Community
 
cpeinfo
   
 
Creato da cpeinfo il 09/06/2009

Vignola vota

Pensieri villici

 

 

I CORPI DELLE ALTRE DONNE. 10 MAGGIO. MODENA.

Post n°128 pubblicato il 04 Maggio 2012 da cpeinfo

                                     IL CORPO DELLE ALTRE DONNE

                               

Quanto la ricostruzione plastica del corpo delle donne è diffuso?
                     Quali sono i canoni di bellezza ai quali si deve sottostare?
                                                Quali sono le conseguenze?
                    Quale è l'effetto di questa ricostruzione omologante dei corpi   

                                  sull'immaginario maschile?

                        Giovedi 10 MAGGIO, I CORPI DELLE ALTRE
                    è il titolo della seconda serata del ciclo OMOLOGAZIONI,
                promosso dal centro LiberaParola. Alle 20.30, presso la Sala Pucci

Ne parleranno

Francesca Brencio, filosofa . Università di Perugia
Annalisa Piergallini, psicoanalista centro di Psicoanalisi Applicata di Ancona.
Maurizio Montanari, responsabile terapeutico del centro LiberaParola di Modena.


Tutte le info su www.liberaparola.eu ( documenti scaricabili e indicazioni).

 

In questo Link, la collega Laura Storti della rete nazionale dei Consultori di Psicoanalisi Applicata, parla di femminicidio su 'La 7'   http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50262785

 
 
 

Noi che ci vogliamo cosģ male. Il centro storico

Post n°127 pubblicato il 16 Aprile 2012 da cpeinfo

Ho avuto modo, nel corso di una lunghissima serata, di toccare con mano la tanto declamata democrazia partecipata. La serata si preannunciava rovente, del tipo: ‘cittadini del centro storico vs Giunta Comunale’. Almeno cosi’ avrebbe dovuto essere, in omaggio all’idea à la page che il civismo raggruppi le anime più solidali della città, dedite mane e sera al bene comune, avanguardie coraggiose di uomini grondanti di senso civico. Audaci e  bramosi di servire la città tutta, ingiustamente e colpevolmente ignorati dalle giunte trinariciute, solitamente cattive, distaccate e anti civiche, perché espressione di arcani  poteri forti, chiuse nel castello a brindare tradendo bellamente il mandato popolare. Il tutto mentre la fuori torme di uomini liberi sacrificano stoicamente il loro particolare interesse in nome di una lungimirante battaglia per tutta la cittadinanza priva di rappresentanza. Il sacrificio del particolare in nome dell’Universale. 

 
Nulla di più falso.

La serata, in due atti, ha mostrato divisioni, diatribe, rivalità, espressioni di pelosissimi particolarismi,  tanto fini da essere relegati al ‘mio davanzale’ contro ‘il tuo’,  con livelli di solidarietà e unità di intenti pari a quella tra Orazi e Curiazi.

 
La cosiddetta solidarietà e comunanza della Gente del Centro storico è apparsa ben presto una favola, rivelando in realtà una platea divisa in modo netto, anche fisicamente, tra commercianti e non commercianti. Ciascuno dei due gruppi a sua volta divisibile in chi affitta i locali e chi no. Chi parcheggia in un certo modo, e chi no.

 
La prima parte della serata è stata più improntata all'esoterismo e alla giaculatoria complottarda, con lamentazioni  banali e generaliste, facenti capo ad un usurato clichè che narra di progetti calati dall’alto, partoriti dalla mente di oscuri burocrati compromessi con ogni possibile potere,  lontani dal mondo comune della gente che mangia, lavora ed è partecipe al mondo della solidarietà. Ripetizioni un po’ asfittiche e molto grillesche, durate per fortuna poco tempo,  avulse dal contesto della serata, che non hanno lasciato segno alcuno nei presenti. Molti della parte prima hanno lasciato ben presto la sala,

non partecipando alla seconda parte,  nella quale c’erano cittadini meno intrisi di retorica e più attaccati al terreno locale.

 
Inizialmente la Giunta cattiva e lontana ( che ‘abbandona’) non è stata molto degnata di attenzione, perpetrandosi in loco una diatriba che aveva l’aria di essere nell’aria da molto, molto tempo.

Gli abitanti che non commerciano hanno accusato quelli che commerciano di avere interessi e finalità diametralmente opposte alle loro. Ma và.

Chiusura del centro vs apertura.

Troppa gente e baccano vs poca gente e poco giro ( e poca moneta)

Troppe auto vs poca visibilità

Poche multe vs troppe sanzioni.

 
Una visione del Centro Storico diametralmente opposta.

 
Le battute più indicative sono state diverse:

 
‘Quella gente si diverte!’

 Ha detto chi puntava il dito contro le ‘feste di paese’ che rendono il centro  preda di orde barbariche. Baccanali  colmi di persone che ‘si divertono’ mentre gli abitanti dormono il sonno dei giusti.

Una visione a dir poco proprietaria della piazza che confligge con l’altra metà della platea, che vede  in queste occasioni la  via di uscita all’asfissia economica e sociale.

Feste e festicciole, gente che sciama, forse si, ripopoleranno un poco il centro, ma al prezzo di far entrare la ggente. La soluzione possibile per conciliare le visioni ferocemente opposte, è quella di un tornello pro sagra. Si aprirà il centro quel tanto che basta a far girare un poco di persone, ma non appena il rumore supererà la soglia  di attenzione( tutto da stabilire chi traccerà la linea della soglia) il tornello verrà chiuso.

 

‘Le auto? Quali auto?’

La divisione si faceva più feroce nel campo ‘automobili’, visto che il centro ( comunque e sempre luogo di degrado e malfrequentazione) è invaso da automobili, ma quella sbagliate.

I cittadini non commercianti lamentano il fluire delle vetture, e il loro parcheggio in doppia fila, i commercianti fanno loro questa battaglia. L’insperata comunanza di intenti ( non preventivata, se dobbiamo dare retta allo stupore dei loro visi) finiva ben presto quando dal lato a viene la sordida accusa ‘ ma le auto sono dei vostri clienti! Perché non invocate la polizia municipale per multare quelle? Membri del gruppo a arrivano a sostenere che di fronte all’auto del residente e del cliente, la polizia municipale appiopperebbe più volentieri multe alle auto dei soliti noti, risparmiando il commercio. Inutile dire che dalla parte opposta risuona accusa opposta: la polizia municipale sarebbe solita salassare il  cliente ( uccidendo il commercio) risparmiando  i residenti.

L’accusa finale ‘ ma voi negozianti uscite e vi girate il disco orario’ ha defintivamente rotto ogni possibile conciliazione tra i due mondi. E dato la cifra del livello delal discussione.

La diatriba è ancora in corso.

 
‘Gli Extra non sono venuti’

Gli extra, definizione sulla quale c’è stata concordia da parte dei diversi schieramenti mobili, non c’erano. Di fronte a questa assenza, la platea oscillava tra il compiacimento personale ( ‘bene’, ‘ ma chi li voleva!)  ), che però confliggeva con il desiderio di incolpare la Giunta  di essere la causa della loro assenza.

- Non li avete avvertiti!

 - Ma cosa devono venire a fare?

-Niente, ma andavano avvertiti  ( questa la più bella detta)

Qua la scissione di sentimenti ha toccato le sue vette maggiori.

Da un lato ‘gli extra’ sono vissuti come un corpo estraneo, che si sposta di casa in casa, si ammassa in appartamenti e degrada il centro. Cosa da tutti vista e da nessuno denunciata ( e perché io?). Senza controlli spostano materassi e masserizie, trovandosi a dormire in ‘ dieci e più’ dentro agli appartenenti del centro storico.

Appartamenti che  non sono di proprietà del Governo della Bolivia, bensì di vignolesi del   centro medesimo, che sono ‘esonerati’ de facto dal controllo di chi vive in casa loro perché, anche in questo caso, è l’amministrazione che dovrebbe provvedere, ricorrendo alla forza pubblica.

Dunque da un lato gli ‘extra’ sono un impiccio e causano degrado. E bene sarebbe che qualcuno andasse a controllare nelle case per ‘stanarli’. Dall’altro se ne lamenta la non presenza in queste pubbliche assemblee. Se il tuo vicino fa alloggiare 10 persone in casa, e tu lo vedi, non sta a te segnalarlo, ma  alle autorità.

Ma questa segnalazione porterebbe il tuo vicino ad avere l’idea di vivere in uno ‘stato di polizia’ ( frase sentita quella sera) ’ senza tener conto del fatto che sloggiati questi ‘irregolari’, verrebbero a mancare gli affitti.   E dunque, di nuovo, il centro andrebbe incontro ad un impoverimento, poiché non tante coppie vignolesi possono permettersi un affitto.

La verità,  a monte di questo, è che il civismo si chiama tale quando ha la pelle bianca e può pagare senza fare casino. E la Giunta è buona se fa i controlli, ma diventa cattiva se quei controlli li porta ad un punto tale da far scappare chi è solito pagare e tacere.  I migranti che vivono in centro, con ogni probabilità non partecipano alla pubbliche assemblee in quanto carne ricattabile, non integrata, ma pagante. Anche se un appello nella loro lingua madre, la prossima volta sarebbe bene farlo.

Quindi nella infinta divisione del compatto Centro Storico, ve ne è una ulteriore: tra due abitanti che distano magari 20 metri tra loro, il primo lamenta il baccano e l’affollamento migrante dell’altro, il quale non gradisce quei controlli che l’altro auspica.

Nessuna idea di condivisione è  venuta da chi non ha nessuna voglia  di condividere.

Nessuno spunto di partecipazione, di reciproca conoscenza, di alleggerimento della diffidenza.

Nessuno spunto per ‘conoscere il tuo vicino africano’. E’ questa l’essenza del ‘civismo’ scaturita dalla serata . Costoro fanno rumore e causano degrado, ma pagano.

Le anime belle, che lamentano ‘ azioni calate dall’alto e imposte’, sono le stesse civiche anime che dall’alto invocano azioni per ‘ armonizzare il centro’. Comunque sia, è l’altro che deve provvedere. Si dimentica che un idea di comunanza e di affiliazione non può nascere se non scaturisce da terra, dal basso. Non si può, ex lege, infondere tolleranza o promuovere finte iniziative di reciproca conoscenza, se alla base c’è un humus di diffidenza cosi’ sedimentato. Siamo troppo abituati agli esperti da festival che vengono a dispensare saperi predigeriti con lezioni di ‘amore, tolleranza etc.’.  Un bella declinazione del senso civico, sarebbe stata quella di aspettarsi miriadi di proposte che non sono venute. Perché non interessano.

Non un idea, uno spunto. Non un abbozzo di progetto che cercasse  di rompere il muro  della diffidenza. Sempre e comunque un ‘ e voi, cosa fate?’. A noi gli ‘extra’ stanno un poco sulle palle. Ma voi, perché non vi adoperate  a farceli amare promuovendo chissà quali iniziative?

Questo da l’idea di quanto il proprio orticello sia spesso speso come   bene condivisibile, e di come si chiami l’autorità a supplire ad una mancanza di tolleranza.

 
 
‘Bassoli, dove sei?

Laddove c’era il negozio al quale tanti Vignolesi devono momenti di dolcezza mai dimenticata e acceni di diabete, c’è un'altra cosa.

‘Ha rubato posto ad un negozio!’

‘Ma c’è l’Unione Terre Castelli li dentro’

‘Ma a cosa serve la Unione Terre Castelli? E come ci si arriva? E poi per andarci in auto servono 2 euro di parcheggio’.

 Questa una delle critiche più acute.

 
 
Alla fine del rumore, sono in realtà  emerse le vere questioni, esistenti, che hanno messo quasi d’accordo le trenta e passa frazioni in cui si era divisa la platea.   

100 residenti hanno raccolto firme per segnalare la non sopportabilità del transito di circa 700 auto al giorno, e altre questione alquanto condivisibili. E non sembravano raccontare storie isteriche. Sono stati fermi e cordiali. Anche se spazientiti. Non a caso non si riconoscevano in nessuna categoria o gruppo che dir si voglia.   La petizione di questi 100[1] ,  va detto, è stata ovviamente disconosciuta da altri, i quali affermavano di non averne mai avuto visione né conoscenza, accusando i promotori ‘ voi fate petizioni e non le diffondete e a noi ‘ etc etc..,’

Ciò che pare aver messo d’accordo   quasi tutta la platea è la necessità della chiusura del centro in orari notturni.

A questo si aggiunga la necessità di rimettere a posto il selciato dove sberciato.

Buona l’idea di un a rastrelliera in comune per le biciclette.

Necessario il cambio di lampadine.

Da rivedere la soglia di tollerabilità delle 700 auto che passano in Via Bernardoni. Forse i dati rilevati, anche se oggettivi, forse vanno riletti alla luce della difficile tollerabilità del rumore che i firmatari accusano.

 
Sono, infine, passati  anche i supereroi  della Marvel.

Sono quelli capaci di ascoltare 3 ( tre )  minuti del tutto, e scrivere un dettagliato resoconto di tutta la serata, con dovizia di particolari. Poi quelli che hanno visto la prima parte, e sono stati capaci di parlare a nome di tutti. Infine quelli del mondo cartaceo che scattano 5 foto, si fermano 5 minuti, e salutano in gran fretta. Il giorno dopo un pezzo completo con dichiarazioni e canovaccio è già sul quotidiano.

Diceva ‘ci hanno abbandonato’.

 
 
 1 (…)Piano di sosta residenti (in particolari orari del giorno è quasi impossibile

per un residente parcheggiare, molto spesso ci sono macchine parcheggiate in

divieto di sosta che non vengono multate, molte persone che non sono più

residenti in centro storico continuano ad usare comunque i permessi, i permessi

continuano ad essere concessi senza che vi sia un preventivo controllo

incrociato con l’ufficio anagrafe, i posti a disposizione per i residenti non sono

più adeguati al numero dei residenti stessi, le zone non vengono più rispettate)

occorre trovare zone di sosta alternative e chiudere ai solo residenti il traffico

notturno.

· Traffico notturno e diurno: il traffico è sempre più sostenuto a qualsiasi

ora del giorno e della notte, intensificato anche dalla chiusura di Via Corso Italia

in direzione Marano per chi proviene da Savignano, il manto stradale di via

Cantelli, Via Bonesi, Via Soli, Via Via Barozzi aumenta il rumore quasi da rendere

impossibile durante i mesi estivi dormire con le finestre aperte. Il traffico

intenso e i parcheggi senza regole, provacano danni ai privati(rottura grondaie,

danneggiamento automobili, impossibilità di transito sui marcipiedi con

carrozzine e a piedi, danneggiamento del manto stradale rinnovato

recentemente. A questo proposito chiediamo la chiusura totale del centro

storico ai non residenti almeno nelle ore serali e notturne(dalle 20alle 8) dato

che il traffico in entrata in via Selmi e in Via Cantelli è cospicuo e per la gran

parte dovuto all’abitudine degli automobilisti a tagliare per saltare i semafori o il

giro lungo. Non c’è ragione per cui chi non è residente in Centro Storico debba

passarvi con l’automobile poiché via Corso Italia funge da collegamento per

qualsiasi direzione si voglia raggiungere.

 
 
 
 
 
 

 

 
 
 

OMOLOGAZIONI. Il tempo delle differenze sfumate

Post n°124 pubblicato il 12 Marzo 2012 da cpeinfo

L'attuale società è segnata, in vari ambiti, da una tendenza all'omologazione e al livelamento delle differenze.
Restia a dare spazio alla soggettività, produce e diffonde canoni standardizzati ...che velano quelle singolarità irriducibili che la psicoanalisi valorizza.. Il concetto di “salute mentale” si mostra come una categoria assoluta che pretende di comprendere, misurare e valutare le sfumature del comportamento umano, adulto e infantile, arricchendo i manuali di nuove ‘patologie’ mentali che interesseranno un numero sempre più ampio di ignari indvidui. La moderna concezione di bellezza femminile oscilla tra il rafforzamento sociale del corpo magro con velature anoressiche e la costruzione chirurgica indifferenziata del corpo delle donne. La crisi economica attuale edifica una categoria del ‘diverso’ come minaccia incombente ed esterna, favorendo lo sviluppo di movimenti xenofobi cementati sull'odio e con espliciti tratti paranoici. L'arte, la letteratura, l'impegno sociale, pagano un pesante prezzo al mondo meditatico, generatore di docili esperti nell'arte della tuttologia che occupano lo spazio che fu dell'intellettuale non allineato. Un omologazione che non da spazio alle angoscia dell'uomo contemporaneo, ma le medicalizza. In questo mare omogeneo le singole verità soggettive, i desideri profondi, scompaiono o occupano il posto della marginalità. E' la sofferenza individuale a rivelare una resistenza all'omologazione.
La prospettiva psicoanalitica deve tendere al superamento delle etichette facili, attraversare il legame sociale senza essere alla moda.
 Gli incontri saranno alla sala Pucci.

 

giovedì 26 aprile

 

Singolari sofferenze

Il soggetto nascosto e omologato.

Malattie, mode e desideri.

 

Maurizio Montanari,

Responsabile Terapeutico, LiberaParola

 

giovedì 10 maggio

 

Il corpo delle altre

Canoni di bellezza indifferenziata

 

Francesca Brengio,

Ricercatrice in Filosofia, Università di Perugia

Annalisa Piergallini,

Psicoanalista, collaboratrice del Consultorio di Psicoanalisi Applicata ‘Ancora’

Maurizio Montanari

 

giovedì 17 maggio

 

Non c’è posto per l’angoscia

Attacchi di panico e nuove etichette

 

 Maurizio Montanari

 

giovedì 24 maggio

 

Il diverso come nemico

Odiare il diverso. Paranoia, perversione, politica e mass media

 

Massimo Mezzetti,

Assessore alla Cultura, Reg. Emilia-Romagna

Flavio Novara,

Giornalista, Radio Alkemia

Roberto Serio,

Giornalista

Maurizio Montanari

 

 

 

su www.liberaparola.eu

e sul sito del comune di Modena, tutte le info

 

Assemblea Legislativa delal Regione ER, Comune di Modena e Ordine dei Medici sono i patrocinatori.

 
 
 

Petizione per la chiusura degli OPG

Post n°123 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da cpeinfo
Foto di cpeinfo

La politica dell'oggi pare sovente indirizzata a cercare una linea che la

contraddistingua dai luoghi comuni. Il prendere posizione è, nel campo del

simbolico, tutto quello che a volte può fare.

Gli Opg, ospedali psichiatrici giudiziari, sono un residuo tenebroso di un passato

che a volte cerchiamo di bypassare, gongolanti del nostro benessere raggiunto,

felici della quantità inusitata di pillole per l'umore che Big Pharma ci propina a piè

sospinto.

E mentre ci appassioniamo , chi più chi meno, chi da esperto e chi da curioso,

a tali tematiche, ci sono 1500 uomini che vivono in una situazione privata di spazio,

tempo e dignità. Sono gli abitanti degli OPG, il luogo dove albergano gli scarti degli scarti.Finiti li dentro a volte per un ceffone dato, per reati minori. Per questioni

irrilevanti.

E da li, mai più usciti.

I riufiutati dal consesso sociale.

 

Negli opg, per chi li ha frequentati, o per chi se ne è fatto un idea leggendo il

rapporto della commissione Marino, c'è qualcosa di difficilmente immaginabile.

Ci sono uomini dimenticati dal mondo. Persone che non ricevono parola da anni,

spesso decenni. Ci sono individui incappati nella tenaglia della 'patologia' che vivono in condizioni di deprivazione e isolamento devastanti.

Se dunque l'UTDC ha ben fatto ad esprimersi in merito alla non somministrazione

dei test per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, bene farà a firmare la

petizione di PSICHIATRIA DEMOCRATICA per la chiusura dell'ulltima grande

vergogna che ci portiamo appresso.

 

Questo il link, al quale le amminstrazioni locali bene farebbero ad aderire, facendo

propria questa battaglia di civiltà.

http://lnx.psichiatriademocratica.com/index.php?option=com_content&view=article&id=20:petizione-opg&catid=18:petizioni&Itemid=161⟨=it

P.S. quando qualche benpensante obbietterà che ' se sono li, qualcosa l'avranno

pure fatto', sarà mia premura, e dei miei colleghi, mostrare quali siano gli effetti

di un uomo che non conosce parola, legame, cura che non sia la costrizione

farmaceutica da anni.

Qua uno dei tanti link dove trovare la relazione della

commissione Marino

http://www.ignaziomarino.it/news.asp?id=855

 

 

 

 
 
 

Unione Terre Castelli iperattivi

Post n°122 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da cpeinfo


Con questo comunicato stampa, l’Unione Terre Castelli ha deliberato  sulla cautela della “Somministrazione nelle scuole di test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni, se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico e legge regionale riguardante la somministrazione di sostanze psicotrope ai minori: atto di indirizzo”.
Nella delibera si invitano le scuole di ogni ordine e grado dell’Unione Terre di Castelli, riconoscendo l’autonomia delle istituzioni scolastiche, ad inserire nei regolamenti di istituto il divieto a somministrare agli allievi test psico-comportamentali se non finalizzati ad uso interno di tipo didattico educativo. Si invita inoltre la Regione Emilia Romagna a legiferare sulla materia come già fatto in Piemonte e nella Provincia Autonoma di Trento.
In particolare, si parla di una serie di test somministrati all’interno delle scuole degli Stati Uniti, di diversi paesi europei ed anche in Italia per diagnosticare l’ADHD, Sindrome da disattenzione ed iperattività (su cui gli studiosi dibattono ancora, essendo per alcuni specialisti da non considerare una vera e propria patologia) e che per essere curata porta spesso alla prescrizione di psicofarmaci ai bambini.

In soldoni: l’Unione Terre Castelli ha ottimamente cercato di mettere un punto fermo nella annosa diatriba relativa al tema della ‘medicalizzazione dei bambini e dei loro comportamenti.

Il centro di Psicoanalisi Applicata LiberaParola, da molo tempo, in ossequio alla prospettiva psicoanalitica e dunque antistigmatizzante, si adopera per sensibilizzare opinione pubblica, medici, insegnanti su questa tematica.
Nella scorsa edizione del ciclo ‘Psicoanalisi senza lettino’, ho invitato a tal proposito il dr Luca Poma, responsabile dell’associazione Giù le mani dai bambini. La più antica e ramificata associazione che da anni si occupa di questo tema.

La serata ha visto una partecipazione di circa 200 persone, nel corso della quale, per la prima volta, nel cuore di Modena si è affrontato con la popolazione questo tema.

Si tratta di un ottimo segnale, al quale si spera facciano seguito prese di posizione sempre più decise e orientate.

Per approfondire, ecco i link appositi.

http://blog.libero.it/VignolaVota2009/8443886.html

http://www.liberaparola.eu/eventi-e-convegni/eventi-in-citta/113-la-psicoanlisi-senza-lettino

http://blog.libero.it/VignolaVota2009/9624608.html

 
 
 
Successivi »
 

COME SCRIVERE

I commenti sono liberi.

Per interventi inviare a mauriziomontanari@libero.it

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

cpeinfoob4figaliibera65Senna_estrelasanti1955MarquisDeLaPhoenixfimamisuenricop39popes0cubino2LorenzoCostanzinicircedgl3liopezschik1L.eleganza.dl.riccio
 

ULTIMI COMMENTI

... il centro storico - e i suoi residenti - č tutto quello...
Inviato da: Gea
il 21/04/2012 alle 23:09
 
Se posso dire la mia: io abito ai margini del centro. La...
Inviato da: Vecchi
il 17/04/2012 alle 10:40
 
In realtą chi ha seguito le vicende sin dall'inizio,...
Inviato da: marco
il 25/11/2011 alle 21:55
 
A caldo, e prima di finire di leggere... Incredibile come...
Inviato da: Gea
il 25/11/2011 alle 16:40
 
In veritą mi pare che un azione di dissuasione fatta in...
Inviato da: robe
il 17/11/2011 alle 18:14