Piccole impronte
Guardate negli occhi il vostro cane, e provate a dire che non ha l'anima (Victor Hugo)
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Ricerche scientifiche sugli animali? INUTILI E CRUDELI
Post n°9 pubblicato il 26 Febbraio 2008 da fabix412
I cosiddetti `ricercatori' giustificano spesso la vivisezione in virtù dei suoi ipotetici vantaggi per la salute umana ma questi non sono mai stati osservati. Parecchi decenni di sperimentazione animale non hanno portato un solo risultato pratico; miliardi di animali muoiono nei laboratori e nessuno è mai stato in grado di fornire una prova scientifica dell'utilità di tali esperimenti. La sperimentazione animale è semplicemente una grande fonte di guadagno: i `ricercatori' possono scrivere enormi quantità di pubblicazioni (e ottenere quindi avanzamenti di carriera, stipendi e finanziamenti sempre più alti) semplicemente ripetendo gli stessi inutili esperimenti su diversi animali e in condizioni leggermente diverse. Le industrie chimiche, farmaceutiche, i produttori di cosmetici e di infiniti altri articoli testano i loro prodotti su animali ma questi test non hanno alcun significato. Ad esempio le sigarette sono state vendute per anni come non pericolose perchè numerosissimi test avevano escluso che ci fosse una correlazione tra fumo e tumori. In effetti negli animali utilizzati tale correlazione era assente e tanto è bastato a mentire per anni agli acquirenti. La sperimentazione animale rappresenta semplicemente una formalità per essere legalmente autorizzati a vendere prodotti potenzialmente pericolosi. Alla fine le vere cavie siamo noi consumatori.
Una cosa utile è automaticamente giusta? Anche se la vivisezione potesse aiutare la ricerca (non può, stiamo solo facendo un'ipotesi), sarebbe comunque inaccettabile. L'utilità non rappresenta una giustificazione, altrimenti dovremmo permettere la sperimentazione su esseri umani non consenzienti, visto che questi test sarebbero i soli realmente significativi. Gli sperimentatori dicono spesso che gli uomini sono una `razza superiore'; gli animali umani possono essere superiori a quelli non umani in quanto a capacità intellettuali, ma questo non è un buon motivo per ucciderli. Al contrario, se siamo superiori, dovremmo proteggere e preoccuparci dei più deboli. Dovremmo applicare agli altri animali gli stessi principi che applichiamo agli esseri umani; se sei superiore fisicamente o intellettualmente ad un'altra persona devi aiutarla, non ucciderla per un tuo vantaggio. Gli animali non sono le sole vittime della vivisezione: l'inutilità della vivisezione ha una diretta conseguenza: la sua pericolosità Industrie e laboratori di ricerca possono distribuire praticamente qualsiasi cosa se trovano una specie animale che ne sia immune. Se vi siete mai chiesti perchè tante persone muoiano per aver utilizzato medicinali o altri prodotti considerati innocui, la risposta è semplice: la sperimentazione animale usa praticamente ogni specie animale, quindi si può dimostrare qualsiasi cosa. In altre parole, la sperimentazione animale è un modo semplice per vendere prodotti potenzialmente pericolosi con una rete di sicurezza dal punto di vista legale. Alcune industrie utilizzano metodi alternativi come simulazioni al computer o estrapolazioni dai miliardi di dati già noti ma in questo caso i risultati sono molto più difficili da manipolare. Potreste pensare che se non fosse per la sperimentazione animale ci sarebbero ancora più prodotti pericolosi in commercio. Non è così: rinunciando alla sperimentazione animale si perde questa sorta di rete di sicurezza e si diventa direttamente responsabili dell'eventuale pericolosità dei prodotti che si vendono. Quindi si presta molta più attenzione. Inoltre, le persone che sono crudeli nei riguardi degli animali, che ne causano la morte tra atroci sofferenze, sono con ogni probabilità altrettanto insensibili nei confronti delle nostre vite. Al contrario, le persone che si preoccupano degli animali, con ogni probabilità si preoccuperanno anche della sicurezza di chi acquista i loro prodotti. Pensate che a chi uccide senza l'ombra di rimorso centinaia di animali, facendoli oltretutto soffrire atrocemente, possa importare di un ignaro acquirente che muore in qualche lontana città? Se ve la sentite potete visitare il sito della mostra fotografica sulla vivisezione all'indirizzo http://www.novivisezione.org/mostra/index_en.htm Pensate che ogni volta che utilizzate un prodotto testato su animali non state solo contribuendo a tutto questo dolore, ma state anche mettendo la vostra vita e quella dei vostri cari nelle mani di chi lo infligge.
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AREA PERSONALE
Art. 7 - Obblighi dei detentori di animali
1. Chi a qualunque titolo detiene un animale dovrà averne cura e rispettare le norme dettate per la sua tutela.
Art. 8 Maltrattamento di animali
1. E' vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e che contrasti con le vigenti disposizioni.
4. E' vietato tenere animali in isolamento e/o condizione di impossibile controllo quotidiano del loro stato di salute o privarli dei necessari contatti sociali intraspecifici ed interspecifici tipici della loro specie.
5. E' vietato tenere permanentemente cani e gatti in terrazze o balconi o, anche per gli altri animali, per periodi di tempo ed in spazi comunque non compatibili con il loro benessere psicofisico e con le rispettive caratteristiche etologiche, isolarli in cortili, rimesse, box o cantine, oppure segregarli in contenitori o scatole, anche se poste all'interno dell'appartamento.
6. E' vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario.
7. E' vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezioni di casi di trasporto e di ricovero per cure e ad eccezione di uccelli, piccoli roditori e di quelli detenuti nel Bioparco.
8. E' vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse, costrizione fisica o psichica; è altresì vietato addestrare animali in ambienti inadatti (angusti o poveri di stimoli) che impediscono all'animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.
9. E' vietato addestare animali appartenenti a specie selvatiche.
10. E' vietato utilizzare animali a scopo di scommesse e combattimenti tra animali.
11. E' vietato colorare in qualsiasi modo gli animali tranne come sistema di marcaggi temporanei con metodi incruenti e che non creino alterazioni comportamentali effettuati da enti di ricerca ufficialmente riconosciuti.
12. E' vietato trasportare animali in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenza, ferite o danni fisici anche temporanei; gli appositi contenitori dovranno consentire la stazione eretta, ovvero la possibilità di sdraiarsi e rigirarsi.
13. E' vietato condurre animali al guinzaglio tramite mezzi di locomozione in mo vimento siano essi a trazione meccanica, animale o a mano.
14. E' vietato esporre animali in luoghi chiusi a suoni, rumori o musiche ad un volume tale da essere considerato nocivo. L'effettuazione di giochi pirotecnici all'interno o in prossimità di aree verdi deve essere comunicata in anticipo al competente Ufficio comunale per la tutela degli animali al fine di escludere possibili danni agli animali.
15. E' vietato lasciare animali chiusi in qualsiasi autoveicolo e/o rimorchio o altro mezzo di contensione al sole dal mese di aprile al mese di ottobre compreso di ogni anno; è altresì vietato lasciare soli animali chiusi, in autoveicoli e /o rimorchi permanentemente anche se all'ombra e con i finestrini aperti. E' altresì vietato trasportare animali in carrelli chiusi.
16. E' vietato non garantire agli animali detenuti a qualsiasi titolo l'alternanza naturale del giorno e della notte salvo parere scritto e motivato di un medico veterinario, il quale dovrà stabilirne la data d'inizio e fine del trattamento.
17. E' vietato trasportare o porre animali nel baule dell'autovettura, anche se ferma, quando questo è separato o non è tutt'uno con l'abitacolo; il divieto vale anche se il portellone posteriore è parzialmente aperto o sono stati predisposti areatori.
18. E' vietato mantenere e/o stabulare animali con strumenti di contenzione che non permettono la posizione eretta e il rigirarsi su se stessi, salvo parere scritto e motivato di un medico veterinario, il quale dovrà stabilire la data d'inizio e fine del trattamento.



























