Queste mie righe su l'Unita di oggi, 10 Febbraio
No, non è un paese per matti.
E nemmeno un paese che abbia tanta voglia di fare loro spazio.
Non mi unisco ai festeggiamenti per il successo di pubblico che il film dedicato a Franco Basaglia ha avuto.
Certo, cinque milioni sono tanti, ma lo sono perchè di televisione si tratta.
La realtà è molto più brutta e sporca da digerire e collocare.
Il matto è visto ancora con sospetto, provoca la gomitata maldicente data si sottecchi mentre si è in fila al supermercato.
Fa ridere , è invitato ad uscire dai locali. Irretisce e spaventa.
Se fa troppo scandalo, lo si mette fuori discorso con un Tso
Sovente è un fardello sballotato tra cebtri di cure e famiglie poco assistite.
Solo nei piccoli paesi, non sempre, trova una sua collocazione umana e naturale, cioè quella di uomo
che cammina con andatura particolare e sbilenca, ma cammina.
I pregiudizi, la malcelata ostilità, fanno parte di un legame sociale che tende
alla 'guarigione', alla bellezza, alla perfezione estetica e al miglioramento delle capacità cognitive. (!)
Ci siamo evoluti, ci siamo abbelliti, ma in fondo ancora assomigliamo alla famligia di Ingrassia di Amarcord,
e ci stupiamo infastiditi quando sale sull'albero a gridare il suo vitale desiderio di avere una donna.
L'opera di Basaglia ha ridato dignità umana a esseri che erano finti nel posto dello scarto.
Quel che oggi accade negli opg è, in piccolo, quel che accadeva in grande nel tempo del pre Basaglia.
Noi abbiamo bisogno delle discariche umane, dell'etichetta diagnostica pronto uso per
inconfessabili pulsioni beluine che albergano in noi ( 'ha ucciso!" 'Ma no, era parzialmente insano di mente'..)
Quell'etichetta ancora oggi permette al legame sociale di tenere ai margini delal città una condizione
umana irriducibile e propria dell'uomo, quella di vivere secondo altre regole, altri canoni, altri modi di
portare a termine la brevissima passeggiata che a ciascuno tocca camminare.
La gente che plaude la tv, non so quanto abbia in cuor suo capito che Basaglia ha squarciato un velo, ha gridato
in una eco che giunge sino a noi che quelli, anche quelli, soprattutto quelli, sono uomini. come noi.
Impazzire è un inciampo che può interessare ciascuno di noi,quando tutto sembrava reggere.
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Maurizio M.
Inviato da: Gea
il 21/04/2012 alle 23:09
Inviato da: Vecchi
il 17/04/2012 alle 10:40
Inviato da: marco
il 25/11/2011 alle 21:55
Inviato da: Gea
il 25/11/2011 alle 16:40
Inviato da: robe
il 17/11/2011 alle 18:14