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I libri, le recensioni e i racconti di Vincenzo Aiello

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Il Sole di Stagno - Romanzo

 

Il Sole di Stagno - Vincenzo Aiello - con-fine ed. - Bologna, 2006

C'è qualcosa che accomuna questo racconto di Aiello al grandioso romanzo di Walter Siti, Troppi paradisi. Così lontani e tra di loro diversi, entrambi si sono proposti di tematizzare il tempo, fissandolo alla svolta del secolo e del millennio. Per narrare come storia la contemporaneità e la propria stessa esperienza, senza consegnarsi all'autobiografia, bisogna scegliere una lingua e giova inoltre (secondo me) una cornice esplicita di referenti cronologici. Che annunci subito il carattere del testo, di selettiva ricostruzione. Distante dal testo soggettivo della semplice memoria. È il problema che Aiello, nella sua prova d'esordio, ha in parte eluso, affidandosi ai soli dati interni. Quanto alla lingua invece, o meglio alla voce di scrittore, ha usato felicemente, la sua, che nella nuova generazione è una delle più personali.

Lidia De Federicis (L'Indice dei Libri) 

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Il Bamboccione - Romanzo

 

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Messaggi di Giugno 2012

 

"Maria, donna dei nostri giorni"

Post n°1035 pubblicato il 29 Giugno 2012 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Ha molti seguaci - ma pochi epigoni - don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta scomparso dopo una dolorosa malattia nell'aprile del 1993. Ora la sua intensa vita di uomo di fede trova una sintesi biografica in "Don Tonino Bello, vescovo secondo il cuore di Dio (pagg. 103, euro13; Edizioni Creativa di Gianluca Ferrara)" testo firmato dal napoletano Enzo Cozzolino, direttore della Caritas di Napoli. Già nell'introduzione don Luigi Ciotti ne ricorda "la perfezione sul piano teologico, la concretezza sul piano pastorale, il suo essere provocatorio sul piano sociale". L'Arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, invece, nella prefazione, loda la sistematizzazione dell'opera di Cozzolino "che entra nel pensiero del sacerdote e vescovo offerendone un approfondimento ed un'analisi per meglio comprenderne gli insegnamenti". Secondo Cozzolino, Bello, fu soprattutto un profeta nel significato biblico di chi presta la sua voce a Dio affinché possa essere compreso dagli uomini e dalle donne di ogni tempo e luogo. Questo significava, soprattutto, esercitarsi a leggere le situazioni attuali e di indicarne i cammini. Don Tonino nacque nel 1935 ad Alessano nel Salento e rimase quasi subito orfano di padre ed in Dio forse trovò il Padre amorevole che ascolta sempre. Una vocazione precoce che lo portò ad entrare in contatto con personaggi del calibro del Cardinale Lercaro. Bello, si formò in una Chiesa attenta alla costruzione dell'individuo e del sacerdote, eppoi avrà la ventura di formare lui sacerdoti e laici, e di andare nel mondo secondo i dettami conciliari. Il lascito più grande di Don Tonino è il suo rispetto degli ultimi che tradusse nel farsi povero egli stesso: amava aiutare anche concretamente chi era in una situazione di bisogno. Poi c'è la cultura della Pace che lo portò a fondare Pax Christi e ad avere attenzione anche per le cose che accadevano oltre il ristretto ambito diocesano. L'attenzione al servizio dei giovani lo pose in stretto contatto con il messaggio di Papa Giovanni Paolo II°. Tre i gruppi di scritti che ci rimangono: i programmi dicesani, le omelie crismali e gli scritti mariani. Su tutti consigliamo la raccolta "Maria, donna dei nostri giorni (Paoline, 1993)" che è una gioia dello Spirito, anche per un laico non credente, perché pone Maria come  modello della Chiesa dinamica. Perché se la Chiesa non ha il grembiule a nulla serve la stola.

Vincenzo Aiello

 
 
 

"Azzurro cielo"

Post n°1034 pubblicato il 28 Giugno 2012 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Smuove molte emozioni rimaste solo latenti questo "Truci a S. Siro (pagg. 96, euro 10; Centoautori)" uno dei molti libriccini che l'editrice di Villaricca dedica all'epopea calcistica azzurra e che questa volta è firmato dal critico musicale Stefano Valanzuolo. L'idea sarebbe quella di riproporre sul tema d'attualità dell'ultima vittoria azzurra a S. Siro con l'Inter di Zanetti e Pazzini - 1 ottobre 2011 - le ultime gesta sportive partenopee. Ma Valanzuolo dà invece ritmo ad una carrellata di ricordi, che collega alla nascita da tifoso in formato trasferta del figlio Enrico. Quello che ne viene fuori è non solo un'epica rinnovata dello scambio culturale e della traditio familiare, ma una vera e propria gemma narrativa che forse solo il calcio può innescare, nonostante gli avvisi di garanzia a Criscito e Bonucci abbiano minato la credibilità di un movimento. Le memorie familiari e sportive di Valanzuolo si aprono come tanti pop-up della memoria e si intersecano come banner benefici mettendo assieme Braglia, Boccolini, Fabris, Maradona, Careca, Graffiedi, in un ibrido innaturale tenuto assieme solo dalla passione per quel miracolo che come dice Osvaldo Soriano "ricomincia quando un bambino dà per strada un calcio ad un pallone". E' così che l'atto dell'andare allo stadio portandodosi dietro, "abbonamenti, sciarpe e speranze" consente di intercettare quella magia del momento che promuove a volte la "gioia del momento" che è il vero sale del calcio, ma anche della vita e del ricordo, "perché i fiori una volta sola danno l'essenza". Fortuna vuole che quel 1 ottobre quel rigore generoso su Maggio parifichi quello inventato di Panzanato in un'altra Napoli-Inter. E che i nostri eroi ritornino a Napoli con "sciarpe, bandiere e sorrisi". Tutti azzurro cielo.

Vincenzo Aiello

 
 
 

"Le parole sono strane e si impongono tra le sensazioni e le cose"

Post n°1033 pubblicato il 27 Giugno 2012 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Secondo titolo per la 38enne scrittrice savonese - di stanza a Monza - Michela Tilli, dopo il bel romanzo d'esordio "La vita sospesa", storia di una freddezza verso il mondo che si sgela dopo che il passato ridiventa una terra propria. Ora, sempre per i tipi dell'ottima Fernandel - specialista nel proporre nuovo autori di qualità o nel riproporne altri che si erano un po' persi - la Tilli ritorna con "Tutti tranne Giulia (pagg. 203, euro 14)" che ci conferma nella convinzione della grandi capacità narrative della stessa: sia per un finissimmo occhio narrativo sul mondo, sia per un profondo scavo psicologico nel determinare personaggi autentici nella fiction. L' ambiente altoborghese del monzese è scosso dal suicidio di una cinquantenne docente delle medie, Giulia. Da qualche anno era separata in casa con Giovanni, ingegnere sempre in bilico sui suoi desideri, con due figli: la ventenne Alice studentessa di Lettere ed il quasi diciottenne Luca. La sua morte causa un accelerazione in tutti i rapporti umani che le ruotavano intorno perché Giulia era la pelle che teneva uniti tutti. Donata, un sua amica, si fa avanti per concupire finalmente l'ondivago Giovanni, mentre Luca trova pace ed identità nell'affetto del librario Vincenzo. La sola Alice cerca insieme allo psicologo della madre, Giacomo Da Col, di riprendere il contatto con l'anima della madre e di ristabilire il qui ed ora, caratteristica di ogni rapporto umano: ma non viviamo noi il tempo del solo ed asfittico "contatto"? Mentre il maresciallo Di Pietro ha le sue tesi su quello che gli sembra uno strano suicido e Giacomo continua ad intortarsi nell'ambiguità delle relazioni, si capisce il disegno della Tilli: "Tutti tranne Giulia" è un romanzo sull'urlo dell'assenza e sulla potenza delle parole. Che con una lingua leggera e profonda inframmezzata dalle liriche dell'autrice come tracce di senso si dispiega agli occhi letterari di chi ha ancora voglia di capire.

Vincenzo Aiello

 
 
 

"Due amici in tour"

Post n°1032 pubblicato il 25 Giugno 2012 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

Martedì 26 giugno alle ore 18.30 si terrà a Napoli la presentazione del libro “Non rompete i castelli di sabbia (pagg. 60 ,euro 10; Sette città edizioni)” dello scrittore napoletano Pasquale Bottone, all’interno della rassegna “Poetè – ciclo di letture poetiche (e non solo) infuse di teina” coordinata da Claudio Finelli, presso il Salottino del Chiaja Hotel De Charme in via Chiaja, 216. Alla presenza dell’autore, le letture saranno a cura di Cinzia Cordella. Il volumetto di Bottone è la improbabile narrazione delle vicende di due amici, Joe Carmelo Villoso e Fedro Maria Guardaspada, che, stanchi della loro monotona vita di istruttori di sirtaki di scuola Theodorakis, entrambi a corto di assegni familiari e di carte di credito ricaricabili, decidono di regalarsi un anno di vacanza in giro per il mondo, con lo scopo di allontanarsi dai disagi di una opprimente quotidianità verso imprecisate, ma stuzzicanti mete. Con la prefazione del noto giornalista tv Mimmo Liguoro e la postfazione di Piero Gaffuri, direttore di rai.it, “Non rompete i castelli di sabbia” si delinea come un romanzo corrosivo, esilarante, dalla lettura godibile e spassosa, una vera e propria metafora dell’assurdo che sembra voler ritrovare ordine, nel suo sembrare una canzone: un libro con un suo canone musicale dal punto di vista ritmico, cosa che dobbiamo sicuramente aspettarci da un critico musicale come Pasquale Bottone.  La serata è ad ingresso libero.

 
 
 

"Triste, solitario y final"

Post n°1031 pubblicato il 23 Giugno 2012 da VincenzoAiello68
 
Foto di VincenzoAiello68

“Futbol, storie di calcio, calciatori e tifosi” è un reading di Massimo Piccolo che sarà ospitato lunedì 25 giugno, ore 20.30, nel Cortile di Vico Sodano a Pomigliano d'Arco (adiacente Cinema Gloria) con ingresso gratuito. Ospiti dello spettacolo Marco Guida, arbitro di serie A che leggerà “La passione dei tifosi” di Nick Hornby, Ilaria Puglia, Agnese Palumbo e Raffaele di Pasquale, allenatore UEFA Pro. “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio”. Una citazione di Jorge Luis Borges, per descrivere questo assoluto, indefinito miracolo che si compie ogni volta che una pallaa rotola su un campo rettangolare.  E non solo lo scrittore argentino fu vittima di questa passione senza limiti, ma Pasolini, Leopardi, Nick Hornby, Osvaldo Soriano: testi straordinari, palpitanti di passione che Massimo Piccolo, autore e regista ha cucito nel reading, su musiche di Piazzolla, Puccini, Radiohead, Jobin. Una raccolta di foto e citazioni celebri completeranno lo spettacolo ed immergeranno immediatamente nella suggestione di uno sport che è un modo di vivere, di sentire, di tradurre le nostre stesse emozioni. Un modo diverso di guardare il calcio, in questi giorni tutti europei. L’evento, è organizzato da Pasquale Avallone con “Leggimi Forte”, in collaborazione con “Luna di Seta”, associazioni culturali da sempre impegnate sul territorio per promuovere la lettura e la cultura teatrale musicale.

Vincenzo Aiello