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        <title>WORDS&amp;THOUGHTS</title>
        <description>QUALCOSA DI PERSONALE...</description>
        <link>http://blog.libero.it/WORDS65/</link>
        <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 20:51:06 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>GIVEAWAY ESCLUSIVO</title>
            <link>http://blog.libero.it/WORDS65/11052750.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;GIVEAWAY&quot; href=&quot;http://bibliotecaromantica.blogspot.com/2012/02/settimana-bride-quartet-con-giveaway.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img title=&quot;LIN&quot; src=&quot;http://img19.imageshack.us/img19/3080/bannergiveawaynorarober.png&quot; alt=&quot;LINK&quot; width=&quot;466&quot; height=&quot;207&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>LIBRI</category>
            <pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:49:37 +0100</pubDate>
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            <title>RACCONTO BREVE</title>
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            <description>&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;hot&quot; src=&quot;http://img254.imageshack.us/img254/849/passionedicapodanno1.jpg&quot; alt=&quot;passion &quot; width=&quot;480&quot; height=&quot;357&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;Spagna, a sessanta chilometri da Barcellona, Marisol Hernandez fu svegliata da un forte russare e dalla luce del sole. Il secondo motivo era di certo molto gradevole, il primo assolutamente no. Era imprevisto e terribilmente imbarazzante. Prov&amp;ograve; a muoversi ma un braccio muscoloso le cingeva la vita. Si volt&amp;ograve; comunque come pot&amp;egrave; e vide il profilo dell'uomo alle proprie spalle. Gemette. Cosa aveva combinato la sera prima? Il corpo di lui aderiva al suo in modo troppo intimo. Le lenzuola erano fresche sulla propria pelle, cap&amp;igrave; cos&amp;igrave; di esser completamente nuda. Avvamp&amp;ograve;. Perch&amp;eacute; anche l'uomo lo era. Seppur non fosse un'ingenua verginella, era comunque sgradevole trovarsi in quella situazione, con un uomo conosciuto solo alcune ore prima.&lt;br /&gt;Anthony Montgradi si era svegliato verso le sei, con il corpo caldo e morbido di una donna contro il suo. Non era una novit&amp;agrave; quella. Ma che non ricordasse chi fosse la sua compagna di letto, era grave. Cosa era successo dopo la mezzanotte, dopo l'inizio del nuovo anno?&lt;br /&gt;Guard&amp;ograve; la donna. Era la scrittrice con cui aveva battibeccato tutta la sera. Lei si gir&amp;ograve; dandogli di spalle. Anthony sent&amp;igrave; freddo. Si avvicin&amp;ograve; cos&amp;igrave; di nuovo a lei, cingendole la vita, facendo aderire bene il proprio corpo nudo a quello di lei, altrettanto nudo e piuttosto florido, il profumo della pelle di lei era decisamente piacevole. Sorrise pensando: bel modo di iniziare l'anno.&lt;br /&gt;Marisol finse di dormire. Ma riand&amp;ograve; con la mente al giorno prima.&lt;br /&gt;Il giorno precedente, lei ra arrivata all'agriturismo in auto, con la sua editrice nonch&amp;eacute; pi&amp;ugrave; cara amica Emanuela Martinez. La sorella di Emanuela, Tonia con il marito Francisco, gestivano l'attivit&amp;agrave; da un paio d'anni. Avevano invitato una cinquantina di amici per festeggiare la fine dell'anno. Era un bel gruppo variegato. Tutti erano sembrati molto simpatici a Marisol, aveva discorso con loro di vari generi di argomenti. Poi era rimasta qualche minuto da sola, e si era avvicinato a lei un uomo.&lt;br /&gt;Lui si era mostrato molto arrogante, sicuro di s&amp;eacute;, l'aveva messa messa in imbarazzo con altre persone, discutendo della scarsa cultura che si trovava nei suoi romanzi, definendoli romanzetti. Aveva pronunciato 'romanzetti' con lo stesso sprezzo con cui si dice: spazzatura. Immondizia. Lui era altrettanto affermato e scriveva romanzi pi&amp;ugrave; 'seri', saggi sull'archeologia.&lt;br /&gt;Oltre ad essere dotato di notevole cultura, era maledettamente bello ed era un noto playboy di fama internazionale.&lt;br /&gt;- ha mai letto uno dei miei libri?- le aveva domandato. Lei aveva risposto di s&amp;igrave;, citando un titolo. Cos&amp;igrave; la donna aveva replicato subito dopo:&lt;br /&gt;- e lei ha letto uno dei miei ?- lo aveva cos&amp;igrave; provocato.&lt;br /&gt;- me ne guardo bene-&lt;br /&gt;- allora come fa ritenerli spazzatura, romanzetti di quart'ordine? -&lt;br /&gt;Lo aveva lasciato l&amp;igrave;, da solo. Sbalordito della sua domanda. Marisol aveva chiesto  a Tonia se poteva avere un aspirina, dopo di che si era recata in cucina.&lt;br /&gt;Anthony era rimasto come tramortito, come se gli avessero dato un pugno allo stomaco. Nessuna donna lo aveva trattato in quel modo cos&amp;igrave; impertinente. Distaccato. Nessuna era riuscita a non perdere la testa per lui, incantata dal suo sorriso, dai suoi occhi nerissimi, pareva un antico faraone egiziano gli avevano detto. Nessuna. Fino a quella sera. L'aveva seguita con lo sguardo. Non era certo il suo ideale di donna, era un poco goffa, aveva un visto grazioso, era piuttosto robusta. Si appoggi&amp;ograve; stancamente allo stipite della porta ad arco che dava nel salone. La vide tornare dalla cucina. Guard&amp;ograve; l'orologio. In quel momento stapparono lo spumante. Era mezzanotte, era iniziato un nuovo anno. Cos&amp;igrave; le afferr&amp;ograve; il polso, la volt&amp;ograve; verso di s&amp;eacute;, le mise una mano dietro la nuca e la baci&amp;ograve; con impeto.&lt;br /&gt;Marisol lo vide, appena uscita dalla cucina, quegli occhi cos&amp;igrave; intensi la spogliavano letteralmente. Doveva sbrigarsi, non voleva perdere il conto alla rovescia e l'apertura dello spumante. Ma sobbalz&amp;ograve; quando si sent&amp;igrave; afferrare al polso, venire attirata verso un corpo solido, per non parlare del bacio cos&amp;igrave; irruento, coinvolgente.&lt;br /&gt;- E' impazzito?.- le venne comunque istintivo dire.&lt;br /&gt;- Sotto il vischio non ti piace esser baciata?- come osava darle del tu!&lt;br /&gt;Marisol alz&amp;ograve; lo sguardo e vide il rametto.&lt;br /&gt;- S&amp;igrave;, ma...non da lei-&lt;br /&gt;- Lo so che sei pazza di me. Non sono come gli altri, credimi, sono uomini troppo deboli che puoi comandare a tuo piacimento.Non fan per te-&lt;br /&gt;- Ah, me ne sono accorta che lei non &amp;egrave; come gli altri! Nemmeno io sono come le altre, non cadr&amp;ograve; ai suoi  piedi solo perch&amp;eacute;  &amp;egrave; bello-&lt;br /&gt;Oddio, ecco, l'aveva detto. Come se non fosse gi&amp;agrave; abbastanza arrogante quell'uomo.&lt;br /&gt;Lui rise e la lasci&amp;ograve; andare.&lt;br /&gt;Per evitarlo, flirto' con Ramon Torres e Jordi Soldado, due affascinanti attori di teatro. Purtroppo, bevve un bicchiere di troppo.Cos&amp;igrave; verso le due, sent&amp;igrave; il bisogno di ritornare in camera. Ci prov&amp;ograve;. D'un tratto qualcuno l'afferr&amp;ograve; alla vita, e la prese su in braccio per depositarla nel letto. Sent&amp;igrave; la stoffa del suo abito scivolare via e cos&amp;igrave; tutto il resto. Poi piomb&amp;ograve; in un sonno profondo.&lt;br /&gt;Due ore pi&amp;ugrave; tardi, prov&amp;ograve; a muoversi, ma qualcuno era su di lei che le impediva ci&amp;ograve;. Vide davanti a s&amp;eacute;, l'uomo che l'aveva baciata in modo impetuoso sotto il vischio, ultima cosa che ricordava bene della sera prima. L'uomo davanti a lei la stava baciando ovunque, mentre con la mano la stava toccando in modo terribilmente intimo. Il suo corpo si inarc&amp;ograve;, non ascoltando ragioni.&lt;br /&gt;Ma si riprese in fretta appena lui cerc&amp;ograve; di farsi strada fra le sue gambe. No, no, no! Non poteva darsi cos&amp;igrave; ! Cerc&amp;ograve; di respingerlo, di respingere la voglia di lasciarsi andare a quell'uomo focoso. Non aveva per&amp;ograve; la forza di lottare. Lui la guard&amp;ograve;. Troppo arrendevole a causa dell'alcol. Cos&amp;igrave; la prese fra le braccia, si gir&amp;ograve; sulla schiena e le fece posare il capo sul proprio petto. Lei sospir&amp;ograve; sollevata, e si riaddorment&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Verso le otto cos&amp;igrave;, Marisol stava cercando di ricordare ogni cosa. Poi fu certa, o almeno credeva, di non aver fatto l'amore con quell' uomo. Cerc&amp;ograve; di liberarsi, l'uomo ader&amp;igrave; a lei, facendole sentire che ...era terribilmente eccitato.&lt;br /&gt;- Lasciatemi ! - esclam&amp;ograve;. L'uomo si svegli&amp;ograve; lentamente.&lt;br /&gt;- Tesoro, sto troppo bene qua con te fra le braccia.-&lt;br /&gt;- Cosa ci fa nel mio letto!-&lt;br /&gt;- Un po' tardi per protestare no? Stanotte, quando ti toccavo, non eri cos&amp;igrave; contraria....-&lt;br /&gt;- Vuol farmi credere che io e lei abbiamo fatto...ehm, sesso?-&lt;br /&gt;- s&amp;igrave;, abbiamo fatto ...ehm, sesso. Gli opposti, si sa, si attraggono. Forse caratterialmente facciamo scintille, ma a letto, bellezza, io e te siamo perfettamente compatibili, e come rispondevi alle mie spinte, tesoro... -e la guard&amp;ograve; con seduzione. &lt;br /&gt;- Non ci credo! -&lt;br /&gt;Marisol si era messa a sedere. Stava seduta sulle ginocchia piegate sotto di s&amp;eacute;, stringendosi il lenzuolo addosso.&lt;br /&gt;- Perch&amp;eacute; dovrei mentire?-la guard&amp;ograve;. Era davvero formosa, anzi piuttosto florida. Ben diversa dalle bellezze diafane al limite dell'anoressia, che era abituato a corteggiare e ad avere intorno. Stranamente fu attratto dalla sua figura prosperosa. Per non dire volgarmente grassoccia.&lt;br /&gt;- Perch&amp;eacute; lei &amp;egrave; un arrogante seduttore e vuole vantarsi che le ho ceduto cos&amp;igrave; facilmente.-&lt;br /&gt;Anthony la guard&amp;ograve; scoppiando a ridere nervosamente. Accidenti, seppur Marisol Hernandez scrivesse romanzetti farciti di assurde romanticherie, era una donna di spiccata intelligenza, ironia.&lt;br /&gt;Era la prima volta che una donna gli diceva di no. Lui la guard&amp;ograve; poi perse la pazienza. Si sollev&amp;ograve; e come la sera prima l'afferr&amp;ograve; dietro la nuca e l'attir&amp;ograve; a s&amp;eacute;, la baci&amp;ograve; e Marisol lo colp&amp;igrave; e graffi&amp;ograve; alle spalle poi si strinse a lui con passione, circondandogli i fianchi con le gambe. Lui la spinse gi&amp;ugrave; sulle lenzuola e si prepar&amp;ograve; a prenderla. Le afferr&amp;ograve; le mani sopra il capo, sfiorando con la bocca la sua pelle dal collo ai seni pieni. Lei s'inarc&amp;ograve;. Stava commettendo una pazzia, lei sempre cos&amp;igrave; controllata, razionale. Troppo immersa nella sua carriera, per non aver tempo per altro. Lui le lasci&amp;ograve; andare le mani, la baci&amp;ograve; e inizi&amp;ograve; a muoversi in lei, ben presto il loro amplesso divenne impetuoso, lei non voleva subire, voleva guidare anche lei. Fu cosi vorticoso, che gli lasci&amp;ograve; alla fine sconvolti dalla forza di quella passione troppo a lungo sopita di lei e che lui aveva risvegliato, e lui era sconvolto di esser stato preda di quella passione che lo aveva travolto anche a livello emotivo.&lt;br /&gt;Tempo dopo, bussarono alla porta.&lt;br /&gt;- Marisol...hai visto Anthony? - le domand&amp;ograve; la sua amica. Marisol non ebbe tempo di rispondere. Lui si alz&amp;ograve; e con indosso solo i boxer, and&amp;ograve; ad aprire.&lt;br /&gt;- C'&amp;egrave;...una telefonata per te-gli comunic&amp;ograve; Emanuela per nulla sorpresa. Sapeva gi&amp;agrave; dai primi battibecchi che quei due si piacevano. Molto. Erano come due magneti. Scintille e innegabile attrazione.&lt;br /&gt;- Va bene...cinque minuti e arrivo g&amp;ugrave;.-&lt;br /&gt;- Bene...-&lt;br /&gt;Marisol era sprofondata nell'imbarazzo. Per tutta la sera aveva detto cose tremende di lui e ora...certo, era la sua migliore amica, avrebbe capito. Ma era comunque imbarazzante. Era sempre cos&amp;igrave; discreta.&lt;br /&gt;Lui si vest&amp;igrave; rapidamente, le diede un bacio ed usc&amp;igrave;..&lt;br /&gt;Marisol si gett&amp;ograve; sotto la doccia. Il suo corpo era ancora caldo della passione. Mentre si vestiva, si affacci&amp;ograve; alla finestra e lo vide salutare salire in auto. Se ne era andato senza salutarla. Cosa si aspettava da un uomo cos&amp;igrave;? La dichiarazione d'amore?&lt;br /&gt;Lei rest&amp;ograve; alcune ore in compagnia degli ospiti rimasti, alcune signore avevano il suo romanzo in borsa e timidamente le chiesero un autografo e Marisol fu strafelice di firmare e scrivere qualche dedica appropriata poi lei e l'editrice tornarono a Barcellona, Marisol viveva nei pressi di Barceloneta, la zona balneare della citt&amp;agrave; catalana.&lt;br /&gt;Anthony aveva benedetto quella telefonata. Le cose stavano diventando troppo serie. Non aveva mai provato un simile trasporto emotivo nel fare l'amore. Aveva bisogno di qualche giorno per pensare. Quella donna gli era entrata dentro e non riusciva pi&amp;ugrave; a togliersela di mente. &lt;br /&gt;Ma che cosa gli stava succedendo?&lt;br /&gt;Quella sera, mentre si preparava la cena, sent&amp;igrave; il peso della solitudine sulle spalle. Come se lei avesse abitato l&amp;igrave; per molto tempo, e ora non ci fosse pi&amp;ugrave;....fosse andata via. Non era possibile, era folle che poche ore con lei gli avessero sconvolto cos&amp;igrave; la vita. Eppure non riusciva a smettere di pensare a lei, di volerla...di amarla!&lt;br /&gt;Maledizione era follia quella!&lt;br /&gt;Ma era follia ormai stare lontano da lei.&lt;br /&gt;Doveva ritrovarla. Rivederla. Dirle che quell'anno la sua vita sarebbe cambiata. Che l'avrebbe trascorsa con lui. &lt;br /&gt;Le loro vite erano gi&amp;agrave; cambiate da che si erano guardati. Le loro divergenze di opinioni erano il sale del loro rapporto. Indispensabile per non cadere nell'abitudine, nella noia.&lt;br /&gt;Usc&amp;igrave; e and&amp;ograve; a correre sulla spiaggia. Attivit&amp;agrave; fisica era l'ideale per non pensare troppo. Anche lui viveva a Barceloneta, in un loft estremamente lussuoso.&lt;br /&gt;Doveva contattare Tonia per sapere dove vivesse Marisol.&lt;br /&gt;Ma non ci fu bisogno. La vide seduta vicino alla riva. Con un vestito delizioso addosso, i sandali accanto as&amp;egrave;.&lt;br /&gt;Si avvicin&amp;ograve; a lei.&lt;br /&gt;- Sai due giorni fa pensavo che quella telefonata fosse stata una benedizione, per andarmene senza guardarmi indietro. Ma ora la maledico. Perch&amp;eacute; forse ...ti ho perduta per sempre-&lt;br /&gt;Marisol alz&amp;ograve; gli occhi e sobbalz&amp;ograve;. Stava pensando a lui. Si alz&amp;ograve; e lo guard&amp;ograve;. L'emozione la lasciava incredibilmente senza parole. Il che era il colmo per una scrittrice.&lt;br /&gt;- Siamo cos&amp;igrave; diversi io e te....- sussurr&amp;ograve; lei.&lt;br /&gt;- Funzioner&amp;agrave; per questo. Anche se non abbiamo ancora vissuto insieme...ma mi manchi nel mio loft immenso. Sei diversa. Hai molte qualit&amp;agrave;, fra cui il senso dell'humor e poi cosa essenziale, mi hai dato una cosa... che molte donne in passato non mi hanno dato...-&lt;br /&gt;- Ah s&amp;igrave; cosa? - domand&amp;ograve;, quasi spaventata della risposta. &lt;br /&gt;- Un bel no. Hai una tua personalit&amp;agrave;. Una tua vita. Una tua autonomia. Sai dire no. Nessuno non me l'hai mai detto. All'inizio, confesso, ne ero molto indispettito. Ma mi rendo conto che mi sono stancato di donne troppo condiscendenti-.&lt;br /&gt;- Hai avuto una vita troppo facile-&lt;br /&gt;- Esatto. Tu sei tutto l'opposto delle donne che ho avuto finora.-&lt;br /&gt;- Ti stancherai anche di questa novit&amp;agrave;.-&lt;br /&gt;- Come posso stancarmi della persona che amo?-&lt;br /&gt;Marisol lo guard&amp;ograve; ancora scettica. La luce di arroganza era sparita. Sembrava profondamente sincero.&lt;br /&gt;Quel vischio ha compiuto un miracolo?-sussurr&amp;ograve; lei.&lt;br /&gt;- Porta fortuna. Tu sei la mia fortuna. Voglio trascorrere con te questo nuovo anno...e tutti quelli che verranno. -&lt;br /&gt;- Baciami-&lt;br /&gt;Anthony Montgradi non se lo fece ripetere. Quel bacio era come stappare una bottiglia di champagne. Suggellava un momento indimenticabile.&lt;br /&gt;Fine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>RACCONTO BREVE</category>
            <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 03:07:18 +0100</pubDate>
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            <title>TU PUOI SALVARMI NUOVI CAPITOLI</title>
            <link>http://blog.libero.it/WORDS65/10890722.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;PUEDES&quot; src=&quot;http://img843.imageshack.us/img843/7343/tupuedessalvarme.jpg&quot; alt=&quot;TU&quot; width=&quot;387&quot; height=&quot;251&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PER LEGGERE GLI ULTIMI CAPITOLI...PARTENDO DALL'ALTO ECCO I LINK.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/11/tu-puoi-salvarmi-6-puntata-terza-parte.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/11/tu-puoi-salvarmi-6-puntata-terza-parte.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/12/tu-puoi-salvarmi-settimo-capitolo-prima.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/12/tu-puoi-salvarmi-settimo-capitolo-prima.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/12/tu-puoi-salvarmi-settimo-capitolo-terza_11.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://scrivendocolcuore.blogspot.com/2011/12/tu-puoi-salvarmi-settimo-capitolo-terza_11.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;VI ASPETTO&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>RACCONTO A PUNTATE</category>
            <pubDate>Wed, 14 Dec 2011 02:08:59 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/WORDS65/10890722.html</guid>
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        <item>
            <title>TU PUOI SALVARMI SESTO CAPITOLO PRIMA PARTE</title>
            <link>http://blog.libero.it/WORDS65/10838914.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;211331D&quot; src=&quot;http://img843.imageshack.us/img843/7343/tupuedessalvarme.jpg&quot; alt=&quot;KKKD&quot; width=&quot;515&quot; height=&quot;332&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Quel lunedi sera, tre giorni dopo il pestaggio, chiam&amp;ograve; Cinzia su un numero di cellulare difficilmente rintracciabile.&lt;br /&gt;- ciao piccola.- la salut&amp;ograve; dolcemente.&lt;br /&gt;Ma lei avvert&amp;igrave; subito nel tono della voce che stava per dirle qualcosa di sgradevole. Sper&amp;ograve; di sbagliarsi. Si incoll&amp;ograve; un sorriso sulle labbra.&lt;br /&gt;- ciao Diego...- anche Diego avvert&amp;igrave; in lei una nota di tristezza. Era una ragazza sensibile, aveva probabilmente intuito cosa voleva dirle. Ma non poteva mostrarsi in quelle condizioni a lei.&lt;br /&gt;- Ascolta...non posso venire venerd&amp;igrave; sera-&lt;br /&gt;- Sei di turno? Oh...speravo ci fossi. E' un giorno speciale sabato- non voleva dirglielo esplicitamente ma era davvero un giorno speciale per lei, allo stesso tempo non voleva nemmeno apparire infantile.&lt;br /&gt;- Mi dispiace. Non posso proprio...-&lt;br /&gt;Diego prov&amp;ograve; ad esser freddo. Preferiva che fosse infuriata con lui, che triste. Cinzia avvert&amp;igrave; cos&amp;igrave; indifferenza in lui. La distanza stava gi&amp;agrave; contaminando il loro rapporto? Si stava gi&amp;agrave; stancando di lei. Escogitando scuse per non vederla?&lt;br /&gt;Anna seduta sul divano, vide l'espressione farsi cupa della giovane, che stava seduta sullo sgabello davanti alla penisola in cucina, davanti ad una scodella di pop corn.&lt;br /&gt;Cinzia fece cos&amp;igrave; ricorso alla sua vena sarcastica e sbott&amp;ograve;:&lt;br /&gt;- va bene. Lavora pure, tanto non &amp;egrave; niente di importante! -&lt;br /&gt;- Cinzia...-&lt;br /&gt;Ma lei riattacc&amp;ograve;. Diego cap&amp;igrave; dal tono mordace di lei, che era davvero infuriata ora.&lt;br /&gt;Ma perch&amp;eacute; se l'era presa tanto? Cosa aveva detto? Ah si,per lei era un giorno speciale. Cos&amp;igrave; richiam&amp;ograve; e visto che Cinzia non rispondeva, fu Anna a farlo, dopo essersi alzata e aver raggiunto la cucina.&lt;br /&gt;- ciao Diego- lo salut&amp;ograve; la donna, osservando Cinzia. Che stava spiluccando salando i poc corn.&lt;br /&gt;- Cinzia &amp;egrave; infuriata. Come mai ci tiene tanto? -&lt;br /&gt;- S&amp;igrave;, Diego, vedi...lei sperava ci fossi per il suo compleanno. Sai, compie venticinque anni-lo inform&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Doveva fargli capire che quanto lei ci tenesse alla sua presenza. Ma la ragazza orgogliosamente, non aveva voluto dirglielo.&lt;br /&gt;Diego imprec&amp;ograve; contro se stesso per non aver capito la giovane. Non era un donna capricciosa. Ma non poteva proprio accontentarla.&lt;br /&gt;- Oddio, mi dispiace. Ascolta, Anna, Sciacca e i suoi scagnozzi hanno scoperto che lei stava con me. Mi controllano capisci? Quindi per ora non posso proprio rischiare di venire qua e trascinarli tutti dietro me-&lt;br /&gt;Spieg&amp;ograve; angosciato. Lo specchio davanti alla consolle dove si trovava il&lt;br /&gt;telefono gli rimandava l'immagine di un uomo con il volto ancora tumefatto per i colpi ricevuti. Era impensabile che lei lo vedesse cos&amp;igrave;. Inoltre era troppo pericoloso. Sciacca poteva essere in qualche angolo della strada a spiarlo.&lt;br /&gt;- Perch&amp;eacute; non gliel'hai detto?-&lt;br /&gt;Non capiva proprio perch&amp;eacute; Diego non avesse spiegato anche a Cinzia il motivo. Cosa c'era sotto? Avvertiva tensione nella voce di Diego.&lt;br /&gt;Cos&amp;igrave; Sciacca lo controllava quindi voleva dire che era quasi certo che Diego nascondeva Cinzia. Se Diego sapeva di quel controllo voleva dire che aveva incontrato Sciacca e il deputato e boss malavitoso di certo aveva voluto dare una lezione a Diego per sapere dove lei fosse. Diego di sicuro aveva negato ma quel negare non gli aveva certo evitato di subire percosse. Ecco un altro motivo per cui Diego non voleva venire. Per non mostrare il suo aspetto!&lt;br /&gt;- pensi che capirebbe?-gli domand&amp;ograve; in quel momento Diego.&lt;br /&gt;- s&amp;igrave;. Dille che lo fai per il suo bene-&lt;br /&gt;- dai passamela-&lt;br /&gt;Ma Cinzia, non volle parlargli. Era una deliziosa testarda. Avrebbe richiamato lei.&lt;br /&gt;- Diglielo tu allora- concluse spazientito Diego e riattacc&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Anna spieg&amp;ograve; a Cinzia il perch&amp;eacute;, Cinzia la guard&amp;ograve;, e afferr&amp;ograve; il telefono. Perch&amp;eacute; non gliel'aveva detto subito? Avrebbe capito il motivo. Il suo ennesimo eccessivo modo di proteggerla creava incomprensioni fra di loro.&lt;br /&gt;- Diego?-sussurr&amp;ograve;. Inghiottendo i singhiozzi. Non voleva credere che Sciacca l'avesse torturato come sospettava Anna.&lt;br /&gt;- Dimmi ,tesoro- finalmente aveva capito che non era per scarso interesse che non poteva esser con lei.&lt;br /&gt;- Perdonami...- mormor&amp;ograve; lei.&lt;br /&gt;- Non devi chiedere scusa. Credi che preferirei star qua solo ripensando ai nostri momenti meravigliosi quando potrei esser l&amp;igrave; con te, fra le tue braccia? -&lt;br /&gt;- Doveva farle capire quanto gli mancava, quanto voleva star con lei, che quella lontananza lo opprimeva.&lt;br /&gt;- Gi&amp;agrave;...-riusc&amp;igrave; a dir solo. L'amava, lui la voleva vicina perch&amp;eacute; l'amava. Sorrise fra le lacrime. Era stata una sciocca a non capirlo.&lt;br /&gt;- Dai, piccola, ti chiamo per gli auguri in diretta eh?-&lt;br /&gt;- Va bene.- e sorrise dolcemente. Capiva finalmente la difficolt&amp;agrave; di Diego&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;Ti controllo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Quella sera, Diego chiam&amp;ograve; la sua dolce Cinzia per farle gli auguri di buon compleanno.&lt;br /&gt;Era stata una settimana tranquilla, non aveva mai avuto la sensazione di esser seguito, controllato. Ma non doveva abbassare la guardia.&lt;br /&gt;- ciao tesoro-&lt;br /&gt;- ciao Diego...-&lt;br /&gt;Che bello sentirlo. Quattro giorni senza sentirlo erano stati per lei lunghissimi. La voce calda e maschia di lui le era mancata terribilmente.&lt;br /&gt;- Volevo farti gli auguri ...so che sei l&amp;igrave;, sola, mi vorresti vicino ma lo faccio per il tuo bene.-&lt;br /&gt;Voleva rassicurarla. L'amava e in modo doloroso anzi insopportabile gli mancava. Cerc&amp;ograve; di immaginarla. Seduta sul divano, con i riccioli che le finivano a volte davanti agli occhioni nocciola, due cioccolatini di languida dolcezza, la bocca piena e rossa come una fragola, che aveva a volte un retrogusto asprigno quando era ironica ma per tornare ad esser dolcissima in moltissimi altri momenti. Le sue dita, le sue piccole mani, sicuramente stavano stringendo il filo del telefono o con la sua penna dai mille colori stava scarabocchiando fiori e cuori su un block - notes. Prov&amp;ograve; uno struggimento intenso che gli percorse la schiena, sotto la pelle.&lt;br /&gt;- Lo so....-rispose lei con pazienza.&lt;br /&gt;- Dai verr&amp;ograve; settimana prossima, so che non &amp;egrave; la stessa cosa ma festeggeremo va bene? .Ora mi stanno addosso capisci amore?-&lt;br /&gt;- S&amp;igrave;...Non voglio che ti facciano del male-&lt;br /&gt;- Non pensare a me. Me la cavo. Ma non posso sopportare che tu finisca nelle sue mani. Pensa che mi ha detto che non ti accadr&amp;agrave; niente se torni da lui. Prima ammette che sei una ragazza furba e intelligente che sai nasconderti bene, poi pensa che tu sia cos&amp;igrave; stupida da tornare da lui, che non ti far&amp;agrave; del male-&lt;br /&gt;- Come fai a saperlo?- domand&amp;ograve; Cinzia con sospetto.&lt;br /&gt;Di nuovo il tarlo terribile del sospetto, di un probabile accordo fra lui e Sciacca.&lt;br /&gt;Diego aveva commesso un errore nel rivelarle di aver incontrato Sciacca, di parlare di quell'incontro con tanta 'leggerezza'.&lt;br /&gt;Diego si rese conto di aver parlato troppo e non voleva che si mettesse in testa di nuovo l'idea che lui e Sciacca andavano d'accordo. Elabor&amp;ograve; immediatamente una scusa plausibile per quell'incontro.&lt;br /&gt;- ehm vedi, tesoro, i suoi brutti scagnozzi mi han costretto a salire su una lunga auto, e indovina chi c'era su? Il molto onorevole Augusto Sciacca-&lt;br /&gt;- E cos&amp;igrave; che hai scoperto che ti tengono sotto controllo-&lt;br /&gt;- Esatto-&lt;br /&gt;Cinzia accett&amp;ograve; quella spiegazione. Poteva esser che fosse accaduto proprio quello. Augusto si comportava cos&amp;igrave; con i suoi nemici. Prima era freddamente gentile con loro. Poi l'auto si fermava e lei era costretta a scendere e a seguire una delle guardie all'interno di un locale di propriet&amp;agrave; di Sciacca.&lt;br /&gt;Cinzia rivedeva Augusto solo un'ora pi&amp;ugrave; tardi. Sulle labbra del suo ex amante a un sorriso soddisfatto e impudente.&lt;br /&gt;Ora, si rendeva conto che probabilmente in quel lasso di tempo, si era 'liberato' del nemico o gli aveva impartito una lezione esemplare per aver osato sfidarlo o tradirlo.&lt;br /&gt;- Va bene,Diego. - Diego si rilass&amp;ograve; quando cap&amp;igrave; che lei gli credeva. Era una mezza verit&amp;agrave;, dopo tutto. -&lt;br /&gt;- Cosa farai stasera allora?-&lt;br /&gt;- Sai ho fatto amicizia con un gruppo di ragazze in spiaggia. Sono venute qua a festeggiare con me-&lt;br /&gt;- Oddio Cinzia, devi stare attenta a chi conosci-&lt;br /&gt;Insomma, quella ragazza era davvero imprevedibile a volte! Era stata cos&amp;igrave; cauta fino a quel giorno, come gli aveva riferito Anna. Ora dava confidenza cos&amp;igrave; alla leggera con delle sconosciute.&lt;br /&gt;- Anna mi ha detto di star tranquilla. Che terr&amp;agrave; gli occhi ben aperti. Come possono controllarmi se non hanno idea di dove sono nascosta?- gli fece quell'appunto.&lt;br /&gt;Diego ammise che lei non aveva tutti i torti.&lt;br /&gt;- scusa, sono eccessivamente ...previdente. Allora ti lascio alle tue amiche. Son felice di sapere che non sei sola. Divertiti. Buona notte amore-&lt;br /&gt;- Buona notte-&lt;br /&gt;Diego riattacc&amp;ograve; ma era distratto perch&amp;egrave; stava ripensando alle parole di lei. Non si fidava di chi lei incontrava, conosceva. Fu cos&amp;igrave; che gli cadde a terra il telefono. Che battendo contro il mobile si apr&amp;igrave; in due. In questo modo scopr&amp;igrave; la cimice. Inve&amp;igrave; in modo piuttosto colorito.&lt;br /&gt;Ecco il presentimento che lo aveva colto da alcuni minuti. Ora capiva perch&amp;eacute; non aveva pi&amp;ugrave; notato nessuno intorno alla sua casa.&lt;br /&gt;Avevano trovato un modo pi&amp;ugrave; sottile e sofisticato per controllarlo. Il terrore lo paralizz&amp;ograve; per alcuni secondi. Poi reag&amp;igrave;. Dovevano portarla altrove immediatamente. Ma dal momento che era ancora l&amp;igrave;, a Milano, Anna doveva provvedere a contattare la polizia e provvedere al da farsi.&lt;br /&gt;Non avevano mai nominato il luogo esatto. Ma una volta avevano parlato della regione. Imprec&amp;ograve; di nuovo, dando un calcio ad un tavolino di legno, il cestino di peltro pieno di caramelle salt&amp;ograve; in aria spargendole ovunque.&lt;br /&gt;Doveva avvisare subito Anna. Prov&amp;ograve; a chiamarla ma il cellulare dava segnale di irraggiungibile. Riprov&amp;ograve; a chiamare Cinzia ma dava lo stesso segnale. Imprec&amp;ograve; di nuovo.&lt;br /&gt;Doveva andare subito l&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Augusto stava sorseggiando un bicchiere di vino d'annata in un ristorante rinomato quando arriv&amp;ograve; uno dei suoi uomini tirapiedi con un biglietto.&lt;br /&gt;- Diego sa dov'&amp;egrave; Cinzia. Ha mentito. La conosce bene.- gli riferiva il suo vice. Arturo Scamone nel messaggio.&lt;br /&gt;Stavolta avevano svolto bene il loro lavoro. Il sapore della vendetta di quel traditore di Diego lo eccit&amp;ograve;. Quell'incontro finale avrebbe significato l'inferno per quei due e il paradiso per lui.&lt;br /&gt;Per quella sgualdrinella aveva in mente una tortura estremamente sofisticata ma che l'avrebbe portata sull'orlo della pazzia.&lt;br /&gt;Diego meritava una punizione di tale efferatezza che avrebbe supplicato di ucciderlo, di finirlo. Sorrise diabolicamente La fine era molto vicina. S&amp;igrave;,vicinissima ormai.&lt;br /&gt;- bastardo ...va bene. Lui non sa che lo abbiamo scoperto. Quindi aspettiamo che ci porti da lei senza fatica. Teniamolo sotto controllo. Chiama Scamone e diteli che si tenga pronto e segua subito Diego in caso lui si muova. Anche se per stasera non credo che andr&amp;agrave; da lei visto che hanno avuto quella conversazione.-&lt;br /&gt;- va bene capo-&lt;br /&gt;Ma Diego doveva raggiungerla, avvertirla, portarla via da l&amp;igrave;. Cosi', preso dalla paura, non ragion&amp;ograve; troppo lucidamente e part&amp;igrave;. Non si accorse che due uomini lo seguirono su un'auto anonima.&lt;br /&gt;Il panico lo stava portando a non ragionare. Se invece si fosse solo fermato qualche istante ed esser pi&amp;ugrave; razionale, avrebbe capito che se l'avevano udito, avrebbero prevenuto le sue mosse, seguendolo appena lo avrebbero visto passare, appostati poco lontani da casa sua. Seguirlo al luogo segreto per loro sarebbe stata un'inezia. Arriv&amp;ograve; a Ceriale due ore e mezzo dopo, e suon&amp;ograve; al campanello del cancello della villa.&lt;br /&gt;- Si?- rispose Anna.&lt;br /&gt;- sono Diego. Aprimi subito! - sibil&amp;ograve; Diego.&lt;br /&gt;Anna percep&amp;igrave; il pericolo. Come mai era venuto se aveva deciso altrimenti?Cosa succedeva? Doveva esser lucida e calma. Doveva pensare a proteggere Cinzia.&lt;br /&gt;Ma forse si stava allarmando inutilmente ed era comunque venuto a trovarla. No, assurdo. L'urgenza di lui era dettata dalla paura.&lt;br /&gt;- Diego che succede?- rispose Anna che ancora non aveva premuto il tasto per aprire.&lt;br /&gt;- Apri maledizione! - la ingiunse. Cosa aspettava!&lt;br /&gt;L'auto che lo seguiva, si ferm&amp;ograve; a debita distanza. Dovevano aspettare Sciacca.&lt;br /&gt;Prima di agire. Di assaltare la villa. Doveva esser presente il capo. Il vice di Sciacca era l&amp;igrave; per comandare l'azione di assalto. Il suo capo aveva una vendetta da compiere. Sarebbe stata di efferata violenza. Arturo Scamone conosceva da anni la piccola amante del capo, un bocconcino procace e piccante, davvero delizioso di cui sfamarsi. L'idea di spassarsela con lei, insieme agli altri della banda e di vederla poi brutalmente seviziata da Augusto fino a provocarne la morte che sarebbe stata cos&amp;igrave; lenta e dolorosissima,impietosa, lo eccit&amp;ograve;. Il capo aveva ragione, l'odore del sangue era eccitante e dolcissimo come ambrosia in gola.&lt;br /&gt;Il capo voleva punirli con la morte pi&amp;ugrave; straziante. A chi gli avrebbe trovati, gli si sarebbe rivoltato lo stomaco nel vedere i loro corpi straziati dalle violenze. Era libidinoso pensare all'esito di quella serata.&lt;br /&gt;Diego, sal&amp;igrave; in casa.&lt;br /&gt;- cosa succede?-osservandolo attentamente. Rimanendo un attimo sconvolta dal suo aspetto, che al buio dell'altrio non aveva notato.&lt;br /&gt;Il bel volto dell'amico era infatti solcato da cicatrici e lividi violacei.&lt;br /&gt;- Nel mio telefono c'erano una cimice. Presto scopriranno che lei &amp;egrave; qua. Spero non mi abbiano seguito. Ma non riuscivo a comunicare con te, il tuo cellulare era irrangiungibile-&lt;br /&gt;- maledizione...era scarico-&lt;br /&gt;- Devi tenerlo sempre in carica ! -la sgrid&amp;ograve;. Insomma, non poteva commettere quegli errori banali!&lt;br /&gt;- stai calmo, stai parlando con un membro della polizia..- gli ricord&amp;ograve;, ammonendolo. Diego era in preda ad un attacco di nervi. Il terrore gli stava brillando negli occhi sbarrati.&lt;br /&gt;Lui si rese conto di apparire come un pazzo, un invasato. Il cuore gli doleva quasi per la paura. Per causa sua, della sua irrazionalit&amp;agrave;, non aveva pensato che Sciacca, forte dei suoi potenti mezzi, poteva controllarlo in moltissimi modi.&lt;br /&gt;- Scusa. Ma ho il terrore di ...dov'&amp;egrave; lei ora?-&lt;br /&gt;In quel momento drammatico, non gli importava che lei lo vedesse cos&amp;igrave;, con il volto tumefatto. Le aveva comunque detto dell'incontro con Augusto. Ecco le conseguenze sul suo volto. Anzi quel volto gonfio dei pugni di Sciacca, testimoniava il fatto che lui e Sciacca non erano di certo amici.&lt;br /&gt;- in cucina. Si stanno divertendo a preparare una cena spagnola. Le ragazze sono quasi tutte ispane-&lt;br /&gt;- va bene. Ma occhi aperti intesi?-&lt;br /&gt;- s&amp;igrave;...-&lt;br /&gt;Anna comprese che il cerchio si stava stringendo pericolosamente. Sciacca stava per arrivare. Doveva proteggere la giovane in ogni modo possibile. Ma dovevano comunque chiedere aiuto. Supporto dalla polizia. Sciacca non sarebbe arrivato in quella casa da solo.&lt;br /&gt;Diego e Anna rimangono cos&amp;igrave; al piano inferiore dove si trova una veranda chiusa e ben schermata da veneziane.&lt;br /&gt;La serata fil&amp;ograve; tranquilla, le ragazze si divertirono quindi verso l'una andarono via.&lt;br /&gt;- Diego, cosa fai qua? Cosa hai fatto al volto! - esclam&amp;ograve; Cinzia apparendo davanti a lui. Essendo distratto non si era accorto della sua presenza.&lt;br /&gt;Cinzia cap&amp;igrave; che Diego aveva subito la furia di Sciacca. Non era riuscito a farsi dire da Diego dove lei si trovasse. Aveva voluto accanirsi cos&amp;igrave; sul suo amante.&lt;br /&gt;Si sent&amp;igrave; terribilmente in colpa e il cuore le si strinse. Si avvicin&amp;ograve; a lui, gli accarezz&amp;ograve; delicatamente il volto. La strinse pi&amp;ugrave; a s&amp;eacute;, tuffandosi in quegli occhi colmi di sofferenza e tenerezza. Non sospetto. Se solo avesse saputo che lei l'avrebbe accolto in quel modo amorevole!&lt;br /&gt;- Occhi aperti. Sanno che ti conosco. Hanno ascoltato la nostra telefonata di stasera. Maledizione. Sono venuto perch&amp;eacute; non riuscivo a raggiungevi al cellulare-&lt;br /&gt;- Non pensi che possono averti seguito?-gli fece notare la giovane.&lt;br /&gt;Lei non diede peso al rimprovero che le aveva fatto sul cellulare. Era terribilmente preoccupata dell'imminente pericolo. Quel pericolo si chiamava Augusto Sciacca.&lt;br /&gt;Diego trov&amp;ograve; assolutamente pertinente la protesta di Cinzia. Aveva agito in modo davvero troppo impulsivo. Perch&amp;eacute;, anche se loro non pensavano che lui se ne fosse accorto della cimice, lo tenevano in ogni modo sotto controllo. In attesa di una sua mossa. Quella stupida mossa lui l'aveva compiuta. Si maledisse.&lt;br /&gt;- Non sanno che io so che mi hanno ascoltato- prov&amp;ograve; a tranquillizzarla.&lt;br /&gt;- Ma se ti tengono controllato... -&lt;br /&gt;- Partiremo fra tre ore. Alle quattro ce ne andiamo da qua-&lt;br /&gt;Non sapendo che risponderle, senza mandarla nel panico, volle rassicurarla che stavano gi&amp;agrave; provvedendo ad andarsene altrove. Avevano per&amp;ograve; bisogno di altri uomini della polizia. Almeno un' altro poliziotto.&lt;br /&gt;Diego e Anna chiamarono la polizia con un cellulare usa e getta. Anna ascolt&amp;ograve; le indicazioni quindi riattacc&amp;ograve;.&lt;br /&gt;- bene abbiamo la nuova destinazione. Ma dobbiamo aspettare Artoni, ci condurr&amp;agrave; lui l&amp;agrave; con un mezzo apposta-&lt;br /&gt;- maledizione, non c'&amp;egrave; tempo! -&lt;br /&gt;- Artoni sar&amp;agrave; qua in meno di tre ore. -&lt;br /&gt;- va bene...- accett&amp;ograve; Diego, inutile protestare. Perch&amp;eacute; non ricorrevano ad un agente della polizia di Genova? No, non era tranquillo per niente. Ma dovevano solo attendere. Sperando che anche Sciacca arrivasse in ritardo.&lt;br /&gt;Cinzia cerc&amp;ograve; di rimanere calma. Senza lasciarsi prendere dalla paura. Altrimenti poteva irritare Diego e innervosire Anna, togliendo loro concentrazione nell'aiutarla a metterla in salvo. Oltre che ovviamente salvare se stessi.&lt;br /&gt;Erano le quattro, Diego, incapace di dormire, era sulla spiaggia. Forse Sciacca e i suoi uomini non erano poi riusciti a seguirlo. Aveva fatto due soste. Uscendo dall'altra parte per ripartire. Forse li aveva persi per strada.&lt;br /&gt;Si illuse che fosse cos&amp;igrave;. Aspettare Artoni, ancora un'ora. Era un attesa snervante.&lt;br /&gt;Cinzia si era assopita fra le sue braccia, sul divano. Ma poi lui si era sciolto dal suo abbraccio ed era uscito sul retro.&lt;br /&gt;Gli uomini di Sciacca appostati a poca distanza, con un potente cannocchiale videro Diego in spiaggia.&lt;br /&gt;Cos&amp;igrave;, su ordine di Sciacca,che sarebbe arrivato nel giro di pochi minuti, entrarono nella villa. Salirono al piano superiore e sfondarono il vetro della finestra. Anna cos&amp;igrave; era corsa alla finestra, con la pistola spianata, pronta a reagire e a sparare, fermando cos&amp;igrave; chi voleva penetrare all'interno. Era certa che fossero gli uomini di Sciacca. Artoni non aveva motivo di spaccare i vetri.&lt;br /&gt;Diego dalla spiaggia sent&amp;igrave; prima il rumore dell'infrangersi dei vetri e poi i colpi di pistola. Rimase come paralizzato alcuni secondi poi inizi&amp;ograve; a correre verso la scaletta che era sul retro della villa. Sper&amp;ograve; che fosse Anna ad aver sparato.&lt;br /&gt;Ma ci&amp;ograve; che si trov&amp;ograve; davanti, appena fu nella terrazza superiore, lo agghiacci&amp;ograve;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>RACCONTO A PUNTATE</category>
            <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 17:40:08 +0100</pubDate>
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            <title>TU PUOI SALVARMI QUINTO CAPITOLO</title>
            <link>http://blog.libero.it/WORDS65/10810059.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img title=&quot;lore&quot; src=&quot;http://img843.imageshack.us/img843/7343/tupuedessalvarme.jpg&quot; alt=&quot;my&quot; width=&quot;466&quot; height=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Giunsero a Ceriale, in Liguria, e lei trov&amp;ograve; la casa deliziosa. Le sembrava per&amp;ograve; di essere come una principessa rinchiusa in un castello sul promontorio e sotto solo il mare in tempesta. Il suo eroe sarebbe stato proprio Diego a salvarla? Quell'uomo di cui non riusciva ad aver completa fiducia? Anche se lo amava e soffriva perch&amp;eacute; temeva di aver di nuovo sbagliato uomo a cui affidare il proprio cuore.&lt;br /&gt;Diego trov&amp;ograve; il posto magnifico. Dallo sguardo compiaciuto di lei, che si guardava intorno intu&amp;igrave; che anche Cinzia approvava. Certo l&amp;igrave; sarebbe stata come una 'prigioniera' ma era comunque un bel posto dove rimanere 'rinchiusa'.&lt;br /&gt;Poi Anna Guidolin, la poliziotta che doveva proteggerla, era una donna energica e decisa, impavida, ma anche una persona estroversa ed eclettica, e Cinzia avrebbe avuto un'ottima compagna con cui conversare.&lt;br /&gt;Diego conosceva Anna da molti anni. Come Alessandro, Anna era una sua amica ai tempi dell'adolescenza.&amp;nbsp;Cinzia trov&amp;ograve; piacevole il carattere della donna.&lt;br /&gt;Anna riusc&amp;igrave; cos&amp;igrave; a conquistare la simpatia e soprattutto la fiducia della giovane. Prov&amp;ograve; per Cinzia un insolito senso materno. Certo, fra di loro c'erano solo dieci anni ma Anna prov&amp;ograve; un forte istinto protettivo verso quella dolcissima donna.&lt;br /&gt;Scoprirono molti interessi culturali in comune. Non era certo la classica pupa ignorante del boss come si aspettava. Ne fu felice. Diego aveva scelto finalmente la persona giusta.&lt;br /&gt;Una sera, mentre preparavano la cena, Anna si lasci&amp;ograve; sfuggire che conosceva Diego da che avevano tredici anni. Erano compagni di scuola alle medie inferiori.&lt;br /&gt;Cinzia cos&amp;igrave; la tempest&amp;ograve; di domande. Lei la divert&amp;igrave; nel raccontare gli episodi pi&amp;ugrave; piacevoli. Erano un bel trio lei Diego ed Alessandro.&lt;br /&gt;Diego non poteva esser sempre con lei ma se all'inizio ne fu un po' spaventata, poi si rilass&amp;ograve; grazie ad Anna. Dopo una settimana si era abituata a quella strana situazione.&lt;br /&gt;Una sera, Diego le rivel&amp;ograve; in una delle sue visite che stavano architettando una prova per incastrare Sciacca. Ma era operazione complessa e quindi ci voleva qualche giorno. Voleva informarla sulla situazione, rassicurarla che stavano lavorando e l'avrebbe tenuta al corrente degli sviluppi. Cinzia comprese la buona volont&amp;agrave; della polizia e si accontent&amp;ograve; di quelle informazioni. Per il momento. Non poteva far molto. Il suo dovere l'aveva compiuto.&lt;br /&gt;La chiamava tutte le sere. Anche se pochi minuti a volte. Quel fine settimana lui venne a trovarla&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;come ti trovi con la tua guardia del corpo? - le domand&amp;ograve; premuroso.&lt;br /&gt;Voleva esser certo che Cinzia fosse in completa sintonia con la sua guardia del corpo e provasse completa fiducia in quella persona che doveva proteggerla costantemente. Cinzia sorrise dolcemente per la sua premura nel preoccuparsi che lei si trovasse comunque bene l&amp;igrave;. Volle rassicurarlo subito. Si erano abbracciati e baciati quando si erano visti. Due settimane per Cinzia erano state, seppur in piacevole compagnia, ma anche lunghe. Lui le mancava.&lt;br /&gt;- Bene. Vero Anna?-e Cinzia guard&amp;ograve; la donna con tenerezza. La donna era in cucina. Aveva voluto lasciare soli Diego e Cinzia per un momento tutto loro.&lt;br /&gt;Aveva osservato Diego mentre prendeva al volo fra le braccia Cinzia che gli era corsa incontro nel cortile interno. Lui era innamorato perso della giovane. Anche Cinzia lo amava ma le aveva confidato che nonostante ci&amp;ograve;, non riusciva ad aver completa fiducia in lui.&lt;br /&gt;Oltre provare istinto materno per lei, si trovava bene in sua presenza. Cinzia era grintosa e dolce allo stesso modo. Era stata davvero coraggiosa a fuggire a Sciacca, a deporre contro di lui. Non era capricciosa, era generosa e discreta,e quando Anna doveva chiamare il marito e i figli adolescenti, Cinzia si allontanava chiudendosi in camera propria. Cinzia sembrava trovare piacere nelle piccole cose come leggere un buon libro con in mano una tazza di te, non aveva grandi pretese.&lt;br /&gt;Aveva solo timore di chi veniva a bussare alla porta, e quando portavano il cibo che avevano ordinato, lei si nascondeva in camera. Si era fissata che chiunque poteva riconoscerla e riferire cos&amp;igrave; a Sciacca.&lt;br /&gt;Gli incubi notturni vertevano su quell'angoscia che cercava di controllare durante il giorno.&lt;br /&gt;- Ottimamente. Siamo diventate amiche. Cinzia e' un tesoro.-&lt;br /&gt;- lo so...-rispose Diego e accarezz&amp;ograve; la mano della ragazza che amava.&lt;br /&gt;Sapeva molto bene quando fosse speciale quella ragazza. L'amava in ogni fibra del proprio essere. Sarebbe stato disposto a morire per lei. Sarebbe stato disposto da farsi odiare da lei pur di saperla al sicuro.&amp;nbsp;Stava rischiando entrambi le cose.&lt;br /&gt;Cinzia in quello sguardo di lui, avvert&amp;igrave; il suo amore e si sent&amp;igrave; rinfrancata e forte.&lt;br /&gt;- in tutti i sensi eh?-ribatt&amp;eacute; Cinzia visto ci&amp;ograve; che sapeva per incastrare un pezzo grosso della mafia.&lt;br /&gt;- Non &amp;egrave; un bel tesoro da tenere piccola-&lt;br /&gt;Non aveva avvertito il tono ironico di lei ma solo un'accusa sottile. 'sono preziosa perch&amp;eacute; so'. Aveva interpretato cos&amp;igrave; la frase di lei e non gli era piaciuta. Doveva capire che lei era davvero importante per lui. Non per la polizia.&lt;br /&gt;- e' vero...- ammise lei. Cinzia si era pentita della frase precedente due secondi dopo averla proferita. Si morse involontariamente l'interno della bocca.&lt;br /&gt;Nonostante quel momento di incomprensione, passarono ore piacevoli insieme.&lt;br /&gt;Momenti intimi e momenti di dialogo.&amp;nbsp;La commosse e divert&amp;igrave; parlando del suo lavoro alla clinica veterinaria.&amp;nbsp;Le confid&amp;ograve; che gli mancava molto a casa.&lt;br /&gt;Il loro dialogo era vivace, mai banale. Mentre Anna era in paese per commissioni, fecero l'amore in modo spesso travolgente e irruento.&lt;br /&gt;Accadde anche in spiaggia, in una discreta insenatura.&lt;br /&gt;Lui le insegn&amp;ograve; a nuotare nella piscina interna alla villa. Si trovava sul tetto.Fu davvero dura salutarsi quel luned&amp;igrave; mattina, Diego si sciolse dall'abbraccio di lei. SI baciarono poi lui risal&amp;igrave; in auto per tornare a Milano.&lt;br /&gt;Era stato un fine settimana meraviglioso, a parte quel venerd&amp;igrave; sera quando era arrivato, non avevano pi&amp;ugrave; nominato Augusto Sciacca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Incontro con Sciacca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Quel giorno, Diego stava chiudendo l'ambulatorio quando si trov&amp;ograve; davanti due uomini di Sciacca.&lt;br /&gt;- avanti, seguici-&lt;br /&gt;- va bene...-&lt;br /&gt;Non serviva a nulla ribellarsi. Probabilmente l'avrebbero condotto all'aereoporto privato diretto in Svizzera, dove Sciacca, oltre ad avere conti privati, soggiornava in una fortezza fra le Alpi. Non era prima volta che accadevano quegli incontri.&lt;br /&gt;Nell'ultima telefonata, Sciacca l'aveva avvisato che voleva vederlo al pi&amp;ugrave; presto.&lt;br /&gt;Sulla cadillac lunghissima, c'era proprio Sciacca.Nonostante fosse preparato ad incontrarlo, il suo cuore sobbalz&amp;ograve; quando lo vide.&amp;nbsp;Augusto guard&amp;ograve; Diego, che pareva sorpreso di vederlo. Eppure l'aveva avvisato di quella visita. Diego serr&amp;ograve; le mascelle. Era teso. Si sistem&amp;ograve; sui sedili.&lt;br /&gt;-Diego...come stai picciotto?- e gli afferr&amp;ograve; la guancia per un pizzicotto.&lt;br /&gt;-Bene- rispose Diego, cercando di non far notare la voce insicura. Cercava di non mostrare la sua agitazione. Forse aveva scoperto che era stato troppo spesso dalla polizia.&lt;br /&gt;- Dimmi, picciotto, che fine ha fatto la donnina con cui ti hanno visto i miei uomini?-&lt;br /&gt;No, si trattava di Cinzia. Si rilass&amp;ograve; un poco, aveva elaborato una storia su di lei, a tal proposito. Rise volgarmente.&lt;br /&gt;- Ah, quella sgualdrinella? L'ho liquidata. Voleva che la sposassi. Figurati...ho gi&amp;agrave; da mantenere tre mogli, un' altro divorzio non lo reggerei e non me lo posso permettere. Le ho dato un po' di soldi e l'ho messa su un treno per Roma. Fine. Mi ha detto che scappava da suo padre...un uomo brutale e violento. -&lt;br /&gt;Diego vide Sciacca arricciare le labbra. Si sentiva preso in causa il bastardo.Lui la picchiava, era lui il violento e si sentiva 'offeso' del fatto che lei lo ritenesse un&amp;nbsp;bruto&amp;nbsp;da cui scappare.-come si chiama quella&amp;nbsp;sgualdrinella?- gli domand&amp;ograve; Augusto.&lt;br /&gt;-Lei....era di origine slave-inizi&amp;ograve; a dire.&lt;br /&gt;Augusto non riusciva a credergli. Diego non si rendeva conto che cos&amp;igrave; si inguaiava? Mentire all'assassino di suo padre era alquanto pericoloso.&lt;br /&gt;Not&amp;ograve; subito le mani di Diego. Tremavano. Era agitato. Stava mentendo mentre parlava di un'ipotetica donna che aveva mandato via.&lt;br /&gt;Diego era indeciso se rivelare il nome della ragazza mettendola cos&amp;igrave; nei guai o mentire. Ment&amp;igrave;. Era comunque nei guai fino al collo qualunque cosa dicesse.&lt;br /&gt;-Sofia Gabronovich. I suoi sono croati. Era rossa ma si tingeva i capelli. Era una bambolina bionda con gli occhioni color acqua marine.-&lt;br /&gt;Per fargli capire che si era divertito con quella femmina ma si era presto stancato di lei. Del resto persino Augusto era al corrente della sua fama di Casanova. Non era del tutto una bugia quindi. Era del tutto plausibile che fosse finita.&lt;br /&gt;Augusto si volt&amp;ograve; un momento, dandogli le spalle. Si infil&amp;ograve; il tirapugni sulle dita e si volt&amp;ograve; di nuovo verso Diego. Gli sorrise indulgente.&lt;br /&gt;Diego capt&amp;ograve; del pericolo in quel sorriso falso. Inoltre vide luccicare qualcosa sulle dita di Augusto.&lt;br /&gt;Un coltello? Ma se lo uccideva, avrebbe faticato ancora molto per trovare Cinzia.&lt;br /&gt;-Sei sicuro di non conoscere la mia donna?-&lt;br /&gt;-No- in fondo era vero, non era la&amp;nbsp;sua&amp;nbsp;donna. Cinzia non apparteneva a nessuno, se non a se stessa. Era libera di scegliere con chi stare, chi amare. Se lei avesse scoperto tutto, e lo lasciava, avrebbe tentato di riconquistarla ma poi l'avrebbe lasciata in pace. Anche a costo di dannarsi per il resto della vita. Non l'avrebbe perseguitata.&lt;br /&gt;- No?- insist&amp;eacute; Augusto, sorridendo beffardo. Diego aveva davvero un bel fegato a continuare a mentire. Ammirava il suo coraggio, la sua sfrontatezza. Perch&amp;egrave; proteggeva quella sgualdrinella. Perch&amp;egrave; era certo che quella ipotetica Sofia fosse Cinzia. Forse, all'inizio, lei aveva davvero mentito sul proprio nome, ma poi era proprio incredibile che Diego non avesse indagato su di lei. Che interesse aveva per lui. Se l'era spassata con lei, su quello non mentiva ma perch&amp;eacute; invece negava spudoratamente di non sapere dove lei fosse? Era innamorato di lei? No, impossibile. Diego Ambrosi, noto playboy di nobili origini e famiglia benestante, non si innamorava mai. Specie di una ragazza povera e senza famiglia. Forse Cinzia gli aveva rivelato dell'omicidio di cui era stata testimone e la stava proteggendo con l'aiuto degli sbirri?&lt;br /&gt;Diego osserv&amp;ograve; Augusto ragionare rapidamente.&lt;br /&gt;-No!- ribatt&amp;eacute; Diego. Possibile che Augusto fosse cos&amp;igrave; ottuso da non comprendere che, anche se conosceva Cinzia, non gliel avrebbe certo rivelato.&lt;br /&gt;Quel no cos&amp;igrave; secco e definitivo, mand&amp;ograve; Sciacca su tutte le furie.&lt;br /&gt;Augusto sferr&amp;ograve; cos&amp;igrave; il colpo sul volto di Diego, che rimase stordito alcuni istanti. La percezione fu come una martellata in testa. Diego, sent&amp;igrave; anche il rumore agghiacciante di un dente che gli si spezzava, il sapore metallico e dolciastro del sangue che gli riemp&amp;igrave; la bocca. Si port&amp;ograve; subito un fazzoletto alla bocca.&lt;br /&gt;Sciacca gliene diede un altro allo stomaco. Ecco, oltre alla testa che gli doleva in modo allucinante, quel colpo allo stomaco sentiva un forte senso di nausea, e l'impellente bisogno di rimettere.&amp;nbsp;Sciacca gli afferr&amp;ograve; le mascelle con dita d'acciaio come il suo tirapugni, e lo guard&amp;ograve; fisso negli occhi. Doveva punirlo per quelle bugie. Doveva convincerlo a parlare. Lo provoc&amp;ograve; cos&amp;igrave;, insozzando la reputazione di Cinzia. Vedere fino a che punto ci teneva a lei , quanto l'amasse o la desiderasse solo?&lt;br /&gt;Diego vide gli occhi neri di Augusto, stava per perdere il controllo quell'uomo. Si stava trattenendo.&lt;br /&gt;-Diego questo &amp;egrave; un assaggio di quel che avrai se non la smetti di mentirmi, e non mi riveli dove sia lei. Ascolta, picciotto, non ne vale la pena di difenderla. Sai che &amp;egrave; finita a letto di molti miei colleghi?- e osserv&amp;ograve; Diego che strinse le mascelle.&lt;br /&gt;Diego scosse il capo. No, non gli credeva. Augusto stava mentendo per farlo cedere. Cinzia era una brava ragazza. Gli illustri colleghi di Sciacca l'avevano molestata, allungando le mani troppe volte. Lei aveva dovuto cedere a quelle o attenzioni sotto la minaccia di Sciacca. Per non esser picchiata per l'ennesima volta.. Quello lei gli aveva raccontato, in lacrime. Doveva sottostare ai capricci e alle esigenze di Sciacca. Alla fine, lei aveva trovato la forza di scappare. Anche per quello. Per non subire pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;Augusto osserv&amp;ograve; Diego, stava digerendo il colpo. Doveva accettare che lei avesse ancora sul corpo le impronte delle mani di molti uomini che si erano divertiti a palpare il suo corpo procace. Ma niente di pi&amp;ugrave; era accaduto. Non avrebbe permesso che si andasse oltre in quei festini. Nessuno oltre a lui doveva possederla totalmente. Ma aveva comunque concesso quei 'lussi', ovvero champagne e belle ragazze, ai suoi colleghi deputati per ingraziarseli nei voti. Cos&amp;igrave;, quando gli avevano chiesto Cinzia in cambio di ben quaranta voti alla sua proposta di modifica di un articolo di una legge, lui aveva costretto la ragazza a vestirsi in un certo modo, truccarsi. L'aveva minacciata quando lei aveva iniziato a rifiutarsi. Fai la carina con i miei amici, o ti picchio a tal punto che non ti alzerai dal letto per due mesi. Lei, piangendo, aveva cos&amp;igrave; obbedito. Non aveva per&amp;ograve; dato peso alle parole della ragazza che voleva scappare da quell'inferno. Lei aveva recitato la parte della bella ma stupida. Era stata brava. Forse aveva recitato per farsi coraggio. Ma contava il risultato. L'aveva aiutato ad ottenere la maggioranza.&lt;br /&gt;Torn&amp;ograve; ad osservare Diego, che si stava tamponando il labbro rotto.&lt;br /&gt;Povero diavolo, Diego doveva ammettere con se stesso, di essersi fatto ammaliare da quella ragazzina brava a recitare la parte dell'innocente. L'aveva sedotto per farsi aiutare nel scappare, nel farsi proteggere da lui. La conosceva molto bene, ecco perch&amp;eacute; la difendeva tanto.&lt;br /&gt;Augusto si illudeva che avrebbe ceduto. Sapeva quanto lui fosse un bastardo e lei innocente, non la donnaccia che lui voleva fargli credere.&lt;br /&gt;Non parlarono per una ventina di minuti.&lt;br /&gt;Diego guard&amp;ograve; fuori, finch&amp;eacute; gli fu permesso, perch&amp;eacute; lo bendarono e gli legarono le mani dietro la schiena. Quell'incombenza spett&amp;ograve; al vice di Sciacca.&lt;br /&gt;Diego non apr&amp;igrave; bocca, e nemmeno Sciacca. Ma la mente di Diego elabor&amp;ograve;. Cosa aveva in mente Sciacca?&lt;br /&gt;L'auto si ferm&amp;ograve;, fu trascinato gi&amp;ugrave; dall'auto. Gli tolsero la benda. Diego scorse davanti a s&amp;eacute;, un vecchio casolare. Chiaramente abbandonato e lontano per chilometri da tutto. Sciacca aveva scelto bene il luogo.&lt;br /&gt;Lo trascinarono dentro. Fu legato con un'altra corda ad un uncino da macellaio.&lt;br /&gt;Gli tolsero la giacca e gli strapparono via la camicia. Augusto pass&amp;ograve; un frustino ad uno dei due uomini.&lt;br /&gt;-u n a&amp;nbsp; l e z i o n e&amp;nbsp; a&amp;nbsp; q u e s t o b u g i a r d o. D e v e&amp;nbsp; u s c i r e&amp;nbsp; c o n&amp;nbsp; l e&amp;nbsp; s u e&amp;nbsp; g a m b e&amp;nbsp; e&amp;nbsp; q u i n d i&amp;nbsp; n o n&amp;nbsp; e s a g e r a t e. M i&amp;nbsp; r a c c o m a n d o, m i&amp;nbsp; s e r v e&amp;nbsp; p e r&amp;nbsp; t r o v a r e&amp;nbsp; l e i. I n t e s i?- parl&amp;ograve; molto lentamente. Doveva impartire bene gli ordini ai due colossi dal cervello un po' bacato.&lt;br /&gt;Diego Ambrosi doveva uscirne vivo da l&amp;igrave;. Se voleva ucciderlo, sarebbe stato cos&amp;igrave; facile premere la canna della pistola sulla tempia di Diego e premere il grilletto.&lt;br /&gt;No. Non ancora.&lt;br /&gt;Diego guard&amp;ograve; i due energumeni dall'aria davvero poco intelligente, che ascoltavano con attenzione Sciacca che parlava in quel modo esageratamente lento.&lt;br /&gt;Sarebbero riusciti a non massacrarlo? Sudava freddo e sentiva di nuovo lo stomaco rivoltarsi.&lt;br /&gt;- s&amp;igrave;, capo, abbiamo capito- risposero in coro.&lt;br /&gt;Diego fu cos&amp;igrave; sottoposto ad un bel 'restauro' facciale da parte dei due scagnozzi. Calci, pugni e colpi con il frustino sulla sua schiena.&lt;br /&gt;Sciacca spense la sigaretta e rientr&amp;ograve; nel casolare. Sper&amp;ograve; che avessero capito cosa dovevano fare. Si avvicin&amp;ograve; a Diego, e gli afferr&amp;ograve; i capelli tirandogli indietro la testa. Il volto di Diego era piuttosto raccapricciante.&lt;br /&gt;- vi avevo detto di non esagerare. Su, riportiamolo in citt&amp;agrave;. Magari, siamo fortunati, e lei sbuca ad aiutarlo.&lt;br /&gt;- S&amp;igrave;,capo-&lt;br /&gt;Diego si sent&amp;igrave; quasi svenire quando lo slegarono. Avevano esagerati quei bestioni.&lt;br /&gt;- allora, non vuoi dirmi proprio niente?- lo apostrof&amp;ograve; Augusto.&lt;br /&gt;Diego si massaggi&amp;ograve; i polsi, cercando di respirare.&lt;br /&gt;Guard&amp;ograve; l'uomo davanti a s&amp;eacute;, con sfida. Sciacca non comprendeva quel comportamento infantile. Si faceva quasi massacrare pur di non tradirla. Non valeva la pena per nessuna femmina.&lt;br /&gt;Diego non aveva nemmeno la forza di parlare.&lt;br /&gt;Lo ricondussero all'auto quindi tornarono in citt&amp;agrave;. Lo videro arrancare al portone. Cercare le chiavi. Pareva ubriaco. Lei per&amp;ograve; non si fece vedere. O lui per sicurezza non citofonava per farla scendere ad aiutarlo, o lei non era pi&amp;ugrave; nell'appartamento.&lt;br /&gt;Doveva pazientare che Diego commettesse un errore e lo avrebbe portato a lei.&lt;br /&gt;Diede ordine di allontanarsi.&lt;br /&gt;Diego sal&amp;igrave; lentamente le scale, aggrappandosi.&lt;br /&gt;Doveva solo esser una lezione. Si sentiva distrutto., non vi era parte del corpo che non gli recasse dolore. Persino i capelli gli pesavano sulla testa che gli rimbombava per i troppi colpi presi in pieno volto.&lt;br /&gt;Quel fine settimana doveva recarsi da lei, come sarebbe stato possibile mentirle, dicendole che era caduto, per esempio, dalle scale? Cinzia non meritava altre bugie.&lt;br /&gt;Imprec&amp;ograve; a lungo. Anche contro se stesso perch&amp;eacute; si era illuso di sfuggire a Sciacca, sfidandolo nel nascondergli Cinzia.&lt;br /&gt;Il deputato aveva conoscenze ovunque nel paese. Augusto l'aveva tenuto d'occhio, aveva letto fra le righe nei dialoghi avuti telefonicamente con lui. Aveva maniere e idee peggio di un cavernicolo dell'era preistorica. Anzi, era certo che gli antenati avevano molto rispetto per le proprie compagne.&lt;br /&gt;Ma, a parte quelle idee assurde, non era affatto stupido.&lt;br /&gt;Se quella era la lezione per aver mentito su Cinzia, non voleva pensare a cosa sarebbe accaduto appena avrebbe scoperto il suo doppiogioco, e l'accordo con la polizia per incastrarlo.&lt;br /&gt;Un inferno.&lt;br /&gt;Per lui e Cinzia. Ma se lui se lo meritava per aver giocato con il fuoco, aver provocato il diavolo, lei no. Lei si era innamorata dell'uomo sbagliato, unica colpa che le si poteva attribuire.&lt;br /&gt;Probabilmente, anche lui era l'uomo sbagliato. Lei si meritava di meglio. Mentre aveva quelle deliranti elucubrazioni, si cur&amp;ograve; come pot&amp;eacute; le ferite.&lt;br /&gt;Ma la nausea torn&amp;ograve; a serrargli la gola e si chin&amp;ograve; cos&amp;igrave; per rigettare finalmente.&lt;br /&gt;Sper&amp;ograve; che non vi fossero emorragie interne. Andare in ospedale era escluso, doveva poi spiegare come si era procurato quelle ferite. Non poteva ancora denunciare Sciacca.&lt;br /&gt;Ponder&amp;ograve; che non aveva rigettato anche sangue ed era un buon segno.&lt;br /&gt;Sent&amp;igrave; di nuovo all'interno della bocca, il vuoto lasciato dal dente perso e avvert&amp;igrave; di nuovo il sapore dolciastro che gli era rimasto quando Augusto l'aveva colpito la prima volta in auto.&lt;br /&gt;Per togliersi ogni dubbi si sarebbe sottoposto a degli esami con apparecchi che non erano solo veterinari.&lt;br /&gt;And&amp;ograve; a lavarsi quindi si infil&amp;ograve; sotto le coperte, addormentandosi subito. Ma il suo sonno fu popolato da incubi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>RACCONTO A PUNTATE</category>
            <pubDate>Wed, 16 Nov 2011 20:40:49 +0100</pubDate>
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