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Creato da marcozio1 il 23/10/2010
Cronaca (zona 4, Milano e altro ancora) raccontata da un giornalista e scrittore Democratica Mente di Sinistra

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"MAGGIORITARIO ANTICOSTITUZIONALE"

Post n°565 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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Riporto un articolo pubblicato sulla rivista Critica Sociale ricevuto via mail. Non esprimo alcun giudizio ma credo sia uno stimolante incipt per riflettere. 

IL GOVERNO RINUNCI AD OPPORSI E LASCI LA PAROLA ALLA CONSULTA

Il 22 marzo la Corte d'Appello di Milano decide se il quesito di costituzionalità contro il maggioritario potrà essere inviato alla Corte Costituzionale, come chiede un comitato di cittadini-elettori milanesi. Una battaglia di 4 anni di cui non vuole parlare nessuno.

Nel più assoluto e scientifico silenzio stampa (ai limiti della censura documentabile) sta passando inosservata la notizia che il prossimo 22 marzo la Corte d'Appello di Milano è stata chiamata, da un gruppo di “cittadini-elettori” milanesi e lombardi ma non solo, a pronunciarsi sulla richiesta di rinviare alla Consulta la questione di costituzionalità relativa al premio di maggioranza, alle liste bloccate, all' indicazione sulla scheda elettorale del premier e al quoziente elettorale differenziato. In pratica alcuni elettori hanno chiesto al giudice ordinario di sottoporre alla Corte costituzionale se sia attualmente rispettato il proprio diritto al voto in modo conforme alla Costituzione. Sono persuasi di no, come un sempre crescente numero di elettori, ormai, di fronte al “parlamento dei nominati” pagati con le tasse di tutti (il “costo della politica” senza partecipazione politica) ma scelti in camera caritatis, a destra, a sinistra, al centro. Le parti della legge di cui si eccepisce la costituzionalità, sono - come si vede (maggioritario, preferenze, presidenzialismo “di fatto”) - le stesse che sarebbero state sottoposte al referendum abrogativo “Passigli-Sartori”. Insomma il Porcellum.Questa iniziativa “civile-civica” - dal basso - non sorge però all'improvviso, ma poggia, ed è rafforzata, proprio dalle motivazioni contenute nel rigetto da parte della Consulta, lo scorso gennaio, dei referendum elettorali “pro-mattarellum” o, in alternativa, “pro-elezioni anticipate” (per tenersi la legge che c'è). Questa seconda ipotesi non sembra più percorribile, visti i sondaggi in discesa di tutti i principali partiti politici: una gara all'ingiù. Lasciato il manubrio del governo ai tecnici, i partiti hanno cose più importanti di cui occuparsi, cioè di loro stessi. E questo lo si decide con la legge elettorale che li plasma e ne crea le condizioni per ritornare a schemi nuovi di sopravvivenza. Cosa diceva la Corte nella motivazione di gennaio? Essa richiamava il precedente di due sentenze del 2008 (la numero 15 e 16 della Consulta) con sui si eccepiva la costituzionalità del maggioritario, che tuttavia non si prendeva in esame nelle decisioni al momento da assumere, poiché la Corte era chiamata a pronunciarsi sulla ammissibilità del referendum e non sulla legge: cosa, appunto, che essa chiedeva le venisse sottoposta, per un giudizio di costituzionalità, dal giudice ordinario in assenza di iniziative correttive del Parlamento. La questione sollevata, è stata più volte richiamata dal Presidente Napolitano.Ma il Parlamento non ha corretto nulla, anzi. Né - dal canto suo - il giudice, sia civile che amministrativo, ha mai preso l'iniziativa (pur potendolo fare) dichiarandosi “carente di giurisdizione” a trattare la legge elettorale. La soluzione indicata dal Tribunale, a cui si era già chiesto in passato di intervenire, aggiungeva la beffa al danno: rinviare la decisione alla Giunta per le Elezioni della Camera e del Senato, ovvero - anziché alla Corte - agli stessi eletti di cui si mette in dubbio la correttezza del metodo con cui sono stati eletti, loro giudici di se stessi. Questo è lo stato di salute della sovranità popolare, la cui sottrazione agli elettori garantisce i partiti della seconda repubblica, da un ventennio, di autotutelarsi tenendo a debita distanza la partecipazione politica degli elettori dalle istituzioni rappresentative occupate dai “nominati” (prima con l' uninominale, poi con lista bloccata e ora addirittura in vacanza permanente).Di qui l'iniziativa “civica” del gruppo di ricorrenti. Si tratta di evitare che la faccenda si ammatassi su se stessa. La strada scelta non è stata, da parte loro, di “impugnare i comizi”, ovvero di contestare lo svolgimento delle elezioni già tenutesi, ma di chiedere al Tribunale - con un'azione ordinaria - che si consenta alla Corte Costituzionale di pronunciarsi sul diritto di poter votare secondo Costituzione. Non si mette, cioè, in discussione il risultato elettorale, ma il modo di votare, per cambiarlo nel rispetto dei diritti costituzionali degli elettori, prima del prossimo ritorno alle urne. La controparte naturale - non potendo essere il Presidente della Repubblica che promulga le leggi, ma è costituzionalmente irresponsabile - è il Governo che le controfirma, ed in particolare la Presidenza del Consiglio ed il Ministro degli Interni, al tempo del “porcellum”, Berlusconi e Maroni. L'esecutivo di allora si oppose con l'Avvocatura di Stato alla richiesta del comitato civico promotore dell'azione giudiziaria. Nella totale indifferenza della stampa e delle televisioni, comprese quelle che a ogni piè sospinto fustigano la “casta”, si è consumato, nella disattenzione generale, un ultimo scandalo con la redazione di un principio ( articolo 44 L.69/2009) con cui si introduce “la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie concernenti atti del procedimento elettorale preparatorio l'elezione della Camera dei deputati e del Senato”, ma dimenticandosi di inserirlo nel nuovo Codice del processo amministrativo. Si torna perciò alla situazione precedente in caso di elezioni anticipate con la legge in vigore. Lo smantellamento della Costituzione, non la sua riforma, può perciò proseguire cambiando con legge ordinaria la forma di governo e sfregiando gli articoli 48 sul voto uguale e 51 della Carta per cui tutti si possono candidare in condizioni di eguaglianza: sarebbe più democratico e trasparente convocare un'Assemblea Costituente. In questo momento, quindi, l'Avvocatura dello Stato, su richiesta del governo del tempo, si oppone alla possibilità che il giudice invii alla Corte costituzionale la richiesta di esame (richiesta sia dalla Corte che dal drappello civico) per un giudizio di costituzionalità del premio di maggioranza, senza che esso sia ancorato a un quorum minimo in percentuale o in seggi. Questo è il principale punto contestato: che oggi (per organizzare il bipolarismo) il premio di maggioranza non premia chi ha la maggioranza assoluta del voto popolare per rafforzarla, ma creando una maggioranza artificiale attribuendo il 54% dii seggi parlamentari. L'attuale governo, il governo Monti consentirà ai cittadini-elettori ricorrenti di giungere sino alla Corte Costituzionale o manterrà l'opposizione dell'Avvocatura all'esame della questione di costituzionalità sollevata dagli elettori? Nel silenzio generale della stampa e dei media, il 22 marzo la Corte d'appello di Milano deve decidere se dare il via libera o no. Una rinuncia alla pervicace opposizione, un “lascia-passare” verso la Corte Costituzionale da parte del governo, sarebbe la scelta più democratica. Nel gruppo dei cittadini elettori che da 4 anni si battono contro l'incostituzionalità della legge elettorale ci sono avvocati, magistrati della cassazione ed ex avvocati dello Stato, tra cui l'avv. Aldo Bozzi, nipote del mitico omonimo parlamentare liberale Prof. Bozzi e l'on. Felice Besostri, membro della Commissione Affari Costituzionali del Senato nella XIII legislatura e docente di diritto pubblico comparato.

 
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PAPA’ IN PUERPERIO” IN VIA BOIFAVA

Post n°564 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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Un incontro importante per i neo papà e non solo

I Consultori familiari. Integrati (CFI) svolgono funzioni fondamentali per le famiglie ai più sconosciute, a meno che non se ne abbia bisogno. Si occupano, tra l’altro,  di gravidanza e nascita, contraccezione, andrologia, sterilità, interruzione volontaria di gravidanza, disagio psicologico individuale e familiare, diritto di famiglia e problemi sociali, mediazione familiare, adozione nazionale e internazionale e affido familiare.

Sono, insomma, veri centri  multi-professionale di prevenzione e assistenza sanitaria-psicologica-sociale all'individuo, alla coppia e alla famiglia nelle diverse fasi della vita,

In quest’ottica, i Consultori organizzano moltissime attività di supporto e di informazione, tra le quali spicca quella che segnaliamo oggi che vedrà protagonista il CFI di via Oglio 18 – terzo piano sala gruppi dove GIOVEDI' 1° MARZO ALLE 17.00 è previsto un incontro gratuito con uno psicologo e un’ostetrica (per rendere il tutto fruibile, le iscrizioni si raccolgono al CFI BOIFAVA Tel 028578.8428 dalle 9 alle 12  chiedendo di Gloria Roberti, ostetrica).

Nasce infatti un gruppo di discussione rivolto ai neo-papà con figli da 0 a 12 anni che si pone tra gli obbiettivi quelli di: offrire uno spazio per promuovere “relazioni di sostegno” attraverso il confronto con altri papà; rafforzare la funzione paterna di supporto affettivo alla relazione mamma-bambino, aiutare i papà a rispondere in modo coerente e condivisa alle scelte educative; sviluppare e arricchire l’identità paterna in funzione di una nuova e più complessa genitorialità.

Una nota polemica: ho avuto la fortuna di venire a conoscenza dell’evento via mail; un’amica mi ha inoltrato il messaggio di una consigliera di zona che diceva: “Le operatrici lamentano che questi incontri sono scarsamente conosciuti ma molto apprezzati da chi partecipa. Possiamo provare a inoltrare l'invito alla nostra rete di indirizzi?” A me la consigliera non l’ha mandato e da nessuna parte ho trovato notizia dell’iniziativa: non ci si chieda come mai siano scarsamente conosciuti gli eventi, diamine Luciana! Almeno informa gli amici che scrivono su giornali e hanno blog!

Marco Zio

 
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SGOZZATO NELLA SUA AUTO di Cristina Fabris

Post n°563 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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E’ successo all'Ortica ed è un vero giallo

La gola tagliata e la giugulare recisa con un coltello dalla lama di 18 centimetri, così è stato ritrovato il  corpo riverso tra i sedili della sua Ford Fusion parcheggiata in via Casasco all'Ortica.  S tratta di Cesare Mori che aveva 67 anni e  viveva in via Pordenone 1, in un bel palazzo di sei piani a pochi metri da piazza Udine. L’uomo soffriva da anni di patologie psichiche ed  era separato da una decina d'anni. La figlia, che vive in Germania, aveva dato l'allarme alla polizia italiana n quanto non riusciva a mettersi in contatto con il padre. Gli agenti del commissariato avevano anche fatto un sopralluogo nell'appartamento deserto. A dare l'allarme  è stato un bosniaco che ha chiamato i poliziotti della stazione di Lambrate. L'uomo aveva notato la figura dell’uomo,  ma solo  nel primo pomeriggio, ripassando nella strada ha capito che qualcosa non andava. Sono stati gli agenti della Polfer i primi a notare le macchie di sangue sui tappetini e sui sedili dell'auto. La polizia scientifica e del magistrato ha permesso di scoprire il profondo taglio alla gola inflitto con un  coltello dalla lama lunga 18 centimetri, ancora ricoperto di sangue. La vittima non aveva documenti, ma nessuno ha toccato i contanti che aveva in tasca. Gli investigatori della Omicidi lo hanno identificato Mori grazie alla targa dell'auto. Il coltello impiegato potrebbe provenire dalla cucina del’uomo. L’ipotesi è quella di suicidio.

Cristina Fabris

 
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"COME LE ONDE DEL MARE" - Mostra personale di Tiziano Capetta

Post n°562 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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L’inaugurazione della mostra “Come le onde del mare” sarà lunedì 5 marzo 2012 alle ore 20.00 presso BotteGas 'filiera minima' Via Colletta, 31 Milano tel. 02 89764376 e.mail info@bottegas.it e proseguirà sino a sabato 31.

Non solo la location è alquanto suggestiva e nota; anche questa volta l’artista è di primissimo piano.

Parliamo di Tiziano Capetta, classe 1975, noto ormai in tutto il mondo tanto che nel  2007 è intervenuto, presso la galleria Yakimono Bizeny Aki Kenshinan di Niigata (Giappone), con due mostre personali di scultura. In entrambe le occasioni, presentato da Kenshinan Okoshi, ha fuso lo stile tradizionale giapponese con quello occidentale astratto rievocando la carica emotiva dell’Action painting. Nel corso dello stesso anno alcune sue sculture sono state esposte alla  galleria Studio Logos nel centro di Roma. Inoltre, promosso dall’associazione Art&fortE, in occasione dell’evento Art&fortE StArt Biennale, le sue opere esposte allo Spazio Eventi Mondatori di piazza San Marco di Venezia hanno suscitato notevole interesse per il valore tecnico ed artistico delle sue opere.  A giugno dello stesso anno esce un articolo "DER KUNSTBLITZ" in una rivista di arte contemporanea. Nel mese di ottobre presso la Galleria “Immagini spazio arte” di Cremona presenta la sua prima personale in Italia di scultura. 

E’ Tiziano a raccontare “Come le onde del Mare”: “Musica e letteratura sono state sempre le mie muse ispiratrici. Questa volta l’album “marinai, profeti e balene” di Vinicio Capossela, mi ha introdotto alla lettura di un grande classico, “Moby Dick”. Complici nella lettura furono i sublimi panorami della laguna veneziana e le scogliere ischitane. Posso quasi dire d’essermi imbarcato anche io sul “Pequod” portato dal capitano Achab. Così armato del pennello, quasi fosse il mio rampone, ho dipinto una serie di tele che riconducono all’oceano, metafora delle tempeste interiori che nella vita un uomo si trova ad affrontare. Su alcune tele, ho fissato degli stracci che racchiudo in loro tutte le ancestrali paure che albergano in ogni individuo. Il quadro “della tempesta non ci importa, tanto sappiamo sempre nuotare!” è un incoraggiamento a non abbandonarsi mai di fronte all’abisso e, confidandosi in cuore, scegliere la miglior via. In questo modo “il tempestoso atlantico del nostro essere” si calmerà placando la risacca che giaceva in noi ostacolando l’orizzonte.  Ma il naufragio non lo considero sempre un evento spiacevole anzi, tutt’altro. Con il quadro “naufrago nei tuoi occhi”, ho voluto esaltare il vero sentimento d’amore che porta addirittura a saper volare sopra ogni cosa materiale, mano nella mano, come gli sposi di Chagall”

Prendete nota dell’importante evento: da lunedì 5 marzo 2012 (inaugurazione ore 20.00) presso BotteGas Via Colletta, 31 – Milano. Imperdibile

Marco Zio

 
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BREVI DEL TERRITORIO : CITTA’ STUDI di Cristina Fabris

Foto di marcozio1

La scuola materna di via Watt 39 è un edificio ormai in stato di degrado e questo preoccupa i genitori dei bambini che lamentano il fatto che l’edificio è molto vecchio e necessita di urgenti lavori di ristrutturazione per lo stato cadente dei muri, dei serramenti, degli impianti. Ora che è inverno i bambini spesso devono restare con il pile o la felpa per il freddo derivante da abbondanti spifferi dalle finestre vetuste. Ai genitori è stato detto che i lavori sono stati  programmati ma da anni sono stati bloccati dalla Sovrintendenza ai beni architettonici. I genitori attendono risposte chiare e interventi definitivi per i loro bimbi.

Il Costantino Imperatore in via Sidoli, la fontana di piazza Leonardo da Vinci e altri monumenti a Milano sono stati ripuliti da scritte e scarabocchi segnalati al Comune dai cittadini. “Come annunciato siamo intervenuti tempestivamente e, in poche settimane, - ha spiegato detto l'assessore Pierfrancesco Maran - abbiamo ripristinato il decoro di statue, basamenti e stele. Ogni due mesi verificheremo lo stato delle opere ripulite. Rinnoviamo ai cittadini la richiesta di collaborare, segnalando situazioni su cui intervenire”. I monumenti sono stati ripuliti utilizzando gel biodegradabili ad alta capacità di assorbimento, in grado di rimuovere lo sporco senza intaccare le superfici che, dopo il risciacquo, sono state trattate con una sostanza protettiva anti-scritte a base di acqua.

Presso l’ dall’associazione culturale Oggi Non Ho fretta  , in via Teodosio 19 si è tenuto lo swap party  di abbigliamento e accessori fashion,  in perfetto stato, BarattaMI.  Si è trattato di un evento all’insegna del divertimento, ecosostenibilità, spirito di condivisione. 15 euro per gli swappisti  comprensivi di aperitivo rinforzato e concerto soul. Il senso del baratto accomuna questa esperienza di scambio nell’inverno milanese, con la possibilità di bersi un drink, di conoscere nuove persone e di ascoltare musica dal vivo. E’ un’interessante prospettiva che rifugge lo spreco e fa della condivisione e del recupero un tema principe.

Cristina Fabris

 
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SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE PDL

Post n°560 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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Capirai, spoglia donzelle in retate!

La Segreteria politica nazionale Pdl (Ale! spoglia donzelle nei patriarcati) come è noto, è composta solo da nominati dall’unto dal Signore, ergo insultando S. Berlusconi (lucri boss, né?) e proprio perché nominato ma eletto, il segretario  politico nazionale: Angelino Alfano non è più chiamato “la fogna leonina” bensì “la fogna e il nano”.

Iniziamo dall’Amministrazione nazionale e dal ruolo di Segretario amministrativo (vera mignotta tra essi morii), il microricco Rocco Crimi per poi passare Maurizio Lupi, più mi urla Zio e più urlo a lui che è il Responsabile Settore Organizzazione: si, se pagate lo zozzone, berranno restii. Del resto il suo vice è Marco Martinelli (carni rammollite); Responsabile Settore Elettorale (brontola e tesse le proteste reali) è il romano Ignazio Abrignani.che graziò nani in biga e Vice: Vincenzo Nespoli, insolenze con vip.

Cosa fa il Responsabile Settore Enti locali Domenico Nania? Menando caino, lui nomina Dio:cane, come Vice  Mario Valducci (marcivi da culo)

Visto che è molto serio, al Responsabile Settore Adesioni, io presentai sesso tra le bionde! Ma non ci fu nulla da fare:Gregorio Fontana., lo sanno tutti, Gregorio Fontana, gringo ateo ronfa. (ma anche tonno fa gregario!) mentre il Vice Francesco Biava, finora sbava ecc,

La Responsabile Settore Pari Opportunità è Barbara Saltamartini (slabbrata tra marinai) molto nervosa con la sua Vice Beatrice Lorenzin famosa soprattutto per gli incoerenti blazer.

Mi sono preso un impegno verso il Responsabile Settore Internet e nuove tecnologie, Antonio Palmieri animerò il tapino! e

Il Responsabile Settore Italiani nel mondo  è difficile da anagrammare; si chiama Juan Esteban Caselli ed è famoso per le sue scalate in blue jeans.

Laura Ravetto, voluta a terra dal nano è la Responsabile Settore Comunicazione/immagine/propaganda.

MA CHIUDIAMO IN BELLEZZA con due icone del Pdl. Il Portavoce è Capezzone, CazzoPene e la Responsabile Settore Iniziative movimentiste è Michela Vittoria Brambilla. Cosa dici? Ah, trombavi la rimbecillita! Però lo sai che si può anagrammare anche in altra rimbambita? Eh villico?  

Marco Zio

 

 
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BREVI DAL CONSIGLIO DI ZONA 3 di Cristina Fabris

Post n°559 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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Altan, Il Piccolo Uovo ma anche Foibe e Fascismo

PICCOLO UOVO

In Consiglio di Zona 3 è stato messo all’ o.d.g. una mozione riguardante la lettura del nuovo libro di Altan “Piccolo Uovo”, dove un simpatico pinguino è in cerca di una famiglia e incontra nuclei famigliari di ogni tipo, single, eterosessuali e omosessuali. La mozione chiede con forza che questo libro illustrato non venga proposto in lettura negli asili, ritenendo che presenti connotati ideologici e che non sia attinente alla realtà e alla promozione della famiglia naturale. Il Consigliere proponente è stato Francesco Migliarese.  Linguaggio semplice e diretta fotografia de mondo della natura dove eventi accadono senza che e si comportino giudizi morali. Ci si appella all’ideologia fuorviante, ma chi contesta il proponente ritiene un approccio ideologico quello che limita l’aggregazione sociale a un solo modello e ne esclude a priori altri. Chi  non trova nulla di errato nel libro di Altan, pensa che il  Piccolo Uovo ci insegni la realtà di oggi, come è fatta la nostra società e quali diversità e complessità i nostri figli oggi dovranno comprendere.

FASCISMO, FOIBE; ESODO

E’ stata inaugurata il 10 febbraio la mostra allestita presso il Consiglio di Zona 3 per il Giorno del Ricordo dal titolo "Fascismo, foibe, esodo" a cura della Fondazione Memoria della Deportazione. L’evento ha scatenato polemiche da parte dell’opposizione. Durante la commissione cultura, in cui la  maggioranza ha proposto questa mostra per il Giorno del Ricordo, l'opposizione ha proposto di allestire una mostra dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sulle foibe. In commissione è stato deliberato, con solo due voti contrari e il consenso delle due associazioni, di allestire entrambe le esposizioni nello stesso luogo e nello stesso periodo prevedendo anche un convegno per la serata di chiusura in cui sarebbero intervenuti rappresentanti dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)  e dell'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). In sede di approvazione in consiglio, però, l'opposizione si é scagliata
contro la delibera per il solo motivo che si parlava di una mostra, chiaramente con due esposizioni diverse e non di due mostre e ha dichiarato la volontà dell'ANVGD di non prendere più parte alla mostra

Cristina Fabris 

 
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UN FIUME DI BIRRA AGLI EAST END STUDIOS

Post n°558 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da marcozio1
 
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In via Meenate l'Italia Beer Festival da 9 all’11 marzo

Italia Beer Festival è il nome della manifestazione itinerante dedicata alla promozione della birra artigianale e di qualità che torna a Milano, la città in cui sette anni fa si tenne la prima edizione della rassegna, dal 9 all'11 marzo 2012, con il consueto mèlange di degustazioni, laboratori ed eventi che si propongono di diffondere la conoscenza del mondo birrario artigianale con particolare riguardo alla produzione italiana.

Saranno i caratteristici locali dello Spazio Antologico ad accogliere la settima edizione dell'IBF, l'unica manifestazione d'Italia interamente dedicata al mondo dei microbirrifici artigianali, che proporrà ai visitatori, come da tradizione consolidata, un ampio ventaglio di iniziative, dai banchi d'assaggio gestiti dai produttori con l'offerta di centinaia di birre artigianali ai laboratori di degustazione, rivolti ai neofiti, che saranno messi in condizione di acquisire le nozioni fondamentali del procedimento di produzione della birra artigianale, così come agli appassionati del settore, che potranno arricchire il loro bagaglio di conoscenze partecipando ai laboratori dedicati alle novità del mercato birrario o a quelli impostati sugli abbinamenti cibo/birra. Ancora una volta, accanto agli stand dedicati alla birra, potremo trovare i banchi d'assaggio di prodotti artigianali del settore gastronomico (dai salumi ai formaggi, dal cioccolato ai dolci).

L'Italia Beer Festival è realizzato dall'Associazione Degustatori Birra che organizza corsi, il campionato italiano delle birre artigianali con l'intento di rafforzare la conoscenza della birra artigianale e di alimentare nel pubblico il desiderio di avvicinarsi ad un settore ancora poco noto ma che manifesta da tempo segni di dinamismo e capacità di rinnovamento.

L'IBF milanese vedrà affiancarsi le birre legate al territorio, realizzate con prodotti locali come castagne, tartufo o basilico, a quelle che si distinguono per originalità come quella aromatizzata con la Damiana, un'erba nota per le qualità afrodisiache, o che si segnalano per la capacità di accogliere innovazioni, come le birre prodotte con luppoli orientali o coltivati nell'emisfero australe.

La manifestazione si terrà allo Spazio Antologico di Milano (East End Studios, via Mecenate 84/10) con i seguenti orari: venerdì 9 marzo (17.00-02.00); sabato 10 marzo (12.00 - 02.00); domenica 11 marzo (12.00 - 24.00).

Marco Zio

 
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VOTO IN REGIONE PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATUS DI “MALATTIA RARA” DELLA SSC

Foto di marcozio1

Parzialmente approvata una mozione dell’IDV, ma è solo un piccolo passo avanti.

Cantano vittoria i consiglieri targati IDV per l’approvazione unanime di una mozione che impegna la Regione Lombardia ad adoperarsi per il riconoscimento dello  status di “malattia rara” della sclerosi sistemica progressiva (Sclerodermia) e che la Giunta Regionale presenti alla Commissione consiliare competente le iniziative che intenda assumere per il riconoscimento delle 120 nuove malattie rare comprese nell’elenco regionale aggiornato.

 “L’approvazione unanime della nostra mozione è un primo, importante passo per la ricerca e il sostegno ai malati in Lombardia”, dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori e primo firmatario della mozione che continua: ““Si tratta di un segnale importante, che risponde alle istanze presentate dal gruppo di lavoro costituito tra l’Associazione italiana sclerosi sistemica onlus e gli specialisti delle principali aziende ospedaliere lombarde”

In realtà la mozione chiedeva molto di più e soprattutto l’attivazione di una serie di servizi riabilitativi fondamentali. Così non è stato e Manuela Aloise, presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica di via Mecenate 6 dice “Ci hanno cassato”.

Ai politici può interessare farsi belli, ai malati serve tutto, dal supporto fisioterapico a quello psicologico, dall’educazione alimentare supportata da un nutrizionista al podologo, dall’esperto in chirurgia vascolare al supporto e insegnamento delle tecniche di caumoflage.

Perché  “L’aspettativa di vita  per i malati di SSc varia da 1 anno nelle forme più aggressive  ad un massimo di 12 anni nelle forme che esordiscono con un grande coinvolgimento della sola epidermide” e comunque  si soffre tremendamente. In via Mecenate 6 la Lega Italiana Sclerosi Sistemica lotta tenacemente per una sanità giusta. E noi con loro.

Marco Zio

 
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PRIMA RIPRESA AUDIO-VIDEO IN CONSIGLIO DI ZONA 4

Foto di marcozio1

In realtà è stata una provocatoria pagliacciata dei grillini

Nell’ultima riunione del Consiglio di Zona 4 c’è stata la preannunciata (via email al presidente del consiglio di zona 4) prova di forza di alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle che volevano effettuare le riprese della seduta per poi renderle pubbliche via Internet.

Va detto che, a inizio di seduta, il vicepresidente Pier Angelo Tosi, ha letto il parere del Direttore di Settore Dott. Carlo Premoselli  rispetto la richiesta di video riprendere il consiglio. Nella comunicazione il Dott. Premoselli affermava: “Nel caso di riprese audiovisive effettuate da privati cittadini,in attesa di una specifica norma regolamentare, devono essere valutate caso per caso le singole richieste. In ogni caso,nel rispetto di quanto previsto dall’art. 23 del Codice della Privacy,deve essere acquisito il consenso da parte delle persone riprese,consenso espresso in forma scritta. Il cittadino deve essere identificato e deve dichiarare l’uso che farà delle riprese, quali canali di trasmissione utilizzerà”.

Non avendo voluto interrompere le riprese, il Consiglio (che non aveva argomenti particolarmente spinosi all’ordine del giorno) è stato sospeso in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine chiamate sia dal vice presidente che dai grillini. La discussione è stata estremamente civile e poco dopo Tosi ha annunciato che, vista la documentazione e considerata la posizione della Polizia Locale, veniva  autorizzata la video ripresa dopo aver chiesto,  per appello nominale, l’autorizzazione preventiva ai singoli consiglieri per la video registrazione della loro immagine. Dopo l’appello tutti i consiglieri, tranne due del PDL, Calchera Bruno Giuseppe e Galimberti Giancarlo hanno dato il loro consenso alle riprese purché le stesse fossero poi pubblicate in maniera integrale, senza tagli e manomissioni e previa registrazione delle generalità dei cittadini che avrebbero effettuato le riprese.

Cantano vittoria i grillini che parlano di “vittoria conto le difficoltà che si incontrano in Italia per far rispettare i diritti di noi cittadini.” In realtà le riunioni del Consiglio sono comunque pubbliche e i cittadini hanno il diritto di intervenire; poter  assistere a ore (in alcuni casi anche più di dieci!) di ripresa – manipolabile – audio video su internet non è propriamente democrazia: lo è casomai intervenire agli incontri e partecipare attivamente alle discussioni.

Che fosse una provocazione (l’aggettivo lo scelga il lettore) è dimostrato dal fatto che la telecamera aveva una batteria quasi scarica e che le riprese sono durate 30 minuti. Tra le proteste di alcuni consiglieri di minoranza che si sarebbero rivisti volentieri nel cinepanettone targato 5 stars!

Marco Zio

 
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Brava Cris Un bacio
Inviato da: cagiogno
il 08/02/2012 alle 16:05
 
 

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