Piccole impronte
Guardate negli occhi il vostro cane, e provate a dire che non ha l'anima (Victor Hugo)
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Post n°12 pubblicato il 17 Ottobre 2008 da fabix412
Quell'imbecille del sindaco di Roma Alemanno ha avuto la splendida idea, non solo di bloccare i pagamenti a coloro che lavorano nei canili da 11 anni, ma che dal 31 ottobre il canile dovrà passare non si sa in quali mani e soprattutto, che fine faranno tutti quei poveri cani???? Non si può pensare soltanto ai soldi anche se di mezzo ci sono quelle povere creature!!!! Firmate la petizione contro il sindaco Alemanno! Date il vostro sostegno anche se non siete di Roma! http://www.firmiamo.it/icaniliromaninonpossonodiventareunbusiness |
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Post n°11 pubblicato il 13 Settembre 2008 da fabix412
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Post n°10 pubblicato il 16 Marzo 2008 da fabix412
Nell'arena in festa, tra musiche e colori, trafitto dalle "picche" e Accanto a lui muore il cavallo. Il "matador" eroico e vittorioso, IL TORO Prima di entrare nell'arena: *Viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze. Quando entra nell'arena: *Gli vengono conficcate dai "picadores" le "picas" che producono dolore ed emorragie Quando esce dall'arena: *Viene trascianto via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente. Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti Eppure il toro non è un animale da combattimento, è un animale erbivoro, allevato nei pascoli fino all'età di 4 anni, poi bruscamente trasferito nell'arena. Torturare e uccidere il toro non significa, come afferma una pseudocultura, "vincere il male e le forze avverse della natura", ma significa solo SADISMO, IGNORANZA, VIOLENZA E BARBARIE. E poi ci sono le feste sanguinarie spagnole. Sono più di 3.000 ogni anno. Proibite nel 1963 sono oggi incoraggiate dalle autorità sia civili che religiose e alcune, considerate di interesse turistico internazionale, vengono sovvenzionate ufficialmente. Gli animali usati sono bovini, ovini, asini, cani, gatti, conigli, galline, oche... Ecco alcune delle 3000 feste: A TORDESILLAS e in altri luighi: "eroici cavalieri" strappano o tagliano la testa di galli vivi appesi per le zampe. Festa dell'asinello: si svolge a Villanueva de la Vera (Caceres) in Estremadura ogni anno l'ultimo giorno di carnevale. Un asinello piccolo e vecchio, cavalcato e selvaggiamente bastonato, viene trascinato dalla folla, quando cade viene obbligato a rialzarsi a randellate, mentre i bambini lo riempiono di botte, calci e pugni per ore finche l'animale agonizza. Festa del toro embolato (toro con le corna di fuoco): Sono più di 50 province di Valencia, Castellan e altri paesi della Spagna. Si avvitano alle corna del toro piccoli arnesi con palle di cotone, olio e catrame, a cui viene dato fuoco. Mentre l'animale impazzisce per il catrame infuocato che gli brucia il muso e gli occhi, viene inseguito, perseguitato e bastonato dalla folla. Festa del toro de la Vega (Settembre): Un popolo di adulti e bambini armati di lancie lunghe fino a 3 metri, aspetta l'arrivo del toro per torturarlo e trapassarlo in tutte le direzioni. Risulta vincitore di una lancia d'oro, offerta dal Municipio, colui, che per primo taglia i genitali al toro ancora vivo. Festa del toro di Coria (Giugno, Estremadura): 12 tori vengono seviziati e linciati dalla folla inferocita, 2 al giorno per 6 giorni, in onore di S. Giovanni. Chi legge può obiettare che è assurdo interessarsi alle crudeltà spagnole quando in Italia abbiamo molti problemi più gravi. Ma oggi molte battaglie di civiltà si vincono solo con la collaborazione internazionale. Come la salvezza delle piccole foche del Canada e di tutti gli animali da pelliccia dipende dalla rinuncia ad acquistare pellicce da parte di paesi consumatori di tutto il mondo, così anche la fine delle corride dipende oggi dai turisti, in quanto l'80% della popolazione spagnola vi è contro, ma sono comunque mantenute in vita da un migliaio di persone che gli animalisti chiamano MAFIA TAURINA. Cosa si può fare? 1. Diffondere informazioni su tali atrocità. |
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Post n°9 pubblicato il 26 Febbraio 2008 da fabix412
I cosiddetti `ricercatori' giustificano spesso la vivisezione in virtù dei suoi ipotetici vantaggi per la salute umana ma questi non sono mai stati osservati. Parecchi decenni di sperimentazione animale non hanno portato un solo risultato pratico; miliardi di animali muoiono nei laboratori e nessuno è mai stato in grado di fornire una prova scientifica dell'utilità di tali esperimenti. La sperimentazione animale è semplicemente una grande fonte di guadagno: i `ricercatori' possono scrivere enormi quantità di pubblicazioni (e ottenere quindi avanzamenti di carriera, stipendi e finanziamenti sempre più alti) semplicemente ripetendo gli stessi inutili esperimenti su diversi animali e in condizioni leggermente diverse. Le industrie chimiche, farmaceutiche, i produttori di cosmetici e di infiniti altri articoli testano i loro prodotti su animali ma questi test non hanno alcun significato. Ad esempio le sigarette sono state vendute per anni come non pericolose perchè numerosissimi test avevano escluso che ci fosse una correlazione tra fumo e tumori. In effetti negli animali utilizzati tale correlazione era assente e tanto è bastato a mentire per anni agli acquirenti. La sperimentazione animale rappresenta semplicemente una formalità per essere legalmente autorizzati a vendere prodotti potenzialmente pericolosi. Alla fine le vere cavie siamo noi consumatori.
Una cosa utile è automaticamente giusta? Anche se la vivisezione potesse aiutare la ricerca (non può, stiamo solo facendo un'ipotesi), sarebbe comunque inaccettabile. L'utilità non rappresenta una giustificazione, altrimenti dovremmo permettere la sperimentazione su esseri umani non consenzienti, visto che questi test sarebbero i soli realmente significativi. Gli sperimentatori dicono spesso che gli uomini sono una `razza superiore'; gli animali umani possono essere superiori a quelli non umani in quanto a capacità intellettuali, ma questo non è un buon motivo per ucciderli. Al contrario, se siamo superiori, dovremmo proteggere e preoccuparci dei più deboli. Dovremmo applicare agli altri animali gli stessi principi che applichiamo agli esseri umani; se sei superiore fisicamente o intellettualmente ad un'altra persona devi aiutarla, non ucciderla per un tuo vantaggio. Gli animali non sono le sole vittime della vivisezione: l'inutilità della vivisezione ha una diretta conseguenza: la sua pericolosità Industrie e laboratori di ricerca possono distribuire praticamente qualsiasi cosa se trovano una specie animale che ne sia immune. Se vi siete mai chiesti perchè tante persone muoiano per aver utilizzato medicinali o altri prodotti considerati innocui, la risposta è semplice: la sperimentazione animale usa praticamente ogni specie animale, quindi si può dimostrare qualsiasi cosa. In altre parole, la sperimentazione animale è un modo semplice per vendere prodotti potenzialmente pericolosi con una rete di sicurezza dal punto di vista legale. Alcune industrie utilizzano metodi alternativi come simulazioni al computer o estrapolazioni dai miliardi di dati già noti ma in questo caso i risultati sono molto più difficili da manipolare. Potreste pensare che se non fosse per la sperimentazione animale ci sarebbero ancora più prodotti pericolosi in commercio. Non è così: rinunciando alla sperimentazione animale si perde questa sorta di rete di sicurezza e si diventa direttamente responsabili dell'eventuale pericolosità dei prodotti che si vendono. Quindi si presta molta più attenzione. Inoltre, le persone che sono crudeli nei riguardi degli animali, che ne causano la morte tra atroci sofferenze, sono con ogni probabilità altrettanto insensibili nei confronti delle nostre vite. Al contrario, le persone che si preoccupano degli animali, con ogni probabilità si preoccuperanno anche della sicurezza di chi acquista i loro prodotti. Pensate che a chi uccide senza l'ombra di rimorso centinaia di animali, facendoli oltretutto soffrire atrocemente, possa importare di un ignaro acquirente che muore in qualche lontana città? Se ve la sentite potete visitare il sito della mostra fotografica sulla vivisezione all'indirizzo http://www.novivisezione.org/mostra/index_en.htm Pensate che ogni volta che utilizzate un prodotto testato su animali non state solo contribuendo a tutto questo dolore, ma state anche mettendo la vostra vita e quella dei vostri cari nelle mani di chi lo infligge.
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Post n°8 pubblicato il 20 Febbraio 2008 da fabix412
E' naturale per un orso ballare o per delle foche giocare con un pallone? Oppure per un elefante mantenere il suo peso di diverse tonnellate sulle sole zampe posteriori? O per dei felini saltare attraverso un cerchio infuocato, considerato anche il terrore degli animali per questo elemento? Obiettivamente, crediamo di NO! Invece, evidentemente, i circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali. Almeno, così affermano quando li si accusa di maltrattare gli animali. La loro esplicita ipocrisia nel negare gli evidenti maltrattamenti e prevaricazioni nei confronti degli animali che tengono prigionieri, non impedisce a chi è un minimo sensibile di vedere la cruda realtà, dietro una facciata di lustrini e divertimento. Per stravolgere completamente l'istinto di un animale, si deve necessariamente ricorrere alla violenza: per far alzare alternativamente le zampe ad un orso si ricorre a piastre e pungoli elettrici (nel passato a braci ardenti), per fa "sorridere" un pony lo si punge ripetutamente sul muso con uno spillone, in modo che durante lo spettacolo si ricordi il dolore ed esegua l'esercizio. Tutto questo dopo che l'animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli "spettacoli" e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali. Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perché sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare. Qualche volta a tigri, orsi e alligatori vengono anche tolti i denti e le unghie perchè non possano più ribellarsi. |
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Post n°7 pubblicato il 16 Febbraio 2008 da fabix412
Come ti senti ? Quindi, non avrai perdono. Ricorda....non avrai MAI perdono |
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Post n°6 pubblicato il 13 Febbraio 2008 da fabix412
Gli animali "da pelliccia" vengono allevati in gabbie strette ed anguste adatte a far risparmiare spazio all'allevatore, ma soprattutto a impedire il movimento dell'animale che potrebbe rovinare la sua pelliccia. Secondo le nuove leggi, il benessere dell'animale dovrebbe valutarsi in base alle 5 libertà cui gli animali hanno diritto e al rispetto delle esigenze dettate dalle caratteristiche della singola specie: -Libertà dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione; Negli allevamenti attuali non si può certo dire che vengano rispettati i loro diritti! Chiusi in piccole gabbie, costretti a muoversi su superfici innaturali che spesso portano al ferimento delle zampe (reti metalliche), isolati dai loro simili, alimentati in maniera innaturale. La loro vita è molto breve (il tempo necessario perché la loro pelliccia sia utilizzabile) e non essendo animali destinati all'alimentazione umana le loro carni non vengono sottoposte a controlli. Il che permette agli allevatori di utilizzare composti chimici e farmacologici in grado di tenere in vita gli animali anche se in condizioni così assurde. Nonostante ciò, il tasso di mortalità negli allevamenti è spesso alto. Le cattive condizioni di allevamento si ripercuotono sui comportamenti che gli animali presentano: ripetizione ossessiva dello stesso movimento, aumento dell'aggressività, paura, stato di profonda apatia, comportamenti isterici o autolesionisti come spezzarsi i denti mordendo la gabbia. Una tecnica di allevamento particolarmente crudele è quella di esporre, in inverno, gli animali al freddo per far sì che sviluppino una pelliccia più folta. L'uccisione può avvenire sia con il gas che con l'elettricità, non essendo gli animali tutelati da alcuna legge a riguardo.
Nei boschi si usano le tagliole.Gli animali vittime di queste trappole rimangono anche per una settimana ad aspettare il cacciatore che verrà ad ucciderli. Nel frattempo la ferita si gonfia provocando dolori indescrivibili. Cosa ancora più assurda è il fatto che spesso gli animali vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili per le pellicce, quindi è una caccia spietata che non risparmia nessun mammifero abitante del bosco. Famosi sono inoltre i cacciatori di piccoli di foche che uccidono i piccoli a bastonate in testa Per rendere una minima idea di quanta morte e sofferenza implichi ogni singola pelliccia riporto il numero di animali necessari per confezionarne una. Agnello 30 - 45 Evito di mettere immagini ancora più "pesanti" nel rispetto della sensibilità di alcune (purtroppo) persone. Concludo solo dicendo che sono senza parole. |
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Post n°2 pubblicato il 07 Febbraio 2008 da fabix412
Com'è stato il mio primo giorno al canile. Un po di ansia prima di arrivare. Mi cambio e sono pronta. Inizia il giro per il canile. All'inizio niente di particolare. Ampi spazi all'aria aperta con cani che abbaiano. Poi iniziano i vari settori. Stretti corridoi con gabbie su entrambi i lati. Passarvi attraverso è come immaginarsi di stare in un carcere. Soltanto che quando passi nessuno ti urla contro. No. Quando passi ti rendi conto di una sofferenza tale da sentirti morire. Vorresti tapparti le orecchie, per non sentire quell'abbaiare così forte. Mi faccio coraggio e cerco di dare anche un'immagine a quel frastuono e a quell'odore nauseante. Avrei voluto scappare. Per paura? No. Per non vedere tutti quegli occhi privi di felicità. Solitamente qualcuno quando pensa ad un cane lo immagina scodinzolare, fare le feste. Già, magari potesse essere così per tutti loro. Vengo affiancata da una volontaria esperta. Obiettivo: portare a spasso alcuni cani. Perchè dico alcuni? Perchè in questo canile ce ne sono circa 1400. Chi possiede già un cane dirà, ma che sarà mai portare fuori un cane. E sono d'accordo con voi. Ma un conto è un cane che vive assieme ad una famiglia..e un conto è un cane che "vive" in un canile. Non potete nemmeno immaginare la gioia che si può provare e la gioia che potete donare loro. Appena apri un pochino una gabbia li vedi che si catapultano fuori. Fuori da quella vita priva di libertà. Priva di affetto. E non c'è momento più doloroso di quando devi riportarli dentro. Appena richiudi la gabbia li vedi li, davanti a te, con quegli occhietti che implorano di uscire nuovamente..è straziante. Ma almeno sai che un po di affetto puoi donarglielo tu, assieme a tutte le persone che fanno parte del canile. Persone straordinarie. Ho capito una cosa davvero importante..se trovate un cucciolo o un cane per strada, prima di portarlo in canile fate tutto ciò che è in vostro possesso per trovare qualcuno che possa prendersene cura..non rinchiudeteli in gabbia..perchè se poi nessuno li adotta sono costretti a starci per tutta la loro vita. Il primo canile online d'Italia |
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Post n°1 pubblicato il 07 Febbraio 2008 da fabix412
Ciao a tutti, sono Fabiana, 21 anni, di Roma. Come avrete capito dal titolo del mio blog ho una passione infinita per gli animali. Ho da poco iniziato l'attività di volontariato nel canile del comune di Roma. Spero di riuscire a far capire a tutti che gli animali sono come le persone, non soprammobili. Un consiglio..se siete davvero amanti degli animali e se decidete di prendere un cane..non comprateli..ci sono milioni di cani chiusi in gabbia per colpa di persone senza cuore..l'adozione è la loro unica salvezza..non fategli passare la loro vita senza libertà e soprattutto senza un briciolo di affetto. |
AREA PERSONALE
Art. 7 - Obblighi dei detentori di animali
1. Chi a qualunque titolo detiene un animale dovrà averne cura e rispettare le norme dettate per la sua tutela.
Art. 8 Maltrattamento di animali
1. E' vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e che contrasti con le vigenti disposizioni.
4. E' vietato tenere animali in isolamento e/o condizione di impossibile controllo quotidiano del loro stato di salute o privarli dei necessari contatti sociali intraspecifici ed interspecifici tipici della loro specie.
5. E' vietato tenere permanentemente cani e gatti in terrazze o balconi o, anche per gli altri animali, per periodi di tempo ed in spazi comunque non compatibili con il loro benessere psicofisico e con le rispettive caratteristiche etologiche, isolarli in cortili, rimesse, box o cantine, oppure segregarli in contenitori o scatole, anche se poste all'interno dell'appartamento.
6. E' vietato separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario.
7. E' vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezioni di casi di trasporto e di ricovero per cure e ad eccezione di uccelli, piccoli roditori e di quelli detenuti nel Bioparco.
8. E' vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse, costrizione fisica o psichica; è altresì vietato addestrare animali in ambienti inadatti (angusti o poveri di stimoli) che impediscono all'animale di manifestare i comportamenti tipici della specie.
9. E' vietato addestare animali appartenenti a specie selvatiche.
10. E' vietato utilizzare animali a scopo di scommesse e combattimenti tra animali.
11. E' vietato colorare in qualsiasi modo gli animali tranne come sistema di marcaggi temporanei con metodi incruenti e che non creino alterazioni comportamentali effettuati da enti di ricerca ufficialmente riconosciuti.
12. E' vietato trasportare animali in condizioni e con mezzi tali da procurare loro sofferenza, ferite o danni fisici anche temporanei; gli appositi contenitori dovranno consentire la stazione eretta, ovvero la possibilità di sdraiarsi e rigirarsi.
13. E' vietato condurre animali al guinzaglio tramite mezzi di locomozione in mo vimento siano essi a trazione meccanica, animale o a mano.
14. E' vietato esporre animali in luoghi chiusi a suoni, rumori o musiche ad un volume tale da essere considerato nocivo. L'effettuazione di giochi pirotecnici all'interno o in prossimità di aree verdi deve essere comunicata in anticipo al competente Ufficio comunale per la tutela degli animali al fine di escludere possibili danni agli animali.
15. E' vietato lasciare animali chiusi in qualsiasi autoveicolo e/o rimorchio o altro mezzo di contensione al sole dal mese di aprile al mese di ottobre compreso di ogni anno; è altresì vietato lasciare soli animali chiusi, in autoveicoli e /o rimorchi permanentemente anche se all'ombra e con i finestrini aperti. E' altresì vietato trasportare animali in carrelli chiusi.
16. E' vietato non garantire agli animali detenuti a qualsiasi titolo l'alternanza naturale del giorno e della notte salvo parere scritto e motivato di un medico veterinario, il quale dovrà stabilirne la data d'inizio e fine del trattamento.
17. E' vietato trasportare o porre animali nel baule dell'autovettura, anche se ferma, quando questo è separato o non è tutt'uno con l'abitacolo; il divieto vale anche se il portellone posteriore è parzialmente aperto o sono stati predisposti areatori.
18. E' vietato mantenere e/o stabulare animali con strumenti di contenzione che non permettono la posizione eretta e il rigirarsi su se stessi, salvo parere scritto e motivato di un medico veterinario, il quale dovrà stabilire la data d'inizio e fine del trattamento.
















































