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Nickname: adriana_ar
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Questo premio mi è stato dato da MAMMA SUGAR perché mi vuole bene
http://blog.libero.it/iobabalbetto/
Questo premio grazie alla gentilezza di bruno14to
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Post n°295 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da adriana_ar
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Post n°294 pubblicato il 08 Ottobre 2009 da adriana_ar
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Post n°293 pubblicato il 15 Giugno 2009 da adriana_ar
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Post n°292 pubblicato il 09 Giugno 2009 da adriana_ar
"Un noto religioso, padre Giorgio Butterini (del convento dei cappuccini di Trento) ha diffuso una mail nella quale critica il governo Berlusconi poiche' - scrive testualmente - "si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese e' ormai l'unica fonte informativa non censurata. Padre Butterini - sentito dall'Agi -ha confermato il contenuto della e-mail, laddove scrive che, "secondo il pacchetto sicurezza approvato in Senato se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo".Il religioso aggiunge che "il ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità' giudiziaria, puo' disporre con proprio decreto l'interruzione della attività' del blogger, ordinando ai fornitori diconnettivita' alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attivita'di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 aeuro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali".L'interrogativo che padre Butterini pone e' quindi questo: "Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la casta con questa legge?. Il cappuccino di Trento conclude cosi:'"Obama ha vinto le elezioni grazie ad Internet.Chi non può' farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.Fate girare questa notizia il più' possibile. E' ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la democrazia!!!". (AGI) Da "L'Espresso" |
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Post n°291 pubblicato il 07 Giugno 2009 da adriana_ar
Sur mes cahiers d’écolier Sur les pages lues Sur les images dorées Sur la jungle et le désert Sur tous mes chiffons d’azur Sur les champs sur l’horizon Sur chaque bouffées d’aurore Sur la mousse des nuages Sur les formes scintillantes Sur les sentiers éveillés Liberté Paul Eluard |
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Post n°290 pubblicato il 04 Giugno 2009 da adriana_ar
... In noi c'è un bisogno di quiete e questo porta ad allontanarsi il più possibile da ogni manifestazione politica. Ma questo è il più tremendo, il più terribile, credetemi, risultato di un’opera di diseducazione ventennale del fascismo, che martellando per vent'anni da ogni lato è riuscita ad inchiodare in molti di noi il pregiudizio: fondamentale quello della "sporcizia" della politica.Qui sta la nostra colpa, Noi italiani, con tanti secoli di esperienza, usciti da un meraviglioso processo di liberazione risorgimentale, in cui non altri che i nostri nonni dettero prova di qualità uniche di un attaccamento alla cosa pubblica, il che vuol dire a se stessi, abbiamo abdicato, lasciato ogni diritto, di fronte a qualche vacua, rimbombante parola?Che cosa abbiamo creduto? Ci siamo lasciati strappare di mano tutto, da una minoranza inadeguata, moralmente e intellettualmente. Il brutto è che le parole e gli atti di quella minoranza hanno intaccato la posizione morale; la mentalità di molti di noi.Credetemi, la “cosa pubblica” siamo noi stessi: ciò non è un luogo comune, una parola grossa e vuota, al di là di ogni retorica, constatiamo come la cosa pubblica è, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo, insomma, che ogni sua sciagura è sciagura nostra, come ora soffriamo per l'estrema miseria in cui il nostro paese è caduto: se lo avessimo sempre tenuto presente, non sarebbe successo questo.Come vorremmo vivere, domani? No, non dite di essere scoraggiati,di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!Ricordate, siete uomini, avete il dovere se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi, di badare a quelli dei vostri figli, deivostri cari. Avete mai pensato che nei prossimi mesi si deciderà il destino del nostro Paese,di noi stessi e quale peso decisivo avrà la nostra volontà se sapremo farla valere. Se credete nella libertà democratica, in cui nei limiti della costituzione, voi stessi potreste indirizzare la cosa pubblica.Oggi bisogna combattere contro l’oppressore. Questo è il primo dovere per noi tutti.> Partigiano Giacomo Ulivi, da:ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (http://www.italia-liberazione.it/ultimelettere/) |
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Post n°289 pubblicato il 30 Maggio 2009 da adriana_ar
Se i cittadini non avessero votato non avremmo avuto la Repubblica . Se i cittadini non avessero votato, il Paese sarebbe fermo in un passato in cui i diritti politici erano riservati solo ad alcune classi sociali, quelle potenti. Se i cittadini non avessero votato nel corso della storia questi diritti non avrebbero subito dei cambiamenti positivi e non si sarebbero raggiunte conquiste più democratiche. Il voto fu, anche per noi donne, un evento decisivo nel cammino lungo e difficile di emancipazione dalla condizione di inferiorità sociale e giuridica in cui eravamo relegate. Non andare a votare alle prossime elezioni, è ignorare un diritto-dovere e una storia di lotte e di conquiste perpetrata dalla popolazione italiana. L'Italia deve smettere di rinnegare di continuo le sue battaglie. Esiste già chi vuol dividere di nuovo l’Italia cancellando Garibaldi. Chi si schiera contro la legge 194 dimenticando le lotte e conquiste degli anni ’70 come anche il divorzio, grazie al diritto di voto. Vogliamo che questo Paese torni alla lista unica nazionale compilata dal Gran Consiglio del Fascismo? Vogliamo chiudere il Parlamento? Ci sarebbe qualcuno a cui piacerebbe farlo. Stiamo attenti perché è molto facile trovarsi in un punto di non ritorno..
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Post n°288 pubblicato il 25 Maggio 2009 da adriana_ar
IL CORPO DELLE DONNE è il titolo di un documentario di 25' sull’uso del corpo della donna in tv. Gli autori sono partiti da un'urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita è parsa enorme: la cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un'adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l'idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l'utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L'obbiettivo degli autori è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ” pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione. IL CORPO DELLE DONNE è stato selezionato dal festival di documentari ITALIANIBRAVA GENTE di Firenze. Guardate questi documentari molto significativi di Lorella Zanardo
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Post n°287 pubblicato il 21 Maggio 2009 da adriana_ar
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Post n°286 pubblicato il 16 Maggio 2009 da adriana_ar
Gli immigrati vivono in Italia gravi disagi ma quando questi immigrati sono donne la situazione di disagio raddoppia perché in tutte le occasioni è sempre lei, la donna, essere socialmente più debole, a sopportare problemi concreti e psicologici Vi riporto qui alcune storie estratte del blog “Femminismoal Sud” che illustrano in modo chiaro le difficoltà di queste donne immigrate.Sono dettagli che parlano di una “insicurezza” che non può essere raccontata purtroppo alla luce del sole. L. ha paura per suo figlio. L’ha raggiunta dopo tante tribolazioni, con parenti che hanno venduto fino all'ultimo bene per pagargli la fuga da un luogo che lo avrebbe reso soldato prima che diventasse uomo, e ora ha perso il posto dilavoro. Senza permesso di soggiorno rischia di essere arrestato e espulso. Mi dice che c'e' chi vende le carte a prezzi indecenti e lei non ha soldi. K. ha paura di vedere uscire di casa il suo uomo senza che possa più tornare. Mi ha raccontato di una sua conoscente che non è neppure riuscita a sapere dove avessero portato il suo compagno. L. vive con padre, madree fratello. Vorrebbe andare via di casa per non subire più nessun maltrattamento ma non può. Non ha soldi ne' un posto diverso in cui poter vivere. Se abbandona la casa paterna rinuncia anche al diritto di stare in Italia. M. racconta di una sua conoscente che è stata violentata ma non può dirlo a nessuno perché la sua comunità chiede alle donne di soprassedere. Ogni denuncia costa una espulsione e non sempre per chi ha commesso violenza. Gli stupri e le violenze passano in secondo piano. T. invece viene pagata sempre con mesi di ritardo. Una mensilità per volta. Il datore di lavoro si occupa di cooperazione e diritti umani. Se T. si rivolge al sindacato non otterrà il rinnovo del contratto (a progetto, per ricattare meglio ladipendente) e neppure quello del permesso di soggiorno.
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Inviato da: gianni12345
il 04/11/2009 alle 08:01
Inviato da: gianni12345
il 04/11/2009 alle 07:59
Inviato da: Basta_una_scintilla
il 01/11/2009 alle 18:11
Inviato da: Bla_vardag
il 31/10/2009 alle 19:43
Inviato da: sisifo81
il 24/10/2009 alle 00:22