Creato da gigliodamore il 07/09/2010

BLU COBALTO

Blog indipendente

 

Si, così!!

Post n°405 pubblicato il 21 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Oggi, sono andata a leggere dai "fondamentalisti" un ulteriore tema importante.
C'è stato un momento in cui si sono, come al solito, persi.
Quel momento, mi avrebbe per istinto fatto entrare a spron battuto per dire:
"Ascolta cazzo!! cosa ti sta dicendo!! Non pensare subito a dire che non sa niente o non è nessuno!!" Volevo proprio dirgliene quattro!! Grrrrrrr
Ma mi sono trattenuta, pensando ad un ulteriore sermone qui dentro e poi è invece avvenuto una specie di miracolo, l'ammissione che qualcuno non stesse dicendo cose così sbagliate e che l'informazione e la conoscenza di qualcuno, unita alla informazione e conoscenza di altri, non poteva che essere un bene e un ulteriore spunto per la conoscenza, il confronto, l'informazione. Da osservatrice esterna,  mi sono compiaciuta del fatto che ogni tanto, arriva una illuminazione nella testolina di qualcuno.

Lo spero davvero che alcuni argomenti siano trattati con la dovuta cura e improntati sull'ascolto di una versione differente. Me lo auguro che oltre lo sbuffo di nervosismo iniziale, ci sia un attimo di secondo in cui ci si ferma per la riflessione, e ci si disacchi da chi, (si chiama Pregiudizio!!)  pensando invece al cosa e al perchè. Io credo veramente che questo sia determinante, se si vogliono veramente affrontare questi argomenti.

E' l'unico piccolo inizio di cambiamento possibile.
Se non si vuole sia solo un bla bla. 

 

 
 
 

Dal Pregiudizio alla discriminazione

Post n°404 pubblicato il 21 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Non so, se si sia notato, ma mi è presa la voglia, invece di scrivere racconti di amori , sesso, notti brave e rock and roll, reali o presunti, di fare un pochino, la voce della contestazione.
Considerato ed appurato, che io mi sento come Giove, :-) come tale, non vedo motivo di scrivere racconti. Non ci sarebbe per me gusto, rompere le biglie a chi considero sano come pensiero e coerente nell'atteggiamento, quindi, ora, finchè non sarò bannata, ce ne sarà sempre qualcuna, per qualcuno in particolare. Facile pensare che io possa scegliermi il bersaglio in base ad una antipatia, sarà la sostanza e il contenuto di quanto dico o della musica/parole che metterò in questo blog a riveare il motivo del bersaglio.

Il primo bersaglio di oggi, sono i "fondamentalisti", coloro che declamano l'idea della uguaglianza, della "fratellanza", della solidarietà, della democrazia e che intenderebbero dare voce (idea magnifica chiariamoci!!) a tutti coloro con voce flebile e disagio assordante, se solo s'imparasse ad osservare. Il punto non è quindi l'idea, no!! Il punto è l'intransigenza con cui si ascolta la voce contraria, non trovando così quell'equilibrio di discussione, che mette insieme le parti, rispettandone il punto di vista, trovando in tal modo quel varco che permette una ricettività. In sintesi, io mi faccio carico di un problema importante che affligge "l'umanità," portando come esempio il mio pregiudizio, la mia intransigenza, l'offesa feroce e quel gradino immaginario che ci fa pensare più alti e più belli.

Contesto quindi, come "trollina" questo aspetto, a mio avviso determinante. Più determinante di qualsiasi aiuto concreto, in quanto io, difendo qualcosa che però, per primo non sono in grado di mettere in atto, confrontandomi con quei toni pacati, seppur fermi, con qualsiasi individuo che mi contesta. Utilizzo il sistema che dice: "Tu non sai!" "Tu non capisci!" Tu sei un imbecille!" "Tu devi imparare!" Ho letto parole, rivolte a qualcuno, come " la tua sterilità  non è quella delle donne che non hanno generato, è la sterilità di una donna inacidita e impaurita da ogni diversità. Qui non troverai comprensione, puoi andare a fare la vittima altrove." Culto della svalutazione dell'altro. Dietro queste parole, al di là di chi fosse il bersaglio, (per me non è importante) io ci trovo, dal di fuori, una ferocia antidemocratica,  che appartiene a qualcuno di arrabbiato, non di qualcuno che vuole e intende portare avanti una idea di solidarietà, comprensione, fratellanza,  aiuto, comunicazione, soluzione, divulgazione ecc. della diversità.

Un argomento così difficile e importante, che è poi oggi uno dei problemi pricipali che ci affligge, non può trovare una unamintà di pensiero, trova invece molte persone impreparate e allora non è mettere in atto a propria volta una discriminazione, rabbia, ferocia, ma piuttosto riuscire a trovare una via di comunicazione, che non sarà forse vincente per i partecipanti, se di essi non si ha ne considerazione ne stima, ma lo sarà sicuramente per chi assiste, che non vedrà più una lotta tra il torto e le ragioni, ma piuttosto qualcuno capace di accogliere una voce contraria  e di contestarla con argomenti forti  e toni che abbassano i livelli della rabbia altrui. E allora forse, non certo la prima volta, ne la seconda ne la terza sarà facile, ma forse,c 'è una piccola possibilità che alla quinta o alla sesta, la discussione non sia uno scontro, ma un confronto e questo ultimo, da' sempre, a tutti quanti, possibilità di riflessione!!  In quanto i problemi devono sempre essere visti in una sua globalità, e mai da un unico punto di vista, seppur questo è quello su cui nasce il proprio fondamentale.

Se non si è in grado, non ci si può eleggere paladini, a meno che non si voglia essere LA BARZELLETTA di quello che è invece un probema importante. 

Avrei poi da dire, sulle manipolazioni delle cose, ove magari tu ti allacci ad un argomento in un post sotto, ti viene risposto con una prosopopea acida, interviene quell'altro che si attacca ad un vecchio post, la tua risposta non viene pubblicata e quindi si fa un commento a singolo sul post successivo, ove ti viene detto che tu devi attenerti agli argomenti in quanto non sono in discussione i metodi.  A parte, i metodi di comportamento generale, che denuncio come inammissibile, si dovrebbe cominciare, a mio parere proprio da A - B - C

Non sono in discussione i metodi???!!!!
Per un argomento come la discriminazione, il pregiudizio, l'immigrazione??!!!
Un argomento che oggi ci fa tutti presenti, cui nessuno ne è immune?!!!
Vergogna!! 10 minuti nell'angolo sui sassi!! 

 

 

" Ma cos’è il pregiudizio? Soltanto, in epoche più recenti è in senso negativo, indicando un giudizio anticipato, un’opinione immotivata, di carattere favorevole o sfavorevole.(dettato quindi da antipatie, simpatie, gruppi, colore, processi alle intenzioni e quanto altro)  Il pregiudizio, in generale, è un modo  di reagire ad una diversità del proprio gruppo di appartenenza. E’ un processo per il quale si attribuiscono ad una persona sconosciuta i tratti e le caratteristiche tipiche del suo gruppo di appartenenza. Non si tengono in considerazione le caratteristiche di quella determinata persona, in quel determinato momento, ma ci si basa su un preconcetto. Il pregiudizio, ha basi psicologiche ed è un pensiero che si basa sulle paure e le fobie del singolo individuo. ll pregiudizio viene considerato un atteggiamento che spesso si tarduce in discriminazione.
Il risultato della discriminazione è che le persone contro cui essa è diretta possono sperimentare un abbassamento dell’autostima,  un senso di inferiorità. Chi è vittima della discriminazione può sviluppare una volontà di fallire, può voler evitare,  la possibilità di aver successo in una competizione. Secondo le ricerche e gli studi più aggiornati, il pregiudizio viene acquisito durante l’infanzia o in qualsiasi periodo della vita, e il fatto che cresca o diminuisca col tempo dipende da circostanze storiche. Quando la gente rimprovera ingiustamente gli altri delle proprie difficoltà, si crea il fenomeno del capo espiatorio. Anche la competizione fra i gruppi può svolgere un ruolo fondamentale nella manifestazione dei pregiudizi e della discriminazione. Inoltre le differenze fra le persone alimentano ancor di più i pregiudizi e una delle ragioni è quella che le persone giudicate diverse rappresentano una minaccia alla propria autostima. Per quando riguarda la persistenza dei pregiudizi sono tre i fattori presi in considerazione: i valori comuni, la consapevolezza dell’appartenenza al gruppo e i giudizi sociali (le etichette). Il sociologo olandese Van Dijk diffonde la tesi che il discorso e la comunicazione costituiscono una modalità di fondamentale importanza nella riproduzione sociale del pregiudizio.  Un meccanismo fondamentale nel favorire i pregiudizi sono gli stereotipi. Stereos, in greco, significa "rigido, fermo, stabile", mentre typos significa "modello". Essi sono raffigurazioni di gruppi, largamente condivise, schematiche, che nascono da relazioni di intergruppo e guidano conoscenze e comportamenti sociali delle persone. Gli stereotipi influenzano molte azioni quotidiane, come l’esempio semplice dell’abbigliamento. Gli stereotipi però possono costituire da un lato anche un utile sottoprodotto dell’interazione sociale, gli stereotipi possono provocare gravi errori che alimentano comportamenti pericolosi quali: sopravvalutazione delle differenze tra i gruppi; sottovalutazione delle variazioni all’interno del gruppo (tipo considerare gli adolescenti tutti uguali); distorsioni della realtà; giustificazione dell’ostilità e dell’oppressione.

Come si può ridurre il pregiudizio? Gli autori Kenneth J. Gergen e Mary M. Gergen del manuale psicologia sociale sostengono che vi sono molte strade che portano al pregiudizio, e che possono essere tutte imboccate facilmente. Alcuni pregiudizi sono probabilmente inevitabili in una società eterogenea e competitiva. Ma riconoscere la loro universalità non significa tuttavia accettarli. Alcuni pregiudizi rappresentano dei reali pericoli sociali, alimentando conflitti tra popoli, gruppi economici, sessi e religioni. Di conseguenza, gli studiosi sociali si sono preoccupati di trovare i mezzi per ridurre l’azione dei pregiudizi. Un’ovvia possibilità è quella di ridurre la discriminazione, cioè di trasformare le azioni della gente. Ad esempio, i genitori possono ridurre il sentimento di discriminazione presente nel comportamento dei propri figli non manifestando essi stessi un comportamento discriminatorio. Così possono essere eliminati gli stereotipi negativi dai libri e dai programmi televisivi. Ma controllare l’azione dei pregiudizi nelle relazioni quotidiane è più difficile, poiché questa è spesso incoraggiata dal gruppo e dai costumi socialmente accettati. Gli autori di psicologia sociale a cui facciamo riferimento esplorano tre tentativi appositi di ridurre i pregiudizi: favorire gli scambi sociali, agire attraverso l’educazione ed elevare il grado di consapevolezza intorno al problema del pregiudizio. Gli scambi sociali sono molto importanti in quanto se la gente non dispone di informazione sugli altri, non riesce a capire il significato recondito delle loro azioni. Con l’aumentare degli scambi sociali, il gruppo esterno perde la sua estraneità e risulta più variegato al suo interno. E’ possibile quindi che la discriminazione diminuisca nei suoi confronti. Uno studio sull’integrazione razziale a livello residenziale ha fornito una considerevole conferma all’ipotesi dello scambio sociale. Abitare in residenze integrate sembra ridurre la tendenza a formarsi stereotipi sui membri di una minoranza. Tuttavia, mettere insieme le persone non sembra che sia sufficiente per ridurre i pregiudizi reciproci. Secondo alcune ricerche, dovrebbe essere accordata una speciale attenzione per garantire l’uguaglianza di status ai membri di gruppi diversi. Poi, gli individui devono avere degli scopi in comune e devono sentire di cooperare al raggiungimento degli stessi fini. Un altro fattore che contribuisce alla riduzione dei pregiudizi quando la gente lavora insieme è la capacità del gruppo di raggiungere i propri scopi. Quando un gruppo ha successo i pregiudizi crollano e spesso si stabiliscono forti legami di amicizia. Vi sono poi maggiori probabilità che il pregiudizio diminuisca quando tutti i membri di un gruppo hanno modo di esprimere le proprie opinioni. L’educazione è considerata un sistema fondamentale di controllo dei pregiudizi. L’educazione può trasmettere informazioni sui gruppi sociali, sul retroterra storico dei problemi attuali, etc. Grazie ad una maggior esposizione a questo tipo di informazioni si dovrebbe sviluppare una maggiore accettazione degli altri. Infine il risveglio delle coscienze ovvero l’aumento del grado di consapevolezza sociale di certi problemi può essere un rimedio al pregiudizio. Le ricerche mostrano che i partecipanti al processo chiamato “risveglio delle coscienze” sviluppano spesso un comportamento attivo verso il mondo accompagnato ad un alto grado di impegno nella realizzazione dei propri progetti e ad una rivalutazione dell’autonomia e dell’indipendenza. Il pregiudizio appare oggi radicato nei livelli più nascosti della vita sociale, nel privato; viene in un certo senso dato per scontato attraverso l’esaltazione dell’appartenenza etnica, religiosa, culturale e perfino geografica. In un contesto di forte riaffermazione dell’esigenza di differenziazione (vista anche come reazione all’omologazione dettata dal processo di globalizzazione si è infatti affermata la tendenza alle forti identificazioni: un percorso ritenuto comunemente legittimo di ricerca della propria identità di gruppo."

Riferimenti: http://liberailpensiero.altervista.org/index.php/19-sample-data-articles/joomla/24-joomla KENNETH J.GERGEN E MARY M. GERGEN, Psicologia sociale, il Mulino VAN DIJK T.A. (1987), Communicating Racism: Ethnic Prejudice in Thought and Talk,Sage, London

 

The Circus
Chaplin's 

 
 
 

L'immaginazione e Giotto

Post n°403 pubblicato il 20 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Questa canzone di Gaber parla della immaginazione di Giotto. 

 

 

"Maremma Maiala! il cielo è azzurro!!"

 
 
 

Regalami l'oltre.

Post n°397 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Strofina la mia mente come fosse il tuo " diletto". Gonfiami di umori, di idee, d' immaginazione. Esplora i miei peccati e fammene desiderare di nuovi. Toccami e portami dove ancora non sono andata e una volta arrivata, inducimi a volere di piu' ...come se non ci fosse un confine...Regalami l oltre!!

Strofina il mio cervello come fosse il tuo " diamante" . Gonfiami e irrigidiscimi di desiderio, portami alla linea di confine e poi trattienimi...
Fammi volere.
Fammi implorare.
Fammi urlare.
Fammi godere.

Privami di ogni inutile. Spogliami di dubbi. Denudami di ombre. Fammi tuo giocattolo di piacere che a te si avvinghia come un' edera, inarcando la sua schiena con la stessa naturalezza dell onda che s infrange negli scogli, con la stessa passione che la spuma trasmette quando segue l onda che si ritira.

Strofina la mia mente, ingravidami di schizzi, sussurri, gemiti e voglie.

Esplodimi nel cervello. 

 

Bac.

 

 
 
 

Trollino si, ma che almeno ci faccia ridere

Post n°396 pubblicato il 16 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Io, però lo debbo ammettere, per quanto sbagliato io trovi la decapitazione del prossimo, soprattutto in forma gratuita e su basi del tutto ipotetiche e un tantino strampalate, un pò come lo sono i processi alle intenzioni (generalizzate) a me l'Angusto, comincia ad essere davvero simpatico.  Colgo in giro, non poche sue battute ironiche che sui contesti e gli argomenti, mi fan piegare.

E' come una festa da ballo ove i partecipanti son tutti in abito da sera, drink alla mano, sigaretta con il bocchino per le signore, che poi magari cadono sulla punta di un tacco dimenticato di portare dal calzolaio. Signori con il fazzolettino in tinta sul taschino della giacca che mangiano una tartina, che va a cascare proprio sulla punta delle scarpe appena lucidate... e arriva lui, "l'uomo variopinto" che comincia  a prenderli per i fondelli (e lo dico, essendo anche io una delle sue mire preferite).

Ora, è vero che l'ironia dovrebbe avere una etica ed è vero che l'offesa all'altro un minimo di onesta intellettuale dovrebbe averla, è vero anche che spesso non è chiaro se Angusto, ci è o ci fa, però ecco a me comincia a starmi simpatico.

Se non per altro, perchè cime della cultura, etica, onestà intellettuale,  li trovo in diverse occasioni molto più finti, nasosti nella capacità di saper dire e raccontare. Per non parlare delle invadenze di persone che tu non hai mai considerato di striscio e che loro invece hanno sempre un occhio attento su di te.

Insomma, è vero che un tantino di malessere generale è stato creato a causa sua, soprattutto agli inizi, quando era molto meno chiaro il personaggio, ora però, dopo aver capito meglio le dinamiche spostando le sedie e guardando dall'alto, l'Angusto è effettivamente quello che mi diverte di più, non che io lo approvi, questo no...e avrei piacere di non essere fraintesa!

Però, sto cazzo di Bmw k1300s  esiste o no?    
Sabbiossisma montatissima è si o no una professoressa...colta eh?! Ma un tantinello problematica...sta pure a guardare chi e perchè si muove con questo o con quello altrove, ma c'avrà qualche altra cosa da fare nella vita?? Se le tolgono Angusti, Locuste, Sagrizzi e antipatie, che ci racconta? A parte il gusto del palato negli inginocchiatoi....poi la sfiori con due parole e proprio lei che continuava a tirarti la coda, va in crisi e cancella tutto. Poi ritorna e dona il macigno. Un pò di equilibrio??!! Allora, se parlasse delle cose sue e non rompesse le palle agli altri, io che non sono  intelligente come lei, dico che le rogne questa qui se le va proprio a cercare. E va bene!! Solo che poi si mette pure a far la vittima.
Eh no eh!! 
Poi sta storia dei fondamentali in effetti han rotto un pò il caxxo!! Non è che i fondamentalisti han fatto delle gran belle cose nella storia eh?! Per quanto le aspirazioni siano corrette, e le condivido  in toto, il modo (a parte alcuni post che val la pena!!) in cui si porta avanti, mi sa più da fascismo che da democrazia, e non posso farci nulla, se io la penso così. Nel senso, o sono qui per qualcosa in cui credo e vado dritta come un treno, senza perdermi, oppure fò pure io un pò di trollismo e rispondo alle offese, con lo stesso "limite" di chi me le fa. 

Insomma no, non condivido l'Angusto, ma certo è che alcuni se non se le cercano, sicuramente se le meritano.

E poi, io vedo tutto quello che vedono gli altri  in Angusto, ma non la cattiveria, solo il tentativo, e sono due cose molto diverse...
Come Trolls, sono pericolose le Locuste, non gli Angusti. 

Lo ammetto, per me, in questa festa di intellettuali in abito da sera, Angusto, l'uomo variopinto, con il suo privè che scandalizza, Cleopatra la magnifica, la decapitazione di tutte le cicisbee (io compresa)  la ricerca della bmw mi sembra ci stia perfettamente...

Che almeno, si possa ridere...
E cavolo, io leggerndo in giro, trovo che a tratti l'ironia l'ha davvero migliorata, mentre altri l'han drammaticamente peggiorata. Il difetto di prendere e prendersi troppo sul serio.

Evviva l'Angusto!!

 

Bac.

 

Giorgio Gaber
Non a caso!!
La realtà è un uccello che non ha memoria
devi indovinare da che parte va 

 
 
 

Mi ti farei

Post n°391 pubblicato il 11 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

 

 

Fin dal primo momento, cinque anni fa, la tua voce ha avuto su di me un impatto potente, era avvolgente e calma e suadente...convincente. La nostra trattativa, la vincesti per i tuoi modi, per la tua voce, per la grazia e il nostro misurarci in quella occasione e in altre occasioni, ci ha dato modo di conoscerci, di pesarci. Ci siamo sempre dati del Lei, usando, però il nostro nome proprio, e in diversi frangenti per motivi tecnici siamo entrati in conflitto e abbiamo giocato a scacchi, credo che ridessimo silenziosamente, seppur comunque intenzionati all'acqua del proprio mulino, convinti di avere un avversario degno di stima e di rispetto. Così mi dicesti un giorno, che ero abile e scaltra e che per quanto testarda, la stima era profonda.
Con te, bisognava essere vigili, non permettevi mai di abbassare la guardia e imparasti a capirmi al punto da sapere, quando era il caso di mollare la presa. Provocandomi, mi dicesti quel giorno: "Vada in vacanza, si rilassi, al suo rientro ne riparliamo." Leggendo la sfacciataggine con cui liquidasti la questione, rimasi qualche secondo incerta, se mettermi a ridere o risponderti piccata, optai per comunicarti la perfetta riproduzione del mio stato d'animo. Fu la mossa migliore la tua e anche la mia, ero arrabbiata, avessimo proseguito, saremmo saltati tutti e due, non ce l'avrei fatta quel giorno a non mandarti al diavolo.

Una volta, ti dissi, che collaborare con te, era come stare perennemente in sala parto per una gravidanza plurigemellare. Rammento che in una occasione, dissi a qualcun'altro che se la mattina si svegliava come le donne, con le vampate della menopausa, era il caso di farsi dare una cura ormonale, invece di strillare addosso a me, tra l'altro a pieno torto. Rammento che non gli diedi neanche il modo di rispondermi in quanto lo liquidai. Mi richiamò qualche giorno dopo a bocce ferme. Con te invece, per quanto tu mi abbia messo sotto pressione, mi abbia fatto arrabbiare, per quanto tu mi abbia provocato con intento premeditato, divertendoti a mio parere un mondo, non ti ho mai liquidato, ti ho minacciato velatamente, ma solo questo.  
Mi sei sempre piaciuto. Quando mi spiegavi concetti e spaziavi sul carattere delle donne e su come queste andavano corteggiate, una dimensione visiva accompagnata, da una dimensione seduttiva e io mi trattenevo nel risponderti o nel ridere. Mi mettevi alla prova...giocavi. Mi sorprendesti quando mi chiamasti il giorno del mio compleanno, non so come tu te ne fossi ricordato, ma rimasi compiaciuta del garbo. Mi meravigliasti quando mi inviasti il panettone artigianale e la bottiglia di qualità, scrivendomi poi il giorno dopo, come avrei dovuto gustarlo. E mi sorprendesti ancora, quel giorno in cui alle 8 del mattino mi scrivesti su whatsapp, dicendomi di contattarti lì per le urgenze. Rimasi leggermente interdetta e perplessa, piena di domande, cercando la risposta, ti chiesi, serafica, incerta se si cogliesse la burla: "Quali sono li orari in cui è reperibile quì?" e tu rispondesti: "Sempre, tranne che di notte." spalancai gli occhi e sono certa che mi comparve il sorriso, prima di cadere dalla sedia, ci riflettei un attimo. Se ti avessi saputo un uomo libero, avrei dato una risposta ben diversa, ma non lo eri: "Speriamo che i miei lampi di genio, non mi arrivino proprio mentre Lei sta dormendo, allora." Mi era piuttosto chiaro, che tra noi ci fosse una reciproca simpatia, un gioco/forza anche. Non parlammo mai su whatsapp. Una, due volte, forse, tu buttasti lì concise domande sul nostro lavoro e altrettanto concisa io ti risposi. 
Una volta ti inviai la vignetta della meditazione dove una scimmia diceva:
"Non puoi mandarli a fanculo, non puoi mandarli a fanculo..." e una seconda volta ad una tua domanda, mi venne la risposta tipca della demenza, ma mi tagliai il dito e fui più seria e professionale di tutte le altre volte messe assieme. Non ero assolutamente spontanea. Come avrei potuto? Non si può, non si fa!

A te, piaceva importi, e mi dicevi:"Mi dice di si, poi fa sempre quello che vuole, Marika."   "Però, dovrebbe ammettere che le ultime due volte avevo ragione io..."
Facevamo degli errori qualche volta, ogni tanto io coprivo i tuoi, altre volte tu riparavi ai miei, e avevamo una attenzione e una sintonia molto alta, tanto da arrivare alle stesse conclusioni assieme per questo o per quello. In una occasione una mia lettera, era piuttosto ironica e complessa, articolata direi, sottile, ci avevo infilato dentro metafore, in cui credo che tu abbia riso di gusto, soprattutto perchè nel contesto assolvevano del tutto, seppur insinuassero un dubbio. Entrambi molto attenti a non varcare limiti. Debbo dire però, che oggi la metafora usata era tutto fuorchè professionale:
"Marika, lei fa come quella moglie che ha un amante, vuole inviare un messaggino e lo invia invece a suo marito..." silenzio... (oddio, cosa gli ho inviato!) "Ho ricevuto una comunicazione con l'intestazione diversa, chi è questo quì??" Faccio mente locale e rispondo, quindi gli spiego che la comunicazione era proprio per lui e mi scuso.
"Quindi, Marika, Lei scriveva a me e pensava a lui?" (ossignore benedetto!)
"Beh...sono di mentalità aperta." ( 0_ 0 )
"Guardi che sono molto geloso."
"Stia sereno, le sono fedele"
Ora io mi domando: ma perchè quelli che hanno il quantitativo giusto di neuroni e che piacciono tanto a me, o sono impegnati, oppure vivono in santa malora?!!
Porca Miseria!! 

 

E tu?
Hai mai avuto un "amore" platonico?
Hai mai avuto la sensazione di una reciprocità tenuta a bada?
Di un feeling mentale che a riprodursi nel letto, sei certa/o sia meraviglioso?
Ti è capitato di avere con qualcuno un gioco/forza sottile, tra rivalità, intimità, curiosità, stima,complicità e attrazione, che non ha niente a che fare con la fisicità, ma è proprio la parte mancante? E tu perchè hai detto di no? 

 

Bac.

 

 

Il video è  dei Gotan Project,
bianco e nero.
Molto bello!!
Per chi non li conosce:
schermo aperto e volume medio alto.

 

 
 
 

Il tango

Post n°390 pubblicato il 09 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

 

Il ballo, avrei sempre desiderato imparare a ballare il tango, ma è così pieno di regole e difficile, che quelle volte che ci ho provato, ho poi abbandonato. La seduzione, per il tango, ha una regola precisa e ruoli propri, "sesso veriticale" dicono alcuni, nel momento in cui trovi la sintonia. E guardare ballare il tango, è come essere spie dell'amore dietro una porta, in un certo senso, erotismo e sensualità  che coinvolge. O almeno a me ha sempre fatto questo effetto. Però no, io non sono adatta, forse perchè ho sempre pensato che non esiste un unico modo di sedurre, ne proprio, ne altrui, dipende da chi siamo noi in quel momento, da chi è l'altro, dalla situazione, da ciò che ci si trasmette a vicenda, così gli schemi cambiano.

Dissi una volta al mio compagno: "Impariamo a ballare il tango."
E lui mi rispose: "Dovremmo prima imparare tutti e due a seguire le regole".
Poi un giorno, mi regalò un film, uno di quei film particolari, che piacciono sempre a me, in cui ci si capisce quello che si vuole. Rigorosamente bianco e nero.

Un uomo e una donna s'incontrano, e nel primo tempo del film, lui, che è un ballerino, insegna a lei a seguire le regole e a ballare il tango,  così come vuole lui. E lei accetta fino in fondo le sue regole e riesce ad andare oltre le proprie capacità, fino ad arrivare ad avere i passi perfetti con la sincronia di lui. Poi lei, che fa la regista, insegna a lui a seguire le sue regole, e così tocca a lui a fidarsi, ad imparare. E tra i due c'è questa storia d'amore, intensa, coinvolgente e un tantino complicata, che a volte spacca quasi nel sogno e nel romanticismo  di due anime che si sono trovate e che si sposano e si combattono, come li elastici si allontano e si riprendono, fino a diventare una terza cosa, insieme. E allora vediamo questo ballo a tre che è l'inizio di un nuovo inizio e lei la vediamo saper ballare con chiunque, ma saper tornare sempre dallo stesso uomo, al suo passo, e lui lo vediamo attendere il suo ritorno, frazioni di secondi, di attimi, mescolati assieme.
E improvvisamente, non c'è più chi porta uno o chi porta l'altro, è solo un gioco di ruolo, intercambiabile, nella fiducia reciproca delle parti.

Questa scena, di questo ballo, dovrebbe essere vista a schermo intero e un volume piuttosto alto.  
Lasciatevi portare.

 

 

 

Bac

 

E tu lo sai ballare il "tango" ?
Cos'è per te la seduzione?
Come seduci? 

 


 
 
 

La voce

Post n°389 pubblicato il 09 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Non desidero essere pesante per nessuno, ne vittimizzarmi (l'ultima cosa!!) e mi rendo conto che il mio post o post simili, mi rendono, o mi possono rendere "fastidiosa", anche se mi auguro una comprensione, se non da tutti, almeno da chi ha i cosiddetti neuroni specchio.

 

 

Quindi adesso, qui dentro, vorrei cambiare argomento, e parlerò della importanza di una voce, voce maschile o voce femminile che sia. Quella piacevole voce, gusto per gusto, non stridente, melodica, non troppo alta, magari con una sua cadenza personale o un modo particolare di pronunciare le lettere, condito magari da una piacevole conversazione.
Non è facilissimo, a mio parere trovare delle belle voci, ad ogni modo le voci, una voce, è un segno di riconoscimento come una impronta digitale, come la nostra dentatura, una voce è segno di una determinata personalità, ognuna la propria e ha un timbro riconoscibile, non confondibile, il suo. Gli occhi, le mani, i gesti e la voce sono le prime cose su cui mi soffermo, dopo l'impatto iniziale del complessivo, sia uomo che donna.

 

E tu? Che ne pensi della voce degli altri?
E della tua?
Dove la metti sulla tua scala? 

 

Bac.

 

 


 
 
 

Una idea

Post n°386 pubblicato il 08 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

Dicevo in precedenza, che in questo blog avrei, più di qualche volta, invece di scrivere, cantato, usando, non a caso, le parole di Giorgio Gaber

Questa volta scelgo: "Un' idea"

Come dire: in generale di quel che vedo, sento e leggo, tante cose giuste, ma per un'altra generazione.

 

Bac  

 

 

 

 
 
 

Ridendo

Post n°385 pubblicato il 07 Febbraio 2017 da gigliodamore

 

 

Vorrei promuovermi ancora una volta come cicisbea di Augustino, perche'  sono entrata qui dentro e sono morta dal ridere.
Leggevo un blog , argomenti seri eh! Erano in 4 o 5 stavano li a discutere tutti presi. Ad un certo punto, arriva lui, l amore mio, e malgrado non c entrasse nulla, dice: 

" Ma anche i cazzari con le moto sono una specie protetta? "  mi sono piegata...  ^____^ 

Andate a leggere, cominciate dal primo, seguite tutta la conversazione e arrivate fino ad Augusto. Rimarrete mezzo secondo spiazzati e poi non potrete far altro che ridere...
de gustiibus. 

 

Bac.

 
 
 

W il teatro dove tutto è finto
ma niente c'è di falso. 
E questo è vero!