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        <title>Vignola vota</title>
        <description>Pensieri villici</description>
        <link>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/</link>
        <lastBuildDate>Fri, 20 Jan 2012 09:00:06 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Politica e Partiti</category>
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            <title>Petizione per la chiusura degli OPG</title>
            <link>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/10988568.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/VignolaVota2009/getmedia.php?%28go%60zo%26imJwugO%7Dgh%60%7D%25%7E%3C20%3D8%3D81%25%3B0130-kaied-oi100c0e%7ERvdinocm%7CC%3A%2706%27z%05kgonmghom-%3FX&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;La politica dell'oggi pare sovente indirizzata a cercare una linea che la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;contraddistingua   dai luoghi comuni. Il prendere posizione &amp;egrave;, nel campo del&lt;/p&gt;&lt;p&gt;simbolico, tutto quello che a volte pu&amp;ograve; fare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli Opg, ospedali psichiatrici giudiziari, sono un residuo tenebroso di un passato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;che a volte cerchiamo di bypassare, gongolanti del nostro benessere raggiunto,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;felici della quantit&amp;agrave; inusitata di pillole per l'umore che Big Pharma ci propina a pi&amp;egrave;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sospinto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E mentre ci appassioniamo , chi pi&amp;ugrave; chi meno, chi da esperto e chi da curioso,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;a tali tematiche, ci sono 1500 uomini che vivono in una situazione privata di spazio,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;tempo e dignit&amp;agrave;. Sono gli abitanti degli OPG, il luogo dove albergano gli scarti degli scarti.Finiti li dentro a volte per un ceffone dato, per reati minori. Per questioni&lt;/p&gt;&lt;p&gt;irrilevanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E da li, mai pi&amp;ugrave; usciti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I riufiutati dal consesso sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Negli opg, per chi li ha frequentati, o per chi se ne &amp;egrave; fatto un idea leggendo il&lt;/p&gt;&lt;p&gt;rapporto della commissione Marino, c'&amp;egrave; qualcosa di difficilmente immaginabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci sono uomini dimenticati dal mondo. Persone che non ricevono parola da anni,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;spesso decenni. Ci sono individui incappati nella tenaglia della 'patologia' che vivono in condizioni di deprivazione e isolamento devastanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se dunque l'UTDC ha ben fatto ad esprimersi in merito alla non somministrazione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;dei test per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, bene far&amp;agrave; a firmare la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;petizione di PSICHIATRIA DEMOCRATICA per la chiusura dell'ulltima grande&lt;/p&gt;&lt;p&gt;vergogna che ci portiamo appresso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo il link, al quale le amminstrazioni locali bene farebbero ad aderire, facendo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;propria questa battaglia di civilt&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://lnx.psichiatriademocratica.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=20:petizione-opg&amp;amp;catid=18:petizioni&amp;amp;Itemid=161&amp;lang;=it&lt;/p&gt;&lt;p&gt;P.S. quando qualche benpensante obbietter&amp;agrave; che ' se sono li, qualcosa l'avranno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;pure fatto', sar&amp;agrave; mia premura, e dei miei colleghi, mostrare quali siano gli effetti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di un uomo che non conosce parola, legame, cura che non sia la costrizione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;farmaceutica da anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qua uno dei tanti link dove trovare la relazione della&lt;/p&gt;&lt;p&gt;commissione Marino&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.ignaziomarino.it/news.asp?id=855&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:38:33 +0100</pubDate>
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            <title>Unione Terre Castelli iperattivi</title>
            <link>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/10937643.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Con questo comunicato stampa, l&amp;rsquo;Unione Terre Castelli ha deliberato&amp;nbsp; sulla cautela della &amp;ldquo;Somministrazione nelle scuole di test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni, se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico e legge regionale riguardante la somministrazione di sostanze psicotrope ai minori: atto di indirizzo&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;Nella delibera si invitano le scuole di ogni ordine e grado dell&amp;rsquo;Unione Terre di Castelli, riconoscendo l&amp;rsquo;autonomia delle istituzioni scolastiche, ad inserire nei regolamenti di istituto il divieto a somministrare agli allievi test psico-comportamentali se non finalizzati ad uso interno di tipo didattico educativo. Si invita inoltre la Regione Emilia Romagna a legiferare sulla materia come gi&amp;agrave; fatto in Piemonte e nella Provincia Autonoma di Trento.&lt;br /&gt;In particolare, si parla di una serie di test somministrati all&amp;rsquo;interno delle scuole degli Stati Uniti, di diversi paesi europei ed anche in Italia per diagnosticare l&amp;rsquo;ADHD, Sindrome da disattenzione ed iperattivit&amp;agrave; (su cui gli studiosi dibattono ancora, essendo per alcuni specialisti da non considerare una vera e propria patologia) e che per essere curata porta spesso alla prescrizione di psicofarmaci ai bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In soldoni: l&amp;rsquo;Unione Terre Castelli ha ottimamente cercato di mettere un punto fermo nella annosa diatriba relativa al tema della &amp;lsquo;medicalizzazione dei bambini e dei loro comportamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centro di Psicoanalisi Applicata LiberaParola, da molo tempo, in ossequio alla prospettiva psicoanalitica e dunque antistigmatizzante, si adopera per sensibilizzare opinione pubblica, medici, insegnanti su questa tematica.&lt;br /&gt;Nella scorsa edizione del ciclo &amp;lsquo;Psicoanalisi senza lettino&amp;rsquo;, ho invitato a tal proposito il dr Luca Poma, responsabile dell&amp;rsquo;associazione Gi&amp;ugrave; le mani dai bambini. La pi&amp;ugrave; antica e ramificata associazione che da anni si occupa di questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata ha visto una partecipazione di circa 200 persone, nel corso della quale, per la prima volta, nel cuore di Modena si &amp;egrave; affrontato con la popolazione questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un ottimo segnale, al quale si spera facciano seguito prese di posizione sempre pi&amp;ugrave; decise e orientate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire, ecco i link appositi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://blog.libero.it/VignolaVota2009/8443886.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.liberaparola.eu/eventi-e-convegni/eventi-in-citta/113-la-psicoanlisi-senza-lettino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://blog.libero.it/VignolaVota2009/9624608.html&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 31 Dec 2011 13:36:13 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/10937643.html</guid>
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            <title>Neri</title>
            <link>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/10915157.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Un amico di quei poveri disgraziati uccisi&amp;nbsp; nel centro di Firenze ad opera&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di&amp;nbsp; Casseri&amp;nbsp; grida alle telecamere: ' non era matto. Se no, avrebbe sparato anche ai bianchi'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questa tragedia apparentemente senza motivo, questa frase assume un valore&lt;/p&gt;&lt;p&gt;particolare. L'obbiettivo di quell'uomo erano i 'neri', oggetto di odio, il Migrante nella&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sua interezza, colpito uccidendo alcuni dei componenti della comunit&amp;agrave; senegalese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tratta di una follia pianificata, o dell'obbedienza ad un Ordine di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;appartenenza al quale si sentiva indissolubilmente legato? La prospettiva analitica pu&amp;ograve; orientare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le reazioni all'omicidio che si leggono sul sito estremista&lt;/p&gt;&lt;p&gt;'Stormfront', non sono dissimili dalle dichiarazione di intenti&lt;/p&gt;&lt;p&gt;tipiche di questi gruppi, quali ad esempio il Ku KLux Klan, il cui&lt;/p&gt;&lt;p&gt;referente italiano venne arrestato anni fa a Modena, mentre era&lt;/p&gt;&lt;p&gt;intento a reclutare adepti attraverso la rete promuovendo la campagna&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;lsquo;salva la stirpe bianca&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Possiamo parlare di paranoia portata sino all'estremo passaggio all'atto?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;odio &amp;egrave; un sentimento abbastanza normale e diffuso, che trova il&lt;/p&gt;&lt;p&gt;brodo di coltura nel clima di paura che ciclicamente le societ&amp;agrave; si&lt;/p&gt;&lt;p&gt;trovano ad attraversare. Ne &amp;egrave; un esempio il nostro paese. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con odio si intende un&amp;nbsp; sentimento di forte ostilit&amp;agrave; e avversit&amp;agrave; nei&lt;/p&gt;&lt;p&gt;confronti di qualcuno di cui si desidera il male. Senso di vivissima&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ripugnanza, di profonda contrariet&amp;agrave; e di totale intolleranza nei&lt;/p&gt;&lt;p&gt;confronti di qualcosa. L&amp;rsquo;odio che non &amp;egrave; un sintomo, ma una passione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;umana, uno stato dell&amp;rsquo;essere, scivola sovente nella sua declinazione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;peggiore, quella paranoica, sopratutto quando il momento culturale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ne favorsice la crescita.&amp;nbsp; La Paranoia&amp;nbsp; &amp;egrave; un meccanismo psicologico ,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;che si pu&amp;ograve; trovare sia nella nevrosi che nella psicosi.Nel primo caso&lt;/p&gt;&lt;p&gt;parliamo di stile paranoico, atteggiamento sospettoso, diffidente,.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tendenza a pensare che qualcuno trami alle nostre spalle. Perdita di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;senso di segnali che vanno tutti nella stessa direzione. La&lt;/p&gt;&lt;p&gt;carattersitica di persone e gruppi di&amp;nbsp; tal fatta &amp;egrave; l&amp;rsquo;aggressivit&amp;agrave;, la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;chiusura , la autoreclusione dentro ad un bunker dal quale lanciare&lt;/p&gt;&lt;p&gt;invettive, colpire, attaccare il bersaglio eletto a causa dei mali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nemico diviene la ragione di vita di questo tipo di personalit&amp;agrave; la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quale, priva di nemico, &amp;egrave; a rischio scompenso. La vita di soggetti e&lt;/p&gt;&lt;p&gt;gruppi di questo tipo &amp;egrave;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; dedicata ad alimentare una solitaria&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guerra, a detrimento delle normali attivit&amp;agrave; della vita quotidiana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'odio immotivato &amp;egrave; il cemento di un unione altrimenti destinata a&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sfaldarsi, lasciando i singoli appartenenti al loro difficile&lt;/p&gt;&lt;p&gt;incedere nel mondo. Nel suo stato grave, che prende appunto il nome di psicosi paranoica,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;abbiamo che fare con deliri, l&amp;rsquo;assurgere di&amp;nbsp; queste convinzioni&amp;nbsp;&amp;nbsp; a&lt;/p&gt;&lt;p&gt;verit&amp;agrave; uniche e non confutabili. A seguito di ci&amp;ograve; il soggetto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;modella la propria vita in base a queste convinzioni.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ecco allora&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la presentificazione del nemico, il reclutare adepti convinti tra chi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;condivide il medesimo substrato patologico. La Proiezione &amp;egrave; l&amp;rsquo;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;operazione con al quale il soggetto espelle da s&amp;eacute; e localizza&lt;/p&gt;&lt;p&gt;nell&amp;rsquo;altro , persona o cosa, delle qualit&amp;agrave;, dei sentimenti, dei&lt;/p&gt;&lt;p&gt;desideri e perfino degli oggetti che egli non riconosce o rifiuta in&lt;/p&gt;&lt;p&gt;s&amp;eacute;. La negazione consiste invece nella cancellazione&amp;nbsp; di sentimenti,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;desideri o pulsioni proprie del soggetto. Negazione della realt&amp;agrave;,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;disconsimento del dato reale oggettivo, dei dati, delle verit&amp;agrave;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;storiche. (Olocausto). La scissione &amp;egrave; infine l&amp;rsquo;operazione con la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quale una parte parte della personalit&amp;agrave;, inconsapevole al soggetto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;stesso, si &amp;ldquo; distacca&amp;ldquo; e compie azioni o pensa cose che il soggetto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non riconsce pi&amp;ugrave;&amp;nbsp; come proprie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando queste caratteristiche divengono costanti e si radicalizzono,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;parliamo di odio che diventa patologico. E tanto pi&amp;ugrave; la societ&amp;agrave; ( o&lt;/p&gt;&lt;p&gt;il nucleo sociale)&amp;nbsp; del momento offre una sponda a queste torsioni,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;pi&amp;ugrave; avviene una strutturazione paranoica che trasforma il diverso nel&lt;/p&gt;&lt;p&gt;il ricettacolo di ongi male, tramutandolo nel&amp;nbsp;&amp;nbsp; bersaglio sul quale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;si esercita la violenza , la segregazione e la eliminazione. Questa atmosfera si respira bene&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; nell'eccellente film 'La caduta', dove il bunker di Hitler degli ultimi giorni assume i tratti dell'ambiente paranoico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;Partiamo dall'analisi di un&amp;nbsp; testo di Innamorati- Rossi:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;lsquo;La rete dell'odio. Analisi strategica, semiotica e psicologica dell'integralismo,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;fondamentalismo e razzismo su Internet&amp;rsquo; ( Dati Editore). &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; In una vecchia intervista, l'autore mi condens&amp;ograve; la questione dei gruppi estremisti in queste righe:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;lsquo;I GPV vanno innanzi tutto distinti tra quelli che usano&lt;/p&gt;&lt;p&gt;effettivamente la violenza per perseguire i loro scopi e quelli che&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sembrano soltanto inclini a usarla ma ancora non sono passati alle&lt;/p&gt;&lt;p&gt;vie di fatto, oppure quelli che semplicemente offrono sostegno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ideologico a quelli che la vogliono usare (come i siti antisemiti che&lt;/p&gt;&lt;p&gt;riportano ancora presunte prove dell'abitudine degli ebrei di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;intingere le ostie nel sangue dei bambini cristiani etc.). La&lt;/p&gt;&lt;p&gt;galassia internet ne &amp;egrave; disseminata. E' difficile valutarne la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;obiettiva diffusione in termini di presenza reale sul territorio di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;organizzazioni attivamente finalizzate alla violenza. Ma ci&amp;ograve; che&lt;/p&gt;&lt;p&gt;rende pericolosi questi siti &amp;egrave; la loro tendenza a cambiare&lt;/p&gt;&lt;p&gt;l'atteggiamento mentale delle persone cosiddette normali attraverso&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la diffusione di notizie deliranti. Se io non ho motivo di odiare gli&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ebrei o i neri sar&amp;ograve; sconvolto dalla violenza razziale. Ma se qualcuno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;mi fa capire che in fondo quelli colpiti dalla violenza razziale in&lt;/p&gt;&lt;p&gt;realt&amp;agrave; ci odiano, vogliono stuprare le nostre donne, vogliono&lt;/p&gt;&lt;p&gt;impadronirsi del potere etc. etc., forse a avr&amp;ograve; qualche dubbio nel&lt;/p&gt;&lt;p&gt;difenderli e lascer&amp;ograve; mano libera alla violenza dei gruppi attivi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;lsquo;Tranne casi limite gli adepti sono persone &quot;normali&quot; con tendenza&lt;/p&gt;&lt;p&gt;alla marginalizzazione. Il ragionamento di base di un potenziale&lt;/p&gt;&lt;p&gt;adeprto a un GPV &amp;egrave; questo: &quot;io non occupo il posto che mi compete,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quindi deve essere colpa di qualcuno: questo qualcuno, che odia me e&lt;/p&gt;&lt;p&gt;quelli come me, sono quelli che vengono 'da fuori' e vogliono&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sostituire quelli come me&quot; . Il principio &amp;egrave; questo: quelli come me&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(gruppo di appartenenza) non mi farebbero mai questo (tenermi al di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;fuori del posto che &amp;egrave; giusto che occupi nel lavoro e nella societ&amp;agrave;).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quindi &amp;egrave; colpa di altri (gruppo esterno o outgroup). Quando qualcuno&lt;/p&gt;&lt;p&gt;arriva con una spiegazione facile (il gruppo esterno sono i terroni,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;i negri, gli ebrei) scatta l'odio nei confronti degli altri e qualche&lt;/p&gt;&lt;p&gt;volta la violenza attiva o il sostegno alla violenza attiva.&amp;rsquo;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al contempo Casseri si &amp;egrave; fatto volont&amp;agrave; dell'Altro, annullandosi come faceva Heicmann, in nome di&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di un Altro assoluto, al quale si era totalmente dato e offerto come oggetto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un obbedienza in nome della quale, insegna Lacan, il perverso si tramuta in&lt;/p&gt;&lt;p&gt;mero esecutore di ordini privo di capacit&amp;agrave; critica, una normale macchina dell'orrore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si noti quanto l'oscillazioen tra paranoia in forma acuta e perversione sia&lt;/p&gt;&lt;p&gt;labile nel caso di questa tragedia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;lsquo;Propriamente parlando ( la perversione) &amp;egrave; un effetto inverso del fantasma. E&amp;rsquo;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;il soggetto che si determina esso stesso come oggetto, nel suo incontro con la&lt;/p&gt;&lt;p&gt;divisione della soggettivit&amp;agrave;(..) E in quanto il soggetto si fa oggetto di una&lt;/p&gt;&lt;p&gt;volont&amp;agrave; altra che non solo si chiude, ma si costituisce la posizione&lt;/p&gt;&lt;p&gt;sadomasochista.&amp;nbsp; ( J.L ' I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi . p 188-189)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Casseri&amp;nbsp; serviva non a caso la causa della 'razza bianca', in nome della quale ha&lt;/p&gt;&lt;p&gt;agito in maniera studiata, precisa, volendo infliggere un colpo alla comunit&amp;agrave;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;migrante, (' ora tocca a voi, negri!') , volendo angosciarne gli appartenenti con&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la sua minaccia immanente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;'Il sadico vuole suscitare l&amp;rsquo;angoscia nell&amp;rsquo;altro&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;lsquo; non viene cercata tanto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;la sua sofferenza, quanto la sua angoscia(..) L&amp;rsquo;Angoscia dell&amp;rsquo;altro, la sua&lt;/p&gt;&lt;p&gt;esistenza essenziale in quanto soggetto in rapporto a tale angoscia, ecco ci&amp;ograve;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;che il desiderio sadico sa far vibrare (JL. Seminario X. P 113). Darsi la morte dopo aver&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; compiuto l'omicidio, significa volersi sottrarre al giudizio di chi non si riconosce come legittimato a ricoprire quel posto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La giudicabilit&amp;agrave; non &amp;egrave; connaturata alla struttura perversa, come il processo di Norimberga ci insegna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;  Qualunque sia la natura del crimine, la leggerezza del corpus politico  quando soffia sul fuoco del razzismo o dell'odio per il diverso,&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; non tiene in conto del vaso di Pandora che pu&amp;ograve; scoperchiare.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:59:51 +0100</pubDate>
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            <title>Genova : l'eclisse della democrazia.  Intervista a Vittorio Agnoletto e Fausto Gianelli sui ...</title>
            <link>http://blog.libero.it/VignolaVota2009/10834178.html</link>
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Vittorio Agnoletto, il suo libro, e la storia nascosta.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;Intervista a Vittorio Agnoletto e Fausto Gianelli di giuritsti democratici a proposito del libro sui fatti di Genova. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;Testo e audio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;Come in &amp;lsquo;1984&amp;rsquo; di Orwell i fatti di Genova appaiono sempre pi&amp;ugrave; come&amp;nbsp; una non storia. Fatta di non persone. Un bolo che non va ne su n&amp;eacute; gi&amp;ugrave;. La descrizione che Vittorio Agnoletto ha fatto ieri sera presentando il suo libro &amp;lsquo; L&amp;rsquo;eclisse della democrazia&amp;rsquo; ( scritto a quattro mani&amp;nbsp; con Lorenzo Guadagnucci ) evidenziano quanto quel periodo di &amp;lsquo;sospensione della democrazia&amp;rsquo; sia drammaticamente attuale. A Genova l'innocenza si svegli&amp;ograve; bruscamente adulta,&amp;nbsp; fin&amp;igrave; in qualche modo un epoca e se ne inaugur&amp;ograve; un altra.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Genova fu il traumatico passaggio dal tempo in cui era possibile avere uno sparring - patner per esercitare il proprio diritto alla parola, a quello della sospensione del diritto a dire qualcosa. A Genova le giovani e vecchie generazioni dovettero fare i conti con una realt&amp;agrave; ben pi&amp;ugrave; agghiacciante : l'autorit&amp;agrave; garante mut&amp;ograve; il suo volto per divenire persecutore. Il tutore della legge partor&amp;igrave;, come le sentenze hanno dimostrato, dei torturatori. Fu l'interruzione di un normale rapporto dialettico di sviluppo. A Genova morirono le certezze di due generazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;Da quel momento in poi, si instilla in ciascuno di noi l'idea che le istanze deputate a proteggerti, possono diventare nemiche. Che la forza pu&amp;ograve; diventare avversa. Genova oggi &amp;egrave; una citt&amp;agrave;, per alcuni un ricordo buio, per altri un belletto da impiastricciarsi sul naso . Colpisce del racconto dell&amp;rsquo;autore l&amp;rsquo;ostracismo mediatico al quale la sua opera &amp;egrave; stata sottoposta. A quel tempo non c&amp;rsquo;era tv o giornale che non ne parlasse.&amp;nbsp; Ci sono stati approfondimenti, discussioni, una luce intensa su un momento storico che oggi &amp;egrave; soggetto ad una profonda rimozione di massa. La narrazione dell&amp;rsquo;autore ha colpito la platea per il deserto che si andava creando attorno a lui e al suo coautore. Un indifferenza equamente distribuita tra la destra e la sinistra. Un opera che difficilmente troveremo recensita nelle pagine dei cosiddetti quotidiani &amp;lsquo;seri&amp;rsquo; e politicamente corretti&amp;rsquo;. Agnoletto scava nella carne di quei giorni, affonda il bisturi e scopre parti di corpi diversi legate da fili insospettabili. Collusioni, silenzi, botte.&amp;nbsp; Non ci furono solo le vessazioni ai&amp;nbsp; malcapitati ospiti della Diaz, le loro parole strozzate. Non ci fu solo uno uso sistematico della violenza, scelta come tappo per zittire. Ci fu altro. Ci furono silenzi imbarazzanti, depistaggi. Finte molotov&amp;nbsp; ritrovate&amp;nbsp; miracolosamente. E dietro tutto lo schifo, ci furono gli uomini. Magistrati che non si sono fatti intimorire e sono andati avanti a schiena dritta.&amp;nbsp; Giornalisti tenaci e caparbi. Uomini dello Stato testardi e ancora leali. Contorno a tutto un mondo fatto di picchiatori, depistatori, mestatori, fabbricatori&amp;nbsp; di prove false che hanno vista premiata la loro malacondotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;Leggete il libro, e fatevi un idea del clima col quale Agnoletto e Guadagnucci&amp;nbsp;&amp;nbsp; hanno scritto queste pagine. Leggete e rendetevi conto che il mondo che viviamo si basa su un apparenza che poggia su verit&amp;agrave; nascoste, uomini e donne che&amp;nbsp; non torneranno mai pi&amp;ugrave; quelli di prima.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;E&amp;rsquo; una storia piena di sorci quella non scritta dietro ai fatti di Genova.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;Nella parte finale del film &amp;lsquo;I 3 gionri del condor&amp;rsquo; troviamo , in un dialogo illuminante, il&amp;nbsp; motivo per il quale oggi quasi nessuno ne vuole sapere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;laquo;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;Higgins: Il problema &amp;egrave; economico. Oggi &amp;egrave; il petrolio, tra dieci o quindici anni il cibo, plutonio, e forse anche prima. Che cosa pensi che la popolazione pretender&amp;agrave; da noi allora?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Joe: Chiediglielo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;em&gt;Higgins: Non adesso, allora! Devi chiederglielo quando la roba manca, quando d'inverno si gela e il petrolio &amp;egrave; finito, chiediglielo quando le macchine si fermano, quando milioni di persone che hanno avuto sempre tutto cominciano ad avere fame. E vuoi sapere di pi&amp;ugrave;? La gente se ne frega che noi glielo chiediamo, vuole solo che noi provvediamo.&amp;nbsp;&amp;raquo;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;In questo periodo di omologazione, di pensiero unico e banalizzato, facciamo un eccezione: leggiamo questo libro coraggioso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;In un tempo infazionato da festival che dispensano saperi predigeriti per uomini che hanno esaurito il desiderio e la curiosit&amp;agrave; di documentarsi, presentate questo libro nelle librerie, nelle biblioteche. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;Questo il testo:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;per ascoltare senza leggere, questo il link all'audio preparato da Radio Alkemia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;http://www.alkemiachannel.com/agnolettointerv190911mo.mp3&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Di solito un libro si scrive o perch&amp;eacute; qualcosa &amp;egrave; gia stato detto, o per aggiungere altro. Quello che ti chiedo &amp;egrave; : &amp;egrave; stato detto tutto sui fatti di Genova?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA: &lt;em&gt;&amp;lsquo; Noi con questo libro cerchiamo di dire , portare all&amp;rsquo;evidenza,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;molte&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;cose che su Genova erano totalmente&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sconosciute, sia relativamente alle vicende di quei giorni, sia relativamente ai nove anni di inchieste giudiziarie&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che ci sono state, e a tutti i&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;tentativi che&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sono stati fatti per&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;bloccare le inchieste ( anzi, prima di non farle neanche partire, poi di bloccarle) o di pre determinarne l&amp;rsquo;esito.&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Di solito ci sono verit&amp;agrave; che non piacciono n&amp;eacute; ad Atene, n&amp;eacute; a Sparta. In tal caso tutto diviene pi&amp;ugrave; difficile. Tu ne hai avuto conferma?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA: &amp;lsquo;&lt;em&gt;Assolutamente si! Il libro che abbiamo scritto con Lorenzo Guadagnucci, giornalista del &amp;lsquo;Resto del Carlino&amp;rsquo; e vittima della Diaz, lo abbiamo scritto col contributo determinante del pubblico ministero Enrico Zucca, pm nel processo relativo ai fatti della Diaz. Nello sviluppo di questo processo, sono emerse delle verit&amp;agrave; molto pesanti che hanno disturbato il mondo della politica a 360 gradi. Ad esempio: non vi &amp;egrave; dubbio che la responsabilit&amp;agrave; dei pestaggi che sono avvenuti all&amp;rsquo;interno della Scuola Diaz, cos&amp;rsquo; come delle torture a Bolzaneto ad opera di polizia, carabinieri, guardia di finanza e personale dell&amp;rsquo;amministrazione penitenziaria, siano da addebitare a dei reparti fortemente orientati politicamente a destra. Per verificare questa affermazione &amp;egrave; sufficiente pensare alle suonerie dei cellulari con su faccetta nera, alle filastrocche inneggianti a&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pinochet o antisemite alle quali dovevano adattarsi i ragazzi arrestati. Poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;altra parte della verit&amp;agrave;, cio&amp;egrave; il ghota della polizia, i vertici che sono stati condannati per il processo alla Diaz o processi a questo connessi, come &amp;egrave; il caso dell&amp;rsquo;allora capo della Polizia Gianni De Gennaro, oggi coordinatore unico dei servizi segreti. Bene, persone come lui non hanno fatto carriera inizialmente sotto la detersa, ma le loro promozioni, la loro carriera, e i loro rapporti si collocano nell&amp;rsquo;ambito del centro sinistro. Non &amp;egrave; un caso che i politici eh in quegli anni di inchiesta rilasciano interviste in difesa dei vertici&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;della polizia sono Luciano Violante e Giuliano Amato. Amato che prende&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con se, come direttore generale al Ministero degli Interni Gianni De Gennaro, nel momento in cui passa da capo della polizia a coordinatore unico dei servizi segreti. Persone che continueranno la loro carriera indipendentemente che vi sia Prodi o Berlusconi, vengono condannati e , anzich&amp;eacute; essere rimossi come prevede la Corte per i diritti umani dell&amp;rsquo;Unione Europea, vengono invece promossi da tutti i governi seguenti.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il mondo della politica, in generale, li difende. Quando De Gennaro, dopo la condanna in appello, compie l&amp;rsquo;atto formale di dare le dimissioni, viene confermato nel suo ruolo dal governo Berlusconi, col plauso di tutti i parlamentari del centro sinistra. Ricordo l&amp;rsquo;intervista ad una radio che mi chiam&amp;ograve; chiedendomi una dichiarazione, nella quale auspicavo la rimozione di De Gennaro, perch&amp;eacute; aveva sentito dodici parlamentari dell&amp;rsquo;opposizione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e nessuno l&amp;rsquo; aveva chiesta. Questo spiega perch&amp;eacute; non si fece mai una commissione d&amp;rsquo; inchiesta, perch&amp;eacute; da un lato la destra non voleva che si indagasse su poliziotti e carabinieri, e il centro sinistra non voleva si indagasse sui vertici della polizia. Pd, Idv , Mastella, hanno di volta in volta fatto mancare il numero legale nella commissione. Per questo noi titoliamo in capitolo del libro &amp;lsquo; la repressione bipartisan&amp;rsquo;, cio&amp;egrave; la repressione avvenuta sotto il governo della destra con Scajola Ministro degli Interni, &amp;egrave; partita ad opera dei&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i Carabinieri che hanno rapporti storici con Alleanza Nazionale, &amp;egrave; proseguita&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il 21 con l&amp;rsquo;assalto al corteo e l&amp;rsquo;assalto alla Diaz sotto la regia dei vertici della Polizia nazionale che devono invece le loro carriere al centro sinistra. Questo ha reso complicatissimo i lavoro di tutti quelli che chiedevano verit&amp;agrave; e giustizia, sia magistrati , sia movimento.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;rsquo; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Potremmo dire , con Orwell, che questa &amp;egrave; una non storia che &amp;egrave; stata eliminata progressivamente dai libri?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA. &lt;em&gt;&amp;lsquo;Eliminata dai libri, da tutte le trasmissioni&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;televisive&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;nazionali&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;( rai o mediaset). Alla nostra presentazione hanno detto no Fabio Fazio e Serena Dandini. Una storia non esistita su alcun quotidiano, salvo rare eccezioni, Una storia della quale non si deve parlare. Arriviamo al 17 Giugno, giorno della presentazione del libro alla Feltrinelli di Genova, avvisati oltre 100 giornalisti italiani, e l&amp;rsquo;unico giornalista presente era il redattore della Radio Svizzera Italiana arrivato apposta da Bellinzona. Non pu&amp;ograve; essere un caso, Qualcuno deve avergli fatto presente che di questo libro era bene non parlare. D&amp;rsquo;altronde tutti i maggiori quotidiani non hanno riportato&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la notizia dell&amp;rsquo;uscita del libro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;rsquo; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ancora Orwell. Accanto alla non storia in &amp;lsquo;1984&amp;rsquo; ci sono le non persone. Persone che sono state cancellate&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a ritroso. Gli atti dicono di torture vessazioni psicologiche, piercing strappati a queste persone. Nei film di cassetta i buoni vincono, e i cattivi sono puniti. In questo caso &amp;egrave; andata cos&amp;igrave;?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA. &amp;lsquo; &lt;em&gt;Purtroppo non &amp;egrave; andata cos&amp;igrave;. Anche se oggi sappiamo le responsabilit&amp;agrave; delle azioni, resta nebulosa la questione delle responsabilit&amp;agrave; politiche, le quali non sono state provate in sede giudiziaria . Oggi abbiamo dei processi che non sono andati a sommarsi ai tanti segreti italiani, ma chi invece sono arrivati a conclusione, con sentenze di secondo grado, sentenze anche molto precise. Per quel che riguarda il processo alla Diaz, ci sono state 25 condanne, nelle quali c&amp;rsquo;&amp;egrave; la quasi si totalit&amp;agrave; dei vertici della polizia. Nel processo Diaz o connessi, sono stati condannati Cal?? Vicedirettore del servizio centrale operativo, De Gennaro , allora capo della polizia, Gratteri, direttore del servizio centrale operativo.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Mortola , all&amp;rsquo;epoca capo della Digos di Genova, condannato sia per il processo Diaz sia, assieme a De Gennaro, per istigazione alla falsa testimonianza del questore Colucci. Questi vertici non sono stati rimossi anzi, sono stati promossi. Mortola ha avuto due promozioni: vicequestore prima e questore dopo. Se parliamo del processo di Bolzaneto, vi sono state 44 condanne, tra polizia, carabinieri,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;personale dell&amp;rsquo;amministrazione penitenziaria, personale sanitario. Condanne oggi solo a risarcimento in sede civile,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;poich&amp;eacute; i reati sono stati prescritti. Nessuno di loro far&amp;agrave; un giorno di carcere. Aspettiamo la Cassazione, per quanto la Cassazione pu&amp;ograve; intervenire su questioni di metodo, ma non pu&amp;ograve; influire sui fatti puntigliosamente ricostruiti in sede processuale. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;em&gt;Sappiamo la verit&amp;agrave;. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; stata giustizia. Una parte delle vittime riuscir&amp;agrave; forse ad ottenere dei risarcimenti economici. Quel che &amp;egrave; certo &amp;egrave; che in questi processi, molte volte le vittime sono state trattare come se fossero colpevoli. Al processo Diaz, quando entravano i vertici alti&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;della Polizia, i carabinieri non li perquisivano, anzi a volte si alzavano in piedi a fare il saluto. Quando entravano le vittime dovevano passare sotto i metal detector ed essere perquisiti . Erano invertiti i ruoli tra vittime e carnefici.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;rsquo;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quando si scrive, ci si mette del proprio, e si paga. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non ti vedremo mai in prima serata a presentare il libro.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tu e Guadagnucci, lo riscrivereste?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA. &amp;lsquo; &lt;em&gt;Si, senza ombra di dubbio riscriverei questo libro. Penso che ciascuno debba&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dare un senso alla propria vita. Io, tra le tante cose che ho fatto,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sono stato nominato portavoce dalle 1600 associazioni che costituivano il Genoa Social Forum, quell&amp;rsquo;incredibile esperienza collettiva del 2001. Avere dei ruoli, comporta avere degli oneri. Oneri che io ho cercato di interpretare da un punto di vista etico, morale. Quando il sottoscritto, grazie alla collaborazione del pm Zucca, viene messo nelle possibilit&amp;agrave; di individuare verit&amp;agrave; per lo pi&amp;ugrave; sconosciute, responsabilit&amp;agrave; precise, io credo ci sia il dovere etico di scrivere, scrivere questo libro&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ed informare . Anche perch&amp;eacute; si tratta di verit&amp;agrave; non ininfluenti sulla storia dell&amp;rsquo;oggi, ma di verit&amp;agrave; che hanno un peso nella quotidianit&amp;agrave;. Le persone nominate sono ai vertici tutt&amp;rsquo;oggi delle forze dell&amp;rsquo;ordine, dei servizi segreti. Sono coloro che gestiranno , ad esempio, il conflitto sociale dell&amp;rsquo;autunno. Scrivere queste cose, ha voluto dire prendere atto che la tua vita cambia. In quegli anni, nei quali dichiaravo che era necessario individuare non solo chi aveva picchiato, ma anche chi aveva lasciato fare, chi ha dato ordini,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;mi &amp;egrave; accaduto di tutto. Ad esempio sono entrati nel mio ufficio rubando il computer e lasciato sul tavolo la carta d credito, per non lasciare dubbi sul fatto che non era un furto come gli altri. Ho blindato la porta, sono tornati con il piccone e hanno rubato di nuovo il computer. Sono andato a Genova ad una giornata di commemorazione, e la mia auto &amp;egrave; stata aperta con la radio lasciata sul sedile, proprio per lanciare un messaggio preciso. Sono arrivate lettere minatorie a persone ch abitavano al piano superire al mio, nelle quali si diceva che se non avessi smesso sarebbe saltato in aria tutto lo stabile. Fino ad alcuni sconosciuti che mi sono arrivati davanti alla porta dicendo che c&amp;rsquo;era bisogno di parlarmi. Oltre a ci&amp;ograve;, appena abbiamo cominciato a scrivere il libro, io ho chiesto un incontro ad un personaggio molto in alto nella gerarchia dei servizi, convinto fosse disponibile a raccontarmi il perch&amp;eacute; di alcune scelte compiute dall&amp;rsquo;altra parte. Ci siamo incontrati il 10 settembre&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;a Roma, l&amp;rsquo;appuntamento lo abbiamo preso tre giorni prima. In questi tre giorni a questo personaggio sono state fatte pressioni di tutti i tipi. Al suo cellulare risultavano chiamate effettuate da casa mia che io non avevo fatto. Ho incontrato una persona che , anzich&amp;eacute; raccontarmi&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il perch&amp;eacute; delle loro scelte, era spaventato. Non ha voluto dirmi nulla. A fine colloquio, guardandomi in faccia ha detto, &amp;lsquo; ma questo libro dovete proprio farlo? State attenti. Al vostro posto, mi preoccuperei&amp;rsquo;. Non &amp;egrave; semplice dover lavorare in queste condizioni. Ho dovuto cambiare mail, intestare il cellulare ad altre persone, depositare i capitoli dai notai appena scritti. Cambia la vita del singolo, la vita familiare. Mi si deve anche cercare di dare un senso alla propria vita. Credo fosse dovere mio e di Lorenzo, raccontare assieme al pm Zucca quello che sapevamo.&amp;rsquo; &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tu nomini sempre questo Zucca, che immagino abbia fatto una carriera &amp;lsquo;folgorante&amp;rsquo;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ecco, in questo tuo viaggio, qualche vero servo dello Stato lo hai incontrato ?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA. &lt;em&gt;&amp;lsquo;Se osserviamo gli atti di nove anni di processi, devo dire che anzich&amp;eacute; trovare le mele marce, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; veritiero cercare le mele sane. Perch&amp;eacute; i processi testimoniano di come il marcio inizia dall&amp;rsquo;alto, da chi ricopre alte cariche, e che quindi decide il destino di carriera di altre persone. In questa ricerca&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di mele sane, noi abbiamo trovato qualche persona. Ad esempio Andreassi, vicecapo&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di polizia vicario , colui che a Genova doveva dirigere le operazioni di Polizia perch&amp;eacute; De Gennaro era rimasto a Roma, che fu nei fatti esautorato da De Gennaro dal suo ruolo nella mattina di sabato 21, e che si rifiut&amp;ograve; di partecipare alla&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;riunione decisiva dove si decisero le modalit&amp;agrave; di assalto alla scuola Diaz, che , unico tra tutti i &amp;lsquo;papaveri&amp;rsquo; della polizia non si present&amp;ograve; davanti alla Diaz di Genova , unico che decise di collaborare con i magistrati dicendo quello che sapeva, unico tra i vertici a non fare carriera e dover arrivare a chiedere il prepensionamento. Oppure parliamo&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di Poggi e Crapissoni, due infermieri penitenziari&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che sono a Bolzaneto, vedono tutto quello che accade, vanno in crisi. Tre giorni dopo si rivolgono ai magistrati per testimoniare quello che hanno visto,e permettono all&amp;rsquo;inchiesta di procedere pi&amp;ugrave; speditamente. Oppure quel poliziotto che, quando vide Marc Owell fuori dalla Diaz quella notte tra il 21 e 22 luglio, pieno di sangue che stava morendo, dice ai superiori che si deve chiamare l&amp;rsquo;ambulanza, Viene redarguito, ma forse &amp;egrave; questo che salva la vita al ragazzo, rimasto&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in coma per parecchio tempo, e dato per morto n ella notte. Non abbiamo mai rintracciato quel poliziotto, nonostante gli appelli, forse perch&amp;eacute; ammettere di essere stato colui che chiam&amp;ograve; l&amp;rsquo;ambulanza, lo avrebbe portato a dover rispondere ai magistrati su chi tra i colleghi.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;avesse ridotto Marc in quel modo.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Oppure quel poliziotto che ha testimoniato, e il giorno dopo ha avuto tagliate le gomme dell&amp;rsquo;auto. Non abbiamo trovato eroi, m aspersone pulite, oneste, che si sono comportate come si deve comportare qualunque cittadino, e che hanno pagato duramente la loro correttezza.&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Genova rappresenta dunque un vulnus della democrazia, un vulnus che non si &amp;egrave; mai ricucito. Col senno di poi, quel Movimento del quale facevi parte, aveva visto lontano? Penso ad esempio al referendum sull&amp;rsquo;acqua.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;VA: &amp;lsquo;&lt;em&gt;Il movimento aveva visto lontano, e aveva capito quello che stava accadendo. Il movimento aveva&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;detto in modo molto chiaro, ad esempio con le parole di&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Susan Gorge del 16 luglio 2001: attenzione, con la finanziarizzazione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dell&amp;rsquo;economia, andremo incontro ad una crisi economica e sociale incredibile. E questo &amp;egrave; ci&amp;ograve; che &amp;egrave; avvenuto. Oggi siamo dentro a questa crisi, oggi la finanza domina totalmente sull&amp;rsquo;economia. Oggi abbiamo ogni giorno uno scambio di 4 trilioni di dollari. Che vuol dire , in 15 giorni, l&amp;rsquo;equivalente del pil mondiale. Il&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;90 per centro di questi scambi, sono di tipo speculativo. Si pensi alle frasi di Van Der ..? che il 16 Luglio 2001, nell&amp;rsquo;assemblea organizzata dal GSF, diceva che arriveremo ad uno scontro tra economia ed equilibri climatici. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;em&gt;Noi dicevamo che se il 20 per centro della popolazione mondiale detiene l&amp;rsquo;80 per centro delle ricchezze, si dovr&amp;agrave; ricorrere alla guerra permanete per garantire il mantenimento della ricchezze&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;da parte della&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fetta ricca della popolazione. Afghanistan, Irak, Libia&amp;hellip;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;em&gt;La repressione del movimento avvenne perch&amp;eacute; il movimento aveva capito quel che stava accadendo, e si presentava come l&amp;rsquo;unica alternativa al liberismo, Allora dicevamo un altro mondo &amp;egrave; necessario, oggi diciamo un altro mondo &amp;egrave; urgente, urgentissimo. Abbiamo perso 10 anni, Oggi arrivano a parlare di tassazione delle transazioni finanziarie, noi nel 2001 abbiamo raccolto 150.000 firme per sostenere la Tobin Tax. Anche per questo &amp;egrave; stata decisa una repressione durissima internazionale, applicata in Italia da Polizia e Carabinieri. Nel tentativo, poi, di nascondere tutto sotto il tappeto. Una delle&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pagine pi&amp;ugrave; difficili, che ci h procurato pi&amp;ugrave; problemi, &amp;egrave; quella in cui descriviamo come la questura di Genova voleva che tutto fosse messo a tacere, che si mettesse una pietra sopra. O quando nel processo scompaiono le molotov, messe apposta dalla polizia nella Diaz, rischiando di far saltare il processo. I magistrati riescono a ritrovare le molotov seguendo, in una inchiesta giudiziaria, le tracce di un uomo di affari siriano che viveva a Genova, inserito nella lista nera dei trafficanti d&amp;rsquo;armi delle Nazioni Unite, scoprendo che questo ha rapporti con la questura di Genova . O la decisione di attaccare il corteo delle tutte bianche, ritenuta nella sentenza una decisone ingiustificata, non necessaria , presa da un capitano dei carabinieri contro l&amp;rsquo;ordine della questura. In quello stesso momento, da un'altra parte, nella sede centrale operativa dei carabinieri, c&amp;rsquo;erano tre parlamentari della&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;destra .&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Il tutto contro un movimento che aveva le&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;colpe di&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;diffondersi velocemente in tutto il mondo, e di aver capito quale tragedia stava per abbattersi sull&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; seguendo questo modello di sviluppo&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 24 Nov 2011 22:51:19 +0100</pubDate>
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            <title>Parte 2</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/VignolaVota2009/getmedia.php?%5Bgo%60zo%26imJwugO%7Dgh%60%7D%25%7E92389580%25%3B1111-kaied-oi100c0e%7ERvdinocm%7CC%3A%2706%27z%05kgonmghom-%3F%5B&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Fausto Gianelli &amp;egrave; un avvocato che fa parte dell'associazione Giuristi democratici, e a Genova c'era. &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Puoi dire in quale veste hai prestato la tua opera al movimento di&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Genova, nel prima e nel dopo? Qualcosa sull'associazione della quale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;fai parte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;FG &amp;lsquo; &lt;em&gt;Ho  partecipato agli eventi e alle manifestazioni organizzate a Genova in  concomitanza con il G8 nel 2011 quale aderente all'associazione  nazionale dei giuristi democratici (&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Helvetica; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.giuristidemocratici.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black; text-decoration: none;&quot;&gt;www.giuristidemocratici.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;)  . In vista di questi eventi e alla luce sia della grande partecipazione  di massa attesa sia delle violenze e della repressione che avevano  caratterizzato gli ultimi appuntamenti in cui il movimento si era  riunito per contestare sedute degli organismi economici di governo  internazionale (vedi Seattle, Goteborg, Praga, ecc), la nostra  associazione aveva pensato di offrire per la prima volta e proprio a  Genova un servizio legale che, a tutela dei manifestanti, fosse presente  in piazza e vigilasse per verificare sul corso degli eventi e poter  intervenire nel caso di eventuali violazioni da parte delle forze di  polizia (ma non solo).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Si  trattava del primo nostro intervento &quot;massiccio&quot; sul territorio  nazionale in un'attivit&amp;agrave; di presidio di questo tipo in quanto,  storicamente, la nostra associazione si era in passato occupato  soprattutto di violazioni dei diritti umani all'estero&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ma in questa occasione avevamo il sentore che avrebbe potuto essere utile un servizio legale gi&amp;agrave; in piazza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Per  questo gi&amp;agrave; prima delle manifestazioni presentammo varie istanze e  ricorsi anche all'autorit&amp;agrave; giudiziaria (ad esempio impugnando con un  ricorso al Tar l'istituzione della cosiddetta &quot; zona rossa&quot; a delimitare  il centro di Genova impedendone l'accesso ai manifestanti oppure il  divieto di ingresso nei confronti di alcuni stranieri attuato attraverso  anche la sospensione del principio di libera circolazione previsto dal  trattato di Shengen e contestando al procuratore della Repubblica presso  il tribunale di Genova l'ordinanza dallo stesso emanata previamente  che, in deroga ai principi generali, stabiliva un divieto per i legali  di incontrare coloro che fossero stati arrestati durante le  manifestazioni genovesi durante le prime quarantott'ore, ordinanza che  all'epoca e con l'eccezione unicamente della nostra contrariet&amp;agrave; pass&amp;ograve;  sotto silenzio e che consent&amp;igrave; poi le gravissime violenze, gli abusi e le  torture ai danni degli arrestati a Bolzaneto).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;In  piazza e durante le giornate delle manifestazioni eravamo quindi  dislocati (in un gruppo di 25 avvocati) nei luoghi strategici della  citt&amp;agrave; per assistere agli eventi e io, in particolare, ero l'avvocato che  seguiva il corteo (cosiddetto delle tute bianche e disobbedienti e che  comprendeva in realt&amp;agrave; vari appartenenti ai centri sociali e anche  parecchi appartenenti ai giovani comunisti, una decina dei quali anche  da Modena ) che dallo stadio Carlini e scendendo per via Tolemaide nella  giornata di venerd&amp;igrave; si scontr&amp;ograve; con le cariche pi&amp;ugrave; violente dei  carabinieri della polizia, cariche che culminarono con la morte di Carlo  Giuliani e una serie impressionante di feriti tra i manifestanti.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Dopo  le violenze e gli arresti arbitrari una parte di noi, insieme ad altri  avvocati soprattutto genovesi, costituirono poi il Genoa Legal Forum che  si incaric&amp;ograve; di difendere tutti i manifestanti fin dalle prime udienze  di convalida degli arresti e poi nel corso dei vari processi che in  questi 10 anni si sono succeduti e che, dopo l'assoluzione di tutti i 93  arrestati della Diaz, sono continuati soprattutto in difesa di questi  ragazzi, oltre che delle vittime di Bolzaneto e delle violenze di  strada, quali parti civili costituite nel processo al fine di richiedere  la condanna di funzionari e agenti di polizia, carabinieri, polizia  penitenziaria e sanitari colpevoli oltre che di ottenere il risarcimento  di tali danni&amp;rsquo;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Tu e altri modenesi eravate a Genova: quale &amp;egrave; l'impressione che ti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;egrave; rimasta pi&amp;ugrave; impressa? E nei modenesi che hai conosciuto?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;FG  &amp;lsquo; Le giornate di Genova mi hanno colpito in maniera profonda; pur  essendo abituato a contesti di violenza anche elevata (le mie esperienze  precedenti riguardavano missioni in Kurdistan e, soprattutto, in  Palestina) mai mi sarei aspettato di assistere a una tale violazione dei  diritti umani e costituzionali fondamentali dentro i confini del nostro  paese. Dopo le prime giornate trascorse pacificamente agli incontri,  public forum e dibattiti e alla manifestazione di gioved&amp;igrave; pomeriggio, la  violenza scatenatesi venerd&amp;igrave; e sabato e culminata con il pestaggio  della Diaz (al quale ho assistito chiamato dai ragazzi della scuola  Pascoli e dalla strada di fronte, sentendo in presa diretta le grida e  il frastuono dei pestaggi) ha significato per me uno dei momenti  peggiori della mia carriera e della mia esperienza personale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;L'ingresso  assieme ai primi altri due colleghi del Legal Forum (Pastore e Rossi)  dentro la scuola Diaz subito dopo la fine del pestaggio, con i segni  evidenti di quella macelleria e le pozze di sangue fresco ovunque rimane  uno degli episodi che sicuramente resteranno impressi indelebilmente  nella mia memoria .&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Da  quel momento ho sentito l'imperativo morale di dedicare il mio impegno  come legale alla ricerca della verit&amp;agrave; e al tentativo di ottenere una  giustizia che finalmente rimbalzasse le versioni iniziali e accertasse  la responsabilit&amp;agrave; degli autori di queel vede proprio massacro che,  continuo a crederlo, abbia riguardato non solo il corpo di quei ragazzi  ma anche il corpo giuridico stesso dei diritti della nostra Repubblica.  La stessa sensazione, unita a un senso ancor peggiore di impotenza,  sgomento e perdita di ogni fiducia nelle istituzioni democratiche lo  riscontrata nel ragazzo modenese che ho difeso quale vittima delle  torture a Bolzaneto (Mauro Alfarano) che dopo quei fatti ha scelto di  lasciare l'Italia e attualmente vive in India&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Agnoletto  ha dichiarato che il movimento, seppure con le difficolt&amp;agrave; che ha  incontrato, ha visto lungo su molti argomenti attuali. Tu credi che la  mobilitazione&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;su elementi chiave ( penso alla grande adesione al referendum sull'acqua) abbia avuto ricadute&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;sulle nostre zone?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;FG&amp;rsquo;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Condivido  assolutamente l'analisi di Agnoletto. Per quanto riguarda il nostro  territorio &amp;egrave; vero che la grande forza e vitalit&amp;agrave; del Social Forum  Modenese si &amp;egrave; andata, cos&amp;igrave; come quasi ovunque a livello nazionale, un  po' spegnendo e dal 2003 in poi &amp;egrave; rimasta poco pi&amp;ugrave; d'una fiammella..  Ritengo per&amp;ograve; che le idee i valori, l'analisi e i contributi critici  elaborati allora abbiano continuato a germogliare a vivere in moltissime  esperienze locali e abbiano portato, ad esempio sul tema dei beni  comuni, della pace, della non violenza e della critica radicale al  modello di sviluppo neoliberista, a risultati nel sentire comune assai  diffusi oggi nel nostro territorio.&amp;rsquo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da giurista che ha visto con i proprio occhi: come esce il diritto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Tahoma; color: black;&quot;&gt;&lt;strong&gt;da quei giorni tragici?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;FG.&amp;rsquo;  Genova ha, sul piano dei diritti e della democrazia reale, segnato  sicuramente uno spartiacque. Perch&amp;eacute; non esiste paragone tra la piccola e  certo deprecabile violenza commessa in una caserma da un agente  violento , sempre possibile e certo non ignota alla nostra storia, e  quella istituzionalizzata e programmata dai massimi vertici dello Stato  ai fini repressivi; &amp;egrave; la differenza tra il poliziotto che perde il senso  della misura e uno Stato che in quei giorni dimostr&amp;ograve; di aver perso il  senso della misura democratica.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;A  Genova in quei giorni molte delle sicurezze che sostengono il lavoro di  avvocati e difensore dei diritti civili sono venute meno, una di queste  &amp;egrave; quella della cosiddetta &quot;area della cittadinanza protetta&quot;: crediamo e  riteniamo che in questo mondo ci sono situazioni dove &amp;egrave; purtroppo  normale che la Polizia picchi, ti porti in un carcere e ti bastoni ma  crediamo che tutto ci&amp;ograve; cos&amp;igrave; come poteva in passato accadere in Cile oggi  &amp;egrave; limitato a luoghi privi di democrazia, quali la Bielorussia o la  Nigeria ad es. Sa&amp;egrave;piamo che queste cose succedono quotidianamente nel  mondo ma abbiamo la convinzione, normalmente anche fondata, di  appartenere ad un'area privilegiata di cittadini che, per il fatto di  vivere in una delle parti del mondo &quot;garantite&quot;, hanno alcuni diritti  sicuri&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e confidiamo pertanto che perci&amp;ograve; queste cose a noi  non possano succedere, in quanto apparteniamo ad una &amp;eacute;lite, a un gruppo  cui spettano i diritti di una cittadinanza garantita e sicura.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;A  Genova anche questa sicurezza &amp;egrave; venuta meno (ed ho vistoo donne di 60  anni che normalmente raccolgono oggetti da spedire alle missioni prese a  manganellate) e ci ha fatto capire che nessuno di noi &amp;egrave; davvero sicuro  quando si pongono in discussione le radici su cui si fonda il sistema  dominante, politico ed economico, nel nostro paese. &amp;laquo;La pi&amp;ugrave; grave  sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la  seconda guerra mondiale&amp;raquo; , secondo le parole di Amnesty International ha  in questo senso sicuramente lasciato il segno, distruggendo la  credibilit&amp;agrave; delle istituzioni pi&amp;ugrave; di tanti insuccessi dei poteri  pubblici. Ci&amp;ograve; che appare ancora oggi straordinariamente grave &amp;egrave; che,  dopo ci&amp;ograve; che &amp;egrave; avvenuto e che ormai le sentenze hanno accertato in  maniera indiscutibile (penso soprattutto ai fatti della Diaz e  Bolzaneto) lo Stato ancora oggi non si &amp;egrave; fatto in alcun modo carico di  ci&amp;ograve;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Oltre  alla responsabilit&amp;agrave; personale, esiste anche quella istituzionale.  Davanti a carriere che progrediscono normalmente mi viene da pensare che  ci troviamo di fronte ad un ordinamento autoreferenziale, a un sistema  di polizia impermeabile ai controlli giurisdizionali e democratici e che  premia picchiatori che, in qualunque altro Stato democratico, sarebbero  stati sospesi dal servizio allontanati.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Per  recuperare fiducia nelle forze di polizia e nello stato democratico e  necessario non solo ottenere giustizia in tribunale ma sarebbero  indispensabili una serie di passi che a tutt'oggi nessun governo ha  avuto la forza di compiere: - una denuncia pubblica, da parte del potere  politico, che abusi del genere sono intollerabili; - un'ammissione di  colpa da parte della polizia, con l'avvio di una rigorosa inchiesta  interna e le dimissioni del massimo responsabile del corpo; - la  sospensione immediata dei dirigenti coinvolti nell'operazione; -un  messaggio di scuse alle vittime delle violenze; -&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;l'avvio,  da parte del parlamento, di una commissione d'inchiesta sull'intera  gestione dell'ordine pubblico durante il G8. Infine l'istituzione  finalmente anche nel nostro paese del reato di tortura, per garantire  che episodi simili non abbiano pi&amp;ugrave; ripetersi impunemente.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;In  questi anni, &amp;egrave; accaduto invece questo: la polizia ha mentito nel  riferire la dinamica del blitz (la resistenza degli occupanti, le ferite  pregresse); ha costruito prove false per giustificare gli arresti (le  bombe molotov); non ha sospeso i responsabili dell'operazione, che sono  anzi stati promossi; non ha chiesto scusa di alcunch&amp;eacute;; ha ostacolato  l'azione della magistratura (gli elenchi incompleti degli agenti  impegnati nel blitz, l'invio di foto inutilizzabili per i  riconoscimenti, la scomparsa delle bombe molotov ricevute in custodia).  Gli imputati, non paghi delle promozioni ricevute, hanno tenuto un  comportamento processuale assolutamente inadeguato per funzionari dello  Stato: hanno disertato tutte le udienze e solo pochissimi hanno  accettato di rispondere alle domande di pm e avvocati. E il potere  politico ha avallato questa condotta, con una legittimazione piena, con  le promozioni degli imputati e il rifiuto di una commissione  d'inchiesta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Ci&amp;ograve;  che i fatti di Genova hanno in definitiva dimostrato &amp;egrave; che, anche nel  nostro paese cos&amp;igrave; come ovunque, i diritti non sono mai acquisiti una  volta per tutti ma sono una conquista quotidiana.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;La  nostra Costituzione ha tracciato dei diritti ma essi per essere tali  devono essere conquistati nella vita quotidiana, acquisiti, essere  sentiti come patrimonio e bagaglio culturale di tutti noi e terreno del  condividere sociale. &amp;Egrave; la quotidiana battaglia per la difesa di questi  diritti civili, sociali e politici che costituisce il cammino integrante  della democrazia e che ci ricorda come proprio la perdita di questi  diritti renda le istituzioni democratiche una contraddizione in termini.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; color: black;&quot;&gt;&lt;em&gt;Qualcuno  dice che per la prima volta le generazioni a venire rischiano di avere  meno garanzie e benessere di quelle passate; io ritengo che, sul piano  giuridico, gi&amp;agrave; adesso purtroppo sono riconosciuti ai cittadini meno  diritti , anche sul piano della tutela sociale, rispetto a quelli loro  assicurati 10 anni fa. Si &amp;egrave; assistito ad un'inversione di tendenza. Lo  si giustifica come si vuole: a Genova nel luglio 2001si &amp;egrave; potuto  picchiare le persone con la scusa che erano black-bloc. Poi, soprattutto  dopo l'11 settembre 2001, si &amp;egrave; usato lo spauracchio del terrorismo,  presto il prossimo pretesto potrebbe essere quello dell'ordine sociale e  della repressione dei movimenti di rivolta; in ogni caso sempre  nell'ambito di un progetto volto a comprimere e a ridurre i diritti di  ciascuno di noi, non solo di chi dormiva il 21 luglio 2001 alla Diaz o  era a Genova in quei giorni&amp;rsquo;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 19 Nov 2011 22:32:12 +0100</pubDate>
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