Zacinto mia

Ciò nonostante ognuno, se non proprio felice, almeno non è infelice. E tira avanti.

 

 

I SEGNI DEL TEMPO

Post n°390 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da Oxumare81

Ieri è stato il mio compleanno. Siamo arrivati a 36. I capelli grigi aumentano, quest’estate ho notato anche qualche pelo grigio sul petto, che ho prontamente strappato. Da quanto non sono più a Brescia, forse riesco a contenere meglio le borse e le zampe di gallina, ma più di tanto non si può fare per fermare il tempo.

Mi sento ancora giovane, so di avere ancora tante cose da fare e tanti obiettivi da raggiungere. Nell’ultimo anno la famiglia si è allargata e sono felice del mio bambino. Mi auguro che, anche a livello lavorativo, io possa progredire. Ci penso spesso e so che non sarà facile, ma spero di saper gestire le situazioni che mi si prospetteranno.

 
 
 

APPROCCIO AL LAVORO

Post n°389 pubblicato il 05 Ottobre 2017 da Oxumare81

Mia moglie ha deciso di licenziarsi. Immaginavo che sarebbe arrivata a questa conclusione per cui non ero impreparato. Speravo che fino all’anno del nostro bambino avrebbe lavorato le 5 ore previste per le mamme in allattamento visto che, a suo tempo, aveva fatto richiesta di part-time, ma le era stato negato. Se era questa la sua richiesta, mi auguravo che, in tale situazione, sarebbe rientrata. Ha invece continuato a ripetere che, se fosse rientrata, si sarebbe ammalata come nel 2014 e quindi non ho potuto che prendere atto della sua decisione. Certo, considerata la disoccupazione giovanile in Italia fa specie che una persona con un posto di lavoro a tempo indeterminato si licenzi senza aver alcuna alternativa. Oltretutto il suo stipendio faceva comodo, ma non potevo obbligarla. Il clima lavorativo da lei non era dei migliori: avere persone che non ti parlano o che ti trattano male condiziona la tua vita. E’ capitato e capita ancora a me soprattutto in questo posto. Forse io riesco a farmi scivolar via certe cose e, quindi, penso che, al suo posto, quanto meno, ci avrei tentato. I miei problemi sono altri: forse sono più ambizioso, non riesco ad essere contento se non ottengo ciò che desidero, purtroppo non riesco neppure a gioire se so che qualcun altro che è entrato con me ha più possibilità di me e fa carriera più velocemente, ma qui è un problema di amicizie e di come ti vede risorse umane. I commerciali avanzano più in fretta, mentre io sono stato bollato come amministrativo e quindi devo aspettare il mio turno, anche se di possibilità ce ne sono meno. D’altra parte due proposte le ho avute, ma le ho rifiutate, quindi non posso neppure lamentarmi. Resto comunque in attesa di qualcos’altro anche se non so dove e questo pensiero mi preoccupa. Considerato che sono ben visto dal responsabile di Roma, credo che mi offrirà un’altra opportunità, ma questa volta non potrò dire di no.

 
 
 

CRONACHE FELINE

Post n°388 pubblicato il 29 Settembre 2017 da Oxumare81

Una sera ho ricevuto una telefonata da una signora che segnalava il mio Morfeo da fine agosto nel giardino del suo condominio. Mi sono precipitato da lei ed effettivamente ci assomigliava molto. Sono ritornato una domenica pomeriggio, ma, con la luce del sole, ho potuto appurare che, avendo dei peli bianchi in testa, non era lui. Inoltre Morfeo non ha mai amato il cibo umido e non si fa avvicinare da me. Ciò che però stupisce me e la signora è che, per ben due volte, assentatosi per 3-4 giorni, non appena arrivo io e lo chiamo, si palesa. Questo non avviene col cibo perché si fa avvicinare solo da lei. E’ singolare, però, che risponda alla mia voce e, a parte 7 o 8 peli bianchi in testa è in tutto e per tutto Morfeo. Cosa fare? E’ evidentemente un gatto inselvatichito che, se lo portassi a casa mia, scapperebbe, ma ho già due gatti randagi in giardino. Cosa succederebbe? Litigherebbero e lui rischierebbe di finire in strada. E se fosse Morfeo che risponde al mio richiamo, ma è arrabbiato con me? Non riesco a darmi pace.

 
 
 

GUERRA TRA POVERISSIMI

Post n°387 pubblicato il 25 Settembre 2017 da Oxumare81

I giorni scorsi è venuto a Milano il nostro responsabile di Roma, quello che a dicembre mi aveva proposto di dirigere l'ufficio di Torino.

E' stato molto gentile con me. Durante l'incontro si riferiva sempre a me, ha raccontato a tutti della proposta che mi aveva fatto (io non ho voluto parlarne in precedenza in quanto i miei nuovi colleghi mi avrebbero considerato un raccomandato), ha detto che mi farà crescere professionalmente, che era soddisfatto di me, ecc ecc

Ovviamente le ripercussioni non si sono lasciate attendere: il giorno dopo ho chiesto alla collega che non ha nessuna intenzione di collaborare con me perchè pensa che le abbia fregato il posto di spiegare un determinato lavoro ad un'altra persona. Risposta:"dovresti spiegarglielo tu". Ma lei è quella più esperta perchè l'ha sempre fatto. "Mi sono state riferite delle cose spiacevoli sulla giornata di ieri (lei era addiruttura in ferie), quindi sono nervosa e non intendo spiegare niente a nessuno". Grazie. Io che sto svolgendo un lavoro di ripiego, che ho maggiori capacità, tanto che avrei potuto dirigere il centro di Torino, sono considerato un raccomandato. Io??? Se lo raccontassi dove ero prima, si metterebbero a ridere! Io che ho visto passarmi davanti molte persone, considerato così!!! E' ridicolo! D'altra parte cosa ci si potrebbe aspettare da tutta 'sta gente mummificata, incartapecorita che fa da decenni lo stesso lavoro, quasi avesse le mani con le radici sulla scrivania. E' pieno di gente che ha fatto causa all'azienda per avere 50 euro in più al mese e ha pure perso la causa. Ecco la gente piccola e meschina che mi circonda, coinvolta non in una guerra tra poveri, ma tra poverissimi, indigenti, diseredati.

 
 
 

GELOSIE FELINE

Post n°386 pubblicato il 14 Settembre 2017 da Oxumare81

Il mio Morfeo non è ancora tornato. Altre segnalazioni, ricerche pressoché quotidiane, ma nulla di fatto.

In compenso la gatta femmina, Amélie, è diventata più affettuosa. Amélie è la nostra gatta da 5 anni e mezzo, mentre Morfeo è entrato a far parte della nostra famiglia nel marzo del 2015, quando il suo proprietario, un mio amico, non poteva più tenerlo. Forse per regole di gerarchia tra gatti, forse per gelosia, ma da allora Amélie non dormiva più con noi, faceva raramente le fusa, quando c'era bel tempo e le temperature lo consentivano (da aprile a ottobre) passava intere giornate fuori casa.

Forse solo ora mi rendo conto di averle fatto involontariamente del male, di averla un po' esclusa, facendo spazio a Morfeo, un gatto coccolone e subito affezionatissimo a me. Chissà quanto avrà sofferto, mentre ora si sta riappropriando del suo posto in famiglia. Non so come funzionano le cose tra felini. Io ho solo cercato di far del bene, ho voluto che Morfeo non finisse in gattile, ma al tempo stesso non volevo che Amélie si facesse da parte.

 
 
 
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Un blog di: Oxumare81
Data di creazione: 13/08/2007
 

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