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Post n°58 pubblicato il 03 Maggio 2011 da ocarlino
DIFFONDERE MASSICCIAMENTE, MANCANO MENO DI 48 ORE ALLA CHIUSURA DELLA PETIZIONE!!! |
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Post n°57 pubblicato il 20 Marzo 2011 da ocarlino
Il maestro e le maghe di Alejandro Jodorowsky
Fissa la tua attenzione su te stesso, sii cosciente in ogni momento di quello che pensi, senti desideri e fai. Finisci sempre quello che hai cominciato. Fa’ quello che stai facendo il meglio possibile. Non incatenarti a nulla che alla lunga ti possa distruggere. Sviluppa la tua generosità senza testimoni. Tratta ogni persona come se fosse un parente prossimo. Riordina ciò che hai disordinato. Impara a ricevere, ringrazia per ogni regalo. Smettila di autodefinirti. Non mentire e non rubare, se lo fai menti e rubi a te stesso. Aiuta il prossimo senza renderlo dipendente da te. Non desiderare di essere imitato. Stila dei progetti di lavoro e realizzali. Non occupare troppo spazio. Non fare rumore né gesti che non siano necessari. Se non hai fede, fa’ come se ce l’avessi. Non lasciarti impressionare dalle personalità forti. Non impadronirti di niente e di nessuno. Distribuisci in modo equanime. Non sedurre. Mangia e dormi il minimo indispensabile. Non parlare dei tuoi problemi personali. Non emettere giudizi né critiche quando conosci solo una minima parte dei fatti. Non stringere amicizie inutili. Non seguire le mode. Non venderti. Rispetta i contratti che hai sottoscritto. Sii puntuale. Non invidiare i beni o i successi del prossimo. Parla il minimo indispensabile. Non pensare ai benefici che ti procurerà la tua opera. Non minacciare mai. Mantieni le promesse. In una discussione, mettiti nei panni dell’altro. Accetta di venire superato da qualcuno. Non eliminare, trasforma. Vinci le tue paure, dietro ciascuna di loro si nasconde un desiderio. Aiuta l’altro ad aiutarsi da solo. Vinci le tue antipatie e avvicinati alle persone che vorresti allontanare. Non agire come reazione a quello che dicono di te, nel bene e nel male. Trasforma il tuo orgoglio in dignità. Trasforma la tua collera in creatività. Trasforma la tua avarizia in rispetto per la bellezza. Trasforma la tua invidia in ammirazione per le qualità dell’altro. Trasforma il tuo odio in carità. Non ti lodare e non ti insultare. Tratta quello che non ti appartiene come se ti appartenesse. Non ti lamentare. Sviluppa la tua fantasia. Non dare ordini per il solo piacere di essere obbedito. Paga per i servizi che ti vengono dati. Non fare propaganda delle tue opere o idee. Non cercare di suscitare negli altri emozioni nei tuoi confronti come la pietà, l’ammirazione, la simpatia, la complicità. Non cercare di distinguerti per l’aspetto esteriore. Non contraddire mai, taci. Non contrarre debiti, compra e paga subito. Se offendi qualcuno, chiedigli scusa. Se hai offeso pubblicamente, scusati in pubblico. Se ti accorgi di aver detto qualcosa di sbagliato, non insistere per orgoglio nel tuo errore e desisti subito dai tuoi propositi. Non difendere le tue idee più antiche per il semplice fatto di essere stato tu a enunciarle. Non conservare oggetti inutili. Non farti bello delle idee altrui. Non farti fotografare vicino a personaggi famosi. Non rendere conto a nessuno, sii tu il giudice di te stesso. Non definirti in base a quello che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Accetta l’idea che nulla è tuo. Quando ti chiedono la tua opinione riguardo qualcosa o qualcuno, di’ soltanto le sue qualità. Quando ti ammali, invece di odiare il male, consideralo il tuo maestro. Non guardare di nascosto, guarda diritto negli occhi. Non dimenticare i tuoi morti, ma assegna loro un posto limitato, in modo che non invadano tutta la tua vita. Nel luogo in cui vivi, dedica sempre uno spazio al sacro. Quando rendi un servizio, non esagerare i tuoi sforzi. Se decidi di lavorare per gli altri, fallo con piacere. Se sei in dubbio tra il fare e il non fare, corri il rischio e fa’. Non cercare di essere tutto per il tuo partner; accetta che cerchi in qualcun altro quello che tu non puoi offrirgli. Quando qualcuno ha il suo pubblico, non precipitarti a contraddirlo rubandogli l’attenzione dei presenti. Vivi del denaro che tu stesso ti sei guadagnato. Non ti vantare delle tue avventure amorose. Non ti pavoneggiare delle tue debolezze. Non andare mai a trovare qualcuno soltanto per passare il tempo. Ottieni per ridistribuire. Se stai meditando e arriva un diavolo, fallo meditare con te…
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Post n°56 pubblicato il 19 Marzo 2011 da ocarlino
Tag: appello, centrale, earthquake, giappone, informazione, japan, news, nuclear, nucleare, radiazioni, tsunami, verità |
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Post n°55 pubblicato il 16 Novembre 2010 da ocarlino
Sabato sera con un amico ho avuto la fantastica idea di tastare |
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Post n°54 pubblicato il 25 Settembre 2010 da ocarlino
lettura a 3 carte pescate a modo mio. (clikkare immagine x ingrandire)! Mi piacerebbe sentire anche le vostre interpretazioni in modo da poter allargare il punto di lettura e imparare! |
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Post n°52 pubblicato il 11 Giugno 2010 da ocarlino
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Post n°51 pubblicato il 09 Giugno 2010 da ocarlino
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Post n°49 pubblicato il 06 Giugno 2010 da ocarlino
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Post n°48 pubblicato il 01 Giugno 2010 da ocarlino
Immaginate di svegliarvi una mattina, pieni di entusiasmo. Vi sentite bene, felici e con tanta energia per affrontare la giornata. Poi a colazione, litigate con vostra moglie o vostro marito e lasciate uscire un flusso di emozioni. Vi arrabbiate e nella rabbia mettete tutto il vostro potere personale Dopo la lite vi sentite esausti, vorreste soltanto piangere. Siete così stanchi che tornate in camera vostra, vi gettate sul letto e cercate di rimettervi in sesto. Trascorrerete la giornata avvolti nelle vostre emozioni, non avete energia e desiderate soltanto stare lontani da tutto.
Don Miguel Ruiz |
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Post n°47 pubblicato il 30 Maggio 2010 da ocarlino
E lucevan le stelle, |
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Post n°46 pubblicato il 29 Maggio 2010 da ocarlino
Grandi movimenti e cambiamenti per ciò che veramente vogliamo e sentiamo.
Grazie
le prossime lune http://www.lunario.com/docs/Lunaria/fasiluna.html |
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Post n°45 pubblicato il 28 Maggio 2010 da ocarlino
In qualunque circostanza, fate sempre del vostro meglio, nè di più nè di meno. Ma ricordate che il vostro meglio non è mai lo stesso, può cambiare da un momento all'altro. Tutto è vivo e cambia continuamente, così a volte il vostro meglio sarà di alta qualità e altre volte no. Quando vi svegliate freschi e riposati al mattino, il vostro meglio sarà diverso da quando siete stanchi e assonnati. Quando siete in buona salute anziché malati, o sobri anziché ubriachi, il vostro meglio avrà dei gradi diversi. Lo stesso vale se vi sentite felici, sconvolti, irritati o gelosi.
Don Miguel Ruiz "I quattro accordi" |
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Post n°44 pubblicato il 25 Maggio 2010 da ocarlino
Demolire i Sistemi: Gli Indaco e il Sistema Educativo L’area della comunità in cui gli Indaco hanno avuto impatto maggiore è quella del sistema educativo. Come inizialmente detto, gli Indaco utilizzano prevalentemente la parte destra del cervello, sono energetici ed attivi. Detestano rimanere seduti per lunghi periodi, che sia loro detto cosa fare e annoiarsi con le attività ripetitive che non riescono a stimolarli. Poiché questi sono i tratti che in genere definiscono l’esperienza scolastica, è ovvio che gli Indaco abbiano problemi e causino problemi. L’orientamento della parte destra del cervello sta a significare che gli Indaco hanno difficoltà a mantenersi interessati e attenti all’interno di un sistema scolastico studiato per le attività del cervello sinistro. Il bisogno di esprimere la loro energia in movimento, e quello di scaricare la noia, fa di loro degli irrequieti che possono arrivare ad essere distruttivi. Quando iniziano a restare indietro ai loro compagni, possono diventare stressati ed ansiosi. Di solito le diagnosi fatte sugli Indaco sono di ADD (Disturbo da Deficit di Attenzione) e ADHT (deficit dell’attenzione per disturbi da iperattività ), che sono considerati dalla medicina “disturbi cerebrali minimi”. I genitori devono scegliere tra il mettere un’etichetta patologica al bambino o accettare che egli rappresenti il passo successivo dell’evoluzione umana: di certo non hanno bisogno di passare 6 o 7 ore al giorno dietro una scrivania per farsi dire cosa pensare. Guardiamo in faccia la realtà: il sistema scolastico è vecchio e difettoso. Originariamente, le scuole sono state studiate per educare bambini dei ceti elevati, che avevano benessere economico e tempo da dedicare alle ricerche mentali come segno di superiorità. Gradualmente, tra il 19° e l’inizio del 20° secolo, l’educazione si è diffusa universalmente. Ma cosa fa in realtà il sistema scolastico? La maggior parte degli Indaco concordano nel sostenere che ciò che viene insegnato a scuola, raramente è importante per la vita vera. Li confina dentro esperienze mentali o teoriche, mentre la maggioranza di Indaco desidera aver l’esperienza della vita come maestra. Inoltre, star seduti dietro un banco di scuola per 6 ore al giorno è visto come allenarsi a star seduti dietro la scrivania di un ufficio per 8 ore al giorno o più, e la maggioranza degli Indaco non ha alcun interesse per quel genere di vita. Le classi delle scuole moderne in Sud Africa di solito consistono di circa 30 bambini ed un’insegnante. Il sistema funziona perché i bambini accettano di essere controllati dalla loro maestra. Tuttavia, man mano che sempre più Indaco dicono no a questo sistema, esso comincia a vacillare. Forse gli Indaco ci stanno insegnando che esistono sistemi migliori per imparare. Forse, oltre a poche ore di lettere e aritmetica di base, il bambino del futuro sceglierà dei progetti da portare avanti nella comunità, sotto la supervisione di genitori ed insegnanti. Questo potrebbe essere un orientamento verso “la vita vera” ed a beneficio sia di chi apprende sia della comunità. Nel frattempo, sempre più Indaco dicono di no all’educazione scolastica formale. Demolire i Sistemi: Gli Indaco e il Sistema Medico
I Demolitori di Sistemi: la Via del Guerriero Indaco di Celia Fenn |
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Post n°43 pubblicato il 25 Maggio 2010 da ocarlino
“Bambini Indaco” è il nome dato ad un gruppo di esseri molto speciali, che hanno scelto di incarnarsi sul nostro pianeta con una missione ed uno scopo specifici. Il nome “Bambino Indaco” si riferisce al colore Indaco dell’anima, che indica un’Anima Maestro che funge da insegnante o guaritore. Ogni Bambino Indaco intraprende la missione d’insegnare o curare in qualche modo, spesso semplicemente essendo ciò che è. Gli Indaco arrivano sul nostro pianeta da lungo tempo. Alcuni sostengono che Gesù e Buddha fossero Indaco, poiché la loro missione, su scala globale, era quella di insegnare, di guarire e di cambiare la coscienza dell’umanità. In un passato più recente, gli Indaco hanno iniziato ad incarnarsi sul pianeta in numero crescente dopo la Seconda Guerra Mondiale, per preparare la trasformazione globale che oggi sperimentiamo. Si sono incarnati fra la generazione del “baby boom” degli anni ‘50 e tra i “figli dei fiori” degli anni ‘60. Tuttavia, fino al momento, sul pianeta non ve ne era ancora un numero sufficiente per creare cambiamenti significativi. Poi, negli anni ’70, è arrivata la prima “ondata” generazionale di Bambini Indaco. Questi esseri oggi hanno circa trent’anni e sono la vera generazione “guerriera” che ha dato inizio al processo di sfida e trasformazione dei vecchi sistemi. Negli anni ‘80 e ‘90 sono stati seguiti da Indaco con sensibilità e percettività accresciute, fino alla fine degli anni ’90 – inizi del 2000, quando ad essi si sono uniti i Bambini Cristallo, un tipo diverso di guerriero dello spirito. Come Riconoscere un Indaco Durante il mio lavoro, mi viene spesso chiesto come riconoscere un Indaco. La risposta ovvia sarebbe di verificarne il colore dell’aura, ma non tutti gli Indaco hanno sempre aure blu scuro. Il termine “Indaco” si riferisce ad uno stato dell’anima e non ad un colore dell’aura, che mediamente negli umani varia da un giorno all’altro, secondo l’umore e gli interessi. I chiaroveggenti che leggono gli stati dell’anima, possono riuscire ad identificare gli Indaco in tal modo. Comunque, è facile identificare un Indaco dalla sensibilità, creatività, spiritualità e schemi comportamentali generali. Da piccoli, hanno l’aspetto di tutti gli altri bambini, sebbene siano spesso belli fisicamente e con occhi penetranti. Sono sempre molto intelligenti e pieni di domande e richieste. Sono energetici ed attivi, hanno forti volontà e un grande senso del proprio valore e della propria importanza. Sanno di essere speciali e di essere qui per fare qualcosa di significativo. Gli Indaco sono ad orientamento destro del cervello, e sono in genere tesi a conseguire obiettivi dettati dalla parte destra del cervello come musica, arte, scrittura e spiritualità. Amano i cristalli, il reiki, la meditazione e lo yoga. Sono molto appassionati e profondamente leali verso i loro amici, di cui sono spesso abbondantemente circondati. Credono in valori come l’onestà e la comunicazione nei rapporti. Spesso restano sconcertati da disonestà e manipolazione, così come da ogni altra forma di comportamento egoistico, ritenuta invece normale dai loro predecessori. Il loro atteggiamento verso il denaro è sia di rifiutarlo, perché lo giudicano non necessario, o di estrema consapevolezza del suo potere, cosa che li induce, spesso con successo, a creare i presupposti per averne in abbondanza per se stessi. Una caratteristica chiave degli Indaco è spesso la rabbia. Ad essi non potrà essere ordinato di fare qualcosa dalle cosiddette “figure autoritarie”. A livello profondo, gli Indaco non riconoscono l’”autorità”. Sanno che siamo tutti uguali e quindi provano rabbia per chi si investe d’autorità ed agisce in maniera dittatoriale, indipendentemente che si tratti di genitori, insegnanti o capi. Per questa ragione essi sono importanti come maestri – ci stanno insegnando a prendere possesso del potere insito in ognuno di noi e ad aver rispetto per noi stessi, non concedendo il nostro potere a chi lo richiede. Ci stanno anche insegnando a valorizzare il nostro sé creativo e spirituale e ad attribuire troppo valore al successo materiale. Il Bambino Indaco Da piccoli gli Indaco sono attivi, energici e immaginativi. Riescono a divertirsi e giocare nel loro mondo per ore. Hanno spesso amici immaginari ed amano le fate e i delfini. I maschi spesso hanno una maggiore tendenza ad essere iperattivi con comportamenti distruttivi. Ciò è probabilmente dovuto a retaggi culturali della nostra società che ha bisogno di esprimere il predominio maschile, che i piccoli raccolgono sin dalla primissima infanzia. L’eccezionale intelligenza degli Indaco può esasperare gli adulti. Non permetteranno che gli sia detto “cosa fare”, ma vorranno dibattere e negoziare ogni istruzione. Fino a che i genitori non impareranno che il bambino sta loro insegnando a rispettare il suo diritto alla scelta, lui continuerà a confrontarsi in ogni momento, con lotte di potere e battaglie tese ad affermare la propria volontà. Il modo giusto di gestire un Indaco è quello di essere disposti a negoziare, spiegare ed offrire alternative. Istruzioni secche del tipo “fa come ti ho detto” produrranno unicamente ostilità ed indifferenza. Gli Indaco spesso detestano intensamente la scuola. Sono annoiati dalle attività a ritmo lento (secondo loro) e ripetitive che invece gli insegnanti ritengono adeguate, non comprendendo la loro intelligenza. Combattono contro l’autorità e simili pressioni, che risultano essere piuttosto schiaccianti per l’anima di un giovane Indaco, poiché ha una scarsa comprensione di cosa siano “il potere sugli altri”, la dominazione e gli stati di sottomissione così comuni nella società della Terra. I problemi riscontrati a scuola includono ADD ed ADHT, come risultato di noia ed irritazione. I disturbi dell’apprendimento come la dislessia, spesso riflettono anche metodi alternativi di essere e pensare degli Indaco. L’Adolescente Indaco Come la maggior parte degli adolescenti, gli Indaco raggiungono la fase di transizione della pubertà diventando umorali, con la tendenza a chiudersi in se stessi via via che il corpo cambia. Tuttavia, in questa fase, i giovani Indaco spesso iniziano ad aprire gli occhi sull’intenso materialismo e sugli atteggiamenti vittimistici che stanno alla base della vita della maggior parte degli adulti nel mondo moderno. Quindi spesso si “scollegano” da questi stili di vita e optano per “alternative” che ritengono più significative, più divertenti o semplicemente delle chiare sfide agli adulti. Purtroppo, molte di queste includono la cultura della droga e varie feste trance che prevedono stati di grazia indotti chimicamente, di breve durata e che creano dipendenza. In questi casi, l’adolescente esprime rabbia e rifiuto verso un sistema che non offre niente di valore per l’anima di un Indaco. I genitori possono portare i ragazzi presso centri di riabilitazione, ma, di fatto, essi devono veramente chiedersi perché degli esseri talmente intelligenti e creativi desiderino auto-distruggersi. Un’altra forma di comportamento adolescenziale auto-distruttivo si ha quando il ragazzo prende atto dei valori familiari e desidera far meglio. Ciò può far paura, visto che gli Indaco sono per natura eccezionalmente dotati di grandi talenti. Tali Indaco spesso sviluppano capacità accademiche e tecniche fenomenali, al fine di ottenere riconoscimenti e successo, ma sacrificano lo sviluppo emozionale, cosa che può enormemente danneggiarli più avanti nella vita, quando cercheranno di creare rapporti significativi. Il Giovano Adulto Indaco A venti o trent’anni, gli Indaco di solito finiscono per appartenere ad uno dei seguenti due gruppi. Il primo segue il percorso “yuppie" e crea introiti, di solito per mezzo di una carriera IT o nelle arti. Cercano relazioni stabili, di avere bambini e creare famiglie; ma essi si scontrano con richieste e regole del sistema matrimoniale, familiare e lavorativo. Le loro anime Indaco si sforzano di esprimere la loro essenza e di restare fedeli alla loro vera natura, mentre continuano a conseguire il “successo” dettato dalla loro cultura. Il secondo gruppo di Indaco sceglie “ritirarsi”. Questi spesso viaggiano per il mondo, diventando “cittadini globali” e lottando per sistemarsi in una parte qualunque. Queste persone spesso non hanno carriera o lavoro fissi e seguono stili di vita alternativi che includono le droghe. Quindi, mentre da una parte affermano di essere felici, dall’altra hanno un senso di frustrazione per la loro incapacità ad essere economicamente stabili e a perseguire “normali” attività, quali il formare una famiglia ed essere di contribuito alla comunità. Entrambi i gruppi cercano di ridefinire il significato di essere adulti nel mondo contemporaneo e di trovare modi per vivere le loro verità, mentre continuano a cercare felicità e stabilità come adulti. Sono la generazione che delinea le nuove scelte e opzioni per la vita adulta nella Nuova Terra. |
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Post n°40 pubblicato il 12 Maggio 2010 da ocarlino
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Post n°39 pubblicato il 08 Maggio 2010 da ocarlino
Tag: aerei, censura, cielo, governo, informazione, mafia, mediaset, mistero, rai, scie chimiche, tankerenemy, trattato di lisbona, tv di stato, you tube |
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Post n°38 pubblicato il 06 Maggio 2010 da ocarlino
Tag: acqua, documentario, evoluzione, forza, malleabilità, memoria, mondo, negativo, positivo, risorsa, segreto |
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Post n°37 pubblicato il 02 Maggio 2010 da ocarlino
Il sogno esteriore ci insegna in cosa dobbiamo credere, a cominciare dalla lingua che parliamo. Il linguaggio è il codice che permette la comprensione e la comunicazione tra esseri umani. Ogni lettera, ogni parola di ciascun idioma rappresenta un accordo. Un volta compreso il codice, la nostra attenzione è agganciata e l'energia si trasferisce da una persona all'altra. Parlare la lingua del nostro paese non è stata una scelta, non abbiamo scelto la nostra religione o i valori morali in cui crediamo: era tutto già lì prima della nostra nascita. Non abbiamo scelto neppure il nostro nome. Da bambini non abbiamo avuto possibilità di scegliere in cosa credere: ci siamo limitati ad essere d'accordo con le informazioni ricevute dal sogno del pianeta attraverso altri esseri umani. Il sogno esteriore può agganciare la nostra attenzione, ma se non siamo d'accordo non immagazziniamo le informazioni. Il sogno esterno ci insegna in che modo dobbiamo essere umani. Per esempio ci formiamo una serie di concetti su ciò che significa "donna", o "uomo". Inoltre impariamo a giudicare noi stessi e gli altri. I bambini vengono addomesticati nello stesso modo in cui addomestichiamo un cane o un gatto. Per insegnare a un cane a fare ciò che vogliamo, lo puniamo o gli diamo una ricompensa. Addestriamo nello stesso modo i figli che amiamo tanto: quando fanno ciò che i genitori dicono loro di fare, ricevono complimenti; al contrario, sono "cattivi". |
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Post n°36 pubblicato il 30 Aprile 2010 da ocarlino
Tag: consapevolezza, coscienza, evoluzione, musica, sciamano, se, tamburo, tamburo sciamanico, viaggio |
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Inviato da: ocarlino
il 22/05/2011 alle 23:49
Inviato da: Arcobaleno1961
il 22/05/2011 alle 21:57
Inviato da: Arcobaleno1961
il 30/04/2011 alle 10:58
Inviato da: ocarlino
il 25/04/2011 alle 20:47
Inviato da: Arcobaleno1961
il 25/04/2011 alle 18:13