PaniMo/view.php?reset=1


Maurizio M.

 



[1] Freud. Introduzione alla psicoanalisi, in C. Musatti ( a cura di), Opere, vol.8, cit., p.547

[2] Acronimo col quale si definisce il disturbo da attacco di panico nella terminologia comune. 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

COME SCRIVERE

I commenti sono liberi.

Per interventi inviare a mauriziomontanari@libero.it

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29        
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

circedgl3cpeinfoabebikpino.pasqualicchioarmandotestiFenice_Amuratore.alfredomikyrubenzanigio2exporemciuffoblu1972vittoriio59thezorro00antonella.dalbuonoroberto.nicolosi
 

ULTIMI COMMENTI

In realtą chi ha seguito le vicende sin dall'inizio,...
Inviato da: marco
il 25/11/2011 alle 21:55
 
A caldo, e prima di finire di leggere... Incredibile come...
Inviato da: Gea
il 25/11/2011 alle 16:40
 
In veritą mi pare che un azione di dissuasione fatta in...
Inviato da: robe
il 17/11/2011 alle 18:14
 
Ma se i vigili sono sempre parcheggiati di fianco...
Inviato da: Beppe P
il 12/11/2011 alle 09:48
 
Molto interessante. Con questo andamento le lobby...
Inviato da: recuperamente
il 25/10/2011 alle 14:03