Zacinto mia

Ciò nonostante ognuno, se non proprio felice, almeno non è infelice. E tira avanti.

 

 

DIECI ANNI

Post n°382 pubblicato il 11 Agosto 2017 da Oxumare81

Tra due giorni questo blog compie 10 anni. Eh sì, quasi un terzo della mia vita è passato da quel 13 agosto del 2007 in cui decisi di creare uno spazio che mi permettesse di ricordare fatti, ordinare pensieri, sfogarmi e confrontarmi con qualcuno.

Ormai sono rimasti in pochi a leggere, d'altra parte anch'io non scrivo più come all'inizio, principalmente per mancanza di tempo. A fasi alterne torno a scrivere più spesso, i temi che affronto talvolta ritornano, ma mi rendo conto che tante cose sono cambiate in questi dieci anni.

Sono sempre io, con i miei difetti e le mie paure, che affronto la vita. Ho fatto delle scelte, cerco di valutare ciò che mi rende più felice e, mi auguro, ciò che rende felice chi mi vuole bene, soprattutto adesso che ho un bambino, che ha tutto il diritto di avere il meglio dalla vita e dal suo papà. Chissà di cosa sarà testimone ancora in futuro questo diario. Spero di notizie sempre positive! Auguri, Zacinto mia!

 
 
 

QUANDO ARRIVANO LE FERIE?

Post n°381 pubblicato il 01 Agosto 2017 da Oxumare81

Forse ho bisogno di andare in ferie, ma sono un po’ stufo di alcune cose.

Alcuni giorni fa una collega che aveva chiesto il trasferimento a Roma, trasferimento non ancora formalizzato da provvedimento scritto di assegnazione, si è lamentata che, in anni, non ha mai avuto promozioni né premi, mentre “solo gli ultimi arrivati ottengono qualcosa”. Indovinate a chi si riferiva. Alla fine il provvedimento è arrivato. Perché lamentarsi tanto e prendersela con chi non c’entra? E’ sempre stata una persona un po’ lunatica, a volte mi spiegava le cose, altre volte storceva il naso quando le chiedevo qualcosa. Diciamo che mi è dispiaciuto di più quando se n’è andato un altro collega, che ha raggiunto la moglie a Napoli. Mi è dispiaciuto forse non avergli dedicato troppo tempo quando abbiamo fatto la festa di saluto perché ero molto preso, salvo poi perdere tempo con un’altra persona, piuttosto isterica, a cui ho forse rivelato alcuni problemi passati di mia moglie. Spero che, vista l’instabilità della suddetta, non utilizzi queste informazioni a mio danno.

La scorsa settimana c’è stata una videoconferenza con incensazione da parte della capa di Roma di un collega che aveva fatto dei grafici, tra l’altro evidenziando problematiche poco interessanti per Roma, dove la nostra responsabile diretta ha mostrato un po’ di ignoranza su tali temi oltre a tanta confusione, forse dovuta all’eccessiva mole di informazioni che emergeva dall’analisi. In compenso il suo superiore (quello che mi aveva chiesto a dicembre di dirigere l’ufficio di Torino) mi ha salutato personalmente davanti a tutti, cosa che mi ha fatto piacere dopo che nella videoconferenza precedente aveva fatto tirare a me le conclusioni dell’incontro. Forse non sono proprio caduto nel dimenticatoio.

Ieri il mio capo diretto, quando ha visto che stavo sostituendo una collega in ferie in un lavoro di data entry, mi ha rimproverato dicendomi che dovrei imparare a far lavorare di più gli altri, non sobbarcandomi del loro lavoro. “Stagli col fiato sul collo, fai i briefing e falli lavorare” In un certo senso ha ragione, di carattere non sono quello che si impone, a differenza sua, inoltre, sento talmente tanto le scadenze che preferisco fare il lavoro degli altri pur di portare a termine il lavoro. Detto ciò, quando ero a Brescia ero io il capo e i briefing li facevo io, adesso sono il “vice-capo”, ho certe responsabilità, ma solo fino ad un certo punto. Devo pur rispettare lui come capo, pertanto questo mi frena. Lo vedo un po’ come monito e cercherò di lavorare meno io direttamente per organizzare il lavoro degli altri.

 
 
 

ANSIE DI LUGLIO

Post n°380 pubblicato il 05 Luglio 2017 da Oxumare81

Mi stacco un attimo dal lavoro. Da quando sono in questo ufficio riesco a malapena ad alzare gli occhi dal computer. Sto facendo un lavoro certosino da tre settimane, centinaia di righe su excel da incrociare, una noia assurda anche perchè non riesco a quadrare! E così le ore passano e anche le giornate! Credo sia il alvoro più noioso che mi sia capitato.

Di certo non mi diverto, ed è forse per questo che cerco di non sprecare i miei soldi. Lo dovrebbero capire gli assicuratori che vengono periodicamente a casa mia cercando di farmi cambiare investimenti per accettare le loro proposte, come hanno fatto la scorsa settimana. Ma lo volete capire che se cambio ogni anno ci perdo? Una cosa ho capito dei vostri investimenti: se ho i soldi e porto a termine il piano di accumulo ci guadagno, se però chiedo il rimborso prima della scadenza ci perdo. Cosa continuate a farmi cambiare nella speranza di guadagnare quanto perso? Tanto vale andare fino alla fine, se ho la possibilità di versare le varie rate. Mi hanno chiesto se penso di versare troppo. Ad un mio cenno affermativo avevano già pronto il piano B: eliminare il prmio unico per versare due annualità ancora, poi interrompere per 2 anni e investire per 18 anni in una fantomatica polizza in dollari che rende di più. Quando? Forse adesso, ma chissà cosa succederà tra alcuni anni. "Ma pensi a suo figlio, quando andrà all'università" Non ti preoccupare che i soldi per lui li trovo. Fammi almeno guadagnare con quello che ho investito da 10 anni. Mi avevano anche convinto a firmare. Il giorno dopo li ho richiamati e dopo essere stato più di mezz'ora al telefono ho detto che avrei disdetto la polizza per continuare gli investimenti in essere. Sono dovuto andare nel loro ufficio, dove hanno ennesimamente tentato di convincermi, ma questa volta sono stato irremovibile, e così mi hanno restituito l'assegno, che ho strappato, e firmato la disdetta. Brutta gente gli assicuratori!

Saprò io come investire i miei soldi o no? Ci vogliono loro a dirmi cosa devo fare per mio figlio? Già ho i miei pensieri: quado diventerà grande, sarà un bambino problematico, poco socievole, o ribelle, sempre fuori casa con gli amici? Come andrà a scuola? Troverà un lavoro decente, coi tempi che corrono?

 
 
 

FARE IL PAPA’

Post n°379 pubblicato il 12 Giugno 2017 da Oxumare81

Ora che sono papà mi pongo tante domande. Abbiamo tanto atteso questo figlio, che abbiamo pensato molto a lui. Non è certo arrivato di sorpresa. Capita che mia moglie mi dica che penso ad altro, che non sempre mi dedichi a lui, forse perché lei passa tutto il giorno con lui e quindi, se quando torno a casa dal lavoro, mi riposo un momento o faccia altro, noti questa cosa. A volte mi chiedo se i miei comportamenti e il mio modo di approcciarmi a lui siano i migliori. Temo che le mie scelte future, anche lavorative, possano incidere sul tempo dedicato a lui e sul nostro rapporto. Penso anche al passato, alle esperienze vissute, agli errori fatti e mi auguro che non abbiano conseguenze negative.

 
 
 

STILI DI LEADERSHIP

Post n°378 pubblicato il 01 Giugno 2017 da Oxumare81

Ogni capo ha il suo stile, ma mi sembra che qualcuno faccia il furbone ed abbia poca voglia di lavorare.

E' vero che si tende a rilevare principalmente gli aspetti negativi dei capi, ma io ho svolto anche quel ruolo, per cui posso fare qualche paragone. Quando ero a Brescia tendevo a delegare poco, anche perchè ero nuovo del settore, quandi volevo contestualmente imparare. Inoltre - eredità del posto che occupavo in precedenza - controllavo tutto, ogni rilevazione contabile. Non davo nulla per scontato.

Il capo che ho adesso arriva, parla con questo, chiacchiera con quello, fa un po' di pettegolezzi e stop. Ha un collega che gli gira le mail per cui non deve fare neanche questa fatica, inoltre non dedica la stessa attenzione che avevo io riguardo il lavoro. Quasi tutti i giorni fa briefing in cui chiede ad ognuno a che punto è col lavoro allo scopo di azzerare gli arretrati e ripete sempre le stesse cose. Che ci sia tanto o poco da fare, alle 16,50 precise se ne va perchè deve prendere il treno e chi s'è visto s'è visto. Non c'è chiarezza e trasparenza nell'assegnazione dei ruoli, tante cose preferisce tenersele per sè.

A fare il capo così potevo benissimo andare anche io a Torino, accettando la proposta fatta dal nostro responsabile di Roma lo scorso dicembre. Tanto ad arrivare tardi, andar via presto dall'ufficio e dire 4 parole sono capaci tutti.

 
 
 
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Un blog di: Oxumare81
Data di creazione: 13/08/2007
 

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